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Agronomi e forestali professioni in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali conta circa 20 mila iscritti, con una tendenza in crescita negli ultimi anni, grazie soprattutto a giovani e donne. Si tratta di professioni sempre più al centro della sostenibilità e dell’innovazione in agricoltura. Ne ha parlato il vicepresidente Renato Ferretti in un’intervista all’Italpress.

mrv/sat/gsl

Agricoltura, Ferretti “Conaf punta su sostenibilità e innovazione”

Agricoltura, Ferretti “Conaf punta su sostenibilità e innovazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro ordine ha festeggiato nel 2024 i 100 anni dall’istituzione dell’esame di abilitazione. Il nostro Congresso che si svolgerà dal 5 al 7 novembre 2025 a Roma inizierà con la giornata giubilare dell’agroambiente, saremo la mattina al Vaticano e il pomeriggio alla FAO. Abbiamo scelto il tema “Radici nel Futuro” perchè vogliamo portare la nostra esperienza, la nostra cultura, le nostre tradizioni e le nostre competenze nel futuro, anche attraverso l’intelligenza artificiale, e metterle a disposizione dell’agricoltura, del territorio e dell’ambiente”. Così Renato Ferretti, vicepresidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (Conaf), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Gli iscritti all’ordine sono circa 20 mila, “con una leggera tendenza in aumento negli ultimi anni, e la maggior parte di iscrizioni che riguardano giovani e in maniera più significativa donne”, spiega Ferretti.
Sul fronte della sostenibilità e dell’innovazione, una delle sfide più impegnative è “non perdere la fertilità dei suoli e per fare questo ci vuole competenza tecnica, utilizzare mezzi adeguati, fare lavorazioni corrette – aggiunge il vicepresidente di Conaf -, e dall’altro lato bisogna sapere quello che si pianta, quello che si semina. In questo modo il terreno rimane fertile, si usano meno prodotti di provenienza esterna come antiparassitari e concimi. E’ un’innovazione perchè vuol dire che si fanno cose nuove, ma vuol dire anche riscoprire qualcosa che si faceva in passato”.
Per combattere la crisi idrica è necessario “fare opere sul territorio che consentano di difendersi quando c’è troppa acqua e di renderla disponibile quando ce n’è poca, sono tantissime le misure che si possono mettere in atto. Certamente una volta che abbiamo l’acqua e dobbiamo somministrarla alle colture vanno utilizzate tecniche che consentono un risparmio idrico. Parliamo della micro-irrigazione: invece che irrigare per scorrimento superficiale che vuol dire perdere buona parte dell’acqua per evaporazione, utilizzare impianti di micro-irrigazione che portano l’acqua esattamente dove è la pianta, dove sono le radici e con una quantità che può arrivare al 15-20% di quella che si utilizzerebbe per scorrimento superficiale. Questo è un risparmio diretto, e vale sia in campagna che in città. Il secondo punto – osserva Ferretti – è che i corsi d’acqua devono andare piano, bisogna ricreare quelle condizioni di biodiversità che c’erano tradizionalmente sui fiumi. Noi con gli interventi di biodiversità facciamo questo tipo di lavoro, rallentiamo la velocità dell’acqua mettendo sulle sponde le specie vegetali più adatte, man mano che si scende dalla montagna alla collina e alla pianura”.
Infine, le nuove tecnologie. “L’intelligenza artificiale è in condizioni già oggi di aiutarci nel nostro lavoro, ma se noi non abbiamo macchine e non abbiamo organizzazione non serve assolutamente a niente. Questa è l’innovazione che dobbiamo mettere in campo. Come Conaf e come sistema ordinistico diffuso sul territorio cerchiamo di mettere a disposizione dei nostri iscritti la più grossa quantità possibile di attività di formazione. Su questo cerchiamo di essere anche all’avanguardia, tant’è che ora stiamo spingendo sull’applicazione dell’intelligenza artificiale perchè ci può dare un aiuto, ma è fondamentale essere in grado di interpretare quello che ci dice”, conclude Ferretti.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Botafogo batte Psg 1-0, prima vittoria Atl.Madrid al Mondiale club

Botafogo batte Psg 1-0, prima vittoria Atl.Madrid al Mondiale club

ROMA (ITALPRESS) – Botafogo in testa a punteggio pieno nel Gruppo B del Mondiale per Club dopo la seconda giornata. Di fronte ai quasi 54mila spettatori del Rose Bowl di Pasadena, la formazione brasiliana guidata in panchina da Paiva, e con in campo vecchie conoscenze della Serie A come Alex Telles, Allan e Artur, si è imposta per 1-0 sui campioni d’Europa del Psg con una rete siglata da Igor Jesus al 36′. I francesi di Luis Enrique, con l’azzurro Donnarumma tra i pali, non hanno potuto utilizzare l’indisponibile Dembele. Prima vittoria nel torneo iridato, invece, per l’Atletico Madrid, che spengono l’entusiasmo dei quasi 52mila spettatori del Lumen Field di Seattle battendo per 3-1 i padroni di casa dei Sounders. Gli spagnoli di Simeone rompono il ghiaccio all’11’ con Barrios, nella ripresa raddoppia Witsel al 47′, Rusnak accorcia al 50′ per gli americani, chiude i conti al 55′ ancora Barrios, autore così di una doppietta. In classifica, dunque, Botafogo in testa con 6 punti davanti a Psg e Atletico Madrid, fermi a 3; Seattle Sunders ultimi a quota zero. Mercoledì prossimo (ore 21) le ultime due partite decisive per l’assegnazione dei primi due posti che valgono la qualificazione agli ottavi di finale: Seattle Sounders-Psg a Seattle e Atletico Madrid-Botafogo a Los Angeles.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Favorivano l’immigrazione clandestina, 5 tunisini fermati in Sicilia

Favorivano l’immigrazione clandestina, 5 tunisini fermati in Sicilia

MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno eseguito a Patti (Messina) e Castelvetrano (Trapani) un decreto fermo, emesso dalla Procura Distrettuale di Messina, nei confronti di 5 tunisini (di età compresa fra i 25 ai 42 anni), alcuni dei quali dimoranti nella provincia tirrenica messinese, tra Capo d’Orlando e Patti.

Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravata anche dalla disponibilità di armi, nonchè per un episodio di sbarco di immigrati clandestini avvenuto la sera del 12 giugno sulla costa trapanese.

Ai decreti di fermo, sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria di Patti e Marsala, ha fatto seguito l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti degli stessi indagati.

L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale di Messina e delegata ai Carabinieri della Compagnia di Patti, ha consentito di documentare l’esistenza di un’associazione per delinquere, stabilmente, dedita alla commissione di una serie indeterminata di reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, che avrebbe organizzato, dietro compensi in denaro, da parte dei migranti, traversate in mare mediante l’utilizzo di gommoni, dalle coste tunisine a quelle siciliane.

In particolare, da ultimo, nella nottata del 12 giugno, gli indagati avrebbero trasportato illegalmente, dalla Tunisia fino al litorale trapanese, circa 20 migranti, i quali, immediatamente dopo l’arrivo sulla spiaggia, sono stati individuati e rintracciati dai Carabinieri delle Compagnie di Trapani, Marsala e Mazara del Vallo, che hanno operato in stretto coordinamento con i Carabinieri delle Compagnia di Patti.

Gli stranieri sbarcati, di nazionalità tunisina, tra cui 2 donne e 5 minori, sono stati soccorsi e trasferiti presso il C.P.R. di Trapani per essere sottoposti a controlli sanitari e alle procedure di identificazione. L’indagine ha consentito di delineare gli assetti e la ripartizione organizzativa dei ruoli dei singoli componenti dell’associazione criminale, risultata avere anche la disponibilità di armi.

Tra le persone sottoposte a custodia cautelare in carcere, figura, con il ruolo di scafista, anche il 31enne tunisino che, il 9 marzo 2025, era evaso dal carcere di Barcellona
Pozzo di Gotto.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Sequestrate a Treviso 13 tonnellate di gas refrigerante dalla Cina

Sequestrate a Treviso 13 tonnellate di gas refrigerante dalla Cina

TREVISO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Treviso ha sequestrato un autoarticolato di un’azienda polacca ed il suo rilevante carico: ben 13,6 tonnellate di gas refrigerante non rigenerato, stoccato in 1.360 bombole di tipologia “R404A” e “R507A”, proveniente dalla Cina. In base al Regolamento Europeo tale gas non può essere utilizzato in forma pura nei Paesi Membri in quanto ritenuto una delle cause del riscaldamento globale, attesa l’appartenenza del medesimo alla famiglia dei gas fluorurati a effetto serra.
Il carico, destinato a essere venduto “sottobanco” a impiantisti di prodotti di condizionamento e refrigerazione, era scortato da documentazione doganale che, apparentemente, ne giustificava il transito sul territorio comunitario fino al porto francese di Dunkerque, da cui avrebbe dovuto proseguire, via mare, verso gli Emirati Arabi Uniti.
I finanzieri trevigiani, però, dopo aver fermato il mezzo nel corso di un posto di controllo attivato nell’area di sosta autostradale di Roncade (TV), hanno proceduto ad analizzare la documentazione di viaggio esibita dal conducente, scoprendone le incongruenze. L’autoarticolato risultava effettivamente partito da un deposito doganale slovacco, ma non era diretto nell’anzidetto porto francese, bensì, presso una località del salernitano, il cui indirizzo era stato anche memorizzato nel navigatore satellitare in uso all’autista.
Accertato, quindi, il reale luogo di destinazione del prodotto, il medesimo veniva considerato introdotto nel territorio nazionale in regime di contrabbando.
La Procura della Repubblica di Treviso, alla luce del quadro probatorio acquisito, ha convalidato il sequestro penale d’urgenza del gas, che, se immesso nel mercato, avrebbe consentito di ottenere proventi per oltre un milione di euro.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Conaf, Ferretti “Competenze al servizio di agricoltura e ambiente”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro ordine ha festeggiato nel 2024 i 100 anni dall’istituzione dell’esame di abilitazione. Il nostro Congresso che si svolgerà dal 5 al 7 novembre 2025 a Roma inizierà con la giornata giubilare dell’agroambiente, saremo la mattina al Vaticano e il pomeriggio alla FAO. Abbiamo scelto il tema “Radici nel Futuro” perché vogliamo portare la nostra esperienza, la nostra cultura, le nostre tradizioni e le nostre competenze nel futuro, anche attraverso l’intelligenza artificiale, e metterle a disposizione dell’agricoltura, del territorio e dell’ambiente”. Così Renato Ferretti, vicepresidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (Conaf), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. Gli iscritti sono circa 20 mila, “con una leggera tendenza in aumento negli ultimi anni, e la maggior parte di iscrizioni che riguardano giovani e in maniera più significativa donne”, spiega Ferretti.

mrv/sat/gsl

Migranti clandestini dalla Tunisia alla Sicilia, cinque fermi

MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri hanno eseguito a Patti (Messina) e Castelvetrano (Trapani) un decreto fermo, emesso dalla Procura Distrettuale di Messina, nei confronti di 5 tunisini (di età compresa fra i 25 ai 42 anni), alcuni dei quali dimoranti nella provincia tirrenica messinese, tra Capo d’Orlando e Patti. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravata anche dalla disponibilità di armi, nonché per un episodio di sbarco di immigrati clandestini avvenuto la sera del 12 giugno sulla costa trapanese.

pc/mca2
Fonte video: Carabinieri Messina

Cosenza, alla libreria Mondadori il regista Attanasio ha presentato il volume edito dalla Cineteca della Calabria  “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/Cineromanzi 1936/1950”

Pubblico colto e attento nella bella cornice della libreria Mondadori di Cosenza, dove è stato presentato ad opera del brillante Pino Sassano il volume  “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/ Cineromanzi 1936/1950”  alla presenza di Eugenio Attanasio, Mariarosaria Donato e Domenico Levato della Cineteca della Calabria. La pubblicazione raccoglie una serie di cineromanzi tratti da film ai quali collaborò lo scrittore di San Luca, tra il 1936 e il 1950, un suo periodo di grande attività. Lungi dall’essere esaustiva sulla complessa e variegata attività di Alvaro come sceneggiatore, dal primo film L’angelo ferito passando per quelli più celebri Casta Diva, Noi Vivi, Caccia Tragica, Riso Amaro, sono ben ventisette i film scritti da Alvaro che hanno contribuito alla storia del cinema italiano. All’interessante conversazione hanno partecipato il prof. Carlo Fanelli dell’Unical e il giornalista professionista Luigi Stanizzi. Eugenio Attanasio ha evidenziato come questa pubblicazione metta in risalto un profilo poco conosciuto di Corrado Alvaro, quello di sceneggiatore cinematografico attraverso il cineromanzo, quelle riviste realizzate con i fotogrammi dei film che tanto successo ebbero negli anni  30’, diventando un fenomeno editoriale di enorme popolarità. Ciascun fascicolo era dedicato a un film. Di questo si presentava il racconto, attraverso un’ampia selezione di fotografie di scena o di fotogrammi della pellicola, a cui si affiancavano le battute degli attori e le didascalie narrative. Il lettore portava a casa il prodotto cinematografico
che, altrimenti avrebbe dovuto lasciare al buio della sala, condividendo l’opera, gli attori, le suggestioni nelle mura domestiche. Pino Sassano ha peraltro ricordando l’impegno editoriale della Cineteca della Calabria, nella ricerca storica sul cinema girato in Calabria, p partito oltre dodici anni fa con il libro dedicato a Elio Ruffo e continuato con una decina di pubblicazioni. La matrice letteraria – ha messo in rilievo il regista e presidente della Cineteca della Calabria Eugenio Attanasio – è evidente nell’Alvaro che opera sul versante cinematografico, non solo quando crea personalmente i soggetti e le sceneggiature cinematografiche ma anche quando rielabora in tutto e in parte testi letterari di altri autori che, si badi bene, sono intellettuali di levatura internazionale: Terra di nessuno, sceneggiatura di Alvaro e Stefano Landi è tratto da due distinte novelle di Pirandello, Dove Romolo edificò e Requiem aeternam dona eis domine; Noi vivi e Addio Kira dal romanzo di Ayn Rand; Carmela per la regia di Flavio Calzavara  dall’omonima novella di Edmondo De Amicis; Una donna tra due mondi di Goffredo Alessandrini è  ricavato da un romanzo di Ludwig von  Wohl; Resurrezione del 1944 per la regia di Flavio Calzavara è una riduzione cinematografica del romanzo di Leone Tolstoj, il diario di una donna amata  per regia del tedesco Kosterlitz si richiama a  Maupassant; Storia di una capinera realizzato Da Gennaro Righelli è strutturato su un soggetto tratto dal noto romanzo di Giovanni Verga; L’albero di Adamo di Mario Bonnard,  è realizzato da un soggetto tratto dalla commedia il successo di Alfredo Testoni; Una notte dopo l’opera viene chiamato come sceneggiatore assieme all’altro calabrese, Raul Maria De Angelis; in Solitudine, di Livio Pavanelli, lavora in collaborazione. Per  altri film invece la partecipazione di Alvaro è proprio come soggettista originale, e sono Febbre di Primo Zeglio e  Donne senza nome  di  Géza von Radványi; Casta Diva di Carmine Gallone,  invece appartiene al cosiddetto filone operistico e  si richiama alla celebre romanza della Norma di Vincenzo Bellini e alle vicende sentimentali del compositore catanese.

L’articolo Cosenza, alla libreria Mondadori il regista Attanasio ha presentato il volume edito dalla Cineteca della Calabria  “L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/Cineromanzi 1936/1950” proviene da S1 TV.

Sala “Servono idee per le comunali, perplessità su corteo anti-riarmo”

MILANO (ITALPRESS) – “Bisogna veramente partire dalle idee e da un minimo di programma in campo, perchè anche la costruzione di un’alleanza tra partiti dipende dalla condivisione delle idee poi. Come ultimo atto viene la decisione del candidato, della candidata e il metodo in cui arrivarci”. Cosi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando del percorso per la scelta del candidato per le elezioni comunali 2027 per il centrosinistra, a margine dell’incontro “Milano come è cambiata con il centrosinistra. Cosa c’è ancora da fare per raccontare i nuovi bisogni di una città più attrattiva e giusta”. “Però bisogna partire dalla condivisione di un programma – ha precisato poi – . Ora non si useranno più i programmi, però dei punti qualificanti senz’altro sì. Quindi il mio suggerimento è che, partendo da quello che oggi c’è e che abbiamo fatto, seppure sia discutibile, una nuova fase merita delle idee”. Sabato a Roma si terrà la manifestazione, a cui partecipano M5S, Avs e una delegazione del Pd, contro “guerra, genocidio e autoritarismo” ma anche contro il “riarmo”. “È chiaro che sono questioni divisive”, ha osservato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’incontro “Milano come è cambiata con il centrosinistra. Cosa c’è ancora da fare per raccontare i nuovi bisogni di una città più attrattiva e giusta”, promosso dal Pd. “Però alla fine non è che le polemiche nascono per niente ma perché ci sono delle posizioni diverse, una sintesi va indubbiamente trovata”. Il primo cittadino ha poi sottolineato: “Capisco coloro che hanno perplessità sull’essere a Roma, se devo esprimere la mia opinione. Non so se il Pd farà un congresso o meno, ma il tema è costruire una piattaforma di consenso nazionale e internazionale di cui c’è molto bisogno”.

xp2/tvi/mca3
(ITALPRESS)