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Ecco come i disturbi olfattivi impattano sulla qualità della vita

MILANO (ITALPRESS) – L’olfatto e il gusto sono stati a lungo considerati i fanalini di coda dei cinque sensi, ruolo poi riscattato dalla pandemia Covid-19 che ha dato all’alterazione di questi sensi il ruolo di segnali rivelatori della malattia. L’alterazione del gusto, disgeusia, e dell’olfatto, anosmia o iposmia, possono avere un forte impatto sulla qualità della vita, compromettendo la percezione dei sapori e degli odori. Si stima che circa il 5-15% della popolazione soffra di alterazioni dell’olfatto o del gusto, con una frequenza maggiore negli anziani e in chi ha avuto infezioni respiratorie. La valutazione viene fatta tramite test olfattivi e gustativi, esami endoscopici delle vie aeree superiori e in alcuni casi risonanza magnetica o TAC per escludere cause neurologiche o tumori. “I disturbi dell’olfatto e del gusto sono sempre stati un po’ la Cenerentola dei disturbi dell’otorinolaringoiatria, però sono molto importanti perché l’olfatto e il gusto sono due sensi che impattano molto nella vita di tutti noi. Questi due sensi, in particolar modo l’olfatto, lo utilizziamo sin dalla nascita, perché il neonato si attacca al seno materno grazie all’olfatto: è un senso che noi utilizziamo anche quando dormiamo, senza neanche accorgercene. L’olfatto è molto importante nella valutazione dell’igiene personale, però ha anche un ruolo fondamentale nella sicurezza domestica, nel riconoscere i cibi andati a male”. Lo ha detto Luca Raimondo, responsabile dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Humanitas Gradenigo di Torino, dove dirige anche il Centro di diagnosi e cura per i disturbi dell’olfatto e del gusto, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
xi2/fsc/gsl

Confcommercio, l’illegalità costa 39,2 mld. Una zavorra per la crescita

Confcommercio, l’illegalità costa 39,2 mld. Una zavorra per la crescita

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 l’illegalità è costata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi 39,2 miliardi di euro e ha messo a rischio 276 mila posti di lavoro regolari, in leggera crescita rispetto all’anno precedente. L’abusivismo commerciale costa 10,3 miliardi di euro, l’abusivismo nella ristorazione pesa per 7,4 miliardi, la contraffazione per 5,1 miliardi, il taccheggio per 5,4 miliardi. Gli altri costi della criminalità ammontano a 7,1 miliardi e i costi per la cyber criminalità a 3,9 miliardi. E’ quanto emerge dall’indagine Confcommercio sui fenomeni illegali, presentata in occasione della dodicesima edizione della Giornata nazionale “Legalità, ci piace!”. Il 30% delle imprese del terziario di mercato percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza nel 2024. I furti sono il fenomeno criminale percepito in maggior aumento dagli imprenditori (per il 28%, +4,5 punti percentuali rispetto al 2023), seguiti da atti di vandalismo e spaccate (25,4%, +4,3 punti sul 2023) e dalle rapine (25,3%, +6,4 punti in confronto al 2023). L’usura, che negli ultimi anni è stato il crimine segnalato più in crescita, scende al 20,6% (-3,8 punti sul 2023). Il 21,3% degli imprenditori – si legge ancora nell’indagine – dichiara di aver riscontrato episodi criminali legati alla presenza delle baby gang nella zona di operatività dell’impresa e di questi quasi la metà (48%) è preoccupato per la propria attività. Tre imprenditori su dieci temono il fenomeno della mala movida, soprattutto per il degrado urbano (49,5%) e per atti di vandalismo e danneggiamenti alle strutture(45,8%). Il 27,7% degli imprenditori ha avuto notizia di episodi di usura o estorsione nella propria zona di attività e il 25,8% teme il rischio di esposizione a questi fenomeni. Di fronte a questi crimini il 63,1% degli imprenditori ritiene che si dovrebbe sporgere denuncia. Il 60,1% delle imprese del terziario si ritiene penalizzato dall’abusivismo e dalla contraffazione per via soprattutto della concorrenza sleale (50,1%) e della riduzione dei ricavi (23,1%). Più di otto imprese su dieci (82,9%) hanno investito negli ultimi anni in misure per la sicurezza, soprattutto in sistemi di videosorveglianza (64,3%) e di allarmi antifurto (53,4). “Rispetto al passato, c’è una propensione maggiore a denunciare. Questo aumento delle denunce, dunque, è un ottimo segnale che deriva anche da un clima generale a cui ha contribuito certo lo stesso Governo Meloni. Denunciare è infatti un sintomo di fiducia nello Stato e nelle sue possibilità di intervento”, afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. “La legalità è il rispetto delle regole condivise che garantiscono diritti, doveri e libertà individuali e collettive. E’ il fondamento su cui si basa la convivenza civile e il presupposto perchè ogni cittadino possa sentirsi tutelato e riconosciuto all’interno della comunità. Dall’altra parte, la sicurezza è la condizione che consente a ogni persona di vivere, lavorare, muoversi ed esprimersi in libertà senza timore di subire violenze, soprusi o ingiustizie. Ripeto: stanno insieme, legalità, sicurezza e libertà, ed anche la stessa libertà di impresa. I reati sono anche un costo irragionevole per la nostra economia e una zavorra alla sua potenzialità di crescita”, conclude.
Patrizia Di Dio, Vice Presidente di Confcommercio con delega alla Legalità e alla Sicurezza, spiega quali sono le proposte di Confcommercio: “L’aumento delle varie modalità della Polizia di prossimità; il contrasto all’abusivismo e alla contraffazione tramite un rafforzamento del controllo del territorio da parte delle Amministrazioni locali e delle Forze dell’Ordine; il coinvolgimento delle Associazioni di categoria alle sedute dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica; il sostegno alle imprese per i maggiori investimenti che stanno affrontando per prevenire i rischi, dotandosi di nuovi e ulteriori sistemi di sicurezza; infine, il completamento della diffusione del numero unico di soccorso 112 su tutto il territorio nazionale”, spiega.
Infine, il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, ricorda l’impegno “quotidiano e costante da parte del governo e del ministero dell’Interno per rispondere ai bisogni e alle aspettative di sicurezza da parte dei cittadini. C’è una domanda altissima di sicurezza da parte dei cittadini e c’è una risposta altrettanto importante attraverso il rafforzamento delle forze di Polizia, la difesa dei presidi di sicurezza, attraverso la videosorveglianza. Il ministero dell’Interno sta mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per garantire sicurezza ai territori e alle comunità. Il decreto sicurezza, tanto osteggiato da alcuni, è un tassello fondamentale in questo percorso di costruzione della sicurezza che il governo sta mettendo in campo. C’è soprattutto il problema della criminalità giovanile che diventa minorile e, in alcuni casi baby gang. Servono tre tipi di risposte: sanzionatoria e punitiva, utilizzo di misure di prevenzione amministrativa e la prevenzione sociale”, conclude.

– Foto xb1/Italpress –

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Ue, Mattarella “Sulla difesa comune siamo in ritardo”

Ue, Mattarella “Sulla difesa comune siamo in ritardo”

COIMBRA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “Occorre mettere in campo misure efficaci e allo stesso tempo ambiziose. Ne cito una, che nella sua attualità e urgenza ben esemplifica le conseguenze dell’inazione e delle ingiustificate ritrosie a procedere lungo il cammino dell’integrazione. La Difesa comune europea. Gli Stati membri ne discutono da oltre settant’anni. Non è difficile immaginare quale sarebbe oggi la condizione dell’Unione, di fronte al mutato contesto geopolitico, se avessimo scelto a suo tempo di compiere quel salto di qualità politico nel processo di integrazione”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Simposio Cotec Europa, a Coimbra, in Portogallo. “Oggi siamo in ritardo, in rincorsa rispetto agli eventi e dobbiamo, di conseguenza, avvertirne l’urgenza”, ha aggiunto.
“Le iniziative avviate in materia dalla Commissione europea sono un primo fondamentale passo e testimoniano piena consapevolezza della posta in gioco. Rappresentano anche una dimostrazione di concretezza, volendo porre a fattor comune strumenti e vantaggi di scala propri di un ordinamento sovranazionale che già in passato ha dimostrato capacità di adattamento a diversi shock esogeni”, ha sottolineato il capo dello Stato.
Per Mattarella “è necessario rafforzare la capacità europea di crescere, generare opportunità e benefici economici, creando le condizioni affinchè ciascun cittadino possa accedervi secondo equità. Questo vuol dire lavorare, con unità d’intenti tra Stati Membri, per migliorare quelli che sono i nostri punti di forza, a cominciare dal Mercato Unico Europeo. Esso contribuisce già in maniera significativa al prodotto interno lordo dell’Unione, ponendola tra i principali attori dell’economia mondiale”.
“Il rapporto Letta ha presentato proposte valide per estendere il mercato unico a settori che in passato ne sono stati esclusi. Tra questi: la finanza, l’energia, le telecomunicazioni. Ma anche – ed è questo un aspetto fondamentale – la ricerca, l’innovazione e l’istruzione”, ha aggiunto il presidente.
Per il capo dello Stato su questi temi “l’Europa non può rischiare di restare al palo. Abbiamo innanzitutto bisogno di abbondante capitale umano, competente e adeguatamente formato. Occorre anche che esso trovi terreno fertile in ecosistemi di ricerca e innovazione di dimensione europea, che sappiano attrarre e trattenere talenti, grazie anche a nuovi investimenti in infrastrutture e programmi sperimentali comuni”.
“La competitività compare in cima all’agenda dei governi europei e in quella delle istituzioni comunitarie. Progredire senza indugi e con efficacia in quest’ambito è largamente considerata condizione indispensabile all’approfondimento ulteriore del progetto d’integrazione continentale, al rilancio strategico dell’Unione Europea e alla preservazione di un’economia prospera per i suoi Stati Membri e per i suoi cittadini – ha detto ancora Mattarella -. Un’Europa rinnovata, più competitiva, più resiliente, più presente nello scacchiere internazionale. E’ una sfida epocale per il nostro continente, tanto più urgente se raffrontata a recenti evoluzioni negli equilibri mondiali”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Sinner ricevuto da Papa Leone XIV “Internazionali? Siamo in gioco”

Sinner ricevuto da Papa Leone XIV “Internazionali? Siamo in gioco”

ROMA (ITALPRESS) – In attesa di scoprire il suo avversario ai quarti di finale degli Internazionali d’Italia (Ruud o Munar), Jannik Sinner ha fatto visita a Papa Leone XIV insieme al papà Hanspeter e alla madre Siglinde. In Vaticano presente anche Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel. Dopo i saluti iniziali (“Piacere, onorato”), il numero uno del mondo ha presentato i suoi genitori a Prevost, che ha chiesto se parlassero in tedesco. “Si, noi parliamo tedesco in casa”, la conferma di Sinner. Leone XIV si è poi complimentato per la vittoria di ieri contro Francisco Cerundolo: “Hai vinto”, ha detto il Pontefice. Il tre volte campione Slam ha poi regalato una sua racchetta al Papa proponendogli di fare due scambi: “Vuole giocare un pò?”, la scherzosa richiesta di Sinner, “Lasciamo stare, qui meglio di no. A Wimbledon mi lascerebbero”, la risposta altrettanto scherzosa del Pontefice, che ha ricevuto in dono da Binaghi la tessera della Fitp. Leone XIV ha domandato a Sinner come si trovasse agli Internazionali: “A Roma come ti vedi, adesso che sei tornato?”. “Adesso siamo in gioco. A inizio torneo è stato un pò difficile, ma con tre partite abbiamo preso un pò di ritmo”, la replica dell’altoatesino. Incontro che si è chiuso con le foto di rito con papà Hanspeter e mamma Siglinde. Sullo sfondo i trofei di Coppa Davis e Billie Jean King Cup vinti dagli azzurri lo scorso anno a Malaga. “L’incontro con il Santo Padre è stato molto emozionante. Per me, Jannik e tutta la Federazione è stata un grandissimo onore. Non dimenticheremo mai questa giornata. Abbiamo respirato tutta la passione che Leone XIV ha per il nostro sport. Speriamo di poterlo riabbracciare al più presto, magari su un campo da tennis”, le parole di Binaghi.
Un clima disteso e scherzoso nel corso di tutto la visita a Leone XIV, grande appassionato di sport, ma soprattutto di tennis. Una passione coltivata sin dalle missioni agostiniane in Sud America: “Mi considero un discreto giocatore dilettante di tennis. Da quando ho lasciato il Perù (1985, ndr), ho avuto poche occasioni per allenarmi e per andare in campo. Non vedo l’ora di tornare in campo. Finora non ho avuto molto tempo. Mi piace molto leggere, fare lunghe passeggiate e viaggiare”, aveva detto Robert Francis Prevost, quando non sapeva ancora che sarebbe diventato Leone XIV, in un’intervista del 2023, dopo che Bergoglio lo aveva creato cardinale diacono di Santa Monica. Tra un mese esatto il Papa presiederà la messa in occasione del Giubileo dello Sport, oggi intanto l’incontro con Sinner, che questa sera andrà allo Stadio Olimpico di Roma per seguire il suo Milan impegnato nella finale di Coppa Italia contro il Bologna.
– credit foto VATICAN MEDIA / CPP / IPA –
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Pari opportunità in azienda, torna il master in Gender Equality

Pari opportunità in azienda, torna il master in Gender Equality

ROMA (ITALPRESS) – Torna a luglio, per la seconda edizione, l’Executive Programme Gender Equality Management, realizzato da Lefebvre Giuffrè. Il programma, ideato e diretto dalla giurista Florinda Scicolone, tra le massime esperte a livello nazionale e internazionale in normative e strategie di parità di genere in azienda, si rivolge alle imprese che vogliono affrontare con competenza e visione strategica le sfide poste dalle nuove normative europee sulla trasparenza retributiva e vogliono valorizzare la parità di genere. L’obiettivo è formare una nuova generazione di Gender Equality Officer, figure sempre più richieste per garantire la conformità normativa e valorizzare le pari opportunità come asset competitivo e valore etico per l’employer branding.
La nuova edizione si svolgerà con il patrocinio di importanti realtà associative: AIGI – Associazione Italiana Giuristi d’Impresa; Aitra – Associazione Italiana Trasparenza e Anticorruzione; Fondazione Marisa Bellisario; Ceo for Life e Global Women in PR Italy.
L’Executive si terrà in modalità intensiva dal 1° al 3 luglio 2025: la prima giornata in presenza a Roma, nell’Opificio di Italiacamp recentemente restaurato, mentre le due giornate successive si svolgeranno in modalità sincrona online.
A caratterizzare l’esperienza formativa sarà una faculty composta da 31 tra docenti universitari, giuristi d’impresa, esperti di compliance, manager della comunicazione e advisor in ambito ESG e gender equality. Tra i testimonial della seconda edizione Simona Alberini (ABB), Mario Alessandra (Mindwork), Elena Bottinelli (Gruppo San Donato), Eleonora Caronia (SPS Italia), Claudia Cattani (BNL BNP Paribas), Beatrice Coletti, Francesca Mariotti (Almaviva), Elisa Zambito Marsala (Intesa Sanpaolo), Francesca Pili (Gruppo FNM), Diego Pisa (Teleperformance Italia) ed Elena Salzano (Incoerenze).
All’apertura dei lavori giorno 1 luglio, parteciperà Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario e prima firmataria della Legge Golfo-Mosca insieme alla Direttrice dell’area Formazione di Lefebvre Giuffrè, Elisa Bettini, agli altri Presidenti che patrocinano l’iniziativa, Giuseppe Catalano, Giorgio Martellino, Carola Salvato, Giordano Fatali e la stessa Florinda Scicolone.
In preparazione al lancio della seconda edizione, il prossimo 20 maggio, dalle ore 16 alle 17, si terrà un Open Day online, occasione pensata per presentare alle aziende e agli stakeholder il valore strategico del programma. Durante l’incontro, Florinda Scicolone offrirà un approfondimento sull’evoluzione normativa in materia di parità di genere in Italia e illustrerà le novità dell’edizione 2025 dell’Executive Programme. Un momento aperto al dialogo, utile per conoscere meglio l’approccio formativo, confrontarsi su casi aziendali e scoprire le opportunità professionali collegate alla figura del Gender Equality Officer.

– foto ufficio stampa Lefebvre Giuffrè –
(ITALPRESS).

Mattarella “Sulla difesa comune europea siamo in ritardo”

ROMA (ITALPRESS) – “Occorre mettere in campo misure efficaci e allo stesso tempo ambiziose. Ne cito una, che nella sua attualità e urgenza ben esemplifica le conseguenze dell’inazione e delle ingiustificate ritrosie a procedere lungo il cammino dell’integrazione. La Difesa comune europea. Gli Stati membri ne discutono da oltre settant’anni. Non è difficile immaginare quale sarebbe oggi la condizione dell’Unione, di fronte al mutato contesto geopolitico, se avessimo scelto a suo tempo di compiere quel salto di qualità politico nel processo di integrazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Simposio Cotec Europa, a Coimbra, in Portogallo. “Oggi siamo in ritardo, in rincorsa rispetto agli eventi e dobbiamo, di conseguenza, avvertirne l’urgenza”, ha aggiunto.

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(Fonte video: Quirinale)

Mattarella “Lavorare insieme per rafforzare il mercato unico europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “È necessario rafforzare la capacità europea di crescere, generare opportunità e benefici economici, creando le condizioni affinché ciascun cittadino possa accedervi secondo equità. Questo vuol dire lavorare, con unità d’intenti tra Stati Membri, per migliorare quelli che sono i nostri punti di forza, a cominciare dal Mercato Unico Europeo. Esso contribuisce già in maniera significativa al prodotto interno lordo dell’Unione, ponendola tra i principali attori dell’economia mondiale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Simposio Cotec Europa, a Coimbra, in Portogallo. “Il rapporto Letta ha presentato proposte valide per estendere il mercato unico a settori che in passato ne sono stati esclusi. Tra questi: la finanza, l’energia, le telecomunicazioni. Ma anche – ed è questo un aspetto fondamentale – la ricerca, l’innovazione e l’istruzione”, ha aggiunto.

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(Fonte video: Quirinale)

Confcommercio, l’illegalità costa alle imprese oltre 39 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 l’illegalità è costata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi 39,2 miliardi di euro e ha messo a rischio 276 mila posti di lavoro regolari, in leggera crescita rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’indagine di Confcommercio sui fenomeni illegali, presentata in occasione della dodicesima edizione della Giornata nazionale “Legalità, ci piace!”. L’abusivismo commerciale costa 10,3 miliardi di euro, quello nella ristorazione pesa per 7,4 miliardi, la contraffazione per 5,1 miliardi.

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Cinema & Spettacoli Magazine – 14/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– “Francesca e Giovanni”, il film di Simona Izzo e Ricky Tognazzi
– “L’infinito”, l’esordio alla regia di Umberto Contarello
– “Final Destination Bloodlines”, il ritorno della saga horror
– “One to One: John & Yoko”, documentario di Kevin MacDonald
mgg/gtr

All’Asp di Ragusa un trattamento innovativo contro le dipendenze

RAGUSA (ITALPRESS) – Un trattamento non invasivo, privo di effetti collaterali gravi, capace di agire direttamente sui circuiti cerebrali legati alla dipendenza, in particolare cocaina e gioco d’azzardo: è la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva, una tecnologia già riconosciuta a livello internazionale e adottata in Sicilia dall’Asp di Ragusa. Ne parla il direttore dell’Unità Operativa Complessa Dipendenze Patologiche dell’Azienda Sanitaria, Giuseppe Mustile.
fsc/azn