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Federazione italiana Tiro con l’Arco, Polidori eletto presidente

Federazione italiana Tiro con l’Arco, Polidori eletto presidente

ROMA (ITALPRESS) – Riorganizzare la federazione dal punto di vista tecnologico, ampliare e rafforzare la struttura tecnica e apportare i correttivi necessari anche nei progetti già avviati. Sono questi alcuni punti del programma di Vittorio Polidori, eletto presidente della Federazione italiana Tiro con l’Arco nell’assemblea elettiva svolta a Roma. Un’assemblea molto partecipata (presente l’88,82% degli aventi diritto) che ha premiato Polidori con il 64,68% dei voti, contro il 35,17% dell’altro candidato, Stefano Tombesi. Presente anche il presidente uscente, Mario Scarzella, che non si è ricandidato dopo sei mandati consecutivi. Dopo aver ricordato i vari successi internazionali dell’ultimo quadriennio, Scarzella ha ringraziato “tutti i componenti dello staff tecnico federale, i gruppi sportivi militari, i presidenti di società, gli arcieri. E’ stato un grande onore avere rappresentato il nostro movimento in Italia e all’estero”.
“Sono emozionato, 24 anni di Scarzella non si cambiano senza avere sulle spalle una responsabilità che è enorme – sono invece le prime parole di Polidori dopo l’elezione -. Partiremo dalla riorganizzazione sotto l’aspetto tecnologico, ad esempio per quanto riguarda i nostri corsi. Abbiamo già approntato delle piattaforme per farli online, risparmiando lunghi viaggi a tecnici e dirigenti. Poi, la struttura tecnica sarà rafforzata e alcuni progetti già in essere verranno corretti. Il mio è un programma con obiettivi chiari, innovativi e raggiungibili con impegno costante”. In apertura di assemblea si è tenuta la premiazione dei migliori arcieri azzurri, tecnici e società del biennio 2023/2024, alla presenza anche di Giovanni Malagò e Luca Pancalli. “Il mio pensiero va a Mario per un doveroso tributo per tutto quello che ha fatto in questi anni. Ho un personale senso di gratitudine per il suo impegno e i suoi risultati”, le parole del presidente del Coni, mentre il presidente del Cip ha aggiunto: “Fin dalla prima ora Mario è stato vicino al mondo paralimpico con una partecipazione concreta, non di facciata. Quello che siete riusciti a fare in termini di risposta a livello olimpico e paralimpico resterà nella storia”.
Il Consiglio federale è completato da Cristina Pernazza (quota tecnici), Marco Galiazzo ed Elisabetta Mijno (atleti), Alessandro Albanese (macro zona centro-sud), Silvia Ribecai (centro), Maria Angela Casartelli (centro-nord), Federico Pettenazzo (nord-est), Enrico Rebagliati (nord-ovest e isole), Elena Forte e Luciano Spera (collegio nazionale). Mauro Leone è il presidente del Collegio dei revisori dei conti.
– foto Fitarco/Ercoli –
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L’Udinese piega l’Empoli 3-0, doppietta per Ekkelenkamp

L’Udinese piega l’Empoli 3-0, doppietta per Ekkelenkamp

UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese di Runjaic continua spedita la sua corsa a metà della classifica della Serie A e piega per 3-0 l’Empoli tra le mura amiche del Bluenergy Stadium. A fare le fortune dei bianconeri è ancora una volta Ekkelenkamp, autore di una doppietta (dopo il gol del pareggio contro il Napoli); nel finale segna anche Thauvin. I padroni di casa creano un’elevata quantità di palle gol, legittimando la vittoria. Dall’altra parte, invece, l’Empoli, ancora decimata dagli infortuni, tiene botta solo a tratti, uscendo dalla trasferta di Udine con le ossa rotte. La squadra di D’Aversa, infatti, non trova i tre punti da ben dieci giornate e rimane in piena zona retrocessione. Nel primo tempo entrambe le squadre giocano a viso aperto e ad alto ritmo. Il risultato all’intervallo premia i friulani in vantaggio al 19′ su sviluppo di corner, grazie ad Ekkelenkamp, alla seconda marcatura consecutiva dopo quella contro il Napoli: l’olandese, con la punta del piede, è lesto a deviare sottoporta il tiro di Atta. Nulla da fare, dunque, per Silvestri, comunque provvidenziale un minuto prima sulla violenta conclusione di Lovric. Al 37′ Bijol non capitalizza la palla del possibile raddoppio per l’Udinese. In zona offensiva produce molto pure l’Empoli, ma i toscani peccano di concretezza, specialmente con il nuovo arrivato Kouamè, per ben tre volte poco lucido in area di rigore.
A inizio ripresa la difesa empolese rischia di sbandare a più riprese, mentre l’Udinese carica a testa bassa nel tentativo di chiudere definitivamente la pratica. Al 48′ Thauvin, lanciato a rete, non riesce a tener botta nel duello fisico con Cacace e perde il possesso di palla; poco dopo sempre il francese calcia trovando l’opposizione di De Sciglio. Al 59′, invece, Lucca colpisce il palo esterno. Dopo svariati tentativi alla fine la squadra di casa trova il sospirato 2-0 ancora grazie a Ekkelenkamp: dopo la respinta di Silvestri sul tiro di Lucca, l’ex Ajax ribatte prontamente in rete. Le sortire offensive dell’Empoli sono decisamente minori rispetto alla prima frazione. Non va, però, dimenticato l’apporto decisivo di Sava per la vittoria friulana: il portiere romeno, infatti, sul punteggio ancora di 1-0, è decisivo sui tentativi di Colombo e Gyasi, arrivati a metà secondo tempo. Infine, il pomeriggio trionfale per i ragazzi di Runjaic viene coronato dalla rete di Thauvin di testa al novantesimo minuto.
– foto Ipa Agency –
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Finisce senza reti lo scontro salvezza tra Monza e Lecce

Finisce senza reti lo scontro salvezza tra Monza e Lecce

MONZA (ITALPRESS) – Finisce 0-0 lo scontro salvezza tra Monza e Lecce. Nessuna rete all’U-Power Stadium, il pareggio fa comodo ai salentini, ora a +5 sulla zona salvezza, in attesa del Parma, impegnato contro la Roma. Situazione complicata per i brianzoli, con Nesta appena tornato al timone, ma ancora tutto è aperto: lunedì prossimo ci sarà la sfida proprio contro i giallorossi all’Olimpico. Pomeriggio teso per entrambe le squadre, con la gara bloccata sin dalle prime battute. Gli ospiti hanno provato a dare una scossa al match dopo appena due minuti, la conclusione di Helgason direttamente da calcio di punizione si è stampata sulla traversa. Al 26′ ancora i giallorossi hanno provato di nuovo a sorprendere i padroni di casa, ma il colpo di testa di Pierotti è terminato alto sopra la traversa. Il primo squillo del Monza è arrivato al 38′, Pedro Pereira però non è riuscito a trovare la giusta coordinazione per superare Falcone.
Nella ripresa è cambiato davvero poco, i brianzoli hanno cercato di aggrapparsi ai cambi di Nesta: Caprari, al 27′ del secondo tempo, ha impegnato il portiere dei pugliesi con un gran tiro deviato in calcio d’angolo. A dieci minuti dal termine Krstovic in contropiede ha spaventato i padroni di casa con una conclusione dal limite deviata sul fondo.
Al 33′ si è rivisto in campo Keita Baldè, svincolato dopo l’avventura al Sivasspor: l’ex Lazio è tornato in Serie A a due anni e mezzi di distanza dall’ultima gara giocata in Italia. Il colpo del ko è capitato sui piedi di Pierotti, Turati però si è superato con un ottimo intervento. Non sono mancate le proteste da parte dei tifosi del Monza per un calciomercato ritenuto non all’altezza per la lotta salvezza.
– foto Image –
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Mondiali Sci Alpino, Noel inforca e Meillard vince l’oro in Slalom

Mondiali Sci Alpino, Noel inforca e Meillard vince l’oro in Slalom

SAALBACH (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Loic Meillard medaglia d’oro nello slalom di Saalbach, ultima prova dei Mondiali di sci alpino 2025. Lo svizzero (1’54″02) approfitta dell’errore di Clement Noel, miglior tempo in prima manche, per prendersi il gradino più alto del podio davanti al norvegese Atle Lie McGrath, argento a 0″26. Medaglia di bronzo per Linus Strasser, terzo a 0″52. Ai piedi del podio c’è Manuel Feller, quarto a 0″79. Timon Haugan è quinto a 0″89. Distacchi che poi salgono fino a trovare Dave Ryding, sesto a 1″51. Indietro Henrik Kristoffersen e Lucas Pinheiro Braathen. Il norvegese e il brasiliano chiudono appaiati in 13^ posizione (+2″08). Stefano Gross 20^ (+2″73) e migliore degli italiani. Fuori sia Alex Vinatzer che Tobias Kastlunger. Uscite anche per Daniel Yule, Filip Zubcic, Armand Marchant, Laurie Taylor e Tormis Laine.

– Foto: Ipa Agency –

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Fiorentina-Como 0-2, al Franchi decidono Diao e Nico Paz

Fiorentina-Como 0-2, al Franchi decidono Diao e Nico Paz

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Como espugna il Franchi di Firenze battendo due a zero la Fiorentina e conquistando tre punti importantissimi nella corsa salvezza. Decidono le reti di Diao e Nico Paz che puniscono la squadra viola in una delle peggiori prestazioni casalinghe. Per i toscani si tratta anche di una pesante battuta di arresto alle ambizioni europee. Il Como trova il gol dell’uno a zero nella parte finale del primo tempo quando sugli sviluppi di un calcio di punizione nella trequarti ospite sfruttato male dai padroni di casa, Diao servito da Caqueret si invola verso De Gea saltando in velocità Ranieri e Cataldi, battendo l’ex portiere del Manchester United. La rete lariana è un premio ad una frazione iniziale che vede partire meglio i viola ma che man mano che passano i minuti si caratterizza per una formazione biancoblu ottimamente disposta in campo. Senza Kean squalificato, Palladino si affida a Zaniolo falso nueve ma tranne un paio di chance dell’ex prodotto del settore giovanile gigliato, la scelta non paga, anche perchè Fagioli trequartista è avulso dal gioco e la coppia Beltran-Folorunsho colleziona moltissimi errori in appoggio.
Di contro Diao è una spina nel fianco per Dodo e compagni e solo un doppio intervento decisivo di Pongracic al 28′ aveva evitato alla Fiorentina di capitolare prima. La scelta di Zaniolo non paga e dunque al 55′ Palladino lo sostituisce con Gudmundsson, inserendo anche Colpani e riportando Fagioli in linea mediana al posto di Cataldi. Ci si attende una scossa dei gigliati, ma invece arriva il raddoppio a metà ripresa con una conclusione meravigliosa di Nico Paz dopo grave errore proprio di uno dei neo entrati, Colpani. Un intervento prodigioso di De Gea evita il tre a zero al 77′ su conclusione di Diao. Poco dopo esce Gudmunsson per problemi alla schiena e debutta Ndour. Il finale di gara vede gli ospiti controllare e con anche un pizzico di ostruzionismo per far passare i minuti si arriva alla conclusione della partita, con il Franchi che fischia i propri beniamini, mentre per il gruppo di Fabregas solo tanti applausi.

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Sellia Marina, il Comune consegna alla storia Giuditta Levato con la scultura di Luigi Verrino

Non si erano mai viste tante autorità, concentrate nella Sala delle Culture di Sellia Marina, come per la prima 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 “𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶”: il sindaco Walter Placida, il prefetto Castrese De Rosa, la presidente Fidapa Catanzaro Rossella Barillari, il presidente del Gal Due Mari Francesco Esposito, la segretaria regionale Cgil Caterina Vaiti, il presidente Confagricoltura Calabria Alberto Statti, il presidente della Provincia Amedeo Mormile, il consigliere regionale e presidente Flag Jonio Ernesto Alecci, l’artista Luigi Verrino autore della preziosa scultura di Giuditta Levato, i nipoti di Giuditta Levato Sonia, Lea e Loris Scumaci, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso; il politico Franco Cimino, i sindaci di Sersale Carmine Capellupo, di Cropani Raffaele Mercurio, di Botricello Simone Puccio, il comandante della Compagnia Carabinieri di Sellia Marina capitano Michele Gambuto.
Walter Placida da sapiente padrone di casa, dopo l’apertura del moderatore Vittorio Giummo, ha descritto quelle che sono state le tappe che hanno portato all’installazione della statua di Giuditta Levato. Dalla volontà della conoscenza collettiva, all’incontro col maestro Verrino, determinante per la realizzazione dell’opera.
L’intervento del primo cittadino, a tratti molto empatico, ha voluto rimarcare l’importanza sociale della memoria storica. Volendo cercare un modo per garantire l’immortalità a Giuditta Levato, donna che, uccisa più volte, meritava di essere omaggiata di un fregio così grande.
Intervento di grande rilievo quello del Prefetto De Rosa: parole impegnative di alta levatura, un monito in primis a coloro i quali rappresentano nelle schiere più alte, il popolo. Ha ribadito in più di una fase, quanto sia necessario riconnettersi con la gente, di quanto sia doveroso, da parte di chi rappresenta lo Stato, scendere di livello ed ascoltare chi ha bisogno. In generale quello del Prefetto, è stato un intervento quasi da bigliettino da visita con su scritto: io ci sono, sono qui per voi.
Tutti gli interventi hanno toccato il tema centrale della serata, quello della rievocazione ai diritti del lavoro, alla terra, al riscatto. In chiave più femminista l’ Avvocato Rossella Barillari, più forte il grido di Caterina Vaiti. Alecci ha sottolineato l’importanza del lascito futuro coinvolgendo anche i più giovani. Sulla scia dell’importanza della storia e dello sviluppo del territorio le parole del presidente della Provincia Mormile e di Esposito. Di arte, naturalmente, ha parlato lo scultore Luigi Verrino e di come è nata la sua opera grandiosa. Franco Cimino ha chiuso il dibattito congratulandosi con l’amministrazione comunale ed esaltando la figura di Giuditta Levato, magistralmente rappresentata da Verrino. Infine Cimino ha lodato Luigi Verrino, grande artista e benefattore.
Consegnate delle targhe ai nipoti di Giuditta Levato presenti in sala ed al maestro Verrino, la cerimonia si è spostata in Via San Francesco da Paola per l’apertura del “Parco Verde di Pinocchio”; taglio del nastro e benedizione solenne, ma il momento più emozionante della serata è stato la scopertura della statua di Giuditta Levato, davanti al celebre scultore Luigi Verrino, con l’intitolazione della Piazza proprio a Giuditta Levato. La struggente scultura raffigura la bracciante agricola, che era incinta di sette mesi del suo terzo figlio, nel momento in cui viene colpita dalla fucilata di chi si contrapponeva all’occupazione delle terre. Tutti i presenti sono rimasti incantati davanti alla bellezza e drammaticità della scultura, tutti hanno voluto fotografarla mentre il maestro Verrino dava spiegazioni sulla realizzazione. A margine dell’evento, il Prefetto De Rosa ha annunciato che si recherà in visita alla Galleria Arte Spazio di Catanzaro di Luigi Verrino per ammirare le sue opere. Visibilmente soddisfatti il sindaco Placida, il vicesindaco Chiara Bonofiglio e i tanti amministratori comunali presenti. La statua trasmette tutta la tragedia di Giuditta Levato, caduta per la terra a Calabricata. La bracciante agricola venne colpita da una fucilata durante l’occupazione delle terre. È ancora viva e struggente la  testimonianza nell’estate scorsa di un figlio di Giuditta, Carmine Scumaci, che alla cerimonia del Premio Mar Jonio fondato e presieduto da Luigi Stanizzi, ha raccontato di quando da bambino a Calabricata sentì un sparo e corse in quella direzione:  trovò la mamma a terra col ventre sanguinante, con tanti contadini intorno. La mamma era incinta, morì dopo qualche giorno col bimbo in grembo. Carmine  aveva 9 anni, rimase  orfano con un altro fratellino, Salvatore. La cerimonia a tratti è stata davvero commovente nella rievocazione di questa tragica pagina del passato, che l’amministrazione comunale di Sellia Marina ha saputo meritoriamente consegnare alla storia. A questo proposito, di grande suggestione il testo a firma di Giuseppe Talarico scolpito nel marmo del monumento a Giuditta Levato di Luigi Verrino. In chiusura, intrattenimento con il Gruppo di musica popolare e degustazioni, mentre i bambini scorrazzavano felici nel Parco Verde di Pinocchio appena inaugurato.

L’articolo Sellia Marina, il Comune consegna alla storia Giuditta Levato con la scultura di Luigi Verrino proviene da S1 TV.

Lucio Corsi “Cerco canzoni che mi portino via dalla realtà”

SANREMO (ITALPRESS) – Non si è solo aggiudicato il secondo posto al 75° Festival di Sanremo: Lucio Corsi ha anche conquistato il pubblico con i suoi look improbabili e, soprattutto, con il duetto con Topo Gigio: «Io cerco canzoni che mi portino via dalla realtà – ha spiegato questa mattina nella Sala Stampa del Teatro Ariston – “Nel blu dipinto di blu” è una canzone che lo fa e Topo Gigio, che ha esordito nel 1959 proprio con la voce di Domenico Modugno, è un personaggio da sogno ma, insieme, reale. Sono affezionato ai suoi momenti televisivi, i duetti dei personaggi con lui erano momenti importanti in tv quando c’era più spazio per la fantasia. Oggi, invece, le tv sono sempre più sottili ed è difficile entrarci».
xg8/abr/red

Coni, Scarzella “Malagò mio presidente, altrimenti scelgo Pancalli”

ROMA (ITALPRESS) – “È finito il mio lungo periodo in questa federazione, ed è finito in un momento in cui si stanno aprendo le candidature sia per il Cip che per il Coni. Personalmente ho un presidente, che si chiama Giovanni Malagò, e spero che continui a esserlo. Qualora non fosse il mio presidente, il mio prescelto rimane Luca Pancalli, nel caso si candidasse”. È questo il pensiero espresso dall’ormai ex presidente della Fitarco, Mario Scarzella, in vista delle prossime elezioni per la presidenza del Coni.
spf/gm

Vittorio Polidori nuovo presidente della Fitarco

ROMA (ITALPRESS) – Vittorio Polidori è stato eletto presidente della Fitarco con il 64,68% dei voti favorevoli. Battuta la concorrenza di Stefano Tombesi, che ha ottenuto il 35,17% dei
voti. È questo l’esito dell’assemblea elettiva in corso all’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino. Polidori succede a Mario Scarzella, che dopo sei mandati consecutivi, non si è ricandidato. “In questo momento sono emozionato, non è facile parlare. 24 anni di Mario Scarzella non si cambiano senza avere una responsabilità sulle spalle che è enorme. Spero che mi dia una mano per i primi tempi, ci conto e me l’ha promesso. È stato un maestro per me, una persona da ammirare. Ha portato la federazione a un livello inaspettato”. Per quanto riguarda il programma e i primi interventi, Polidori spiega che “si partirà sicuramente dalla riorganizzazione di una parte che fino a oggi abbiamo trattato un po’ poco, ovvero quella delle nuove tecnologie, ad esempio nell’affrontare i nostri corsi. La federazione su questo è rimasta un po’ statica. Poi, la struttura tecnica sarà ampliata e rafforzata, e alcuni progetti
già in essere verranno corretti. Queste sono le cose che vogliamo affrontare. Poi ce ne sono tante, il programma è ben preciso e voglio portarlo a termine completamente”.
spf/gm