Ricerca per:

Aperta la nuova sala operativa 118 nella sede della Cittadella regionale

Da martedì 25 febbraio la sala operativa del 118 di Catanzaro è stata trasferita presso la nuova sede della Cittadella regionale di Germaneto. Sono state rinnovate le dotazioni tecnologiche con strumentazioni di ultimissima generazione, adeguandole agli standard nazionali e rendendole pienamente compatibili alle tecnologie del numero unico europeo 112.
La sala operativa del 118 di Catanzaro è stata adeguata anche nella dotazione di personale, realizzando inoltre un rinnovamento generazionale. Al momento sono operativi 12 postazioni incrementabili a 18, con la possibilità aggiuntiva di altre 6 postazioni per la eventuale gestione delle maxi emergenze.
La sala operativa del 118 di Catanzaro processa le richieste di soccorso provenienti dall’area sud del territorio Regionale (precisamente le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria) per un totale di circa 1 milione di abitanti; le postazioni di soccorso territoriali governate sono 37 distribuite per le tre province, con una più capillare copertura rispetto al recente passato (anno 2023), visto il potenziamento deliberato con i decreti del Commissario ad Acta 198/2023 e 78/2024.
Nella sala operativa di Catanzaro è inoltre presente la Centrale regionale Elisoccorso (CrEli) per la gestione delle 4 basi di elisoccorso. A fine 2023 il 118 regionale era organizzato su 5 centrali operative disconnesse tra di loro con un software gestionale risalente addirittura al 1997.
Ad oggi la Regione Calabria ha uniformato sull’intero territorio il numero unico europeo 112 come previsto dalle leggi europee e nazionali, e unificato il 118 unico regionale, suddiviso in due sale operative: una sala operativa su Cosenza (area nord) e una sala operativa su Catanzaro (area sud). In entrambe le sale operative sono stati rinnovati tutti i sistemi tecnologici ed è stato avviato un rinnovo totale dei mezzi sanitari.
Contestualmente al potenziamento dei mezzi sono state fatte assunzioni di personale dedicato per 163 autisti e circa 150 infermieri. Le postazioni del 118 da 54 saranno incrementate a 75 (ad oggi sono 70).
“La nuova sede della sala operativa del 118 di Catanzaro che è stata allestita nella Cittadella regionale – ha affermato il direttore generale di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino – è parte di un continuo lavoro che Azienda Zero insieme al Dipartimento Salute e Welfare e all’Asp di Cosenza svolgono quotidianamente per migliorare le condizioni del servizio di emergenza urgenza in Calabria.
Ringrazio tutti i professionisti che collaborano a questo prezioso servizio, dimostrando la loro continua abnegazione verso la tutela dei più fragili. Fino a qualche anno fa la Calabria aveva 5 centrali operative del 118, scollegate tra loro, spesso senza connessione ad internet, con le ambulanze che venivano chiamate telefonicamente senza alcuna organizzazione.
Oggi abbiamo 2 sale operative rinnovate, con strumentazioni di ultima generazione, con addetti formati e pronti a dare nel più breve tempo possibile risposte adeguate alla cittadinanza. La strada da fare è ancora lunga, ma in questo momento la Calabria può vantare un sistema di risposta nell’emergenza-urgenza in linea con il resto del Paese”, ha sottolineato Miserendino. (ITALPRESS).

L’articolo Aperta la nuova sala operativa 118 nella sede della Cittadella regionale proviene da S1 TV.

Associazione mafiosa, estorsione, rapina, usura: i dettagli dell’operazione della DDA di Catanzaro

Nella mattinata odierna, 27 febbraio 2025 in Catanzaro, nonché nelle province di Monza Brianza e di Verona, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 22 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “estorsione”, “rapina”, “usura”, “lesioni personali”, “truffa”, “associazione per delinquere” “autoriciclaggio” e “trasferimento fraudolento di valori”, reati anche aggravati dalle finalità e/o modalità mafiose.
Per n. 12 indagati è stata emessa la misura cautelare in carcere e 10 per quella degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
La complessa e impegnativa attività investigativa, condotta con la direzione e il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e delegata ai Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro ha riguardato un arco temporale ampio e si è sviluppata prevalentemente attraverso complesse attività tecniche oltre che su riscontri connessi allo sviluppo di attività di indagine.
Gli esiti investigativi in tal modo conseguiti hanno permesso di delineare (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) la gravità indiziaria circa l’attuale operatività, fin dal 2014, della storica compagine del clan c.d. dei “Gaglianesi” attivo nel capoluogo e dedito a una pluralità di reati contro il patrimonio e la persona.
In particolare, gli esiti investigativi acquisiti hanno permesso di ricostruire, sul piano della gravità indiziaria, l’egemonia del sodalizio, operante sotto l’influenza delle locali di ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto e di San Leonardo di Cutro (KR), nonché i collegamenti dello stesso con altre cosche calabresi.
Sono stati, altresì, ricostruiti, sul piano della gravità indiziaria, diversi episodi di estorsioni ai danni di imprenditori, attraverso il pagamento di tangenti o l’imposizione di ditte compiacenti, furti di auto ed episodi di c.d. “cavalli di ritorno”, l’usura ai danni di commercianti in difficoltà, nonché episodi di violenza ad opera delle nuove “leve” per affermare il controllo del territorio.
Tra i reati ricostruiti sul piano della gravità indiziaria vi è, inoltre, l’intestazione fittizia di 12 esercizi/attività commerciali di fatto gestiti dalla consorteria criminale o da affiliati nonché un articolato sistema di truffe (valore oltre 400.000 €) attuato mediante la creazione di una società in Lombardia, titolare di un supermercato, ai danni di molteplici aziende operanti su tutto il territorio nazionale, le cui merci – non pagate ai fornitori – venivano poi dirottate in Calabria.
E’ stata infine, ricostruita, in termini di gravità indiziaria, una tentata rapina ai danni di una banca di Catanzaro, nonché il supporto logistico fornito dal sodalizio in occasione di altra rapina, commessa nel 2016 da un gruppo di uomini armati, i quali utilizzarono un mezzo cingolato per sfondare il caveau della “Sicurtransport” di Catanzaro impossessandosi di circa 8,5 milioni di € in contanti.
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di 12 società, oggetto di intestazione fittizia, di una struttura sita su un terreno comunale, utilizzata dai sodali per incontrarsi, nonché un sequestro per equivalente di 138.000 € a carico di 5 indagati, indiziati di usura ed estorsione. Il procedimento per le fattispecie di reato ipotizzate è attualmente nella fase delle indagini preliminari.

L’articolo Associazione mafiosa, estorsione, rapina, usura: i dettagli dell’operazione della DDA di Catanzaro proviene da S1 TV.

INSIEME CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE: ISTITUZIONI E SOCIETA’ A CONFRONTO PER LA SICUREZZA E LA PREVENZIONE

Si terrà domani, venerdì 28 febbraio, alle ore 9:00 presso la Sala Riunioni della Camera di Commercio di Catanzaro, l’incontro su Prevenzione e contrasto della violenza di genere promosso da CISL Magna Grecia e Questura di Catanzaro. L’iniziativa, che si inserisce nel solco della collaborazione avviata tra la CISL Magna Grecia e la Questura di Catanzaro sui temi della sicurezza, si propone di approfondire il fenomeno della violenza di genere, con il contributo di esperti e rappresentanti delle istituzioni, tra i quali esperti della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Nel corso del dibattito interverranno Daniele Gualtieri, Segretario Generale CISL Magna Grecia CZ – KR – VV; Pietro Falbo, Presidente Camera di Commercio CZ – KR – VV; Giuseppe Linares, Questore di Catanzaro; Giulia Pantano, Procuratore Aggiunto della Repubblica di Catanzaro; Francesco Minniti, Dirigente Divisione Anticrimine; Andrea Matrella, Funzionario Squadra Mobile Questura di Catanzaro; Danilo Di Lauro, Funzionario della Polizia di Stato del Servizio Centrale Anticrimine di Roma. L’evento, aperto anche alla cittadinanza e agli operatori del settore, rappresenta un’importante occasione di approfondimento che interesserà le istituzioni, le Forze dell’Ordine e le parti sociali per rafforzare la consapevolezza sugli strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza di genere con la finalità di promuovere la cultura della prevenzione e del supporto alle vittime. La Cisl Magna Grecia ribadisce il proprio impegno a lavorare in modo sinergico per garantire maggiore sicurezza e tutela alle persone più vulnerabili, ponendo al centro del dibattito la necessità di un’azione congiunta e coordinata per affrontare una problematica di grande rilevanza sociale.

L’articolo INSIEME CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE: ISTITUZIONI E SOCIETA’ A CONFRONTO PER LA SICUREZZA E LA PREVENZIONE proviene da S1 TV.

Sciopero magistrati, Fontana “Mi sembra una cosa inaccettabile”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi sembra una cosa veramente inaccettabile uno sciopero di una parte dello stato. Non un potere, ma un ordine dello Stato che dovrebbe essere preposto al rispetto delle leggi. Si può essere non d’accordo, ma questo non toglie che siano il Governo e il Parlamento a proporre e approvare le leggi”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine di un evento al Pirellone commentando con i giornalisti lo sciopero indetto in tutta Italia dall’Associazione Nazionale Magistrati in protesta contro la riforma della giustizia.(ITALPRESS)

xh7/col5/trl

Alesse “Intesa con il Vaticano rafforza cooperazione doganale”

ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo in un’epoca in cui la trasformazione digitale ci impone di cooperare per gestire insieme i dati che attengono alla materia complessa del commercio internazionale, quindi è una grande joint venture che testimonia come i rapporti tra l’Italia e il Vaticano siano straordinari”. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Roberto Alesse a margine della firma del protocollo di intesa col Vaticano.
xi2/ads/gsl

Anm Palermo “Sciopero magistrati a difesa principi della Costituzione”

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ uno sciopero per la Costituzione e a difesa dei principi fondamentali ivi consacrati. Primo tra tutti quello di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Fosse dipeso da noi ben volentieri avremmo trascorso la giornata di oggi in udienza, ma il momento è talmente grave che non possiamo fare altrimenti”. Così Giuseppe Tango, presidente Anm Palermo, a margine dello sciopero odierno che si è svolto nei pressi del Tribunale di Palermo. “I magistrati non stanno scioperando per interessi di corporazione o di categoria, ma avvertono piuttosto che la riforma, in discussione oggi in Parlamento, possa rendere un cattivo servizio alle istanze di giustizia dei cittadini, dando loro minore tutela e minore garanzia, senza però risolvere uno, dico soltanto uno, dei problemi della giustizia in concreto. Prima tra tutti la lunghezza dei procedimenti. Ebbene, di fronte a questo pericolo la magistratura non può rimanere silente”.
“Libertà che pensavamo acquisite da tempo, grazie allo sforzo, all’impegno, al sangue versato dai nostri padri, rischiano di essere rimessi in discussione. Lo sciopero va allora inteso come grido di allarme alla società civile, ai tanti uomini e donne di buona volontà che avranno la capacità e la voglia di ascoltarlo. Questo è il primo passo perché al di là di quello che accadrà, se le nostre istanze verranno ascoltate, in realtà quello che sarà previsto saranno una serie di iniziative, ma non necessariamente di sciopero, attenzione, ma iniziative rivolte alla cittadinanza per spiegare dove sta la verità e dove la propaganda” conclude.
xd6/pc/gtr

Telepass, partnership con Verti Assicurazioni per la polizza RC Auto

Telepass, partnership con Verti Assicurazioni per la polizza RC Auto

ROMA (ITALPRESS) – Telepass, società leader nel telepedaggio e nella mobilità integrata, ha siglato un accordo con Verti Assicurazioni per la distribuzione delle polizze RC della compagnia assicurativa diretta del Gruppo Mapfre.
Con la nuova partnership, sarà possibile acquistare sui canali digitali del Gruppo Telepass una polizza RC Auto, Moto e Furgone sviluppata in collaborazione con Verti Assicurazioni. “Telepass – si legge in una nota del Gruppo Mundys- permette di personalizzare in pochi click la propria polizza, scegliendo tra la sola RC Auto o un pacchetto di garanzie disegnato sulle esigenze di protezione del cliente, che consente di risparmiare fino al 30% sul premio di polizza ottenendo una copertura più completa”. Il premio viene addebitato automaticamente sullo stesso conto corrente collegato ai servizi Telepass. Sull’app e sul sito di Telepass il cliente può gestire la polizza in completa autonomia. Telepass ha sviluppato “un modello innovativo che rende l’assicurazione una parte naturale e vantaggiosa dell’ecosistema di servizi di mobilità. Un esempio concreto di questo approccio è la possibilità di ottenere senza costi aggiuntivi il servizio di assistenza stradale sulle targhe associate al dispositivo Telepass”.
“La partnership con Verti ci ha consentito di costruire un’offerta assicurativa completa e personalizzabile con l’obiettivo di soddisfare i bisogni di semplicità e convenienza dei clienti – commenta Gianfilippo Lena, Amministratore Delegato di Telepass Assicura – Grazie all’esperienza maturata in questi primi 4 anni di attività di Telepass Assicura abbiamo definito insieme a Verti un prodotto innovativo e digitale che consente di consolidare la presenza di Telepass Assicura nel mercato RC, ampliando l’offerta del Gruppo Telepass, già leader nel mercato del telepedaggio e dei servizi di mobilità in Italia e in Europa”.
-foto ufficio stampa Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Milano, a Fuorisalone un viaggio immersivo nell’arte contemporanea

Milano, a Fuorisalone un viaggio immersivo nell’arte contemporanea

MILANO (ITALPRESS) – glo, brand di BAT Italia per i dispositivi scalda stick, si conferma anche quest’anno tra i principali attori della Milano Design Week, in programma dal 7 al 13 aprile 2025. Per il terzo anno consecutivo main sponsor del Brera Design District, glo continua a spingere i confini tra arte, design e tecnologia sempre più lontano. Con un nuovo progetto firmato dalla poliedrica e visionaria artista Michela Picchi, il brand è pronto a coinvolgere il pubblico in un’esperienza sensoriale unica che trasformerà lo spazio in un luogo di connessioni, riflessioni e meraviglia condivisa.
L’opera prende vita dall’interpretazione personale di Michela Picchi del tema di quest’anno, “Mondi Connessi”. Un concetto che riflette perfettamente la filosofia di glo, che promuove la positività attraverso la condivisione. L’installazione diventa così un simbolo dell’incontro tra persone, idee e creatività, trasformando lo spazio in un luogo aperto e inclusivo, dove vivere momenti di connessione autentica. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto glo for art, un format ideato per sostenere l’arte e diffondere la cultura, promuovendo un processo di democratizzazione dell’esperienza artistica.
L’installazione prenderà forma nel maestoso contesto del Palazzo di Moscova 18, che per una settimana intera diventerà il cuore pulsante del glo Creative Hub. Un ambiente immersivo, animato da eventi e attività coinvolgenti, dove il pubblico adulto potrà vivere un’esperienza unica, in grado di amplificare la percezione e la connessione con l’arte.
Con un design che richiama le forme iconiche dei dispositivi glo HYPER PRO, l’opera si arricchisce di una tecnologia invisibile che guida l’esperienza in modo fluido e naturale, coinvolgendo attivamente i visitatori. glo HYPER PRO, infatti, è il primo dispositivo della sua categoria ad essere dotato di uno smart LED display, offrendo un’esperienza di utilizzo intuitiva e interattiva.
Unendo elementi di arte pop e surrealista con la tecnologia, l’opera crea un dialogo tra il classico e il moderno. I visitatori potranno immergersi in uno spazio dove le colonne si fondono con colori pop e dove ogni dettaglio è pensato per invitare alla partecipazione, creando un’atmosfera inclusiva e coinvolgente che riflette pienamente la visione positiva e creativa di glo.
“L’arte è un potente strumento di connessione, capace di arricchire la nostra esperienza umana, promuovendo l’empatia e l’inclusività. Condividere diventa un atto che unisce, e l’opera di quest’anno invita il pubblico a partecipare attivamente, creando un momento di unione e riflessione collettiva, perfettamente in sinergia con lo spirito di glo” – commenta l’artista Michela Picchi.
“La nostra partecipazione al Fuorisalone è una testimonianza concreta del nostro impegno costante nell’innovazione. L’opera non solo rappresenta una fusione tra arte e tecnologia, ma riflette anche la filosofia di glo, che da sempre promuove la connessione, l’inclusività e l’innovazione come valori fondamentali per costruire un futuro migliore. La visione di Michela Picchi ci ha colpito per la sua straordinaria capacità di mescolare estetica pop e surrealismo con tecnologie all’avanguardia, creando opere che stimolano l’interazione e la riflessione sul futuro. Un futuro in cui l’innovazione è al servizio dell’uomo e dell’ambiente, proprio come indicato dal nostro purpose “A Better Tomorrow” attraverso il quale ci impegniamo a ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività, a investire in nuove tecnologie e prodotti e a contribuire al benessere delle comunità in cui operiamo per creare un futuro migliore” – ha dichiarato Fabio de Petris, Presidente e Amministratore Delegato di BAT Italia.
L’opera di Michela Picchi segue il grande successo della passata edizione, quando glo for art aveva incantato il pubblico con l’opera “Flower Up” firmata Emiliano Ponzi, un’installazione immersiva che ha unito meraviglia e realtà in un giardino sensoriale.
– foto ufficio stampa glo –
(ITALPRESS).

Palazzo Adriano diventa borgo “smart” con la fibra di Open Fiber

Palazzo Adriano diventa borgo “smart” con la fibra di Open Fiber

PALERMO (ITALPRESS) – Da set naturale del film Premio Oscar “Nuovo Cinema Paradiso” a cuore pulsante della transizione digitale, Palazzo Adriano oggi è uno dei borghi dei Monti Sicani che naviga sul web ad alta velocità grazie alla rete di telecomunicazioni a banda ultra larga realizzata da Open Fiber.
Un’infrastruttura che innova questo comune dell’entroterra in provincia di Palermo, scelto da Giuseppe Tornatore per ambientare il suo capolavoro cinematografico. Palazzo Adriano è uno degli oltre 300 Comuni siciliani interessati dal Piano BUL, il progetto pubblico dedicato alle zone di tutto il Paese a forte divario digitale, aree nelle quali nessun operatore privato avrebbe investito e dove la fibra ottica FTTH di Open Fiber è già disponibile in oltre 1.600 unità immobiliari tra abitazioni, attività commerciali, imprese, strutture ricettive, scuole e siti culturali come il “Museo Cinema Paradiso” che raccoglie cimeli, fotografie di scena e altro materiale proveniente dal set e che in futuro, grazie alle potenzialità della fibra ottica, potrà offrire ai visitatori un’interazione multimediale attraverso la realtà aumentata.
Un borgo diventato luogo del cuore sul quale stanno scommettendo molti stranieri, che hanno scelto di spostarsi dall’altra parte del mondo per vivere e lavorare nell’entroterra della Sicilia. Un esempio è la storia del fotografo argentino Matias Fabregues, che dal giugno 2024 insieme alla moglie connazionale si è trasferito da La Plata – grosso centro poco distante da Buenos Aires – per abitare stabilmente nel centro storico di Palazzo Adriano. Per Fabregues “la connettività offerta dalla fibra ottica è fondamentale per il lavoro. Io sono specializzato nella fotografia di moda e ogni giorno edito e rielaboro migliaia di foto e video ad alta risoluzione per conto di agenzie pubblicitarie e style magazine di tutto il mondo. Senza la fibra ottica FTTH tutto questo sarebbe impossibile. La stessa esigenza vale per mia moglie, consulente marketing per diverse multinazionali, che lavora collegata al Pc da remoto a tutte le ore”. Una connessione che lega la coppia non soltanto nelle professioni, ma anche negli affetti a distanza: “L’ottima qualità della rete ci permette di fare le videochiamate con i nostri parenti in Argentina senza interruzioni, anche quando i nostri computer sono sempre connessi e scaricano molti file da numerosi giga”, aggiunge il fotografo.
“La fibra ottica è un’infrastruttura importante per il nostro territorio per far sì che, seppur isolato geograficamente, sia in grado di rispettare quel fabbisogno di connettività che tutti necessitiamo per vivere e lavorare – dice il sindaco Nicola Granà -. Chi viene a Palazzo Adriano, che sia un visitatore, un nomade digitale o un imprenditore che vuole investire, sa che qui non ci sono limiti perchè la fibra ottica è in grado di garantire elevati standard di connessione ultraveloce proprio come nelle città più sviluppate. La possibilità di attrarre i nomadi digitali e nuove presenze nel nostro borgo non è solo una tendenza di questi tempi, ma una concreta azione per il ripopolamento di un territorio che scommette sulla crescita delle persone”.
Per Emilio Marino, field operation manager di Open Fiber, “la fibra FTTH sta riducendo il digital divide di tanti piccoli comuni del nostro Paese come Palazzo Adriano che hanno colto le sfide dell’innovazione alla pari delle grandi città. Una rete a disposizione di tutti che oggi raggiunge migliaia di abitazioni, imprese, scuole, uffici pubblici ma anche la biblioteca e il celebre “Museo Cinema Paradiso”. Rispetto alle reti in rame, oggi la tecnologia FTTH è a prova di futuro perchè assicura elevate prestazioni in termini di velocità, latenza e stabilità che non risentono delle condizioni atmosferiche, assicurando così connessioni ottimali”.
“La sinergia con i Comuni è fondamentale per consentire a Open Fiber di portare avanti il progetto di digitalizzazione del Paese – spiega Emanuela Vulpetti, referente Affari Istituzionali Territoriali per la Sicilia di Open Fiber -. Ecco perchè manteniamo un dialogo costante e proficuo con le comunità, gli amministratori locali e tutti gli stakeholder, con l’obiettivo di far comprendere i vantaggi che la fibra ottica genera sulla crescita sociale delle persone e lo sviluppo economico. Grazie al lavoro fatto da Open Fiber in questi anni la copertura delle reti tlc in Italia è cresciuta al 60%, avvicinandosi alla media Ue del 64%. La nuova mission adesso è aumentare il tasso di utilizzo di queste infrastrutture ad oggi usufruite dal 27% degli utenti contro la media europea del 53% e a fronte di un elevato take-up registrato in Spagna o Francia fino all’86%”.
-foto ufficio stampa Open Fiber –
(ITALPRESS).