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Il genio di Picasso in mostra a Palazzo Reale di Palermo

Il genio di Picasso in mostra a Palazzo Reale di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata presentata questa mattina a Palazzo Reale di Palermo “Celebrating Picasso. Capolavori dal Kunstmuseum Pablo Picasso di Mùnster”, mostra dedicata a uno dei massimi artisti del XX secolo e tra i più grandi di tutti i tempi, ovvero Pablo Picasso. L’esposizione è organizzata dalla Fondazione Federico II, presieduta da Gaetano Galvagno, grazie principalmente alla collaborazione con il Kunstmuseum Pablo Picasso di Mùnster. Prestiti preziosi giungono anche dal Museo Picasso di Antibes, dal Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), dalla Galleria La Nuova Pesa di Roma, oltre ai prestiti di collezioni private. Sarà aperta al pubblico da domani, 12 dicembre, fino al 4 maggio 2025.
La mostra racconta attraverso 84 opere il binomio imprescindibile tra le opere di Picasso e la sua biografia.
Grazie all’impegno della Fondazione Federico II e alle crescenti relazioni internazionali, giunge, pertanto, in Sicilia un importante e variegato corpus di opere in grado di raccontare sia l’artista che l’uomo: dipinti, litografie, linoleografie, acquetinte, acqueforti, ceramiche, puntesecche, opere straordinarie nelle tematiche più vicine al maestro. Di grande interesse, inoltre, una serie di fotografie rappresentative della sua vita intima e lavorativa, realizzate da David Douglas Duncan, il principale fotografo del Maestro, che nel 1956, concesse a quest’ultimo l’accesso totale al suo studio e ai suoi spazi abitativi.
“Mi sveglio neoclassico e mi addormento neocubista”, affermava Picasso, ribadendo la sua devozione verso una continua ricerca di forme sempre nuove, la sua completa libertà nella scelta degli stili, la sua sorprendente maestria nell’uso di materiali inediti. L’esposizione presenta proprio i molteplici volti e sfaccettature dello spagnolo con prestiti che illuminano la complessità dell’artista multitalento, icona del genio artistico già durante la sua vita. Da un’opera all’altra emerge un mosaico che presenta Picasso, artista e uomo, in tutta la sua mutevolezza, ma anche con tutte le sue contraddizioni. A proposito della profonda impronta autobiografica della sua arte, lui stesso disse: “L’opera che si dipinge è una sorta di diario da tenere”. Nel caso dello spagnolo, uomo e opera sono inseparabili.
Il progetto si colloca sulla scia del cinquantesimo anniversario dalla morte del Maestro avvenuta l’8 aprile 1973 a Mougins, un tributo al “cannibale”, come soleva talvolta chiamarsi. Non a caso, la sua musa e compagna di vita Françoise Gilot, una volta affermò che Picasso creava le sue opere con il sangue dei suoi simili.
“Con questa mostra – ha detto il presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno, – la Fondazione fa un altro passo avanti nell’ambizioso obiettivo di porre Palazzo Reale in rete con le più prestigiose istituzioni artistiche pubbliche e private, spingendo sullo sviluppo di relazioni internazionali che consentano scambi di conoscenza, partenariati, arricchimenti reciproci, coproduzioni di qualità. La mostra non vuole essere un semplice omaggio al Maestro, cerca piuttosto di fornire impulsi che consentano un approccio critico e contemporaneo all’artista che è stato elevato all’Olimpo del genio”.
La mostra offre ai fruitori anche tre video. Uno di questi è un messaggio, proiettato anche oggi in conferenza stampa, di Olivier Widmaier Picasso, Presidente del Kunstmuseum Pablo Picasso di Mùnster, nonchè figlio di Maya Picasso e nipote del Maestro: “Sono a Miami per motivi professionali. Mi dispiace non essere con voi a Palermo per celebrare Pablo Picasso e la mostra a Palazzo Reale – dice nel videomessaggio Olivier Widmaier Picasso -. Desidero ringraziare il Presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno. E’ stato in grado realizzare questo progetto con una visione chiara e ambiziosa. Questa mostra in omaggio a Pablo Picasso ha l’obiettivo di offrire al grande pubblico palermitano e anche ai visitatori di tutto il mondo una presentazione inesauribile del talento di mio nonno. Non si tratta di un approccio generalista, in cui il visitatore rischia di perdersi ma di un sottile equilibrio delle opere presentate. Picasso osservava la cultura italiana, che alimentò il suo periodo neorealista dopo il cubismo e prima del suo stesso surrealismo. Palermo è quindi una tappa per ricordarlo. Verrò presto a trovarvi a Palazzo Reale per parlare direttamente di Pablo Picasso, Il più grande artista della modernità e anche un pò il nonno di tutti noi”.
In mostra, inoltre, una video-intervista a Markus Müller, Direttore del Kunstmuseum Pablo Picasso di Mùnster e curatore della mostra, oggi intervenuto in diretta streaming. “Nell’arte del XX secolo, – afferma Markus Müller – Picasso è considerato un grande rivoluzionario e distruttore di tradizioni. Di norma, però, le sue opere non nascono dal nulla, ma sono esplorazioni creative di temi e motivi familiari della storia dell’arte. In realtà il grande Picasso era il maestro del riciclo creativo. Picasso descrisse così al suo gallerista Kahnweiler l’arte di ricavare qualcosa di nuovo da qualcosa di vecchio: “fondamentalmente, ci sono pochissimi temi pittorici. Tutto il mondo li ripete. Venere e Cupido diventano la Vergine e il Bambino e poi la Madre e il Bambino, ma rimane sempre lo stesso tema””.
Il terzo video presente in mostra è un video-documento storico di grande impatto con scene originali di Picasso a lavoro, gentilmente concesse dalla Mediateca di Bologna.
In presenza è intervenuto, inoltre, Jean Louis Andral, Direttore del Museo Picasso di Antibes. Ha partecipato anche Alain Tapiè, Conservateur dei Musei di Francia, nonchè Pierluigi Carofano, Docente dell’Università di Siena.
-foto ufficio stampa Fondazione Federico II-
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Webuild, in Puglia uno dei più grandi impianti robotizzati al mondo

Webuild, in Puglia uno dei più grandi impianti robotizzati al mondo

MILANO (ITALPRESS) – Una nuova iniziativa industriale del Gruppo Webuild atterra nel Mezzogiorno, frutto dell’innovazione tecnologica e dell’eccellenza italiana nel settore delle infrastrutture. Al confine tra Campania e Puglia, nel comune di Bovino il Gruppo ha inaugurato uno degli stabilimenti automatizzati più grandi al mondo per la produzione dei ‘conci’ destinati al rivestimento delle gallerie dell’alta velocità Napoli-Bari. I conci sono i prefabbricati necessari per la realizzazione dei tunnel che vengono poi assemblati in loco per formare un anello continuo che garantisce stabilità strutturale alle gallerie. Grazie ai processi di produzione altamente automatizzati, questi elementi offrono una soluzione efficace per accrescere velocità ed efficienza dei lavori, assicurando un elevato livello di sicurezza per i lavoratori.
Il nuovo impianto di Bovino, battezzato Roboplant 2, rappresenta una evoluzione di Roboplant 1, la prima fabbrica automatizzata per la produzione dei conci inaugurata da Webuild in Sicilia, a Belpasso, Catania, solo un anno fa, e che ha già prodotto circa 25.000 conci per i cantieri ferroviari del Gruppo nell’isola. A Belpasso, è operativa anche Etnaplant, una seconda fabbrica che supporta Roboplant 1, a gestione sia manuale che automatizzata e, tra il 2025 e il 2026, diventerà operativo Roboplant 3 a Dittaino, in provincia di Enna. Queste tre fabbriche siciliane forniranno conci alle gallerie della direttrice ad alta capacità Palermo-Catania-Messina.
Nel complesso, si prevede che i quattro stabilimenti contribuiranno in totale alla creazione di circa 450 posti di lavoro, prevalentemente locali, tra assunzioni già realizzate e previste, consolidando l’impegno di Webuild per modernizzare le infrastrutture del Sud Italia. Con 19 progetti in corso che prevedono la costruzione di oltre 300 chilometri di nuove linee ferroviarie ad alta velocità ed alta capacità, il Gruppo impiega già oggi 7.500 persone, tra diretti e di terzi, con una filiera di 4.300 società partner da inizio lavori.
L’impianto di Bovino rappresenta un balzo in avanti nella tecnologia per la produzione di conci prefabbricati. Applica un elevato livello di automazione e utilizza robotica e Intelligenza Artificiale per raggiungere i massimi target di sicurezza e produttività green. Ogni 7 minuti verranno prodotti due conci, portando la capacità produttiva complessiva dell’impianto a 48 anelli al giorno. Questo permetterà di fornire oltre 1 milione di metri cubi di conci per le sei talpe meccaniche (Tunnel Boring Machine o TBM) previste per lo scavo dei tunnel Hirpinia e Orsara sulla linea Napoli-Bari.
Lo stabilimento di Bovino, organizzato su due linee gemelle automatizzate e indipendenti tra loro, permetterà di lavorare in condizioni di massima sicurezza, velocizzando la fornitura ai cantieri dei conci prefabbricati, con un previsto aumento della produttività complessiva del 30% e una riduzione dell’impatto ambientale legato anche al mancato trasporto dei conci su lunghe distanze. Questo, unito all’efficienza energetica dell’impianto, eviterà l’emissione di circa 140 tonnellate di CO2 all’anno.
Con queste fabbriche, Webuild consolida ulteriormente la sua leadership su scala globale nello scavo in sotterraneo. Il Gruppo vanta ad oggi un parco TBM tra i più grandi al mondo, con circa 60 talpe tra quelle in funzione, in montaggio, ordinate e da ordinare per i progetti in corso. Di queste, circa 40 TBM sono previste per i progetti in corso in Italia, di cui 30 al Sud. In parallelo, al Sud Webuild prosegue anche le attività di formazione e impiego con il suo programma “Cantiere Lavoro Italia” che prevede l’assunzione di 10 mila persone in Italia entro il 2026, di cui l’80% nel Sud.

– Foto ufficio stampa Webuild –

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Regione Lazio, al via voucher internazionalizzazione Pmi per 5 mln

Regione Lazio, al via voucher internazionalizzazione Pmi per 5 mln

ROMA (ITALPRESS) – 5 milioni di euro alle imprese del Lazio che partecipano alle Fiere Internazionali, per favorirne l’accesso ai mercati esteri e sostenere i processi di internazionalizzazione. E’ il bando 2025 “Voucher per l’internazionalizzazione delle PMI”, presentato questa mattina dalla Regione Lazio che ha visto la presenza di Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione; Giorgio Klinger, delegato per Export e Tutela del Made in Italy di Unindustria; Fabrizio Lobasso direttore Centrale per l’Internazionalizzazione Economica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova. Il nuovo bando, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro da risorse del Programma FESR Lazio 2021-2027 (Obiettivi Strategici 1 e 3), concede contributi a fondo perduto alle imprese che intendono partecipare a Fiere Internazionali per ampliare il proprio accesso ai mercati esteri e favorire i processi di internazionalizzazione. Il contributo concedibile ammonta a 15.240 euro per ciascuna singola Fiera Internazionale a cui partecipa la PMI beneficiaria iscritta al Registro delle imprese italiano e attiva con una o più sedi operative nel Lazio (a ciascuna PMI può essere finanziato un unico Progetto, in forma singola, per la Partecipazione fino ad un massimo di tre Fiere Internazionali). Sarà erogato a saldo, in un’unica soluzione, previa richiesta di erogazione da presentarsi entro due mesi dalla conclusione dell’ultima Fiera Internazionale a cui partecipa la PMI con un proprio spazio espositivo. Per “Fiera Internazionale” s’intende una manifestazione fieristica che si svolge in Italia ed è censita con la qualifica di internazionale nei calendari fieristici nazionali. Ai fini dell’ammissibilità si considerano le Fiere Internazionali incluse nei calendari nazionali relativi agli anni 2024 e 2025 pubblicati sul sito della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome (calendario manifestazioni fieristiche – Regioni.it) alla data di pubblicazione dell’avviso “Voucher Internazionalizzazione PMI 2025” sul BUR Lazio. Non solo, una manifestazione che si svolge in uno Stato estero ed è censita nel sito TradeFairDates (www.tradefairdates.com/) o che, qualora non censita, non si tratta di un mercato rivolto esclusivamente o prevalentemente ai consumatori finali (condizione da dimostrare in sede di domanda). Il bando, gestito completamente on-line da Lazio Innova tramite la piattaforma GeCoWeb Plus, è attualmente attivo e si chiuderà il 15 gennaio 2025 alle ore 17. “La Regione Lazio conferma il suo impegno al fianco delle imprese del territorio, offrendo strumenti concreti per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali. Crediamo nel grande potenziale delle nostre PMI e nella loro capacità di proiettarsi oltre i confini regionali e nazionali grazie alle fiere internazionali, che sono una grande opportunità per espandere il bacino dei clienti, accrescere la competitività, creare reti di relazioni commerciali e rafforzare il proprio marchio in un contesto economico sempre più globalizzato” ha dichiarato Roberta Angelilli.
-foto xb1 Italpress –
(ITALPRESS).

Ranieri “Il futuro allenatore della Roma? Cerchiamo uno bravo”

Ranieri “Il futuro allenatore della Roma? Cerchiamo uno bravo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il profilo del futuro allenatore? Stiamo cercando uno bravo. Speriamo di non sbagliare”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Claudio Ranieri in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Braga in Europa League, parlando della scelta sull’allenatore che guiderà la squadra giallorossa nella prossima stagione. E sul suo futuro ruolo da dirigente: “Mi sto impegnando 50% e 50%. Ho dei giocatori meravigliosi che mi lasciano una certa serenità nel poter pensare anche al futuro. Con la proprietà e Ghisolfi stiamo pensando a tutto: al presente e al mercato. Il futuro allenatore oggi non è la priorità, ci stiamo pensando, non posso negarlo, ma non siamo ancora entrati nelle specificità su chi e come. Ci pensiamo e ci aggiorniamo: questo è importante”, ha aggiunto l’allenatore. Ora, però, testa al Braga. “Ho recuperato tutti, tranne Cristante. Dovbyk e Celik sono a disposizione – fa il punto Ranieri – Soulè? E’ il futuro, dopo un anno meraviglioso è arrivato alla Roma e pensava di fare le stesse cose. Ma ora gli avversari lo conoscono e anche il cambio di squadra ha pesato. Io e il club contiamo molto su di lui e cercheremo di tirargli fuori il meglio che ha dentro di sè”. Su Pellegrini: “Non ci ho ancora parlato sotto l’aspetto contrattuale e non so cosa voglia fare in futuro, ma è un ragazzo che merita e lo vedo più sereno. Questa è la cosa più importante, si sta allenando bene e sta ritrovando la sua autostima”, ha aggiunto Ranieri.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Focus ESG – Episodio 42

MILANO (ITALPRESS) – Il lusso nella sua accezione più ampia è in rallentamento ma non nella sua massima espressione. E i volumi dei grandi Gruppi come LVMH, Kering, Richemont, Hermes, Rolex e Patek Philippe lo dimostrano. In ottica ESG la sartoria è in assoluto quella più virtuosa; il settore dell’orologeria è anch’esso in altalena seppur con volumi produttivi molto differenti ma con andamento delle ultime aste di questo 2024 abbastanza assimilabili. Il punto non è il lusso accessibile o il lusso per pochi, perché corre su un filo molto sottile. E’ il cambio di passo di uno dei più grandi mercati, quello cinese, con il suo rallentamento, che potrebbe portare variazioni di visione anche decise sia in ottica E, S ma anche G, rifacendo scoprire ai consumatori i pilastri di questo settore che si basa sulla resilienza dei prodotti. A favore del valore supremo delle 3 dimensioni della sostenibilità. Ne parlano il direttore di Arbiter Franz Botré, il Presidente di Verga 1947 Umberto Verga, la Professoressa ordinaria di Ca Foscari Monica Billio e il giornalista economico Marco Marelli anche richiamando esempi concreti di grandi personaggi che sul sociale tanto hanno dato nella puntata 42 di Focus ESG.
fsc/gsl

La storia avventurosa della medicina, dagli antibiotici ai vaccini

MILANO (ITALPRESS) – Conoscere la storia della medicina è un esercizio di comprensione, di memoria e di gratitudine. Dalle antiche teorie umorali di Ippocrate e Galeno alla scoperta della circolazione sanguigna di William Harvey, fino alla nascita della microbiologia con Pasteur e Koch, ogni progresso ha costruito le basi della medicina moderna. Queste scoperte storiche hanno migliorato le conoscenze scientifiche, ma soprattutto hanno cambiato il modo in cui il medico vede il paziente e la malattia. Studiare la storia della medicina aiuta i professionisti a riconoscere il valore del loro lavoro, ad apprezzare i progressi raggiunti e a rispettare il percorso umano e scientifico che ha permesso di arrivare fino a qui. Per il pubblico è invece un modo per capire l’importanza della scienza medica, delle norme etiche e delle pratiche che oggi guidano la nostra salute. Sono questi alcuni dei temi trattati da Paolo Mazzarello professore ordinario di Storia della medicina all’Università degli Studi di Pavia, dove è presidente del Sistema museale di Ateneo, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
fsc/gsl

Come governare i dati per migliorare la sanità, a Verona il meeting AIIC

Come governare i dati per migliorare la sanità, a Verona il meeting AIIC

VERONA (ITALPRESS) – La sanità ha bisogno di dati per ottimizzare l’operatività, governare l’innovazione e migliorare il sistema complessivo delle cure. Ma quali strumenti e metodi possono essere utilizzati per raccogliere questi dati per una loro ottimale utilizzazione a livello tecnico? E come questi “numeri” possono essere trasformati in informazioni utili al SSN? Per rispondere a questi interrogativi l’Associazione Italiana Ingegneri Clinici propone il suo 4° Meeting Nazionale “Quali dati per la governance delle tecnologie in sanità” (12-13 dicembre, Verona, Camera di Commercio), una due giorni di dialoghi e approfondimenti sviluppati da AIIC con la collaborazione di tutti gli stakeholder di sistema e con la partecipazione inaugurale del sindaco di Verona, Damiano Tommasi, di Callisto Marco Bravi (Direttore Generale Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata – Verona), di Massimo Pulin (Presidente Confimi Sanità) e di Guido Beccagutti (Confindustria Dispositivi Medici).
“Il Meeting AIIC vuole tradizionalmente approfondire un tema specifico legato alla nostra professione – precisa Lorenzo Leogrande, presidente del IV Meeting AIIC -. Quest’anno a Verona abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione sull’importanza dei dati più direttamente correlati alla gestione delle tecnologie, autentico patrimonio della nostra attività quotidiana, e di come questi possano essere centrali e di supporto per il governo della singola Azienda Sanitaria e, conseguentemente, del SSN. Le domande a cui desideriamo dare risposta sono numerose: in che modo i dati provenienti dalle apparecchiature possono supportare le decisioni strategiche in ambito di innovazione tecnologica, contribuendo ad ottimizzare l’operatività, governare l’innovazione, rendere l’innovazione coerente con i percorsi di cura e con le reali necessità di salute? Perchè le informazioni ottenute sono cruciali per la gestione operativa di una struttura ospedaliera? Come possiamo integrare efficacemente tutte le informazioni rendendole utili anche per il livello decisionale centrale? Attraverso gli interventi di speaker autorevoli di settore e l’analisi di scenari presenti e futuri desideriamo a Verona definire un percorso di riferimento che possa essere utile ad affrontare al meglio l’evoluzione continua del sistema sanitario”.
“Il Meeting si colloca nell’insieme delle attività di AIIC con una sua specificità – sottolinea Umberto Nocco, presidente di AIIC -. L’ingegneria clinica da anni sta sviluppando una riflessione che coinvolge tutti gli snodi tecnologici e di innovazione che investono il SSN, perchè sappiamo che il miglioramento della sanità nazionale passa proprio dalla capacità di ricondurre tutti questi percorsi in un unico luogo di governance. Per questo oggi l’approfondimento sul dato fa parte di un percorso globale omogeneo e coerente che la nostra Associazione sta portando avanti, sempre in stretta collaborazione con tutti gli altri professionisti e con le agenzie nazionali e regionali”.
Il Meeting di Verona è suddiviso in quattro sessioni.
1^ sessione – Quali dati per la governance? Con la partecipazione di Simona Ravizza (Corriere della Sera), di un rappresentante dell’Ufficio Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute e di Enrica Giarmoleo (Agenas); 2^ sessione – Regioni e dati healthcare, con Roberto Toniolo (Azienda Zero Veneto), Nicola Amadori (Settore Risorse Umane e Strumentali, infrastrutture, Area Tecnologie Sanitarie e HTA, Regione Emilia-Romagna), Adriano Leli (Azienda Zero Piemonte, Presidente FARE), Marco Niccolai (Regione Toscana); 3^ sessione – Ingegneria clinica: qualità delle informazioni e loro utilizzo a livello locale, dove saranno presentate le esperienze dei soci AIIC che utilizzano i dati raccolti tramite i CMMS, fornendo un feedback sulla qualità e sull’efficienza delle informazioni e del loro utilizzo. La quarta ed ultima sessione del Meeting presenterà il lavoro gli ingegneri clinici e porterà alla definizione di un position paper AIIC inteso come Linea guida associativa su come i dati dovrebbero essere integrati e utilizzati in modo sistemico. La giornata prevede anche una lecture internazionale proposta in collegamento video dagli Stati Uniti, da Binseng Wang (BSI), tra i fondatori dell’American College of Clinical Engineering. L’evento AIIC si aprirà già nel pomeriggio di giovedì 12 dicembre, con nove workshop tecnici che approfondiranno soluzioni e best practice inerenti il tema di riferimento del Meeting.

– foto ufficio stampa AIIC –
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Da TopNetwork e Sharelock una soluzione contro i cyber attacchi

Da TopNetwork e Sharelock una soluzione contro i cyber attacchi

ROMA (ITALPRESS) – Una soluzione che utilizza l’intelligenza artificiale per proteggere i dati e prevenire gli attacchi cyber nelle aziende: è il prodotto realizzato da Sharelock, una realtà altamente tecnologica su cui ha scommesso TopNetwork. “La partnership con Sharelock ormai va avanti da diversi anni, abbiamo creduto in quella che era una startup innovativa e che adesso è diventata un’azienda tecnologica, credendo fortemente che il connubio tra intelligenza artificiale e cyber security potesse essere il futuro. A distanza ormai di qualche anno ne siamo convinti, è diventata una realtà”, ha spiegato Marco Taurone, direttore commerciale di TopNetwork. “Con Sharelock ci siamo prefissati l’obiettivo di aggredire il mercato nel mondo cyber security, utilizzando la componente di intelligenza artificiale, per seguire il processo innovativo di Topnetwork che ci vede sempre più coinvolti nell’utilizzare tecniche innovative del mondo dell’IT. Abbiamo scelto Sharelock, una startup innovativa di giovani italiani che fanno cyber security e stiamo avendo enormi soddisfazioni sul mercato insieme a loro”, ha concluso.
Sharelock “ha sviluppato un prodotto di intelligenza artificiale per l’analisi comportamentale e per la protezione dell’identità digitale”, ha sottolineato il ceo dell’azienda, Cristian Lucci. “Sappiamo benissimo che ai giorni nostri i perimetri delle aziende non sono più ben definiti, c’è l’avvento del cloud, la migrazione nei servizi SaaS, il bring your own device, le aziende che utilizzano i propri dispositivi, anche personali, per il lavoro e quindi il primo bastione di difesa sono le identità. Sharelock utilizza tecniche di intelligenza artificiale e analisi comportamentale per prevenire le minacce, quindi monitora i comportamenti degli utenti e delle macchine per un’anomaly detection preventiva e predittiva”, ha spiegato. “Anche alla luce dei recenti fatti di cronaca di sabotaggi, dossieraggi e insider threat, Sharelock si è imposta sul mercato italiano proprio per il monitoraggio post accesso.
Molte soluzioni sono focalizzate sull’accesso dei dispositivi, degli ambienti informatici e delle applicazioni, Sharelock invece monitora il comportamento post accesso” utilizzando “tecniche di machine learning e di intelligenza artificiale con agenti autonomi e indipendenti per monitorare il comportamento di utenti e macchine all’interno dei sistemi informativi.
Il nostro sistema e i nostri algoritmi seguono il ciclo di vita e le normali attività degli utenti e delle macchine per rilevare eventuali anomalie e quindi avere delle risposte pronte e veloci prima che l’attacco avvenga. Utilizziamo tecniche di machine learning, quindi analisi comportamentale per l’anomaly detection, ma il nostro sistema è permeato di intelligenza artificiale tramite l’adozione di agenti autonomi che collaborano e orchestrano tutte le varie fasi del ciclo di vita della sicurezza dell’azienda, dalla rilevazione delle minacce fino alla risposta e alla remediation, per evitare che non si verifichi di nuovo un attacco”.
– foto screenshot sito web TopNetwork –
(ITALPRESS).

Papa “Auspico stabilità e pace per la Siria”

Papa “Auspico stabilità e pace per la Siria”

ROMA (ITALPRESS) – “Seguo quanto sta avvenendo in Siria in questo momento delicato della sua storia. Auspico che si raggiunga una soluzione politica che, senza altri conflitti e divisioni, promuova responsabilmente la stabilità e l’unità del Paese. Prego perchè il popolo siriano possa vivere in pace e sicurezza nella sua amata terra e che ke diverse religioni possano camminare insieme nell’amicizia e nel rispetto reciproco per il bene di quella nazione afflitta da tanti anni di guerra”. Così Papa Francesco al termine dell’udienza generale in nell’aula Paolo VI in Vaticano.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

Conte “Pronti a collaborare con il Pd solo con accordo programmatico”

Conte “Pronti a collaborare con il Pd solo con accordo programmatico”

ROMA (ITALPRESS) – “Quando si tornerà al voto, a scadenza naturale o magari prima, ci confronteremo con le forze dell’area progressista per definire un programma chiaro e condiviso. E questo riguarda anche il Pd”. Così il presidente del M5S, Giusepe Conte, in un colloquio con la Repubblica, spiegando che “intanto il campo largo come i campi di varia misura sono formule giornalistiche per alimentare un dibattito sempre più stanco. Siamo disponibili a collaborare con le forze progressiste affidabili. Ma con un programma utile a cambiare davvero il Paese. E di certo questo punto sarà dirimente. Se non si scardinano i privilegi per una società più equa, noi non potremo essere della partita”. Quindi alleati con il Pd solo a queste condizioni? “Sulla base di un accordo programmatico. Anche perchè noi non ci possiamo annacquare e non possiamo farci schiacciare in una logica governista. Non è nel nostro Dna. Abbiamo ripetuto al Pd che siamo pronti a collaborare obiettivo per obiettivo”, sottolinea Conte. Per quanto riguarda l’Europa secondo Conte “ha perso leadership politica. La nuova Commissione nasce indebolita. Lo spostamento a destra è inspiegabile. Un asse malfermo tenuto insieme solo dal riarmo e dal sostengo all’industria bellica”. Per questo “il Pd il mese scorso ha commesso un errore grave ad associarsi a questo asse. Aveva in mano una golden share e l’ha sprecata”, chiosa il leader del M5S.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-