Ricerca per:

Medicina di genere, Viola “Tema profondamente culturale”

MILANO (ITALPRESS) – “La medicina di genere è un tema profondamente culturale e per questo chimica e fisica, che sono alla base di tutte le discipline, raccolgono questa sfida che serve a cambiare quello che è l’approccio di ognuno di noi nell’affrontare il tema della medicina di genere”. Lo afferma Paolo Giovanni Viola, Presidente dell’Ordine dei Chimici e Fisici della Lombardia, a margine del convegno “Medicina di genere: la prospettiva delle Professioni Sanitarie”, organizzato dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio con il patrocinio del Comune di Milano e dell‘Università Vita-Salute San Raffaele.
mgg/mrv

Medicina di genere, Rossetto “Servono formazione e studi clinici”

MILANO (ITALPRESS) – “La medicina di genere non è una medicina o per uomini o per donne, ma per ogni persona, basata sulle scienze delle differenze. Servono formazione, informazione e più studi clinici che in questo momento mancano”. Lo ha detto Rudy Alexander Rossetto, Presidente dell’Ordine dei Biologi della Lombardia, a margine del convegno “Medicina di genere: la prospettiva delle Professioni Sanitarie”, organizzato dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio con il patrocinio del Comune di Milano e dell‘Università Vita-Salute San Raffaele,
mgg/mrv

Preparava ordigni e istigava al terrorismo, giovane arrestato a Bolzano

Preparava ordigni e istigava al terrorismo, giovane arrestato a Bolzano

TRENTO (ITALPRESS) – Un giovane perito elettrotecnico è stato arrestato dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Bolzano, con l’accusa di attività di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa aggravata e di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trento su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblicadi Trento in coordinamento con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, è scaturito da una complessa attività investigativa di polizia giudiziaria avviata nel settembre del 2023 a seguito di un contributo dell’intelligence italiana nell’ambito della quale si era evidenziato un profilo social attivo nella diffusione di materiale di matrice nazionalsocialista e di supporto dell’organizzazione terroristica jihadista nota come “stato islamico”. Il R.O.S. Carabinieri attraverso raffinate attività investigative ha identificato il soggetto nonostante il medesimo si sia avvalso di molteplici ed avanzati accorgimenti informatici per non essere identificato. Le indagini hanno confermato l’intensa attività nella diffusione di contenuti multimediali di propaganda sia di natura jihadista, sia antisemita nonchè riscontrato un percorso di apprendimento per il confezionamento di ordigni esplosivi azionati mediante detonatori wireless.
Il giovane, perito elettrotecnico, asseriva nelle proprie comunicazioni telefoniche e telematiche di essere in procinto di preparare un ordigno artigianale (del tipo TATP), in merito al quale chiedeva istruzioni su come costruire un detonatore a distanza, di cui acquisiva componenti elettroniche nonchè esprimeva una costante opera di indottrinamento nei confronti dei familiari conviventi tra cui un fratello minore di soli 10 anni e discuteva con un altro fratello maggiorenne, destinatario di perquisizione, dell’acquisto di un’arma da fuoco. Le perquisizioni disposte dalla Procura Distrettuale di Trento hanno consentito ai Carabinieri del ROS di sequestrare una maschera antigas, oltre 200 unità di polvere pirica, nonchè componenti elettroniche idonee al rilevamento di microspie e alla fabbricazione di telecomandi a distanza ed attrezzi per microsaldature oltre che materiale informatico e documentale di riscontro. L’odierna indagine si collega ad una precedente, svolta dalla Procura per i minorenni di Bolzano, in coordinamento con la Procura Distrettuale di Trento, nei confronti della stessa persona sottoposta ad indagini all’epoca minorenne, all’esito della quale, in ragione della sua età fu avviato, su indicazione della magistratura, ad un programma educativo e riabilitativo nel contesto di un progetto inter-istituzionale di de-radicalizzazione e contro narrativa, finalizzato adepotenziare i fattori di rischio nei soggetti deboli, quale innovativa frontiera di contrasto alla minaccia terroristica. Il percorso interrotto a causa della sopraggiunta pandemia di Covid-19 non ha – all’epoca – raggiunto i risultati auspicati.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Nasce “La Voce della Difesa”, nuovo notiziario dell’Italpress

Nasce “La Voce della Difesa”, nuovo notiziario dell’Italpress

ROMA (ITALPRESS) – La Voce della Difesa è il nuovo notiziario di settore dell’agenzia di stampa Italpress dedicato alla Difesa e ai temi della Sicurezza. L’iniziativa è stata presentata – nel corso di un dibattito – dal fondatore e direttore responsabile dell’agenzia di stampa, Gaspare Borsellino, nella sala refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati. Sono intervenuti il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago e il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini. A moderare il giornalista Claudio Brachino.
Un notiziario “dedicato non solo agli addetti ai lavori, ma al mondo delle aziende, dei corpi militari e anche ai cittadini, perchè credo che oggi, più che mai, debbano esserci dei cittadini sempre più informati con consapevolezza e in maniera trasparente”, ha spiegato il direttore dell’agenzia Italpress, Gaspare Borsellino.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo messaggio di saluto ha sottolineato che “il ruolo delle forze armate e delle forze dell’ordine è cruciale per la stabilità del nostro Paese e per la tutela dei nostri interessi strategici, sia a livello nazionale che internazionale”, ma “troppo spesso è oggetto di semplificazioni e di narrazioni alterate”. Per questo “la nascita di un canale tematico dedicato alla difesa e alla sicurezza nazionale, rappresenta un passo significativo. L’impegno di Italpress per promuovere un’informazione trasparente, autorevole e basata su fonti verificate costituisce un contributo essenziale per rafforzare la consapevolezza collettiva su questi temi”.

Per il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, la voce della difesa “va ascoltata e va aiutata, perchè è la voce di un Paese che non si arrende alla propaganda o alla retorica di chi identifica la difesa soltanto con uno sforzo bellico o di riarmo. Bisogna sostenere questa iniziativa perchè va nella direzione di spiegare, di fare cultura della difesa, di fare informazione e uno dei grandi limiti nell’approccio alla difesa, oggi, è che troppo spesso si fa disinformazione”.
Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Alberto Barachini, “avere un tono di voce adatto per raccontare la difesa non è assolutamente semplice, è una sfida che richiede grande professionalità, grande approfondimento ed esperienza. Mi sembra che non ci sia momento più opportuno di questo per trattare i temi che afferiscono alla sicurezza nazionale, alla difesa nazionale e internazionale. Viviamo due profonde crisi internazionali e un impegno delle nostre forze armate senza precedenti. E’ fondamentale – come stiamo vedendo anche nei meccanismi di difesa europei – capire cos’è la difesa e come si può supportare questo sforzo in un momento così delicato”, ha sottolineato.
Per il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago “è importante diffondere la cultura della difesa perchè difesa e sicurezza sono un fondamento della nostra civiltà”.
Bisogna che i cittadini siano “informati su quelle che sono le funzioni e gli scopi delle forze armate e dell’industria della difesa, che concorre a rafforzare le nostre istituzioni e quel senso di consapevolezza in un momento storico molto critico in cui viviamo, in cui l’Italia insieme all’Europa deve fare la propria parte nella difesa de Continente e dei nostri valori di democrazia e libertà”, ha aggiunto.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Marevivo, 40 anni dalla parte del mare. Successi e sfide per il futuro

Marevivo, 40 anni dalla parte del mare. Successi e sfide per il futuro

ROMA (ITALPRESS) – Dallo stop all’uso dei cotton fioc alla battaglia per fermare lo scempio ambientale della pesca illegale dei datteri di mare; dalla lotta alle spadare all’istituzione della prima Area Marina Protetta d’Italia, quella di Ustica: sono solo alcune delle battaglie vinte da Marevivo, la storica associazione, oggi Fondazione, per la tutela del mare che quest’anno celebra 40 anni di attività. Successi importanti che hanno portato a leggi più stringenti per la tutela dei nostri mari. Tanti ancora gli obiettivi da raggiungere per assicurare un futuro al nostro Pianeta Blu. E’ stato il tema della giornata celebrativa che si è tenuta oggi presso la storica sede galleggiante sul Tevere, un’occasione per fare un bilancio delle attività di questi quattro decenni.
Era il 1985 quando, da un’intuizione di Rosalba Giugni, nasceva Marevivo con una precisa mission: difendere l’ecosistema marino. Consapevoli della necessità di preservare questa immensa risorsa, in un’epoca in cui molti ne ignoravano il ruolo essenziale – ai tempi non si parlava ancora di inquinamento, sovra-pesca e crisi climatica – Marevivo avviava le prime attività di pulizia delle spiagge e dei fondali per rimuovere plastica, rifiuti e reti abbandonate, che all’epoca sembravano i soli nemici del mare. A quei tempi non si immaginava ancora la deriva verso la quale il Pianeta si stava velocemente dirigendo, solo negli ultimi decenni si è compresa l’enorme portata del problema ambientale, gli impatti sugli oceani e sulla salute umana.
Attraverso le campagne nazionali e internazionali messe in campo in questi anni, la Fondazione ha raggiunto obiettivi straordinari. La tutela della Posidonia oceanica a livello europeo, la legge sulla messa al bando delle reti cosiddette “spadare”, che dall’Italia è stata estesa anche all’Europa, il divieto di pesca dei datteri di mare e delle oloturie, organismi essenziali per il mantenimento della biodiversità. Marevivo ha contribuito all’istituzione della prima Area Marina Protetta in Italia a Ustica, in Sicilia, nel 1988 e nei decenni a seguire ha lavorato per far sì che altre aree potessero godere dello stesso regime di tutela. Oggi si contano 32 AMP anche grazie al suo continuo lavoro.
La Fondazione è stata, inoltre, tra le prime realtà in Italia a richiamare l’attenzione sull’impatto nocivo della plastica monouso dispersa in mare e sulla pericolosità delle microplastiche, la cui presenza è stata addirittura rilevata negli organi umani, mettendo a repentaglio la salute dell’uomo. Grazie a questo lavoro di sensibilizzazione e alle attività di lobbying parlamentare, dal 2019 una legge in Italia vieta l’utilizzo delle microplastiche nei cosmetici da risciacquo e la produzione dei cotton-fioc in plastica.
Nel 2022 a coronamento delle tante battaglie portate avanti in questi anni, Marevivo è riuscita ad ottenere l’emanazione della “Legge Salvamare”, di cui ciascun articolo rappresenta un’azione concreta a tutela dell’ecosistema marino. Uno degli elementi essenziali presenti in questa norma è il riconoscimento della necessità di divulgare la conoscenza dell’ambiente e del mare nelle scuole di ogni ordine e grado, tema su cui si basa l’attività della Fondazione che da anni promuove progetti di educazione ambientale nelle scuole, con il coinvolgimento di decine di migliaia di studenti. Secondo Marevivo è fondamentale diffondere una maggiore consapevolezza soprattutto tra le giovani generazioni sulla necessità di proteggere il mare per la stessa sopravvivenza dell’uomo sul Pianeta. Non ultimo l’impegno per salvaguardare il Parco Sommerso di Gaiola – istituito nel 2002 grazie a Marevivo – patrimonio naturalistico e archeologico prezioso, inserito all’interno della “Rete Natura 2000” dell’Unione Europea, recentemente minacciato dal rischio di raddoppio dello scarico del troppo pieno. Pur essendo un’Area Marina Protetta viene messa sotto attacco da decisioni politiche inaccettabili, alle quali Marevivo e altre realtà ambientaliste si sono opposte legalmente.
L’ultima campagna internazionale di Marevivo, la sedicesima, sulla transizione ecologica “Only One. One Planet, One Ocean, One Health”, che ha fatto il giro del mondo a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, racchiude tutti i temi per fronteggiare gli impatti che stanno mettendo in crisi l’equilibrio raggiunto in quasi 4 miliardi di anni che ha consentito la vita sulla Terra.
Queste sono solo alcune delle complesse battaglie portate avanti in questi anni, a dimostrazione dell’impegno costante e sempre in prima linea della Fondazione nella conservazione del mare e dei suoi preziosi organismi. Ma c’è ancora molto da fare per contrastare le gravi criticità che affliggono il mare tra cui: la crisi climatica, l’overfishing, l’inquinamento, la perdita della biodiversità e lo sfruttamento dei fondali marini profondi (deep-sea mining).
“Sono napoletana, figlia di armatori e subacquea. Quando 40 anni fa sono arrivate le plastiche a deturpare il mio meraviglioso mare non ho girato la testa dall’altra parte e insieme a Carmen di Penta siamo partite per la grande avventura, fondando un movimento per difendere ciò che amavamo”, racconta Rosalba Giugni, Presidente Marevivo. “Da una visione a un metodo, il nostro percorso in questo lungo tempo è passato dalle pulizie delle spiagge, dalle nostre prime azioni definite inutili, alle leggi per proteggere l’ecosistema marino. Abbiamo capito che, per incidere in maniera seria e duratura, bisognava avere il mondo della scienza al nostro fianco, fare educazione attraverso le scuole e le grandi campagne di sensibilizzazione e infine promuovere regole comuni per affrontare gli assalti che subisce il mare. Tanti successi, tante sconfitte e tanti progetti futuri. Non ci fermiamo mai, contando sempre in un effetto domino che faccia cambiare la rotta ad una civiltà che sta portando la nostra specie, e non solo, alla sesta estinzione di massa”, conclude la Presidente.
-foto ufficio stampa Marevivo –
(ITALPRESS).

“RiforestAzione”, più verde in 13 grandi città contro il climate change

“RiforestAzione”, più verde in 13 grandi città contro il climate change

ROMA (ITALPRESS) – I cambiamenti climatici, l’inquinamento atmosferico e la perdita della biodiversità figurano tra i principali fattori d’impatto sul benessere e sulla salute dei cittadini all’interno delle aree urbane. Per contrastarli, diventa necessario preservare e potenziare gli spazi piantumati, dal momento che offrono importanti benefici: la mitigazione dell’inquinamento atmosferico e acustico cittadino, l’incremento della biodiversità, la riduzione dei consumi energetici, nonchè il miglioramento del paesaggio urbano e periurbano insieme alla qualità di vita degli abitanti. Questo proposito rappresenta il cuore dell’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sostenuta da Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, denominata “RiforestAzione”, dedicata alla valorizzazione dei piani di riforestazione urbana ed extraurbana in 13 città metropolitane d’Italia (Torino, Genova, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio di Calabria, Palermo, Messina, Catania e Cagliari) in cui risiedono più di 21 milioni di persone e la cui estensione complessiva è pari a oltre il 15% del territorio nazionale.
L’iniziativa, svelata oggi all’Orto Botanico di Roma alla presenza di istituzioni e partner, rientra nella Missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica” (M2), Componente “Tutela del territorio e della risorsa idrica” (C4), del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Quest’ultimo si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), piano da 750 miliardi di euro che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia europea in seguito alla pandemia di COVID-19 e di renderla più sostenibile e digitale.
Nel caso specifico, l’investimento per la “tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”, dal valore di 210 milioni di euro, si propone di piantare 4,5 milioni di alberi e arbusti, creando 4.500 ettari di nuove foreste e trapiantando almeno 3,5 milioni di alberi nella loro destinazione finale, mediante un ampio programma di interventi, in grado di proteggere i processi ecologici correlati al funzionamento degli ecosistemi. Si tratta di un progetto altamente rilevante e coerente con il piano “EU forest strategy for 2030”, dedicato al rafforzamento delle foreste continentali e che ambisce ad aggiungere 3 miliardi di alberi entro il 2030.
Il contributo di Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas al progetto del MASE “RiforestAzione” si declina sotto forma di un supporto diretto alle attività per la sua promozione e comunicazione. Questo impegno si sviluppa attraverso molteplici azioni, a cominciare dalla creazione di una piattaforma digitale con contenuti informativi e di approfondimento sulle azioni di riqualificazione del verde urbano ed extraurbano, curata dalla società urban tech SuperUrbanity. Oltre alla piattaforma, il progetto prevede la realizzazione un percorso sul territorio nazionale che andrà a toccare nei prossimi due anni alcune delle città coinvolte nell’iniziativa per farla conoscere alle comunità locali, così come di un percorso didattico, in collaborazione con Fondazione Sylva, che farà tappa nelle scuole per diffondere la cultura ambientale e accrescere le competenze ecologiche dei più giovani. In più, verrà strutturato un Osservatorio, con durata biennale, che andrà a monitorare l’evoluzione del rapporto tra italiani e verde urbano.
A tal proposito, la centralità delle aree verdi è rimarcata dai dati raccolti nella prima ricerca dedicata al progetto “RiforestAzione” del Pulsee Luce e Gas Index, osservatorio sulle abitudini sostenibili degli italiani sviluppato insieme a Nielsen IQ, da cui emerge che, per l’83% degli intervistati, l’aumento degli spazi con alberi e arbusti è necessario, mentre, per il 90%, le aree verdi sono fondamentali per il proprio benessere psicofisico, segno di un crescente desiderio di ristabilire un contatto con la natura nei luoghi di vita. Da segnalare anche che, per l’87% degli italiani, gli interventi di riqualificazione costituiscono un fattore che può migliorare la valutazione dell’amministrazione pubblica e la percezione di una città.
Il valore più alto si riscontra nelle città di Palermo (94%), Bari (93%) e Genova (91%), viceversa, Roma, Bologna e Firenze (a pari merito con l’80%), Milano (78%) e Torino (75%) registrano consensi inferiori per l’incremento delle aree verdi. Queste ultime sono inoltre reputate strategiche per mitigare la temperatura e gli eventi climatici estremi, generando benefici tangibili (a ritenerlo è l’82% del campione).
Ma non solo. Il 90% degli italiani le ritiene fondamentali per il proprio benessere, con ricadute dirette sulla qualità della vita. Tra i benefici maggiori figurano la riduzione dello stress e il miglioramento dell’umore (65% degli intervistati), la possibilità di respirare aria meno inquinata (54%) e di avere un rapporto più stretto con la natura (50%).
“Il progetto ‘RiforestAzionè rappresenta un tassello importante della strategia nazionale per la tutela dell’ambiente e la qualità della vita nelle nostre città – ha detto il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro -. Il verde urbano ed extraurbano non è solo un elemento estetico, ma una risorsa cruciale per la salute dei cittadini, la lotta ai cambiamenti climatici e la tutela della biodiversità. Con questa iniziativa, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica conferma il proprio impegno concreto nel promuovere una politica ecologica che sia anche una rivoluzione culturale, coinvolgendo istituzioni, imprese e cittadini in un percorso condiviso. Ringraziamo Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas per il supporto a un progetto che guarda al futuro delle nostre comunità, con un impatto tangibile e duraturo sul territorio”.
“Le soluzioni nature-based rappresentano un pilastro fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e nella creazione di città più resilienti e vivibili. Il sostegno di Axpo Italia a questo ambizioso progetto di riforestazione urbana ed extraurbana del MASE è una dimostrazione del nostro impegno continuativo per lo sviluppo sostenibile, in cui il verde diventa un alleato strategico per migliorare il benessere delle persone. Cooperare e tutelare la natura significa investire concretamente nel futuro delle prossime generazioni, rafforzando la capacità delle nostre comunità di affrontare le sfide ambientali con soluzioni innovative e durature”, ha commentato Salvatore Pinto, Presidente di Axpo Italia.
“L’espansione delle aree verdi nelle città metropolitane è un investimento sul nostro futuro, sulla nostra salute e sul nostro benessere. E’ un modo per riconnetterci con la natura, per riscoprire il valore degli alberi, e per costruire città più vivibili e sostenibili – le parole di Fabrizio Penna, Capo Dipartimento PNRR MASE -. L’obiettivo al 2026 è completare le operazioni di transplanting del materiale di propagazione forestale (semi o piante) per almeno 3.500.000 alberi e arbusti per il rimboschimento delle aree urbane ed extraurbane. L’obiettivo è creare una rete di corridoi ecologici che colleghino le aree verdi esistenti, favorendo la mobilità della fauna e la dispersione dei semi. Vogliamo trasformare le nostre città metropolitane in ecosistemi resilienti, capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici e di offrire servizi ecosistemici essenziali per la collettività”.

– foto ufficio stampa Axpo –
(ITALPRESS).

Mazzara “Impegnati nel garantire cure di qualità ai pazienti”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’azienda Villa Sofia Cervello è un’azienda prestigiosa perché ci lavorano ottimi professionisti che danno qualità alle attività sanitarie in favore dei nostri pazienti, ma evidenzia altresì che le persone che si rivolgono alle strutture sanitarie in genere e anche alla nostra Villa Sofia Cervello devono trovare oltre che professionisti validi anche ambienti accoglienti e confortevoli. Questo è il motivo per il quale il mio primo intervento è stato quello di accelerare i tempi di consegna dei lavori. Oggi naturalmente è il primo step, perché nel giro di un anno, ritengo entro la metà dell’anno 2026, saranno portate a compimento ulteriori opere che sono tutte finalizzate ad una migliore accoglienza in termini sia strutturali e sia di confort alberghiero. Non posso non sottolineare che il lavoro che abbiamo svolto non è un lavoro che viene fatto singolarmente, non è l’iniziativa del singolo, ma è un lavoro di squadra che parte diciamo dal vertice della direzione e passa attraverso gli uffici in particolare in questo caso l’ufficio tecnico, passa attraverso l’impegno di chi ha realizzato l’opera”. Così Alessandro Mazzara, commissario straordinario dell’AOOR Villa Sofia Cervello, a margine dell’inaugurazione dei locali destinati all’Osservazione Breve Intensiva nel Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. xd6/mca3

Difesa, Falcone “Progetto comune europeo importante per la sicurezza”

STRASBURGO (ITALPRESS) – “Il progetto della difesa comune europea è uno dei pilastri del nostro programma. Lo avevamo detto noi come Partito popolare ma ancora prima come Forza Italia. Riteniamo che un progetto di difesa comune possa rappresentare un elemento importante per la sicurezza e la protezione di tutti i 27 i paesi membri”. Lo ha dichiarato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo, in un’intervista a margine dei lavori della plenaria di Strasburgo.
xf4/mgg/gtr

Faraoni “Il sistema sanitario risponde bene ai bisogni dei cittadini”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il Commissario è arrivato il 5 di febbraio e la prima urgenza che è stata rappresentata nella stessa giornata del suo insediamento è stata quella di mettere subito mano a quest’opera perché questa è un’opera di vitale importanza per tutta la città di Palermo, ma non solo per la città di Palermo. Noi ricordiamo che questo ospedale è stato un ospedale di riferimento per decenni anche di altre province della nostra regione. Quindi, il Commissario ha preso in carico questo compito e attuando anche modalità operative anche un pò al di fuori di quella che è la normale attività, ha potuto realizzare tutto questo in pochissimi giorni: hanno fatto turni domenicali, festivi, notturni, pomeridiani, tutto in un’intensità di interventi che ha potuto portare così alla realizzazione dell’opera in breve tempo. Quindi da parte dell’assessorato, ma penso anche da parte della Presidenza, va il riconoscimento al Commissario straordinario Alessandro Mazzara, ma va un riconoscimento anche a tutta la platea degli operatori che lo hanno collaborato nel compimento di quest’opera e va il nostro riconoscimento anche alle maestranze che hanno messo in atto il proprio lavoro condividendo con noi la necessità di un momento di urgenza e di immediatezza di risultato di cui avevamo bisogno per dare una risposta concreta e immediata alla popolazione”. Così l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, a margine dell’inaugurazione dei locali destinati all’Osservazione Breve Intensiva nel Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. xd6/mca3/Italpress

Schifani “La salute dei cittadini è prioritaria”

PALERMO (ITALPRESS) – “Quello di oggi è uno dei tanti passi importanti che stiamo portando avanti in questa legislatura, e ne porteremo avanti tanti altri, siamo fortemente concentrati sul completamento di tutte le opere del PNRR, sull’abbattimento delle liste d’attesa. A breve esamineremo il lavoro già del primo anno di attività dei Direttori Generali sulla riduzione delle liste d’attesa, sulla qualità dell’assistenza che sono tenuti a dare sia i Direttori Generali ma anche i sanitari. A noi sta a cuore la salute dei cittadini sopra ad ogni vicenda di carattere politico, istituzione ed altro. Per me prima la salute dei cittadini e poi tutto il resto”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine della cerimonia di inaugurazione dei locali destinati all’Osservazione Breve Intensiva del Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. xd6/vbo/mca3