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Il bacino del Po sempre più in difficoltà, l’appello di Legambiente

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia fa sempre più i conti con una risorsa idrica sotto pressione. Fiumi, laghi e riserve naturali d’acqua mostrano segnali preoccupanti, con una situazione che rischia di avere conseguenze su agricoltura, attività produttive ed ecosistemi. Tra i casi più critici c’è il fiume Po, che continua a registrare portate inferiori alla media climatica di riferimento. A giugno, secondo i dati raccolti da Legambiente, in diverse stazioni del bacino le anomalie hanno superato il 60%, con punte negative a Piacenza e Cremona. A Pontelagoscuro, nel Ferrarese, il livello del fiume resta sotto la soglia considerata necessaria per contrastare la risalita del cuneo salino nel Delta. Anche i grandi laghi italiani sono sotto pressione, mentre in montagna gli accumuli nevosi residui risultano ormai quasi nulli, riducendo le riserve d’acqua disponibili nei mesi estivi. Secondo Legambiente, limitare i consumi nelle fasi di emergenza non basta più. Servono interventi strutturali: dal riutilizzo delle acque reflue in agricoltura alla riduzione delle perdite delle reti, fino a una nuova gestione del territorio capace di adattarsi agli effetti della crisi climatica. Per l’associazione, la sfida è passare dalla gestione dell’emergenza alla programmazione, perché la scarsità d’acqua è ormai un problema destinato a diventare sempre più frequente.
col/mgg/azn

Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore

ROMA (ITALPRESS) – Dopo oltre trent’anni di attesa il florovivaismo italiano ha finalmente una legge quadro dedicata. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce una nuova disciplina organica per un settore strategico dell’agricoltura nazionale. L’obiettivo è superare la logica degli interventi d’emergenza e costruire una strategia di sviluppo basata su programmazione, innovazione e competitività. La riforma prevede un Piano nazionale per il florovivaismo, un Tavolo tecnico permanente al Masaf e strumenti per sostenere investimenti, formazione, certificazioni e tracciabilità. Un comparto che oggi vale 3,3 miliardi di euro di produzione, coinvolge circa 19mila imprese e 30mila ettari di superficie coltivata, con un export che nel 2025 ha sfiorato 1,3 miliardi di euro. La nuova normativa punta a valorizzare l’intera filiera, dai vivaisti ai garden center fino ai professionisti della manutenzione del verde, rafforzando il ruolo del settore anche sul fronte ambientale e della tutela del Made in Italy. Per le associazioni agricole si tratta di un passaggio storico, ma ora la sfida sarà tradurre le nuove regole in maggiore competitività e redditività per le imprese, chiamate a fronteggiare anche l’aumento dei costi e le difficoltà sui mercati internazionali.
col/mgg/azn

Addio a Osvaldo Bagnoli, artefice del miracolo Hellas Verona

Addio a Osvaldo Bagnoli, artefice del miracolo Hellas Verona

VERONA (ITALPRESS) – Ha reso possibile quel che sembrava difficile anche solo da immaginare. Osvaldo Bagnoli – scomparso quest’oggi all’età di 91 anni – ha portato lo Scudetto in una squadra di provincia. Sotto la sua guida l’Hellas Verona spezzò il dominio delle grandi, conquistando il tricolore nella stagione 1984-85. Lo scorso 3 luglio aveva compiuto 91 anni e da giorni era ricoverato presso l’ospedale Borgo Roma della città scaligera, dove si è spento nelle prime ore della mattina. Da calciatore mosse i primi passi al Milan, per poi vestire la stessa maglia del Verona, prima di Udinese, Catanzaro, Spal e Verbania. Nel 1973 l’inizio della carriera da allenatore sulla panchina della Solbiatese in Serie C. Quindi la chiamata dal Como in Serie A. L’esperienza non fu fortunata e la carriera proseguì nelle serie inferiori, tra Rimini, Fano e Cesena. Nel 1981 iniziò l’avventura che cambiò la storia del Verona e del calcio italiano. Prima la vittoria del campionato di Serie B, con conseguente promozione in massima serie. Poi la costruzione, passo dopo passo, del miracolo Hellas: il quarto posto al primo anno di A, l’ottava posizione successiva, fino allo storico Scudetto del 1985. “Oggi non ci rendiamo conto di quale impresa abbiamo realizzato, ma sarà il corso del tempo a farcelo capire”, disse il centrocampista Domenico Volpati.
Il primo titolo nazionale della storia scaligera recò quindi la data del 12 maggio 1985, dopo un pareggio sul campo dell’Atalanta che assicurò la vittoria del campionato con 90′ di anticipo. Un’impresa impronosticabile, bissata, per dimensioni, solo dal Leicester di Ranieri trentuno anni dopo. E proprio Ranieri all’Italpress ricorda quel risultato: “Quell’Hellas è stata, insieme al Cagliari, la squadra che più ricorda questo tipo di imprese, dove una società di provincia riesce a battere le grandi. Il calcio perde un signore, una grande persona e un punto di riferimento”. A seguito dell’addio al Verona – dopo due decimi posti, un quarto posto, un quattordicesimo e una retrocessione – passò ad allenare il Genoa, dove collezionò una quarta e una quattordicesima posizione. “Bagnoli è stato tra i più grandi e allo stesso tempo semplici allenatori di sempre. Secondo me è stato sottovalutato”, le parole di Collovati, allenato da Bagnoli tra il 1990 e il 1992. Quindi l’esperienza all’Inter: al primo anno ottenne un secondo posto alle spalle del Milan. La seconda stagione invece si chiuse con l’esonero alla ventiduesima giornata. Fu l’ultima esperienza in panchina del mago della Bovisa, inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2017, mentre un anno dopo fu nominato presidente onorario dell’Hellas Verona. La squadra dei miracoli che oggi lo piange: “Ora e per sempre leggenda inimitabile non solo del nostro club, ma di tutto il calcio italiano. Già ci manchi”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Via D’Amelio, Tango (Anm) “Troppe ombre su stragi, avanti con ricerca verità”

PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo qui per ricordare e omaggiare chi ha vissuto, lottato e lavorato per un ideale di giustizia fino all’estremo sacrificio, ma siamo qui anche per rinnovare l’impegno della magistratura tutta affinché quella sete di verità sulle stragi da parte dei familiari delle vittime e della collettività venga finalmente saziata. Siamo qui inoltre per dire che non va abbassata la guardia: dopo i recenti episodi abbiamo capito che la mafia è ancora ben radicata sul territorio, serve un’opera a livello sia culturale che di repressione e serve che ciascuno faccia la propria parte, dai magistrati agli insegnanti fino ai consiglieri di circoscrizione, agli imprenditori, alle associazioni. Ci sono ancora troppe ombre da dipanare legate alle stragi di quelle stagioni: la speranza è che la magistratura, che ha tutti i mezzi e le competenze, possa fare il proprio lavoro. In questi anni si è andato in varie direzioni, speriamo davvero che questa verità possa finalmente arrivare a beneficio dei familiari delle vittime, dei magistrati stessi e dell’intera collettività”. Così il il presidente dell’Anm, Giuseppe Tango, nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Palermo.
xd8/col3/azn

Via D’Amelio, Balsamo “Ricordo di Paolo Borsellino unisce istituzioni e giovani”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il messaggio che vogliamo lanciare oggi è che il ricordo di Paolo Borsellino è qualcosa che unisce magistratura, avvocatura, istituzioni e giovani. C’è una presenza molto intensa di ragazzi a questo nostro incontro e questo credo sia un modo per realizzare il sogno di Borsellino. Restano nel nostro cuore le parole dette un mese dopo la strage di Capaci, quando spiegava che la lotta alla mafia deve essere anzitutto un movimento culturale e morale, capace di coinvolgere le giovani generazioni in quanto più sensibili alla bellezza del fresco profumo della libertà: questo suo messaggio è l’impegno di tutti noi, per questi ragazzi Borsellino è il modello di uomo, di magistrato, di italiano”. Così il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Antonio Balsamo, nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Palermo.
col3/azn

Terrorismo, arrestata una 17enne a Milano. Era attiva in gruppi chat jihadisti

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano,
questa mattina ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza che dispone la misura cautelare del collocamento in comunità, una diciassettenne cittadina italiana residente in provincia di Pavia, indagata per “partecipazione ad associazione con finalità di
terrorismo internazionale”. Su una piattaforma di instant messaging è emerso all’attenzione un utente – che utilizzava una
numerazione virtuale – attivo su quattro diversi gruppi di ispirazione jihadista e di aperto sostegno allo Stato Islamico,
accessibili esclusivamente su invito o su richiesta dell’Amministratore, nei quali vengono condivisi, con evidente finalità di propaganda e reclutamento, contenuti multimediali apologetici di Daesh e di aperta istigazione al martirio nonché manuali di addestramento e fabbricazione di armi ed esplosivi artigianali.(ITALPRESS)
trl/gtr

Meloni “Con ddl Sicurezza stop a risarcimenti per chi commette un reato”

Meloni “Con ddl Sicurezza stop a risarcimenti per chi commette un reato”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo DDL Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, nè possono farlo i suoi familiari”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un post su X. “Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”, conclude la premier.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Salute del fegato, steatoepatite metabolica tra diagnosi precoce e presa in carico

Salute del fegato, steatoepatite metabolica tra diagnosi precoce e presa in carico

MILANO (ITALPRESS) – Tre miliardi di euro: è questa la proiezione dell’impatto economico dalla MASH (Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica) in Italia entro il 2040. Una patologia epatica cronica grave e progressiva che rappresenta già oggi la seconda causa di trapianto di fegato nel Paese, ma che resta ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata.
Per sensibilizzare un pubblico sempre più ampio su questo tema e fare il punto sull’impatto economico, clinico e sociale della malattia, Madrigal Pharmaceuticals Italy – azienda biofarmaceutica focalizzata sullo sviluppo di terapie innovative per la MASH – ha promosso a Milano il media tutorial “MASH: conoscere per agire. Il ruolo della corretta diagnosi in una patologia epatica silenziosa e sottovalutata”.
L’incontro ha permesso di affrontare il tema da molteplici prospettive: dall’inquadramento nosologico all’evoluzione della ricerca, dall’analisi degli stadi avanzati con i relativi impatti economici e sociali, fino alla voce dei pazienti e ai loro bisogni ancora insoddisfatti.
Una patologia silenziosa con conseguenze gravi La MASH è caratterizzata da accumulo di grasso nel fegato associato a infiammazione e danno cellulare. Se non diagnosticata e trattata adeguatamente, la patologia può progredire in eventi epatici maggiori, quali cirrosi, scompenso epatico ed epatocarcinoma, posizionandosi come seconda causa di trapianto di fegato in Italia.
Secondo un recente studio condotto dall’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF), pur rappresentando una parte limitata della popolazione affetta da MASH, i 5.000 pazienti in stadio da moderato ad avanzato di fibrosi (di cui 2.000 in stadio fibrotico avanzato) costituiscono il segmento a più alto rischio di progressione rapida. “La MASH rappresenta una sfida sanitaria silenziosa che progredisce attraverso stadi di gravità crescente ma che risulta asintomatica nelle sue fasi iniziali e moderate”, ha dichiarato Luca Miele, Ricercatore di Medicina Interna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore UOS Clinica del Pre-trapianto di Fegato e Ambulatorio Steatosi della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma. “Il peso sul Sistema Sanitario Nazionale cresce esponenzialmente man mano che la malattia avanza. Per arrestare questa spirale, la chiave è la diagnosi tempestiva della fibrosi avanzata, vera discriminante prognostica, con l’epatologo come figura centrale in un percorso multidisciplinare capace di coinvolgere medici di medicina generale e specialisti”.
I numeri confermano l’urgenza dell’intervento. I pazienti con fibrosi avanzata hanno in media solo 2-3 anni prima di sviluppare cirrosi, e il rischio di eventi epatici avversi aumenta di 10-17 volte rispetto ai soggetti senza fibrosi.
La MASH impone significativi oneri sanitari ed economici sia ai cittadini che ai sistemi sanitari, con costi che crescono proporzionalmente alla progressione della fibrosi. Nel 2021, l’impatto economico della patologia in Italia è stato quantificato in 1,3 miliardi di euro, con proiezioni di crescita fino ai 3 miliardi di euro entro il 2040. 4 Il confronto si è poi concentrato sulle fasi avanzate della malattia, esplorando contemporaneamente le funzionalità dei Test Non Invasivi (NITs) e dei percorsi diagnostici più efficaci per l’individuazione e la presa in carico specialistica.
“La MASH è una malattia complessa e sistemica. Identificare precocemente i pazienti con fibrosi avanzata e intervenire tempestivamente è fondamentale per evitare l’aggravarsi della patologia e le sue complicazioni più severe” ha commentato Salvatore Petta, Professore Ordinario di Gastroenterologia dell’Università degli Studi di Palermo – AOUP “Paolo Giaccone. “Per raggiungere questo obiettivo servono screening mirati, accesso a centri di eccellenza e team multidisciplinari, condizioni che, purtroppo, non sono ancora ottimali in Italia”.
Ampio spazio è stato dedicato alla prospettiva dei pazienti, ai loro bisogni e all’impatto psicologico della malattia, evidenziando anche la scarsa consapevolezza sulla gravità della patologia e sulle conseguenze di un mancato intervento tempestivo.
“Questa patologia è ancora troppo spesso sottovalutata dai pazienti nelle sue implicazioni che, in assenza di un trattamento adeguato, possono avere conseguenze anche gravi sul benessere della persona”, ha aggiunto Massimiliano Conforti, Presidente di EpaC – ETS. “Per questo riteniamo fondamentali momenti di dialogo e confronto, indispensabili per accrescere la consapevolezza della popolazione. A questi deve affiancarsi il riconoscimento della patologia come priorità di salute pubblica e il suo inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza, così da garantire la tutela di tutti i pazienti e l’accesso a percorsi di cura realmente efficaci”.
Il media tutorial, organizzato da Madrigal Pharmaceuticals Italy – biofarmaceutica focalizzata sullo sviluppo di terapie innovative per la Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica (MASH) -, ha evidenziato la necessità di un cambio di paradigma nella gestione della patologia; dal riconoscimento come priorità sanitaria alla costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici strutturati, fino all’identificazione precoce dei pazienti a rischio attraverso un approccio multidisciplinare.
“Come Madrigal Pharmaceuticals siamo impegnati nella ricerca di soluzioni terapeutiche innovative per la MASH, con l’obiettivo di intervenire prima che si sviluppino complicanze irreversibili”, ha sottolineato Bernard Kilbaine, VP & General Manager Madrigal Pharmaceuticals Italy. “Solo attraverso un approccio integrato tra comunità scientifica, istituzioni, associazioni di pazienti e industria potremo affrontare questa emergenza silenziosa”.

– foto f50/Italpress –
(ITALPRESS).