Zona industriale Carini, Tamajo “12,5 milioni per la riqualificazione”
PALERMO (ITALPRESS) “Le aziende devono lavorare in luoghi dove ci siano decoro, servizi e opere di urbanizzazione primaria: da questo punto di vista abbiamo voluto investire, attraverso il Fondo sviluppo e coesione, su diverse porzioni del territorio siciliano. Su Carini abbiamo investito circa 12,5 milioni di euro: finalmente l’area industriale verrà riqualificata, oggi siamo qui per rispettare i tempi e gli impegni presi”. Lo ha detto l’assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo, a margine dell’apertura dei cantieri per la riqualificazione della zona industriale di Carini: “Oggi partirà il cantiere, noi faremo attenzione a tutti i lavori che verranno fatti: siamo convinti che quest’area industriale vada potenziata e riqualificata, noi ci stiamo investendo molto perché è un cuore pulsante del mondo produttivo siciliano; abbiamo trovato tanto abusivismo qui, attraverso la riforma che abbiamo attuato stiamo dando la possibilità agli industriali di mettersi in regola”.
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PALERMO (ITALPRESS) – “Finalmente la zona industriale diventa protagonista del territorio di Carini, perché prima era considerata un’area ‘spuria’: noi abbiamo insistito perché avesse servizi e strutture adeguate al forte sviluppo che sta avvenendo. La nostra area industriale, pur essendo più piccola di quella di Termini Imerese, è quella che ha più attività nella provincia di Palermo”. Lo ha detto il sindaco di Carini, Giovì Monteleone, a margine dell’apertura dei cantieri per la riqualificazione della Zona industriale di Carini: “Abbiamo fatto la nostra parte per sollecitare questa ristrutturazione, puntando sui servizi della nettezza urbana che prima non esistevano, come se questa parte non rientrasse nel Comune di Carini: noi invece su questo abbiamo spinto, perché quest’area è il polmone dell’economia carinese”, ha aggiunto.
ROMA (ITALPRESS) – Nel Mar Mediterraneo è in corso un’ondata di calore marino senza precedenti per il periodo: in alcune zone le acque hanno toccato addirittura 5 gradi in più rispetto alla media stagionale, come mostrano i dati satellitari del servizio europeo Copernicus. Il colore predominante è il rosso scuro, che simboleggia l’elevata temperatura delle acque. Tra le aree più colpite, il Mar Tirreno, il Mediterraneo orientale e il Mar delle Baleari.
ROMA (ITALPRESS) – La transizione ecologica fa bene all’ambiente, all’economia e ai cittadini. È questo il messaggio che arriva dall’ultimo sondaggio Ipsos, presentato durante l’Ecoforum sull’economia circolare organizzato da Legambiente, Kyoto Club e Nuova Ecologia. Per il 79% degli intervistati la transizione ecologica porta con sé benefici ed elementi positivi. In particolare, per il 34% è fondamentale per la salvaguardia del pianeta; per il 24% è utile per abbassare il costo dell’energia/le bollette per famiglie e imprese; per il 22% è il futuro, le aziende che non lo comprendono prima o poi saranno fuori mercato, e porterà ad avere prodotti migliori, più sicuri per la salute. Cresce anche la fiducia nei green jobs, con il 40% degli intervistati convinto che aumenteranno. Sul fronte energia, gli italiani chiedono a gran voce più rinnovabili: il 47% vuole più incentivi, il 36% procedure più snelle per realizzare gli impianti. E sul nucleare? Una bocciatura sonora: il 91% non vuole centrali vicino casa, giudicate troppo costose e con benefici troppo lontani nel tempo. Dall’Ecoforum arrivano anche tre proposte concrete al Governo: velocizzare gli iter per gli impianti di riciclo, semplificare le regole per il riuso dei materiali e rafforzare i controlli ambientali contro l’illegalità. “L’economia circolare è un’eccellenza italiana e crea lavoro, innovazione e risparmi per tutti”, dice il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani. Gli fa eco il vicepresidente del Kyoto Club, Francesco Ferrante, che sottolinea: “Altro che crisi del green, le aziende più sostenibili sono sane, crescono e danno futuro all’economia italiana”. Il messaggio è chiaro: gli italiani la transizione ecologica non la vedono come un problema, ma come una grande opportunità.
PALERMO (ITALPRESS) – Creare reti cliniche e identificare markers precoci utili a contrastare le infezioni severe e le sepsi: è l’obiettivo di SIS-NET, progetto di ricerca che coinvolge a livello nazionale 17 partner pubblici e privati, tra Università, IRCCS, aziende ed enti privati accreditati e Società Scientifiche, e di cui è capofila l’Ateneo di Palermo. E proprio nel capoluogo siciliano è stata organizzata una tre giorni per fare il punto sui risultati raggiunti a metà percorso.
ROMA (ITALPRESS) – In netto calo il mercato dell’auto a giugno. Secondo i dati forniti dal ministero delle Infrastrutture edei Trasporti, sono state immatricolate poco più di 132 mila vetture, rispetto alle 160 mila dellostesso mese del 2024, con una diminuzione del 17,4%.I trasferimenti di proprietà sono stati oltre 439 mila, un dato in aumento rispetto ai quasi 421 milaregistrati a giugno 2024. Il volume globale delle vendite mensili ha riguardato per il 23,1% vetturenuove e per il 76,8% usate.Sul fronte della transizione energetica, a giugno si registra un lieve recupero di quota delle autoelettriche pure che salgono al 6% rispetto al 5,1 di maggio. In termini assoluti i volumi di venditasono però quasi dimezzati rispetto a giugno 2024, quando era stato fissato il “click day” per l’avviodegli incentivi. Secondo l’Unrae il sistema non sta funzionando come dovrebbe. Senza una retecapillare e realmente operativa, il percorso di elettrificazione resterà incompleto e l’Italia rischia direstare fanalino di coda in Europa.
NAPOLI (ITALPRESS) – “Avremo il giorno 10 l’incontro, mi auguro l’ultimo, per l’uscita dal Piano di rientro che è quello che si tiene in piedi dopo l’uscita dal commissariamento. Questo dovrebbe consentirci di fare l’ultimo passo per tornare pienamente in possesso dei nostri poteri nell’organizzazione sanitaria e soprattutto delle risorse perché davvero non c’è più nessun alibi che possono accampare”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a Palazzo Santa Lucia a Napoli a margine della conferenza stampa di presentazione della rassegna culturale “Un’Estate da Re – La grande musica alla Reggia di Caserta”. “Il 10 – precisa il governatore – c’è l’ultima riunione tecnica con il ministero della Salute e il ministero dell’Economia che già aveva dato l’ok perché aveva riconosciuto che la Regione è pienamente adempiente. Siamo una delle tre regioni d’Italia che hanno il bilancio sanitario in attivo da più di 10 anni, da 13 anni. Sarebbe ora di farla finita…”, chiosa De Luca. xc9/vbo/mca1
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
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