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Nel 2025 in calo il traffico ferroviario merci

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 il traffico ferroviario merci in Italia è sceso di circa l’8% rispetto al triennio precedente. Lo ha reso noto Fermerci, nel corso dell’appuntamento annuale che ha riunito a Roma l’associazione di categoria e i principali decisori istituzionali del settore regolatorio. Ampio spazio, nel confronto, ai temi regolatori: dai corrispettivi per l’accesso agli scali merci alle nuove regole sull’allocazione della capacità ferroviaria, fino allo sviluppo dei raccordi industriali, Fermerci chiede regole proporzionate e coerenti con le esigenze operative della logistica merci. Sul piano degli strumenti di sostegno, Fermerci chiede: continuità. Dal Ferrobonus alla Norma Merci, fino al contributo nazionale per le tecnologie ERTMS, le misure oggi in scadenza o fortemente ridimensionate secondo l’associazione di categoria vanno prorogate e rifinanziate, insieme alla rapida attuazione degli strumenti già previsti. A questo si aggiunge una richiesta trasversale sui tempi: contributi riconosciuti ed erogati con certezza e rapidità, perché il time to market delle misure incide direttamente sulla liquidità delle imprese e sull’efficacia stessa degli incentivi.

gsl

Tg Sport – 9/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Mondiali 2026: al via i quarti con Francia-Marocco, Malagò celebra il trionfo del 2006
– Juventus: Martinez dice sì, caccia ai parametri zero per il centrocampo di Spalletti
– Milan: Amorim cerca il trequartista, mirino su Alajbegovic e Karetsas
– Wimbledon: domani Sinner-Djokovic per la finale, si ferma la corsa di Cobolli e Paolini
– Aci, La Russa “Ci saranno diverse iniziative di arte e cultura per GP di Monza”
azn

Tg Economia – 9/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Nel 2025 in calo il traffico ferroviario merci
– La finanza guarda al futuro tra IA e nuove sfide globali
– Salario giusto, Confintesa propone controllo pubblico prima di erogare i bonus
– Bonus 2026, al via le domande per Giovani, Donne e Zes

sat/gsl

Tg Lavoro & Welfare – 9/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Occupazione, dall’Ocse un quadro in chiaroscuro
– Carenza di manodopera in Italia, un canale diretto con l’Uzbekistan
– Salario giusto, Confintesa propone un controllo pubblico prima di erogare i bonus
– Welfare aziendale, pmi campane si distinguono per crescita e impatto

sat/gsl

Farmaci, Olesen (Novo Nordisk) “Volàno di investimenti, cure e posti di lavoro”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “I farmaci innovativi hanno un impatto enorme anche sull’economia, per non parlare dei posti di lavoro e della creazione di una forte e innovativa industria farmaceutica”. Lo ha affermato Jens Pii Olesen, CEO di Novo Nordisk Italia, a margine di una tavola rotonda al Parlamento Ue di Strarburgo, commentando gli effetti sul settore farmaceutico del “Most Favored Nation” (MFN), il meccanismo commerciale statunitense voluto dall’amministrazione Trump per abbassare i prezzi dei medicinali venduti negli Stati Uniti da compagnie farmaceutiche non americane ancorandoli a quelli di 19 Paesi appartenenti all’Ocse, tra cui l’Italia. Una misura che, secondo i dati diffusi dall’Istituto per la Competitività (I-Com), a dodici mesi dal lancio ha provocato una contrazione del 67% dei nuovi lanci di farmaci nel mercato italiano.

xf4/sat/gsl

Farmaci, Olesen (Novo Nordisk) “Volàno di investimenti, cure e posti di lavoro”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “I farmaci innovativi hanno un impatto enorme anche sull’economia, per non parlare dei posti di lavoro e della creazione di una forte e innovativa industria farmaceutica”. Lo ha affermato Jens Pii Olesen, CEO di Novo Nordisk Italia, a margine di una tavola rotonda al Parlamento Ue di Strarburgo, commentando gli effetti sul settore farmaceutico del “Most Favored Nation” (MFN), il meccanismo commerciale statunitense voluto dall’amministrazione Trump per abbassare i prezzi dei medicinali venduti negli Stati Uniti da compagnie farmaceutiche non americane ancorandoli a quelli di 19 Paesi appartenenti all’Ocse, tra cui l’Italia. Una misura che, secondo i dati diffusi dall’Istituto per la Competitività (I-Com), a dodici mesi dal lancio ha provocato una contrazione del 67% dei nuovi lanci di farmaci nel mercato italiano.

xf4/sat/gsl

Migranti, Meloni “Con proposta sanzioni a trafficanti Ue va in direzione giusta”

Migranti, Meloni “Con proposta sanzioni a trafficanti Ue va in direzione giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “Volevamo cambiare l’approccio europeo sull’immigrazione, renderlo più concreto, più responsabile e più attento alla sicurezza dei cittadini. I fatti dimostrano che questa direzione sta prendendo forma. La proposta di un nuovo regime di sanzioni contro le reti criminali che sfruttano il traffico di migranti è un segnale importante verso questo obiettivo. Colpire questi gruppi significa agire alla radice di un fenomeno che lucra sulla vita delle persone, alimenta insicurezza e mette a rischio vite umane”. Così il premier Giorgia Meloni su X.
“L’Europa sta finalmente andando nella direzione che il nostro Governo ha indicato con determinazione: contrastare i trafficanti di esseri umani e riaffermare il principio che il fenomeno migratorio va governato, non subito – conclude Meloni -. L’Italia continuerà a lavorare affinchè l’Europa sappia difendere i propri confini, combattere le organizzazioni criminali e governare i flussi migratori con responsabilità e umanità, ma anche intransigenza”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Campo largo, Ruffini “Alternativa di governo non si esaurisce in una foto”

Campo largo, Ruffini “Alternativa di governo non si esaurisce in una foto”

ROMA (ITALPRESS) – “Il campo largo è un eterno ‘giorno della marmottà, mi sembra di ritornare ciclicamente allo stesso punto di partenza. L’alternativa di governo del Paese non si esaurisce nè in una foto, nè in una manifestazione, nè in singoli provvedimenti che adesso alcuni componenti del campo largo stanno portando avanti. Bisogna capire qual è la visione del paese, che non è una cosa fumosa, ma è una cosa concreta”. Così Ernesto Maria Ruffini, leader del movimento “Più Uno”, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Altrimenti l’alternativa è rischiare non solo di non vincere le elezioni”, ma di “sbandare alla prima curva di un eventuale governo”, spiega Ruffini. “Se ci si affeziona a una foto ricordo” si arriva a pensare che “non abbiamo bisogno di tutti gli altri”. Ruffini ribadisce che non si pone “al centro. Sono rimasto affezionato alla stagione dell’Ulivo, sono cresciuto in quegli anni dove il centro aveva trovato la sua ragione d’essere nell’alleanza con la sinistra”. Da qui la decisione dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di scendere in politica e fondare il movimento Più Uno, che rappresenta “la ricerca di una risposta a una domanda che per adesso non ha trovato risposta, che è testimoniata dall’astensionismo: abbiamo un paese spaccato in due tra chi vota e chi non vota. E’ evidente che c’è un problema che deve interessare la politica”. Per questo Più Uno “prova a far dialogare e far trovare una casa a tutti quelli che, non sentendosi rappresentati evidentemente nè dalla destra, nè dalla sinistra, nè dal centro, comunque hanno interesse a provare a occuparsi della cosa pubblica, del bene comune, del futuro di questo paese, del nostro popolo”. Si tratta di “tutte quelle realtà che nei territori non hanno trovato casa in quello che è già esistente: stiamo dialogando tra di noi, ci stiamo strutturando” in modo che “in autunno, tra settembre e ottobre cercheremo di trasformarci in un soggetto politico, proprio per ospitare quelli che evidentemente non si trovano rappresentati dagli attuali schieramenti”. Per quanto riguarda la politica fiscale di Più Uno, Ruffini sottolinea che “la Costituzione ci ricorda che qualunque criterio fiscale deve essere improntato alla progressività. In questo Paese non è più così”. Sul lavoro, poi, “il salario giusto e il salario minimo “sono entrambe risposte parziali: il salario giusto perchè fa riferimento a contrattazione collettiva che non è interamente rappresentativa dei lavoratori in Italia, il salario minimo perchè rischia invece di essere un tetto” che ferma “la crescita dei salari. Penso che il sistema produttivo avrebbe bisogno di un Paese che funzioni. Se giustizia, scuola, infrastrutture e sicurezza funzionassero, evidentemente sarebbe un Paese più attrattivo, quindi più produttivo. La ricchezza aumenterebbe, ci sarebbero maggiori risorse e il potere d’acquisto dei salari ritornerebbe a crescere”. A livello europeo, infine, anche l’Europa “è un percorso purtroppo interrotto, perchè è nato all’indomani della Seconda guerra mondiale, dove popolazioni di Paesi che si hanno erano fatti la guerra per centinaia di anni, decidono di provare a costruire una casa comune, ma questo percorso passava anche attraverso altri temi che invece non si sono più affrontati” come ad esempio “la difesa comune, che purtroppo è tornata tristemente all’ordine del giorno”, conclude.
(ITALPRESS)

– foto: Italpress –

Inizia l’avventura viola di Grosso “Vogliamo costruire qualcosa di grande”

Inizia l’avventura viola di Grosso “Vogliamo costruire qualcosa di grande”

FIRENZE (ITALPRESS) – Tanta emozione, ma anche la giusta consapevolezza. E’ stato presentato oggi, all’interno del “Viola Park”, il nuovo tecnico della Fiorentina Fabio Grosso.

A introdurre l’allenatore è stato il direttore generale Alessandro Ferrari: “Questa è una stagione unica, quella del centenario, presenteremo Fabio Grosso, una scelta condivisa da tutti, con la famiglia Commisso, una scelta che racconta non solo un mister, ma un percorso, con una persona in grado di darci una mano per poter creare una Fiorentina sempre più solida e importante”.

Grosso ha voluto subito ringraziare il Sassuolo per i due anni passati in neroverde e la Fiorentina per la nuova opportunità: “Mi stanno dando una grande occasione, per me è motivo di grande orgoglio essere qui. Ringrazio la mia ex società, il Sassuolo, con cui ho trascorso due anni bellissimi. Conosco tutte le responsabilità del caso. Ci stiamo confrontando tanto da quando è finito il campionato, stiamo cercando di mettere dei tasselli e di far crescere sotto tanti punti di vista questo club, per avere una Fiorentina competitiva e duratura”.

Due gli anni passati al Sassuolo, la carriera da allenatore è iniziata nel 2013, nelle giovanili della Juventus. Nel 2017 l’avventura al Bari, poi al Verona e la sfortunata parentesi al Brescia (tre gare sulla panchina delle Rondinelle). Nel 2020 ha allenato il Sion, nel marzo 2021 è tornato in Italia alla guida del Frosinone. Sette gare anche all’estero, con il Lione: Grosso in quel frangente fu protagonista di un terribile episodio, il nuovo tecnico viola fu infatti ferito al volto dopo un assalto al bus da parte dei tifosi del Marsiglia.

Spazio anche a quelle che potranno essere le difficoltà in una piazza calorosa come quella viola: “Le conosco le insidie che ci sono qui a Firenze – ha dichiarato -, qui c’è una passione grandissima, Firenze è una città famosa nel mondo. Le conosco e le sento queste cose, ma dentro sento la voglia di mettermi a lavoro per fare le cose al meglio, per poter costruire qualcosa di grande. Paratici sta lavorando sodo per mettermi a disposizione ragazzi bravi, sono molto contento. E’ determinante creare relazioni all’interno di un gruppo, essere coerente, è molto più difficile farlo che dirlo, ma quotidianamente mi metto in discussione. Conosciamo dove stiamo lavorando e in che ambiente stiamo lavorando, favoloso e pretenzioso, è giusto che sia così. Spero di poter essere all’altezza”.

Non sono mancati i ricordi riguardo al mondiale 2006 e quel rigore realizzato che regalò all’Italia il quarto titolo: “Il Mondiale del 2006? Sono passati 20 anni, a prescindere dai risultati sportivi che ci sono stati, il livello che abbiamo toccato è stato talmente alto da farci rimanere nelle pagine di storia. Poi ne è passata tanta acqua sotto i ponti, è un ricordo speciale, per me è una data storica”. Qualche parola anche riguardo ai singoli e Moise Kean, giocatore che conosce dai tempi delle giovanili bianconere: “Kean lo conosco da quando era ragazzino, già si vedevano le potenzialità. Ha bruciato le tappe perchè ha grande qualità, doti fisiche di primissimo livello, a livello tecnico è migliorato. Sono contento di ritrovarlo, voglio capire quali sono le sue sensazioni e i suoi pensieri, per me è un giocatore importante per questa squadra. Fagioli? Può fare dei grandissimi miglioramenti in alcune situazioni, ma parliamo di un giocatore che ho sempre visto con grande ammirazione, anche lui è un giocatore importante per questa squadra”, ha concluso.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Italian Tourism Awards, il 2 dicembre cerimonia di premiazione della 7^ edizione

Italian Tourism Awards, il 2 dicembre cerimonia di premiazione della 7^ edizione

ROMA (ITALPRESS) – L’eccellenza del turismo italiano sarà premiata al Teatro dell’Opera il 2 dicembre: è stata presentata la settima edizione degli Italian Tourism Awards, un premio che valorizza la qualità turistica italiana in tutte le sue forme, dalle strutture alle esperienze, dai trasporti alle destinazioni.
“Gli Italian Tourism Awards sono nati con l’ambizione di dare una voce e un palcoscenico di eccellenza a chi, ogni giorno, costruisce il valore del nostro sistema paese”, ha detto Deborah Garlando, Ceo di MHR-Media Hotel Radio e ideatrice del premio. La cerimonia ufficiale si terrà il 2 dicembre, presso il Teatro dell’Opera di Roma, una scelta voluta dall’organizzazione per sottolineare il percorso di crescita di un evento che si è trasformato da appuntamento di settore a manifestazione di rilievo istituzionale.
Dietro i positivi dati macroeconomici del turismo, ci sono investimenti, coraggio e una profonda visione strategica.
Il turismo ha un ruolo cruciale nel tessuto socio economico italiano e meritava attenzione, per questo nascono gli Italian Tourism Awards, premi dedicati a coloro che operano, ogni giorno, in aziende che contribuiscono a migliorare l’immagine internazionale dell’Italia e a far crescere il sistema paese. L’intera filiera del turismo, secondo le stime Enit, ha un impatto del 13,2% sull’occupazione e di 237, miliardi di euro sul Pil. Dall’ospitalità alle destinazioni, dalla ristorazione ai trasporti, fino agli eventi, alla sostenibilità e all’innovazione, sono 13 le categorie che saranno premiate. Un sistema articolato pensato per valorizzare eccellenze diverse per ambito, dimensione e visione, dando a ogni realtà il riconoscimento che merita.
A guidare la giuria sarà Palmiro Noschese: “L’Italia non è amata soltanto per ciò che possiede ma per ciò che sa far vivere: dietro ogni esperienza memorabile c’è una persona capace di raccontare e accogliere, interpretare e creare emozione”.
A presentare la serata al Teatro dell’Opera sarà Gabriella Carlucci: “Il nostro compito con gli Italian Tourism Awards è dare un volto al sogno dell’Italia, premiare chi rende reale l’emozione che il mondo intero si aspetta quando pensa al nostro Paese, l’accoglienza la bellezza, l’autenticità, l’eccellenza: il 2 dicembre al Teatro dell’Opera non celebreremo solo chi fa turismo”.
La selezione delle candidature e la proclamazione dei vincitori sono affidate a un panel di esperti di alto profilo chiamati a rappresentare le diverse anime economiche, culturali e istituzionali dell’Italia.

– foto xc3/Italpress –
(ITALPRESS).