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Scende la pioggia, Schifani sorvola in elicottero gli invasi siciliani

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Salvo Cocina, ha sorvolato in elicottero le zone dove si trovano diversi bacini dell’Isola per valutarne di persona lo stato delle riserve idriche. Tra gli invasi monitorati, la diga Ancipa, Gammauta, il lago di Piana degli Albanesi, Castello, Prizzi, Leone, Rosamarina, Poma e Scanzano. E’ quanto si legge in una nota della Regione. Durante il sopralluogo, sottolinea la nota, Schifani ha potuto constatare che le recenti piogge, seppur non molto intense, hanno avuto un impatto positivo sui livelli dell’acqua, con un particolare aumento registrato nella diga Ancipa, che ha raggiunto un volume di 1.7 milioni di metri cubi.
Il sorvolo sull’elicottero dei Vigili del fuoco si è concluso con l’atterraggio nello scalo aeroportuale di Fontanarossa, a Catania. Schifani e Cocina sono stati accolti dal comandate regionale dei Vigili del fuoco, Agatino Carrolo, e da quello provinciale etneo, Felice Iracà, assieme al personale in servizio nella struttura. vbo/gtr
(Fonte video: Regione Siciliana)

Unpli, uno spot per il censimento del Patrimonio Culturale Immateriale

ROMA (ITALPRESS) – Uno spot per invitare la popolazione e le comunità locali a partecipare al Primo Censimento Nazionale del Patrimonio Immateriale Culturale. La nuova campagna di comunicazione dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia è stata presentata alla Camera. Promosso in collaborazione con ANCI e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, sotto la supervisione del Ministero della Cultura, il Censimento ha lo scopo di mappare, catalogare e tutelare il patrimonio culturale immateriale, in particolare quello delle piccole comunità. La voce dello spot è dell’attrice e produttrice cinematografica Maria Grazia Cucinotta, la regia è di Francesco Apolloni.

f04/xi2/sat/gtr

Barbaro “L’ASI è una famiglia molto numerosa che continua a crescere”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Asi è una famiglia che è diventata molto numerosa, quasi un piccolo ministero. La domanda continua a crescere, questo vuol dire che dobbiamo attrezzarci per
rispondere a questa grandissima esigenza di sport che prescinde da logiche competitive” “. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, nonchè presidente delle Associazioni Sportive e Sociali Italiane, Claudio Barbaro, nel corso delle celebrazioni per il 30esimo anniversario dell’Asi, ente sportivo riconosciuto del Coni con oltre 1,4 milioni di
tesserati tra atleti, dirigenti, tecnici e arbitri e che promuove sul territorio 652 discipline sportive.
spf/ari/gtr

Malagò “L’ASI ha fatto tanto per il mondo dello sport”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Asi è un ente che ha fatto molto per il mondo dello sport, ha fatto un percorso di primissimo piano, di donne di uomini, di presenze sul territorio con numeri impressionanti. Ci sono atleti e atlete che hanno iniziato con l’Asi e poi sono diventati grandi nelle rispettive discipline. Abbracciamo tutte le componenti di questo sistema: lo sport di tutti, quello di base e di alto livello, l’organizzazione, la gestione degli impianti e gli aspetti formativi”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel corso delle celebrazioni per il 30esimo anniversario dell’Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane).
spf/ari/gtr

Pastore “Palermo e il calcio mi hanno dato tanto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Mi fa molto piacere vedere il Palermo crescere con un centro sportivo bellissimo”. Il legame tra Javier Pastore e il club rosanero resta forte e pieno di sentimenti. In un’intervista rilasciata a Torretta Café (il nuovo talk show prodotto interamente dal Palermo FC) e in oltre un’ora di talk a cuore aperto, il Flaco ha messo a nudo le proprie emozioni come mai fatto prima, parlando anche di Maradona (“Trasmetteva qualcosa di speciale”) e del suo futuro. “Non so ancora cosa farò, mi piacerebbe restare nel calcio, aiutare i bambini a crescere e a formarsi. Mi sto preparando, sto facendo un corso con la Fifa e farò anche quello da direttore sportivo. Studio e fra 1-2 anni deciderò”, dice l’ex fantasista rosanero.
ari/gtr
(Fonte video: Palermo calcio)

Libano, Crosetto “Unifil essenziale ma aggiornare regole d’ingaggio”

Libano, Crosetto “Unifil essenziale ma aggiornare regole d’ingaggio”

ROMA (ITALPRESS) – “Non possiamo perdere altro tempo. Unifil, la missione delle Nazioni Unite, è essenziale per la pace e la stabilità del Libano, ma è necessario aggiornare le sue regole d’ingaggio e permettere alla missione stessa piena e concreta libertà di agire, nel rispetto della risoluzione 1701 dell’Onu”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell’incontro con l’omologo libanese Sleem Maurice.
“Fondamentale, poi, sarà, sempre di più, riuscire ad assicurare sostegno finanziario, addestramento ed equipaggiamento delle Forze armate libanesi (Laf). La stabilità non solo del Libano, ma dell’intera area, diventerà concreta solo quando le Laf saranno più forti di Hezbollah e in grado di difendere il loro Paese, garantendo sicurezza e rispetto dei confini”, ha aggiunto il ministro. Secondo Crosetto, inoltre, “imprescindibile è anche il maggiore e stretto coordinamento tra Comitato tecnico per cessate il fuoco e Unifil. Bisogna aumentare e intensificare tutti gli sforzi internazionali, che l’Italia continuerà a sostenere con forza, per arrivare a effettiva attuazione della risoluzioni delle Nazioni Unite e per la stabilità della striscia a Sud del Litani. Ho ricordato di aver inviato una lettera, insieme alla collega spagnola Margarita Robles, per sollecitare una chiara presa di posizione dell’Onu. Naturalmente, ho espresso tutto il mio e nostro, dell’Italia tutta, apprezzamento per la presenza e il lavoro, silenzioso e coraggioso del contingente italiano di Unifil”, ha concluso il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: ministero della Difesa-

Cerea “La cucina italiana si è rivelata vincente nel mondo”

Cerea “La cucina italiana si è rivelata vincente nel mondo”

MILANO (ITALPRESS) – La stella Michelin è “la massima aspirazione” di ogni cuoco, perchè rappresenta “la consacrazione del proprio lavoro e della propria dedizione. Non bisogna lavorare solo per questo fine, ma se tutti i giorni” lavori “con passione e talento, dimostri la tua qualità. Quando arrivi a certi risultati è davvero bello e gratificante e, anche economicamente, c’è un risvolto importante”. Lo ha detto Enrico Cerea, Executive Chef del ristorante “Da Vittorio”, che di stelle Michelin può vantarne tre, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“I nostri genitori sono stati bravi a trasmetterci l’importanza della famiglia e dei valori ai quali non possiamo rinunciare, anche una volta che ci siamo ingranditi. Papà e mamma aprirono nel 1966 a Bergamo, poi nel 2005 ci siamo spostati a Brusaporto e da lì siamo arrivati ad aprire ristoranti a St Moritz, a Shanghai, a Portofino, a Milano, a Parigi e poi con il catering giriamo tutto il mondo”, ha spiegato lo chef. L’anima del ristorante è mamma Bruna, “l’ultima che se ne va e la prima che apre, serve tutti i giorni: la sua tenacia ci dà l’esempio, ci ha trasmesso la voglia di essere sempre presenti e di seguire tutto il percorso dalla A alla Z”. Poi ci sono “i miei fratelli, Bobo in cucina con me, Francesco che si occupa soprattutto degli eventi esterni, Rossella che è molto attenta all’accoglienza e sviluppa tutti i nostri progetti, mentre Barbara ha scelto un’altra strada”, ha ricordato. “Negli ultimi anni abbiamo avuto uno sviluppo pazzesco, del 20% ogni anno: abbiamo cercato di organizzarci con dei manager, abbiamo informatizzato tutto – anche investendo e rischiando di non farcela – e per ora sta andando molto bene, i ragazzi sono molto più motivati e adesso ci stiamo strutturando per diventare un’azienda al 100%. Se penso che mamma e papà sono partiti da un piccolo bar in centro a Bergamo, devo dire ne abbiamo fatta di strada: ormai lo staff che lavora con noi è di 800 persone”, ha spiegato.
“Chi fa il mio mestiere è fortunato a farlo in Italia, perchè abbiamo dei prodotti che tutto il mondo ci invidia e una cucina che tutto il mondo conosce, che forse fino a qualche anno fa era considerata troppo semplice ma che, con le ultime generazioni, ha avuto una svolta decisiva e ha dimostrato professionalità, capacità e tecnica e si è rivelata vincente rispetto ad altre cucine anche molto blasonate perchè non stanca e ti emoziona”. Per Cerea “è impagabile guardare negli occhi un ospite e vedere le emozioni che gli suscita quello che tu gli hai preparato: sei veramente ripagato di tutto” perchè – sottolinea – “il nostro mestiere è il più bello del mondo, ma ti assorbe tanto”. A questo si ricollega la difficoltà di trovare personale. “La stiamo riscontrando. E’ vero, i tempi sono cambiati e i giovani si sono resi conto dell’importanza del loro tempo, di come spenderlo al meglio. Ai colloqui, il lato economico conta ma fino a un certo punto”: contano di più “le prospettive che dai loro che sono interessati: essere parte di un progetto è stimolante ed è una cosa trovo molto positiva. Non è vero che i giovani al giorno d’oggi non sono più come eravamo noi, anzi, sono più preparati e quelli che veramente hanno voglia e vogliono arrivare si pongono degli obiettivi importanti”. Dopo il Covid, “abbiamo deciso di aprire delle Academy dove per esempio i ragazzi che sono partiti facendo i camerieri magari possono fare dei corsi di management, di psicologia e di lingue”. Per Cerea è importante mostrare ai giovani la realtà di questa professione: “Consiglio ai ragazzi di non seguire troppo le trasmissioni” che è vero che “hanno sdoganato la professione del cuoco, portandola a un livello veramente molto importante”, ma mostrano “delle cose che danno una percezione non corretta e non reale. Le scuole alberghiere si sono riempite di ragazzi che volevano fare il cuoco, poi dopo un anno o due hanno mollato perchè non si erano resi conto veramente di cosa si trattava. Dico ai miei colleghi – ce ne sono di bravissimi che fanno televisione – di dare il messaggio giusto ai ragazzi, per non far sprecare loro tanto tempo e tanti anni”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Pestano poliziotto che li aveva fermati in auto, 4 arresti a Crotone

CROTONE (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno arrestato, in esecuzione di un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone, 4 persone, individuate quali presunte responsabili del pestaggio, commesso ai danni del Vice Ispettore della Polizia di Stato Giuseppe Sortino, il 7 ottobre. Sono indagate per tentato omicidio, aggravato, lesioni personali pluriaggravate, resistenza e violenza a un Pubblico Ufficiale in concorso, porto delle armi o degli oggetti, atti a offendere, in concorso” e danneggiamento, aggravato”. I 4, lo scorso 7 ottobre, senza alcun motivo, hanno proditoriamente aggredito l’appartenente alla Forze di Polizia, il quale, mentre si stava recando presso la Questura di Crotone, aveva notato un’auto, che stava percorrendo la S.S. 106 a una velocità elevatissima, con un andamento potenzialmente pericoloso per gli altri utenti della strada e che aveva già cagionato due lievi collisioni con altrettanti veicoli, decidendo di seguirla e fermandosi nella via Don Giuseppe Puglisi del quartiere Lampanaro di Crotone, dove, dopo aver richiesto agli
occupanti delucidazioni sulla condotta di guida e d’identificarsi, è stato dagli stessi inizialmente percosso, anche mediante l’utilizzo del suo sfollagente, in dotazione individuale,
che aveva adoperato solo per difendersi dal brutale pestaggio per farli desistere.

pc/gsl

Gestione di rifiuti non autorizzata, 51 indagati nel nord Italia

Gestione di rifiuti non autorizzata, 51 indagati nel nord Italia

TORINO (ITALPRESS) – La Guardia di finanza Torino, in seguito a
una verifica fiscale nei confronti di una società canavesana, attualmente in liquidazione, ha individuato, abilmente occultata in forma digitale all’interno dei sistemi informatici aziendali, una contabilità “parallela”, grazie alla quale è stato possibile ricostruire acquisti e cessioni di oltre 54.000 tonnellate di materiale ferroso effettuati “in nero” dall’Azienda, per un controvalore di circa 10 milioni di euro (oltre la metà dei quali, peraltro, regolati per contanti, in violazione alla normativa sulla circolazione valutaria).
Le indagini dei militari hanno, inoltre, consentito di appurare che le cessioni dei materiali ferrosi (tutti prodotti di scarto, considerati dalla vigente normativa alla stregua di rifiuti) erano state realizzate senza attenersi alle prescrizioni imposte dalle norme ambientali, nonchè in assenza dei requisiti di conformità e tracciabilità previsti dalla legislazione nazionale ed europea.
Sono complessivamente 51 gli amministratori di società (in particolare, 4 della società canavesana ispezionata e 47 di ulteriori soggetti economici), operanti soprattutto nel nord Italia, indiziati a vario titolo per le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, attività di gestione di rifiuti non autorizzata e occultamento o distruzione di documenti contabili quali “formulari rifiuti” e relativi documenti di trasporto.
Nei loro confronti, l’Autorità Giudiziaria ha proceduto a emettere l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Per quanto riguarda, infine, le persone ritenute promotori del sodalizio criminale (i 4 amministratori canavesani più 1 brianzolo), la Procura della Repubblica ne ha già richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il rinvio a giudizio.

– Foto: da Video Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).