Guerre e dazi, famiglie italiane prudenti ma tornano a spendere
ROMA (ITALPRESS) – In un contesto globale che continua ad essere caratterizzato da grande incertezza e tensioni geopolitiche, con guerre e ritorno dei dazi, l’economia italiana mostra segnali di stabilità e i fondamentali evidenziano una buona salute, in particolare l’aumento del reddito disponibile, guidato dall’occupazione ai massimi storici e dall’inflazione sotto controllo. Un quadro nel quale, però, le famiglie italiane continuano a mostrare una contraddizione di fondo: da un lato, voglia di normalità e di tornare a spendere, dall’altro prudenza per l’incertezza. Un sentiment confermato anche dal clima di fiducia che resta incerto, con un saldo tra ottimisti e pessimisti positivo ma in forte calo: nel 2025 si è, infatti, più che dimezzato rispetto al 2023, 10,8 punti contro 27,5. Sono i principali risultati del rapporto Confcommercio-Censis “Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane 2025”. Pur temendo una contrazione dei propri redditi, le intenzioni di spesa per il 2025 sono in crescita rispetto all’anno precedente: in testa hi-tech, elettrodomestici e ristrutturazione dell’abitazione. Inoltre, quasi il 40% degli italiani farà vacanze estive: è il dato più alto dal 2019.
fsc/gtr







MILANO (ITALPRESS) – “Se l’Europa taglierà i fondi all’agricoltura farà un danno irreparabile perché in questo momento sta garantendo la sicurezza alimentare, che è uno di quei presidi fondamentali necessari anche per dare stabilità economica ai cittadini europei”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a margine dell’assemblea “Coltiviamo l’agricoltura di domani”, rispondendo sui possibili danni alle imprese se l’Unione Europea dovesse tagliare i fondi alla Pac (Politica agricola comune). (ITALPRESS)
MILANO (ITALPRESS) – “Continuiamo a lavorare costantemente per tentare di evitare che l’Europa faccia una scelta folle, che è quella di far involvere le sue politiche strategiche sul settore agricolo, che prevedono invece una pianificazione complessiva e quindi un fondo riservato agli agricoltori”. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine dell’assemblea di Confagricoltura a Milano, in merito ai dazi e ai possibili tagli alla Pac da parte dell’Unione Europea.
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