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Ecco la Serie A 2025-26: subito big match e derby in coda

Ecco la Serie A 2025-26: subito big match e derby in coda

PARMA (ITALPRESS) – A pochissimi giorni dalla fine di un campionato entusiasmante, che ha visto decidersi sia la lotta-scudetto che la corsa salvezza nell’ultima giornata e ha consegnato il quarto titolo al Napoli, la Serie A quest’oggi ha scoperto il suo calendario per la stagione 2025/26. Il programma del nuovo torneo è stato presentato a Parma, a margine del Festival della Serie A, e ci regalerà due match di grande interesse già nella prima giornata: l’Inter di Chivu sfiderà il Torino di Baroni, mentre la Roma di Gasperini affronterà il Bologna. Completano il turno Atalanta-Pisa, Cagliari-Fiorentina, Como-Lazio, Genoa-Lecce, Juventus-Parma, Milan-Cremonese, Sassuolo-Napoli e Udinese-Verona. Debutto in trasferta e contro una neopromossa, dunque, per i campioni d’Italia e per Antonio Conte, trattenuto con esito positivo da Aurelio De Laurentiis nel tentativo di difendere lo scudetto. Inter e Milan giocheranno in casa il primo turno e poi in trasferta nella giornata in cui San Siro non sarà disponibile per la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali.
Di particolare impatto la terza giornata (14 settembre), che ci consegnerà moltissimi big match: Fiorentina-Napoli e Milan-Bologna, ma soprattutto l’attesissimo Juventus-Inter, che si giocherà subito dopo la prima sosta-nazionali e coinvolgerà le due reduci dal Mondiale per Club. Nella giornata seguente, la quarta (21 settembre), ecco invece Lazio-Roma: il derby della Capitale che coinvolgerà Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini. Sfide interessanti anche nel quinto turno, con Juventus-Atalanta (Tudor contro Juric) e Milan-Napoli, con un periodo durissimo per i rossoneri: nella giornata seguente, appena prima della sosta-nazionali, sfideranno infatti la Juventus a Torino. Ottobre complicato per l’Inter, che avrà tre big match dalla settima alla nona giornata: Roma-Inter (5 ottobre), Napoli-Inter (26 ottobre) e Inter-Fiorentina (29 ottobre) prima di iniziare novembre contro il Verona. Potrebbe essere uno snodo-chiave per il campionato dei nerazzurri, che vorranno prendersi la rivincita contro Antonio Conte e i rivali-scudetto, ma hanno vissuto una rivoluzione in panchina e potrebbero cambiare volto nella loro rosa. Il girone d’andata ci farà assistere al derby di Milano solo nella sua 12esima giornata (23 novembre), con l’Inter reduce dal duello contro la Lazio nel turno precedente e i rossoneri che invece arriveranno a questa sfida dopo aver sfidato Roma e Parma. Nello stesso turno ecco Napoli-Atalanta, mentre due giornate dopo Antonio Conte sfiderà il suo passato: Napoli-Juventus, programmata nel weekend del 7 dicembre. Appena prima di Natale ecco Juventus-Roma (21 dicembre), mentre la 17esima giornata (28 dicembre) vedrà Atalanta-Inter come sfida di maggior prestigio: feste complicate per la Dea, che il 3 gennaio sfiderà la Roma dell’ex Gasperini. Sempre nella 18esima giornata, ecco invece Inter-Bologna e Lazio-Napoli, mentre il girone d’andata si chiuderà col Napoli a sfidare il Verona e l’Inter in trasferta a Parma nel turno dell’Epifania; Juventus a Reggio Emilia contro il Sassuolo e Roma a Lecce.
Subito emozioni nel girone di ritorno e nella 20esima giornata (11 gennaio), con Fiorentina-Milan e Inter-Napoli. I nerazzurri avranno un avvio soft, nel quale sfideranno tutte le neopromosse (Pisa, Cremonese, Sassuolo) prima del big match della 25esima giornata: Inter-Juventus, un altro snodo chiave del campionato che verrà vissuto a metà febbraio. Mentre Chivu e i suoi sfideranno le tre formazioni di rientro nella massima categoria, il Napoli invece avrà duelli impegnativi: Juventus e Fiorentina nella 22esima e nella 23esima giornata, poi la trasferta a Marassi (col Genoa) prima di incrociare la Roma in concomitanza con Inter-Juve. Marzo inizierà con Roma-Juventus nella 27esima giornata (1° marzo) e proseguirà, nel turno seguente, con l’attesissimo derby di ritorno tra il Milan e l’Inter (8 marzo). I nerazzurri vivranno quattro big match in sequenza: Milan, Atalanta e Fiorentina nel mese di marzo, Roma il 4 aprile nella 31esima giornata. Calendario più semplice, in quel periodo, per Juventus e Napoli: Conte vivrà il suo grande snodo per lo scudetto il 4 aprile contro il Milan, con un altro grande ostacolo a metà mese contro la Lazio (19 aprile) nel turno di Roma-Atalanta. Il secondo Milan-Juve stagionale sarà nella 34esima giornata, battute finali del torneo anche per Lazio-Inter e Milan-Atalanta nella 36a giornata, che ospiterà anche Napoli-Bologna. Particolarità per la Juventus, che chiuderà contro Fiorentina e Torino: raramente il derby della Mole era capitato nell’ultimo turno, mentre nel girone d’andata verrà disputato nell’11esima giornata. Le ultime cinque giornate del Napoli vedranno Conte sfidare Cremonese (C), Como (T), Bologna (C), Pisa (T) e Udinese (C). L’Inter invece sfiderà Torino (T), Parma (C), Lazio (T), Verona (C) e Bologna (T). Calendario ostico per la Juve con Milan (T), Verona (C) e Lecce (T) prima dei match già citati, mentre Allegri avrà queste cinque giornate di chiusura: Juventus (C), Sassuolo (T), Atalanta (C), Genoa (T), Cagliari (C). Qui, probabilmente, si deciderà lo scudetto. A meno che, ovviamente, non ci siano fughe anticipate come quella del Napoli di Luciano Spalletti. Di seguito tutti gli incroci dell’ultima giornata, potenzialmente decisiva anche per Europa e zona-retrocessione, e prevista per il 24 maggio: Bologna-Inter, Cremonese-Como, Fiorentina-Atalanta, Lazio-Pisa, Lecce-Genoa, Milan-Cagliari, Napoli-Udinese, Parma-Sassuolo, Torino-Juventus, Verona-Roma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Meloni incontra Milei, al via piano d’azione Italia-Argentina 2025-2030

Meloni incontra Milei, al via piano d’azione Italia-Argentina 2025-2030

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi a Roma il presidente della Repubblica argentina, Javier Milei. “Il colloquio ha focalizzato l’attenzione sul rafforzamento del già solido partenariato bilaterale fra Italia e Argentina, fondato su valori condivisi e su un profondo legame storico-culturale tra le due Nazioni – si legge nel comunicato congiunto diffuso al termine dell’incontro -. I due Presidenti hanno adottato il Piano d’Azione Italia-Argentina 2025-2030 – da loro annunciato in occasione della visita del Presidente Meloni a Buenos Aires del novembre 2024 – con l’obiettivo imprimere ulteriore impulso e proiezione strategica al rapporto fra Italia e Argentina attraverso l’individuazione di specifici obiettivi e strumenti”.

Il Piano d’Azione individua otto priorità: dialogo politico; collaborazione economico-commerciale e in materia di investimenti; cooperazione nei settori economici strategici e delle materie prime critiche; collaborazione nel settore spaziale; collaborazione nel settore della difesa; cooperazione giudiziaria e in materia di sicurezza; cooperazione nel campo della cultura, della formazione e del turismo; collaborazione nel campo delle politiche sociali.

“L’attuazione del Piano sarà coordinata dai rispettivi Ministeri degli Esteri attraverso riunioni periodiche dei meccanismi bilaterali in vigore – prosegue la nota -. Il colloquio ha anche permesso di passare in rassegna i principali temi dell’agenda internazionale e di ribadire il pieno sostegno a una pace giusta e duratura in Ucraina; la condivisa visione della centralità delle relazioni transatlantiche; il rispettivo sostegno alla collaborazione tra l’Unione europea e l’organizzazione regionale del MERCOSUR; il comune impegno alla lotta alla criminalità organizzata transnazionale e al traffico di esseri umani”.

A margine dell’incontro, si è tenuta la cerimonia di scambio dell’accordo tra Eni e YPF SA, alla presenza dei due amministratori delegati, relativo al progetto “Argentina LNG”, per la produzione, trasporto, liquefazione ed esportazione del gas prodotto dal giacimento di Vaca Muerta.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Anas, riaperto il Colle San Bernardo

ROMA (ITALPRESS) – Anas e il gestore elvetico hanno riaperto al traffico il Colle del Gran San Bernardo, a circa 2.400 metri sul livello del mare. Il versante italiano, dove si snoda la strada statale 27 “del Gran San Bernardo”, è nuovamente percorribile senza limitazioni a partire da località Cerisey, a monte del comune di Saint Rhemy. Consueta la stretta di mano al confine di Stato tra dirigenti, funzionari e operatori dei rispettivi gestori impegnati nelle scorse settimane nelle attività di sgombero neve lungo le tratte di competenza, alla presenza delle Autorità e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine provenienti da Italia e Svizzera. Anas ha avviato le attività di sgombero neve a metà aprile. Le operazioni sono state condotte dal personale specializzato tramite turbine fresaneve e lame con dispositivo spargisale. Con il procedere delle attività di ripulitura i tecnici hanno reinstallato le barriere laterali e la segnaletica verticale, rimosse per evitarne il danneggiamento a causa di possibili slavine.

sat/mca1
(Fonte video: Anas)

Errani-Paolini in finale di doppio al Roland Garros

Errani-Paolini in finale di doppio al Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La terra rossa di Parigi porta bene a Sara Errani e Jasmine Paolini. Dopo lo storico oro olimpico conquistato la scorsa estate, la coppia azzurra, testa di serie numero 2 del tabellone di doppio, raggiunge per il secondo anno di fila la finale del Roland Garros travolgendo Mirra Andreeva e Diana Shnaider, quarte favorite del seeding, per 6-0 6-1 in quello che fra l’altro era il replay proprio del match che aveva assegnato il titolo a cinque cerchi. L’ultimo ostacolo verso la gloria sono la kazaka Anna Danilina e la serba Aleksandra Krunic.

Errani e Paolini, che lo scorso anno si arresero in finale al duo Gauff/Siniakova, si presentavano a Parigi fresche di trionfo bis agli Internazionali d’Italia, secondo titolo stagionale dopo Doha e sesto complessivo vinto in coppia. Sarà anche la quindicesima finale con almeno una giocatrice italiana in campo in doppio femminile in un major. Sarita, peraltro, formava con Roberta Vinci l’ultima coppia tutta italiana ad aver vinto uno Slam, a Wimbledon nel 2014. Grazie a quel titolo, il quinto nei major, hanno completato il Career Grand Slam.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Unrae, Cardinali “Pietrantonio seguirà il solco di Crisci”

ROMA (ITALPRESS) – “Una giornata densissima, fitta di tanti appuntamenti. Quella di oggi è una tappa importante: abbiamo celebrato il nostro 75esimo compleanno e abbiamo portato a casa una serie di obiettivi non indifferenti come il nuovo statuto e l’elezione del nuovo presidente. Roberto Pietrantonio seguirà il solco lasciato dalla presidenza Crisci”. Lo ha detto Andrea Cardinali, direttore generale di Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), a margine dell’Assemblea Generale dei Soci.

spf/tvi/sat/mca1

Pietrantonio presidente Unrae “Al lavoro per il bene dell’automotive”

ROMA (ITALPRESS) – “Unrae lavora per il bene del settore dell’automotive. Oggi abbiamo potuto festeggiare i 75 anni dell’associazione. Nel mio mandato lavorerò nel solco tracciato da Michele Crisci, che ha fatto un lavoro straordinario nella creazione di un clima favoloso all’interno di Unrae. Vorremmo che questo clima arrivasse all’esterno e ai consumatori, che sono disorientati dai tanti cambiamenti del mondo dell’auto. Vorremmo dare dei riferimenti precisi ai consumatori ed entrare in contatto con gli automobilisti e le automobiliste”. Lo ha detto il nuovo presidente dell’Unrae, Roberto Pietrantonio, a margine dell’evento per il 75° anniversario a Roma, nel corso del quale è stato eletto alla guida dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri.
Ingegnere napoletano, Roberto Pietrantonio ha mosso i primi passi professionali nel Gruppo Fiat (oggi Stellantis), dove ha ricoperto ruoli nelle aree di progettazione, produzione e commerciale. Nel 2003 è entrato a far parte di Mazda Motor Italia, assumendo nel tempo responsabilità crescenti fino a diventare Amministratore Delegato
nel 2016.

spf/tvi/sat/mca1

Carbone “L’Agenzia delle Entrate punta a deflazionare i contenziosi”

PALERMO (ITALPRESS) – “La nostra posizione è quella di puntare, quanto più possibile, a deflazionare il contenzioso tra amministrazione finanziaria e contribuente, che per quanto mi riguarda è una sconfitta: l’ideale è confrontarsi prima ed evitare di arrivare dinanzi a una Corte di giustizia tributaria”. Così, Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle entrate, intervenendo sul rapporto tra Stato e cittadini in materia tributaria nel corso di un Convegno organizzato a Palermo dall’Uncat.

xd8/tvi/mca1/gtr

Cuva “Valutiamo positivamente riforma della delega tributaria”

PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo voluto concentrare la nostra riflessione a un tema di grande attualità come la riforma della delega tributaria. Faremo un primo bilancio sotto il profilo della conformità ai principi costituzionali”. Lo ha detto Angelo Cuva, presidente della Camera degli avvocati tributaristi e vicepresidente dell’Uncat, nel corso di un convegno a Palermo: “La nostra valutazione in prima battuta è positiva, la riforma va in questa direzione nell’ottica di un nuovo rapporto tra fisco e contribuente ma soprattutto nel rispetto dei principi che possono garantire un equo sistema fiscale: tuttavia vanno fatti ulteriori passi soprattutto nell’ottica della riduzione del carico fiscale nella versione tributaria, su cui vanno trovate nuove risorse che noi riteniamo si possano recuperare attraverso un abbattimento delle agevolazioni fiscali, che in Italia sono molto elevate e andrebbero ridotte drasticamente”.

xd8/tvi/mca1

“Il Sud che scompare e la resa dello Stato”

L’associazione culturale “Calabria Jonio Tirreno” commenta le dichiarazioni del ministro Foti e analizza con l’Ai i dati demografici della provincia di Catanzaro: nel futuro prossimo, desertificazione e perdita di autonomia per molti comuni

Le recenti dichiarazioni del ministro Tommaso Foti, secondo cui il Sud Italia sarebbe vittima di una “desertificazione demografica irreversibile”, non sorprendono più nessuno. Anzi, secondo l’associazione culturale “Calabria Jonio Tirreno”, rappresentano una certificazione ufficiale di “una resa” che si consuma da almeno un quarto di secolo, tra promesse mancate e politiche incapaci di invertire la rotta. “Il declino demografico nella provincia di Catanzaro è, infatti, sotto gli occhi di tutti” dichiara l’associazione, snocciolando dati: tra il 2001 e il 2023, la popolazione è passata da 369.134 a 340.659 abitanti, con un’emorragia di oltre 28.000 persone. Solo nel 2023, il calo è stato di 1.362 residenti. Un trend che coinvolge anche il capoluogo, Catanzaro, passato da quasi 95.000 abitanti nel 2003 a poco più di 84.000 oggi. “Ma se le città mostrano segni di sofferenza, nei piccoli comuni la situazione è al limite dell’allarme rosso” sottolinea il circolo culturale che mette sotto i riflettori le situazioni più critiche attraverso uno studio realizzato con strumenti di intelligenza artificiale (in particolare, Perplexity Pro). Ed ecco i numeri: Centrache, oggi con 350 abitanti, rischia di scendere sotto i 286 entro il 2035. Marcedusa da 369 a 301. Comuni come Argusto e Gagliato, attualmente a 423 abitanti, potrebbero perdere circa il 20% della popolazione nello stesso arco di tempo. E qui il nodo cruciale: la soglia sotto la quale un comune rischia di perdere l’autonomia amministrativa. Già entro dieci anni, Centrache e Marcedusa potrebbero essere costretti ad accorpamenti forzati, perdendo la loro identità amministrativa. E non sono soli: entro il 2045, altri 16 comuni della provincia catanzarese potrebbero subire la stessa sorte. “In uno scenario a 50 anni, l’estinzione funzionale diventa concreta” le considerazioni della nota. Non solo per l’impossibilità di mantenere servizi essenziali, ma per “la progressiva scomparsa della vita comunitaria stessa”. “Parlare oggi di irreversibilità è un comodo alibi per giustificare il disimpegno dello Stato – denuncia l’associazione “Calabria Jonio Tirreno”. – Ma questo fenomeno non è un destino. È il frutto di 25 anni di politiche scollegate dalla realtà dei territori”. La desertificazione riguarda anche centri più grandi: Catanzaro, con una media di 500-700 abitanti persi ogni anno, rischia di scendere sotto i 75.000 entro vent’anni. A livello provinciale, si prevede una perdita di 30.000-40.000 residenti entro il 2050. In questa cornice di abbandono e numeri impietosi, l’appello dell’associazione è chiaro: “Non servono convegni, ma misure strutturali, visione e il coraggio di investire davvero nelle aree interne. O il Sud finirà per diventare solo una categoria statistica da raccontare nei report dell’Istat”.

L’articolo “Il Sud che scompare e la resa dello Stato” proviene da S1 TV.

Equitazione, Di Paola “Lavoriamo su tutela del benessere del cavallo”

ROMA (ITALPRESS) – Il cavallo: un compagno di viaggio, ma anche una figura sportiva con un benessere da tutelare. È questo il tema al centro del volume “Il cavallo atleta: tutele e prospettive”, presentato venerdì nella Sala Caduti di Nassiriya a Palazzo Madama. Un’opera che affronta in profondità il rapporto tra sport e benessere animale, partendo da un primato tutto italiano: l’Italia è l’unico paese al mondo ad aver riconosciuto il cavallo come atleta nel proprio ordinamento giuridico. Un traguardo raggiunto grazie all’impegno della Federazione Italiana Sport Equestri e sancito dall’articolo 22 del Decreto Legislativo n. 36 del 2021. Non si tratta però di un punto di arrivo, bensì di un punto di partenza. Il percorso di approfondimento giuridico proseguirà con l’obiettivo di costruire un modello legislativo innovativo, replicabile anche a livello internazionale.
xr5/mrv