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Lavoro, Del Conte “La formazione è tra gli anelli deboli in Italia”

Lavoro, Del Conte “La formazione è tra gli anelli deboli in Italia”

MILANO (ITALPRESS) – “Oggi uno dei problemi seri del mercato del lavoro è trovare le persone giuste con le competenze giuste”. Inoltre “siamo uno dei Paesi col più alto tasso di inattività: abbiamo un bacino potenziale di occupati straordinario, che non sfruttiamo. Forse dovremmo chiederci perchè in Italia esiste, più che negli altri Paesi, questo mismatch fra domanda e offerta. Sicuramente uno degli anelli deboli è stato quello di abbandonare la struttura della formazione professionale”. Lo afferma in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy Maurizio Del Conte, docente di diritto del Lavoro all’Università Bocconi di Milano e presidente di AFOL Metropolitana, agenzia pubblica che offre a cittadini e imprese servizi di formazione professionale, orientamento e lavoro.
“Abbiamo preso una brutta piega” trovando “il punto di equilibrio sulla parte bassa di domanda e offerta: ci collochiamo come subfornitori, come terzisti, ma non andiamo a produrre laddove c’è il vero valore aggiunto – sottolinea Del Conte -. Quando ci collochiamo sulla parte bassa, inevitabilmente andiamo a investire poco in ricerca e sviluppo e in lavoro, ci mettiamo a competere con i Paesi in via di sviluppo, tagliando la crescita salariale e le prospettive di crescita in termini di carriera. Non ci dobbiamo stupire se i nostri ragazzi si guardano attorno e vanno dove vengono pagati di più, perchè quelle imprese hanno più marginalità”, spiega. “Il vero problema della struttura salariale del lavoro italiano non è tanto sui minimi” che “sono più o meno allineati: il problema è che noi abbiamo troppe persone concentrate sulla fascia minima, non facciamo carriera”, sottolinea il presidente di AFOL Metropolitana.
Il lavoro nero “è molto problematico, incide oltre il 20% del lavoro e del PIL: è un problema gigantesco e fa concorrenza sleale a chi invece assume in modo regolare. Questa voragine del lavoro nero ci sta facendo molto male”.
I numeri sull’occupazione “sono positivi, la tendenza è positiva: nel giro di una decina d’anni abbiamo aumentato del 78% il tasso di partecipazione al lavoro – spiega Del Conte -. La qualità del lavoro però continua a essere non di livello europeo: abbiamo più occupati, ma non abbiamo fatto quello scatto che dovremmo fare in termini di valore aggiunto, cioè di qualità del lavoro”.
Questo avviene perchè “abbiamo un tessuto imprenditoriale che non fa massa critica. Se negli altri Paesi investono miliardi nelle nuove tecnologie e noi abbiamo piccole imprese che non possono fare questo tipo di investimento, il problema di crescere in qualità esiste. Quanto possa incidere la politica su questo? In parte”, perchè “non è soltanto una questione di quanto spendiamo, ma anche di come lo spendiamo”.
Col Pnrr “non abbiamo mai avuto così tanti soldi per la formazione professionale come in questi ultimi due-tre anni. Mi aspetterei di vedere una svolta, ma come mai non è successo niente? I soldi arrivano, il problema è che non si spendono bene”, conclude Del Conte.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

“Sipario siciliano”, Cerasa racconta l’Isola tra rimpianto e speranza

“Sipario siciliano”, Cerasa racconta l’Isola tra rimpianto e speranza

ROMA (ITALPRESS) – Una sequenza di passioni e di ricordi molto spesso inediti, nella quale si intrecciano storie mai viste o sentite, parte di un patrimonio di emozioni che attraversano quasi 70 anni di vicende italiane, tra mondi che si illuminano e certezze che si spengono. E’ “Sipario siciliano. Storie di donne, passioni, segreti, mafia ed eroi senza gloria”, del giornalista e scrittore Giuseppe Cerasa, edito da Aragno.
Il racconto si snoda attraverso amori, passioni, riti irrinunciabili, violenze inaudite, ma anche diritti calpestati, bagliori rivoluzionari, storie letterarie non sempre scritte eppure raccontate con forza e lirismo.
Nel testo si alternano speranze e violenze, vita e morte, luce e lutto, come del resto nella storia della Sicilia di questi anni, che spesso ha ispirato e anticipato scenari che si sono imposti a cavallo di due secoli nel mondo. “Sipario siciliano” li racconta come un romanzo intimo.
Il libro è stato proposto da Antonio Monda per il Premio Strega 2025. “E’ un memoir che riesce a essere potente e nello stesso tempo delicato, profondo e leggero – spiega Monda -, locale e universale, dimostrando quanto ha affermato Goethe nella frase scelta dall’autore in esergo: “L’Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna. E’ in Sicilia che si trova la chiave di tutto”. Sipario Siciliano è anche un vibrante atto di amore per la propria terra che supera l’angoscia per ciò che l’affligge, a cominciare dalla mafia, colorandosi a volte di un’ironia amara e altre di orgoglio. Esemplari in tal senso il capitolo sull’immagine di Corleone e la celebrazione di chi si è rifiutato di chinare la testa, come Placido Rizzotto. Leggendo la rievocazione del quotidiano “L’Ora” mi è venuto spontaneo pensare ai fermenti del New Journalism di Truman Capote e Gay Talese, ma poi, grazie anche alla rievocazione struggente di afrori e sapori, mi sono reso conto che l’unicità di questo libro è nella riuscita mescolanza continua di tragedia e nostalgia, rimpianto e speranza, pessimismo e anelito di rinascita”.

– Foto Aragno –

(ITALPRESS).

Delmastro “Un segmento della magistratura esonda dai propri poteri”

Delmastro “Un segmento della magistratura esonda dai propri poteri”

ROMA (ITALPRESS) – “Condannato dopo tre richieste di assoluzione della Procura, credo di essere nel Guinness dei primati”. Lo dice il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, in un’intervista al Corriere della Sera in merito alla condanna in primo grado a 8 mesi per rivelazione di segreto d’ufficio sul caso Cospito.
Alla domanda se tema altre inchieste, Delmastro risponde così: “Direi proprio di no. Spero che non si apra un’indagine per ogni vagito della sinistra. Anche se c’è sempre un Bonelli pronto alla denuncia. In realtà, altri in questi anni hanno esondato rispetto ai propri poteri e prerogative”. E spiega di riferirsi “a un segmento della magistratura, come hanno raccontato il processo Salvini, l’inchiesta su Meloni e gli altri ministri per il caso Almasri, le esfiltrazioni di atti segreti della Procura di Roma e il caso Palamara”.
“E’ un dato di fatto che il collegio fosse fortemente connotato dalla presenza di Md (la corrente di sinistra, ndr) anche dopo la sostituzione di un componente avvenuta due udienze fa”, dice ancora il sottosegretario.
“Sono stato condannato contro ogni ragionevole certezza della mia estraneità ai fatti, confermata dai pm. Ho sempre creduto nella giustizia e voglio ostinatamente continuare a farlo, attendo trepidante le motivazioni per proporre appello. Certo che ci sarà un giudice a Berlino”, conclude Delmastro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

America Week – Episodio 7

NEW YORK (ITALPRESS) – In soli trenta giorni dal suo ritorno alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha ribaltato sia la politica interna che quella estera degli Stati Uniti. Sin dal primo giorno, Trump ha dimostrato fretta e determinazione per realizzare il suo programma. Ha firmato una serie di ordini esecutivi per combattere l’immigrazione clandestina, bilanciare i dazi commerciali e per trasformare la pubblica amministrazione. Ha delegato a Elon Musk la supervisione di licenziamenti di massa tra i dipendenti federali, con l’obiettivo di snellire la burocrazia e ridurre la spesa pubblica. I suoi sostenitori vedono in queste azioni la realizzazione delle promesse elettorali e Trump le rilancia, proponendo di restituire ai cittadini una buona parte delle somme ricavate dai tagli alla burocrazia.
Se sul fronte interno Trump ha seguito una linea acclamata dai sostenitori, in politica estera ha adottato un approccio decisamente più imprevedibile. Ha proposto l’annessione del Canada come 51º stato, l’acquisizione della Groenlandia e il ritorno al controllo statunitense del Canale di Panama. Inoltre, ha avanzato l’idea di trasformare Gaza in una località turistica gestita dagli Stati Uniti, escludendo la popolazione palestinese. Queste proposte hanno sollevato critiche a livello nazionale mettendo in discussione anche le tradizionali alleanze internazionali degli USA.
La questione ucraina rappresenta l’esempio più eclatante della “verità flessibile” adottata dall’amministrazione Trump. In un discorso a Miami, il presidente ha definito Volodymyr Zelensky un “dittatore senza elezioni”, accusandolo di aver provocato la guerra con la Russia e di avere solo il 4% dei consensi del popolo ucraino, suscitando indignazione. In risposta, Zelensky ha dichiarato che Trump vive in una “bolla di disinformazione russa”.
Mentre i suoi sostenitori apprezzano la sua franchezza e la volontà di sfidare lo status quo, molti critici temono che queste posizioni possano isolare ulteriormente gli Stati Uniti sulla scena mondiale.

xo9/sat/gtr

Lavoro, la bassa produttività rallenta la crescita in Italia

MILANO (ITALPRESS) – In Italia la qualità del lavoro cresce lentamente, così come la produttività, e tra le cause c’è anche la dimensione media delle aziende. Ne ha parlato in un’intervista a Claudio Brachino per Italpress Economy Maurizio Del Conte, docente di diritto del Lavoro all’Università Bocconi di Milano e presidente di AFOL Metropolitana, agenzia pubblica che offre a cittadini e imprese servizi di formazione professionale, orientamento e lavoro.

sat/gsl

Realpolitik – Un metodo per comprendere le relazioni internazionali

ROMA (ITALPRESS) – “Realpolitik” è la nuova rubrica quindicinale dell’Italpress che vuole fornire un metodo per approcciarsi alle relazioni internazionali e comprenderle.
A condurla è l’ambasciatore Giampiero Massolo: “comprendere le dinamiche che muovono le relazioni internazionali – afferma nella prima puntata – è importante soprattutto in un Paese come il nostro, l’Italia, dove talvolta si è poco consapevoli di quello che succede all’estero e di come questo sia rilevante per le ricadute che ha per la nostra sicurezza e per la nostra prosperità”.
abr/mrv