MILANO (ITALPRESS) – “Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il daspo, che è un atto amministrativo e non penale) e se questo corrisponderà al vero sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o pressioni e circhi mediatici. Dopo 15 anni di carriera ero felice di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare”.Così su Instagram il rapper Emis Killa, che avrebbe dovuto partecipare al prossimo Festival. “Confido che tutto si risolverà al più presto, per il meglio – aggiunge – e spero di poter affrontare in futuro un Festival in cui ad essere centrale sia la musica, poter portare la mia canzone, parlare solo di quella e divertirmi, come avrebbe dovuto essere quest’anno e come è giusto che sia per tutti gli Artisti che decidono di mettersi in gioco e partecipare alla gara”. Il Direttore Artistico e l’organizzazione del Festival, si legge in una nota, prendono atto del ritiro di Emis Killa dalla 75 edizione del Festival di Sanremo. Di conseguenza Rai informa che la gara si svolgerà con la presenza di 29 artisti sul palco del Teatro Ariston. -foto ufficio stampa Emis Killa (ph credit Mattia Guolo)- (ITALPRESS).
COMO (ITALPRESS) – Questa notte a Novedrate, in provincia di Como, si è sviluppato un incendio in un’area di oltre 1.000 metri
quadrati di un’azienda che lavora metalli. Intervenuti i Vigili del Fuoco di Milano, Como e Varese. Le operazioni di soccorso sono
terminate alle ore 3:45.(ITALPRESS).
CATANIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, su disposizione della Procura etnea, hanno posto sotto sequestro, con l’apposizione di sigilli, l’area interessata dall’esplosione provocata da una fuga di gas verificatasi la sera del 21 gennaio scorso nel quartiere di San Giovanni Galermo. Il provvedimento è stato adottato per garantire che lo stato dei luoghi rimanga invariato e consentire lo svolgimento delle attività necessarie a chiarire le cause dell’accaduto. Le operazioni, svolte in sinergia tra Carabinieri e Vigili del Fuoco, si sono articolate mettendo in sicurezza l’intera area colpita, in modo da garantire la tutela dell’incolumità pubblica, eliminare ogni rischio residuo e potere così procedere a svolgere gli accertamenti richiesti per potere ricostruire le dinamiche dell’accaduto, al contempo, garantendo ai residenti sfollati, sotto il controllo dei militari dell’Arma della Stazione di Catania Nesima, l’accesso alle loro abitazioni, incluse nella zona vincolata, per il recupero degli effetti personali. A questa fase delle indagini, ne seguirà una ulteriore basata, oltre che sull’apporto dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, anche sul contributo di consulenti tecnici, al fine di ricostruire le cause e le eventuali responsabilità del disastro. vbo
(fonte video ufficio stampa Carabinieri)
MILANO (ITALPRESS) – “La scelta di realizzare o no il Ponte sullo Stretto di Messina è politica e non tecnica, quello che possiamo affermare è che come Gruppo con la filiera abbiamo tutte le competenze tecniche e le tecnologie per realizzarlo bene, senza rischi, e nel massimo rispetto della legalità, come dimostriamo ogni giorno in Italia e nel mondo progettando, realizzando e consegnando opere complesse”. E’ quanto ha dichiarato Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild, ospite oggi di ReStart su Rai 3.
“Questo progetto si inserisce in un piano di investimenti infrastrutturali molto più ampio portato avanti dal Governo Meloni e dal Ministro Salvini. Realizzare quest’opera significa dare ai 5 milioni di cittadini siciliani l’opportunità di essere connessi al Paese come tutti gli altri, con gli stessi diritti – ha aggiunto -. Significa concretizzare un piano articolato di infrastrutture facendo sì che l’alta velocità ferroviaria su cui abbiamo già investito in Italia oltre 100 miliardi di euro raggiunga la Sicilia, dove forse mai come in questo momento si stanno realizzando ingenti investimenti in infrastrutture”.
“Dobbiamo immaginare un ampio piano di sviluppo infrastrutturale per la Sicilia nell’ambito del quale abbiamo lavorato ad un piano in grado di affrontare e risolvere in due anni il grave problema dell’acqua e della siccità con intervento di mercato di investitori interessati, rispondendo a quanto richiesto dalla Regione Siciliana – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di Webuild -. Come dimostriamo ogni giorno con gli impianti realizzati in Medio Oriente, con il nostro piano possiamo metter fine una volta per tutte all’emergenza idrica di cui soffrono oltre 2,3 milioni di siciliani in aree critiche, soggette a razionamento dell’acqua e aggravate dal precario stato di conservazione delle reti acquedottistiche e del sistema dei bacini di accumulo”, ha proseguito Salini.
“Con il progetto del Ponte l’Italia si proietta sulla scena mondiale con un’opera incredibile dal punto di vista ingegneristico e trasportistico. Il progetto comprende anche importanti opere di collegamento sui versanti Sicilia e Calabria funzionali al Ponte, opere non funzionali al Ponte e opere di mitigazione ambientale, perchè unite, Reggio Calabria e Messina danno luogo ad una grande metropoli – ha aggiunto -. In Sicilia, infatti saranno realizzate tre fermate ferroviarie in sotterraneo che, unite alle stazioni di Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Messina, daranno concretezza al sistema metropolitano interregionale per l’area dello Stretto, una metropolitana al servizio dei suoi oltre 400mila abitanti. In Calabria, tra le altre cose, sarà realizzato un centro direzionale multifunzionale”.
Il Progetto del Ponte “è stato assegnato al consorzio Eurolink a seguito di una gara internazionale, e oggi Webuild è al lavoro con gli spagnoli di Sacyr, con cui abbiamo già realizzato la straordinaria opera dell’ampliamento del Canale di Panama, e i giapponesi di IHI, specializzati nel settore ponti e cavi. Con queste competenze il Ponte si può fare”, ha detto ancora Salini, che per quanto riguarda il tema delle faglie, ricorda che è necessario far chiarezza su cosa sia una faglia. “Di faglie inattive ce ne sono infinite e ovunque nella crosta terrestre, anche in zone non soggette a rischio sismico, come, ad esempio, sotto il centro di Milano. Solo le faglie attive e capaci vanno tenute in considerazione nella progettazione delle opere. La faglia di cui si è parlato tanto in questi giorni non è grandi ponti sospesi costruiti in aree fortemente sismiche come il Ponte di Akashi Kaikyo in Giappone, che ha resistito al devastante sisma di Kobe del 1995, e il Ponte di Çanakkale in Turchia, che attraversa lo stretto dei Dardanelli con una campata centrale di 2023 metri, e che è stato costruito proprio sulla base del modello di impalcato elaborato per il Ponte sullo stretto di Messina. Questi esempi dimostrano che è possibile realizzare strutture sicure e durature anche in zone ad alta pericolosità sismica e contesti geologicamente complessi. Che il Ponte si possa fare è un fatto, che è sicuro è un altro fatto, se si vuole fare o meno è una scelta per l’Italia”, ha concluso Salini.
ROMA (ITALPRESS) – “Se le coppe sono le competizioni più importanti per noi? Ogni partita è importante proprio per una crescita totale della squadra. Sono arrivato e avevamo paura di che cosa potesse fare la Roma. Ora dobbiamo pensare a fare bene in ogni partita, alla fine vedremo cosa saremo riusciti a fare”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Eintracht in Europa League, decisivo per il passaggio della fase a girone. Domani i giallorossi avranno pochi difensori centrali di ruolo anche per via della cessione imminente di Mario Hermoso al Bayer Leverkusen: “Quando sono arrivato era infortunato, poi si è messo al pari degli altri. E’ un ragazzo che mi piace molto, è grintoso ed è arrivato ad un buon stato di forma ma giustamente vuole giocare. Ora preferisce andare via e io voglio solo giocatori contenti di stare a Roma. Lo capisco, un calciatore del genere merita di giocare”, ha aggiunto l’allenatore giallorosso. Che poi si sofferma sui rumors circa una cessione di Paredes: “Tutte le voci su Leandro le sento dalla stampa, non da lui. Ma se non vuole restare, come ho detto per Hermoso, io non trattengo nessuno. Cristante? E’ un giocatore ritrovato e potrebbe, con caratteristiche differenti, sostituire Leandro. Non ha quella verticalità, ma ha altre doti. Sono due giocatori complementari e potrebbero anche giocare insieme”, ha concluso Ranieri. Al suo fianco, in conferenza, un veterano di mille battaglie come Mats Hummels: “L’Eintracht è una squadra che conosco bene, è molto forte e in grado di organizzarsi in campo con diversi automatismi. Alcuni calciatori sono buoni amici, stanno facendo meglio del previsto, ma non sono una sorpresa”. Per quanto riguarda la Roma, “stiamo facendo di continuo passi in avanti e abbiamo guadagnato punti anche contro Tottenham, Bologna e Milan – le parole del centrale tedesco – Ci sono stati molti arrivi in estate e questo ha influito sulla continuità della squadra. Da quando è arrivato il mister (Ranieri, ndr), abbiamo mostrato i segni di un percorso di miglioramento”. E sul suo momento in Italia: “Capisco abbastanza il 50% delle domande, ma ancora non mi sento di rispondere in italiano. Capisco e uso però i termini calcistici. Il futuro? Ho 36 anni, ci sono anche questioni da vedere a livello privato e ci vorrà un pò di tempo prima di prendere una decisione”, ha concluso Hummels. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
Nella mattinata odierna, in varie località della costa soveratese, nonché in Lazio, Piemonte e Lombardia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro e del ROS hanno eseguito un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. del citato capoluogo, a carico di 44 persone (15 in carcere e 29 agli arresti domiciliari), ritenute responsabili, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “procurata inosservanza di pena”, “furto”, “estorsione”, “minaccia”, “traffico, anche internazionale, di armi”, tutti aggravati dalle finalità mafiose, nonché “scambio elettorale politico mafioso” e “coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”. L’indagine – condotta anche attraverso complesse attività tecniche – ricostruisce, a livello di gravità indiziaria (salvo il vaglio nel contraddittorio tra le parti), l’operatività della locale di ‘ndrangheta di Guardavalle (CZ), attiva nel soveratese e con ramificazioni al Centro-Nord Italia, dedita a estorsioni, danneggiamenti, traffico di armi, violazioni in materia di stupefacenti, nonché al condizionamento della P.A.. Nel corso delle investigazioni, sono stati rintracciati e arrestati 3 latitanti, tra cui Cosimo Damiano GALLACE, 64enne, vertice della citata locale e bloccato il 7 ottobre 2021 in un bunker realizzato all’interno di un impianto di calcestruzzo di Isca sullo Ionio (CZ). Le indagini hanno quindi ricostruito, anche grazie all’analisi delle chat emerse dai criptofonini (tecnologia SkyECC) in uso ai sodali, il ruolo di una famiglia di imprenditori edili di Badolato (CZ) nella “gestione” della latitanza del GALLACE, al quale venivano garantiti vitto e alloggio in bunker, realizzati ad hoc e dotati di videosorveglianza/allarme, nonché il trasporto negli spostamenti suoi e degli stretti familiari. Gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito, sul piano cautelare, le attività delittuose del sodalizio dedito al controllo del territorio e dell’economia locale attraverso estorsioni e furti, nonché la detenzione di marijuana, la coltivazione di cannabis, la detenzione e il porto in luogo pubblico di armi e il traffico di armi, anche da guerra, provenienti da Serbia, Montenegro e altri Paesi. È stato altresì ricostruito, a livello di gravità indiziaria, lo scambio elettorale politico-mafioso in occasione delle elezioni comunali di Badolato tenutesi nell’ottobre 2021 e l’ingerenza della cosca e della citata famiglia imprenditoriale nelle decisioni di quell’amministrazione. È emersa, infine, l’intestazione fittizia delle aziende dei fiancheggiatori e le cointeressenze della locale nei loro affari imprenditoriali, tra cui l’interesse della cosca alla realizzazione di un metanodotto nel foggiano. Contestualmente all’esecuzione della suddetta Ordinanza, infatti, i militari del Comando Provinciale di Catanzaro e del ROS stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo d’urgenza delle quote e dei beni mobili/immobili (tra cui 2 cave) di 2 società (calcestruzzi e trasporto inerti), riconducibili alla citata famiglia imprenditoriale, oggetto d’intestazione fittizia. Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.
PALERMO (ITALPRESS) – “È un momento storico particolare. C’è la necessità di un cambio di passo. Lo stallo in questo momento lo ha l’Italia intera. Serve una visione molto più ampia che vada oltre le ideologie e gli sciacallaggi: in tal senso l’8 febbraio ogni forza politica ci spiegherà la Sicilia che vorrebbe”. Così la presidente di Sud chiama Nord, Laura Castelli, che, incontrando i giornalisti a Palazzo dei Normanni, a Palermo, insieme al coordinatore regionale Danilo Lo Giudice ha lanciato l’assemblea costituente dell’8 febbraio intitolata “La Sicilia che vorrei”. xd8/vbo/gtr
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale le nazionali azzurre per festeggiarne le vittorie ottenute nel 2024, ricordando come anche la nuova stagione sia ricominciata nel segno del tricolore grazie al trionfo di Sinner a Melbourne.
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(Fonte video: Quirinale)
ROMA (ITALPRESS) – Il ruolo e l’importanza di un management qualificato per la crescita delle imprese, i nuovi contratti, le sfide della globalizzazione. Sono alcuni dei temi affrontati nella decima puntata del Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress a cura di Cesare Damiano, che intervista Valter Quercioli, presidente di Federmanager.
PALERMO (ITALPRESS) – “Sud chiama Nord deve andare oltre Cateno De Luca e l’assemblea costituente sarà il punto di partenza di un nuovo corso”. Così il coordinatore regionale del movimento, Danilo Lo Giudice, che, incontrando i giornalisti a Palazzo dei Normanni, a Palermo, ha lanciato l’assemblea costituente dell’8 febbraio intitolata “La Sicilia che vorrei”. “In questa legislatura continueremo a essere una forza di opposizione, ma dobbiamo anche tracciare una prima strada in vista della prossima – aggiunge -. De Luca continuerà a essere il nostro leader, ma con una posizione diversa: sarà comunque presente l’8 febbraio, sotto una veste differente dal passato”. xd8/vbo/gtr