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Maida, arrestato dai carabinieri un 25enne accusato di spaccio

Prosegue incessante l’azione di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Girifalco. L’attenzione dei reparti capillarmente diffusi sul territorio è rivolta a molteplici aspetti dei diversi settori dell’illegalità. Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Maida durante un normale servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto un 25enne del luogo, con precedenti di polizia. Giunti presso l’ abitazione del giovane a seguito di segnalazione di una lite, i militari, insospettiti dal nervosismo ingiustificato dell’uomo e dal forte odore di verosimile sostanza stupefacente, hanno approfondito ulteriormente il controllo. A seguito quindi di accurata perquisizione personale e locale, il giovane è stato trovato in possesso di 3.100 gr. di sostanza stupefacente del tipo Marijuana in parte suddivisa in buste di plastica termosaldate e recipienti in vetro. Per l’uomo è scattato quindi l’arresto in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Dopo gli adempimenti di rito lo stesso è stato ricondotto presso il proprio domicilio a disposizione dell’AG. Le sostanze stupefacenti, sotto sequestro, verranno analizzate presso i laboratori competenti. Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.

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Governo, Tajani “Maggioranza coesa, avanti fino a fine legislatura”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è nessuno scontro, ci possono essere vedute diverse, ma non c’è nessuno scontro. Non si facciano illusioni a sinistra. Il centrodestra è coeso, siamo una coalizione e ognuno ha la sua identità. Discutere non significa avere delle fratture, la maggioranza è coesa e andrà avanti insieme fino a fine legislatura garantendo stabilità al Paese in un momento di cambiamenti nel mondo”. Così il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in conferenza stampa.
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Tajani “Non contrari a rottamazione ma prioritario taglio Irpef”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi non siamo contrari alla rottamazione delle cartelle, ma consideriamo prioritario il taglio dell’Irpef dal 35 al 33% allargando la base fino a redditi di 60 mila euro. Questo per dare un chiaro segnale al ceto medio italiano che non deve diventare ceto povero”. Lo ha detto il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa.
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Università di Palermo, Napoli “Mobilità e sostenibilità intrecciate”

PALERMO (ITALPRESS) – “Mobilità e sostenibilità sono strettamente intrecciate. Università e Comune viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda, da questo punto di vista il Centro di sostenibilità e transizione ecologica dell’ateneo è un fiore all’occhiello per il futuro”. Lo ha detto il prorettore Vicario di UniPa Enrico Napoli, in occasione dell’incontro “Stili di vita e consumi responsabili”, svoltosi a Palazzo Steri a Palermo con il coinvolgimento congiunto di Università e Comune.

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Cardinale Ravasi “Dimissioni del Papa? Potrebbe farlo”

Cardinale Ravasi “Dimissioni del Papa? Potrebbe farlo”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutto ciò che è stato comunicato è vero, ovvero che si osserva una sottile ripresa. Considerando un organismo abituato lungamente a combattere, si può dire che tutta la sua vita è stata quasi sempre in tensione. Quindi, è un organismo abbastanza forte. Le notizie verranno fornite di momento in momento, in una situazione che, comunque, rimane complessa. Tuttavia, non si tratta di una situazione critica, come sospettato da alcuni mezzi di comunicazione”. Così il cardinale Gianfranco Ravasi, a “Non Stop News” su Rtl 102.5 in merito alle condizioni di salute del Papa. Alla domanda se è verosimile l’ipotesi che Papa Francesco si possa dimettere, il presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura dice: “Io penso che possa farlo, perchè è una persona che, da questo punto di vista, è abbastanza decisa nelle sue scelte. Finora ha ritenuto di continuare la sua attività. C’è sempre stata la tendenza a combattere e a reagire, ed è anche una scelta legittima, perchè ha potuto affrontare perfino viaggi in condizioni assolutamente difficili e impegnative. Tuttavia, è fuori di dubbio che, se si trovasse in una situazione in cui fosse compromessa la sua possibilità di avere contatti diretti – come lui ama fare – di poter comunicare in modo immediato, incisivo e decisivo, allora credo che potrebbe decidere di dimettersi”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Philip Morris Italia, Frega nuovo presidente e amministratore delegato

Philip Morris Italia, Frega nuovo presidente e amministratore delegato

ROMA (ITALPRESS) – Philip Morris Italia ha annunciato oggi che Pasquale Frega sarà il nuovo Presidente e Amministratore Delegato dell’affiliata italiana.
Frega, si legge in una nota, vanta una lunga esperienza internazionale, maturata in aziende leader del settore farmaceutico come Novartis, Celgene Corporation, InterMune e Ipsen in Europa (Francia, Londra, Paesi nordici) e nelle Americhe. Nel suo ultimo ruolo, Frega ha ricoperto il ruolo di Presidente per il Canada e l’America Latina di Novartis, guidando la Regione verso significativi risultati di business sia sotto il profilo della crescita economica sia dell’eccellenza operativa. In precedenza, è stato Country President di Novartis Italia, distinguendosi per aver portato l’azienda ad essere leader nel settore farmaceutico del Paese.
Pasquale Frega assume questo incarico, continua la nota, “in un momento storico per Philip Morris International, impegnata nel costruire un futuro senza fumo eliminando le sigarette nel più breve tempo possibile, grazie a prodotti innovativi senza combustione basati su scienza e tecnologia, sviluppati per i fumatori adulti che non smettono di fumare. L’obiettivo di medio termine dell’azienda è che entro il 2030 oltre due terzi dei propri ricavi netti a livello globale provengano dai prodotti senza combustione. Per raggiungere questo obiettivo, dal 2008 l’azienda ha investito oltre 14 miliardi di dollari per la ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione di questi prodotti, oggi disponibili in 95 Paesi nel mondo. A livello nazionale, sono oltre due milioni i fumatori adulti che sono passati ai prodotti senza combustione dell’azienda e hanno abbandonato le sigarette”.
“Sono entusiasta di questa nuova avventura e sono fermamente convinto del ruolo che, grazie alla ricerca scientifica e allo sviluppo tecnologico, come azienda possiamo svolgere per avere un impatto positivo sulla società – ha dichiarato Frega -. La visione del gruppo Philip Morris è chiara: rendere le sigarette un ricordo del passato nel più breve tempo possibile, accelerando la transizione dei fumatori adulti verso prodotti potenzialmente meno dannosi. Una visione che in Italia perseguiremo a fianco di una filiera integrata che conta 41mila persone e 8mila aziende, e che rappresenta un’eccellenza mondiale”.
Marco Hannappel manterrà il ruolo di Vicepresidente Europa Sud-Occidentale di Philip Morris International, coordinando le attività del Gruppo in Italia, Spagna, Portogallo e Andorra. A capo dell’affiliata italiana dal 2019, conclude la nota, Hannappel “ha dato un impulso decisivo allo sviluppo della filiera di Philip Morris nel Paese, guidando la realizzazione di investimenti industriali, agricoli, e nell’area dei servizi al consumatore”.

– foto ufficio stampa Philip Morris Italia –
(ITALPRESS).

Hamas consegna le salme dei 4 ostaggi israeliani

Hamas consegna le salme dei 4 ostaggi israeliani

ROMA (ITALPRESS) – L’esercito israeliano ha preso in consegna
dalla Croce Rossa internazionale le salme dei suoi quattro
cittadini morti a Gaza mente erano ostaggi di Hamas. Si tratta di Shiri Bibas, Ariel Bibas, Kfir Bibas e Oded Lifshitz, tutti rapiti dalle loro case nel Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023.
La consegna è avvenuta su un palco allestito a Khan Younis, nella parte meridionale di Gaza, di fronte a una grande folla di palestinesi. Le bare sono state etichettate ognuna con la foto di ogni ostaggio e un messaggio di propaganda. Sul palco, un grande manifesto di propaganda incolpa Israele per la loro uccisione olte a munizioni e bombe a simboleggiare il fatto che la loro morte sia colpa di Israele. L’esercito ha tenuto una breve cerimonia guidata dal rabbino capo dell’Idf, Eyal Karim.
Gli ostaggi saranno trasportati dalle truppe israeliane nei veicoli dell’Idf e portati in Israele per l’identificazione. Il ministro della Salute israeliano, Uriel Buso, ha dichiarato che l’identificazione dei corpi potrebbe richiedere tempo e che è necessario stabilire, se possibile, la causa della morte. A Tel Aviv la folla si è radunata accanto alle bandiere israeliane decorate con il nastro giallo che simboleggia i prigionieri in Hostages Square.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-