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Soverato, Andrea Notaro, il ritorno di un campionepronto a stupire ancora

Il giovane bodybuilder calabrese rientra sul palco della NBFI il 7 giugno a Firenze

Dopo due anni di silenzio agonistico, Andrea Notaro è pronto a riscrivere il proprio percorso sportivo. Il giovane atleta calabrese, già incoronato “Orgoglio di Soverato” e pluricampione mondiale nella categoria teen, tornerà ufficialmente in gara il 7 giugno 2025, nella competizione nazionale promossa dalla federazione di bodybuilding natural NBFI, che si terrà a Firenze. Sul palco dove nel 2023 conquistò il titolo di Best Poser italiano, Notaro riaffronterà le luci della ribalta. Un ritorno molto atteso dopo aver chiuso la precedente stagione con due titoli mondiali nel circuito UIBFF-CSEN e la conquista dello status di atleta professionista, entrando così nella storia del bodybuilding italiano under 20. Dietro il suo rilancio c’è una squadra affiatata e una preparazione meticolosa. A guidarlo c’è il coach Matteo Staglianó, compagno di viaggio e amico fidato, con cui Andrea condivide non solo l’amore per lo sport ma una visione comune fatta di disciplina, rispetto e crescita personale. Con loro, anche il supporto costante del team JS Nutrition, leader nel settore dell’integrazione alimentare, e l’appoggio caloroso di famiglia, amici, sponsor e della sua fidanzata. Oltre ai successi sportivi, Notaro si distingue per l’impegno nella promozione di uno stile di vita sano e consapevole: allenamento scientifico, nutrizione personalizzata e attenzione al benessere psicofisico sono i pilastri della sua filosofia. Per chi vorrà seguirlo, l’evento del 7 giugno sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube ufficiale della NBFI. Un’occasione imperdibile per tifare Andrea Notaro, esempio autentico di dedizione e passione.

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Amata “Schillaci ha scalato vette calcio senza dimenticare Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) -“Partito da un quartiere periferico di Palermo, Schillaci ha scalato le vette del calcio mondiale senza mai dimenticare le proprie origini. Si è impegnato fino alla fine per aiutare i ragazzi a realizzare i propri sogni attraverso lo sport. Un esempio che ci è d’ispirazione anche nella nostra azione di potenziamento delle misure regionali rivolte ai
giovani siciliani”. Così l’assessore a Sport, Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, Elvira Amata, a margine dell’intitolazione di una sala riunioni dell’assessorato regionale allo Sport a Totò Schillaci.

tvi/mca1

(Fonte video: Regione Siciliana)

Schifani “Intitolare sala a Totò Schillaci mantiene vivo suo esempio”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ricordando oggi il leggendario Totò Schillaci recepiamo e amplifichiamo il messaggio che ci ha lasciato: esultare, ma con i piedi per terra, esultare senza dimenticare quello che abbiamo e da dove veniamo, esultare senza dimenticare quanto dobbiamo fare per i giovani della nostra terra. Proprio come ha fatto lui. L’intitolazione di una sala non è soltanto un modo per ricordare, ma è anche un chiaro segnale della volontà di mantenere vivo l’esempio di una persona nella vita e nel lavoro di ogni giorno”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine dell’intitolazione di una sala riunioni dell’assessorato regionale allo Sport a Totò Schillaci.

tvi/pc/mca1

(Fonte video: Regione Siciliana)

Le Maschere Antropologiche Italiane arrivano all’Expo di Osaka

OSAKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Grandi maschere nere, campanacci sulla schiena, animali selvaggi e figure allegoriche attorno ad una giovane donna che rappresenta il risveglio della natura. Le Maschere Antropologiche Italiane si sono esibite all’Expo di Osaka in due giorni di evento organizzati da UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, in collaborazione con la Fondazione Pro Loco Italia e il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’ICPI, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.
mgg/gsl

Italia-Lituania, Urso “Intesa su riforme della politica industriale Ue”

Italia-Lituania, Urso “Intesa su riforme della politica industriale Ue”

VILNIUS (LITUANIA) (ITALPRESS) – Piena intesa per realizzare le riforme di politica industriale in UE e cooperazione bilaterale su spazio, industria difesa, IA, energia e scienza della vita. E’ quanto emerso nell’incontro bilaterale che si è tenuto a Vilnius tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il primo ministro lituano, Gintautas Paluckas. Presenti con Urso il vice ministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, e il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente.

“In un contesto globale segnato da profonde trasformazioni, sfide geopolitiche e crescenti tensioni commerciali, è imprescindibile che l’Europa rafforzi la propria coesione adottando politiche ambiziose e pienamente coordinate, a partire dai settori a più alto potenziale di crescita e valore aggiunto, come spazio, industria della difesa, IA, energia e scienza della vita”, ha dichiarato il ministro Urso.

Approfondite, nel corso dell’incontro, le eccellenti relazioni economiche tra Italia e Lituania, confermate dalla crescita dell’interscambio commerciale, che ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro, e dall’aumento degli investimenti italiani in Lituania, ormai superiori ai 90 milioni di euro. Il ministro Urso e il primo ministro Paluckas hanno ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione nei settori strategici, a partire dall’industria della difesa e dallo spazio, nonchè nei comparti dell’innovazione tecnologica, dell’energia e delle scienze della vita.

Sul fronte della difesa, Urso ha sottolineato il ruolo di primo piano a livello internazionale delle primarie aziende italiane del settore, evidenziando il contributo che l’industria nazionale può offrire al continente. Il Ministro ha inoltre ribadito la necessità di promuovere un’autonomia strategica europea lungo l’intera filiera della difesa, con particolare attenzione alle materie prime critiche, essenziali per il comparto.

Particolare rilievo è stato riservato, infine, alla cooperazione spaziale. Il ministro Urso, in qualità di Autorità delegata per le politiche spaziali e aerospaziali, ha confermato la disponibilità dell’Italia a condividere con la Lituania il proprio know-how tecnologico e industriale lungo tutta la filiera: dal lancio dei microsatelliti alla gestione delle infrastrutture spaziali, fino all’elaborazione dei dati per applicazioni nei settori agricolo, energetico e logistico.

In tale contesto, nella mattinata, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, sottoscriverà con l’Agenzia per l’Innovazione della Lituania un Memorandum of Understanding per lo sviluppo di attività bilaterali nell’ambito dell’uso pacifico dello spazio, con un focus sull’osservazione della Terra, i piccoli satelliti e le comunicazioni ottiche.

– Foto ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS).

Conclave, cardinale Re “Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa”

Conclave, cardinale Re “Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa per la salvaguardia di quei valori fondamentali,
umani e spirituali, senza i quali la convivenza umana non sarà migliore nè portatrice di bene per le generazioni future”. Lo ha detto il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio
Cardinalizio, nell’omelia durante la messa “Pro eligendo pontifice”, in occasione dell’avvio del conclave per l’elezione del nuovo papa.
“La Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, intervenga con la sua materna intercessione, perchè lo Spirito Santo illumini le menti dei Cardinali elettori e li renda concordi nell’elezione del Papa di cui ha bisogno il nostro tempo”, ha aggiunto il cardinal Re.
“Siamo qui per invocare l’aiuto dello Spirito Santo, per implorare la sua luce e la sua forza perchè sia eletto il Papa di cui la Chiesa e l’umanità hanno bisogno in questo tornante della storia tanto difficile e complesso – ha sottolineato Re -. Pregare, invocando lo Spirito Santo, è l’unico atteggiamento giusto e doveroso, mentre i Cardinali elettori si preparano ad un atto di massima responsabilità umana ed ecclesiale e ad una scelta di eccezionale importanza; un atto umano per il quale si deve lasciar cadere ogni considerazione personale, e avere nella mente e nel cuore solo il Dio di Gesù Cristo e il bene della Chiesa e dell’umanità – ha proseguito -. Nel Vangelo che è stato proclamato sono risuonate parole che ci portano al cuore del supremo messaggio-testamento di Gesù, consegnato ai suoi Apostoli nella sera della Cena di Addio nel Cenacolo: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amato”. Quasi a precisare quel “come io vi ho amato” e indicare fino dove deve giungere il nostro amore, Gesù di seguito afferma: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15,12)”.
“E’ il messaggio dell’amore, che Gesù definisce comandamento “nuovo”. Nuovo perchè trasforma in positivo e amplia grandemente l’ammonimento dell’Antico Testamento, che diceva: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. L’amore, che Gesù rivela, non conosce limiti e deve caratterizzare i pensieri e l’azione di tutti i suoi discepoli, i quali nel loro comportamento devono sempre mostrare un amore autentico e impegnarsi per la costruzione di una nuova civiltà, quella che Paolo VI chiamò “civiltà dell’amore” – ha proseguito Re nella sua omelia -. L’amore è la sola forza capace di cambiare il mondo.
Gesù ci ha dato l’esempio di questo amore all’inizio dell’ultima cena con un gesto sorprendente: si è abbassato al servizio degli altri, lavando i piedi agli Apostoli, senza discriminazioni, non escludendo Giuda che lo avrebbe tradito. Questo messaggio di Gesù si ricollega a quanto abbiamo ascoltato nella prima lettura della Messa, nella quale il Profeta Isaia ci ha ricordato che la qualità fondamentale dei Pastori è l’amore fino al dono completo di sè. Dai testi liturgici di questa celebrazione eucaristica ci viene pertanto un invito all’amore fraterno, all’aiuto vicendevole e all’impegno per la comunione ecclesiale e per la fraternità umana universale. Fra i compiti di ogni successore di Pietro vi è quello di far crescere la comunione: comunione di tutti i cristiani con Cristo; comunione dei Vescovi col Papa; comunione dei Vescovi fra di loro. Non una comunione autoreferenziale, ma tutta tesa alla comunione fra le persone, i popoli e le culture, avendo a cuore che la Chiesa sia sempre “casa e scuola di comunione””.
“E’ inoltre forte il richiamo a mantenere l’unità della Chiesa nel solco tracciato da Cristo agli Apostoli. L’unità della Chiesa è voluta da Cristo; un’unità che non significa uniformità, ma salda e profonda comunione nelle diversità, purchè si rimanga nella piena fedeltà al Vangelo – ha detto ancora il cardinale -. Ogni Papa continua a incarnare Pietro e la sua missione e così rappresenta Cristo in terra; egli è la roccia su cui è edificata la Chiesa (cfr. Mt 16,18). L’elezione del nuovo Papa non è un semplice avvicendarsi di persone, ma è sempre l’Apostolo Pietro che ritorna. I Cardinali elettori esprimeranno il loro voto nella Cappella Sistina, dove – come dice la Costituzione Apostolica Universi dominici gregis – “tutto concorre ad alimentare la consapevolezza della presenza di Dio, al cui cospetto ciascuno dovrà presentarsi un giorno per essere giudicato”. Nel Trittico Romano Papa Giovanni Paolo II auspicava che, nelle ore della grande decisione mediante il voto, l’incombente immagine michelangiolesca di Gesù Giudice ricordasse a ciascuno la grandezza della responsabilità di porre le “somme chiavi” (Dante) nelle mani giuste. Preghiamo quindi perchè lo Spirito Santo, che negli ultimi cento anni ci ha donato una serie di Pontefici veramente santi e grandi, ci regali un nuovo Papa secondo il cuore di Dio per il bene della Chiesa e dell’umanità. Preghiamo perchè Dio conceda alla Chiesa il Papa che meglio sappia risvegliare le coscienze di tutti e le energie morali e spirituali nella società odierna, caratterizzata da grande progresso tecnologico, ma che tende a dimenticare Dio”, ha sottolineato il cardinale nella sua omelia.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Caserta, frodi in finanziamenti Ue. 12 arresti e sequestri per 9,5 mln

Caserta, frodi in finanziamenti Ue. 12 arresti e sequestri per 9,5 mln

CASERTA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Caserta – Compagnia di Mondragone, hanno dato esecuzione all’ordinanza del GIP di Salerno sottoponendo a misura cautelare personale 12 persone e sequestrando beni per oltre 9 milioni e mezzo di euro nell’ambito di un’indagine diretta dall’European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Napoli. Al centro delle investigazioni sono state le condotte di 67 soggetti e 27 società che avrebbero posto in essere uno schema fraudolento volto all’indebito ottenimento di contributi comunitari per l’agricoltura. Le complesse attività di indagine hanno fatto emergere come, tra il 2018 e il 2022, il sodalizio criminale avrebbe richiesto e ottenuto oltre 12 milioni e mezzo di euro servendosi di una società che avrebbero illegittimamente dichiarato essere una Organizzazione di Produttori, al fine di accedere ai finanziamenti ad esse riservati. Infatti, in base alle risultanze istruttorie, gli indagati avrebbero falsificato la documentazione contabile ed extracontabile per simulare fraudolentemente la conformità di questa società ai requisiti essenziali delle O.P. previsti dalla normativa comunitaria. La società del salernitano, quindi, pur non svolgendo le funzioni essenziali delle Organizzazioni di Produttori nei confronti dei propri associati, avrebbe tratto in inganno la Regione Campania, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura e l’Unione Europea, percependo indebitamente l’intero ammontare degli aiuti comunitari finanziati nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC). A fronte delle condotte illecite così emerse, che configurerebbero le fattispecie di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e associazione per delinquere, i militari della Compagnia di Mondragone hanno posto agli arresti domiciliari 12 soggetti e hanno sequestrato denaro e altri beni nella disponibilità degli indagati e delle società coinvolte, fino alla concorrenza di 9.660.813,89€.(ITALPRESS).

Foto: gdf

Ucraina, Tajani “Da Putin non vedo segnali di disponibilità”

Ucraina, Tajani “Da Putin non vedo segnali di disponibilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Putin non è un interlocutore facile, se vuole la pace deve decidere di farla: sosteniamo le iniziative statunitensi e mi pare che l’Ucraina abbia accettato di arrivare a una trattativa per la liberazione di prigionieri, ma non vedo gli stessi segnali di disponibilità da parte di Putin”.Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite a “Mattino Cinque” su Canale 5.

“Anche gli americani hanno deciso di inviare aerei dall’Israele all’Ucraina per proteggere lo spazio aereo, quindi pure loro iniziano a comprendere bene che Putin non sta reagendo come dovrebbe. L’Europa – ha aggiunto – ha fatto tutto ciò che era in suo potere per aiutare l’Ucraina, ma è chiaro che ha i suoi limiti: al congresso del Partito popolare europeo ho proposto una rivoluzione pacifica, per dare una scossa all’Unione europea e far sì che possa diventare un grande interlocutore politico per tutti”.

-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

Nella notte attacchi russi su Kiev, tra i feriti anche bambini

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Nella notte, i russi hanno lanciato 4 missili balistici e 142 droni, metà dei quali “shahid”. Decine di droni sono ancora nei nostri cieli. Kiev è stata colpita due volte. Prima i missili balistici, al mattino i droni. Ora tutti i servizi sono a terra, in soccorso delle persone. Al momento, si sa che 7 persone sono rimaste ferite, tra cui 4 bambini. Purtroppo, ci sono anche dei morti: una donna e suo figlio. Le mie condoglianze alla famiglia e agli amici”. E’ quanto si legge sul canale Telegram del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dalla sera, ci sono stati numerosi attacchi nelle regioni di Zaporizhia, Donetsk, Zhytomyr, Kherson e Dnipro. I soccorritori sono al lavoro ovunque. Dopo l’attacco balistico russo a Velyka Chernechchyna, nella regione di Sumy, anche i russi hanno iniziato a usare bombe aeree, bombardando la zona. Proprio mentre erano in corso le operazioni di soccorso.
Solo un aumento significativo della pressione sulla Russia e un rafforzamento delle sanzioni possono dare spazio alla diplomazia. Qualsiasi misura che privi l’aggressore delle risorse per condurre una guerra deve essere adottata per il bene di una pace duratura. Grazie ai partner che lo capiscono e lo aiutano. Grazie a tutti coloro che aiutano l’Ucraina con la difesa aerea. La Russia deve essere responsabile di ciò che fa”, ha concluso il presidente ucraino.

gls/mca1 (Fonte video: canale Telegram Volodymyr Zelensky)