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Agrigento Capitale Cultura, Galvagno “Oggi è un giorno di festa”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Oggi è un giorno di festa, perchè abbiamo il presidente della Repubblica”. Così il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, a margine della cerimonia di apertura di Agrigento Capitale della cultura, che vedrà la presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “E’ una giornata importantissima, siamo felici – sottolinea -. Adesso dobbiamo cercare di valorizzarla al meglio. Abbiamo poco tempo e lo dobbiamo sfruttare al massimo”. xq5/vbo
(Video di Calogero Giuffrida)

Agrigento Capitale Cultura, alunni in festa in attesa di Mattarella

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Cresce l’attesa e fervono gli ultimi preparativi per accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che alle 11 inaugurerà, al Teatro Pirandello, l’anno di Agrigento capitale italiana della Cultura. Il Capo dello Stato atterrerà in elicottero sul prato dello stadio Esseneto. Ad accoglierlo le massime autorità regionali ma anche centinaia di alunni e studenti delle scuole, che per l’occasione sventoleranno bandierine tricolore da loro preparate. “Una giornata di accoglienza, un momento di festa al di là delle polemiche che ci sono state. Però ci siamo. Abbiamo preparato le bandierine per accogliere il presidente della Repubblica. Siamo contenti di esserci”, sottolinea Antonio La Lomia, dirigente scolastico dell’Istituto Quasimodo di Agrigento. xq5/vbo

Boston strapazza Orlando, Charlotte e Lakers in volata

Boston strapazza Orlando, Charlotte e Lakers in volata

ROMA (ITALPRESS) – La battuta d’arresto contro Toronto è già dimenticata. Boston riparte con una netta vittoria casalinga: nella notte italiana della regular-season dell’Nba, i Celtics campioni in carica strapazzano Orlando Magic per 121-94. Di fronte agli oltre 19mila spettatori del TD Garden, a rubare la scena è Tatum, a referto da top-scorer con un bottino personale di 30 punti (23 a testa per Anthony e Porzingis, 21 di Banchero). Scivola tutto liscio anche per i Memphis Grizzlies, che espugnano il parquet dei San Antonio Spurs per 140-112 sfruttando la ‘batteria di fuocò composta da Aldama (29 punti), Bane (22) e Wells (22). Successo in volata, invece, sia per Charlotte che per i Los Angeles Lakers: gli Hornets violano il campo dei Chicago Bulls per 125-123 nonostante la prova monstre di Vucevic, capace di realizzare la bellezza di 40 punti (26 di Ball tra gli ospiti); i californiani piegano la resistenza dei Brooklyn Nets per 102-101 con 67 punti complessivi della coppia Reaves-James. Privi della loro stella Shai Gilgeous-Alexander, i Thunder stoppano la loro corsa a Dallas: Oklahoma City esce sconfitta per 106-98 contro i Mavericks, ispirati dai 25 punti messi a segno da Irving. L’ennesima tripla doppia di Jokic (24 punti, 12 rimbalzi e 10 assist) diventa fondamentale nell’affermazione esterna dei Denver Nuggets, che passano per 133-113 nell’impianto dei Miami Heat grazie anche ai 30 punti di Murray, il più prolifico della partita. Fanno festa lontano dalle mura amiche anche i Minnesota Timberwolves, che hanno la meglio sui New York Knicks per 116-99 in virtù, innanzitutto, dei 36 punti timbrati da Edwards. Successi interni, infine, per i Milwaukee Bucks, che battono i Toronto Raptors per 130-112 con 35 punti di Antetokounmpo e 26 di Lillard, e per i New Orleans Pelicans, che sconfiggono Utah Jazz per 136-123 sebbene George chiuda la sua performance con 26 punti all’attivo, così come McCollum.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

De Luca “Ha avuto ragione Craxi, lettura socialista più rispondente a realtà”

De Luca “Ha avuto ragione Craxi, lettura socialista più rispondente a realtà”

NAPOLI (ITALPRESS) – Ha avuto ragione Craxi “perchè storicamente, rispetto ai ritardi drammatici della tradizione comunista (dall’Ungheria alla Cecoslovacchia e dopo); ai residui di ideologismo presenti in tante impostazioni programmatiche relative alla crescita economica la cultura riformista e socialdemocratica si è rivelata vincente. E poi, perchè nella lettura delle trasformazioni sociali che investivano il nostro Paese, la lettura socialista è stata più pronta e rispondente alla realtà”. Cosi Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania in una intervista a “L’Avanti” in occasione dell’anniversario della morte dell’ex segretario del Psi.
Alla domanda “Craxi e Berlinguer. Due grandi leader, le loro incomprensioni sono la sintesi di due sinistre che mai si sono incontrare per fare sintesi. Negli anni Ottanta non erano maturi i tempi. E’ la sfida del prossimo decennio?”, il Governatore risponde: “Hanno pesato sicuramente anche i caratteri. Ma hanno pesato soprattutto le storie di cui erano figlie ed espressione. Non mi piacciono i cambi di opinione e le valutazioni che mutano a seconda delle stagioni politiche. E sono quelle storie che dobbiamo analizzare criticamente, per approdare ad una sintesi del tutto possibile e necessaria. Berlinguer era figlio di quelli che avevano pagato più duramente la lotta aperta al fascismo; guidato nel Dopoguerra le lotte per la terra e per il lavoro; subìto le discriminazioni politiche, e costruito un senso dell’organizzazione. Era difficile cancellare questa storia anche quando, con il passare del tempo, ha finito per dare luogo a una incapacità di analisi della modernità, ad un atteggiamento di insopportabile presunzione di superiorità morale e di diversità rispetto agli interlocutori. Craxi ha combattuto contro questa forma di presunzione del tutto immotivata, e ha letto con lucidità i mutamenti sociali, ha difeso anche in maniera più efficace lo stesso mondo del lavoro. Ma è rimasto poi impigliato in due limiti: un lavoro non fatto sul partito, e una lettura alla fine acritica rispetto ai limiti che il liberismo dominante cominciava a mostrare. Oggi, sulla base di queste valutazioni storiche davvero non ha senso una separazione priva di sostanza”.
“Craxi – aggiunge nell’intervista realizzata da Gaetano Amatruda e che è stata rilanciata anche sul sito ‘Il Pezzo Impertinentè – è stato un gigante in politica estera. Ha collocato senza ambiguità il nostro Paese nel campo delle alleanze occidentali, all’interno della Nato; ma dimostrando un’autonomia e dignità nazionale che ancora oggi è un esempio. Il pensiero va a Sigonella, ovviamente, quando Craxi ha dimostrato che in Italia decide l’Italia. E’ stata una grande politica l’apertura verso il Medio Oriente e i Paesi emergenti, e i rapporti attenti con il popolo palestinese. Davvero un grande esempio”.
“Sulla giustizia – dichiara, rispondendo ad una domanda specifica – il Pd ha grandi responsabilità: per gli elementi di subalternità dimostrati; per non aver avuto il coraggio di assumere una linea coerentemente garantista, e di assumere il valore della dignità-libertà della persona come valore fondante in un sistema democratico. Ancora oggi, al di là di un coraggio riformatore che non si vede, non ricordo una parola di solidarietà nei confronti di cittadini la cui vita è stata distrutta da eccessi di giustizialismo, da errori giudiziari a volte sconcertanti”. “I partiti – spiega – sono diventati gusci vuoti. Non sono più strumenti di formazione e di lotta per i diritti e il cambiamento. Sono luoghi di educazione non alla libertà e all’autonomia di pensiero, ma luoghi di educazione all’opportunismo. Sul piano programmatico l’area progressista ha grandi vuoti di analisi, di idee e di proposte: il tema della giustizia, come si è detto; la sicurezza; la sburocratizzazione radicale; in rapporti con il mondo cattolico; il Sud; proposte concrete, non solo slogan sulla sanità; la pace. L’incapacità di affrontare seriamente questi problemi toglie credibilità a una prospettiva di governo”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Santanchè “Sono tranquilla e vado avanti, lascio se me lo chiede Meloni”

Santanchè “Sono tranquilla e vado avanti, lascio se me lo chiede Meloni”

ROMA (ITALPRESS) – “Me lo aspettavo” ma sono “tranquilla, tranquillissima. Non sono agitata, continuo a lavorare, a fare le cose che devo fare… Stiamo parlando del niente”. Perchè la Visibilia srl da lei fondata e finita al centro dell’inchiesta di Milano “non è fallita, è sul mercato e qualunque imprenditore interpellato direbbe che questa roba non esiste”. Così in un colloquio con il Corriere della Sera la ministra del Turismo, Daniela Santanchè.
“Giorgia (Meloni, ndr) non l’ho sentita, non mi ha chiamata, immagino che abbia tante cose importanti da fare…”, aggiunge Santanchè, sottolineando che quello che le viene attribuito è “un reato valutativo, una questione molto tecnica e tutta basata su perizie per la quale ero già stata archiviata nel 2018” ma le sono chiare le “implicazioni politiche”. “Su questo reato qua sono molto serena – prosegue -. Poi è chiaro che io sono una donna di partito, non faccio le cose a dispetto dei santi. Aspetto le valutazioni… Se il mio presidente del Consiglio dovesse chiedermi un passo indietro, di certo lo farò”. “Il governo – dice ancora – si è compattato, sono usciti in mia difesa Salvini, Tajani, tutta la Lega, Forza Italia, Noi moderati e persino Renzi, che di solito ce ne fa di tutti i colori. Sono tranquilla, conosco la vicenda nel merito e so che non mi porterà a una condanna. E’ un processo da imprenditrice, non ha rilevanza politica”. In merito alla mozione di sfiducia, dice “che la facessero pure, non mi preoccupa. Sono già andata in aula due volte. La presidente della Sardegna Alessandra Todde sta ancora al suo posto, nonostante sia stata dichiarata decaduta”. La fiducia nella magistratura, assicura Santanchè, non è mai venuta meno, nonostante presunte “stranezze” che sarebbero spuntate fuori dai fascicoli del Tribunale di Milano. “Grazie a Dio – ripete – non ho nessuna condanna, non c’è nessun fallimento, nessuna bancarotta. Vedranno i giudici, decideranno i giudici”. Quanto al giudizio dei cittadini, pensa di non avere mai tradito la Costituzione: “Sono rimasta fedele al giuramento, ho sempre agito con disciplina e onore”. E se in cuor suo ritiene di poter continuare a rappresentare anche all’estero la bellezza dell’Italia è perchè la falsificazione di bilanci aziendali “è un reato che in tanti Paesi nemmeno c’è e perchè mai mi è stata fatta un’accusa sulle mie funzioni di ministro”. Sulla ministra del Turismo, ricorda il Corriere della Sera, pende una seconda richiesta di processo per l’ipotesi di truffa allo Stato, ma lei ribadisce: “Preoccupata? non lo sono”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Maltempo, interventi in atto dei vigili del fuoco

COM-CZ. N. 6 interventi in corso; In coda n.12.. Tra i comuni di Girifalco ed Amaroni SP 162/2 bloccata per frana, Comune di Miglierina interrotta viabilità per caduta grosso albero
Comune di Chiaravalle interrotta viabilità per caduta albero.

COM-CS. n. 3 interventi in corso, in coda.13.
Vecchia sede SS106 chiusa tra Rossano-Corigliano per frana
Nuova SS106 all’altezza di Villaggio Fassa al momento è chiusa in quanto risulta allagata. Sul posto il Sindaco

COM-KR. nessuno in corso; nessuno in coda

COM-RC. n. 6 interventi in corso; in coda n.45
Frane nei Comuni di Stilo, Cannavo’, Palmi-Delianuova
Esondazione fiume Laverde Comune di Bianco-Africo ed il fiume Mesima nel Comune di Rosarno

COM-VV. n.2 interventi in corso; in coda n.3

Oltre 420 interventi espletati dai vigili del fuoco in Calabria dalle 00.01 del 17.01.2025 ad ora

CATANZARO
Per tutta la notte squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro sede centrale impegnata sulla SP92 da Cortale verso Fosse del Lupo per decine di alberi caduti su sede stradale. Un albero caduto su autovettura in transito con tre occupanti a bordo (una famiglia), fortunatamente nessun ferito.
Intervento dei vigili del fuoco è valso alla rimozione dell’albero che era sulla autovettura

SP162/2 Girifalco Amaroni chiusa per diverse frane, sul posto Squadra dei vigili del fuoco di CZ e CC in attesa di mezzi meccanici per la rimozione

L’articolo Maltempo, interventi in atto dei vigili del fuoco proviene da S1 TV.

Medicina Top – 18/1/2025

MILANO (ITALPRESS) – L’aumento di tumori a bocca e gola, l’epidemia silenziosa di alcol e i rischi dell’odontoiatria all’estero: sono i temi della quarantottesima puntata di Medicina Top. Marco Klinger intervista Giuseppe Mercante, professore di Otorinolaringoiatria e direttore della Scuola di Specializzazione Medica in Otorinolaringoiatria di Humanitas University; Marcello D’Errico, professore di Igiene e Responsabile Sezione di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica all’Università Politecnica delle Marche; Francesco Epifani, professore di Odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università degli Studi di Milano.
fsc/gsl

Roma-Genoa 3-1, giallorossi lontani dai bassifondi

Roma-Genoa 3-1, giallorossi lontani dai bassifondi

ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte il Genoa 3-1 all’Olimpico e sale al nono posto a 27 punti in classifica trovando il quinto risultato utile consecutivo in campionato. Le reti di Dovbyk ed El Shaarawy, oltre all’autogol di Leali, permettono ai giallorossi di distanziare i bassifondi della classifica e di portarsi momentaneamente a tre lunghezze dal Bologna (che ha due partite in meno). Tante buoni segnali per Ranieri. Da El Shaarawy (subentrato a Pellegrini, infortunato) a Ndicka, passando per il solito Dybala. Nel giorno della sua 100esima partita in giallorosso, è l’argentino a costruire la prima occasione da gol della gara: al 9′ si incarica della battuta di un calcio di punizione centrale e colpisce l’incrocio dei pali. Al 26′ l’azione del vantaggio giallorosso parte dai piedi di Saelemaekers, che crossa dalla destra e trova in area Pellegrini: Leali si oppone al tocco in controbalzo del numero 7, ma non può nulla sul tap in rabbioso di Dovbyk, bravo ad anticipare Bani (poco dopo costretto ad uscire per infortunio con Sabelli al suo posto). Al Genoa però basta un calcio d’angolo per pareggiare. Al 33′ su corner di Miretti, sbuca a centro area Masini che all’esordio da titolare in campionato batte Svilar con un tiro al volo. All’intervallo si ferma Pellegrini, costretto a lasciare il posto ad El Shaarawy per un problema al ginocchio accusato nel finale di primo tempo. Al 60′, tra le proteste dell’Olimpico per un tocco di mano sospetto nell’area genoana, è proprio El Shaarawy a spazzare via ogni dubbio sulla moviola realizzando il 2-1 giallorosso con un destro a giro dal limite dell’area che non lascia scampo a Leali. Copione simile al 73′: la Roma chiede un rigore su El Shaarawy, ma poco dopo arriva il gol. Kone sfonda sulla sinistra e crossa mettendo in crisi la difesa e Leali: quest’ultimo nel tentativo di anticipare Dybala deposita la sfera nella propria porta. Tre punti preziosi per i giallorossi. Il Genoa rimane invece a quota 23.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Piantedosi “La mafia non è invincibile, lo Stato è presente”

Piantedosi “La mafia non è invincibile, lo Stato è presente”

ROMA (ITALPRESS) – “La lotta alle mafie è un tema senza tempo e di straordinaria rilevanza. Questo non è solo un argomento che riguarda le istituzioni, i ruoli, le responsabilità. E’ una battaglia che appartiene a tutti voi, nella quotidianità, come cittadini di uno Stato che si fonda sulla legalità, sulla democrazia e sulla giustizia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi intervenendo a un evento ad Altamura. “E’ un dovere morale verso figure come Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, gli uomini della loro scorta, ma anche verso i tanti poliziotti, carabinieri e uomini delle Istituzioni, che in silenzio di giorno, lavorano per garantire sicurezza e rispetto delle regole, come si conviene ad una società civile. Ogni giorno – ha proseguito – vedo quanto la mafia cerchi di infiltrarsi ovunque nei mercati legali, nei rapporti sociali, approfittando delle fragilità delle persone e dei territori. E’ fondamentale che i cittadini sappiano di non essere soli. Lo Stato è presente e pronto a proteggere chi sceglie la legalità. Combattere le mafie significa rispondere con fermezza attraverso strategie che uniscono prevenzione, intervento e una presenza forte e costante delle istituzioni, ma questa battaglia richiede qualcosa di più, vale a dire il contributo di ciascuno di noi. La mafia – ha concluso – non è invincibile, ma il vero cambiamento avviene quando la società civile unita decide di dire no”.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

Agrigento Capitale Cultura, Prefetto “A lavoro tavolo permanente”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Si è posta in evidenza la problematica relativa ai parcheggi, ai trasporti, alla viabilità e tutte quelle problematiche che vanno a incidere sull’evento come l’emergenza idrica, decoro urbano e rifiuti. Questi sono stati gli argomenti principali trattati dal gruppo lavoro che il presidente della Regione Renato Schifani ha voluto appositamente costituire, formato da tanti tecnici, quindi i dirigenti dei Dipartimenti, ma anche gli assessori che hanno partecipato personalmente e che vogliono contribuire alla risoluzione di queste problematiche”. Lo ha detto il Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, intervenuto al tavolo. “Questo è un tavolo regionale e quindi avrà un ampio respiro, tutto questo nella finalità di poter risolvere quelle quelle problematiche che insistono non solo nella città di Agrigento ma in tutta la provincia perché l’evento 2025 come sappiamo bene comprenderà vari Comuni in tutta la provincia di Agrigento quindi questa è l’interlocuzione che avviene tra il centro e la componente regionale estensibile a tutti gli altri sindaci del territorio quindi è un tavolo, un gruppo tecnico operativo. Si lavora anche sulla scia di quello che avevo detto io nel tavolo prefettizio come un gruppo di lavoro permanente”.

xq5/pc/gtr