Il Genoa continua a risalire, battuto il Monza 2-0
GENOVA (ITALPRESS) – Non c’è gioia per il Monza a Marassi, in una gara che è stata a lungo a rischio per il maltempo e l’allerta arancione che hanno colpito Genova e la Liguria: vince il Grifone 2-0, pescando in difesa (De Winter e Vasquez) i gol da tre punti. Bocchetti, bandiera rossoblù da giocatore, lancia subito tra i titolari Urbanski e conferma Maldini-Caprari contro un Genoa dall’assetto difensivo ed efficace. I biancorossi reggono il colpo in avvio e hanno la miglior chance quando, al 16′, Kyriakopoulos sfiora la rete con una sassata a fil di palo.
Quella conclusione, nata dopo un’azione rugbistica avviata da Maldini e rifinita da Caprari, sarà di fatto l’unica chance da gol biancorossa. Da qui in poi è il Genoa a prendere in mano la gara, andando vicino al gol con Miretti e sprecando una grande chance al 31′: Kyriakopoulos stende Vasquez ed è rigore, ma Turati ipnotizza Pinamonti. Da qui in poi la gara si innervosisce, col Monza che perde Akpa-Akpro e tiene il risultato sullo 0-0.
Nella ripresa il Genoa colpisce subito una traversa con Miretti e alza il suo baricentro, inserendo Cornet e riportando Thorsby sulla trequarti. Una mossa che funziona, perchè il Grifone domina contro un Monza mentalmente in crisi, che dopo Djuric rischia di perdere anche Pablo Marì (vicino alla Fiorentina). Al 61′ ecco la meritata rete, che arriva da calcio piazzato: la difesa biancorossa si dimentica De Winter, che insacca in tuffo e in solitaria l’1-0. Bocchetti alza il baricentro con Petagna e Dany Mota, ma i suoi non si rendono mai pericolosi. Lo fa eccome il Genoa che, dopo aver sfiorato il bis con Miretti, lo trova all’84’: cross di Cornet, testa di Vasquez e Turati è battuto. Ekuban sfiora la rete personale e De Winter va vicino alla doppietta nel finale, contro un Monza ormai fuori dal match. Esulta il Genoa, che continua a scalare la classifica con Vieira: 26 punti e il decimo posto (con Torino e Udinese) per i rossoblù. Il Monza, invece, resta ultimo con 13 punti: -7 dalla salvezza per i biancorossi, che nelle prossime ore accoglieranno Palacios dall’Inter. Un rinforzo giovane che, forse, aiuterà a risistemare la difesa.
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ROMA (ITALPRESS) – “Credo che nei prossimi tre mesi possa cambiare poco sui prezzi dell’energia. Forse si consumerà meno gas, però bisogna pensare che si arriverà a dovere iniziare a riempire gli stoccaggi ad aprile, quindi ci sarà la caccia al gas”, ha detto l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, a margine della prestazione del nuovo libro di Roberto Sommella.
NEW YORK (STAI UNITI) (ITALPRESS) – Il Consolato Generale d’Italia a New York, come ogni anno, ha tenuto davanti alla sua sede di Park Avenue la tradizionale cerimonia della lettura pubblica dei nomi degli ebrei deportati dall’Italia e dai territori italiani nei campi di concentramento. Il Giorno della Memoria per legge del Parlamento (proposta da Furio Colombo da poco scomparso) si celebra ufficialmente il giorno della liberazione del lager di Auschwitz da parte dei soldati sovietici, e la giornata in ricordo della Shoah si osserva anche alle Nazioni Unite. La lettura dei nomi davanti al Consolato fa parte di un programma organizzato in collaborazione con il Centro Primo Levi di New York e anche quest’anno, accanto al Console Generale Fabrizio Di Michele e la direttrice del Centro Natalia Indrimi, ha partecipato Stella Levi, ebrea italiana deportata ad Auschwitz dall’isola di Rodi e che dopo essere sopravvissuta, si trasferì a New York. A Italpress ha rilasciato delle dichiarazioni anche Andrea Fiano, giornalista il cui padre Nedo fu deportato e riuscì a salvarsi ma il resto dell’intera famiglia di ebrei fiorentini morì sterminata. Insieme a Consolato e Centro Primo Levi, altre importanti istituzioni culturali italiane come l’Istituto Italiano di Cultura, Casa Italiana Zerilli Marimò NYU, Italian Academy Columbia University, Calandra Institute CUNY, Scuola d’Italia Marconi, stanno organizzando manifestazioni per commemorare le vittime dell’Olocausto e preservare la memoria di quei tragici eventi.
ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa, dopo quasi 2 ore e mezza, la cerimonia per l’80mo anniversario dalla liberazione di Auschwitz, alla quale hanno preso parte le delegazioni di oltre 50 Paesi: presente per l’Italia il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nessuna figura politica ha preso la parola ma tutti quanti, compreso il capo dello Stato, dopo la testimonianza dei superstiti, a turno hanno deposto una candela in onore delle vittime di Auschwitz.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Se ci sono dei problemi se ne parlerà, perchè i problemi ci stanno sempre. La questione dei dazi sarà un problema generale. L’affronteremo cercando di spiegare le nostre ragioni. Se l’Europa diventa politicamente più forte, magari diventa più credibile. Siamo europei abbiamo le capacità, il coraggio, di fare alcune scelte, di cambiare alcune cose, avere il coraggio di fare un salto di qualità, non arroccarsi in difesa, accettare se c’è una sfida da parte americana e dire noi siamo in grado di vincerla questa sfida”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa al termine del Consiglio Esteri a Bruxelles.
VENEZIA (ITALPRESS) – “Quello di oggi è un importante tassello di un più ampio progetto del valore complessivo di 58,25 milioni di euro, oltre 46 milioni dei quali finanziati dalla Regione, con un contributo di Rete Ferroviaria Italiana di 10,25 milioni di euro e del Comune di Venezia di 2 milioni, che ha interessato il ‘Nodo della Gazzera’, un’area fortemente urbanizzata nell’omonimo quartiere qui a Mestre. Grazie all’azione sinergica e coordinata di Regione del Veneto, Comune di Venezia, RFI e Veneto Strade, l’intervento consentirà di migliorare gli spostamenti quotidiani di cittadini e pendolari. E se oggi entra in servizio la nuova fermata di Venezia Mestre Gazzera lungo la Venezia-Udine, entro il 2025 sarà completata anche la vicina fermata ferroviaria di via Olimpia, lungo la Venezia-Trieste. Il progetto sarà, quindi, ultimato con la realizzazione del raccordo viario per snellire il traffico veicolare da e verso Mestre. Obiettivo: garantire il collegamento ferroviario interurbano da e verso Treviso oltre che quello urbano tra la terraferma e Venezia, favorendo, al contempo, l’interscambio gomma-ferro. Un ulteriore passo avanti per rendere il nostro sistema di trasporto sempre più sostenibile e integrato”. Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, oggi a Mestre in occasione della cerimonia di inaugurazione della nuova fermata ferroviaria “Venezia Mestre Gazzera” sulla linea ferroviaria Venezia-Udine.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’attenzione che l’Ue deve prestare nell’attuazione degli impegni concordati con i Paesi del Mercosur “è di regole comuni reciproche, perché quello che entra in Europa deve essere prodotto con gli stessi criteri che noi riteniamo giusto imporre ai nostri imprenditori. Non avrebbe senso imporre ai nostri delle regole molto rigide per poi importare prodotti che invece hanno delle realizzazioni non compatibili con questo tipo di principi e che sono prodotti a costi molto più bassi”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della riunione del Consiglio Ue.
ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi mesi solo un terzo degli italiani ha dichiarato di essere riuscito a risparmiare, ma quasi il 70 per cento ha soldi da parte. Dall’analisi sul risparmio degli italiani condotta dall’Osservatorio Findomestic emerge che se da un lato la capacità di accantonare regolarmente una parte di quanto si guadagna è una prerogativa di pochi, dall’altro la tendenza a costruire un risparmio nel tempo appartiene a una larga maggioranza della popolazione. Quasi la metà di chi ha soldi da parte risparmia senza un metodo e un programma specifico, solo il 22% fissa degli obiettivi e li raggiunge, mentre il 30%, pur ponendosi degli obiettivi, non riesce a centrarli. Oltre la metà delle persone coinvolte nell’indagine non riesce a mettere da parte nulla a fine mese, mentre l’11% non ne ha percezione. Il 65% di chi ha dei risparmi tende a investirli perlopiù in prodotti finanziari classici come fondi o titoli di stato, mentre il 45% opta per libretti di risparmio e conti deposito. C’è, inoltre, una quota rilevante di risparmiatori che lascia i risparmi sul conto corrente rinunciando a farli fruttare, molto spesso per diffidenza e timore.