PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Elisa Cosetti (Triestina Nuoto) è medaglia d’argento nei tuffi dalle grandi altezze femminili agli Europei di Parigi. Dalla piattaforma dai 20 metri, piazzata lungo la Senna, con la Torre Eiffel sulle spalle, la 24enne azzurra totalizza 297.20 punti e si arrende solamente all’ucraina Nelli Chukanivska, oro con 324.70 punti al termine dei quattro round disputati tra ieri e oggi. Completa il podio la tedesca Maike Elena Halbisch, bronzo con 292.15 punti. Per l’Italia è la ventiduesima medaglia nella rassegna continentale di Parigi. Cosetti era già salita sul podio agli europei di Roma 2022, ottenendo il bronzo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda. Voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia, che onora tutti i caduti sul lavoro, italiani e stranieri, coloro che nell’immediato dopoguerra, non era mai successo prima, vennero mandati in cambio di carbone, a lavorare in condizioni di cui oggi ci si vergognerebbe sicuramente, e che persero la vita lasciando mogli, figli, genitori lontani dalla loro terra”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della cerimonia di commemorazione della tragedia di Marcinelle. “La storia di Marcinelle a differenza di tanti italiani che l’hanno conosciuta solo e parzialmente nel 2001 grazie a Mirko Tremaglia ministro degli Italiani nel mondo – ha proseguito -, e allora io ero capogruppo alla Camera e ci incitò a riconoscere la data dell’8 di agosto come data che ricorda tutte le vittime del lavoro italiane nel mondo, io la conoscevo anche prima, perché la mia comunità l’ha sempre celebrata, anche prima che venisse istituita quella cerimonia. C’è chi, a quella cerimonia, per troppi anni aveva voltato le spalle, e qualcuno che lo continua ancora a fare”, ha aggiunto.
mrc/mca3 (fonte video: ufficio stampa Senato)
SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Aprilia) in pole position nel Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il leader della classifica piloti taglia il traguardo in 1’56″160 e precede di 0″021 Raul Fernandez (Aprilia). Completa la prima fila l’altra Aprilia Trackhouse di Ai Ogura, terzo a 0″189. Apre la seconda fila Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) davanti a Marco Bezzecchi (Aprilia), quinto a 0″296, e Marc Marquez (Ducati), sesto a 0″367. Terza fila con Alex Marquez (Ducati Gresini) davanti a Franco Morbidelli (Ducati VR46) e Pedro Acosta (Ktm). Decimo Iker Lecuona (Ducati Gresini) su Jack Miller (Yamaha Pramac) e Joan Mir (Honda). – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
Un tragico incidente avvenuto lungo la Strada Statale 106 ha spezzato la vita di Francesco Garito, conosciuto e apprezzato da tutti con lo pseudonimo artistico di “Ciccio Kimico”. La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando nello sconforto e nel dolore amici, conoscenti e quanti ne apprezzavano le qualità umane e artistiche. La SS106 si conferma ancora una volta teatro di una drammatica perdita che lascia un vuoto incolmabile nella comunità. I soci,i collaboratori, e tutta la redazione di Soverato uno tv Si stringono con rispetto e profondo dolore intorno alla famiglia di Francesco Garito in questo momento di immenso sofferenza, esprimendo le più sentite e sincere condoglianze.
ROMA (ITALPRESS) – Un relitto di epoca romana, presumibilmente databile tra il II e il I secolo a.C., è stato individuato a circa tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo, a una profondità di 46 metri. Sul fondale sono presenti centinaia di anfore, prevalentemente del tipo Dressel 1A, due ceppi d’ancora in piombo e un’altra struttura dello stesso materiale. La scoperta è avvenuta nel corso di un sopralluogo congiunto condotto dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, con il supporto della Motovedetta dei Carabinieri di Trapani, a seguito della segnalazione di privati cittadini. Il sito sarà ora oggetto di ulteriori attività di documentazione e approfondimento da parte della Soprintendenza del Mare, dirette a ricostruire il contesto archeologico e ad adottare le necessarie misure di Tutela.
mrc/mca3 (fonte video: Comando Carabinieri per la Tutela Culturale)
A Palazzo Mazza un talk denso di prospettive, moderato da Andrea Perrotta. Dal valore delle competenze umane alla necessità di una “via europea” all’IA: al centro del dibattito l’idea della tecnologia come strumento potente, ma da governare con cultura, intenzionalità e consapevolezza
L’intelligenza artificiale può essere uno strumento straordinariamente utile, capace di accelerare processi, ampliare possibilità creative e modificare profondamente il rapporto tra persone, professioni e tecnologia. Ma resta uno strumento della tecnica: non un sostituto dell’esperienza umana, delle competenze, dell’intenzione e della responsabilità di chi la utilizza. È stata questa, nelle sue diverse declinazioni, una delle idee più nette emerse dal talk “Arte contemporanea, mestieri e intelligenza artificiale”, ospitato nella suggestiva cornice di Palazzo Mazza, a Borgia, e moderato da Andrea Perrotta, esperto di Cultura e Innovazione. Un confronto tutt’altro che celebrativo nei confronti dell’IA e, allo stesso tempo, distante dalle letture apocalittiche che spesso accompagnano il dibattito pubblico. A dialogare sono stati Massimo Sirelli, artista, Francesco Pungitore, giornalista ed esperto di intelligenza artificiale, Gilda Rita Lifrieri, presidente Aidia Catanzaro e ingegnere civile e ambientale, e Salvatore Venuto, attore, direttore artistico e regista di Graecalis. Prospettive differenti, dunque, ma accomunate da un punto essenziale: prima di stabilire cosa la macchina possa fare “al posto” dell’uomo, occorre capire come l’uomo sceglie di utilizzarla.
Lifrieri: «Giudicare l’IA a partire dall’esperienza concreta»
Gilda Rita Lifrieri ha portato nel confronto il punto di vista di chi incontra l’intelligenza artificiale anche all’interno dei processi professionali. Il suo intervento ha evidenziato soprattutto la capacità di questi strumenti di velocizzare attività, supportare il lavoro e alleggerire alcuni passaggi operativi, restituendo tempo a funzioni a maggiore valore aggiunto.
Da qui anche l’invito a evitare una rappresentazione dell’IA costruita esclusivamente attraverso racconti, timori o entusiasmi provenienti dall’esterno. La comprensione più utile, secondo Lifrieri, nasce dall’utilizzo concreto, dalla sperimentazione e dalla capacità di misurare sul campo opportunità e limiti della tecnologia.
Un approccio pragmatico che riporta il dibattito dal terreno delle suggestioni a quello delle pratiche reali.
Venuto: la differenza continueranno a farla le competenze umane
Sul valore irriducibile delle capacità personali si è concentrato invece Salvatore Venuto. L’IA può entrare nei processi creativi, organizzativi e produttivi, ma non elimina ciò che distingue una competenza maturata nel tempo: esperienza, sensibilità, capacità interpretativa, conoscenza del contesto.
È proprio questo patrimonio umano, secondo Venuto, a continuare a fare la differenza anche in un ambiente tecnologicamente avanzato.
Una considerazione particolarmente significativa nel campo artistico, dove l’esecuzione di un compito non coincide necessariamente con la costruzione di senso. Una macchina può contribuire alla produzione di un contenuto; altra cosa è l’esperienza culturale e personale dalla quale quel contenuto prende forma.
Sirelli: senza una guida umana il rischio è l’appiattimento
Un passaggio centrale del confronto è arrivato da Massimo Sirelli, che ha affrontato la questione dal punto di vista della produzione artistica e dei linguaggi contemporanei.
Il rischio individuato dall’artista è quello di un progressivo appiattimento dei contenuti generati artificialmente quando l’interazione con la macchina viene ridotta a una richiesta generica, priva di ricerca, contaminazione e intenzionalità.
Anche nell’uso dell’IA generativa, dunque, il risultato dipende dalla qualità della guida umana. Il prompt non è semplicemente un comando tecnico: può diventare il luogo nel quale entrano conoscenza, riferimenti culturali, immaginazione e capacità di costruire relazioni tra elementi apparentemente distanti.
Quando questa mediazione manca, la potenza generativa rischia di produrre quantità senza vera differenza, variazioni formalmente efficaci ma culturalmente omogenee.
Pungitore: dalla téchne alla necessità di una via europea all’IA
Francesco Pungitore ha allargato la riflessione riportandola innanzitutto a una parola antica: téchne.
Nel mondo greco arte, mestiere, capacità produttiva e sapere tecnico non erano ancora dimensioni separate secondo le categorie moderne. Tornare a quella radice consente oggi di guardare all’intelligenza artificiale evitando una contrapposizione troppo semplice tra uomo e macchina.
Il problema, in questa prospettiva, non è stabilire se la tecnica debba entrare nella produzione culturale e creativa: la storia dell’uomo è già una storia di tecniche. La questione decisiva riguarda piuttosto il modo in cui esse vengono comprese, governate e inserite nell’esperienza umana.
Pungitore ha quindi spostato il confronto sul terreno delle visioni del futuro, sottolineando la necessità di costruire una vera via europea ai modelli di intelligenza artificiale. Una prospettiva nella quale l’Europa non si limiti a regolamentare tecnologie sviluppate altrove, ma sappia investire in ricerca, infrastrutture, modelli, competenze e capacità industriale, portando nello sviluppo tecnologico anche la propria tradizione culturale e giuridica.
Infine, il rapporto tra IA e creatività: l’intelligenza artificiale può essere contemporaneamente strumento e nuovo spazio creativo, un ambiente nel quale sperimentare linguaggi e ampliare possibilità espressive. Ma la sua presenza non rende superfluo l’essere umano. Al contrario, rende ancora più importante la qualità della sua intenzione.
L’IA non possiede infatti, nello stesso senso dell’uomo, un’esperienza fisica e biografica del mondo: può elaborare rappresentazioni, correlazioni e forme, mentre significato, responsabilità e progetto continuano a dipendere dal soggetto che la utilizza.
Palazzo Mazza, quando anche il luogo diventa parte del discorso
A rendere particolarmente riuscita la serata è stata anche la cornice di Palazzo Mazza, spazio nel quale arte contemporanea, storia e progettazione culturale riescono a convivere senza trasformarsi in semplice scenografia.
La qualità dell’organizzazione e della moderazione di Andrea Perrotta ha dato al confronto ritmo e profondità, consentendo alle diverse competenze presenti di dialogare realmente, senza trasformare il talk in una sequenza di interventi separati.
A fare da ulteriore elemento di connessione con il tema è stata la mostra di Massimo Sirelli, capace di mettere in relazione materia, memoria, oggetti, trasformazione e linguaggi contemporanei.
Un risultato reso possibile anche dalla visione dell’Amministrazione comunale di Borgia, che con la valorizzazione di Palazzo Mazza mostra come un luogo culturale possa essere qualcosa di più di un contenitore per eventi: può diventare una piattaforma permanente di confronto tra discipline, generazioni e idee.
È forse proprio questo il messaggio più interessante lasciato dalla serata: di fronte all’intelligenza artificiale non serve scegliere tra entusiasmo e paura. Serve cultura della tecnica. Perché la domanda decisiva non è più se utilizzeremo l’IA. La stiamo già utilizzando. La domanda è quale umanità sapremo portare dentro il suo utilizzo.
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– Ferragosto da record con 17 milioni di visitatori
– Il caldo spinge il turismo di montagna
– La cultura traina i territori
mgg/mrv
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia è medaglia d’argento nella staffetta mista degli Europei di nuoto in acque libere, andata in scena lungo la Senna, a Parigi. La veneta Barbara Pozzobon (Fiamme Oro / Hydros Usd – Oderzo), la toscana Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro / Canottieri Napoli), il sardo Marcello Guidi (Fiamme Oro / RN Cagliari) e l’emiliano Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto) si arrendono solamente alla Germania di Ackermann, Gose, Klemet e Wellbrock. Gli azzurri toccano l’arrivo con due secondi di ritardo rispetto ai tedeschi (medaglia d’oro). Il bronzo va invece all’Ungheria di Fabian, Farkas, Rasovszky e Betlehem, subito a ridosso dell’Italia. Quest’ultimo ha provato la rimonta su Wellbrock assieme a Paltrinieri, ma il tedesco è bravo a gestire il vantaggio di circa dieci secondi conquistato nella terza frazione da Klemet. Si tratta della ventunesima medaglia (7 ori, 5 argenti e 9 bronzi) per gli azzurri nella kermesse continentale di Parigi, la settima arrivata dalla Senna e dal nuoto di fondo. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Bce, le tensioni in Medio Oriente frenano la ripresa
– In crescita il trasporto di merci su strada
– Un quarto degli europei acquista on line i biglietti per gli spettacoli
/gtr
I ringraziamenti del presidente regionale Copagri Francesco Macrì e dei produttori del settore all’assessore Gianluca Gallo Lo strumento di promozione dell’extravergine di qualità
A seguito delle pressanti sollecitazioni, da parte dell’assessore regionale all’ Agricoltura Gianluca Gallo, delle organizzazioni di Produttori del settore Olivicolo e del presidente della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria Francesco Macrì, è stata rinviata, a data da destinarsi, l’assemblea ordinaria e le votazioni per il rinnovo delle cariche al Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell’Olio di Calabria Igp. “La nuova data di convocazione – informa il Consorzio – sarà comunicata con successivo avviso, non appena saranno definite le modalità organizzative e gli adempimenti necessari. Seguiranno pertanto ulteriori aggiornamenti con l’indicazione del giorno, dell’orario e delle modalità di svolgimento dell’Assemblea”. Immediati i ringraziamenti dei produttori all’assessore Gallo: “Siamo venuti a conoscenza del rinvio della data dell’assemblea ordinaria del Consorzio IGP Olio di Calabria, prevista per il 7 agosto 2026 e riprogrammata a data da destinarsi. Siamo sicuri che questa richiesta, nata come espressione delle scriventi OP Olivicole, non sarebbe giunta a tale esito senza il suo diretto e personale intervento. Per tale motivo le siamo particolarmente grati. Questo momento della vita sociale del Consorzio coincide con un periodo di particolare crisi del settore olivicolo Calabrese e Nazionale, e quindi riteniamo che un maggiore coinvolgimento nelle attività del Consorzio degli olivicoltori potrebbe essere uno spunto ed un punto di partenza, verso il rilancio dell’intero comparto. Confermiamo la piena disponibilità nel portare avanti tali iniziative ritenendo che il Consorzio sia un patrimonio dell’intera Regione, e un prezioso strumento di promozione dell’olio extravergine di oliva di qualità. In attesa di un prossimo incontro, nel breve periodo, per individuare un percorso condiviso per il raggiungimento di obiettivi comuni porgiamo nuovamente i nostri ringraziamenti”. Copagri regionale presieduta da Francesco Macrì aveva ritenuto fin da subito “assolutamente necessario rinviare l’assemblea ordinaria e le votazioni”, insieme alle organizzazioni dei produttori olivicoli. La pressante richiesta era stata ripresa dall’assessore Gianluca Gallo che ha scritto al Consorzio ed al Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) dopo le criticità segnalate dalle Organizzazioni dei produttori: “Servono trasparenza e massima partecipazione a tutela della rappresentatività del settore”. Con la lettera, l’assessorato regionale all’Agricoltura aveva quindi invitato il Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell’Olio di Calabria Igp a rinviare l’assemblea ordinaria e le votazioni per il rinnovo delle cariche previste per il 7 agosto. In precedenza si erano riunite le Organizzazioni di Produttori del settore Olivicolo Acoprol; Apounasco; A.O.C.; ASPROL; C.V.O.; Calabria Olivicola; Olivolio per discutere sulle difficoltà commerciali incontrate dai produttori olivicoli negli ultimi mesi, e per un approfondimento sullo scenario economico finanziario in cui versa il settore olivicolo Regionale e Nazionale. In considerazione dell’importanza strategica ricoperta dal marchio IGP Calabria, per il rilancio dell’intero settore, e vista la necessità di una maggiore rappresentanza dei produttori olivicoli all’interno del Consorzio – secondo i produttori – appare indispensabile ottenere dei chiarimenti e delle delucidazioni, da parte degli Amministratori del suddetto Consorzio, in merito alle modalità di voto previste per l’approvazione del bilancio e il rinnovo delle cariche sociali, visti tra l’altro i tempi stringenti dettati dalla imminente assemblea dei soci del Consorzio IGP, ed in considerazione dell’ultimo decreto Ministeriale n° 264637 del 03/06/2026. Per tale motivo le organizzazioni dei produttori chiedono formalmente il rinvio dell’Assemblea ordinaria prevista per giorno 7 agosto 2026, dando la possibilità in tempi consoni a tutti i soci iscritti di poter ottemperare ai propri doveri (ad esempio pagare le quote sociali, etc.) ed essere in grado di poter partecipare attivamente alla vita del Consorzio, prima della data fissata per l’assemblea. Per lo stesso motivo, cioè per far partecipare maggiormente produttori alle attività del Consorzio, si chiede di poter consultare l’elenco ufficiale Soci del Consorzio di tutela IGP Olio di Calabria. Infine chiedono di chiarire il ruolo degli intermediari nella vita assembleare del consorzio, per esempio se abbiano o meno diritto al voto. Il presidente della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria, Francesco Macrì, aveva sottolineato con forza la necessità di questo rinvio di assemblea. Rinvio accordato, ecco perché il presidente Macrì ringrazia l’assessore all’agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, “per il suo determinante intervento e per la sua preziosa, costante e incisiva attenzione alle criticità di un compatto così delicato e imprescindibile, per lo sviluppo economico dell’intera Calabria”.