Pecoraro Scanio “Agrigento Capitale Cultura serva rilanciare Sicilia”
AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Agrigento Capitale della Cultura 2025 deve rappresentare molto più di un titolo: è un’occasione unica per rilanciare la Sicilia affrontando con decisione le sue emergenze strutturali e sociali”, ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente, presente stamattina al teatro Pirandello per l’inaugurazione dell’anno di Agrigento capitale italiana della cultura, richiamando l’attenzione su temi cruciali come la siccità, le difficoltà del sistema dei trasporti e i tagli al sistema sanitario regionale. Agrigento, con il suo simbolo universale del Tempio della Concordia e un logo ispirato ai quattro elementi – fuoco, terra, acqua e aria – legati al filosofo greco Empedocle, è da sempre terra di cultura, storia e inclusione. “Non dimentichiamo che Agrigento è stata scelta come capitale della cultura insieme a Lampedusa, un luogo simbolo dell’accoglienza nel Mediterraneo. Questa designazione non deve limitarsi a essere un riconoscimento simbolico, ma una chiamata all’azione per un Mediterraneo che sia davvero un mare di pace, dialogo e cooperazione”, ha aggiunto Pecoraro Scanio.
tvi/red
(fonte video Pecoraro Scanio)









MESSINA (ITALPRESS) – Il bilancio poteva essere gravissimo viste le alterate condizioni psicofisiche del conducente che lo hanno portato a guidare contromano per diversi chilometri nella tratta autostradale Messina- Catania. La scena è stata ripresa dalle immagini delle telecamere di video sorveglianza del Consorzio Autostrade Siciliane. Solo il provvidenziale intervento delle pattuglie della Polizia Stradale e di una squadra di viabilità del Cas, ha evitato peggiori e ulteriori conseguenze. L’uomo di 36 anni, originario della provincia di Enna, con numerosi precedenti penali, anche per reati specifici, alla guida di una Fiat Panda, nei pressi dello svincolo di Acireale, in preda ai fumi dell’alcol ed a notte fonda, ha invertito il proprio senso di marcia posizionandosi nella corsia di sorpasso e percorrendo oltre 20 chilometri in contromano.
AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Basta con pale eoliche e fotovoltaico”. A 57 anni dal terremoto che il 14 gennaio del 1968 seminò morte e distruzione, tredici sindaci della Valle del Belice lanciano un appello “per impedire una nuova devastazione del territorio, provocata questa volta non dalla furia della natura ma dall’uomo”. I primi cittadini hanno firmato un manifesto per esprimere “la loro contrarietà” e denunciano “la pioggia di richieste giunte negli ultimi mesi per realizzare decine di Parchi Eolici, con torri alte fino a 200 metri, e distese di pannelli fotovoltaici per centinaia di ettari, che rischiano di deturpare in modo irrimediabile una delle zone più belle e incontaminate della Sicilia e che punta alla rinascita attraverso l’arte e la Cultura, tanto che Gibellina è stata designata città italiana dell’Arte contemporanea per il 2026 e con essa l’intero territorio della valle del Belice”. Il documento è stato consegnato dal sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione della cerimonia di inaugurazione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Nei prossimi giorni sarà anche consegnato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “L’obiettivo è mettere in evidenza la bellezza del nostro territorio – spiega Margherita La Rocca Ruvolo -, non possiamo assistere senza fare nulla ad una richiesta infinita di pale eoliche, pannelli solari, impianti fotovoltaici in zone che noi riteniamo non idonee”. Noi firmatari del documento, spiega Margherita La Rocca Ruvolo, chiediamo che “vengano sospese le procedure autorizzative per la realizzazione di nuovi impianti e che vengano revocate quelle relative a cantieri non ancora avviati e soprattutto che vengano individuate dalla Regione, con un apposito Piano, le aree non idonee alla realizzazione di impianti da fonte fotovoltaica ed eolica”. vbo
AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Il Titolo di Capitale Italiana della Cultura, che si è ormai consolidato dopo tante edizioni, offrirà ad Agrigento ed all’intera Sicilia l’opportunità di rinsaldare e far conoscere le proprie radici, mostrandole agli italiani ed agli stranieri che, siamo certi, numerosi, verranno a visitarla. Da Agrigento, mentre nel Mediterraneo inizia a spirare un flebile vento di pace, la Capitale italiana della Cultura darà l’opportunità di rinsaldare e far conoscere quell’incrocio di civiltà che è stato e che è grazie alla capacità di comporre le differenze, di metterle a sistema, di ricondurre le antitesi a sintesi proprio attraverso la cultura e la sua bellezza senza tempo”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel suo discorso in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno di Agrigento capitale italiana della Cultura, al teatro Pirandello, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Agrigento ha l’opportunità di divenire il cardine della rinascita di un territorio ricco di complessità, prodotto dalle innumerevoli civiltà che in millenni di storia vi sono fiorite, sfiorite e rifiorite. Ciascuna di esse ha portato il proprio contributo originale, facendo di Girgenti il modello di una Sicilia orgogliosamente speciale e al tempo stesso
AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Il contributo della Diocesi è quello di mettere a disposizione un modello collaudato, che sono i percorsi di arte e fede sia nel territorio della città di Agrigento che nelle altre parti della Provincia”. Così l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno di Agrigento capitale italiana della Cultura, al teatro Pirandello, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Al centro dell’evento c’è “l’accoglienza, che spazia dall’accoglienza ai migranti a quella ai turisti, un’accoglienza che permetta di avere voglia non solo di fermarsi ma anche di tornare ad Agrigento”, sottolinea l’arcivescovo. xq5/vbo
AGRIGENTO (ITALPRESS) – “È una giornata importantissima, sono emozionato. Non è sempre che il Presidente Mattarella viene a fare visita qui ad Agrigento, questa è un’occasione unica. Sono orgoglioso affinché la mia città possa dimostrare quello che realmente vale”. Così all’Italpress il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, a margine della cerimonia di inaugurazione di Agrigento capitale Italiana della Cultura 2025, che si è tenuta al teatro Pirandello, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “E’ una giornata unica e irripetibile. L’accoglienza, il dialogo, le relazioni tra le etnie del Mediterraneo sono state filo conduttore nel nostro dossier. Questo ci ha caratterizzato, oltre al patrimonio culturale. Penso che andrà tutto per il meglio”. xd6/vbo