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Raid in Cisgiordania, Forze di difesa israeliane “Uccisi terroristi”

Raid in Cisgiordania, Forze di difesa israeliane “Uccisi terroristi”

ROMA (ITALPRESS) – Attacchi aerei israeliani in Cisgiordania hanno causato la morte di “numerosi terroristi”. E’ quanto riferisce l’Idf, le Forze di difesa israeliane, secondo cui sono state colpite “tre cellule terroristiche nelle aree di Jenin e Qabatiya”, dove sono stati uccisi anche due dei detenuti rilasciati in base agli accordi sul cessate il fuoco del novembre 2023. Gli attacchi, fanno sapere dall’Idf, fanno parte dell’operazione antiterrorismo nella Samaria settentrionale. Una delle cellule colpite, sempre secondo le Forze di difesa israeliane, stava per compiere un attacco terroristico.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Musumeci “Sul tema Giustizia i sondaggi ci premiano”

Musumeci “Sul tema Giustizia i sondaggi ci premiano”

ROMA (ITALPRESS) – “Il garantismo è nel mio dna, anche quando da governatore della Sicilia ho avuto assessori indagati a loro ho dato piena fiducia in attesa di processi e sentenze. Però sappiate che quando manca la politica i magistrati si prendono quello spazio e vogliono governare, accade da trent’anni almeno”. Così, in una intervista a la Repubblica, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che, in merito agli avvisi di indagine alla premier e ai ministri sul caso Almasri, commenta: “Mi sembra di rivivere con Giorgia Meloni quello che è accaduto a Berlusconi. Ma guardate, è così dalla caduta della prima Repubblica nel 1992-94. Prima con Tangentopoli poi con i governi Berlusconi. Non c’è nessuna novità di rilievo. Da allora la magistratura tende a occupare, e in parte ci è riuscita, gli spazi di competenza della politica. Questo è avvenuto nel momento in cui la politica è arretrata. Quindi non mi meraviglia che accada anche adesso”. Secondo Musumeci “c’è una parte della magistratura che è ideologizzata, che si è formata in certi atenei o magari nella Fgci. E’ evidente che in Italia non si accetta un governo come il nostro e c’è chi pensa che bisogna mandarlo a casa”. “Io dico – aggiunge – che nessun magistrato deve pensare di sostituirsi alla politica, soprattutto adesso che la politica è tornata a occupare il suo spazio. Una politica onesta, pulita e trasparente. Oggi con il governo di Giorgia Meloni siamo tornati autorevoli e la magistratura questo lo deve capire e accettare. Come dice la premier, se qualcuno oggi vuole governare si deve candidare non cercare altre strade”.
Il governo per evitare che la magistratura sconfini deve fare “quello che stiamo facendo – sottolinea Musumeci -, lavorare per il Paese e fare le riforme nonostante certe sfide e provocazioni: bocciare per l’ennesima volta i rimpatri dall’Albania è un errore e la gente lo sta iniziando a capire. Abbiamo sondaggi, riservati e non pubblici, che ci dicono che gli italiani sono d’accordo con Meloni e non con le toghe”. Ed alla domanda se concorda con l’idea di scendere in piazza “contro le ingerenze di alcuni magistrati”, lanciata da un questionario di FdI, il ministro risponde: “Dico una cosa: le piazze appartengono al nostro codice genetico, per noi di destra la piazza era l’unico luogo in cui poter parlare agli italiani, quindi ci siamo affezionati. Spero torni dialogo”. E sul caso Santanchè, “non può essere un avviso di garanzia a far dimettere un ministro o un amministratore pubblico. Quando da governatore alcuni assessori, indagati, sono venuti da me presentandomi le loro dimissioni io le ho sempre respinte. Fino al giudizio definitivo non esistono condannati. C’è poi un p roblema di opportunità, in alcuni casi, e questo è un fatto personale. Ma lo dico al di là della vicenda personale di Santanchè”.
– foto Ipa agency –

(ITALPRESS).

Da oggi il gruppo Editoriale Nova Sughereto si espande in Abruzzo

Il gruppo editoriale Nova Sughereto espande le proprie trasmissioni in digitale terrestre  oltre i confini della Calabria e grazie alla collaborazione con Abruzzo TV presenta i  programmi di Soverato Uno Tele Magna Grecia ed Onda TV ai telespettatori abbruzzesi, ai cui si propone di  raccontare l’ attualità, la tradizione e la storia della nostra regione e contestualmente “importare” in Calabria  le ricchezze socio culturali Abruzzesi,  la diffusione oltre Calabria comporterà lo
sviluppo  dei  contenuti e dei prodotti multimediali del gruppo , un nuovo passo in avanti per la nostra azienda e per tutti i nostri partner commerciali.

Si riceveranno quindi attraverso il MUX TELESIRIO B sul canale 95 ONDA TV CALABRIA, SUL 96 SOVERATO UNO TV, SUL 97 TELE MAGNA GRAECIA.

L’articolo Da oggi il gruppo Editoriale Nova Sughereto si espande in Abruzzo proviene da S1 TV.

Papa Francesco “Si tende a parlare tanto ma ascoltare poco”

Papa Francesco “Si tende a parlare tanto ma ascoltare poco”

ROMA (ITALPRESS) – “Fiumi di parole e di immagini senza mai incontrarsi davvero”. Di questo si rammarica Papa Francesco in occasione dei Primi Vespri nella Festa della Presentazione del Signore, coincidente con la Giornata Mondiale della Vita Consacrata, nella Basilica di San Pietro. Il Santo Padre parla di una relazione di dono e risposta quanto mai necessaria negli spazi odierni, “in cui si tende a parlare tanto ma ad ascoltare poco”, sia in ambito familiare, che in quello lavorativo, arrivando agli spazi social. Per sconfiggere la solitudine Papa Francesco invita ad un ascolto concreto, in cui al dire e al sentire faccia seguito la concretezza dell’agire.

foto: IPA Agency

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Milinkovic-Savic para il rigore di Retegui, Atalanta-Torino 1-1

Milinkovic-Savic para il rigore di Retegui, Atalanta-Torino 1-1

BERGAMO (ITALPRESS) – Il Toro ferma l’Atalanta. Finisce 1-1 a Bergamo l’anticipo della 23esima giornata, decisive le reti di Djimsiti e Maripan, entrambe nel primo tempo, ma anche e soprattutto il rigore che Milinkovic-Savic, nella ripresa, ha respinto al capocannoniere del torneo, Mateo Retegui. Quinto pareggio per i bergamaschi terzi a quota 47, a +8 dalla Lazio che lunedì ospiterà il Cagliari. Nono pari stagionale per i granata, in undicesima posizione: nel prossimo turno la sfida col Genoa, i nerazzurri affronteranno invece il Verona.
Quella del Gewiss Stadium è stata una partita a scacchi, con l’Atalanta che ha provato a sfondare il muro granata. Gasperini ha perso nel riscaldamento Carnesecchi a causa di un risentimento muscolare all’adduttore destro: il primo squillo è arrivato al 15′ quando Kolasinac ha tentato un tiro-cross terminato direttamente sul fondo. Sei minuti più tardi, al 21′, Bellanova ha segnato il gol dell’1-0, ma la rete è stata annullata per un tocco con la mano destra. Il risultato si è sbloccato invece al 35′ quando Djimsiti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di testa ha trovato il vantaggio.
Poco prima Kolasinac, che già aveva accusato problemi contro il Barcellona, ha abbandonato il campo a causa di un fastidio al flessore destro. La risposta della squadra di Vanoli è arrivata al 40′ sempre su palla inattiva: Maripan, lasciato solo dalla difesa bergamasca, ha trasformato nell’1-1 il traversone di Lazaro. In pieno recupero la Dea ha avuto due occasioni per ritornare in vantaggio, entrambe con Brescianini: la prima opportunità è stata intercettata dal ginocchio di Milinkovic-Savic, sul tap-in in area piccola il centrocampista nerazzurro è stato stoppato in angolo dallo stesso Lazaro.
Nella ripresa l’Atalanta ha attaccato soprattutto per vie centrali, Gasperini ha cercato di cambiare la trama del match mandando in campo Cuadrado, Samardzic e Pasalic: al 29′ della ripresa Piccinini ha assegnato un calcio di rigore ai nerazzurri per un fallo di Coco su Retegui, l’italo-argentino si è fatto però ipnotizzare dallo stesso Milinkovic-Savic. Un minuto più tardi il portiere granata, dopo un battibecco con la curva atalantina, è stato ammonito dal direttore di gara. Nei minuti finali Gasperini ha mandato in campo Gianluca Scamacca, alla sua prima stagionale dopo l’infortunio al crociato: un buon segnale anche per il ct Luciano Spalletti, presente sulle tribune del Gewiss Stadium.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Viterbo, soccorsa in elicottero escursionista alla Mola di Corviano

VITERBO (ITALPRESS) – Il Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio (CNSAS) è intervenuto nei pressi della Mola di Corviano, nel comune di Soriano nel Cimino (VT), per prestare soccorso a una escursionista in difficoltà. La donna, S.R., classe 1968, originaria di Roma, è scivolata lungo un tratto particolarmente insidioso del sentiero mentre stava scendendo verso la Mola, riportando un sospetto trauma cranico a seguito della caduta.
Una squadra di terra del CNSAS Lazio ha raggiunto rapidamente l’infortunata, provvedendo alla sua stabilizzazione. Considerata la gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza della Regione Lazio. L’escursionista è stata quindi trasportata in sicurezza all’ospedale Gemelli di Roma, con il supporto del tecnico di elisoccorso del CNSAS, del medico e dell’infermiere del 118. Per consentire l’evacuazione tramite verricello, è stato necessario individuare e preparare un’area idonea, superando la fitta vegetazione presente nella zona dell’incidente. Sul posto anche i sanitari del 118, la Croce Rossa, i Carabinieri Forestali e i Vigili del Fuoco.

tvi/red

(fonte video CNSAS)

Sei Nazioni, l’Italia cede 31-19 alla Scozia all’esordio

Sei Nazioni, l’Italia cede 31-19 alla Scozia all’esordio

EDIMBURGO (SCOZIA) (ITALPRESS) – L’Italrugby è sconfitta dalla Scozia nel match d’esordio del Sei Nazioni 2025. A Murrayfield, davanti a quasi 80.000 spettatori, finisce 31-19 per il XV scozzese. Il primo tempo si era chiuso sul 19-9 per i padroni di casa, con tre mete realizzate, mentre l’Italia era rimasta in partita grazie a tre piazzati di Allan. L’inizio della ripresa è di marca azzurra: un altro piazzato, quindi la meta di Brex trasformata rimette il match in parità (19-19). La Scozia si risveglia e segna due mete con Jones (migliore in campo) in 5′ riportando il punteggio largamente in proprio favore (31-19).
“Anche lo scorso anno è stato simile, abbiamo iniziato sul 14-0, poi abbiamo reagito. Si vede che manca un pò di lavoro, oggi hanno segnato quattro mete facili. La differenza è stata qui” il commento del ct Quesada. “Abbiamo fatto poi alcuni errori di concentrazione e non possiamo permettercelo” le parole di Ange Capuozzo. L’Italia torna a giocare sabato prossimo per il 2o turno: avversario all’Olimpico di Roma sarà il Galles di Warren Gatland nel primo dei tre appuntamenti interni.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Iker Bravo annulla la rimonta del Venezia, l’Udinese vince 3-2

Iker Bravo annulla la rimonta del Venezia, l’Udinese vince 3-2

UDINE (ITALPRESS) – Gara dai due volti quella tra Udinese e Venezia, con i friulani che vincono per 3-2 portandosi così al decimo posto della classifica, mentre il Venezia deve leccarsi le ferite e incassare l’ennesimo ko. Cinque gol, tutti nel secondo tempo, con il doppio vantaggio bianconero siglato da Lucca e Lovric, il pari concretizzato dai veneti con Nicolussi Caviglia prima e Gytkjaer poi, fino al definitivo sorpasso realizzato per l’Udinese da Iker Bravo.
Con Pohjanpalo che non va neanche in panchina (nelle prossime ore visite mediche con il Palermo), fase di studio da parte delle due squadre in avvio di gara, con iniziative su entrambi i frangenti ma senza chance clamorose create nè dall’Udinese nè dal Venezia, che intorno al ventesimo è anche costretto a sostituire il suo portiere, Stankovic, vittima di un infortunio al ginocchio e rilevato da Joronen. Col passare dei minuti cresce l’Udinese, che sull’iniziativa di Lovric trova il suggerimento per il tiro di Ekkelenkamp, ma è attento proprio Joronen in respinta. E’ di fatto questo l’unico lampo di una prima frazione con tanti errori individuali ed equilibri bloccati, al contrario di quanto accadrà al via della ripresa.
Passano solo tre minuti dal rientro in campo delle due squadre ed è l’Udinese a trovare il vantaggio, sul cross dalla sinistra di Kamara che viene letto male da Joronen e spinto così in rete da Lucca. Secondo gol consecutivo per l’attaccante dei friulani. Cinque minuti più tardi il raddoppio con un’altra indecisione di Joronen che in area favorisce il colpo a botta sicura di Lovric, a sfruttare un’altra iniziativa sulla trequarti di Thauvin. Partita apparentemente in discesa per i bianconeri, ma la reazione dell’undici di mister Di Francesco arriva al 64′, sulla punizione di Nicolussi Caviglia che dalla distanza trova l’angolo vincente per battere Sava. Tutto riaperto in un secondo tempo molto più ritmato e che il Venezia, dopo il doppio svantaggio, affronta a viso aperto, trovando come detto il gol che accorcia le distanze e poi, al 78′, quello del pari, sulla mischia da corner che porta alla deviazione decisiva di Gytkjaer, dando ragione a Di Francesco che lo aveva inserito al quarto d’ora della ripresa. Pari che durerà però solo fino all’84’, quando l’Udinese piazzerà il colpo del definitivo 3-2: fuga di Solet e tocco per il tiro d’esterno di Bravo che, di prima, trova il colpo che regala ai suoi una vittoria che mancava da metà dicembre e che condanna sempre più il Venezia, all’ennesimo passo falso della sua stagione.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Usa, Trump firma ordine esecutivo per dazi a Cina, Canada e Messico

Usa, Trump firma ordine esecutivo per dazi a Cina, Canada e Messico

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel corso di una conferenza stampa dallo Studio Ovale della Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha confermato formalmente la notizia legata ai dazi da imporre a Cina, Canada e Messico a partire da sabato, 1 febbraio. Parlando con i giornalisti il magnate ha affermato che le tariffe da imporre non sono una tattica negoziale. Secondo quanto dichiarato da Trump non c’è nulla che gli altri Paesi possano fare per impedire che le tariffe entrino in vigore, ribadendo che gli Stati Uniti “non sono alla ricerca di una concessione”. Il presidente, riferendosi alla Cina, si è detto preoccupato per il traffico internazionale di droga: “Stanno inviando enormi quantità di fentanyl, uccidendo centinaia di migliaia di persone all’anno”, ha affermato. Riferendosi invece a Canada e Messico, Trump ha dichiarato che “stanno rendendo possibile l’ingresso di questo veleno”. Nel corso della conferenza, Trump ha dunque confermato quanto anticipato in precedenza dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, parlando di tariffe del 25% ai danni di Canada e Messico e del 10% sui beni provenienti dalla Cina, sollevando lo spettro di rapidi aumenti dei prezzi per i consumatori statunitensi, nonostante la recente promessa di attenuare l’impatto sulle importazioni di petrolio. Trump aveva minacciato di imporre dazi anche per garantire una maggiore cooperazione da parte dei Paesi nel fermare l’immigrazione illegale e il contrabbando di sostanze chimiche utilizzate per gli stupefacenti, ma si è anche impegnato a utilizzare i dazi per incrementare la produzione nazionale e aumentare le entrate per il governo federale. La scelta di imporre nuovi dazi a meno di due settimane dall’inizio del suo mandato comporta per Trump dei rischi politici ed economici. Diversi elettori repubblicani hanno votato l’attuale presidente con la promessa che avrebbe potuto ridurre l’inflazione, ma l’introduzione di nuovi dazi potrebbe innescare prezzi più alti e potenzialmente sconvolgere i settori dell’energia e dell’agricoltura. La scelta di Trump ha attirato numerose critiche da parte dell’opposizione. Chuck Schumer, leader democrstico del Senato, ha parlato di un possibile inizio di una guerra commerciale: “Dovremmo concentrarci sull’andare duro contro i concorrenti che truccano il gioco, come la Cina, piuttosto che attaccare i nostri alleati – ha affermato Schumer -. Se queste tariffe entreranno in vigore a pieno regime, aumenteranno i prezzi per tutto, dai generi alimentari alle auto, alla benzina, rendendo ancora più difficile la sopravvivenza per le famiglie della classe media”. Già in passato la Cina aveva risposto in modo aggressivo alle tariffe imposte da Trump sui prodotti cinesi durante il suo primo mandato, prendendo di mira i sostenitori del presidente nell’America rurale con tasse di ritorsione sulle esportazioni agricole statunitensi. Sia il Canada che il Messico hanno dichiarato di aver predisposto l’opzione di tariffe di ritorsione da utilizzare se necessario, il che a sua volta potrebbe innescare un conflitto commerciale più ampio che, secondo le analisi economiche, potrebbe danneggiare la crescita e accelerare ulteriormente l’inflazione.
Intervenendo da remoto qualche giorno fa al forum di Davos, Trump aveva manifestato la volontà di imporre dei dazi anche ai Paesi dell’Unione Europea. Secondo il presidente le tariffe imposte avranno come conseguenza un aumento delle entrate che “rafforzeranno l’economia e ridurranno il debito”.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency