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Motori Magazine – 12/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Tecnologia e prestazioni, Mercedes aggiorna la famiglia GLE 53
– Primo trimestre positivo per il mercato dell’auto, ibride protagoniste
– Controlli periodici, ecco come risparmiare su carburante e riparazioni
tvi/abr/mrv

Tg Ambiente – 12/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Ue, via libera al piano italiano da 6 miliardi per l’idrogeno green
– IA, green e competenze, la formazione asset strategico per le imprese
– Allarme del WWF: l’uomo è sempre più esposto alle sostanze chimiche
– Fast fashion, trovato piombo nei vestiti per bambini
mgg/gtr/col

Impresa Crippa, è il primo italiano a vincere la Maratona di Parigi

Impresa Crippa, è il primo italiano a vincere la Maratona di Parigi

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Impresa di Yeman Crippa: l’azzurro trionfa alla Maratona di Parigi, una delle più grandi al mondo, con quasi 60mila partecipanti al via, siglando il primato personale di 2h05’18”. Crippa è il primo italiano della storia a conquistare i 42,195 km della capitale francese, evento che un atleta europeo non vinceva da ben 24 anni (il francese Benoit Zwierzchiewski nel 2002).
“La mia carriera da maratoneta inizia oggi – esulta il trentino delle Fiamme Oro – finalmente ho trovato la strada giusta. E’ stato incredibile, intorno al 33esimo chilometro ho capito che sarebbe stata la mia giornata e quando al 39esimo ho visto che gli avversari facevano fatica, ho deciso di attaccare. Oggi mi sono riscattato dal 25esimo posto di Parigi ai Giochi Olimpici e si apre una pagina tutta nuova, stamattina ho scoperto di avere feeling con la maratona”.
Crippa, abbracciato da papà Roberto, da coach Massimo Pegoretti e dal manager Gianni Demadonna subito dopo il traguardo, prende la testa quando mancano circa cinque chilometri all’interno del parco Bois de Boulogne, polmone verde di Parigi, e poi sferra l’attacco decisivo a un chilometro e mezzo dal termine, in un tratto in pavè in leggera discesa, staccando l’etiope Bayelign Teshager (2h05’23”), il keniano Sila Kiptoo (2h05’28”) e il gibutiano Mohamed Ismail (2h05’38”).
Il 29enne azzurro, sempre nel gruppo di testa, costantemente lucido e prontissimo ai rifornimenti (esemplare quello al 39esimo km), firma un passaggio alla mezza in 1h03’14” e poi segna un negative split nella seconda metà parte di 1h02’04”, scrollandosi di dosso i ‘ fantasmì di molte delle precedenti maratone, quando era incappato in crisi fisiche o di testa dopo il trentesimo chilometro. Per Crippa è la seconda prestazione italiana di sempre, alle spalle del record di Iliass Aouani del 1° marzo a Tokyo (2h04’26”) e un miglioramento personale dopo due anni rispetto alle 2h06’06” di Siviglia nel febbraio 2024.
Tra le donne, doppietta etiope: si è imposta Shure Demise in 2h18’34”, record della corsa, davanti alla connazionale Misgane Alemayehu (+34″). Terzo posto per la keniana Magdalyne Masa.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Amaroni, concluso il progetto “Percorsi di legalità”. Gli alunni in visita al Centro biodiversità di Taverna

Si è concluso il progetto “Percorsi di legalità”, promosso e finanziato dal Comune di Amaroni nell’ambito delle politiche educative rivolte alla crescita di una Cittadinanza attiva nelle giovani generazioni. Il secondo conclusivo appuntamento è stato dedicato agli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria “Maria Ricca”. La scolaresca, accompagnata dalle insegnanti e dal vicesindaco Teresa Lagrotteria, è stata ospite del Centro visite “Antonio Garcea” in località Monaco, nel territorio di Taverna: un polo di eccellenza ambientale gestito dal Reparto Carabinieri Tutela Biodiversità di Catanzaro, riconosciuto per l’impegno nella salvaguardia del patrimonio naturale della Sila. L’intensa giornata ha permesso agli alunni di intraprendere un itinerario naturalistico guidato, immergendosi nel ricco patrimonio boschivo e nelle molteplici specie vegetali e animali che caratterizzano l’area. Camminando tra pini larici, faggi e abeti, i bambini hanno potuto osservare da vicino gli ecosistemi forestali, le aree faunistiche, il giardino delle erbe aromatiche e medicinali, il giardino della cultura forestale e il villaggio rurale dell’antica Sila. Un percorso di oltre due ore, vissuto tra curiosità, stupore, coinvolgimento emotivo e consapevolezza civica, che ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di comprendere il valore della biodiversità come elemento essenziale dell’equilibrio ambientale. Dopo il pranzo a sacco nel suggestivo teatro verde, la visita è proseguita all’interno del museo naturalistico, uno spazio espositivo dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della biodiversità silana attraverso reperti, pannelli informativi e ricostruzioni ambientali. Particolarmente apprezzato il personale militare e civile del Centro, che ha garantito un’accoglienza di alto livello, distinguendosi per professionalità, passione e capacità di coinvolgimento in tutte le fasi dell’esperienza. Con gli appuntamenti di Reggio Calabria e Taverna, il progetto “Percorsi di legalità” si conferma un’iniziativa dal forte valore formativo: un percorso strutturato capace di integrare conoscenze teoriche ed esperienze dirette, favorendo nei più giovani la maturazione di una cultura della legalità, del rispetto dell’ambiente e della responsabilità civica.
Carmela Commodaro

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Juve corsara a Bergamo, Boga decide lo scontro diretto con l’Atalanta

Juve corsara a Bergamo, Boga decide lo scontro diretto con l’Atalanta

BERGAMO (ITALPRESS) – Lo scontro diretto in chiave quarto posto tra Atalanta e Juventus è stato deciso da Jeremie Boga. I bianconeri sbancano la New Balance Arena 1-0 e conquistano tre punti fondamentali per la corsa alla prossima Champions League. Battuta d’arresto per gli orobici che in casa non perdevano da dicembre contro l’Inter: settimo posto per la squadra si Palladino a -4 dalla Roma e ormai lontana dalla quarta piazza. Nel prossimo turno ci sarà la sfida contro i giallorossi mentre la Juventus ospiterà il Bologna. Palladino è riuscito a recuperare Scamacca, reduce da un fastidio muscolare, ma il tecnico ha preferito schierare Krstovic supportato da De Ketelaere e Zalewski. Nemmeno in panchina Kamaldeen Sulemana, fermatosi a causa di un forte trauma contusivo al piede sinistro. Spalletti ha deciso di schierare un modulo speculare, un 3-4-2-1 con Conceicao e Yildiz a supporto dell’ex Boga, scelto al posto di David. In mezzo al campo Locatelli e Thuram, assente lo squalificato McKennie. I padroni di casa hanno alzato i ritmi sin dai primi minuti, al 7′ Ederson ha servito coi tempi giusti Zalewski, ma il diagonale dell’italo-polacco è uscito per questione di centimetri. Qualche minuto più tardi, sempre dal piede dell’ex Roma, è arrivata la punizione dalla trequarti sulla quale Scalvini, di testa, ha colpito il palo alla sinistra di Di Gregorio. I bianconeri hanno faticato a costruire gioco, merito della pressione da parte dei centrocampisti orobici, Boga è rimasto isolato tra lanci lunghi e imprecisi. boIl primo accenno di reazione da parte degli ospiti è arrivato alla mezz’ora, ma Thuram ha calciato alto. Nella parte finale del primo tempo i bianconeri hanno preso maggior coraggio alzando il proprio baricentro, la Dea ha invece abbassato i ritmi attendendo nella propria metà campo. Al 40′ ci ha provato De Ketelaere su cross di Bernasconi, il colpo di testa del belga è terminato alto sopra la traversa. In pieno recupero Krstovic, in un mischione, ha sfiorato il vantaggio in rovesciata nell’area piccola. La partita si è sbloccata al 3′ della ripresa, su un errore collettivo della difesa nerazzurra: prima l’uscita sbagliata di Carnesecchi, poi l’appoggio di Scalvini che di fatto ha regalato il pallone dello 0-1 a Boga (quarto gol in sei gare di campionato). L’Atalanta ha risposto su calcio d’angolo, ma Di Gregorio ha neutralizzato il colpo di testa di Djimsiti evitando il pareggio. La gara si è innervosita col passare dei minuti, al 23′ della ripresa ancora Thuram, su assist di Holm, si è divorato il pallone per il 2-0. Nel finale l’Atalanta ha chiesto un calcio di rigore per un tocco di mano di Gatti in area, ma Maresca non è stato chiamato nemmeno all’on field review. Non è bastato l’assalto finale da parte dei padroni di casa, a vincere è stata la Juventus che conquista tre punti fondamentali e si porta momentaneamente al quarto posto, a +2 sul Como, impegnato domani contro l’Inter.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Amaroni si unisce in preghiera per la pace: una comunità raccolta attorno ai valori di dialogo e fraternità

La comunità di Amaroni ha vissuto un momento di intensa spiritualità e partecipazione durante la messa vespertina dedicata alla pace, un appuntamento che ha visto i fedeli riunirsi in un clima di profondo raccoglimento. Un gesto semplice ma potente, che ha idealmente unito la cittadina calabrese a Papa Leone e alle comunità di tutto il mondo impegnate nella stessa invocazione: la fine dei conflitti e la costruzione di un futuro fondato sul dialogo e sulla fraternità. A presiedere la celebrazione è stato don Roberto Corapi, parroco di Amaroni, figura centrale per la vita pastorale del territorio. Da anni impegnato con dedizione nell’accompagnamento dei giovani, in particolare degli studenti universitari, don Roberto rappresenta un punto fermo nel percorso educativo e umano delle nuove generazioni. La sua presenza costante, fatta di ascolto, formazione e vicinanza, continua a offrire ai ragazzi un sostegno concreto e un orientamento prezioso. Nel corso dell’omelia, il parroco ha ricordato come la preghiera non sia soltanto un atto individuale, ma un gesto collettivo capace di unire le persone al di là delle differenze. In un contesto internazionale segnato da tensioni e incertezze, il richiamo alla pace assume un significato ancora più urgente. Pregare insieme, ha sottolineato, significa riconoscersi parte di una stessa umanità e assumersi la responsabilità di costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla solidarietà. L’intera celebrazione è stata caratterizzata da un’atmosfera particolarmente intensa, segno di una partecipazione consapevole e sentita. Il silenzio, i gesti, la presenza raccolta dei fedeli hanno testimoniato il desiderio della comunità di Amaroni di contribuire, con la forza della preghiera, alla diffusione di una cultura di pace. Un impegno espresso con semplicità, ma con una convinzione profonda. L’iniziativa si inserisce in un cammino più ampio di crescita e sensibilizzazione portato avanti dalla parrocchia. Accanto alla dimensione spirituale, infatti, la comunità è impegnata anche sul fronte educativo e sociale. Il lavoro quotidiano di don Roberto con i giovani universitari ne è un esempio concreto: un’azione costante, fatta di guida e stimolo, che contribuisce a formare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di costruire relazioni positive. Il momento di preghiera celebrato ad Amaroni non è stato soltanto un evento liturgico, ma un segno tangibile della volontà di una comunità di essere parte attiva nella costruzione di un mondo più giusto e pacifico. Un piccolo gesto, inserito in un contesto globale complesso, che ricorda come la pace inizi sempre dai cuori e dai territori, attraverso scelte quotidiane di dialogo, rispetto e fraternità.
Carmela Commodaro

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A Trieste sabotaggio di un oleodotto strategico per l’Europa: le immagini Tg1

ROMA (ITALPRESS) – Un servizio esclusivo del Tg1 in onda questa sera, rivela le immagini del sabotaggio dell’oleodotto che da Trieste porta il petrolio fino all’Europa Centrale, una struttura strategica per il continente. Le immagini svelano un traliccio della rete elettrica piegato su un lato in mezzo alla campagna, in una zona inaccessibile, al confine tra Friuli e Austria. L’ipotesi è che il traliccio sia stato segato. Da vicino i segni sono inequivocabili: due piedi dell’impalcatura tagliati in modo che non ci fosse alcun crollo ma un lento collasso con immediata interruzione dell’alimentazione. “Chi ha agito non ha lasciato nulla al caso, sapeva che il flusso di greggio dal Medioriente si sarebbe interrotto e che per Germania, Austria e Repubblica ceca, sarebbe stata emergenza. Nonostante la smentita della società di gestione, gli inquirenti hanno pochi dubbi sull’azione mirata organizzata da professionisti. Fino ad oggi non è arrivata alcuna rivendicazione, ma il caso è sui tavoli della direzione distrettuale antimafia di Trieste, le indagini affidate ai carabinieri del Ros”, fa sapere il Tg1. Interessate anche polizie e intelligence straniere. Non si esclude un attacco internazionale a larga scala.

trl/mca3 (fonte video: Tg1)