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Anche su Tivusat la diretta Dazn di Lazio-Inter sarà gratuita

Anche su Tivusat la diretta Dazn di Lazio-Inter sarà gratuita

ROMA (ITALPRESS) – Lunedì 16 dicembre allo Stadio Olimpico di Roma alle ore 20.45 va in scena il big match di Serie A Lazio-Inter. Due protagoniste della lotta al vertice del Campionato di calcio si affrontano nello scontro diretto.
Anche su Tivusat (la piattaforma satellitare italiana che trasmette oltre 180 canali a più di 6 milioni di utenti) si potrà assistere gratis allo spettacolo trasmesso da Dazn direttamente da casa. Cosa fare per poter seguire il big match? Avere un decoder Tivusat già attivo ed abilitato alla visione di Dazn ( l’elenco completo dei decoder abilitati è disponibile www.tivusat.tv). Non sono necessari pagamenti, registrazioni o prenotazioni.
L’ultima partita della Serie A trasmessa in chiaro risale al 13 aprile 1996, fu Juventus-Sampdoria dallo stadio Delle Alpi. La prima fu il 5 febbraio del 1950: Juventus-Milan, con i lombardi che vinsero per 7 a 1. In questo caso però, la partita fu vista solo dai telespettatori della zona di Torino, perchè i ripetitori televisivi erano installati solo nel capoluogo piemontese-
Lunedì prossimo basterà sintonizzarsi sul canale 214 di Tivusat per seguire la diretta televisiva di Dazn in maniera gratuita e con la definizione della televisione satellitare.

– Foto ufficio stampa Tivusat –

(ITALPRESS).

Astoi, vacanze di Natale e Capodanno trainano il turismo organizzato

Astoi, vacanze di Natale e Capodanno trainano il turismo organizzato

MILANO (ITALPRESS) – Dall’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi – l’Associazione del Tour Operating italiano – emerge il positivo andamento delle prenotazioni delle vacanze in concomitanza di Natale e Capodanno, e rileva diversificati comportamenti di acquisto, preferenze e tendenze.
Si registra un incremento dei ricavi del 12% rispetto al 2023 per le prenotazioni con partenze dal 18 dicembre 2024 e rientri entro il 12 gennaio 2025. Tale crescita si confronta con le buone performance dello scorso anno, nonostante le pressioni inflazionistiche e l’instabilità geopolitica.
Le prenotazioni anticipate (Advance booking) effettuate più di 90 giorni prima della partenza, hanno rappresentato il 60% del totale, confermando un comportamento radicato.
L’inflazione ha inciso sui costi dei pacchetti turistici, anche se in modo minore rispetto agli scorsi anni, con un incremento dei costi che va dal 3 al 9%. Il prezzo medio dei pacchetti si attesta a 2.400 euro a persona anche se i valori sono molto variabili a seconda delle tipologie di viaggio: si oscilla tra i 1.400 euro per un viaggio in Egitto, alle Canarie o a Capo Verde fino a 3.400 euro per un lungo raggio nell’Oceano Indiano o ai Carabi. Per i viaggi itineranti e Tailor made di lungo raggio si spende mediamente 3.900 euro a persona. Per le vacanze in Italia, i costi partono da 700 a persona euro per brevi soggiorni, mentre le vacanze settimanali in montagna si superano i 2.500 euro a persona. Per le mete europee, si va dagli 800 euro per i city break con esperienze incluse a 1.800 euro per i viaggi verso il Nord Europa. Per contrastare l’impatto dell’inflazione, cresce l’utilizzo del credito al consumo, in particolare attraverso la formula “Buy Now, Pay Later”, scelta soprattutto dal ceto medio, mentre l’incidenza è minore nella fascia upper scale.
La durata media delle vacanze è di 8,2 giorni con una forbice che varia dai 6 agli 11 giorni. Si trascorrono 6 giorni per sciare in montagna, o per visitare Europa ed Emirati, 8 giorni per soggiorni mare e 11 giorni per tour e viaggi itineranti.
Un tratto comune a tutti i segmenti è la crescente attenzione alle tutele assicurative come valore aggiunto, soprattutto per le destinazioni a lungo raggio o in quelle che richiedono maggiore protezione. I viaggiatori mostrano una maggiore consapevolezza verso le coperture assicurative e le aziende rispondono con prodotti più completi e mirati, garantendo sicurezza e serenità.
Le preferenze dei viaggiatori spaziano tra viaggi individuali, combinazioni città/tour e mare, tour personalizzati o di gruppo, soggiorni in montagna e vacanze balneari con voli diretti e pacchetti che includono escursioni prenotabili in anticipo, con una crescente e forte domanda per un turismo esperienziale.
Italia: il Trentino si conferma prima scelta, seguito dalla Valle d’Aosta; Europa: i city break, arricchiti da esperienze unitamente alla Scandinavia e alla sua offerta di attività sulla neve registrano una domanda in aumento; Medio raggio: il Mar Rosso, con località iconiche come Sharm el Sheikh e Marsa Alam, si riprende la scena registrando una crescita di circa il 35% nel periodo delle festività. Si conferma la destinazione estera più venduta dai tour operator e una delle più apprezzate dagli italiani, grazie al rapporto qualità-prezzo, alla vicinanza, ai voli diretti e alla bellezza dei fondali marini. Sebbene i volumi non siano ancora tornati ai livelli dell’inverno 2022-23, il recupero rispetto allo scorso anno è evidente e segna un deciso ritorno della normalità. Anche gli Emirati Arabi continuano a mantenere il loro fascino; attraggono sia per i soggiorni balneari sia per l’offerta crocieristica. Canarie e Capo Verde completano il quadro, rappresentando valide alternative per chi cerca vacanze al caldo con ottimi collegamenti e servizi di qualità.
Lungo raggio: per i soggiorni mare, spiccano le Maldive, seguite da Zanzibar, Kenya e Thailandia che continuano ad attrarre i viaggiatori italiani grazie alla combinazione di bel mare, clima favorevole e strutture di alta qualità. Per i tour culturali e itineranti, si distinguono le mete dell’Estremo Oriente (India, Sri Lanka, Cina, Giappone, Vietnam, Cambogia e Thailandia), affiancate da quelle africane come Marocco, Egitto e Sudafrica e dal Sudamerica in particolare Argentina, che offrono esperienze autentiche e percorsi su misura. Si osserva inoltre una crescita significativa, soprattutto per una fascia di clientela più alta, verso viaggi tailor-made, pensati per soddisfare esigenze specifiche ed offrire la massima personalizzazione. New York, in particolare, continua a registrare un buon volume di prenotazioni confermandosi tra le città più amate per le festività, in particolare per l’iconico conto alla rovescia in attesa del nuovo anno a Times Square.
Mete Emergenti: Arabia Saudita e Colombia, entrambe protagoniste di un crescente interesse, insieme all’inaugurazione di nuovi villaggi all-inclusive e voli diretti che arricchiscono e facilitano l’offerta per il pubblico italiano.
Sebbene l’estate sarà decisiva per definire il trend annuale, per il 2025 si prevede una crescita dei volumi del 5-7%, con una domanda turistica solida confermata dai primi dati invernali; tuttavia, permangono incertezze legate alle tensioni geopolitiche e all’inflazione, che potrebbero influire sul settore. Tra le destinazioni più richieste, si prevedono Mar Rosso, Maldive, Oriente ed East Africa, oltre a mete emergenti come Arabia Saudita e Colombia. In estate la partita verrà giocata soprattutto sul Mediterraneo e sull’Italia.
Le preferenze degli italiani sono in continua evoluzione, ma il comune denominatore rimane la ricerca di esperienze autentiche, sicure e ben strutturate che solo il turismo organizzato, forte delle tutele, delle garanzie e delle competenze, insite nel comparto, può assicurare, oltre alla varietà delle destinazioni e alle innovazioni nell’offerta.
“Le prenotazioni per Natale e Capodanno mostrano una crescita per tutti i nostri associati, con un incremento medio del 12%. Questo trend positivo, sostenuto dall’Advance booking, si conferma anche negli altri mesi invernali e attesta lafiducia degli italiani nel turismo organizzato – commenta Pier Ezhaya, Presidente ASTOI Confindustria Viaggi -. Nonostante l’inflazione e le incertezze geopolitiche, il settore continua a rispondere con soluzioni mirate che favoriscono sia itinerari complessi verso mete lontane sia soggiorni rilassanti al mare. Il futuro ci vede impegnati in piani di formazione innovativi ed efficaci indispensabili per affrontare i profondi mutamenti sociali e tecnologici che si profilano all’orizzonte. Il turismo organizzato rimane centrale per chi cerca esperienze autentiche, sicure e certificate; guardiamo al 2025 con fiducia, pronti a innovare e ad affrontare le nuove sfide del mercato”.

– Foto ufficio stampa ASTOI Confindustria Viaggi –

(ITALPRESS).

Scende la pioggia, Schifani sorvola in elicottero gli invasi siciliani

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Salvo Cocina, ha sorvolato in elicottero le zone dove si trovano diversi bacini dell’Isola per valutarne di persona lo stato delle riserve idriche. Tra gli invasi monitorati, la diga Ancipa, Gammauta, il lago di Piana degli Albanesi, Castello, Prizzi, Leone, Rosamarina, Poma e Scanzano. E’ quanto si legge in una nota della Regione. Durante il sopralluogo, sottolinea la nota, Schifani ha potuto constatare che le recenti piogge, seppur non molto intense, hanno avuto un impatto positivo sui livelli dell’acqua, con un particolare aumento registrato nella diga Ancipa, che ha raggiunto un volume di 1.7 milioni di metri cubi.
Il sorvolo sull’elicottero dei Vigili del fuoco si è concluso con l’atterraggio nello scalo aeroportuale di Fontanarossa, a Catania. Schifani e Cocina sono stati accolti dal comandate regionale dei Vigili del fuoco, Agatino Carrolo, e da quello provinciale etneo, Felice Iracà, assieme al personale in servizio nella struttura. vbo/gtr
(Fonte video: Regione Siciliana)

Unpli, uno spot per il censimento del Patrimonio Culturale Immateriale

ROMA (ITALPRESS) – Uno spot per invitare la popolazione e le comunità locali a partecipare al Primo Censimento Nazionale del Patrimonio Immateriale Culturale. La nuova campagna di comunicazione dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia è stata presentata alla Camera. Promosso in collaborazione con ANCI e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, sotto la supervisione del Ministero della Cultura, il Censimento ha lo scopo di mappare, catalogare e tutelare il patrimonio culturale immateriale, in particolare quello delle piccole comunità. La voce dello spot è dell’attrice e produttrice cinematografica Maria Grazia Cucinotta, la regia è di Francesco Apolloni.

f04/xi2/sat/gtr

Barbaro “L’ASI è una famiglia molto numerosa che continua a crescere”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Asi è una famiglia che è diventata molto numerosa, quasi un piccolo ministero. La domanda continua a crescere, questo vuol dire che dobbiamo attrezzarci per
rispondere a questa grandissima esigenza di sport che prescinde da logiche competitive” “. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, nonchè presidente delle Associazioni Sportive e Sociali Italiane, Claudio Barbaro, nel corso delle celebrazioni per il 30esimo anniversario dell’Asi, ente sportivo riconosciuto del Coni con oltre 1,4 milioni di
tesserati tra atleti, dirigenti, tecnici e arbitri e che promuove sul territorio 652 discipline sportive.
spf/ari/gtr

Malagò “L’ASI ha fatto tanto per il mondo dello sport”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Asi è un ente che ha fatto molto per il mondo dello sport, ha fatto un percorso di primissimo piano, di donne di uomini, di presenze sul territorio con numeri impressionanti. Ci sono atleti e atlete che hanno iniziato con l’Asi e poi sono diventati grandi nelle rispettive discipline. Abbracciamo tutte le componenti di questo sistema: lo sport di tutti, quello di base e di alto livello, l’organizzazione, la gestione degli impianti e gli aspetti formativi”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel corso delle celebrazioni per il 30esimo anniversario dell’Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane).
spf/ari/gtr

Pastore “Palermo e il calcio mi hanno dato tanto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Mi fa molto piacere vedere il Palermo crescere con un centro sportivo bellissimo”. Il legame tra Javier Pastore e il club rosanero resta forte e pieno di sentimenti. In un’intervista rilasciata a Torretta Café (il nuovo talk show prodotto interamente dal Palermo FC) e in oltre un’ora di talk a cuore aperto, il Flaco ha messo a nudo le proprie emozioni come mai fatto prima, parlando anche di Maradona (“Trasmetteva qualcosa di speciale”) e del suo futuro. “Non so ancora cosa farò, mi piacerebbe restare nel calcio, aiutare i bambini a crescere e a formarsi. Mi sto preparando, sto facendo un corso con la Fifa e farò anche quello da direttore sportivo. Studio e fra 1-2 anni deciderò”, dice l’ex fantasista rosanero.
ari/gtr
(Fonte video: Palermo calcio)

Libano, Crosetto “Unifil essenziale ma aggiornare regole d’ingaggio”

Libano, Crosetto “Unifil essenziale ma aggiornare regole d’ingaggio”

ROMA (ITALPRESS) – “Non possiamo perdere altro tempo. Unifil, la missione delle Nazioni Unite, è essenziale per la pace e la stabilità del Libano, ma è necessario aggiornare le sue regole d’ingaggio e permettere alla missione stessa piena e concreta libertà di agire, nel rispetto della risoluzione 1701 dell’Onu”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’incontro con l’omologo libanese Sleem Maurice.
“Fondamentale, poi, sarà, sempre di più, riuscire ad assicurare sostegno finanziario, addestramento ed equipaggiamento delle Forze armate libanesi (Laf). La stabilità non solo del Libano, ma dell’intera area, diventerà concreta solo quando le Laf saranno più forti di Hezbollah e in grado di difendere il loro Paese, garantendo sicurezza e rispetto dei confini”, ha aggiunto il ministro. Secondo Crosetto, inoltre, “imprescindibile è anche il maggiore e stretto coordinamento tra Comitato tecnico per cessate il fuoco e Unifil. Bisogna aumentare e intensificare tutti gli sforzi internazionali, che l’Italia continuerà a sostenere con forza, per arrivare a effettiva attuazione della risoluzioni delle Nazioni Unite e per la stabilità della striscia a Sud del Litani. Ho ricordato di aver inviato una lettera, insieme alla collega spagnola Margarita Robles, per sollecitare una chiara presa di posizione dell’Onu. Naturalmente, ho espresso tutto il mio e nostro, dell’Italia tutta, apprezzamento per la presenza e il lavoro, silenzioso e coraggioso del contingente italiano di Unifil”, ha concluso il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: ministero della Difesa-

Cerea “La cucina italiana si è rivelata vincente nel mondo”

Cerea “La cucina italiana si è rivelata vincente nel mondo”

MILANO (ITALPRESS) – La stella Michelin è “la massima aspirazione” di ogni cuoco, perchè rappresenta “la consacrazione del proprio lavoro e della propria dedizione. Non bisogna lavorare solo per questo fine, ma se tutti i giorni” lavori “con passione e talento, dimostri la tua qualità. Quando arrivi a certi risultati è davvero bello e gratificante e, anche economicamente, c’è un risvolto importante”. Lo ha detto Enrico Cerea, Executive Chef del ristorante “Da Vittorio”, che di stelle Michelin può vantarne tre, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“I nostri genitori sono stati bravi a trasmetterci l’importanza della famiglia e dei valori ai quali non possiamo rinunciare, anche una volta che ci siamo ingranditi. Papà e mamma aprirono nel 1966 a Bergamo, poi nel 2005 ci siamo spostati a Brusaporto e da lì siamo arrivati ad aprire ristoranti a St Moritz, a Shanghai, a Portofino, a Milano, a Parigi e poi con il catering giriamo tutto il mondo”, ha spiegato lo chef. L’anima del ristorante è mamma Bruna, “l’ultima che se ne va e la prima che apre, serve tutti i giorni: la sua tenacia ci dà l’esempio, ci ha trasmesso la voglia di essere sempre presenti e di seguire tutto il percorso dalla A alla Z”. Poi ci sono “i miei fratelli, Bobo in cucina con me, Francesco che si occupa soprattutto degli eventi esterni, Rossella che è molto attenta all’accoglienza e sviluppa tutti i nostri progetti, mentre Barbara ha scelto un’altra strada”, ha ricordato. “Negli ultimi anni abbiamo avuto uno sviluppo pazzesco, del 20% ogni anno: abbiamo cercato di organizzarci con dei manager, abbiamo informatizzato tutto – anche investendo e rischiando di non farcela – e per ora sta andando molto bene, i ragazzi sono molto più motivati e adesso ci stiamo strutturando per diventare un’azienda al 100%. Se penso che mamma e papà sono partiti da un piccolo bar in centro a Bergamo, devo dire ne abbiamo fatta di strada: ormai lo staff che lavora con noi è di 800 persone”, ha spiegato.
“Chi fa il mio mestiere è fortunato a farlo in Italia, perchè abbiamo dei prodotti che tutto il mondo ci invidia e una cucina che tutto il mondo conosce, che forse fino a qualche anno fa era considerata troppo semplice ma che, con le ultime generazioni, ha avuto una svolta decisiva e ha dimostrato professionalità, capacità e tecnica e si è rivelata vincente rispetto ad altre cucine anche molto blasonate perchè non stanca e ti emoziona”. Per Cerea “è impagabile guardare negli occhi un ospite e vedere le emozioni che gli suscita quello che tu gli hai preparato: sei veramente ripagato di tutto” perchè – sottolinea – “il nostro mestiere è il più bello del mondo, ma ti assorbe tanto”. A questo si ricollega la difficoltà di trovare personale. “La stiamo riscontrando. E’ vero, i tempi sono cambiati e i giovani si sono resi conto dell’importanza del loro tempo, di come spenderlo al meglio. Ai colloqui, il lato economico conta ma fino a un certo punto”: contano di più “le prospettive che dai loro che sono interessati: essere parte di un progetto è stimolante ed è una cosa trovo molto positiva. Non è vero che i giovani al giorno d’oggi non sono più come eravamo noi, anzi, sono più preparati e quelli che veramente hanno voglia e vogliono arrivare si pongono degli obiettivi importanti”. Dopo il Covid, “abbiamo deciso di aprire delle Academy dove per esempio i ragazzi che sono partiti facendo i camerieri magari possono fare dei corsi di management, di psicologia e di lingue”. Per Cerea è importante mostrare ai giovani la realtà di questa professione: “Consiglio ai ragazzi di non seguire troppo le trasmissioni” che è vero che “hanno sdoganato la professione del cuoco, portandola a un livello veramente molto importante”, ma mostrano “delle cose che danno una percezione non corretta e non reale. Le scuole alberghiere si sono riempite di ragazzi che volevano fare il cuoco, poi dopo un anno o due hanno mollato perchè non si erano resi conto veramente di cosa si trattava. Dico ai miei colleghi – ce ne sono di bravissimi che fanno televisione – di dare il messaggio giusto ai ragazzi, per non far sprecare loro tanto tempo e tanti anni”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).