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Mattarella “Parole del Papa punto fermo in momenti profonda angoscia”

Mattarella “Parole del Papa punto fermo in momenti profonda angoscia”

ROMA (ITALPRESS) – “Le porgo con grande piacere e vivissima cordialità i più fervidi auguri di ogni benessere nella ricorrenza del suo ottantottesimo compleanno. Nel farlo, mi rendo sicuro interprete dei sentimenti di affetto che il popolo italiano nutre nei confronti della sua persona. Mentre molteplici focolai di guerra, anche in aree prossime all’Italia, continuano a provocare lutti e a lacerare il tessuto sociale di intere comunità, le sue parole e i suoi richiami costituiscono, per credenti e non credenti, un punto fermo cui guardare nei momenti di più profonda angoscia o di intima inquietudine”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a sua Santità Papa Francesco. “Con la predicazione coraggiosa, con l’intensa attività pastorale, con i numerosi viaggi apostolici, vostra Santità ha ricordato, anzi, ha testimoniato l’anelito di ogni persona a una quotidianità vissuta in pace e concordia, nel segno della libertà, della solidarietà, del rispetto reciproco”, aggiunge. “A tale riguardo, particolarmente incisivo è il monito espresso nella Lettera Enciclica Dilexit Nos affinchè il senso stesso della dignità umana non ‘dipenda da cose che si ottengono con il potere del denarò. Il Giubileo di cui è ormai prossimo l’inizio si aprirà nel segno de ‘La speranza non deludè, come riporta il titolo della Bolla con la quale vostra Santità lo ha indetto. Possa questo richiamo alla concretezza della virtù della speranza indurre tutti – soprattutto coloro che rivestono ruoli di responsabilità nei diversi campi della vita politica, economica e sociale – a compiere scelte coraggiose per la giustizia e il bene comune. Con tali auspici, la prego, Santità, di accogliere i più sentiti auguri della Repubblica Italiana, per il suo compleanno e per le imminenti festività natalizie”, conclude il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

Finisce la corsa della “banda delle spaccate”, 15 arresti a Roma

Finisce la corsa della “banda delle spaccate”, 15 arresti a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Finisce la corsa della banda delle spaccate. I carabinieri della Compagnia di Roma Trionfale hanno arrestato – su delega della Procura capitolina – quindici persone, gravemente indiziate, a vario titolo, in concorso tra loro, di una serie di furti, rapine e ricettazione, con il modus operandi della cosiddetta “spaccata” ai danni di aziende e esercizi commerciali. Tre di loro sono accusati di tentato omicidio aggravato nei confronti di tre Carabinieri.
Le indagini hanno consentito di raccogliere “gravi indizi di colpevolezza” a carico degli indagati in ordine a 11 episodi tentati e consumati di spaccate nelle province di Roma e Viterbo, tra il 12 novembre 2022 e il 27 gennaio 2024. Sono stati inoltre raccolti “gravi elementi indiziari” a carico di tre degli indagati in merito al tentato omicidio di tre Carabinieri presso il campo nomadi di Villalba di Guidonia lo scorso 14 febbraio.

– foto ufficio stampa Carabinieri Roma –
(ITALPRESS).

Camorra, blitz contro il clan degli “scissionisti”. 53 misure cautelari

Camorra, blitz contro il clan degli “scissionisti”. 53 misure cautelari

NAPOLI (ITALPRESS) – La Direzione investigativa antimafia di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal Gip su richiesta della locale Procura – nei confronti di 53 persone, indagate a vario titolo per associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione di armi ed altro, ritenute affiliate al clan Amato-Pagano attivo nei comuni di Melito di Napoli, Mugnano di Napoli e in parte dei quartieri Secondigliano e Scampia di Napoli.
Il provvedimento trae origine dalle indagini svolte dal Centro Operativo DIA di Napoli, coordinate dalla locale DDA, a carico di esponenti apicali del clan Amato Pagano, sodalizio criminale nato a seguito della sanguinosa “scissione” dallo storico clan Di Lauro, e per questo definito anche clan degli “scissionisti”.

– foto Direzione investigativa antimafia Napoli –
(ITALPRESS).

Esplosione in una villetta ad Aprilia, nonna e nipote estratte senza vita

Esplosione in una villetta ad Aprilia, nonna e nipote estratte senza vita

APRILIA (LATINA) – A causa di un’esplosione avvenuta questo pomeriggio alle 17:30 all’interno di una villetta unifamiliare di Aprilia, in provincia di Latina, hanno perso la vita una donna e la nipote di 13 anni. I Vigili del Fuoco, immediatamente intervenuti, hanno estratto vivo un uomo, il nonno della bambina, immediatamente affidato ai sanitari e ricoverato in ospedale in gravi condizioni. L’esplosione è probabilmente avvenuta a causa di una fuga di gas.(ITALPRESS).

Foto: X Vigili del Fuoco

Inter esagerata all’Olimpico, Lazio travolta 6-0

Inter esagerata all’Olimpico, Lazio travolta 6-0

ROMA (ITALPRESS) – L’Inter travolge la Lazio con il risultato di 6-0 all’Olimpico e sale a 34 punti in classifica (con un match da recuperare), ad una lunghezza dal Napoli e a tre dall’Atalanta capolista. La squadra dell’ex Simone Inzaghi si scatena di fatto tra il finale di primo tempo e l’avvio del secondo con le reti di Calhanoglu (41′), Dimarco (45′), Barella (51′) e Dumfries (53′). Poi sono Carlos Augusto (77′) e Thuram (91′) a trasformare il ko in una goleada caratterizzata da sei gol di sei calciatori diversi. La prima svolta del match si ha però al 28′ quando Gila è costretto ad uscire e a lasciare il posto a Gigot, protagonista in negativo del calcio d’angolo (37′) da cui nascono lo 0-1 e un doppio episodio da moviola: l’arbitro Chiffi annulla per fuorigioco il gol dell’ex di De Vrij, ma nella stessa mischia il Var ravvisa un tocco col braccio del centrale ex Marsiglia. Il direttore di gara dopo l’analisi al monitor concede il penalty e dagli undici metri Calhanoglu non sbaglia, trovando la 100esima partecipazione al gol in serie A (48 reti e 52 assist). Al 45′ l’Inter raddoppia: Calhanoglu porta palla e serve Dumfries, il cui cross è un assist al bacio sul lato opposto per il sinistro al volo vincente di Dimarco. All’intervallo entrambi gli allenatori spendono un cambio: Baroni lascia negli spogliatoi proprio Gigot (che aveva ricevuto un colpo alla testa nell’azione del rigore) e sistema la difesa con Lazzari a destra e Marusic al centro, mentre Inzaghi richiama l’ammonito Bisseck e inserisce Darmian. Nei primi dieci minuti della ripresa i nerazzurri trovano altri due gol. Prima con un missile di Barella dalla lunga distanza (51′), poi con un colpo di testa vincente di Dumfries su cross di Bastoni (53′). Al 77′ c’è il 5-0: Dimarco pesca in area Carlos Augusto che evita Marusic e batte Provedel. C’è gloria nel recupero anche per Thuram: sterzata e conclusione forte in rete. L’unica nota stonata della serata nerazzurra è un lieve problema fisico accusato da Barella. Nel prossimo turno l’Inter ospiterà il Como, mentre la Lazio (che resta a 31 punti) farà visita al Lecce.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Esplosione in una villetta ad Aprilia, due persone estratte senza vita

Esplosione in una villetta ad Aprilia, due persone estratte senza vita

APRILIA (LATINA) – A causa di un’esplosione avvenuta questo pomeriggio alle 17:30 all’interno di una villetta unifamiliare di Aprilia, in provincia di Latina, hanno perso la vita una donna e un minore. I Vigili del Fuoco, immediatamente intervenuti, hanno estratto un uomo vivo, immediatamente affidato ai sanitari. L’esplosione è probabilmente avvenuta a causa di una fuga di gas.(ITALPRESS).

Foto: X Vigili del Fuoco

L’intuizione di Matteo Renzi di riuscire sui temi concreti a parlare ad un’elettorato moderato ,individuando un federatore che lo sappia aggregare

La politica della moderazione e della rassicurazione è un’approccio pragmatico e non urlato alla risoluzione delle nuove sfide che ci attendono, costituisce una politica di Centro. Nella coalizione governativa in Italia rappresentato da Forza Italia, nella coalizione che deve rappresentare l’alternativa rappresentata da Renzi ed Italia Viva, Matteo Renzi che dalla Leopolda prima a Palazzo Chigi dopo ha scoperto un funzionario di Stato di Primo livello Ernesto Maria Ruffini voluto da Renzi alla guida della Agenzia delle Entrate ed oggi dimissionario, in aperto contrasto con una politica fiscale in contrasto  palese con una applicazione equa e progressiva della capacità contributiva della tassazione, che non consente entrate certe, pensiamo al fallimento  per le entrate dello Stato del Concordato preventivo biennale. Ruffini  che non è sicuramente un’esattore intransigente delle Imposte, ma non può tollerare un sistema fiscale che con l’adozione di troppi condoni drena risorse che non possono coprire la copertura finanziaria di servizi essenziali, pensiamo essenzialmente al fondo sanitario nazionale o al fondo per le famiglie con persone non autosufficienti o alla copertura finanziaria per realizzare i Piani sociali di zona con l’assunzione di Assistenti sociali che assicurino assistenza domiciliare ad una situazione sociale esplosiva che si è profondamente aggravata dopo il Covid. Bisogna riuscire a proporre politiche concrete a favore di un Ceto medio impoverito ed indicare come e dove si vanno a prendere le risorse, in questo Ernesto Maria Ruffini è un’esempio di serietà, competenza e sobrietà caratteristiche essenziali per chi  vuole tentare di federare un’area decisiva da affiancare al campo largo, attraverso proposte concrete e non annunci roboanti e inconcludenti. Il Centro del Centro sinistra deve riuscire nello sforzo di realizzare politiche pubbliche che aiutino il ceto medio, pensiamo al provvedimento voluto dal Governo Renzi di Industria 4.0, ancora oggi una misura che è stata molto apprezzata dal mondo produttivo, dimostrando che si possono realizzare politiche di centro e non solo teorizzarle. 

Felice Caristo tesserato Italia Viva

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Forza Italia riparte dal territorio e dalle sue “Radici” per vincere le prossime sfide elettorali

Radici a Lamezia; una serata dai contenuti tematici che hanno mostrato la volontà di un partito aggregante che ha sempre costruito la propria credibilità con azioni tangibili verso i bisogni dei cittadini, capace di ascoltare ed essere presente sul territorio. Il tema “Radici”, nell’occasione ha palesato, la forza di un contenitore di idee, che ha come guida la politica dell’ascolto e l’auspicabile soluzione dei problemi con idee e soluzioni concrete, un format quello di “Radici” che viene visto dal nazionale come best practice, tanto da proporre il modello Calabria su tutto il territorio nazionale. La presenza dell’On Francesco Cannizzaro, Segretatio regionale e vice capogruppo alla camera dei deputati di Forza Italia, assieme a quella del consigliere regionale Antonello Talerico, di Sergio Abramo, del vice coordinatore regionale Emanuele Ionà e quello Provinciale Marco Polimeni, assieme al sottoscritto, nelle vesti di coordinatore cittadino di Forza Italia, e i tanti intervenuti, hanno caratterizzato una serata, tracciando temi di ambito nazionale, come la guida del segretario Tajani, palesa giornalmente nel ruolo. L’Europa, con la forza programmatoria dell’On. Giusy Princi, vicina all’imprenditoria per guidare sostegni sicuri e programmati. In ambito regionale il riscatto della Calabria a guida Roberto Occhiuto. Il Sindaco Mascaro, ha riepilogato lungamente, l’attività positiva del suo governo, richiamando l’eredità del predissesto, oggi risanato; creditori che venivano pagati a 18/24 mesi, oggi senza ritardi; la Multiservizi, nel 2015 era in stato comatoso, aveva 25 milioni di euro di debiti; dipendenti in arretrato su stipendi, 14°; buoni pasto, ed’è uscita dal Concordato; risanata, con i dipendenti in perfetta regola con i pagamenti, scuolabus che si fermavano in ogni angolo della città tutti sostituiti;  pullman del trasporto pubblico che si incendiavano e sono tutti rimpiazzati; Recuperati 200 milioni di finanziamenti PNRR, (115milioni progetti PINQuA; 85milioni Pnrr) senza gravare con mutui sulle future generazioni, per progettazione di opere pubbliche, e tanto altro ancora. L’On. Francesco Cannizzaro, con il suo dinamismo dai contenuti aggregativi e propositivi, ha inteso ribadire quanti sindaci, amministratori vedono Forza Italia, come il partito europeista, moderato, dai valori, in breve la casa della libertà. Sul piano strettamente comunale, ha definito il sindaco della città, “un bomber” che merita rispetto e sostegno”. Naturalmente Forza Italia intenderà confrontarsi continua Cannizzaro, con il tavolo del centro dx, possibilmente allargato,  per vincere assieme tutte le competizioni elettorali che ci saranno nel 2025 a partire da Lamezia con il ruolo di centralità che merita.

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I Carabinieri festeggiano il 102° compleanno dell’Appuntato Pasquale Caiola

Il Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Brigata Riccardo Sciuto, accompagnato dal Comandante del Reparto Operativo di Catanzaro, Tenente Colonnello Giovanni Burgio, dal Tenente Andrea Flebus e dal Comandante della Stazione di Marcellinara, Maresciallo Capo Alberico Ingino, ha portato il caloroso e affettuoso abbraccio dell’Arma all’Appuntato Pasquale Caiola che, circondato dall’affetto della moglie, dei figli e dei nipoti, ha festeggiato il traguardo dei 102 anni. L’Appuntato Caiola, nato a Marcellinara (CZ) nel 1922, chiamato alle armi nel 1941, ha partecipato alla seconda guerra mondiale sul fronte jugoslavo, rimanendo mobilitato sino al termine del conflitto. Successivamente, ha prestato servizio alla Legione territoriale di Torino, al Battaglione Mobile di Milano Porta Magenta, alla Legione di Bari e alla Stazione di Decollatura (CZ), sino al congedo avvenuto nel 1969.    Il suo senso del dovere e il suo coraggio gli hanno consentito di ricevere numerose decorazioni e riconoscimenti, tra cui, oltre alle campagne di guerra, anche la croce al “merito di guerra”. Nel corso dell’incontro con i colleghi, il festeggiato, visibilmente emozionato e con grande lucidità, ha ripercorso vari episodi della sua carriera nell’Arma, ricordando particolarmente il servizio svolto a Milano nell’immediato dopoguerra. A cornice dell’evento, il Generale Sciuto ha consegnato all’Appuntato Caiola la lettera di auguri del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo e una lucerna in cristallo che simboleggia il caratteristico cappello con il pennacchio dell’Uniforme storica dei Carabinieri.  

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Lega B sceglie Bedin come presidente “Ora trovare unità d’intenti”

MILANO (ITALPRESS) – “La Lega ha trovato serenità, ha trovato una decisione che ha fatto convergere sulla mia figura il voto, spero sia l’inizio di un cammino in cui i club devono trovare una grande unità d’intenti, i progetti e le problematiche su cui dobbiamo confrontarci sono tanti, serve unità”. Lo ha dichiarato il neo eletto presidente della Lega Serie B Paolo Bedin.
pia/glb