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Greco “Le stragi del ’92 hanno segnato le nostre coscienze”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il 23 maggio come il 19 luglio sono le due date più importanti per Palermo, per la Sicilia e probabilmente anche per l’Italia. Quel 1992 è stato un anno drammatico che però ha segnato le coscienze di chi era un ragazzo, di chi era giovane”. Così Dario Greco, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, a margine dell’evento “Tribunale chiama scuola”, nella piazza della memoria della cittadella giudiziaria di Palermo, dove sono presenti migliaia di studenti. “Io ritengo che l’eredità più importante di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo, di Antonio Montinaro, di Vito Schifani, di Rocco Dicillo, di Paolo Borsellino e di tutti coloro che hanno dato la vita in quell’anno, nel 1992, siano tutti i ragazzi che sono qui oggi a Piazza Vittorio Emanuele Orlando dinanzi al Palazzo di Giustizia e adesso a Piazza della Memoria. Questa è l’eredità maggiore, l’eredità di avere cura della legalità della giustizia. Magistrati, avvocati, forze dell’ordine, scuole, tutti quanti insieme per ricordare Giovanni Falcone, per ricordare quanto ci stiano a cuore a ciascuno di noi i valori di libertà, di legalità, di giustizia. Sono nel nostro DNA e dobbiamo difenderli sempre e trasmetterli alle giovani generazioni”. xd6/vbo/gtr

Tg News – 23/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Una piccola impresa su due vorrebbe assumere ma non ci riesce
– Turismo congressuale, Italia al top in Europa
– Roma-Beirut, un tavolo tecnico per l’agricoltura
– Partite Iva in aumento nel primo trimestre
fsc/gsl

America Week – Episodio 20

NEW YORK (ITALPRESS) – “One Big, Beautiful Bill” è passato per un soffio alla Camera e Donald Trump lo ha celebrato come la legge più importante della storia americana. Ma dietro l’esultanza, c’è un prezzo altissimo: tagli brutali a Medicare e Medicaid, un buco da 2.700 miliardi nel deficit, e mercati in allarme. Il presidente è sceso in campo di persona, entrando a Capitol Hill per convincere gli ultimi repubblicani riluttanti. Il pacchetto fiscale include tagli alle tasse su mance e straordinari, detrazioni per chi compra auto americane e fondi per la militarizzazione del confine.
xo9/fsc/gtr

Polizia Frontiera Ventimiglia “Disarticolata banda scafisti di terra”

VENTIMIGLIA (IMPERIA) (ITALPRESS) – “La Polizia di Stato insieme a quella francese ha svolto un’operazione di Polizia giudiziaria importante. E’ stata disarticolata un’organizzazione composta da 18 persone che hanno commesso il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Si tratta di trafficanti di uomini che potremmo definire gli ‘scafisti di terra’, che hanno commesso il reato in ambito frontaliero, con diversi passaggi dall’Italia alla Francia di clandestini che hanno tentato di passare il confine previo il pagamento di un corrispettivo”.

mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Tango “Giorno di speranza, 33 anni fa cambiata storia nostro Paese”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi è un giorno di speranza. A guardare tutti questi ragazzi, a guardare questa piazza, mi viene in mente quanto preconizzato da Bufalino. La mafia sarà vinta da un esercito di maestri elementari. Ma potremmo estenderla a tutti coloro che hanno un compito di insegnamento, a tutti coloro che hanno a cuore la formazione, l’educazione delle nuove generazioni”. Così Giuseppe Tango, presidente della sezione palermitana dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), a margine dell’evento “Tribunale chiama scuola”, davanti il Palazzo di giustizia di Palermo, dove sono presenti almeno tremila studenti, secondo i promotori. L’iniziativa è organizzata dall’Ordine degli Avvocati, dall’Associazione Nazionale Magistrati e dalla Rete per la Cultura Antimafia nella Scuola e prevede letture in memoria dei martiri di Capaci e la commemorazione solenne della strage.
“Noi ci ritroviamo qui, ora le scolaresche e più tardi insieme ai magistrati e agli avvocati, proprio per commemorare sicuramente Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifano, Rocco Dicillo – sottolinea il magistrato -. Ma, mi permetto di dire, in queste giornate risplende fulgido l’esempio di tutti coloro che hanno vissuto, lavorato, sacrificandosi per un’ideale di giustizia. Quel giorno di 33 anni fa ha cambiato decisamente la storia del nostro Paese. La cosa ben più importante ha smosso, ha cambiato le coscienze di tanti cittadini, risvegliati dal torpore di quella colpevole indifferenza con il quale guardavano al fenomeno mafioso. E per i più giovani, mi ci metto anche io perché allora ero un bambino, è veramente diventato fonte di ispirazione che ci ha portato a scegliere ciò che siamo oggi”. xd6/vbo/gtr

Anniversario strage Capaci, migliaia di studenti in piazza a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – “È un’emozione sapere che 33 anni dopo la strage, che ha visto tantissimi di noi protagonisti perché o all’università o al liceo o comunque già uomini e donne, oggi ci sono qui i ragazzi, che 33 anni fa non c’erano, a ricordare questo momento”. Così Valeria Catalano, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Colozza Bonfiglio, scuola capofila della Rete per la promozione della cultura antimafia, a margine dell’evento “Tribunale chiama scuola”, davanti il Palazzo di giustizia di Palermo, dove sono presenti almeno tremila studenti, secondo i promotori. L’iniziativa è organizzata dall’Ordine degli Avvocati, dall’Associazione Nazionale Magistrati e dalla Rete per la Cultura Antimafia nella Scuola e prevede letture in memoria dei martiri di Capaci e la commemorazione solenne della strage.
“Facciamo memoria e continueremo nei secoli, nei secoli perché dobbiamo ricordare a tutti il sacrificio di uomini e donne di Forza dell’ordine per noi, per lo Stato, per un servizio ha reso a noi memoria e che continua adesso a darci idee, forza e coraggio – aggiunge la docente -. Fondamentale è il senso dello Stato e dell’istituzione ma soprattutto comprendere che siamo tutti uniti, un sistema coeso, un organismo vivente e come un organismo vivente se siamo uniti non è pericoloso e se siamo uniti siamo più coraggiosi”. La piazza Vittorio Emanuele Orlando, a Palermo, è gremita: “La rete conta 159 istituzioni scolastiche in tutte le province della Regione Siciliana. Oggi ci sono quasi 60 istituzioni scolastiche presenti, tra partecipazione semplicemente con cartelloni, ma anche con le loro voci, danze, balli, performance d’ogni genere, la loro voce, la loro voce pura, la loro voce forte, la loro voce che dice no a tutto quello che ha a che fare con la violenza, la soppressione, il sopruso, la mancanza di legalità e di diritti. Noi non possiamo pensare che questo processo sia un processo che abbia immediatamente una soluzione, ma la costruzione di una cultura antimafia, che è veramente una costruzione lenta, graduale, ma costante, permette a tutti noi di restare vigili, perché questo è il principio, restare vigili”. xd6/vbo/gtr

Immigrazione clandestina tra Ventimiglia e Nizza, 18 indagati

VENTIMIGLIA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Ventimiglia ha svolto con la polizia di Nizza un’attività d’indagine che ha permesso di disarticolare una rete ben organizzata di stranieri dediti al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso la frontiera italo-francese di Ventimiglia/Nizza. Sono 18 le persone indagate, 13 sottoposte a misure cautelari in Italia ed in Francia, 5 arrestate in flagranza di reato.

pc/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Mattarella “La Strage di Capaci è una ferita tra le più profonde della nostra storia”

Mattarella “La Strage di Capaci è una ferita tra le più profonde della nostra storia”

ROMA (ITALPRESS) – “L’attacco feroce e sanguinario che la mafia compì trentatrè anni or sono a Capaci, e che ripetè poche settimane più tardi in via D’Amelio a Palermo, costituisce una ferita tra le più profonde della nostra storia repubblicana”. E’ quanto dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 33esimo anniversario della strage di Capaci.

“Il primo pensiero, commosso oggi come allora – aggiunge il Capo dello Stato -, va a chi perse la vita: Giovanni Falcone insieme a Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani. A loro è unito indissolubilmente il ricordo di Paolo Borsellino, di Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. Servitori dello Stato, che la mafia uccise con eclatante violenza per piegare la comunità civile. Quelle tragedie generarono una riscossa della società e delle istituzioni. L’azione stragista svelò la minaccia alla libertà di ogni cittadino. Il contrasto alla mafia si intensificò fino a scardinare le posizioni di comando dell’organizzazione criminale. ‘La mafia, come ogni fatto umano, ha avuto un inizio ed avrà anche una finè: questo ripeteva Falcone, sollecitando coerenza e impegno educativo, spronando chiunque nella società a fare la propria parte insieme alle istituzioni, a ogni livello. La mafia ha subìto colpi pesantissimi, ma all’opera di sradicamento va data continuità, cogliendo le sue trasformazioni, i nuovi legami con attività economiche e finanziarie, le zone grigie che si formano dove l’impegno civico cede il passo all’indifferenza. Nella memoria viva di Falcone e Borsellino, il 23 maggio è diventata la Giornata della legalità, perchè occorre tenere sempre alta la vigilanza, coinvolgendo le nuove generazioni nella responsabilità di costruire un futuro libero da costrizioni criminali”, conclude il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Strage Capaci, Meloni “Governo sempre in prima linea contro la criminalità”

Strage Capaci, Meloni “Governo sempre in prima linea contro la criminalità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 23 maggio è la Giornata della Legalità, in memoria delle vittime della mafia. Ricordiamo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, gli agenti della scorta, tutti coloro che hanno sacrificato la vita per difendere i valori della legalità. E con loro, ogni vittima caduta per mano mafiosa. Il loro esempio e il loro ricordo continuano a guidare la nostra azione. Anche in loro nome, il Governo è e sarà sempre in prima linea nella lotta contro ogni forma di criminalità. Senza tregua, senza compromessi. Non dimentichiamo”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

33 anni fa la strage di Capaci, a Palermo una giornata di memoria

33 anni fa la strage di Capaci, a Palermo una giornata di memoria

PALERMO (ITALPRESS) – Ricorre oggi il 33esimo anniversario della strage di Capaci. Il 23 maggio 1992 nella tremenda esplosione
vennero spazzate via le vite del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti che li scortavano, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
Da ormai trentatre anni il cinquantottesimo minuto dopo le 17 del 23 maggio non rappresenta mai un orario comune, uno di quelli che passano inosservati nel trambusto quotidiano. E’ invece, ogni anno, quel minuto che blocca il fiato, sospende i pensieri, dilata il tempo, infligge dolore e, alla fine, se ci si guarda attorno, restituisce speranza. Sono quei secondi che riportano alla mente le forti immagini di quanto accaduto alla stessa ora nel 1992: la strage di Capaci, quel tragico evento che
ha cambiato la storia del Paese. E non solo.
Oggi a Palermo sono diversi gli appuntamenti e le manifestazioni che serviranno a ricordare le vittime dell’attentato. Il clou sarà la cerimonia all’albero Falcone.
La Fondazione Falcone apre al pubblico il Museo del presente dedicato a Falcone e Borsellino, a Palazzo Jung. La giornata prenderà il via alle 9.30 con l’accoglienza delle autorità istituzionali, degli studenti e degli ospiti da parte dei vertici della Fondazione Falcone. Prevista la presenza, tra gli altri, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del ministro di Grazia e Giustizia Carlo Nordio.
Nel pomeriggio, alle 16, il sit-in davanti l’albero Falcone in via Notarbartolo dove alle 17 interverrà Maria Falcone, sorella del giudice e presidente della Fondazione Falcone. Alle 17.30 l’ex magistrato e presidente del Senato Piero Grasso leggerà i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e via d’Amelio e alle 17.58, ora della strage, il trombettiere della polizia suonerà il silenzio.
Come sempre saranno coinvolti gli studenti “per continuare a costruire un futuro libero dalle mafie”. Tra le tante, alle 9, l’iniziativa “Tribunale chiama scuola” organizzata dall’Ordine degli Avvocati, dall’Associazione Nazionale Magistrati e dalla Rete per la Cultura Antimafia nella Scuola che prevede letture in memoria dei martiri di Capaci e la commemorazione solenne della strage.
Inoltre, il Ministero dell’Istruzione ha deciso di condividere con tutte le scuole italiane, la proiezione del docufilm “Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria”, realizzato dal Dipartimento DEMS dell’Università degli Studi di Palermo, all’interno del progetto “Officina UNIPA per la Legalità e il Contrasto alle Mafie”. E’ un viaggio corale che racconta le figure di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino attraverso le voci di chi li ha amati, affiancati, seguiti. Familiari, colleghi, magistrati, giornalisti, docenti universitari e studenti costruiscono una narrazione plurale e profonda, capace di restituire umanità e impegno a chi ha pagato con la vita la scelta di servire lo Stato.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).