Ricerca per:

Salute della pelle, le proprietà della melatonina

MILANO (ITALPRESS) – MILANO (ITALPRESS) – Nel corso di “SkinLongevity”, magazine televisivo dell’agenzia Italpress, Antonino Di Pietro, intervista Luca Testorelli, Director of Strategy & Science e Marketing Director di Cantabria Labs Difa Cooper. Tra i temi del colloquio, le proprietà dei vegetali per la cura della pelle e lo sviluppo della ricerca sulla melatonina.

sat/gsl

Pro Loco, premiate le “Sagre di Qualità” che valorizzano i territori

ROMA (ITALPRESS) – La cultura, la tradizione e la passione delle Pro Loco italiane al centro di un evento organizzato al Senato, dove è stato conferito il riconoscimento “Sagra di Qualità”. Il marchio è assegnato alle iniziative che si distinguono per autenticità, capacità di valorizzare il patrimonio enogastronomico e culturale, la sostenibilità e l’accoglienza turistica. Sono state premiate 41 sagre, oltre a 9 eventi.

f04/sat/gsl

Focus Salute – Orgasmo nella donna, cosa succede nel corpo

MILANO (ITALPRESS) – Che cos’è l’orgasmo? Che cosa succede nella donna quando mente e corpo si accendono fino al massimo del piacere? Quali sono i trigger dell’orgasmo? Nel settantaquattresimo numero di Focus Salute, format di Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, illustra l’alchimia fisica ed emotiva che sottende il massimo piacere della donna.

sat/gsl

Terza età, gestire al meglio le entrate per una vecchiaia serena

Terza età, gestire al meglio le entrate per una vecchiaia serena

MILANO (ITALPRESS) – L’allungamento della vita media può mettere a dura prova i pensionati e le loro famiglie. Occorre pertanto mettere a punto un buon piano di investimento per la vecchiaia e cercare di farsi un’idea realistica della propria situazione finanziaria e dello standard di vita che si vuole condurre nella terza età.
Roberta Rossi Gaziano, responsabile della consulenza di SoldiExpert SCF, spiega a idealista/news, organo di informazione del portale immobiliare idealista, che va innanzitutto sfatata la convinzione che le spese in pensione siano più basse. “Non solo aumentano – afferma – ma sono “random”, ovvero da un mese con l’altro possono “ballare” migliaia di euro e si tratta di spese che non sono nè rimandabili nè futili, ma più che mai necessarie”.
Ci sono ad esempio “piccole operazioni che incidono sensibilmente sul budget in vecchiaia che, per assicurarsi la migliore qualità della vita possibile, possono essere accelerate ricorrendo alla sanità privata: il caso tipico è l’operazione alla cataratta. Quasi nessuno vuole aspettare i tempi della sanità pubblica e si fa operare privatamente. Possono accadere purtroppo anche eventi improvvisi che mettono a dura prova la salute dei genitori e che possono richiedere un’assistenza domiciliare che fa triplicare o quadruplicare facilmente le spese correnti per qualche mese”.
Oltre alle uscite extra, “pianificare la vita nell’età dell’argento significa chiedersi, per esempio, se la propria casa è adatta anche nella terza età. Interventi come l’installazione di barre di supporto, l’ampliamento delle porte e l’adozione di tecnologie smart-home possono migliorare significativamente la sicurezza e l’accessibilità. Così come si rende una casa a prova di bambino, bisogna anche renderla a prova di anziano, facilitando la sicurezza e la mobilità per chi desidera continuare a vivere nella propria abitazione”.
Gaziano consiglia di “accantonare una scorta di liquidità pronta all’uso quando si tratta di genitori anziani.
Tutte spese extra che richiedono la possibilità che i soldi non siano investiti tutti fino all’ultimo centesimo, proprio per evitare vendite “last minute” di azioni, obbligazioni, Etf, nel momento del bisogno.
Lasciare parte del proprio capitale libero per emergenze – che nell’anziano sono la norma e non l’eccezione – è fondamentale.
Parcheggiare la liquidità su un conto deposito libero è sicuramente la cosa migliore”.
La restante parte del portafoglio “può essere invece investita in obbligazioni scaglionate per scadenza in modo che, consumata la liquidità parcheggiata sul conto deposito, ogni anno si liberi nuovo capitale. Le obbligazioni per le persone anziane assolvono anche il compito, per molti italiani psicologicamente importante, di non consumare tutto il capitale lasciandone una parte in eredità ai figli e garantendosi una rendita”.
Se si hanno investimenti a lunga scadenza non è necessario liquidarli: “una fetta del patrimonio può anche essere dedicata a investimenti che richiedano un orizzonte temporale più lungo. Sfatiamo il mito che se una persona ha ottant’anni ha meno probabilità di vivere di una che ne ha cinquanta, perchè tutti sappiamo che non è così”.
Nella maggior parte dei casi “l’orizzonte temporale riguarda anche i propri figli e nipoti se i soldi messi da parte verranno lasciati in eredità e non si farà il “decumulo”. Quindi questa quota è assolutamente soggettiva: dipende dalla propensione al rischio e dai flussi di cassa”.
Per Gaziano “considerare la casa come una risorsa da utilizzare, piuttosto che un bene immobile intoccabile, può migliorare la qualità della vita e liberare risorse.
Anche se i figli non erediteranno la casa non dovranno sobbarcarsi costi eccessivi per l’assistenza e ciò che resta sarà comunque un’eredità utile”.
Uno degli aspetti più complessi dell’invecchiamento è affrontare conversazioni oneste sull’assistenza futura.
Ronna Lichtenberg, fondatrice della piattaforma social “Granny Ronna”, ha chiarito ai suoi figli che, pur essendo lei e il marito finanziariamente stabili, i costi della loro assistenza avrebbero ridotto l’ammontare dell’eredità. “Se volete un’eredità, parlate ora”, ha detto loro, sottolineando l’importanza della trasparenza su questi temi.
Coinvolgere l’intera famiglia nella pianificazione consente di alleggerire il peso finanziario e condividere la responsabilità, riducendo così i potenziali conflitti in futuro.
-foto ufficio stampa idealista –
(ITALPRESS).

Schifani “Sbloccati vari concorsi, abbiamo bisogno di giovani”

PALERMO (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando moltissimo, abbiamo sbloccato vari concorsi e per alcuni stiamo utilizzando le graduatorie già esistenti. Tutto questo nasce da un accordo raggiunto a inizio legislatura con il ministro dell’Economia, nel quale abbiamo rivisitato precedenti accordi che bloccavano i concorsi per la deficitaria condizione delle casse regionali: c’era un disavanzo di parecchi miliardi di euro, ci siamo impegnati a eliminarlo e ci stiamo riuscendo, abbiamo azzerato un disavanzo da 8 miliardi”. Così il governatore regionale della Sicilia Renato Schifani, conversando con i giornalisti in occasione del convegno “Facciamo semplice l’Italia. PArola ai territori”, organizzato nella sede della Regione di via Magliocco a Palermo. “Accelereremo con i concorsi – aggiunge -, abbiamo bisogno di nuova linfa vitale e di giovani: in questo solco, in occasione dell’ultimo rinnovo dei direttori generali e dei capi dipartimento, ci siamo dati la linea di rinnovare il più possibile coniugando efficienza, volontà di crescita, nuove energie e nuove risorse. Ci sarà stata qualche delusione, però nominare come direttori generali persone che nel giro di un anno sarebbero andate in pensione non avrebbe avuto senso: è una sfida che intendiamo portare avanti anche per le prossime nomine. Non ci fermiamo perché per la legge Bassanini un capo di gabinetto ha più potere di un assessore e assume processi decisionali strategici per la crescita di un territorio: abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente”.
“Abbiamo varato in giunta il disegno di legge sulla riforma della dirigenza – sottolinea Schifani -, tutte le regioni lavorano sulla fascia unica: lo abbiamo ricreato un attimo in commissione e me ne assumo la responsabilità, perché c’erano alcuni atteggiamenti che non mi piacevano”. “Non è naturalmente una rinunzia, ma avevamo bisogno di alcuni approfondimenti – continua Schifani -. Ho visto dei movimenti che rischiavano di paralizzare la nostra riforma e ritorneremo alla carica al più presto: abbiamo bisogno di adeguarci ai modelli dirigenziali di tutte le regioni, non possiamo essere una regione a statuto speciale in peius”. xd8/vbo/mca1

Zangrillo “A fine 2024 semplificate 250 procedure del PNRR”

PALERMO (ITALPRESS) – “Parola ai territori è un percorso iniziato nel 2023 ed è dedicato agli enti territoriali: Palermo è la 17esima tappa, il programma del governo prevede una semplificazione amministrativa e la necessità di avere una pubblica amministrazione sempre più vicina a clienti, cittadini e imprese”. Così il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, conversando con i giornalisti in occasione del convegno “Facciamo semplice l’Italia. PArola ai territori”, organizzato nella sede della Regione di via Magliocco, a Palermo. “Abbiamo deciso di adottare un approccio non autoreferenziale, nel chiuso dei nostri uffici con esperti di diritto amministrativo, ma condiviso con gli enti territoriali – prosegue Zangrillo, – La pubblica amministrazione si fa a contatto con i cittadini, veniamo qui non per insegnare ma per ascoltare. Io ho un obiettivo, contenuto nel Pnrr, di semplificare 600 procedure entro giugno 2026: il primo step era arrivare a 200 procedure a fine 2024 e ne abbiamo già portate in Consiglio dei ministri 250. La Sicilia è assolutamente rilevante per l’economia del nostro paese e Schifani sta facendo un lavoro straordinario nel percorso di innovazione e modernizzazione della pubblica amministrazione: serve una semplificazione adattata alle esigenze del territorio”. xd8/vbo/mca3

Colosimo “Spiegare a ragazzi che il lavoro è meglio della delinquenza”

NAPOLI (ITALPRESS) – “In territori come questo la cosa più importante è dare l’alternativa ai ragazzi e spiegare che un lavoro, anche se magari inizialmente non particolarmente ben pagato, è sempre migliore della delinquenza che magari in un primo momento ti dà più soldi, ma poi quei soldi non li utilizzerai perché dovrai pagare il conto con lo Stato. Se invece tu lavori onestamente, potrai prenderti tutte le soddisfazioni che la vita può darti”. Così la presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, parlando con i giornalisti a Napoli a margine dell’incontro con gli studenti dell’Istituto alberghiero Antonio Esposito Ferraioli per l’appuntamento “Scuola e legalità: costruire insieme un futuro senza mafia”. xc9/vbo/mca1

Salvini “Se Starlink connette mezzo mondo perchè dire di no?”

Salvini “Se Starlink connette mezzo mondo perchè dire di no?”

MILANO (ITALPRESS) – “Non faccio io l’agenda di Musk e del presidente Mattarella, ma sarebbe un incontro stimolante”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a margine di un evento in Prefettura a Milano, commenta l’ipotesi di un incontro tra Elon Musk e il Capo dello Stato, legato al possibile utilizzo di Starlink in Italia.

“Non sono io a decidere se sia meglio la tecnologia A o la tecnologia B – ha aggiunto Salvini – ma se Starlink connette mezzo mondo, non vedo perchè la sinistra debba dire pregiudizialmente di no solo perchè è di Musk. Quando si parla di sicurezza nazionale, le simpatie e le antipatie dovrebbero restare fuori dal tavolo”.

Il leader della Lega ha commentato anche l’intervista di Tajani al Corriere della Sera: “Rispetto le idee del collega agli Esteri, ma ritengo che chi da anni usa toni bellici, come il presidente francese, debba prestare più attenzione. Quando si parla con leggerezza di invio di truppe, di ombrelli nucleari, di armi e di guerra, bisogna essere cauti. A me non interessano tanto i toni, ma la sostanza”.

Infine, sui rapporti dell’UE con la Russia: “Quando finirà il conflitto, riannodare i rapporti commerciali, culturali, economici ed energetici con la Russia sarà un interesse di tutta Europa. C’è un ministro che si occupa di gas, che non sono io, quindi chiedetelo a lui. Ci hanno raccontato fino a poco tempo fa che la Russia era in ginocchio, ora sembra che i russi stiano invadendo Roma e Milano”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tajani “Con la difesa europea un salto di qualità”

Tajani “Con la difesa europea un salto di qualità”

ROMA (ITALPRESS) – “I cambiamenti in atto ci sono, e oggi ci sono le condizioni, anche in parte obbligate, per dar vita a quel grande progetto prima di De Gasperi, poi di Berlusconi e ora nelle sue grandi linee presentato da von der Leyen, con il nostro sì: una grande difesa europea. La contingenza, gli Usa che spingono in questa direzione, ci offrono una grande occasione”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, invitando a non avere paura di un rafforzamento della difesa europea, che però dovrà avvenire assieme a quello politico ed economico. “Non bisogna preoccuparsi, ma occuparsi” di mantenere vivo il rapporto storico di alleanza transatlantica tra Usa ed Europa perchè “siamo indispensabili gli uni agli altri”, e soprattutto di “far fare alla Ue un salto di qualità”.

“E’ questo il momento – afferma-. Dobbiamo far valere la nostra forza di primo mercato di scambio del mondo, e non agire in difesa come fossimo dei don Abbondio terrorizzati”. “La difesa – prosegue – è missioni di pace e protezione che servono a proteggere il nostro export. Dobbiamo necessariamente andare verso una spesa per la difesa del 2% del Pil, con lo scorporo di queste spese dal patto di Stabilità. Dovremo utilizzare un meccanismo simile al Recovery Fund, dal quale però non abbiamo intenzione di distrarre fondi”, prosegue.

E ribadisce: “I nostri militari non andranno al fronte in Ucraina, né con una missione Nato né europea. Altro sarebbe una missione Onu che possa fare da forza di interposizione dopo essere arrivati alla pace”.

-foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).