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La Fiorentina torna a vincere, la Lazio ko all’Olimpico

La Fiorentina torna a vincere, la Lazio ko all’Olimpico

ROMA (ITALPRESS) – La Fiorentina torna a vincere dopo un lungo digiuno. La Viola si impone per 2-1 in casa della Lazio nel match dell’Olimpico valido per la 22esima giornata di campionato: decidono i gol di Yacine Adli e Lucas Beltran. Finale rovente con, tra le tante altre cose, Marusic che accorcia, Pedro che colpisce il palo e i due allenatori espulsi.
Match subito vivo. I padroni di casa provano a spingere sull’acceleratore e dopo soli due minuti vanno alla conclusione con Castellanos, ma Pongracic si oppone e devia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Marusic tenta l’incornata, ma trova soltanto l’esterno della rete. Al 6′ arriva il primo squillo della formazione viola con Gudmundsson, che calcia dalla distanza mancando lo specchio della porta. All’11’ Marusic perde un pallone sanguinoso e innesca la ripartenza dei toscani con Gosens, che serve un perfetto assist per Adli: l’ex Milan calcia al volo e realizza il gol del vantaggio. Neanche il tempo di riorganizzarsi per i biancocelesti, che la Fiorentina mette a referto la rete del raddoppio al 17′ con Lucas Beltran: altra grande azione dei viola con Dodò che crossa al centro per l’argentino che, di testa, deposita la sfera in fondo al sacco.
La Lazio prova a reagire e al 26′ è Pellegrini a tentare il mancino dalla distanza, ma il suo tiro è impreciso. I ragazzi di Baroni spingono alla ricerca del pari, ma al 34′ rischiano di capitolare con la splendida rovesciata di Gudmundsson, che si infrange sul palo. Al 38′ Gosens compie un provvidenziale intervento in area su Dia e sventa la minaccia nata sugli sviluppi di un corner.
Nella ripresa Baroni prova a scuotere i suoi e, al 51′, i toscani rischiano grosso a causa di una palla persa da Pongracic, che innesca il contropiede di Pedro, il cui tiro viene deviato da Gosens. Al 64′ Adli, qualche secondo dopo essere stato sostituito, viene espulso dalla panchina per proteste. La Lazio si ritaglia una clamorosa occasione per riaprire la contesa al 67′ con un colpo di testa di Dia che crea qualche affanno a De Gea; alla fine la retroguardia ospite riesce ad allontanare. Assalto finale e al 92′ la squadra di Baroni si regala una speranza grazie alla rete di testa siglata da Adam Marusic su assist di Hysaj. Lo stesso montenegrino qualche minuto più tardi sfiora la clamorosa doppietta che gli viene negata da una grande parata di De Gea. A tempo praticamente scaduto Pedro centra il palo che spezza i sogni di rimonta. I gigliati, nonostante un finale di sofferenza in cui vengono espulsi Baroni e Palladino, difendono il vantaggio ed espugnano 2-1 l’Olimpico, portandosi al sesto posto con 36 punti, mentre la Lazio resta 4^ a quota 39.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

L’Inter fa poker a Lecce, continua la rincorsa al Napoli

L’Inter fa poker a Lecce, continua la rincorsa al Napoli

LECCE (ITALPRESS) – Un Inter dominante e a tratti spettacolare ne rifila quattro in trasferta al Lecce e risponde così al successo di ieri del Napoli contro la Juventus. Al Via del Mare la squadra di Inzaghi firma un perentorio 4-0 ai danni della compagine salentina: i marcatori di giornata sono Frattesi, Lautaro, Dumfries e Taremi (su rigore). Con questo risultato i nerazzurri tornano così a meno tre punti dal Napoli con ancora una partita da recuperare. Se da un lato la prestazione degli ospiti è più che positiva, non si può dire lo stesso del Lecce poco concreto in attacco ma soprattutto troppo distratto in difesa.
Passano, infatti, appena sei minuti e l’Inter è già in vantaggio, sbloccando il risultato con Davide Frattesi, l’uomo certamente più discusso dell’ultimo mese in casa nerazzurra. Su assist di Thuram (favorito dall’errore di Guilbert), l’ex centrocampista del Sassuolo si inserisce in area e insacca senza problemi a porta vuota. I nerazzurri dominano per tutto il primo tempo, mettendo in costante apprensione la non irreprensibile retroguardia salentina. Dopo due reti annullate per fuorigioco a Carlos Augusto e Frattesi e un errore sottoporta di Thuram, l’Inter alla fine trova il 2-0 al 39′, grazie a capitan Lautaro. L’argentino col sinistro segna dal limite dell’area, entrando nel tabellino per la quarta partita consecutiva.
A inizio secondo tempo il Lecce prende coraggio, provando a riaprire la partita con le conclusioni di Helgason e Krstovic. Il moto d’orgoglio dei padroni di casa, però, dura appena un quarto d’ora e l’Inter colpisce per la terza volta con Dumfries al 57′, servito da un colpo di tacco geniale di Lautaro. Tre minuti più tardi Falcone stende in area Frattesi, provocando il rigore: dal dischetto va Taremi che sigla il 4-0 e si regala la prima esultanza in Serie A. Il Lecce quantomeno limita i danni e non peggiora ulteriormente il passivo, sfiorando anche il gol della bandiera con il tiro da fuori di Ramadani al 75′ (parato da Sommer). La compagine di Giampaolo si ritrova ora al quartultimo posto con un solo punto di margine sulla zona retrocessione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Meloni in Arabia Saudita “Inizia nuova era di cooperazione”

Meloni in Arabia Saudita “Inizia nuova era di cooperazione”

AL-ULA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – “Questo è l’inizio di una nuova era nella nostra cooperazione. C’è spazio per fare di più e questo è un primo passo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ad Al-Ula, nel suo intervento alla Tavola rotonda di alto livello Italia-Arabia Saudita.
Il valore totale degli accordi firmati oggi tra Italia e Arabia Saudita è “di circa 10 miliardi di dollari”, ha spiegato Meloni, che ad Al-Ula ha incontrato il primo ministro dell’Arabia Saudita Mohammad bin Salman.
“Questi numeri danno l’idea del nostro impegno anche per il futuro”, ha sottolineato il premier italiano, che tra i settori coinvolti negli accordi ha citato le infrastrutture, la difesa, il turismo e la difesa dei beni culturali.
“Questo forum dimostra concretamente come tutti siamo consapevoli che i rapporti tra i sistemi finanziari di Italia e Arabia Saudita hanno un ampio margine di crescita. E’ un interesse comune per fare un salto qualitativo – ha detto Meloni -. I rapporti economici tra Italia e Arabia Saudita sono certamente positivi. L’Italia è il settimo fornitore dell’Arabia Saudita. Nel 2024 c’è stato un incremento rispetto all’anno precedente, questo lo considero significativo ma anche migliorabile. C’è un potenziale enorme nella nostra cooperazione, il mio desiderio è che questo possa aprire una fase completamente nuova nel nostro partenariato. I nostri rapporti sono stati innalzati a partenariato strategico, c’è differenza tra vendere e comprare qualcosa e cooperare. Cooperare vuol dire ragionare, confrontarsi su quali sono le differenze ed essere capaci di ascoltare ed essere ascoltati. Più franco e intenso è il dialogo e più si svilupperà. Per questo siamo qui oggi”.

Dal 25 al 27 gennaio, Meloni, ha compiuto una visita ufficiale in Arabia Saudita, “nell’ambito degli sforzi del governo italiano per rafforzare la collaborazione con i Paesi del Golfo su temi di interesse comune”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Ad Al-Ula, il presidente Meloni ha incontrato il principe ereditario e primo Ministro dell’Arabia Saudita, Mohamed bin Salman Al Saud. Durante l’incontro, i due leader hanno firmato una dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali a un partenariato strategico, avviando una cooperazione strutturata. Tra le iniziative concordate, l’organizzazione nei prossimi mesi di un business forum settoriale e l’avvio di un processo per definire un piano d’azione con priorità condivise. Nel corso del colloquio, Meloni e bin Salman si sono confrontati su diverse questioni globali e regionali di rilievo, anche nel contesto delle relazioni tra Unione Europea e Consiglio di Cooperazione del Golfo. Tra i temi trattati: la ricerca di una pace giusta e duratura in Ucraina; il consolidamento del cessate il fuoco a Gaza e la ripresa di un processo politico verso una soluzione dei due Stati; il sostegno a un processo politico inclusivo in Siria e gli sforzi di ricostruzione; l’assistenza al Libano; l’approccio alla transizione energetica basato sulla neutralità tecnologica e sulle interconnessioni tra reti; lo sviluppo di data center e iniziative comuni per il progresso sostenibile in Africa.
Il presidente del Consiglio ha inoltre partecipato a una tavola rotonda con rappresentanti pubblici e privati di entrambi i Paesi, durante la quale sono stati siglati numerosi accordi sia a livello governativo che privato. “Tali intese riguardano il settore economico e la valorizzazione del patrimonio culturale – sottolinea la nota di Palazzo Chigi -. Sono stati inoltre sottoscritti accordi dal settore privato per collaborazioni in Africa, in linea con il Piano Mattei”. Nel corso della visita, il presidente Meloni ha anche fatto tappa a Gedda, dove ha visitato la Nave Vespucci portando il suo saluto all’equipaggio. La nave scuola ha fatto tappa in Arabia Saudita, per la prima volta nella sua storia, nel quadro di una circumnavigazione del globo iniziata il 1° luglio 2023 e che si concluderà il prossimo 10 giugno dopo aver toccato 33 porti in 28 Nazioni e in 5 continenti.

– Foto screenshot video Palazzo Chigi –

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Roma di rigore e in rimonta, vittoria per 2-1 a Udine

Roma di rigore e in rimonta, vittoria per 2-1 a Udine

UDINE (ITALPRESS) – La Roma passa 2-1 in rimonta al Bluenergy Stadium contro l’Udinese, nel match valido per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A 2024/2025: decidono i rigori trasformati da Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk. La partita inizia subito su buoni ritmi, ma dopo appena sette minuti mister Kosta Runjaic è costretto a effettuare il primo cambio in seguito all’infortunio di Tourè: al suo posto entra Kabasele. Al 14′ la compagine giallorossa, che schiera dal 1′ il nuovo acquisto Rensch, si ritaglia la prima occasione da rete con Mancini che, su assist di Pellegrini, va al tiro ma un rimpallo con Bijol favorisce l’uscita di Sava. L’Udinese risponde al 22′ creando una doppia occasione: prima Kabasele non riesce ad indirizzare di testa verso la porta, poi Bijol manca la deviazione vincente davanti a Svilar. Quattro minuti più tardi Rensch lascia partire un mancino velenoso, su cui è decisivo l’intervento di Sava. Al 27′ nasce una mischia nell’area di rigore bianconera e N’Dicka prova ad approfittarne, ma non inquadra lo specchio della porta. Alla mezz’ora Angelino va al cross per Pisilli che colpisce di testa ma manda a lato. Al 34′ arriva l’ennesima incornata da parte di un calciatore giallorosso, ma anche in questo caso N’Dicka non centra il bersaglio.
I friulani, dopo aver rischiato in più frangenti, trovano la rete del vantaggio al 38′ con Lorenzo Lucca che, sul calcio di punizione battuto da Lovric, scarica un bolide sotto la traversa. Il gol viene convalidato dopo un lungo check del Var, che porta all’assegnazione di 6′ di recupero. Durante questo lasso di tempo vengono annullate due marcature per fuorigioco: prima il tocco in spaccata di Lucca e poi il gran gol di Dovbyk. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa la Roma conquista subito un calcio di rigore per un fallo di mano di Kabasele: al 50′ sul dischetto si presenta Lorenzo Pellegrini, che spiazza Sava e firma l’1-1. Gli uomini di Ranieri cercano di sfruttare il momento positivo e al 64′ ottengono un altro penalty per un fallo di Sava ai danni del neo-entrato El Shaarawy. Questa volta è Artem Dovbyk ad incaricarsi della battuta: l’ucraino non sbaglia e ribalta il punteggio. Runjaic prova a riorganizzare le idee della sua squadra attraverso le sostituzioni, ma i capitolini sembrano in grado di amministrare il loro vantaggio. Le chiare occasioni da gol latitano da entrambe le parti, ma l’Udinese tenta un assalto finale mettendo sotto pressione la retroguardia avversaria. Nonostante il forcing dei friulani, sono i ragazzi di Ranieri a sfiorare il gol nel recupero con una doppia occasione sotto porta di Shomurodov. Il risultato, però, non cambia: vince 2-1 la Roma e porta a casa una preziosa vittoria in trasferta che mancava dallo scorso 25 aprile, proprio contro i bianconeri.
– Foto Ipa Agency –
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Immenso Sinner, bis a Melbourne e terzo Slam in carriera

Immenso Sinner, bis a Melbourne e terzo Slam in carriera

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Nessuna palla-break concessa, quarto giocatore a riuscirci negli ultimi 35 anni in una finale Major dopo Sampras (Wimbledon 2025), Federer (Wimbledon 2003) e Nadal (Us Open 2017). E’ forse questo il dato di una supremazia incontestabile, quella espressa da Jannik Sinner, riconfermatosi re di Melbourne. Nella finale dell’Australian Open 2025, primo Slam della stagione (con un montepremi record di 96,5 milioni di dollari australiani) che si è concluso sui campi in cemento di Melbourne Park, il 23enne di Sesto Pusteria, numero uno del mondo, ha battuto per 6-3 7-6(4) 6-3, in due ore e 42 minuti di partita, il tedesco Alexander Zverev, n.2 del ranking e del seeding, superato per la terza volta in sette confronti, la seconda consecutiva. Il fuoriclasse altoatesino diventa così il primo tennista italiano a conquistare tre trofei Slam, scavalcando Pietrangeli, e il 15esimo tennista nell’Era Open a vincere più titoli agli Australian Open e l’11esimo a conquistarne due edizioni di fila. Per l’altoatesino complessivamente è il 19esimo titolo in carriera (su 24 finali disputate). Numeri che rendono l’idea di un dominio assoluto, riconosciuto sportivamente anche da uno sconsolato Zverev a fine match: “Complimenti Jannik, te lo sei meritato, sei il n.1 al mondo e non di poco – aveva ammesso ‘Saschà – Speravo di essere più competitivo ma tu, semplicemente, sei troppo forte. Nessuno se lo merita più di te, tu e il tuo team fate un lavoro perfetto. Non so se mai riuscirò ad alzare il trofeo, ma tornerò e ci riproverò”. “Ottenere questi risultati è bellissimo, ma lo è ancora di più condividerli con il mio team e la mia famiglia – le parole a caldo di Sinner, che prima aveva anche rincuorato l’avversario con un sincero abbraccio. Poi, rivolgendosi a Cahill, che a fine anno dovrebbe lasciare le sue funzioni di coach: “Darren, proverò a convincerti, forse questo è il tuo ultimo Australian Open da allenatore e sono molto felice di condividere questa vittoria con te. Tutto è iniziato quando ho scelto Simone (Vagnozzi, ndr) e voi due insieme, sono molto felice di avervi al mio fianco”. Un binomio che ha dato frutti evidentissimi: Sinner ha vinto 87 degli ultimi 98 set disputati perdendone solo 11, il che significa che porta a casa l’88,7% dei set che gioca. L’azzurro si è aggiudicato 37 delle ultime 36 partite giocate: questo per lui è il 21esimo match vinto consecutivamente. Una supremazia totale che si innesta all’interno di un movimento azzurro che non ha rivali: da domani, l’Italia, capace di mettere in bacheca le ultime due Davis, avrà ufficialmente undici giocatori tra i primi cento. Un’opulenza che solo qualche anno fa sembrava fantascienza.
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Capolavoro Vinatzer, secondo posto nello slalom a Kitzbuehel

Capolavoro Vinatzer, secondo posto nello slalom a Kitzbuehel

KITZBUEHEL (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Un magistrale Alex Vinatzer è secondo nello slalom di Kitzbuehel alle spalle del solo francese Clement Noel. Una irresistibile seconda manche ha permesso al 25enne gardenese di risalire dall’undicesima posizione occupata a metà gara per cogliere il risultato più prestigioso della carriera in Coppa del Mondo, dove aveva in precedenza due presenze sul podio, sempre in terza posizione, tra Madonna di Campiglio e Zagabria nel 2020. Nella bacheca di Vinatzer brilla anche i bronzi iridati in slalom del 2023 e nel parallelo a squadre del 2019 e proprio a pochi giorni dai Campionati del Mondo l’azzurro è tornato ad esprimersi a pieni giri sul massimo circuito. Tra i dossi scivolosi di una Gaslern fradicia per la pioggia, Vinatzer compie un’autentica impresa: secondo tempo di manche per iniziare una risalita interrotta solo da Noel, quarto dopo la prima manche e poi vincitore in 1’41″49 con soli nove centesimi di margine su Vinni. La vittoria non era mai stata così vicina per Vinatzer: alle sue spalle il brasiliano (di passaporto) Lucas Pinheiro Braathen è terzo a 0″19, mentre il norvegese Timon Haugan, leader dopo la prima, esce dopo poche porte; sorte analoga anche per il francese Steven Amiez, di fatto out e 27esimo al traguardo per onore di firma. Prima di oggi c’era stato sempre un errore di troppo a separare Vinatzer da un risultato da ricordare: a Kitzbuehel Vinatzer ha saputo mettere a punto tutti i dettagli per trovare spazio sul podio. L’Italia mancava da tre anni dal podio di Coppa del Mondo di slalom, dal podio colto da Razzoli nel gennaio 2022 a Wengen: dopo tre anni Vinatzer riporta lo slalom azzurro sotto i riflettori (senza dimenticare, come detto, la medaglia iridata) per rilanciare l’umore del team e soprattutto il suo, dopo diverse gare in cui non era riuscito ad esprimersi al meglio. Si sono fermati nella prima manche invece gli altri azzurri: Stefano Gross paga 2″29 ed è il primo degli esclusi dalla seconda frazione, Simon Maurberger 2″80 e Tobias Kastlunger 2″96; out Tommaso Saccardi e Matteo Canins. Il successo permette a Noel di portarsi in testa alla classifica di specialità con 464 punti, 29 in più di Kristoffersen, out nella prima manche; Vinatzer sale in 17esima posizione. Nulla cambia invece in vetta alla generale: Odermatt guida con 1006 punti davanti allo stesso Kristoffersen (634). Ed ora l’appuntamento è con Schladming, in Austria: tra martedì e mercoledì sulla Planai sono in programma un gigante ed uno slalom.
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Brignone terza a Garmisch, festival azzurro in superG

Brignone terza a Garmisch, festival azzurro in superG

GARMISCH (GERMANIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone è ancora sul podio a Garmisch Partenkirchen: l’azzurra è terza nel superG che completa il programma della tappa bavarese alle spalle della svizzera Lara Gut Behrami, vincitrice in 1’14″91, e della norvegese Kajsa Vickhoff Lie, staccata di 0″35. Alle loro spalle, la fuoriclasse valdostana sale per l’ottava volta in stagione sul podio, con un terzo posto a 0″38 dalla ticinese che le permette di portare a quota 77 il bottino complessivo di podi in Coppa del Mondo, ventitre dei quali raccolti proprio in superG. All’indomani della doppietta in discesa davanti a Sofia Goggia, Brignone è ancora protagonista assoluta, con una prova pulita e convincente in una gara ritardata per la pioggia e la neve cadute a lungo su Garmisch. Il terzo posto permette alla 34enne azzurra di chiudere il mese di gennaio con tre vittorie ed altrettanti terzi posti, risultati che la mantengono leader della classifica generale. Sorride Brignone, ma anche tutta la squadra italiana che piazza ben quattro atlete tra le migliori sei, con Sofia Goggia quarta ai piedi del podio a 0″49 da Gut, tallonata da Laura Pirovano, quinta a 0″77 e da Marta Bassino, sesta a braccetto con la statunitense Keely Cashman a 1″03. Ed appena al di fuori della top ten, Elena Curtoni è undicesima a 1″22, con Nicol Delago buona 18esima a 2″13 ed Asja Zenere che chiude 25esima a 2″33. Più staccate invece Roberta Melesi che paga 3″05 e Nadia Delago (+3″28); Vicky Bernardi non ha concluso la prova.Come detto, Brignone è leader della classifica generale con 799 punti e settanta lunghezze di margine su Gut; terza è Camille Rast con 562 tallonata da Sofia Goggia (551); Brignone (310) e Goggia (246) inseguono invece Gut (385) nella classifica di specialità. Giovedì 30 gennaio è in programma lo slalom di Courchevel, quindi si aprirà l’attesa verso i Campionati Mondiali di Saalbach, in Austria.
– Foto Ipa Agency –
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Soverato, presentato il libro ” Guerra, speranza e Inchiostro

Nel salone dell’istituto Maria Ausiliatrice di Soverato, è stato presentato il libro ” Guerra, speranza e Inchiostro”, scritto da Felice Izzi per La Rondine Edizioni 2024.
In occasione della Giornata della Memoria si è voluto ricordare uno dei tanti episodi che hanno caratterizzato gli anni ’40 determinando un vero e proprio olocausto nei confronti degli ebrei e non solo. La caratteristica dell’evento è consistita nella presenza di documentazione, un diario, delle foto, delle lettere che Anna Arturi, figlia del militare della Guardia di Finanza Felice Izzi, deportato in Germania l’otto settembre del ’45, ha preservato e custodito. Il volume, profondo, agile e significativo, rappresenta un ricordo ed una forte denunzia di violenze e prigionia determinate da motivazioni inspiegabili e pazzesche. Gli alunni dell’istituto hanno seguito con molta attenzione il racconto ed i vari passaggi di una storia reale della quale, a distanza di anni, abbiamo tutti il dovere di parlare, ricordandola affinché, se possibile, tali terribili fatti vengano ben conosciuti e non accadano mai più.
La Consigliera comunale con delega all’istruzione, Caterina Gatto, nel sottolineare la profonda cultura e la sensibilità d’animo del Professor Izzi, ha evidenziato le eccellenti capacità educative e narrative del collega al fianco del quale ha anche lavorato.
In un’aula attenta e gremita è stato ribadito il concetto per cui è fondamentale non dimenticare le storie di violenza e deportazione, oggi difficilmente comprensibili, accadute realmente, soprattutto perché si sono ripetute anche di recente, il 7 ottobre del 2023!
Il messaggio del volume di Felice Izzi è semplice : ciascuno di noi ha il dovere morale di impegnarsi concretamente per permettere al ricordo ed alla memoria di diventare insegnamento ed esempio anche per i nostri comportamenti quotidiani.
Le nuove generazioni sono pronte e consapevoli : rispettano la Memoria e sono in grado di cambiare in meglio il mondo. Ogni giorno, davvero, deve essere 27 gennaio ed ogni forma di violenza deve essere emarginata e messa all’angolo.

L’articolo Soverato, presentato il libro ” Guerra, speranza e Inchiostro proviene da S1 TV.

Medio Oriente, Trump “Serve un piano per ripulire Gaza”

Medio Oriente, Trump “Serve un piano per ripulire Gaza”

MILANO (ITALPRESS) – Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Parlando con i giornalisti, afferma che sta facendo pressioni sulla Giordania e l’Egitto affinchè accolgano i palestinesi da Gaza e propone un piano per “ripulire il territorio”. Trump ha parlato con il Re Abdullah II di Giordania di un allontanamento temporaneo o più lungo dei palestinesi da Gaza perchè è un “sito di demolizione”.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma