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Tumore ovarico, Campanella “Farmaci test Brca rivoluzione copernicana”

ROMA (ITALPRESS) – “L’introduzione del test per la ricerca di mutazioni nei geni Brca consente di intercettare le persone a rischio di insorgenza di tumore ovarico, grazie all’arrivo di una nuova famiglia di farmaci che hanno aggiunto ai test un significato predittivo. Tali farmaci sono stati una rivoluzione copernicana, perché consentono opzioni terapeutiche mirate per le donne, con la capacità di intercettare le persone a rischio e metterle in sicurezza”: lo ha detto Ornella Campanella, presidente dell’associazione aBRCAdabra, intervenuta a un Talk Salute in onda su Urania TV.
(Fonte video: Utopia Studios)
fsc/gtr

Sanità, Liris “L’oncologia al centro del programma di governo”

ROMA (ITALPRESS) – “L’oncologia è al centro del programma di mandato del governo. Abbiamo la capacità di individuare le patologie in maniera precoce, puntando su nuovi farmaci e nuove tecnologie. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore qualità di vita del paziente, nonché una migliore tenuta dei conti pubblici. Prevenire significa anche questo”: lo ha detto Guido Liris, senatore di Fratelli d’Italia, intervenuto a un Talk Salute in onda su Urania Tv. “Verificare il divario tra regioni e tra singole Asl nella stessa regione è una priorità. Non tutte le regioni possono contare sulle stesse risorse – ha aggiunto -. Oggi è importante investire sulla diagnosi precoce perché aiuta il paziente ed è funzionale anche alle logiche di contenimento della spesa pubblica per la sanità, quindi ben venga l’approfondimento della politica”.
fsc/gtr
(Fonte video: Utopia Studios)

Tumore ovarico, Barberis “PARP inibitori hanno rivoluzionato terapia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il carcinoma ovarico si manifesta spesso in stadio avanzato e fino a pochi anni fa si controllava solo con chirurgia e chemioterapia. La recente disponibilità dei PARP inibitori ha rivoluzionato l’approccio sistemico e diagnostico. La genetica molecolare è fondamentale per individuare le pazienti che possono rispondere a questa terapia”. Lo ha detto Massimo Barberis, Senior Consultant in Patologia Molecolare presso l’Istituto Europeo di Oncologia, intervenuto a The Watcher Talk Salute, il format di Urania TV.
“L’identificazione di alterazioni nei geni BRCA1 e BRCA2, sia a livello germinale che tumorale, è stato il primo parametro predittivo positivo – ha aggiunto Barberis -. Attraverso studi bioinformatici si è definito un indice di instabilità genetica che indica il potenziale di risposta delle pazienti. Oggi esistono diversi test per valutare questi parametri. Quando osserviamo un’alterazione di BRCA sul tumore, dobbiamo considerare se sia di tipo germinale o solo tumorale, perché un’alterazione germinale può avere implicazioni anche sulla famiglia.”
fsc/gtr
(Fonte video: Utopia Studios)

America Week – Episodio 6

NEW YORK (ITALPRESS) – Nel sesto episodio di “America Week”, il nuovo appuntamento dell’Italpress che ogni settimana da New York propone notizie e analisi dagli Stati Uniti, Stefano Vaccara evidenzia come, invece di rallentare, Donald Trump abbia messo la quarta nella settimana in cui con una valanga di decisioni politiche suscita entusiasmo ma anche roventi critiche. Tariffe commerciali, licenziamenti nelle agenzie federali, trattative di pace per l’Ucraina e en plein al Senato sulle nomine per il suo governo.
Parlando dell’Europa, Trump ha ripetuto che è tosta nell’imporre le sue tariffe e certe multe alle aziende americane – lanciando poi ulteriori accuse all’UE durante una successiva conferenza stampa con il presidente dell’India Narendra Modi, in cui Trump ha detto che gli europei “devono pagare di più perché gli Stati Uniti stanno aiutando l’Ucraina mentre l’Europa invece non ha fatto sentire il suo peso in termini di denaro”.
Prima, parlando di tariffe, Trump aveva rivelato ai giornalisti che avrebbe voluto i dazi reciproci per l’Italia, la Spagna, la Francia già nel suo primo mandato ma che la pandemia “per la quale molte persone stavano morendo in questi paesi” gli ha fatto cambiare idea, aggiungendo: “Ho un cuore io”.
La marcia in più della settimana di Trump ha avuto il clou con la telefonata con Vladimir Putin, definita dal presidente americano “lunga e altamente produttiva” durante la quale hanno concordato di avviare i negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. La pace si avvicina? I critici accusano Trump di aver già concesso tutto a Putin e l’ex consigliere della sicurezza nel primo mandato di Trump, John Bolton, ha detto che le proposte a Putin divulgate da Trump e il suo Segretario alla Difesa Pete Hegseth potevano essere state scritte dal Cremlino. Insomma una ricerca della pace che appare una politica di appeasment della Russia.
fsc/gsl

Pnrr, Sicindustria “La Sicilia corre, ma cosa accadrà dopo il 2026?”

Pnrr, Sicindustria “La Sicilia corre, ma cosa accadrà dopo il 2026?”

PALERMO (ITALPRESS) – “Questo è un momento positivo per l’economia siciliana. Secondo i dati Svimez siamo più avanti in termini di PIL rispetto alle altre Regioni del Mezzogiorno e siamo più avanti anche rispetto alle altre aree che, storicamente, trainano il Paese. Per alcuni, questo è dovuto al fatto che l’economia è un pò drogata dai fondi del Pnrr”. Poi ci sono stati “i bonus fiscali che certamente hanno portato lavoro, soprattutto in Sicilia in settori come l’edilizia e l’impiantistica: il fatturato aumenta e aumenta anche lo stato di salute dell’economia. Però dobbiamo stare attenti a cosa succederà dopo il 2026 quando finiranno i fondi del Pnrr che ‘anabolizzanò l’economia e quando torneremo a una condizione di normalità”. Lo ha detto Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria e di Sistemi Formativi Confindustria, in un’intervista all’agenzia Italpress. Con il Pnrr la Sicilia ha avviato lavori per opere pubbliche pari a 1,4 miliardi di euro a titolarità dei Comuni, con una delle quote più alte tra le regioni meridionali. In termini di percentuale di progetti avviati dai Comuni, la Sicilia, con il 61,5% si trova sopra la media del Mezzogiorno, con margini di miglioramento.
Per quanto riguarda la regione, secondo i dati Svimez la Sicilia è in una buona posizione, con il 61,1% di opere avviate. Ma “non possiamo cullarci sul fatto che, dopo il 2026, ci saranno altri fondi in arrivo dall’Europa”. Inoltre, ha spiegato Rizzolo, ci sono già dei fondi strutturali “che dobbiamo spendere bene”, recuperando “il gap che abbiamo rispetto al alcune regioni del Nord, in modo tale da avere un’Italia a un’unica velocità”, ha sottolineato.
“Siamo molto contenti delle Zes, quella del 2024 è andata molto bene e sicuramente bisogna continuare su questa strada della semplificazione amministrativa per attrarre più investimenti e creare un contesto favorevole alle imprese che già ci sono e a quelle che possono arrivare”.
I rapporti di Sicindustria con le istituzioni regionali “sono continuativi – ha assicurato -: chiediamo agli assessori di venire a incontrare gruppi di imprenditori che hanno necessità di interfacciarsi con le istituzioni, chiediamo di avere una maggiore semplificazione, una burocrazia” che renda più accessibili “i bandi per le agevolazioni alle imprese”, che devono essere “più chiari e più semplici possibili”.
Naturalmente è importante il tema della vigilanza “perchè il malaffare non arrivi a mettere le mani sui fondi pubblici: da un lato bisogna alzare la barriera a tutela della legalità, dall’altro abbassare la burocrazia, in modo tale che le imprese possano spendere i soldi nel più breve tempo possibile e la Regione possa dirsi virtuosa”.
La burocrazia al momento rappresenta “un grande ostacolo” per le imprese, mentre per quanto riguarda la tutela della legalità, Sicindustria, ha evidenziato il presidente, sta “gestendo le cose con un posizionamento di netto contrasto. I protocolli di legalità che abbiamo firmato negli anni passati sono validi e li attiviamo sempre e siamo al fianco degli imprenditori che denunciano. Ormai c’è un buon livello di consapevolezza” da parte degli imprenditori.
Un altro tema è quello della sicurezza sul lavoro, che “deve venire prima di ogni cosa, prima anche dei guadagni o dei risultati di impresa, perchè senza sicurezza il risultato non ce n’è. Dobbiamo cercare di avvicinarci a questo famoso ‘infortuni zerò”; al momento “ci sono tante misure che finanziano la formazione, ma quella obbligatoria per la sicurezza non è mai finanziata: dev’essere l’impresa che mette mano al portafogli”.
Tra le sfide del futuro c’è l’intelligenza artificiale che “è sicuramente un’opportunità, ma la battaglia vera è quella per la digitalizzazione, soprattutto della pubblica amministrazione. Le imprese si stanno innovando, sono in parte già digitalizzate”, ma “devono interfacciarsi con la pubblica amministrazione che va a una velocità diversa”. E’ chiaro che anche “il mondo del lavoro deve adeguarsi ai tempi: esistono sacche di disoccupazione e posti non coperti in azienda, ci siamo posti il problema del mismatch tra domanda e offerta” e “stiamo cercando di capire cosa possiamo fare” per colmare questo gap.
“Molto spesso manca l’ultimo miglio, quel ‘pezzò di formazione: stiamo cercando di portare avanti delle Academy, di raggruppare delle classi di formazione per le imprese che hanno bisogno di risorse – ha concluso Rizzolo -. Un altro progetto che abbiamo portato avanti, che è stato molto apprezzato da Confindustria nazionale, è quello che nei prossimi mesi porterà 25 elettricisti formati nel loro Paese d’origine, l’Argentina, a lavorare in diverse aziende siciliane”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Zaia “Sul fine vita serve una legge nazionale, non si può più fingere”

Zaia “Sul fine vita serve una legge nazionale, non si può più fingere”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul fine vita serve una legge nazionale”. “Mai fatto guerre di religione, ma ho guardato sempre in faccia la realtà. Ricorda col Covid? Sono stato il primo a istituire la zona rossa, a chiudere tutto, carnevale di Venezia compreso, mentre altri organizzavano gli spritz…”. A dirlo in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Quello della Regione Veneto “non è un regolamento. E’ una circolare, che dovrebbe fissare delle regole, in quanto il fine vita esiste già. C’è la sentenza della Consulta del 2019. Stabilisce che un malato terminale può fare domanda se sono rispettati questi quattro requisiti: diagnosi infausta, mantenimento in vita da supporti, grave sofferenza fisica e psichica, libertà di scelta. In Veneto abbiamo avuto sette domande”. La domanda bisogna farla “alle aziende sanitarie. Poi a decidere è un comitato etico”.
Della legge fatta in Toscana “penso che il governo la impugnerà. Ma il punto è che non possiamo fare venti leggi regionali diverse, tutte a rischio”. A chi non la vuole “dico che per coerenza dovrebbero fare una legge per impedire di dare esecuzione alla sentenza della Consulta”, di certo, sottolinea Zaia, “non si può nascondere la testa sotto la sabbia. Fare finta che il fine vita non ci sia”. I sondaggi dicono che gli italiani sono largamente favorevoli. “La politica non dovrebbe tenerne conto? Sui temi etici non deve prevalere la casacca politica.
Fratelli d’Italia dice che bisogna puntare sulle cure palliative? Sì, noi in Veneto siamo i primi nelle cure palliative. Dobbiamo impegnarci a fare ancora di più…Ma c’è un ma, i malati terminali che chiedono l’accesso alla procedura di fine vita rifiutano le cure palliative, facendo una scelta intima e personale”, conclude.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Intelligenza Artificiale, Giannotti “La sfida è la protezione dei dati”

Intelligenza Artificiale, Giannotti “La sfida è la protezione dei dati”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Information Technology ha un ruolo ancora più importante se integrata opportunamente con l’hardware, come un microfono o una telecamera”: è quello che succede ad esempio se l’audio “si trasforma in tempo reale in un verbale o in un sottotitolo e viene anche arricchito di tutte le informazioni che possono essere utili per chi ci deve lavorare”. Lo afferma Enrico Giannotti, Managing Director di Cedat 85, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, parlando del dispositivo Cabolo.
Cedat 85 è “un’azienda pugliese nata e fondata da Gianfranco Mazzoccoli nella provincia di Brindisi, che ha iniziato il suo percorso cercando di supportare le pubbliche amministrazioni – spiega : oggi portiamo l’intelligenza artificiale anche nell’attività quotidiana di strutture, per digitalizzare processi, efficientare, rendere più accessibili i contenuti e le informazioni”, sottolinea Giannotti.
“Recentemente abbiamo partecipato per la quarta volta all’Integrated Systems Europe, il principale evento mondiale per gli operatori del settore audio e video professionale, presentando le nostre soluzioni di integrazione per aumentare l’accessibilità”, spiega, descrivendo il prodotto messo a punto per il Parlamento Europeo.
“L’Unione Europea è composta da tanti Paesi, ognuno con una propria identità linguistica: uno dei problemi principali è quello di favorire la comunicazione e l’accessibilità ai cittadini di ogni Paese – prosegue -. Il progetto che abbiamo portato avanti per il Parlamento Europeo è una soluzione di applicazione concreta di un sistema di intelligenza artificiale per la traduzione in tempo reale tra le 24 lingue, incluso anche il gaelico irlandese che è una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea. In questo modo, ad esempio, un cittadino polacco può leggere in tempo reale, nella sua lingua, quello che sta dicendo un parlamentare portoghese”.
Il dispositivo Cabolo “è un hardware che garantisce la totale privacy dei dati: in un mondo che fino ad oggi ci ha spinto a portare tutto verso il cloud e a condividere ogni nostro dato, in maniera consapevole o meno, su server al di fuori dell’Italia, con la nostra soluzione puntiamo a tenere i dati sempre vicino all’utente, a chi li gestisce e a chi ne è proprietario – aggiunge il Managing Director di Cedat 85 -. Questo è stato molto apprezzato, perchè anche i grandi player puntano sempre di più su soluzioni che abbiano un’attenzione particolare alla privacy e alla riservatezza del dato”.
Su questi aspetti, “sicuramente l’Europa è più indietro rispetto a Stati Uniti, Cina e India, ma fa bene a definire delle norme e a regolamentare il tema dei dati – prosegue -. Forse siamo arrivati un pò tardi, è difficile far applicare le regole quando ormai tutti noi abbiamo già profili social su cui abbiamo condiviso foto: probabilmente bisognerebbe anche lavorare dal punto di vista educativo”. A livello industriale, invece, “probabilmente manca una strategia ampia” nei confronti di un “tessuto aziendale che in Italia è caratterizzato dalle piccole e medie imprese” e che spinga alla cooperazione, “ognuna con le proprie eccellenze”.
Per il Parlamento Europeo “ci siamo confrontati con un colosso come Microsoft” e “siamo stati selezionati” grazie alla “nostra sensibilità e a quella cura del dettaglio tipicamente italiana” con cui “siamo riusciti ad emergere, a fare la piccola differenza contro un mostro sacro”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Napoli, sequestro record di oltre 80 kg di cocaina. Due in manette

Napoli, sequestro record di oltre 80 kg di cocaina. Due in manette

NAPOLI (ITALPRESS) – I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli dopo aver notato un tir e un’auto in sosta lungo la carreggiata della Tangenziale, hanno trovato due uomini che stavano spostando una partita di droga. Milioni di euro in cocaina pura, pronta per essere tagliata, quintuplicata nel volume e nel profitto. 81 chili e 740 grammi, un sequestro record nell’area di Napoli. 70 panetti di coca sottratta al narcotraffico e posta sotto sigillo. In manette un napoletano di 33 anni e un 47enne di origini romene. Dovranno rispondere di spaccio di stupefacenti. Sono ora in carcere. Un sequestro importante per i carabinieri di Napoli e un duro colpo per la criminalità organizzata. Droga che avrebbe fruttato nel mercato della vendita al dettaglio circa 10 milioni di euro.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Napoli

Squillace, i 100 anni della signora Saveria Merenda

Comunità in festa a Squillace per i 100 anni della signora Saveria Merenda. L’anziana donna, nota a tutti con il nome di Saverina, è stata festeggiata dai tanti parenti nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Soverato dove si trova ricoverata per problemi di salute. Saverina è nata il 13 febbraio 1925 in una famiglia numerosa, come unica figlia femmina con sei fratelli, Mario, Vito, Giuseppe, Agazio, Martino e Antonio. Fin dalla giovane età, Saverina ha dimostrato una straordinaria dedizione e un forte senso di responsabilità verso la sua famiglia. Crescendo in un contesto di affetto e unità, ha sempre svolto il suo ruolo di figlia e sorella con grande impegno e amore. Nel corso degli anni, ha scelto di dedicare la sua vita alla cura dei suoi genitori, offrendo assistenza e amore incondizionati fino alla loro scomparsa.

In seguito ha continuato a impegnarsi nel prendersi cura di altri membri della famiglia, diventando poi badante per una famiglia agiata. In questo nuovo capitolo della sua vita, ha continuato a manifestare la stessa dedizione che l’aveva caratterizzata nei confronti dei suoi genitori sempre con grande discrezione e cura. Per anni, la sua vita è stata un esempio di sacrificio, altruismo e dedizione senza eguali. Molti la ricordano presente e attiva nella chiesa di San Matteo. Non solo ha accudito con affetto i suoi genitori, ma è stata anche una presenza costante per i suoi nipoti, ai quali ha trasmesso valori di famiglia, amore e impegno. Alla festa con l’immancabile grande torta ha preso parte anche il sindaco di Squillace Enzo Zofrea, accompagnato dall’assessore comunale Gerardo Bertolotti. «Oggi è un giorno di grande festa per la nostra comunità – ha affermato Zofrea – per i cento anni della signora Saverina. La sua vita, caratterizzata da energia, simpatia e ospitalità, è un esempio luminoso per tutti noi. Come amministrazione comunale siamo lieti di unirci ai festeggiamenti, portando il saluto e l’abbraccio dell’intera cittadinanza. Un secolo di storie, esperienze e saggezza che arricchiscono la nostra comunità». Una delle nipoti, Francesca Megna, la ricorda come «esempio di vita che ci ha insegnato il valore della famiglia, dell’amore e della generosità». «La sua scelta di non essere madre – aggiunge – l’ha resa madre di tutti noi, nipoti e pronipoti, a cui ha dato amore incondizionato. Una donna semplice, umile, ma con un cuore immenso, capace di accogliere e coccolare ogni membro della famiglia. Ricordiamo i suoi gesti premurosi, il calore delle sue parole e il suo modo di essere sempre presente, di dare senza mai chiedere nulla in cambio».
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, i 100 anni della signora Saveria Merenda proviene da S1 TV.

Drone russo sulla centrale di Chernobyl, le immagini

KIEV (ITALPRESS) – “Un drone d’attacco russo dotato di una testata ad alto potenziale esplosivo ha colpito questa notte il rifugio che protegge il mondo dalle radiazioni provenienti dalla quarta unità nucleare distrutta della centrale nucleare di Chernobyl”. Lo ha scritto sulla sua pagina Telegram il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, aggiungendo che “l’unico Stato al mondo che può attaccare tali strutture, occupare il territorio di centrali nucleari e condurre ostilità senza preoccuparsi delle conseguenze è la Russia di oggi. E questa è una minaccia terroristica per il mondo intero”. Il rifugio è stato danneggiato, mentre l’incendio che è conseguito dall’attacco “è stato spento”.
(Fonte video: Canale Telegram Zelenskiy / Official)
fsc/gsl