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Roma tra futuro e sogno Champions, Gasperini “Concentrati solo sul Parma”

Roma tra futuro e sogno Champions, Gasperini “Concentrati solo sul Parma”

ROMA (ITALPRESS) – L’ora delle scelte future sta per arrivare in casa Roma. Ma prima c’è un finale di stagione ancora tutto da scrivere, con la corsa Champions tornata improvvisamente viva. “Sono tutte partite decisive”, ribadisce il tecnico Gian Piero Gasperini alla vigilia del match di domani (ore 18) contro il Parma al Tardini, terzultima giornata di Serie A.

“La Champions porta più risorse e tutti vogliono arrivarci per quel motivo. Se hai più risorse, hai più possibilità di operare sul mercato ma non è l’unica cosa. Il mondo è pieno di società che sanno operare bene sul mercato anche in assenza di risorse così importanti”, spiega il tecnico, rispondendo a chi evoca un possibile rischio ridimensionamento in caso di mancata qualificazione all’Europa più nobile. In ballo c’è il mercato.

La Champions è un asset che fa gola ai giocatori più forti, sia quelli che potrebbero arrivare, sia quelli che in rosa già ci sono. Tra questi c’è Manu Kone, al centro di rumors su una possibile partenza a fine stagione in chiave fair play finanziario. “Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più da nessuna parte, forse esiste solo nelle squadre top mondiali – le parole di Gasp -. La differenza la fa l’aspetto economico e di fronte a offerte irrinunciabili, tutti, tolti pochissimi, sono rinunciabili. Ma queste offerte irrinunciabili sono rarissime. Konè è un giocatore forte, mi piacerebbe averlo anche la prossima stagione. E spero continui a giocare per la Roma”.

L’attenzione del tecnico è interamente sulla partita di domani: “Adesso conta il binario del presente, a tre giornate dalla fine ogni partita è decisiva. Siamo totalmente concentrati sul campionato e sulla partita di domani – spiega -. Il resto sono situazioni legate a quello che la società vuole fare. Bisogna rivolgersi principalmente a loro”, aggiunge precisando, a chi gli chiede se ritiene ci sia ritardo nella pianificazione, che “tutti i club sono impegnati sul campionato, poi alla fine le cose possono evolversi velocemente”.

L’obiettivo resta la crescita della rosa:Questo è un gruppo valido e lo dimostrano i risultati di quest’anno e la reazione che i ragazzi hanno sempre avuto. Quel che succederà in estate si vedrà. Bisogna migliorarsi e cercare di aggiungere, quando è possibile, elementi che possano portare un valore aggiunto per far crescere la squadra”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ue, Sommella “Un italiano non può che essere europeista”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo europeisti non per forma ma per disegno. Siamo europeisti perché crediamo nei valori comuni, perché crediamo nell’uomo e insistiamo con dedizione a sottolineare il valore della persona, dell’amicizia, della lealtà e della condizione”. Lo ha detto il presidente de La Nuova Europa Roberto Sommella, fondatore del Ventotene Europa Festival, in occasione dell’apertura della decima edizione. “Un italiano non può che essere europeista perché gli italiani sono uniti nelle diversità e anche nelle difficoltà, come gli europei. Crediamo nell’Unione e non nella forza ma in quella della ragione”.
xl5/col3/mca1

Metsola “In questo momento abbiamo bisogno più che mai dell’Europa”

VENTOTENE (LATINA) (ITALPRESS) – “In questo momento abbiamo più bisogno che mai dell’Europa. L’incertezza è diventata parte della nostra realtà quotidiana e le sfide che ci attendono sono tante” per cui “le conoscenze che acquisirete qui” daranno “forma non solo al vostro futuro, ma anche a quello della nostra democrazia condivisa”. Sono le parole di Roberta Metsola, rivolte oggi ai trenta giovani coinvolti nella Spring School of Europe del Ventotene Europa Festival. La presidente del Parlamento europeo è intervenuta con un videomessaggio nel corso dell’inaugurazione della manifestazione, in piazza Castello, in occasione della Giornata dell’Europa. “In tutto il nostro continente la nuova generazione di europei sta dettando il ritmo e oggi voi siete parte di questo slancio”, ha detto Metsola, ricordando che Ventotene è il “luogo dove è nata l’idea di un’Europa unita e libera. Meno di un decennio dopo, in questo stesso giorno del 1950, la dichiarazione Schuman ha reso quel sogno realtà, con la nascita di quella che sarebbe diventata l’Unione Europea. Questo luogo e questa giornata ci ricordano che l’Europa è sempre una scelta, qualcosa che decidiamo, su cui lavoriamo e che portiamo avanti insieme”.
abr/mca1

(Fonte video: Ventotene Europa Festival)

Calenda “Nascita Stati Uniti d’Europa nel giro di 5 anni o diventeremo vassalli”

MILANO (ITALPRESS) – “Rubio non decide la politica estera americana, che è decisa da Vance e da Trump. Entrambi vogliono che l’Europa finisca. O noi ci mettiamo in testa che i prossimi 4-5 anni sono gli anni in cui devono nascere gli Stati Uniti d’Europa, oppure diventeremo dei vassalli, chi della Russia, chi dell’America”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine di un evento a Milano, in piazza San Fedele, in occasione della nascita di AtenEU, piattaforma che connetterà studenti e associazioni europeiste.
E sulla legge elettorale poi ha aggiunto: “Penso sia proprio una cosa molto intelligente parlare di legge elettorale mentre l’inflazione supererà il 3% e il potere d’acquisto dei salari diminuirà di un ulteriore 3%… È il modo in cui riusciremo a mandare a votare meno del 30% degli italiani”.

gsl/abr/mca1

Meloni “Non dimenticare vittime terrorismo un dovere per difesa della democrazia”

Meloni “Non dimenticare vittime terrorismo un dovere per difesa della democrazia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 9 maggio si celebra il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. In questa data, nel 1978, veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse. Lo stesso giorno in cui perdeva la vita per mano mafiosa Peppino Impastato, dopo le sue denunce contro Cosa nostra. E nel 2021 Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla Stidda, veniva proclamato beato. Oggi il nostro pensiero va a loro e a tutte le vittime di ogni forma di terrorismo. Non dimenticare è un dovere: per onorare chi ha sacrificato la vita per la libertà, per rispetto della nostra storia e per difendere ogni giorno la democrazia”. Lo scrive in un post su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Allegri “Abbiamo responsabilità di portare il Milan in Champions League”

Allegri “Abbiamo responsabilità di portare il Milan in Champions League”

MILANO (ITALPRESS) – La corsa Champions passa da San Siro e Massimiliano Allegri prova a ricompattare ambiente e squadra nel momento più delicato della stagione del Milan. Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, il tecnico rossonero ha parlato in conferenza stampa toccando i temi della pressione, della contestazione e dell’obiettivo Champions, ancora pienamente alla portata dei rossoneri. Allegri ha voluto innanzitutto mandare un messaggio ai tifosi, chiedendo unità in vista di una gara che può indirizzare il finale di stagione del Milan. “Finora c’è soltanto da ringraziare i tifosi che ci sono sempre stati vicini e abbiamo sentito il loro supporto, lo faranno anche in questa gara complicata che dovremo affrontare. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, cercando di tornare alla vittoria in casa”.

Il tecnico rossonero ha insistito soprattutto sull’aspetto mentale, ritenuto decisivo in questa fase della stagione, allontanando letture troppo pessimistiche dopo il ko contro il Sassuolo: “In questo momento la cosa che conta è l’aspetto mentale, la voglia, la convinzione e non bisogna perdere l’entusiasmo perchè siamo in piena lotta per la Champions”. E ancora: “Non sono preoccupato, bisogna vedere le cose in maniera positiva. Dopo la sconfitta con il Sassuolo vediamo le cose più negative di come sono. Il destino è nelle nostre mani”. Il Milan si prepara così a vivere un vero e proprio mini campionato di tre partite, con un margine ancora da difendere sulle inseguitrici. Allegri ha ribadito come tutto dipenderà dai risultati che la squadra riuscirà a ottenere da qui alla fine. “Domani inizia un mini campionato di tre partite dove abbiamo tre punti di vantaggio. Se faremo risultati ci meriteremo di andare in Champions, altrimenti sarà il contrario”. Sul fronte formazione, l’allenatore ha confermato le assenze di Modric e Tomori, rispettivamente per infortunio e squalifica, rinviando però ogni decisione definitiva all’ultimo allenamento: “Si tratta di un momento decisivo e molto importante”.

Allegri ha poi affrontato anche il tema del rapporto con la società e delle recenti tensioni attorno all’ambiente rossonero, sottolineando come il confronto interno sia parte naturale del lavoro quotidiano. “Se dialogo con la società? Ovvio, ci sono delle cose su cui tutti non siamo d’accordo ma è con il confronto si cresce. La cosa importante è pensare al Milan, al club. Chi è all’interno del Milan, deve lavorare per lui”. Infine, una battuta sul proprio futuro e sulle voci legate alla nazionale italiana, subito allontanate dall’allenatore livornese: “In questo momento per me la cosa più importante è il Milan. Lo sarà per queste due partite e anche nel prossimo anno”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Squillace, domenica 10 maggio sul lungomare c’è la “Corri a Squillace”

La “Corri a Squillace” torna domenica 10 maggio per la sua quinta edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più partecipati e riconosciuti del calendario regionale della corsa su strada. Oltre duecento i podisti attesi sulla linea di partenza. La manifestazione, organizzata dall’Asd Run for Catanzaro guidata da Francesco Benefico, richiama atleti da tutta la Calabria e da altre regioni, segno di un radicamento ormai consolidato e di una capacità attrattiva sempre più forte. Il percorso, omologato Fidal, si sviluppa su un circuito di 2,5 km lungo il suggestivo lungomare di Squillace Lido, da ripetere quattro volte per un totale di 10 chilometri. Una formula collaudata, apprezzata dai runner per scorrevolezza, sicurezza e qualità organizzativa. L’evento può contare sulla collaborazione della Csain (Centri sportivi aziendali e industriali), della Fidal e sul patrocinio del Comune di Squillace, confermando una sinergia istituzionale che negli anni ha contribuito alla crescita della gara. La competizione, inoltre, sarà valida per il campionato regionale Csain, aggiungendo ulteriore prestigio e motivazione per gli atleti tesserati. Previsti riconoscimenti per i primi tre classificati di ogni fascia d’età, a testimonianza dell’attenzione verso tutte le categorie e della volontà di valorizzare sia gli atleti più esperti sia i nuovi appassionati. L’appuntamento è fissato per domenica 10 maggio sul lungomare di Squillace Lido. La partenza della gara competitiva è programmata per le ore 10.15, con l’attesa atmosfera che ogni anno accompagna il via di una delle corse più amate del territorio.
Carmela Commodaro

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DIPARTIMENTO POLITICHE INTERNAZIONALI SINISTRA ITALIANA – AVS CALABRIA ISRAELE, EBRAISMO E GUERRA

L’ennesimo e odioso episodio (il soldato Israeliano che mima la sigaretta in bocca alla riproduzione dell’immagine di Maria di Nazareth) contro simboli di fedi diverse da quella ebraica non sono, oramai, singoli episodi di maldestri soldati, sfibrati a livello psichico. Sono episodi che ci dicono molto di più; a partire da uno sfaldamento della stessa cultura ebraica in Israele. Potrebbe essere che si stia cercando di recuperare tratti identitari di una comunità riscoprendo vecchie avversioni religiose (altro che guerra di religione islam contro occidente). Al di là dell’oramai manifesto progetto politico di adesione al nuovo Colonialismo Occidentale, Israele fà trasparire sempre più al suo interno una grave crisi se non una possibile fase finale del sionismo classico. Come si spiegherebbe se no una opposizione presente, vera, all’interno di Israele, (da parte anche negli ultimi tempi di ex settori militari e della cultura) contro il genocidio ai danni dei palestinesi. Contrariamente a quanti si proclamano “sinistra per Israele”, ma anche ai tanti accecati dalla bandiera Israeliana, bisognerebbe capire come favorire lo sviluppo delle contraddizioni in quello Stato. Credo, che, forse, l’esser giunto l’Ebraismo ad un punto di svolta fra modernità e asserramento nelle dottrine oltranziste originarie, ciò determini, in questa fase, una ingovernabilità totale, affidando alle armi, alla guerra, il compito estremo di tenuta della sua comunità. Di fatto la guerra, e la sempre più manifesta avversione religiosa anticristiana (guarda caso in sintonia con gli attacchi di Trump al papa) per il momento sono, possono essere, l’antidoto a che le diverse anime dell’ebraismo non implodano, ma ancor peggio esplodano definitivamente. Per la loro natura monoteista, ritengo a riguardo, che le tre religioni, possano avere un ruolo fondamentale, nel partecipare a riscrivere un progetto di convivenza e di nuovo ordine mondiale fra i popoli, non più incentrato sull’assoluto unilaterale primato dell’occidente. Senza voler favorire, immaginare, commistioni pericolose fra politica e religione, i Governi degli Stati dovrebbero tenere nella debita considerazione la funzione che tali fedi possono avere, come d’altronde hanno sempre avuto in questo scacchiere mondiale, e non solo. Soltanto i miopi non hanno voluto vedere come da decenni si siano determinate le condizioni dello scontro attuale; all’orche, il sistema capitalistico ha preso atto che un altro ordine mondiale si stava definendo e prendendo forma da un’altra parte. L’obiettivo che era ed è sempre piu’ praticato è quello di riscrivere regole internazionali non piu’ affidate all’egemonia delle armi e al ricatto criminale dell’economia sui paesi poveri, o in via di sviluppo, o peggio ancora non allineati al dominio Usa. In questo scenario, và rivisitata la vicenda interna all’ebraismo e al sionismo, che trasformano Israele in uno strumento ingovernabile sul piano internazionale, che rischia di trascinare intere altre aree mondiali. Ed è per tale ragione che tutto questo non puo’ essere disgiunto da un’ osservazione attenta, scrupolosa, depotenziata da pregiudizi e ideologie precostituite rispetto a quanto sta accadendo nel frattempo fra le anime della cultura ebraica.

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Caro energia, Costantini (Cna) “Impatto di almeno 1000 euro/anno per famiglia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il caro energia ha un impatto di oltre 1.000 euro all’anno per una famiglia tipo, e per i nuclei con due figli e due auto si superano i 1.500 euro per bollette, carburanti e generi alimentari. Servono interventi mirati per salvaguardare i consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese”. Lo ha dichiarato il presidente della CNA, Dario Costantini.
abr/mca1

(Fonte video: CNA)