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Giovannini “Sull’ambiente l’Europa ha fatto scelte senza precedenti”

ROMA (ITALPRESS) – Una riflessione su come l’Europa, e di riflesso anche l’Italia, sta andando incontro alla transizione ecologica, sia a livello collettivo sia negli approcci singoli degli Stati membri: a farla è Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo piano dell’Agenzia Italpress. “L’Alleanza nasce subito dopo l’approvazione dell’Agenda Onu 2030: è un grande piano per trasformare il mondo, provando a portare la cultura dello sviluppo sostenibile nelle scuole, nelle università e nelle imprese e spiegando ai soggetti interessati come muoversi per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile; ASviS – racconta – fa un monitoraggio annuale proprio per vedere se i paesi rispettano gli impegni assunti con l’Onu”.
fsc/mrv

Autonomia, Fontana “Bene dare ruolo centrale al Parlamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda la riforma dell’autonomia differenziata sono anche lieto del fatto che la Corte abbia stabilito che il parlamento ha un ruolo centrale, si richiama al fatto di dare centralità al Parlamento, il fatto che ci sia una discussione approfondita per una riforma così importante è una ottima cosa”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare.
mgg/gtr
(Fonte video: Camera dei deputati)

Meloni sente Erdogan, preservare l’unità territoriale della Siria

Meloni sente Erdogan, preservare l’unità territoriale della Siria

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, sugli ultimi sviluppi della situazione in Siria.
Il colloquio ha permesso al Presidente Meloni di ribadire l’importanza di preservare l’unità e l’integrità territoriale della Siria e di assicurare una transizione pacifica e inclusiva che possa anche contribuire alla stabilità regionale.
Il Presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato l’assoluta necessità di garantire l’incolumità dei civili e di tutelare tutte le minoranze presenti in Siria, inclusa quella cristiana.
Alla luce della rapida evoluzione della situazione sul terreno, i due leader hanno concordato di mantenersi in stretto raccordo.
-foto Agenzia Fotogramma-
(ITALPRESS).

Green Deal, Giovannini “Le imprese non vogliono tornare indietro”

Green Deal, Giovannini “Le imprese non vogliono tornare indietro”

ROMA (ITALPRESS) – Una riflessione su come l’Europa, e di riflesso anche l’Italia, sta andando incontro alla transizione ecologica, sia a livello collettivo sia negli approcci singoli degli Stati membri: a farla è Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo piano dell’Agenzia Italpress.
Giovannini, che è stato ministro del Lavoro nel governo Letta e delle Infrastrutture nel governo Draghi, racconta innanzitutto quali sono gli obiettivi che si è posta ASviS al momento della fondazione nel 2016: “L’Alleanza nasce subito dopo l’approvazione dell’Agenda Onu 2030: è un grande piano per trasformare il mondo, provando a portare la cultura dello sviluppo sostenibile nelle scuole, nelle università e nelle imprese e spiegando ai soggetti interessati come muoversi per raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile; ASviS fa un monitoraggio annuale proprio per vedere se i paesi rispettano gli impegni assunti con l’Onu – dice Giovannini -. Sull’ambiente siamo impegnati a ridurre emissioni e inquinamento, che in Europa provoca 300mila morti premature all’anno”.
Venerdì, spiega il direttore scientifico dell’Alleanza, verrà presentato al Cnel uno studio “sulla sostenibilità nei territori italiani: è la fotografia di come Regioni, province e Comuni si pongono rispetto ai 17 obiettivi. L’Italia è molto diversificata, ma alcuni territori sono più avanti: la disuguaglianza non è solo tra nord e sud, ma all’interno delle regioni stesse”.
La transizione ecologica, sottolinea Giovannini, va identificata come “una trasformazione del nostro modo di consumare e produrre: a rischio non c’è l’ambiente, ma centinaia di milioni di persone che si devono spostare a causa della siccità o delle alluvioni. Questa trasformazione, che riguarda anche altri settori, avrà vincitori e vinti: siamo tutti eccitati da intelligenza artificiale e transizione digitale, ma potremmo perdere posti di lavoro e aumentare disuguaglianze; dopo la transizione le grandi imprese che dominano il settore dell’informatica vinceranno, mentre quelle dell’energia perderanno. L’Europa negli ultimi cinque anni ha fatto un salto enorme su questo: ad esempio la direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità impone a grandi e medie imprese di passare in rassegna l’impatto ambientale e socioeconomico delle loro azioni. Manca ancora un bilancio federale, perchè gli Stati membri non vogliono cedere la sovranità”.
Un ampio capitolo della riflessione di Giovannini è dedicato al Green Deal: “E’ un insieme di regolamenti molto ampio, smontarlo non è facile perchè bisogna passare sia dai governi sia dal Parlamento europeo: ci possono essere tutti gli aggiustamenti del caso, ma rappresenta comunque un simbolo ideologico; ci sono spinte per rivedere alcune normative, ad esempio sull’automotive, ma serve un accordo in Parlamento. Quando sono cominciate a circolare idee di revisione del Green Deal tantissime imprese europee hanno firmato un manifesto in cui chiedevano di non tornare indietro, visto che avevano già investito tanto: chi investe sulla transizione guadagna competitività, produttività, profitti e occupazione”.
Il direttore scientifico di ASviS invita poi a vedere il Green Deal non come “una strategia ambientalista, ma di sviluppo: tutta la strategia del piano va verso la trasformazione del sistema produttivo e le imprese non hanno nessuna voglia di tornare indietro. Se l’Europa vuole fare un salto di qualità deve rinunciare a un pezzo di sovranità: il tema di fondo di questa legislatura è proprio se andremo verso un’Europa più federale o no”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

La legge di stabilità, le revisioni sulle stime di crescita, il crollo delle entrate correnti sostituite dall’utilizzo delle risorse del Piano di ripresa e resilienza

Il Governo Meloni è fortunato, si scrive che la fortuna aiuta gli audaci o semplcemente, la fortuna aiuta i fortunati.
La spiegazione di queste situazioni riguarda dati oggettivi, nell’2025 il Governo Meloni ha stimato una crescita del Prodotto interno loro del 1,1% la banca d’Italia autorità indiendente lo ha stimato allo 0,6% stima quest’ultima azzeccata che significa naturalmente aumento del debito pubblico e degli interessi passivi sul debito pubblico, perché la crescita incida positivamente sulla riduzione del debito deve essere superiore almeno di due punti percentuali, il governo ha stimato una crescita superiore di un punto percentuale salvo poi scendere al di sotto di questo.
Il fallimento della riduzione delle entrate del cosiddetto concordato fiscale preventivo anche qui un’errore sulle previsioni di entrata di almeno 3 miliardi di euro che fanno ridurre sensibilmente le entrate correnti.
Le entrate in conto capitale che dovrebbero servire ad aumentare gli investimenti a lungo termine e per affrontare le crisi aziendali come quelle del settore aitomobilistico, sono ingessate dal nuovo patto di stabilità che non consente scostamebti di bilancio ed operazioni finanziate con aumenti incontrollati del debito pubblico.
Nonostante queste difficoltà oggettive questo Governo ha a disposizione un’ammontare di liquidità fino alla fine del 2026 come nessun Governo della Repubbliica ha mai avuto, dovuto alle risorse esterne del Piano di ripresa e resilienza ed a tutta una serie di aiuti comunitari che non incidono sul aumento del debito pubblico italiano o soltanto in parte, ma rientrano in quella variabile di cosiddetto debito comune europeo che viene plasmato sulla situazione contabile di 27 Stati, questa grossa immissione di liquidità nell’immediato favorisce paesi come l’Italia tra i più indebitati, la fortuna della Meloni, nel medio termine richia di generare un’effetto domino pericoloso, per adesso bisogna aumentare la capacità di spesa.

Felice Caristo tesserato Italia Viva

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Salvini “Salva Casa aiuterà milioni di italiani”

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio gli agenti immobiliari iscritti a Fiaip perché hanno dato una mano a scrivere un decreto che aiuterà milioni di italiani, perché riguarda le piccole difformità delle case di tantissimi che da anni stava bloccando milioni di case”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto al Consiglio Nazionale Fiaip.

xl5/sat/gtr

Operazione Samba, 23 arresti fra Italia e Brasile per narcotraffico

TORINO (ITALPRESS) – Nella notte sono state arrestate 23 persone fra Italia e Brasile (5 sul territorio nazionale e 18 in Sudamerica) legati a tre distinti ma collegati gruppi criminali, dediti a narcotraffico su rotta atlantica mediante navi cargo e ad attività di riciclaggio. L’operazione è stata realizzata nell’ambito della cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia giudiziaria attuata tra Italia e Brasile sin dal 2019, in particolare dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Torino, dai Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Torino, dalla Polizia Federale Brasiliana (Gruppo di investigazioni Speciali del Paranà e del Paraiba) e dal Pubblico Ministerio Federal del Paranà e del Paraiba. In particolare l’indagine italiana, denominata “Operazione Samba”, ha consentito di individuare un’ampia struttura criminale transnazionale della quale fanno parte, tra gli altri, le 5 persone oggi fermate e contigue alla ‘Ndrangheta operativa in Piemonte, dedita al narcotraffico sulla rotta Brasile-Italia, operante mediante trasporti occultati su navi container dirette verso porti italiani e del nord Europa, per diverse tonnellate di cocaina. Nella giornata di oggi i carabinieri stanno sequestrando diversi esercizi commerciali e immobili nella provincia di Torino, ritenuti connessi ai proventi illeciti.

xn3/tvi/red

Fontana “Decretazione d’urgenza in calo, ma ancora eccessiva”

Fontana “Decretazione d’urgenza in calo, ma ancora eccessiva”

ROMA (ITALPRESS) – “La decretazione di urgenza è uno strumento usato in maniera eccessiva. Nell’ultimo anno è stato usato meno rispetto all’anno precedente, ho scritto anche al presidente del Consiglio una lettera per far capire a tutti i ministri che possono essere utilizzati anche altri strumenti, altrettanto efficaci e sono fiducioso che per il prossimo anno si potrà diminuire ancora”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare.
“Per quanto riguarda la riforma dell’autonomia differenziata sono anche lieto del fatto che la Corte abbia stabilito che il parlamento ha un ruolo centrale, si richiama al fatto di dare centralità al Parlamento, il fatto che ci sia una discussione approfondita per una riforma così importante è una ottima cosa – ha spiegato Fontana -. Secondo me questa legge si incanala su quella che era la riforma costituzionale fatta 20 anni, che forse poteva essere fatta meglio. Credo che probabilmente per il futuro qualcosa a livello costituzionale vada calibrato”.
“Il presidente del Parlamento Europeo è stato votato anche dai Patrioti, la Commissione no, evidentemente non c’era la volontà di arrivare a un accordo – ha sottolineato il presidente della Camera, parlando di politica Ue -. Penso che si debba, un pò come è successo negli Stati Uniti, cercare di capire perchè c’è un consenso importante nei confronti di questi partiti politici, vengono considerate persone da emarginare ma riscuotono consenso in molti paesi europei. A livello europeo sta mutando una sensibilità dei cittadini – ha aggiunto -. Questo si può collegare al fatto che ci sono dei grandi Paesi in Europa che vivono una crisi”. Per il presidente Fontana “un ruolo importante lo deve avere l’Italia, in questo momento può sfruttare la sua situazione per tentare di far valere di più la sua voce, l’Italia ha una stabilità politica che va sfruttata”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Fonseca “Contro la Stella Rossa gara importante da vincere”

Fonseca “Contro la Stella Rossa gara importante da vincere”

MILANO (ITALPRESS) – “Giocherà Loftus-Cheek nella posizione di Christian, che ha un piccolo problema. Io ho tutta la fiducia in Loftus-Cheek”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Paulo Fonseca, alla vigilia della sfida di Champions League a San Siro contro la Stella Rossa, annunciado così il sostituto dell’infortunato Pulisic. “Affronteremo una squadra che ha vinto 5-1 contro lo Stoccarda – ha ricordato il mister rossonero in conferenza stampa – Sarà una partita importante per noi, vogliamo vincere e fare i tre punti”. “Come mai questo Milan con tanti alti e bassi tra Europa e Serie A? Sono partite totalmente diverse, ma anche in campionato siamo ogni giorno più vicini a quello che stiamo facendo in Champions League – ha proseguito l’allenatore portoghese, ex Roma – Le mie parole nel post Bergamo? Capisco la curiosità, ma oggi voglio parlare solo della partita di Champions. Theo Hernandez? Si allena e sta bene bene, è migliorato e deve continuare a lavorare. Penso che negli ultimi tempi siamo migliorati molto difensivamente, non solo in Champions League ma anche in campionato. A Bratislava è stata una partita particolare, la squadra ha imparato molto difensivamente. Sono sicuro che domani staremo bene difensivamente perchè la squadra sta molto meglio”, ha concluso Fonseca.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).