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Elena Battista 12 anni di Soverato è approdata a Sanremo new talent

Elena Battista 12 anni di Soverato è approdata a Sanremo new talent.
Elena inizia a cantare all età di 7 anni da quando il suo maestro di musica,alla scuola elementare, si accorge della voce di usignolo che ha Elena e ci esorta a farla andare avanti con il canto.
Si iscrive all accademia ABC di Bovalino del Maestro Costantino Scaglione,presidente dell accademia, che insieme all avv.Enrica Trichilo guidono Elena nel suo percorso musicale.Entrambi persone con spiccato senso di amore ed empatia bei confronti di Elena e di tutti gli allievi.
Elena partecipa al talent show Calabria Got’s Talent,al concorso internazionale di musica con votazione 98/100;
Partecipa arrivando seconda in classifica nella sua categoria (kids) al Video Festival di Imola;
Partecipa al concorso je so pazzo arrivando in finalissima;
suoera le audizioni per Sanremo new talent;
Partecipa al contest televisivo The Coach svolto a Bologna;
Partecipa alle notti bianche a Soverato (2023/2024)
Partecipa al concorso “Primo palio canoro” della locride;
Apre il concerto di Gerardina Trovato;
Special guest al concorso Miss Principessa d ‘Europa.
Ospite a Radio Ciak e presso la rete televisiva Tele Mia e tanto altro.

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Sanremo, Giorgia e Annalisa vincono la serata cover. All’Ariston il ciclone Benigni e l’ironia di Cucciari

Sanremo, Giorgia e Annalisa vincono la serata cover. All’Ariston il ciclone Benigni e l’ironia di Cucciari

SANREMO (ITALPRESS) – Giorgia e Annalisa con “Skyfall” di Adele vincono la serata cover del 75esimo Festival di Sanremo. Al secondo posto Lucio Corsi con Topo Gigio (“Nel blu dipinto di blu”), terzo Fedez Con Marco Masini (“Bella stronza”).
Ad aprire la quarta serata la “visione sconsigliata a un pubblico già assonnato” di Geppi Cucciari in versione Signorina Buonasera in bianco e nero. Roberto Benigni fa il suo ingresso all’Ariston insieme a Carlo Conti e annuncia il suo ritorno su Raiuno, il prossimo 19 marzo, con lo spettacolo “Il sogno”. Nel mirino del comico toscano, la cui presenza era stata annunciata solo in mattinata, sono finiti tutti: Carlo Conti per la iperpresenza, Matteo Salvini (“Carlo hai fermato l’Italia, l’hai paralizzata, dovresti fare il ministro dei trasporti!”), Elon Musk, Giorgia Meloni, Trump. Una comicità che spazia da destra – “Ho visto Marcella Bella, le ho detto Bella ciao, è successo un casino! Per par condicio ho dovuto salutare anche i Neri per Caso” – a sinistra: “Hai chiamato tutti: dalla Clerici a Gerry Scotti da Mediaset. Tu sì che hai fatto il campo largo”.
Parole importanti, invece, Benigni le ha spese per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Non ho mai sentito uscire una parola da Mattarella che non fosse di verità e di pace. Siamo orgogliosi di essere rappresentati da lui nel mondo”. La serata, va anche stavolta puntuale (“Te lo buco quest’orologio”, il monito di Cucciari), una cover dopo l’altra. A rompere il filotto – oltre alle battute a raffica della comica sarda che ne ha per tutti (dai dirigenti Rai alla deputata Montaruli fino alla pubblicità occulta) l’esibizione di Mahmood, poco più di 5 minuti in cui il due volte vincitore del Festival di Sanremo, chiamato come co-conduttore, ha cantato i suoi successi e ballato coi muscoli a vista, regalando un vero spettacolo. La gara tra i Big e i loro ospiti, che non fa registrare altre prese di posizione di Tony Effe che sostituisce la collana che la sera prima non gli hanno fatto indossare con un foulard dorato, regala anche emozioni.
Surreale, dolce e a tratti poetico il duetto di Lucio Corsi e Topo Gigio con “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno. Commovente l’abbraccio di Marcella Bella al fratello Gianni. Standing ovation per autore de “L’emozione non ha voce”, scelta dalla cantante etnea ed eseguita con i Twin Violins. Applausi anche per Pino Daniele che compare in video e in voce durante la performance di Rocco Hunt e Clementino che fanno a modo loro “Yes I Know My Way”.
Brividi per Giorgia e Annalisa con “Skyfall” di Adele. Spettacolo di Achille Lauro ed Elodie che omaggiano Roma con “A mano a mano” e “Folle città” con il fuoriprogramma di Lauro De Marinis che, dopo aver omaggiato rose rosse in sala stampa per festeggiare San Valentino, intona “Ancora” di Eduardo De Crescenzo dedicandola a Elodie. Alla fine della sua esibizione con Dimartino e Riccardo Sinigallia con “L’anno che verrà”, Brunori Sas fa una dedica a Paolo Benvegnù, il cantautore da poco scomparso che proprio il 14 febbraio avrebbe compiuto 60 anni. Fedez mette le sue barre in “Bella Stronza” che fa con Marco Masini e conclude con “ti ho dato tutte le ragioni per essere una bella stronza”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS)

Decide un autogol di Biraghi, Bologna-Torino 3-2

Decide un autogol di Biraghi, Bologna-Torino 3-2

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna supera 3-2 il Torino nel match del Dall’Ara valevole per la 25esima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: decidono la doppietta di Ndoye e l’autogol nel finale di Biraghi. I padroni di casa provano a partire subito forte andando alla conclusione dopo appena due minuti con Castro, che però non centra lo specchio della porta. All’11’ ci prova Pobega dalla distanza, ma Milinkovic-Savic è attento e respinge. Un minuto più tardi il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai felsinei per un presunto fallo di Linetty su Ndoye ma, dopo una revisione al Var, decide di revocare il penalty. Nonostante questo episodio il Bologna riesce comunque a trovare la rete del vantaggio al 20′ grazie alla rete di Dan Ndoye, che riceve palla da Pobega, salta Saulo Coco e deposita in fondo al sacco. Gli uomini di Vincenzo Italiano continuano a fare la partita, arrivando al tiro più volte con Pobega, Castro e Ndoye, ma Milinkovic-Savic risponde sempre presente. Al 27′ Vlasic innesca Adams che si presenta davanti a Skorupski, il quale riesce ad arginarlo deviando in corner. Con il passare dei minuti anche il Torino alza il ritmo e al 37′ agguanta il pareggio con Nikola Vlasic: il croato sfrutta l’assist di Maripan al centro dell’area e fulmina Skorupski. Tre minuti più tardi i granata vanno vicinissimi al sorpasso con Adams che, dopo un uno-due con Karamoh, sciupa una bella occasione calciando debolmente. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-1. Nella ripresa a costruire la prima occasione pericolosa sono ancora i rossoblù, con Miranda che al 57′ calcia al volo trovando la pronta opposizione di Coco. Mister Paolo Vanoli prova a scuotere i suoi con delle sostituzioni, che portano subito i frutti sperati: al 65′ il neo-entrato Elmas, su suggerimento di Adams, prima rifila un tunnel a Beukema e poi supera Skorupski con un tocco delizioso portando avanti i granata. Neanche il tempo di gioire per gli ospiti, che al 70′ il Bologna conquista un calcio di rigore per un fallo di Casadei su Pobega: dal dischetto si presenta Dan Ndoye, che sigla la sua personale doppietta e riporta la partita in parità. L’attaccante svizzero è scatenato e in due occasioni sfiora la tripletta, ma Milinkovic-Savic riesce a metterci una pezza salvando i suoi. Nel finale Adams, su sponda di Casadei, prova a rendersi pericoloso ma Skorupski devia sopra la traversa. Quando la partita sembra ormai avviata verso il pareggio, al 90′ Castro si lancia in contropiede e va al tiro, trovando la sfortunata deviazione di Biraghi che di fatto consegna la vittoria per 3-2 ai padroni di casa. In virtù di questo risultato il Bologna sale al settimo posto con 41 punti, mentre il Torino resta undicesimo a quota 28. Entrambe le squadre torneranno in campo sabato 22 febbraio: gli emiliani ospiteranno il Parma al Tardini, mentre i piemontesi sfideranno il Milan all’Olimpico Grande Torino.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Benigni “Musk guarda Sanremo e vota…Giorgia”, omaggio a Mattarella

Benigni “Musk guarda Sanremo e vota…Giorgia”, omaggio a Mattarella

SANREMO (ITALPRESS) – Spettacolo e satira sul palco dell’Ariston con Roberto Benigni, protagonista della quarta serata del Festival di Sanremo 2025. L’attore e regista toscano è stato accolto da Carlo Conti, dando vita a un esilarante scambio di battute. «E’ un sogno che si realizza per me!», ha esordito Conti. «No, il sogno è tutto mio!», ha ribattuto Benigni, iniziando un botta e risposta sulla carriera televisiva del conduttore: «Io non perdo una parola di quello che fai, Carlo! Ho visto tutto, figurati se mi perdevo il tuo debutto a Sanremo, il tuo primo festival da presentatore”. Conti, con il suo solito stile, ha subito ricordato a Benigni che è il quarto. “Sì, ma a parte gli altri tre, l’ho visto tutti!”, ha risposto Benigni ironizzando sulle sue continue apparizioni: “Rai 1, Rai 2, Rai 3, interviste, pubblicità… Se volete cambiate canale ora e mettete su Rai 2, c’è lui in diretta!”. L’attore ha continuato: “Hai fermato l’Italia, l’hai paralizzata, dovresti fare il ministro dei trasporti!”. E ha continuato con la sua satira sulla lunghezza delle edizioni passate: “Alcuni cantanti sono ancora là che aspettano di esibirsi!”, aggiungendo poi un’altra battuta: “Ho visto Marcella, l’ho salutata ‘Bella ciaò, non ti dico. Per par condicio ho dovuto salutare anche i Neri per Caso”. La serata è proseguita con Benigni che ha ampliato la sua comicità alla portata del Festival: “Siamo in mondo visione. Anzi, in Via Lattea visione! Ma sai chi ci sta guardando in questo momento? Elon Musk!”. Da lì, il monologo si è spostato sulla politica, con Benigni che ha ironizzato su un presunto sodalizio tra il magnate di Tesla e la premier Giorgia Meloni: “Musk è innamorato di Giorgia! Lo sanno tutti! Ma l’hai visto quando è venuto in Italia? Sempre insieme! Poi è andato in America a ritirare il premio e chi gliel’ha consegnato? Musk! Sono innamorati!”. L’attore ha poi immaginato uno scenario ancora più surreale: “Oggi è San Valentino, Giorgia non è da nessuna parte? E’ con lui su un satellite a Venezia! Quelli sono capaci di sposarsi e fare il viaggio di nozze su Marte!”. Non poteva mancare un riferimento a Donald Trump, che Benigni ha inserito nella narrazione: “Trump segue Sanremo tutte le sere da Mar-a-Lago, con Musk! Vuole rifarlo grande, ha già il cappellino rosso, ‘Make Sanremo Great Again’!”. E ha lanciato una provocazione: «Dopo la Groenlandia e il Canada, Trump vuole la Liguria! O diventa il 53° Stato degli Stati Uniti o gli metto un dazio del 200% sulle trofie al pesto”. Dopo la lunga parentesi satirica, il premio Oscar ha annunciato il suo ritorno in TV con uno spettacolo su Rai 1 il 19 marzo, intitolato “Il sogno”: “Sarà pieno di stupori, sorprese, bellezza. Parleremo di noi, dell’Italia, dell’Europa, del mondo. Perchè noi ci guadagniamo da vivere sognando”.
L’intervento si è chiuso con un omaggio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con Benigni che ha ricordato la sua presenza a Sanremo due anni fa: “Non ho mai sentito uscire una parola da Mattarella che non fosse di verità e di pace. Siamo orgogliosi di essere rappresentati da lui nel mondo”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS)

Abodi chiude a Malagò “Legge non prevede quarto mandato”

Abodi chiude a Malagò “Legge non prevede quarto mandato”

ROMA (ITALPRESS) – “Malagò finisce con questo mandato. Non c’è il rinnovo perchè la legge non lo prevede”. Parola di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, che a ‘Casa Sanremò chiude alla possibilità di un quarto mandato, o quantomeno di una proroga fino alla conclusione di Milano-Cortina 2026, per il numero 1 dello sport italiano. Stando alla legge attuale, Giovanni Malagò non può fare più di tre mandati a differenza dei presidenti della Federazioni sportive. Ma allo stesso tempo la vicinanza temporale con le Olimpiadi invernali (in programma dal 6 al 22 febbraio 2026) aveva spinto più di qualcuno ad ipotizzare una proroga del mandato per consentire all’attuale presidente di rivestire nel corso dei Giochi il doppio ruolo di numero 1 della Fondazione Milano-Cortina e del Comitato olimpico nazionale. Il tempo però stringe. Malagò lo scorso settembre aveva indicato la fine del mese di gennaio come “una data ragionevole” entro la quale capire se potrà ripresentarsi o meno. Gennaio è passato, le elezioni del Coni si terranno il prossimo 26 giugno e il termine ultimo per presentare la candidatura è il 5 giugno. Segnali dal Governo ce ne sono stati, quello di Abodi è l’ultimo, ma pochi giorni fa era arrivato anche un assist del vicepremier e ministro dei trasporti, Matteo Salvini, che si era detto favorevole alla possibilità che Malagò “arrivi ad accompagnare le Olimpiadi, quindi fino alla loro conclusione nella primavera 2026”. All’orizzonte ci sono proprio i Giochi e l’altro tema caldo è quello dei ritardi, ma Abodi si dice fiducioso. “Li abbiamo trovati più allora che riscontrati oggi – ha detto a margine di un evento sulla Liguria Regione europea dello sport 2025 -. Questi due anni e mezzo sono serviti per accelerare. Io ho sempre detto che il tempo non ci è stato amico e adesso abbiamo iniziato a familiarizzare con il tempo: siamo convinti di arrivare pronti quando dovremo essere pronti”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Russia “Da Mattarella falsità blasfeme”, Meloni “Mosca offende l’Italia”

Russia “Da Mattarella falsità blasfeme”, Meloni “Mosca offende l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel corso di una conferenza tenuta il 5 febbraio all’Università di Marsiglia, il Presidente della Repubblica italiana ha rilasciato diverse dichiarazioni offensive nei confronti del nostro Paese. Ha tracciato parallelismi storici oltraggiosi e palesemente falsi tra la Federazione Russa e la Germania nazista, affermando che le azioni della Russia in Ucraina “sono di natura simile” al progetto del Terzo Reich in Europa”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, attaccando il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
“E’ strano e assurdo sentire invenzioni così blasfeme da parte del presidente dell’Italia, un paese che sa in prima persona cosa sia veramente il fascismo. I Patti Anti-Comintern e Berlino fornirono al Terzo Reich un corpo di spedizione di 235.000 uomini per l’aggressione congiunta contro l’URSS nel 1941 – ha proseguito Zakharova, come riporta il suo account Telegram -. Quel regime in Italia è, insieme ai nazisti, responsabile dei crimini di guerra e del genocidio del popolo sovietico durante la Grande Guerra Patriottica”.
Secondo quanto si apprende da fonti del Quirinale, riguardo alle dichiarazioni di Maria Zakharova il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è assolutamente sereno e rimanda alla lettura del testo pronunciato a Marsiglia il 5 febbraio scorso.
Numerosi i messaggi di sostegno al capo dello Stato dalla politica italiana. “Trovo inopportune e fuori luogo le dichiarazioni rilasciate dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Al capo dello Stato Sergio Mattarella, custode dei valori della Repubblica e punto di riferimento della Nazione, rinnovo la mia stima ed esprimo la vicinanza mia personale e del Senato”, scrive in un post su Facebook il presidente del Senato Ignazio La Russa.
“Esprimo la mia solidarietà al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, le cui parole riflettono un forte impegno per la pace e per i principi di libertà e democrazia”, dice il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
“Gli insulti della portavoce del Ministero degli Esteri russo, che ha definito “invenzioni blasfeme” le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, offendono l’intera Nazione italiana, che il Capo dello Stato rappresenta. Esprimo la mia piena solidarietà, così  come quella dell’intero Governo, al Presidente Mattarella, che da sempre sostiene con fermezza la condanna dell’aggressione perpetrata ai danni dell’Ucraina”, afferma in una nota il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Solidarietà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, attaccato dal governo di Mosca per aver condannato con forza e senza mezzi termini l’aggressione della Russia contro l’Ucraina. La comunità democratica si riconosce pienamente nelle parole e nell’azione del Capo dello Stato, custode della Costituzione e della democrazia. A lui va la mia personale gratitudine e quella del Partito Democratico”, afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Sanremo, Gaia “Cantare con Toquinho è un sogno che si avvera”

SANREMO (ITALPRESS) – “Un momento che porterò nel cuore, cantare con chi mi ha cambiato musicalmente e umanamente”, dice Gaia che stasera sarà all’Ariston con Toquinho con “La voglia la pazzia”, brano scritto da Toquinho e Vinicius De Moraes. E lui: “Gaia porta un’atmosfera nuova a questo pezzo di cinquant’anni, la musica è sempre un’emozione diversa”.
xg8/mgg/gtr

Abodi “Malagò chiude con questo mandato”

SANREMO (ITALPRESS) – “Malagò finisce con questo mandato. Non c’è il rinnovo perché la legge non lo prevede”. Così il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a Sanremo a margine di un evento sulla Liguria Regione europea dello sport 2025, sul futuro del Coni e dell’attuale numero 1 dello sport italiano, giunto al terzo conclusivo mandato. Il ministro ha affrontato anche altri argomenti, da Milano-Cortina alle polemiche legate al Var.
xp2/ari/gtr