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Diplomacy Magazine – Puntata del 23 aprile 2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella trentesima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Emadeldin Mirghani Altohamy, ambasciatore del Sudan in Italia. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” fa il punto su Stati Uniti e Iran, mentre Ettore Sequi in studio parla dei molteplici fattori che complicano le trattative tra Washington e Teheran e sulla fragile tregua tra Israele e Libano.

sat/azn

VERSO LE COMUNALI A MONTEPAONE, SPUNTA IL TERZO INCOMODO A POCHE ORE DALLA SCADENZA

Corsa contro il tempo per una lista “fantasma” che agita la vigilia elettorale: tra timori e sospetti, gli avversari sperano sia solo un bluff

MONTEPAONE – Mancano poche ore alla presentazione delle liste per la prossima tornata elettorale di maggio. A Montepaone, nel Catanzarese, a pochi chilometri da Soverato, tutto si è svolto secondo copione annunciato, con la lista del Sindaco uscente, Mario Migliarese, pronta e nota già da diverso tempo e l’annunciata lista di “Montepaone col sole”, ormai vicina a completare i ranghi senza particolari sorprese.
Nelle ultime ore, però, voci sempre più insistenti stanno agitando la scena politica. Si parla, con insistenza, della formazione di una terza lista intenzionata a partecipare alle elezioni. Obiettivo dichiaratodi entrare in consiglio comunale. I promotori, su cui nomi ancora nulla è trapelato, sarebbero impegnati in una corsa contro il tempo per completare la lista e depositarla entro il termine.
Gli altri candidati osservano con curiosità e velata preoccupazione queste inaspettate manovre dell’ultimo minuto.Per molti di loro la speranza, non dichiarata, è che sia solo un bluff.

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Tamajo “Al fianco degli imprenditori, confronto importante”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi incontriamo non solo gli imprenditori, ma anche le associazioni di categoria: è nostra consuetudine, prima di formalizzare i bandi, di presentare una bozza, discuterne insieme e verificare se ci sono storture o consigli da parte di chi vive il territorio o fa impresa”. Lo sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, a margine di un incontro con i rappresentanti del mondo produttivo siciliano nella sede dell’assessorato, in via degli Emiri, a Palermo. “La pubblicazione avviene dopo sette giorni, per dare la possibilità a tutte le imprese siciliane di partecipare soprattutto per rendere i bandi appetibili per il territorio e in grado di sviluppare tematiche legate alla competitività. Quella di oggi è un’occasione importante per aprire un confronto importante con chi fa impresa, genera Pil, genera ricchezza, favorisce l’aumento dell’occupazione nella nostra meravigliosa Sicilia”. xd8/vbo/mca3

Carburanti, Costantini “Autotrasporto non regge più rincari, servono soluzioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo in una fase storica dove, dall’inizio della guerra del Golfo, sispende ogni giorno 100 milioni in più per i rincari energetici e dei carburanti. Proprio questa settimana è in corso un’interlocuzione con il governo perché i nostri autotrasportatori non sostengono più i rincari: non è accettabile, nè normale che ci sia una parte dell’autotrasporto che fa viaggiare i camion in perdita”. Così il presidente della Cna, Dario Costantini, a margine della cerimonia di premiazione del “Premio Cambiamenti”.

xi2/ads/mca1

Tratto di strada nell’Agrigentino trasformato in discarica abusiva, 23 denunce

AGRIGENTO (ITALPRESS) – I carabinieri di Campobello di Licata hanno denunciato alla Procura di Agrigento 23 persone, residenti nelle province di Agrigento, Caltanissetta e Catania, ritenute responsabili, a vario titolo, di abbandono illecito di rifiuti. Gli accertamenti, svolti tra i mesi di febbraio e marzo scorsi in contrada Fondachello, lungo un tratto di strada parallelo alla SS 123, hanno consentito ai militari, anche mediante sistemi di videosorveglianza, di documentare 27 distinti episodi di sversamento abusivo di rifiuti. Le immagini acquisite hanno permesso agli investigatori di individuare i soggetti mentre, utilizzando i propri veicoli, riversavano sul ciglio della strada diverse tipologie di materiale, tra cui rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali, sia non pericolosi sia pericolosi, determinando la formazione di una discarica abusiva su area pubblica. Conclusi gli accertamenti, i 23 soggetti identificati sono stati denunciati. Contestualmente, i Carabinieri hanno interessato il Comune di Campobello di Licata per gli adempimenti di competenza finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi e alla bonifica dell’area. vbo/mca1
(Fonte video: Carabinieri Agrigento)

CASTELMONARDO PARLA ALL’EUROPA: DA FILADELFIA UN LABORATORIO MEDIEVALE AL CENTRO DEL DIBATTITO ARCHEOLOGICO

Il sito originario della città vibonese protagonista a Barcellona: nuove letture sulla ceramica dipinta aprono scenari su produzione, identità e reti culturali nel Mezzogiorno medievale

FILADELFIA (VV) – 23 APRILE 2026 – Il sito archeologico di Castelmonardo, il primo e originario nucleo abitativo di Filadelfia, nel Vibonese, si conferma un caso di studio di crescente rilevanza nel panorama della ricerca archeologica internazionale grazie alla sua presenza al 4th MERC Postgraduate and Early Career Conference in Archaeology, svoltasi a Barcellona dal 13 al 16 aprile 2026.
L’iniziativa, che riunisce studiosi provenienti da università e centri di ricerca europei e internazionali, rappresenta un’importante occasione di confronto metodologico e teorico sui temi dell’archeologia medievale e post-medievale. Nel corso della giornata del 13 aprile la Dott.ssa Assunta Campi ha presentato il contributo dal titolo “Beyond Typology: Band-Painted Pottery from the Fortified Site of Castelmonardo (Calabria, Italy).
L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio dibattito internazionale volto a superare approcci puramente classificatori nello studio della cultura materiale, proponendo nuove chiavi interpretative fondate sull’integrazione di dati tipologici, tecnologici e contestuali. La ricerca ha preso in esame la ceramica dipinta a bande rinvenuta nel sito di Castelmonardo, affrontandone lo studio attraverso un approccio multidisciplinare che combina analisi tipologica, osservazioni tecnologiche e riflessioni di carattere antropologico.
Il corpus analizzato, composto prevalentemente da forme chiuse decorate con dipinture in rosso-bruno a motivi geometrici, si distingue per una marcata omogeneità tecnologica, elemento che suggerisce una produzione riconducibile a officine locali e a tradizioni artigianali consolidate e trasmesse nel tempo. Particolare rilievo assume l’interpretazione proposta per l’apparato decorativo, che viene analizzato non solo come espressione estetica, ma come dispositivo funzionale e simbolico, capace di riflettere pratiche d’uso, modalità di consumo e processi di costruzione dell’identità materiale all’interno della comunità insediata. In questa prospettiva, la ceramica dipinta a bande si configura come un indicatore privilegiato per indagare le dinamiche socio-economiche e culturali di un contesto fortificato medievale, contribuendo ad ampliare il quadro interpretativo delle produzioni ceramiche dell’Italia meridionale.
L’interesse del contributo risiede inoltre nella sua capacità di inserirsi in un dibattito scientifico di respiro internazionale, offrendo dati e interpretazioni utili al confronto con altri contesti europei caratterizzati da produzioni ceramiche analoghe. In tal senso, Castelmonardo emerge come un laboratorio privilegiato per lo studio delle interazioni tra produzione artigianale, pratiche sociali e identità culturale nel Medioevo, confermando la centralità del sito nel quadro delle ricerche sull’archeologia dei contesti fortificati.
Lo studio, attualmente in fase preliminare, è destinato a svilupparsi ulteriormente grazie alla prossima campagna di scavo promossa dall’Università di Siena in collaborazione con il Comune di Filadelfia, l’ Istituzione Comunale Castelmonardo e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, che consentirà di ampliare il corpus dei materiali, affinare il quadro cronologico e approfondire gli aspetti tecnologici e decorativi della produzione.
L’integrazione futura dei dati stratigrafici, archeometrici e contestuali permetterà di consolidare le ipotesi avanzate e di definire con maggiore precisione il ruolo di Castelmonardo all’interno delle reti produttive e dei circuiti di consumo dell’Italia medievale. La direzione scientifica della ricerca è del Prof. Carlo Citter e la Dott.ssa Assunta Campi, Dottore di Ricerca in Archeologia ed Antropologa Forense, responsabile di scavo guiderà il team di ricerca e la comunicazione col pubblico. La presentazione in un contesto scientifico internazionale di alto livello rappresenta un significativo riconoscimento per la qualità della ricerca in corso e contribuisce a rafforzare la visibilità di Castelmonardo nel panorama degli studi archeologici europei, confermandone il valore come caso studio di riferimento per l’analisi della cultura materiale e delle dinamiche insediative medievali.
La sindaca di Filadelfia Anna Bartucca e il presidente dell’Istituzione Castelmonrado Pino Serrain hanno espresso grande soddisfazione per il riconoscimento internazionale attribuito al sito di Castelmonardo, antico centro distrutto dal terremoto, oggi oggetto di rinnovato interesse scientifico.
«Questo importante traguardo – hanno dichiarato – segna un punto di svolta per Castelmonardo. La collaborazione con il mondo accademico, con la soprintendenza ai beni cultura e con le università coinvolte ci consente di guardare al futuro con fiducia, nella convinzione che il sito potrà finalmente ottenere la visibilità e l’attenzione che merita, sia sotto il profilo della ricerca storica sia sotto quello della valorizzazione archeologica. Nel corso del convegno è emersa con forza la rilevanza storica e archeologica dell’area, che rappresenta una testimonianza preziosa della memoria e dell’identità del territorio».
L’Amministrazione comunale ha inoltre ribadito l’impegno a sostenere ogni iniziativa volta alla tutela e alla promozione del sito, affinché esso diventi un punto di riferimento per studiosi, visitatori e per l’intera comunità.

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Musica, il concerto nel ghiacciaio che si scioglie

ROMA (ITALPRESS) – Un concerto all’interno di una grotta scavata in un ghiacciaio alpino. È l’iniziativa della cantautrice svizzera To Athena all’interno del ghiacciaio del Morteratsch, nelle Alpi svizzere. L’esibizione, organizzata con Greenpeace Svizzera, vuole richiamare l’attenzione sulla bellezza e vulnerabilità del paesaggio alpino.
Il ghiacciaio arretra di circa 50 metri l’anno a causa dell’aumento delle temperature. Queste grotte esistono perché il ghiacciaio si sta ritirando. L’acqua di disgelo sta scavando il ghiaccio. Ciò che appare magico è, in realtà, un segno visibile dell’accelerazione dei cambiamenti climatici.
“La natura è fragile e noi ne facciamo parte. Quando superiamo i limiti del nostro pianeta, sconvolgiamo l’equilibrio che sostiene tutta la vita. Come esprimono i testi di To Athena, stiamo andando troppo oltre e ci stiamo avvicinando al punto di rottura”, afferma Greenpeace Svizzera.
“Noi umani trattiamo il mondo altrettanto distruttivo. Attraversiamo i confini dei pianeti. Stiamo mettendo in difficoltà i nostri mezzi di sussistenza. Fino al crollo. Perché? Siamo tutti creature di questa terra. Il nostro benessere è indissolubilmente legato allo stato della terra. Dobbiamo proteggere il nostro mondo”, dice l’artista To Athena.
mgg/gtr/col

“The Stories We Wear”, il cortometraggio sul costo umano del fast fashion

ROMA (ITALPRESS) – Quando si parla di fast fashion si pensa spesso a fabbriche lontane nel sud-est asiatico. Ma lo sfruttamento è anche nei laboratori clandestini delle città britanniche. A raccontarlo è un cortometraggio di animazione, “The Stories We Wear”, commissionato dalla Glasgow Caledonian University e realizzato da media co-op.
La protagonista è Haina, una migrante appena arrivata nel distretto tessile di Leicester. La giovane, in cerca di lavoro, viene risucchiata dall’industria della moda a basso costo. Non si tratta di una storia inventata, ma è il risultato di una serie di interviste condotte dalla ricercatrice Erica Charles della Glasgow Caledonian University
Il cortometraggio, premiato al Cannes Short Film Festival, racconta il costo umano della produzione di abbigliamento per i marchi di fast fashion, ed è stato pensato per essere usato nelle scuole e nelle università. La storia di ragazze come Haina non sempre si risolve bene e, nonostante, il tema dell’animazione, il cortometraggio non finge che sia diversamente da così.
Una voce fuori campo, che utilizza estratti di interviste a lavoratori di fabbriche tessili di Leicester, spiega come alcuni operai venissero pagati al di sotto del salario minimo e di come altri fossero costretti a lavorare 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana.
“Il cortometraggio dimostra la forza interiore di queste sopravvissute, che spesso si trovano in situazioni disperate. È fondamentale affrontare il ruolo che noi, come consumatori, svolgiamo in questo processo. – afferma la ricercatrice Erica Charles – Avendo lavorato nel settore della moda per quasi 30 anni, è chiaro che è necessaria una maggiore responsabilità per lo sfruttamento che avviene nelle filiere di approvvigionamento della moda. Spero che il film incoraggi i consumatori a mettere in discussione i propri comportamenti d’acquisto e a promuovere un cambiamento positivo“.
Il team di media co-op ha scelto una palette quasi monocromatica, proprio per rappresentare visivamente il grigiore degli ambienti, come le abitazioni sovraffollate e lo squallore delle fabbriche. In questo contesto, però, colpisce un elemento: l’hijab giallo brillante di Haina.

mgg/gtr/col