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Colpita famiglia mafiosa di Mazara del Vallo, 18 misure cautelari

PALERMO (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica – D.D.A., nei confronti di 18 soggetti, di cui 7 in carcere, 10 ai domiciliari e 1 destinatario dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. Contestualmente, sono in corso di svolgimento perquisizioni presso le abitazioni e gli altri luoghi nella disponibilità degli indagati, nei cui confronti si procede, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, porto abusivo d’armi, turbata libertà degli incanti, estorsione, rapina e favoreggiamento personale.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, hanno permesso di far luce sulle trame illecite poste in essere dalla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo (TP), disvelando i rapporti verticistici esistenti tra gli affiliati.
In particolare, sono state ricostruite le fasi che hanno portato all’ascesa di un soggetto, attivo nel settore dell’allevamento di ovini, che, agendo quale braccio operativo del capo mandamento (attualmente detenuto), è divenuto, nel tempo, il punto di riferimento per lo svolgimento delle più diverse attività criminali (tra cui riscuotere crediti insoluti, dirimere controversie e organizzare un traffico di stupefacenti tra Palermo e i territori ricadenti nel mandamento).

tvi/gtr

Il Milan sbatte sul Genoa, 0-0 e fischi a San Siro

Il Milan sbatte sul Genoa, 0-0 e fischi a San Siro

MILANO (ITALPRESS) – Nel giorno della festa per i 125 anni del Milan, i ragazzi di Fonseca sbattono contro il muro difensivo del Genoa. A San Siro uno scialbo 0-0 spegne l’entusiasmo di un prepartita carico di emozioni. Non dormirà sogni tranquilli soprattutto Morata, che nel secondo tempo ha spedito sulla traversa la palla della vittoria. Contestato il club rossonero. Punto prezioso, invece, per il Genoa, autore di una prova solida e di personalità.
Prima del fischio d’inizio, sul prato del Meazza, si sono svolte le celebrazioni per il compleanno del club. I tifosi si sono così goduti una nostalgica parata di vecchie glorie rossonere: da Inzaghi a Seedorf, passando poi per Baresi e Van Basten, solo per citarne alcuni. Il Milan, inoltre, è sceso in campo, indossando una maglia vintage in edizione limitata, i cui dettagli sono stati votati e scelti direttamente dai tifosi. Tornando, invece, al calcio giocato, il primo tempo viene dominato per lunghi tratti dai rossoneri, mentre il Genoa fatica ad uscire dalla propria metà campo. Le voci della vigilia riguardanti la formazione del Milan sono state alla fine confermate: i giovani Jimenez e Liberali partono infatti dal primo minuto. L’occasione più nitida per i padroni di casa arriva al 23′, quando la potente conclusione di Reijnders finisce di poco alta dopo una leggera deviazione. E’ impreciso anche il successivo tentativo di Chukwueze. Nel finale ci prova pure Jimenez, ma Leali para senza patemi. Il portiere rossoblù sale in cattedra già dopo pochi secondi della ripresa, mettendoci la manona sull’insidiosa spizzata di testa di Emerson Royal. Rispetto alla prima frazione, il Genoa gioca ora con maggiore intraprendenza, pur non creando sostanziali pericoli. Anche se concede più campo agli avversari, il Milan sfiora nuovamente il gol al 76′: su azione di contropiede, il tiro a giro di Morata finisce fuori di poco. Sempre lo spagnolo, tre minuti dopo, fa tremare la traversa da posizione ravvicinata. Il finale non regala particolari squilli, tranne che per la punizione nel recupero di Martin, ampiamente alta. Al triplice fischio di Guida i rossoneri vengono sommersi dai fischi dei propri tifosi: non sono mancati anche cori contro la proprietà. Sorride il nuovo Genoa di Vieira (il tecnico è imbattuto dopo quattro partite): agganciate Roma e Lecce a quota 16.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Goggia trionfa nel SuperG di Beaver Creek, Brignone quinta

Goggia trionfa nel SuperG di Beaver Creek, Brignone quinta

ROMA (ITALPRESS) – Sofia Goggia torna a vincere dopo quasi un anno. L’azzurra trionfa nel SuperG di Beaver Creek, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2024/2025. La 32enne bergamasca taglia il traguardo in 1’03″90 battendo la svizzera Lara Gut-Behrami (92° podio in Coppa del Mondo), seconda a 0″48. Terza l’austriaca Ariane Raedler a 0″55. Settima vittoria in SuperG in carriera (25esima in totale in Coppa del Mondo, con 56 podi) per Goggia, che si prende anche il pettorale rosso di specialità. Per lei un vero e proprio trionfo a circa un anno dall’ultimo brutto incidente (tibia e malleolo della gamba destra ko). “Sono molto contenta di questa prestazione, rispetto alla discesa sono riuscita a sciare meglio, ho messo in pista un misto fra cattiveria agonistica, tecnica e tanto istinto. Sono grata per essere tornata a fare la Coppa del mondo, è stata una sfida dura nei mesi scorsi, adesso sono ancora qui e all’infortunio non penso. Sono scesa con grande solidità. Sapevo che dovevo stare attenta alle prime cinque porte per poi scatenare i miei cavalli e così è stato. Forse è stato uno dei miei più belli supergiganti di sempre. La vittoria più importante è sempre la prossima, però chiaramente è una pietra miliare nel mio percorso”, le parole dell’azzurra, che ritrova la vittoria dopo 11 mesi (discesa Altenmarkt-Zauchensee del 13 gennaio 2024). L’ultimo successo in SuperG era datato invece 8 dicembre 2023 (St. Moritz).
Grande giornata per i colori azzurri. Federica Brignone, nonostante una disciplina non propriamente nelle sue corde, chiude quinta a 0″64 davanti a Marta Bassino (sesta a 0″80). In top ten anche Elena Curtoni (nona a 1″14), ritornata ieri alle gare dopo un anno di problemi fisici. In mezzo ci sono la norvegese Kajsa Lie (settima a 0″95), la francese Romane Miradoli (ottava a 1″13); poi la svizzera Michelle Gisin (nona pari merito con Curtoni).
Appena fuori dalle prime dieci Roberta Melesi (11esima a 1″17). A punti anche Laura Pirovano (18esima a 1″60) e Vicky Bernardi con il pettorale numero 38 (24esima a 2″13). Sara Thaler è 34esima a 3″04. Fuori sia Nicol che Nadia Delago, protagonista quest’ultima di una brutta caduta, fortunatamente senza conseguenze, nel finale. Dopo il quarto posto sorprendente di ieri in discesa, la statunitense Lauren Macuga non va oltre il 12° posto (+1″40). La ceca Ester Ledecka, sesta ieri, chiude 16esima a 1″54.
L’austriaca Ricarda Haaser non riesce a ripetere la grande prova con pettorale alto della discesa ed esce nelle ultime porte. Fuori anche, oltre le già citate sorelle Delago, la tedesca Kira Weidle-Winkelmann, l’austriaca Nina Ortlieb, la bosniaca Elvedina Muzaferija e l’australiana Greta Small. In grande difficoltà la neozelandese Alice Robinson (26esima a 2″23) e la polacca Maryna Gasienica-Daniel (36esima a 2″48).
Goggia è tornata (ancora una volta): avvisate tutte le rivali dell’azzurra.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La modifica della legge elettorale con cui vengono eletti ed in parte nominati i Parlamentari nazionali un vulnus che accentua il fenomeno dell’astensionismo.

Il combinato disposto tra l’articolo 67 della Costituzione che stabilisce che il Parlamentare  viene eletto ed esercita il suo mandato senza nessun vincolo e non risponde alla circoscrizione o gruppo parlamentare espressione di un partito o movimento che lo ha candidato selezionandolo tramite il voto degli elettori con metodo democratico come sancito dall’articolo 49 della legge fondamentale. Questo assunto si realizza per i Parlamentari europei eletti con le preferenze, per quasi tutti i Consiglieri Regionali delle Regioni italiane anch’esse eletti con le preferenze, ad eccezione della Regione Toscana dove però nonostante le liste bloccate una selezione democratica viene esercitata precedentemente attraverso le primarie previste per legge. Anche i Consigli Comunali vengono eletti con il sistema delle preferenze, mentre una parte di parlamentari 1/3 su 3/3, tra 600 seggi, 400 Deputati e 200 Senatori vengono nominati in posizione eleggibile anche consentendo le pluricandidature tra coloro che perdono nella sida del collegio uninominale salvo trovarsi eletti con il paracadute del proporzionale da utilizzare in più circoscrizioni. Questa anomalia italiana genera una distorsione del sistema democratico, con pochi leader politici che di fatto decidono a tavolino l’elezione dei parlamentari, esautorando la possibilità di scelta del Cittadino che ha la possibilità di scegliere un contrassegno o un nome stampato sulla scheda elettorale, senza potersi scegliere il proprio rappresentante, di fatto legando il suo mandato alla volontà dei capi Partito e non del singolo parlamentare e dall’altra parte annullando la possibilità di realizzare attraverso il metodo democratico una selezione che viene assunta dai vertici nazionali senza considerare la base delle cosiddette forze politiche, questo senso di poca considerazione dell’elettore abituato a scegliersi direttamente i propri rappresentanti, inevitabilmente fa aumentare l’astensionismo e la disaffezione al voto, in un’epoca di grande crisi di partecipazione democratica. Sarebbe auspicabile mettere mano alla modifica di questa legge elettorale, che non necessità procedure aggravate come le modifiche costituzionali, ma che di fatto realizza l’attuazione di due articoli della Costituzione altrimenti completamenti stravolti nella loro essenza.

Felice Caristo tesserato Italia Viva

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Mora argento e 4×100 mista bronzo, Italnuoto da 9 ai Mondiali

Mora argento e 4×100 mista bronzo, Italnuoto da 9 ai Mondiali

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Mora d’argento nei 200 dorso e la staffetta 4X100 mista maschile di bronzo regalano all’Italia, rispettivamente, la medaglia numero otto e nove dei Mondiali di nuoto in vasca corta. A Budapest, in Ungheria, cala il sipario sulla kermesse iridata: la Nazionale italiana chiude con una medaglia d’oro, cinque d’argento e tre di bronzo, terminando all’ottavo posto nel medagliere, stravinto dagli Stati Uniti con 39 medaglie totali (18-13-8). Una giornata con tante luci e poche ombre per gli azzurri. A cominciare da Lorenzo Mora: il ventiseienne di Carpi conduce una gara alla perfezione e ferma il cronometro sull’1’48″96 arrendendosi solamente all’ungherese Hubert Kos (1’45″65″) e chiudendo davanti al francese Mewen Tomac (1’49″93). “Era l’unica distanza dove mi mancava l’argento – ha commentato a caldo il nuotatore azzurro – Sapevo che oggi era possibile anche se il primo era inarrivabile, è campione olimpico per un motivo. Sono molto contento, era importante chiudere bene”. Qualche minuto di riposo per Mora e poi di nuovo cuffia e occhialini per la staffetta 4X100 mista maschile che regala una meravigliosa medaglia di bronzo, bissando il risultato di Melbourne di due anni fa. Mora (dorso), Ludovico Viberti (rana), Michele Busa (delfino) e Alessandro Miressi (stile libero) chiudono sul gradino più basso del podio con il tempo di 3’19″91.
Vittoria per la Russia che domina con il tempo di 3’18″68 (nuovo record mondiale), argento per gli Stati Uniti con 3’19″03. “Mondiale strepitoso, questa è la ciliegina sulla torta – ha affermato Lorenzo Viberti – Ci alleniamo tutti i giorni per fare queste esperienze e per divertirci”. “Siamo stati veramente bravi, abbiamo fatto tutti ottime prestazioni”, ha rimarcato Alessandro Miressi. Gli fa eco anche Michele Busa: “Staffetta bellissima, eravamo carichi già in camera di chiamata. Ci siamo divertiti, è stato bello”. Nelle altre gare sfiorano la medaglia Benedetta Pilato (50 rana donne) e Simone Cerasuolo (50 rana uomini) che chiudono entrambi al quarto posto. La diciassettenne tarantina chiude con 29″11: “Sono contenta di aver migliorato rispetto a ieri, ci ho provato – ha commentato la pugliese – Sono arrivata un pò lunga in virata, ma va bene così”. Sei centesimi, tanto è mancato a Cerasuolo per salire sul gradino del podio, il ventunenne di Imola ha fermato il cronometro sul 25″56: “Ho perso quei centesimi all’arrivo”, il suo rammarico.
Nei 50 stile libero femminili Silvia Di Pietro chiude al sesto posto con 23″85, settima l’altra azzurra al via, Sara Curtis, con 23″87. Sofia Morini è ottava nella finale dei 200 stile libero con il crono di 1’54″17, infine la staffetta femminile 4X100 mista (Sara Curtis, Benedetta Pilato, Elena Capretta, Sofia Morini) chiude al sesto posto con 3’50″56. “I giovani hanno stupito, si sono comportati da esperti ed hanno conquistato un ruolo importante in questa Nazionale”, il bilancio del dt Cesare Butini. “Devo ringraziare la squadra – ha aggiunto – a cominciare dagli atleti, lo staff medico, i tecnici e poi la federazione che ci ha dato l’opportunità di convocare questi giovani. Questa è una Nazionale che dovrà camminare e faticare parecchio per tenere il passo del mondo. Abbiamo visto le prestazioni, noi ce la metteremo tutta”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Roma crolla nel finale, vince il Como 2-0

La Roma crolla nel finale, vince il Como 2-0

COMO (ITALPRESS) – La Roma cade 2-0 contro il Como nella trasferta del Sinigaglia, valevole per la sedicesima giornata di serie A: decisivi i gol in pieno recupero di Alessandro Gabrielloni e Nico Paz. La compagine giallorossa è autrice di un buon avvio di partita, rendendosi pericolosa dopo 7′ con un destro di Saelemaekers, su cui è decisivo l’intervento di Reina. Al 14′ Da Cunha rischia l’autogol sul traversone di Angelino, ma la retroguardia dei lariani riesce a salvarsi. Due minuti più tardi Celik tenta la conclusione, ma non centra lo specchio della porta. Dopo quasi venti minuti di sofferenza, gli uomini di Cesc Fabregas reagiscono al 19′ con un insidioso calcio di punizione di Nico Paz, che accarezza la parte alta della traversa. Un minuto dopo Strefezza approfitta di un errore di Saelemaekers per andare al tiro, ma non riesce ad inquadrare la porta difesa da Svilar. Momento positivo per il Como, che al 23′ si ritaglia una grande occasione con Belotti che, dopo una palla persa da Le Fee, si invola verso la porta: l’uscita di Svilar è provvidenziale per evitare problemi ai capitolini. Al 28′ la Roma trova il gol con un perfetto tocco sotto misura di Manu Konè, ma il tutto viene annullato per un fuorigioco di El Shaarawy. Nel finale di primo tempo Nico Paz, su assist di Belotti, tenta il diagonale mancino ma trova l’opposizione di Svilar e si va a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa Claudio Ranieri si gioca subito la carta Dovbyk, che prende il posto di El Shaarawy, ma a rendersi pericolosi sono ancora i padroni di casa con una conclusione di Da Cunha respinta da Svilar. La Roma prova a reagire, ma fa fatica a contenere le offensive degli avversari che al 62′ arrivano nuovamente al tiro con Fadera. Dopo una girandola di sostituzioni da entrambe le parti, la situazione non cambia e il Como costruisce una doppia chance prima con Cutrone e poi con Goldaniga, che però peccano di imprecisione. Al 75′ arriva uno squillo da parte dei giallorossi con Dybala che, su suggerimento di Celik, fallisce un’ottima occasione davanti a Reina calciando a lato. In pieno recupero Alessandro Gabrielloni concretizza l’assist di Cutrone e beffa Svilar per l’1-0, facendo esplodere di gioia il Sinigaglia. In contropiede c’è spazio anche per la rete di Nico Paz, che fissa il punteggio sul definitivo 2-0. Il Como sale così a 15 punti ed esce dalla zona retrocessione, mentre la Roma resta a quota 16.
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Il Bologna ferma la corsa della Fiorentina, decide Odgaard

Il Bologna ferma la corsa della Fiorentina, decide Odgaard

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il derby dell’Appennino è del Bologna. Al termine di una partita sofferta i rossoblù strappano i tre punti a una Fiorentina, reduce da 8 vittorie di fila, che è sembrata stanca. L’ex Italiano adatta Holm a terzino sinistro, dà fiducia a Dominguez e Castro guida l’attacco. Per Palladino (che non è andato in panchina a causa della perdita della mamma, al suo posto il vice Citterio) una sola sorpresa, c’è Gudmundsson al posto di Sottil. Pronti via e Beltran non trova l’impatto su cross di Kean (5′). Subito dopo Dominguez e Pobega non centrano lo specchio. All’11’ è perfetto l’assist di Adli per Gudmundsson, Skorupski è super. Contropiede ficcante dei felsinei poco dopo il quarto d’ora, Castro non riesce a controllare la forza. Al 19′ è Kean a metterla dentro su assist di Cataldi ma l’attaccante della Nazionale è in fuorigioco. Dopo la mezz’ora le due squadre si allungano. Odgaard manda alto (36′), Pobega rischia la seconda ammonizione quindi Ndoye si infortuna in un contrasto con Gosens. Il bolognese uscirà all’intervallo.
Cataldi impegna il portiere avversario (43′) quindi, al 44′, Kean va di testa sugli sviluppi di un angolo, ottima risposta di Skorupski. Nella ripresa 14 secondi e un destro di Castro centra in pieno il palo con De Gea battuto. Pobega impegna il portiere viola (5′), si alzano i ritmi. Al 10′ Odgaard tira di potenza, De Gea mette in angolo. Beltran spreca (11′) quindi entra Sottil e, al 14′, Castro è perfetto per Dominguez, cross per Odgaard che, con il destro, la mette dentro. Al 18′ ancora Castro, stavolta per Holm, che spreca clamorosamente. Odgaard (22′) semina il panico in area avversaria, Ranieri chiude in extremis. Fiorentina tutta all’attacco, alla ricerca del gol del pari e al 34′ Skorupski salva sulla linea. Arrembaggio finale viola ma il risultato non cambia. La Fiorentina si ferma, il Bologna continua a salire.
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Il Verona rialza la testa ed espugna Parma

Il Verona rialza la testa ed espugna Parma

PARMA (ITALPRESS) – Vittoria fondamentale per il Verona che rialza la testa e batte in trasferta il Parma per 3-2 grazie alle reti di Coppola, Sarr e Mosquera. Ai padroni di casa, invece, non è bastata la doppietta messa a segno da Sohm. Gli scaligeri tornano al successo dopo quattro sconfitte consecutive e “saldano” la panchina traballante di Zanetti. Agganciati in classifica gli uomini di Pecchia, alla quarta sconfitta nelle ultime sei gare giocate.
La gara del Tardini si è accesa nel giro di pochi minuti, è stato Coppola (5′) a sbloccare la sfida con un colpo di testa a superare Suzuki (il portiere giapponese è stato ingannato da un rimbalzo nell’area piccola). La reazione dei ducali è arrivata nel giro di pochi minuti, al 19′ Bonny ha calciato in porta, Ghilardi ha respinto sulla linea, ma sulla ribattuta è arrivato Sohm che ha ribadito in rete pareggiando i conti. La prima fiammata del secondo tempo è stata quella di Almqvist, una conclusione violenta uscita di poco sopra la traversa. Nel momento migliore del Parma è stata la squadra di Zanetti a trovare il gol del vantaggio: Sarr, al 12′, ha lanciato Harroui sulla destra presentandosi poi in area per colpire e firmare il suo secondo centro in campionato.
Pochi minuti più tardi è stato lo stesso Harroui ad avere la palla del 3-1 ma il suo tiro è terminato sul fondo: l’ex Frosinone è uscito subito dopo la conclusione a causa di un problema al ginocchio. Gli uomini di Pecchia hanno provato in tutti i modi a pareggiare i conti, Man – dopo un buon pallone lavorato da Bonny – si è divorato l’occasione del possibile 2-2. Al 30′ ci ha pensato Mosquera a chiudere virtualmente il match: contropiede rapido del Verona che ha sfruttato ancora una volta una lettura difensiva sbagliata da parte del Parma. Allo scadere Sohm ha provato a riaprire la gara con una gran conclusione dalla distanza ma la rete del centrocampista svizzero non è bastata per evitare il ko ai ducali.
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Inzaghi “Lazio da scudetto, per me una partita diversa dalle altre”

Inzaghi “Lazio da scudetto, per me una partita diversa dalle altre”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – Quella contro la Lazio di domani sera all’Olimpico “sarà senz’altro una partita complicata: affrontiamo un’avversaria che ha vinto 16 partite su 22 ufficiali e che anche quando non ha vinto ha giocato delle ottime gare. Sarà un impegno difficile che dovremo interpretare nel migliore dei modi”. Così Simone Inzaghi, ai microfoni di Inter Tv, si avvicina alla sfida contro la sua ex squadra, una Lazio che è in grande periodo di forma. “Bisogna dar merito a tutti quanti, penso alla società e all’allenatore – dice -. Baroni sta facendo grandissime cose, la squadra è organizzata e i calciatori stanno giocando un ottimo calcio, con un’ottima proposta di gioco: questo è giusto che venga evidenziato da tutti noi”. Dopo una partita di Champions League non è mai facile recuperare energie fisiche e mentali. “Sappiamo che le partite internazionali portano via energie, basta vedere anche i risultati dell’ultimo weekend, però è la stessa cosa per l’Inter, per la Lazio e per tutte le squadre che giocano le Coppe e senz’altro partecipare alle Coppe europee è un motivo di orgoglio e prestigio – sottolinea Inzaghi -. Domani comunque tutte e due le squadre faranno il massimo per giocare un’ottima gara”.
Questa partita è anche una sfida d’alta classifica. “Avevo detto alla vigilia del campionato che sarebbe stato un torneo equilibrato, con tante pretendenti che si sono rinforzate – ricorda il tecnico nerazzurro -. Secondo me è giusto considerare anche la Lazio perchè, al di là della classifica positiva, ha una proposta di gioco ben organizzata che le permette di essere inserita tra le pretendenti alla vittoria”. Poi Inzaghi ammette che “quella con la Lazio per me non sarà mai una partita uguale alle altre, anche se domani mi pare che sia già l’ottava volta che l’affronto, la quarta all’Olimpico. Non dimentico quello che è stato il mio percorso e i trofei vinti, prima in campo e poi in panchina. Per questo ringrazio i miei compagni di squadra e i miei giocatori: un pensiero va sicuramente a tutta la Lazio, a Lotito, a Tare e a tutti i calciatori che ho avuto in seguito. Ho la fortuna di aver lavorato alla Lazio, ora penso all’Inter: una società dove sto benissimo in questo momento e dove mi sento apprezzato da tutte le componenti. Per questo – conclude – sono orgoglioso di quello che sto facendo qui all’Inter”.
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Catanzaro, incidente stradale: auto contro un palo

Squadra dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro sede centrale è impegnata su via Fiume Busento zona sud est della città per incidente stradale.
Una la vettura coinvolta una Alfa Romeo Mito che per cause in corso di accertamento perdeva il controllo andando ad impattare contro un palo della illuminazione pubblica.
A bordo della vettura il solo conducente che riportava leggere contusioni.
Intervento dei vigili del fuoco è valso alla messa in sicurezza del sito e della vettura in attesa della ditta di manutenzione della illuminazione pubblica.
Sul posto carabinieri e guardia di finanza per la viabilità e gli adempimenti di competenza.

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