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Energia, von der Leyen “Con AccelerateEU sostegno a cittadini e imprese”

Energia, von der Leyen “Con AccelerateEU sostegno a cittadini e imprese”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Per la seconda volta in meno di cinque anni, gli europei stanno pagando il prezzo della dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili importati. AccelerateEU è il pacchetto di strumenti della Commissione per fornire aiuti immediati alle famiglie e alle industrie europee, in particolare a quelle più vulnerabili, mettendo nel contempo l’Europa su un percorso costante verso l’indipendenza energetica. Dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, l’UE ha speso altri 24 miliardi di euro per le importazioni di energia a causa dell’aumento dei prezzi, senza ricevere una singola molecola di energia in più.
L’attuale situazione geopolitica ricorda con forza che accelerare la transizione verso un’energia pulita, sicura e a prezzi accessibili è un imperativo economico e di sicurezza. “AccelerateEU” presenta misure strutturali e a breve termine con effetti a più lungo termine per ridurre ulteriormente la dipendenza dai mercati volatili dei combustibili fossili e rafforzare la resilienza dell’Europa contro i rischi futuri basati sull’energia pulita e sull’elettrificazione prodotte in loco.
“Le scelte che facciamo oggi determineranno la nostra capacità di affrontare le sfide di oggi e le crisi di domani. La nostra strategia AccelerateEU apporterà misure di sostegno immediate e più strutturali ai cittadini e alle imprese europei – afferma la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen -. Dobbiamo accelerare il passaggio a energie pulite e autoctone. Ciò ci garantirà indipendenza e sicurezza energetica e ci consentirà di resistere meglio alle tempeste geopolitiche”.
La Commissione propone una serie di azioni.
Il coordinamento è fondamentale. La Commissione garantirà che le misure a livello degli Stati membri siano attuate in pieno coordinamento. Ciò comprende il rifornimento di depositi sotterranei di gas, l’uso di flessibilità nelle norme di riempimento o eventuali rilasci eccezionali di scorte petrolifere. I gruppi di coordinamento per il petrolio e il gas si riuniscono frequentemente per garantire la piena conoscenza situazionale tra gli Stati membri. Le misure nazionali di emergenza e le misure volte a garantire la disponibilità di carburante per aerei e diesel, compresa la disponibilità di capacità di produzione di raffineria di petrolio, dovrebbero essere strettamente coordinate.
Sarà istituito un nuovo Osservatorio sui combustibili per monitorare la produzione, le importazioni, le esportazioni e i livelli delle scorte di carburanti per il trasporto nell’UE. Ciò consentirà di individuare rapidamente le potenziali carenze e, in caso di rilascio di scorte di emergenza, di adottare misure mirate per mantenere una distribuzione equilibrata del carburante. Per attenuare l’impatto degli elevati prezzi del carburante e delle possibili carenze di carburante sul settore dell’aviazione dell’UE, la Commissione fornirà inoltre chiarezza sulle flessibilità esistenti nel quadro dell’aviazione dell’UE.
Misure tempestive, mirate e temporanee. La protezione dei consumatori, compresa l’industria, dai picchi di prezzo può includere regimi mirati di sostegno al reddito, buoni energetici e regimi di leasing sociale, riducendo le accise sull’energia elettrica per le famiglie vulnerabili. La Commissione adotterà inoltre un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che offrirà ulteriore flessibilità ai governi nazionali, comprese misure di emergenza a sostegno dei settori economici più esposti.
Accelerare il passaggio all’energia pulita autoctona per sostituire petrolio, gas e combustibili fossili per il trasporto. Entro l’estate la Commissione presenterà un piano d’azione per l’elettrificazione. Comprenderà un ambizioso obiettivo di elettrificazione e misure per rimuovere gli ostacoli all’elettrificazione dei settori industriale, dei trasporti e dell’edilizia. La rapida attuazione del piano di investimenti per il trasporto sostenibile è fondamentale per accelerare la diffusione di carburanti sostenibili per l’aviazione.
L’elettrificazione deve essere accompagnata da una rete di rete adeguata allo scopo. I primi passi sono garantire la piena attuazione della legislazione vigente e la rapida conclusione dei negoziati sul pacchetto sulle reti europee. Massimizzare le infrastrutture esistenti per le energie rinnovabili è un’altra azione. Il rapido ripotenziamento dei grandi parchi eolici e degli impianti rinnovabili, compresi i parchi eolici offshore e le centrali idroelettriche, può fornire rapidamente un ulteriore sollievo tanto necessario. La Commissione presenterà inoltre una proposta legislativa sugli oneri di rete e sulla tassazione, garantendo tra l’altro che l’elettricità sia tassata meno dei combustibili fossili.
Promuovere gli investimenti. A livello dell’UE sono disponibili risorse significative, come quelle nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza: 219 miliardi di euro) e i fondi della politica di coesione. Nell’attuale crisi, la velocità e l’impatto sono fondamentali. La Commissione aiuterà gli Stati membri a sfruttare al massimo i finanziamenti dell’UE disponibili. Tuttavia, il denaro pubblico da solo non coprirà il notevole fabbisogno di investimenti (660 miliardi di EUR all’anno fino al 2030) per la transizione energetica. Per mobilitare gli investimenti privati, nel marzo 2026 la Commissione ha pertanto adottato una strategia di investimento nell’energia pulita. La Commissione organizzerà un vertice sugli investimenti nell’energia pulita che riunirà il settore dei servizi finanziari, compresi i principali investitori istituzionali, i leader industriali, i promotori di progetti e i finanziatori pubblici, per accelerare i finanziamenti privati.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Rifiuti sanitari, il progetto “ReMed” accelera la transizione sostenibile

Rifiuti sanitari, il progetto “ReMed” accelera la transizione sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Un’alleanza concreta tra istituzioni, territori, professionisti sanitari e impresa per portare l’economia circolare dentro la sanità e trasformare un “fine vita” complesso in una risorsa. E’ questo il messaggio al centro dell’incontro stampa promosso in occasione dell’Earth Day, durante il quale Novo Nordisk ha fatto il punto sul progetto ReMed e ne ha annunciato a Roma l’ampliamento a nuove città, rafforzando a livello nazionale un modello che coniuga salute e sostenibilità ambientale.
ReMed è il progetto che consente il recupero e il riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione (come penne per insulina, GLP1 e ormone della crescita, sprovviste di ago), con l’obiettivo di trasformarli in nuove risorse e ridurre l’impatto ambientale.
Dalle “penne” monouso a oggetti di uso comune, come sedie e complementi d’arredo, il percorso diventa un modello di raccolta e riciclo del tutto innovativo, per trasformare un dispositivo medico usato da rifiuto a risorsa.
Un’iniziativa che si inserisce nella strategia globale di Novo Nordisk “Circular for Zero”, che punta a ridurre a zero l’impatto ambientale entro il 2045 attraverso riduzione dei consumi, riciclo dei rifiuti e riprogettazione dei prodotti lungo la filiera “dalla produzione al paziente”. Una strategia che è stata rilanciata con forza dalla sede italiana del gruppo in maniera unica e distintiva che coinuga per la prima volta sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.
Sperimentato con successo in sette Paesi in tutto il mondo (fra cui Brasile, Francia, Danimarca e Regno Unito), “ReMed” dopo una prima fase sperimentale in Italia, oggi coinvolge 6 regioni (Piemonte, Lombardia, EmiliaRomagna, Lazio, Campania, Puglia), 14 città (Torino, Cuneo, Novara, Milano, Varese, Bologna, Parma, Rimini, Modena, Ferrara, Imola, Roma, Napoli, Bari) e oltre 680 farmacie. Il progetto è realizzato in collaborazione con Anci.
Lusinghieri anche i risultati raggiunti: nella fase pilota sono stati raccolti oltre 1,5 tonnellate di dispositivi.
Le penne sono conferite dai cittadini nelle farmacie aderenti e raccolte dai partner territoriali che le conferiscono ogni quattro mesi in centri di stoccaggio. Novo Nordisk, poi, trasferisce i prodotti in Danimarca, una volta l’anno, per completare il ciclo di recupero e trasformarli in materie prime seconde. Le penne monouso, infatti, sono adesso riciclabili fino all’85%.
Al centro dell’incontro, un punto chiave: alle nuove sfide della sostenibilità si risponde soltanto con una sinergia fra tutti gli attori del sistema – istituzioni, aziende, comunità – capace di produrre risultati concreti e replicabili. In questa cornice, ReMed è stato indicato come esempio di come un’azienda possa agire da “partner di sistema”, interagendo con stakeholder, cittadini e comunità per accelerare il cambiamento verso un futuro più equo, giusto e sostenibile.
“Il Parlamento può e deve essere un facilitatore della sostenibilità: iniziative come ReMed dimostrano che la collaborazione tra pubblico e privato genera valore concreto per ambiente, salute e comunità”, ha osservato Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati e promotore dell’iniziativa. “L’economia circolare applicata alla salute trasforma i rifiuti in risorsa.
Ora serve continuità e un quadro che accompagni progetti scalabili, perchè la priorità resta migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini: è un invito ad agire insieme, perchè da soli non basta”, ha aggiunto.
Il progetto, dopo l’avvio pilota nel 2024 in EmiliaRomagna (Bologna, Parma), Piemonte (Torino, Novara) e Lombardia (Varese), entra in una fase di espansione che nel 2026 coinvolge alcune delle principali città italiane – Roma, Milano, Bari, Napoli – a cui si aggiungono Rimini, Modena, Ferrara, Imola e Cuneo, con l’obiettivo di arrivare a una copertura capillare entro la fine del 2027.
“Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa, grazie alla rete capillare delle nostre farmacie, dimostra che la sinergia tra istituzioni locali e imprese lungimiranti come Novo Nordisk è la chiave per vincere le sfide della sostenibilità” ha dichiarato Gaetano Manfredi, Presidente Anci e Sindaco di Napoli. “Come sindaci, siamo impegnati a rendere le città laboratori di innovazione dove la cura della persona e la cura dell’ambiente viaggiano finalmente di pari passo. L’adesione di Napoli al progetto ReMed non è solo una scelta ambientale, ma un atto di responsabilità verso la salute dei nostri cittadini e il futuro del nostro territorio”.
Un ruolo decisivo è affidato alle farmacie e ai farmacisti, punto di contatto quotidiano tra sanità e cittadini. “I farmacisti sono sempre più protagonisti della sostenibilità perchè presidiano la prossimità e accompagnano i cittadini verso comportamenti virtuosi”, ha dichiarato Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). “Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi significa agire concretamente sulla tutela della salute e dell’ambiente. La partecipazione dei farmacisti al progetto contribuisce a una diffusione capillare della cultura della sostenibilità, che parte dai gesti quotidiani e coinvolge l’intera comunità”.
L’iniziativa, infine, ha rilanciato un messaggio di metodo: la sostenibilità richiede un dialogo strutturato tra pubblico e privato e un quadro in cui politiche e regolamentazioni rendano più semplice portare a scala i modelli che funzionano, valorizzando la capacità delle comunità di “fare squadra” per obiettivi ambientali e sociali e contribuendo a contrastare gli effetti delle patologie croniche sui pazienti e sui territori.
“Salute e ambiente sono strettamente interconnessi: molte malattie croniche, come il diabete, sono influenzate da fattori che vanno oltre il sistema sanitario”, ha sottolineato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia. “Per questo prendersi cura delle persone significa anche ridurre l’impatto ambientale delle cure. In Novo Nordisk questo impegno si traduce in innovazione terapeutica e in azioni concrete come ReMed, un progetto che applica l’economia circolare alla sanità e che oggi, in occasione dell’Earth Day, lanciamo a livello nazionale. ReMed è parte della nostra strategia globale Circular for Zero e nasce dalla collaborazione con istituzioni, territori, professionisti sanitari e pazienti: solo attraverso un’azione condivisa possiamo costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta”.
-foto ufficio stampa Novo Nordisk –
(ITALPRESS).

Neonazismo online, arrestato 19enne a Pavia e 14 giovani indagati in tutta italia

Neonazismo online, arrestato 19enne a Pavia e 14 giovani indagati in tutta italia

PAVIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo di 19 anni residente a Pavia, accusato di aver creato e gestito una rete dedita alla propaganda neonazista e all’istigazione alla violenza per motivi razziali e religiosi. Contestualmente, sono scattate 14 perquisizioni in diverse province italiane (da Cagliari a Torino) nei confronti di altri giovani estremisti, tra cui 9 minorenni. L’indagine della DIGOS di Milano è partita dal monitoraggio dei canali di estrema destra su piattaforme di messaggistica. Il 19enne aveva fondato il gruppo “Chat Terza Posizione”, uno spazio virtuale aperto a tutti dove:
Si inneggiava al fascismo, al nazismo e all’antisemitismo.
Venivano esaltati autori di stragi suprematiste (come quella di Christchurch). Si diffondevano contenuti sulla cosiddetta “white jihad”, un’unione ideologica tra estremismo di destra e fanatismo jihadista nel segno dell’odio comune verso gli ebrei.
Era stato pubblicato un “Manifesto” in 5 punti con scopi eversivi.
Il gruppo non si limitava alla propaganda: l’arrestato spingeva gli iscritti a creare veri e propri “Squadroni d’Azione Rivoluzionaria” per compiere atti violenti nel mondo reale. La pericolosità della rete è confermata dal fatto che alcuni membri erano già stati arrestati per reati gravi, come un minorenne di Treviso accusato di addestramento terroristico lo scorso dicembre. L’inchiesta ha svelato altri canali collegati:
“Nuova Italia”: un gruppo simile gestito da due ragazzi che si autodefinivano “Presidente” e “Vicepresidente”. Tra gli indagati c’è un 22enne di Pescara che sui social mostrava armi da fuoco.
Laboratori digitali di esplosivi: in altri gruppi frequentati dai perquisiti sono stati trovati video tutorial su come fabbricare bombe in casa.

Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

McDonald’s festeggia 40 anni in Italia, al Fuorisalone l’esposizione “POOL”

MILANO (ITALPRESS) – Una esposizione che unisce design, arte e tecnologia in un ambiente suggestivo. E’ “POOL. Ti sblocco un ricordo”, la mostra a cura di Nicolas Ballario con cui McDonald’s debutta al Fuorisalone di Milano per celebrare i 40 anni dall’apertura del primo ristorante in Italia. Fulcro dell’allestimento è una grande piscina di palline colorate, in cui all’interno dialogano due opere: uno Spot Painting di Damien Hirst e un lavoro della serie Early Works dei Vedovamazzei
f50/fsc/gsl

Gestione rifiuti, Rocca “Il nuovo piano risolve criticità che abbiamo ereditato”

ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo è di chiudere il ciclo e fare in modo che non ci siano più viaggi della disperazione che trasportano rifiuti in altre parti d’Italia e all’estero, quindi che ci sia una capacità di fare riciclo e di avere target ambiziosi”. Queste le parole del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine della presentazione del nuovo Piano di Gestione dei rifiuti della Regione Lazio, approvato dalla Giunta Regionale e che adesso dovrà passare l’iter legislativo in Consiglio Regionale. L’intento, ha aggiunto Rocca, è di “arrivare al 6% del conferimento in discarica. È un piano rifiuti ambizioso che risolve alcune criticità che abbiamo ereditato, che prendiamo di petto e affrontiamo, senza polemica. È stato un peso importante che avevamo sulle spalle e sul quale dovevamo lavorare con serietà”. xl5/vbo/mca3

Tg Sport – 22/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Coppa Italia, Inter da urlo in finale, Como ribaltato
– Nazionale, Baldini punta sulla linea verde
– Milan e Juve si sfidano anche sul mercato con Lewandowski
– Il Leicester sprofonda: retrocessione in League One
– Sinner a Madrid, il forfait di Alcaraz non cambia le ambizioni
– Ferrari, rivoluzione aerodinamica: arriva l’ala “Macarena”
– L’Inter e l’era Chivu: a un passo dal “doblete”
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Confindustria, Tripi “IA decisiva per la competitività delle imprese”

TORINO (ITALPRESS) – “L’intelligenza artificiale non è più qualcosa che si può usare o no nelle aziende, se non si usa le aziende non sono competitive, perché nel mondo ormai tutto ciò che è informatizzazione si chiama intelligenza artificiale. Noi come Confindustria vogliamo fare in maniera che le piccole e medie aziende capiscano quanto è importante e vedano degli esempi, in cui i loro colleghi di aziende della stessa dimensione l’hanno usata. In questa maniera diventeranno anche loro degli utilizzatori delle moderne tecnologie e quindi saranno competitivi, perché il nostro sistema industriale è sempre stato iper competitivo perché fatto di bravi imprenditori”. Così Alberto Tripi, Special Advisor sull’AI di Confindustria, durante la prima tappa del roadshow nazionale di Confindustria sull’intelligenza artificiale, organizzata oggi nel capoluogo piemontese.

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“La Ritornanza” di Vincenzo Ursini, in un mese già in ristampa

Vincenzo Ursini, ha attesto più di tre anni prima di dare alle stampe la sua opera prima di narrativa, “La Ritornanza”. «Ma questa attesa non è stata vana – dice lo scrittore di Petrizzi – perché il romanzo, a poco più di un mese dalla pubblicazione, è già in ristampa ed è acquistabile in edizione cartacea, sia attraverso le librerie online che su Amazon / amazon.it/dp/B0GT9KGMJ4».
Già noto negli ambienti letterari italiani per aver pubblicato diversi volumi di liriche, con alcuni dei quali ha vinto, nel corso degli anni, decine di prestigiosi concorsi letterari, Ursini ha affidato questo suo romanzo alla “Nuova Accademia dei Bronzi”, «rifiutando – sottolinea – due importanti proposte editoriali ricevute da note case editrici».
Tanti e tutti positivi i commenti espressi da critici e lettori.
«La Ritornanza – scrive Francesca Misasi, poetessa e critica letteraria – è un romanzo in cui la potenza della parola, saggia e scartavetrata da qualsivoglia orpello, diventa carne e sangue laddove attraversa temi e riflessioni a valenza universale creando un profondo intreccio tra psicologia, spiritualità e filosofia di vita oltre a scandagliare, con lucidità, la complessità delle esperienze e delle interazioni umane. L’interessante storia del protagonista, che cammina tra le stanze della memoria abitandole con garbo, si configura, in senso metaforico, come un’introspezione, un viaggio dentro se stesso, in cui confrontarsi con le proprie emozioni, il proprio passato, l’inquietudine che ha attraversato la sua esistenza, dopo essersi allontanato dal suo paese natale per realizzarsi. Ma, attraverso le sue stesse parole: “Io a Milano lavoro, non vivo” emerge il vero motivo della sua fuga dal Nord con la consapevolezza che, nella vita di ogni persona, esistono momenti che segnano il percorso dell’identità, frammenti di un passato che s’intrecciano col presente e costruiscono il senso di sé, il senso di appartenenza e la connessione con il proprio passato, la terra, la famiglia e con l’anima stessa».
Ed è in questa Ritornanza che il protagonista (professore universitario) s’interroga per riscoprire la memoria, quella dei luoghi non solo fisici ma affettivi e spirituali che lo hanno generato. Trattenere i luoghi, le persone che hanno popolato la sua infanzia, significa, per lui, ricercare il senso ontologico dell’esserci. Solo la propria terra è la custode d’amore mentre ogni altro luogo, diventa il fulcro del disconoscimento delle proprie radici.
«Ed è proprio in questa consapevolezza, in questo peregrinare tra i meandri della memoria, – prosegue Francesca Misasi – che i ricordi ricostruiscono quel mosaico di emozioni, di legami affettivi, di odori e sapori che hanno segnato l’esistenza del protagonista e definito la sua identità. Lo stesso valore dei ricordi, la stessa emotività di chi si confronta col proprio passato e il richiamo ancestrale della propria terra nativa, si ritrovano, per certi aspetti, anche nel romanzo “La Luna e i falò” di Cesare Pavese. Ma quando il “bastardo” Anguilla torna nel suo paese natale, scopre che nulla è cambiato e nonostante ripercorra il passato attraverso i luoghi e le persone della sua infanzia, non riesce a trovare un senso stabile nelle sue radici imbattendosi nella difficoltà di sentirsi davvero appartenente ad un luogo. La memoria felice per Anguilla viene superata dagli orrori e dai tradimenti che trasfigurano sia il passato che il presente e il ritorno, per lui, non diventa altro che una nuova partenza».
Per il Professore, invece, il ritorno, alimentato dalla memoria e dal ripercorrere visivamente ed emozionalmente il suo passato attraverso i ricordi, è motivo di rinascita, di catarsi, è l’aver trovato, finalmente, la quadratura del cerchio.
Un romanzo profondo, toccante, dove tutto ha un senso logico e in cui ogni tassello della memoria si ricompone, offrendo un affascinante quadro d’insieme dove la memoria e l’identità s’intrecciano con la forza simbolica della propria terra. Pagine straordinarie abitate con il cuore, le parole e i gesti quotidiani di una gente umile, che sfrangia saggezza e povertà ma che riempie gli occhi e il cuore d’icastica purezza. Un libro di riconosciuta importanza letteraria dove la semplicità e la caratura di una solida cifra stilistica amplificano l’eco emozionale dove abita il tempo della memoria. I ricordi, ben strutturati e raccolti in episodi, poggiano su un fraseggio vibrante, lirico che freme tra i souvenir, come un vecchio carillon che non ci si stanca mai di ascoltare.
«L’autore sfiora, nella narrazione, con la colta competenza che lo distingue, – conclude Misasi – le atmosfere del Verga laddove, anche lo scrittore siciliano, attraverso le scene di vita quotidiana e l’uso di espressioni dialettali e popolari, esplora e riflette la realtà sociale del tempo. E, scavando nel profondo, si ritrovano ancora, nella Ritornanza, alcuni temi cari al Pasolini, come il rapporto del protagonista con la madre, il voler cogliere, con attenzione filologica, il senso concreto, le persone e le voci della vita collettiva di un borgo per appropriarsi del loro valore ed entrare e partecipare con piacere in quel mondo che ama. Altro punto d’incontro, l’uso del dialetto che, per entrambi gli autori, riesce ad assorbire la realtà che lo circonda restituendone l’anima. E se Corrado Alvaro in “Gente in Aspromonte” descrive la vita dei pastori mettendo in luce le ingiustizie sociali, Vincenzo Ursini, con la stessa grazia compositiva e attraverso la memoria del protagonista, coglie e mette in luce i sentimenti, la laboriosità e, soprattutto la grande dignità dei calabresi.
Su tutto il romanzo, inoltre, aleggia il cuore e la voce dell’autore, sempre presenti in ogni pagina ma mai ingombranti, mai pesanti; un autore, Ursini, che ha saputo dosare, con magistrale e superbo equilibrio, il ritmo di ogni narrazione al fine di trasportare il lettore in quell’atmosfera rarefatta ma calda del passato, dove poter cogliere non solo l’intensità emotiva dei personaggi e delle loro azioni ma anche e soprattutto il loro rapporto con la Fede e la spiritualità».
Un romanzo ineguagliabile, che diventa non solo patrimonio culturale da preservare ma anche strumento imprescindibile per comprendere, attraverso il passato, le anguste geometrie del mondo contemporaneo.

L’articolo “La Ritornanza” di Vincenzo Ursini, in un mese già in ristampa proviene da S1 TV.

Imprese, Gay “In Piemonte il 10% degli investimenti nazionali sull’IA”

TORINO (ITALPRESS) – “Sempre più imprese stanno investendo sull’intelligenza artificiale, qui a Torino è la prima tappa del roadshow nazionale di Confindustria sull’AI ed è un’opportunità, perché in Piemonte nel 2024 si è investito il 10% degli investimenti nazionali, più di 100 milioni, ed ha una rilevanza straordinaria per il settore della mobilità. Per quanto riguarda il traffico e la movimentazione delle merci si possono avere risparmi fino al 25% sulle percorrenze, oltre il 17% nei livelli organizzativi ed è strategico in questo momento parlare di intelligenza artificiale, territorio e mobilità perchè qui, soprattutto con l’intelligenza artificiale agentica, si può prendere la nostra tradizione e portarla nel futuro”. Così il presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, durante la prima tappa del roadshow nazionale di Confindustria sull’intelligenza artificiale, organizzata oggi nel capoluogo piemontese.

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