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America Week – Episodio 3

NEW YORK (ITALPRESS) – Nel nuovo episodio di “America Week”, il nuovo appuntamento dell’Italpress che ogni settimana da New York propone notizie e analisi dagli Stati Uniti, Stefano Vaccara evidenzia che, con il discorso dell’inaugurazione, ma soprattutto con decine di executive order firmati lo stesso giorno dalla Casa Bianca, Donald Trump mantiene le promesse fatte in campagna elettorale ai suoi sostenitori MAGA. Ordina le deportazioni degli immigrati illegali – autorizzando a cercarli anche nelle chiese e nelle scuole – e abolendo in tutti i ministeri federali le direttive DEI (diversità equità e inclusività). Poi minaccia anche l’Europa che se non vorrà pagare dazi, deve investire e fabbricare i suoi prodotti in America.
x09/mgg/gsl (video di Stefano Vaccara)

Ue, Metsola “Non dobbiamo avere paura di Trump”

Ue, Metsola “Non dobbiamo avere paura di Trump”

ROMA (ITALPRESS) – “Non dobbiamo avere paura di Donald Trump. Penso che ultimamente abbiamo perso un pò troppo la fiducia in noi stessi”. Lo dice, in un’intervista alla Stampa, la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. “Non voglio sentire parole di pessimismo – aggiunge-. Noi e gli Usa siamo alleati storici: i nostri valori sulla democrazia e sullo stato di diritto sono gli stessi, e sulla Russia così come sull’Iran abbiamo posizioni comuni. Non voglio ripartire da Davos con un senso di disfattismo. Questo, per noi, è il momento di agire”.
In merito al ruolo dell’Ue: “Prima di tutto, bisogna muoverci con onestà e coerenza. Dobbiamo dire una cosa, non ventisette diverse. E bisogna fare attenzione, perchè la Cina vuole impossessarsi della capacità tecnologica e della capacità intellettuale per costruire i propri prodotti in casa”.
-foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Gasperina, lettera del sindaco ai cittadini sulla riconversione della scuola dell’infanzia

Il sindaco di Gasperina Gregorio Gallello ha scritto una lettera aperta ai cittadini del suo comune per comunicare la cessazione delle attività della scuola dell’infanzia paritaria “A. Fiorentino” con la successiva riconversione in asilo di nido della stessa struttura. La decisione è stata adottata dal Comune dopo un percorso di analisi e di confronti e si concretizzerà nel prossimo anno scolastico 2025-2026. «Sappiamo che tale riconversione – afferma Gallello – potrà generare dispiacere, ma la scelta è necessaria e molto ponderata». Il sindaco parla di calo delle nascite che impedisce di tenere aperte due scuole dell’infanzia nel centro storico; anzi, ci si dovrà impegnare negli anni affinché anche l’altra non chiuda. «Due scuole dell’infanzia, d’altra parte – rimarca – penso che non esistano in un altro paese di poco più di 1550 abitanti (il riferimento è solo al centro storico). Eravamo un’eccezione. Le linee guida per il triennio 2024-2027 degli indirizzi regionali per la definizione della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa porteranno a prendere delle decisioni dolorose. Si è già iniziato con gli accorpamenti delle dirigenze scolastiche: in provincia di Catanzaro tra l’anno scorso e quest’anno ci sono stati ben 15 accorpamenti, e si continuerà con i plessi scolastici (i Pes). I parametri per la riorganizzazione dei Pes sono chiari: 20 iscritti è la soglia minima per mantenere una scuola dell’infanzia; 30 iscritti, la soglia minima per mantenere una scuola primaria; e 35 iscritti, la soglia minima per mantenere una scuola secondaria di primo grado. Dovremo sperare di essere a posto negli anni futuri con questi parametri». Per Gallello, la nascita di un asilo nido potrà offrire un nuovo servizio per i più piccoli; servizio, non presente a Gasperina, che sarà messo a disposizione del comprensorio e che, negli ultimi due anni, si è cercato di immaginare con l’attivazione gratuita di uno spazio giochi. Il futuro asilo nido comporterà ben altro impegno e ben altri contenuti. «Abbiamo chiesto alla Madre generale della Congregazione delle suore francescane del Signore, suor Maria Helena Dutra Morena – aggiunge il sindaco – di avere la disponibilità delle suore della sua congregazione per gestire la nuova struttura, ma la Madre generale ci ha comunicato che “la diminuzione costante del numero di suore e l’impossibilità di disporre di consorelle con i titoli necessari per soddisfare le normative legali previste per la gestione di un asilo nido ci impediscono di accogliere la proposta”. Continueremo a riproporre la richiesta altrimenti dovremmo organizzarci diversamente, senza più la presenza delle suore nella nostra comunità; una presenza che, in tanti anni, ha rappresentato un luminoso percorso di formazione spirituale, di qualità scolastica e di prestigio sociale». Il sindaco Gallello si aspetta «comprensione per una scelta difficile, che dipende primariamente non più dalle nostre volontà personali, ma da situazioni oggettive».
Carmela Commodaro

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Soverato” … Non è solo un cappotto … è un brandello del nostro passato ! “

Rocio Munoz Morales, splendida come la rugiada mattutina, e Pietro Longhi, uomo che vive per il teatro, hanno elettrizzato il pubblico di Soverato grazie all’avvincente piece ” Il cappotto di Janis”.
Il secondo appuntamento della stagione Teatrale soveratese ha riscosso grande apprezzamento e nutriti applausi dal pubblico che ha gremito la bomboniera culturale della Perla dello Ionio. Grazie alla consueta, sperimentata e sapiente regia di Enrico Maria Lamanna ed all’ intrigante testo di Alain Teulie’, sul palcoscenico si è creata una splendida sinergia tra passione, emozioni, sorprese ed umani sentimenti. Suspense, legami inaspettati e segreti nascosti, seguiti da applausi per uno spettacolo capace di esplorare anche gli angoli più oscuri dell’animo umano.
Come di consueto ha funzionato al meglio la perfetta macchina organizzativa creata dal Vice Sindaco Lele Amoruso e dall’ufficio Cultura della Città di Soverato. Dall’accoglienza, al foyer, fino alla professionale introduzione del padrone di casa Lino Gerace, il pubblico si è sentito, come al solito, oltre che coccolato, parte integrante di una splendida serata.
Ormai l’inverno soveratese con la propria stagione teatrale è come l’Alaska con la sua aurora boreale.
Ancora un’annotazione per l’interpretazione dei protagonisti, Rocio e Pietro : sensibili, affascinanti, capaci di dare vita a personaggi complessi e legati tra loro dal filo della vita. Due importanti componenti del panorama artistico italiano che, facendo tappa a Soverato, hanno toccato il cuore di coloro i quali hanno voluto ricambiarli con grandi applausi anche a scena aperta. Una serata, l’ ennesima, da incorniciare . Soverato, con il suo grande anelito verso la Cultura, insiste nel vivere un momento d’oro : il sipario del teatro comunale continua ad aprirsi tra la curiosità e l’entusiasmo ed a chiudersi tra gli applausi e la soddisfazione di un pubblico che sta crescendo attraverso la conoscenza dell’arte e grazie alla qualità del cartellone.
E che sold out continui ad essere…

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Mafia, 22 arresti a Siracusa

Mafia, 22 arresti a Siracusa

SIRACUSA (ITALPRESS) – Blitz antimafia con 22 arresti a Siracusa. Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura della Repubblica- Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 22 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e ricettazione.
-foto screenshot video Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

Natali “Formazione continua opportunità per lavoratori e aziende”

Natali “Formazione continua opportunità per lavoratori e aziende”

ROMA (ITALPRESS) – Più di otto milioni e mezzo di euro per dare opportunità alle imprese di formare i loro dipendenti “on the job”, con procedure semplici e sfruttando le nuove tecnologie. E’ la dotazione di risorse per il 2025 programmata da Fondoprofessioni, il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate.
Il presidente Marco Natali, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy, ha spiegato che “la missione del fondo è quella di finanziare, erogare contributi, a fondo perduto e chiunque può iscriversi, possono aderire le aziende di vari settori oltre che gli studi professionali”. Il Fondo è nato a seguito dell’Accordo interconfederale del 7 novembre 2003, tra Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e Cgil, Cisl, Uil.
La dotazione di risorse per il 2025 ammonta a circa 8,6 milioni di euro, ma “ne stanzieremo altri, probabilmente ne metteremo almeno un milione in più. Le tipologie di intervento sono varie, facciamo avvisi di tipo diverso, dopo una serie di valutazioni diamo delle premialità a chi fa formazione di un certo tipo come, per esempio, sull’Intelligenza Artificiale, la digitalizzazione, la parità di genere, l’organizzazione, le soft skills. Temi importanti oggi per gli studi professionali che spesso faticano a trovare il personale”.
Tra i problemi del mercato del lavoro c’è proprio la distanza tra domanda e offerta, e la formazione può avere un ruolo per ridurla. “Lo scopo del fondo è proprio quello di dare delle opportunità per la formazione – spiega Natali -. Tra i nostri aderenti ci sono studi professionali e aziende piccole, con procedure semplici diamo la possibilità di formare i loro dipendenti. Abbiamo lanciato un avviso che punta moltissimo sulla digitalizzazione e sull’Intelligenza Artificiale per preparare gli over 55 e dall’altro lato per formare i neo assunti. E la formazione la fai nel tuo posto di lavoro, ‘on the job’”.
A proposito di Intelligenza Artificiale, per Natali “può essere utilissima per i lavoratori, ma devono apprendere l’utilizzo che si può fare di questi strumenti. I primi che dovrebbero usarla, capire come funziona, sono proprio i formatori, la filosofia deve essere che chi utilizza lo strumento deve essere il primo ad imparare ad usarlo per poi divulgarlo. Come tutti gli strumenti va conosciuta, nè demonizzata nè esaltata”.
“La formazione continua è il maggior welfare che possiamo dare ai lavoratori, e fa bene anche alle imprese, che può trattenere meglio i collaboratori validi”, conclude Natali.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Treviso, frode fiscale da € 12 milioni nel settore edile. 4 denunce

Treviso, frode fiscale da € 12 milioni nel settore edile. 4 denunce

TREVISO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Treviso hanno scoperto una rilevante frode fiscale nel settore edile trevigiano, realizzata mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per circa 12,6 milioni di euro, nonchè attraverso l’indebita compensazione di ingenti crediti I.V.A. fittizi pari a oltre 2,5 milioni di euro. Pertanto, i 4 amministratori delle 2 società coinvolte sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per reati tributari, in concorso con un commercialista di Venezia. A seguito delle contestazioni fiscali mosse dai finanzieri del Gruppo di Treviso e dei conseguenti avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate, è stata ottenuta la restituzione delle imposte evase, con sanzioni e interessi, per 3,8 milioni di euro.
Le attività investigative hanno avuto origine da mirate attività di controllo, intraprese agli inizi del 2023, che hanno riguardato due imprese che avevano fruito di significativi crediti d’imposta derivanti da operazioni immobiliari e da investimenti in ricerca e sviluppo, ritenuti sospetti in ragione delle modalità con cui si erano formati. In particolare, nel corso delle verifiche fiscali era emersa la contabilizzazione di una fattura per 8 milioni di euro per l’acquisto, mediante stipula di un contratto preliminare di compravendita, di una porzione di un polo commerciale in costruzione con sede in Lombardia, operazione immobiliare che, pur non perfezionatasi con un
contratto definitivo, non era stata rettificata in contabilità. E’ stato così che i finanzieri hanno ricostruito la miriade di operazioni contabili artatamente realizzate per occultare l’origine di tale credito, le quali, a loro volta, secondo veri e propri schemi di alchimia contabile, avevano permesso di ripartire il credito I.V.A. tra le due imprese in modo da poterlo più agevolmente utilizzare in compensazione di debiti erariali.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza

Djokovic si ritira dopo un set, Zverev in finale a Melbourne

Djokovic si ritira dopo un set, Zverev in finale a Melbourne

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Alexander Zverev è il primo finalista degli Australian Open e attende ora uno fra Jannik Sinner e Ben Shelton. E’ durata un solo set – vinto dal tedesco al tie-break 7-5 – la semifinale contro Novak Djokovic, costretto al ritiro. Zverev avrà così la terza chance in carriera di vincere uno Slam dopo le finali perse agli Us Open (2020) e al Roland Garros (2024).
“Ho fatto tutto il possibile per gestire l’infortunio – le parole di Djokovic sul problema alla coscia sinistra che lo aveva già condizionato contro Alcaraz – I farmaci e, credo, la fascia e il lavoro di fisioterapia un pò mi hanno aiutato oggi. Ma verso la fine del primo set ho iniziato a sentire sempre più dolore, troppo da gestire per me, non potevo continuare in quel modo. Un finale sfortunato, ma ci ho provato”. Il 37enne serbo, che era a caccia della sua undicesima affermazione a Melbourne che gli sarebbe valsa il 25° Slam in carriera, ammette: “Se avessi vinto il primo set ci avrei provato per qualche altro game, forse ancora un set, ma sentivo che le cose stavano peggiorando. Davanti a me ci sarebbe stata una battaglia di altre 3 o 4 ore e oggi non l’avrei potuta sostenere. Dal match con Alcaraz non mi sono più allenato, a parte il leggero riscaldamento un’ora prima del match. Ho fatto dei controlli, si tratta di uno stiramento del muscolo, infortunio simile a due anni fa ma all’epoca l’avevo gestita meglio in campo, invece questa volta non è andata allo stesso modo”. Djokovic non esclude nemmeno la possibilità che questo possa essere il suo ultimo Australian Open. “Non so, tutto è possibile ma vediamo come andrà la stagione. Se fisicamente starò bene e avrò ancora le giuste motivazioni non vedo perchè non dovrei tornare”.
Il serbo è uscito fra i fischi e il primo a difenderlo è stato proprio Zverev. “Per cortesia, non fischiate un giocatore che esce dal campo in questo modo. Nole negli ultimi 20 anni ha dato tutto e ha vinto questo torneo una volta con strappo addominale, un’altra volta con uno strappo alla coscia. Rimane uno degli amici più cari del circuito, mi ha sempre aiutato tanto. Lui ha vinto questo torneo 10 volte e avrebbe voluto lottare fino alla fine. Se avevo notato che fosse in difficoltà? In realtà ho pensato che fosse un primo set di livello piuttosto alto ma ovviamente più continui a giocare, più le cose peggiorano. Nel tie-break forse non si muoveva bene come nell’intero primo set. Ma ho pensato che era perchè gli scambi erano stati estremamente lunghi, difficili e fisici. Nel tie-break l’ho visto faticare forse un pò di più”. Ma quello che conta è che ora è in finale. “Le finali di uno Slam sono sempre difficili – aggiunge – Si affrontano i due migliori giocatori del mondo, ne ho perse due ed entrambe al quinto, con quella degli Us Open addirittura al tie-break dell’ultimo set. Sono state sconfitte dure, spero stavolta di essere un pò più fortunato”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).