Ricerca per:

Allegri “Prima Champions poi futuro, con il Verona sfida importante”

Allegri “Prima Champions poi futuro, con il Verona sfida importante”

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan si prepara a una sfida cruciale nel momento più delicato della stagione. Alla vigilia della trasferta di Verona, Massimiliano Allegri ha tracciato il quadro della situazione, sottolineando l’importanza del match e richiamando l’ambiente alla compattezza. “Sarà una gara, dopo le ultime sconfitte, importante per l’obiettivo da raggiungere. Affrontiamo una squadra viva, che ha contropiedisti e fisicità. Ci vorrà serenità, contro l’Udinese siamo stati molto disordinati. E’ una gara importante per raggiungere l’obiettivo”. Il tecnico rossonero individua quindi nella gestione emotiva uno degli aspetti chiave, soprattutto dopo un periodo non semplice sul piano dei risultati.
Allegri ha poi evidenziato il supporto del club e la necessità di mantenere equilibrio: “La società c’è stata sempre vicina, è un momento importante come tutti i finali di stagione. Dobbiamo fare un passettino alla volta. I ragazzi hanno bisogno di serenità e devono fare quello che hanno sempre fatto. Siamo una squadra che ha valori tecnici e morali, non ho dubbi”.

Tra i singoli, inevitabile un passaggio su Rafael Leao, reduce da qualche critica: “A Leao un pò di fischi forse sono serviti per capire che nella vita ci sono momenti di difficoltà, è motivo di crescita per lui. Sicuramente avrà una reazione, ha fatto una bella settimana di allenamenti, come tutti”.

Sul proprio futuro, Allegri ha scelto una linea netta: “In questo momento tutte le energie vanno concentrate sull’obiettivo finale, il club viene prima di tutto. Io sono legato ai ragazzi, vanno sostenuti e loro devono sostenere me. Abbiamo una rosa di ottimi giocatori, la società ha lavorato bene la scorsa estate. E’ una buona base, ma per migliorarla servirà arrivare in Champions. Gli step sono due: prima Champions, poi futuro”.

Sulle voci legate alla panchina e alla Nazionale, Allegri ha mantenuto il focus sugli obiettivi immediati: “In queste settimane parlano tutti. Tutti gli anni si arriva in questo periodo dove si dice ‘questo va lì e questo lì’. Ma l’unica cosa che conta è il risultato finale. In questo momento noi abbiamo un obiettivo chiaro e dobbiamo arrivarci. La mia storia di allenatore parla chiaramente, i cambiamenti non mi piacciono”.

La corsa europea, dunque, resta il nodo centrale. “Bisogna vincere domani. Il Como non ha vinto, ma Roma e Juventus ci sono dietro: 63 punti non bastano per entrare in Champions, è matematica. Poi penseremo al big match contro la Juventus”. Non è mancata una riflessione più ampia sulla sostenibilità e sulla competitività del club: “Ogni società deve essere sostenibile, ma tutto ruota attorno al risultato. Noi abbiamo una responsabilità: oltre a fare gioco dobbiamo posizionare il Milan in Europa… perchè se il Milan è lì poi è difficile che la società si sviluppi in un altro modo”.

Allegri ha poi aggiunto: “la forza di una società, e di conseguenza di una squadra, è di riconoscere e lavorare sui propri limiti. Se uno riconosce questo può ottenere risultati migliori. Ci sono dei dati: da vent’anni in Champions League le prime 4 sono la prima, la seconda, la terza e la quarta del fatturato. Se non ci arrivi con la forza economica ci devi arrivare con una società unita. Il margine di errore rispetto a chi può spendere 300 è minore”.

Spazio anche a un riconoscimento per Cristian Chivu, tecnico dell’Inter: “Devo fare i complimenti a lui che è ormai vicino all’obiettivo, vincere lo scudetto al primo anno significa che ha lavorato bene”.

Infine, uno sguardo al futuro della rosa, senza entrare nei dettagli del mercato: “Ci pensa la società, io do indicazioni tecniche e nella costruzione della squadra. Parlare di mercato non serve ad oggi, vanno fatte valutazioni solo a fine stagione. Abbiamo iniziato a pensare al 2026/27 alla fine dell’ultimo mercato estivo, altrimenti rimani indietro. L’anno prossimo bisogna alzare l’asticella. Arrivare in Champions può essere un buon risultato, ma sicuramente andrà migliorato l’anno prossimo”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Petrucci “Al museo del basket le emozioni del passato e del presente”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Emozioni del passato e del presente, parliamo di campioni che tanti forse hanno anche potuto dimenticare, ma quando vedi Achille Canna, 99 anni, che ha fatto la storia ed è ancora così fiero di quello che ha fatto e di quello che ha dato non solo al basket, ma alla storia dello sport italiano, allora ti rendi conto di quello che è stato fatto e di quello che stiamo facendo. Loro hanno fatto la storia, noi cerchiamo di raccoglierla e di raccontarla. Il valore aggiunto di questo luogo è il PalaDozza, così come la storia di Bologna e la storia di Basket City”. Così Giovanni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, nel giorno dell’apertura del Mubit, il Museo del basket italiano, inaugurato questa mattina a Bologna negli spazi del PalaDozza di Piazza Azzarita. Petrucci nel commentare i 400 metri quadrati di superficie dedicati all’allestimento museale, ricorda uno dei cimeli più prestigiosi: “Abbiamo una giacca delle Olimpiadi di rappresentanza del 1948. Questo è un luogo che vi emozionerà”. Spazio anche ai problemi del calcio italiano e all’argomento delle elezioni presidenziali per la Federcalcio. “Avendo vissuto 14 anni da presidente del Coni e avendo cambiato 6 governi ho sempre capito che, se non vai d’accordo con il governo, puoi anche essere un genio, ma rimani al palo. Questo è quello che oggi dovrebbe fare il calcio. Io sono interessato perchè gli stessi problemi li ha anche il basket professionistico, sarò banale, ma sono realista”, ha concluso il numero 1 della pallacanestro italiana.
(ITALPRESS).

xt1/ari/mca1

Rapina in banca a Napoli, Tg1 mostra video dei banditi che entrano nell’istituto

ROMA (ITALPRESS) – Sul proprio profilo Instagram, il Tg1 mostra un video dei banditi che sono entrati nella Banca di Napoli, dove hanno svaligiato diverse cassette di sicurezza. I rapinatori sono poi fuggiti attraverso un tunnel scavato nell’anticamera del caveau. I carabinieri danno la caccia ad una banda composta da sei-otto persone.

trl/mca1

(Fonte video: Instagram Tg1)

Il presidente Copagri Calabria Francesco Macrì sul danneggiamento a San Ferdinando

“Come se non bastasse la congiuntura globale negativa, che ha messo in ginocchio l’intero comparto agricolo, in particolare nel Reggino, ora dobbiamo fare i conti anche con questi barbari danneggiamenti che, in pratica, rischiano di portare al tracollo definitivo delle aziende agricole”, esordisce così con amarezza ma anche con determinazione il presidente della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria (Copagri), Francesco Macrì, appena appresa la notizia dell’assurdo danneggiamento, ad opera di ignoti, del casello di San Ferdinando, che governa l’impianto irriguo Vena del comprensorio consortile di Reggio Ovest, Rosarno. “Perdite ingenti – spiega il Presidente Macrì – e gravissimi disagi per gli agricoltori che non possono irrigare i terreni, in un periodo così delicato per le produzioni. Solidarietà e doveroso sostegno quindi – conclude il barone Francesco Macrì che è anche presidente del Gal Terre Locride – ai produttori agricoli e al commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, che ha denunciato questo nuovo gravissimo danneggiamento, dopo quello di fine marzo scorso”. Ora, si rischia di compromettere irrimediabilmente l’intera stagione irrigua mentre sono in corso le indagini per identificare i responsabili. Massimo impegno per l’immediato ripristino del sistema irriguo.

L’articolo Il presidente Copagri Calabria Francesco Macrì sul danneggiamento a San Ferdinando proviene da S1 TV.

Longevity Magazine – Puntata del 18/4/2026

MILANO (ITALPRESS) – Tutto per una sana e lunga vita. Nella settima puntata di Longevity Magazine, format Tv dell’agenzia di stampa Italpress, Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano del Gruppo San Donato, intervista Vincenzo Bettoli, responsabile del Centro Acne e Dermatosi Correlate a Bologna, e Marco Fumagalli, dermatologo e allergologo. Le nuove cure per l’acne e l’utilizzo della luce in dermatologia tra gli argomenti della puntata.

sat/gsl

FIDAPA SOVERATO AL MUSEO DI TAVERNA: IMMERSIONE NELL’ARTE DI DREI E GUERRIERI.

Un’immersione totale nella bellezza dell’arte classica e contemporanea: questa la visita al Museo Civico di Taverna organizzata nei giorni scorsi dalla Fidapa di Soverato (CZ), presieduta da Vittoria Lazzaro, come occasione di condivisione culturale e conviviale tra socie in un contesto storico-artistico di altissimo livello. Il percorso di visita è iniziato dalle sale espositive con le monumentali opere dei pittori sei-settecenteschi, da Gregorio e Mattia Preti a Giovan Battista Spinelli a Giovanni e Antonio Sarnelli. Accanto a queste opere, anche dipinti, sculture e tessuti di ignoti artisti e artieri di ambito romano, napoletano e meridionale. Ma uno degli attuali pezzi forti delle collezioni, che al Museo ha ridato smalto e spinta attrattiva dall’Italia e dall’estero, è la donazione dei Maestri Lia Drei e Francesco Guerrieri, protagonisti di un sodalizio artistico e sentimentale durato quasi cinquant’anni. “La coppia, nota per una sperimentazione congiunta tra le più riuscite in Italia, si propose di indagare le strutture della percezione e della forma – ha spiegato nel suo colto e appassionato intervento Concetta Guerrieri, socia Fidapa, avvocato e amministratrice dell’archivio storico-artistico Drei Guerrieri – creando un universo iconico dalle sfaccettature variopinte nell’ambito dell’Arte Programmata di tipo gestaltico”. Storicizzati dai più grandi critici d’arte del ‘900, invitati a esporre in tutto il mondo presenti in vari musei sia all’estero che in Italia (Gnam di Roma, Macro, Palazzo delle Esposizioni, Museo di Umbro Apollonio, Museo di Cagliari, MuseoMaggi900 Pieve di Cento al Mart di Trento e Rovereto al Centre Pompidou e al Moma di New York), negli anni ’80 i due artisti decisero, come ha raccontato Concetta Guerrieri, di uscire di scena vivendo l’arte in maniera riservata, in opposizione a un mercato dell’arte “che si proiettava verso scelte sempre più speculative”. Per chi voglia conoscere meglio l’opera di questi immensi artisti, che hanno rifiutato le logiche di mercato in nome della Cultura, e il lavoro di promozione e divulgazione di Concetta Guerrieri, si possono visitare il sito www.archivioguerrieridrei.com e la pagina facebook Francesco Guerrieri e Lia Drei. La Fidapa di Soverato ha avuto modo di vedere anche le opere polimateriche di noti maestri italiani del ‘900, tra i quali: Ercole Drei (padre di Lia), Francesco Guerrieri e Lia Drei, Mimmo Rotella, Angelo Savelli, Mirella Bentivoglio, Concetto Pozzati, Aldo Turchiaro, Vasco Bendini, Luciano Caruso, Giuseppe Gallo, Francesco Correggia, Alberto Mingotti, Pino Chimenti e tanti altri affermati artisti presenti nel percorso espositivo del M.A.C.A.T. Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Taverna. Prezioso il contributo alla giornata del direttore del Museo (che ha sede nell’ex convento dei Domenicani fondato nel 1465 e annesso alla chiesa monumentale di San Domenico), nonché suo fondatore, professor Giuseppe Valentino, sin dalla sua apertura a far data dal 1992. Guerrieri ha ricordato che un’opera di Ercole Drei , donata al museo nel 2002 , “La danzatrice con il cerchio” del 1913 è stata fortemente voluta dalla Fondazione Klimt per una grande mostra dedicata all’artista viennese nel 2022 a Roma, a Palazzo Braschi. Le opere di Drei e Guerrieri sono state anche protagoniste lo scorso anno di un importante incontro con gli studenti del liceo classico Don Bosco di Soverato, sempre a opera di Concetta Guerrieri e della Fidapa Soverato. In quell’occasione, alla presenza del critico d’arte Cinzia Folcarelli, gli studenti sono stati coinvolti in una riflessione in prima persona sulle opere esposte nel salone Don Pilla della scuola, opere che si prestano a interpretazioni matematiche, filosofiche e psicologiche. Interpretazioni che le ragazze e i ragazzi intervenuti, traducendole nel loro linguaggio e negli strumenti di comunicazione visiva a disposizione, hanno mostrato di aver colto pienamente. Attualmente Lia Drei e Francesco Guerrieri sono in mostra a Palazzo Buonaccorsi di Macerata, fino al prossimo 3 maggio.

Teresa Pittelli

L’articolo FIDAPA SOVERATO AL MUSEO DI TAVERNA: IMMERSIONE NELL’ARTE DI DREI E GUERRIERI. proviene da S1 TV.

Inter-Cagliari 3-0, nerazzurri sempre più lanciati verso lo scudetto

Inter-Cagliari 3-0, nerazzurri sempre più lanciati verso lo scudetto

MILANO (ITALPRESS) – Tre gol che sanno di scudetto per l’Inter di Christian Chivu, che batte 3-0 il Cagliari e si lancia a dodici punti di distacco dal Napoli, in attesa che la squadra di Conte affronti la Lazio. Thuram, Barella e Zielinski i marcatori nerazzurri, niente da fare per un Cagliari comunque propositivo e ordinato nel primo tempo, salvo poi disunirsi dopo la prima rete interista. La prima occasione nitida della gara ce l’ha l’Inter, al quarto d’ora, su una palla vagante a ridosso di Caprile che Dimarco tenta di spingere in rete a porta sguarnita, provvidenziale l’intervento di Adopo sulla linea. Manca di precisione l’Inter, che arriva spesso nella trequarti dei sardi ma senza trovare il guizzo vincente. Al 40′ tuttavia i nerazzurri vanno ancora vicini all’1-0, con la palla lunga di Barella che pesca in area Esposito, libero di calciare ma fermato dalla respinta di Caprile. Finisce così in parità il primo tempo, basso ma efficace l’assetto del Cagliari, di fronte a un’Inter lenta nel giro palla. Nella ripresa parte meglio la squadra di Chivu, che ci mette soli otto minuti per passare in vantaggio: fuga sulla sinistra di Dimarco che disegna il cross basso per il tap-in vincente di Thuram. Nemmeno il tempo di esultare che l’Inter trova subito il raddoppio, con Barella che trasforma un pallone sporco al limite dell’area cagliaritana nel tiro a incrociare sulla quale Caprile non può intervenire. Un Cagliari colpito due volte e visibilmente stordito, cerca di reagire ma l’Inter è compatta e organizzata nella gestione del 2-0. Serie di sostituzioni nelle due formazioni che però non cambiano l’inerzia della gara, completamente nelle mani dell’Inter, che al 92′ confeziona anche il 3-0: Zielinski conclude una bella azione nerazzurra calciando da fuori area per un tris che fa esultare San Siro e che lancia sempre di più l’Inter verso la conquista del tricolore.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).