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Casasco “Attività fisica come prevenzione fondamentale per il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Sarà importante intervenire a livello legislativo su dei vantaggi fiscali alle famiglie che possono fare attività fisica come prevenzione secondaria e terziaria. Come responsabile del dipartimento economico di Forza Italia cercheremo di intervenire con proposte di legge in questo senso, è fondamentale per le persone e soprattutto per il Paese”. Così Maurizio Casasco, presidente Fmsi ed Efsma, a margine della presentazione del documento intersocietario Fmsi – Sic Sport, con la collaborazione di Sic e Anmco “La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico”.

spf/ari/gtr

Pecoraro Scanio “In Tunisia promuoviamo arte del pizzaiolo napoletano”

TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – “La pizza è un simbolo universale che unisce i popoli e valorizza le nostre tradizioni agroalimentari. Difendere l’arte del pizzaiolo napoletano, patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO, significa anche sostenere l’agricoltura identitaria e il lavoro degli agricoltori italiani”. Lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, commentando la competizione internazionale tra pizzaioli che si è svolta in Tunisia, con la partecipazione di professionisti provenienti da Tunisia, Marocco e altri Paesi africani e asiatici.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno per promuovere le tradizioni enogastronomiche italiane e il legame tra cultura del cibo e agricoltura. “Dietro ogni vera pizza c’è una filiera fatta di grano, olio extravergine, pomodori e mozzarella di qualità – sottolinea Pecoraro Scanio –. È doveroso difendere e valorizzare questa filiera, anche a livello internazionale, opponendosi al cibo anonimo delle multinazionali”.

azn/sat

Ucraina, Mulè “Rafforziamo la collaborazione con la Verkhovna Rada”

ROMA (ITALPRESS) – “La Camera dei deputati e il parlamento ucraino si ritrovano insieme per un incontro che è una base concreta per rafforzare una collaborazione che produce risultati. Oggi, qui alla Camera dei Deputati, celebriamo un incontro operativo in cui raccontiamo cosa sta facendo l’Italia per l’Ucraina aggredita brutalmente dalla Russia”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, a margine della riunione parlamentare della Conferenza internazionale per la ripresa dell’Ucraina, in Sala del Mappamondo, a Montecitorio. In apertura è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime. Al tavolo anche i vicepresidenti della Verkhovna Rada, Oleksandr Kornienko e Olena Kondratjuk.

sat/mca1

(Fonte video: Camera dei Deputati)

Il 2024 è l’anno più caldo mai registrato in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Il 2024 si conferma come l’anno più caldo mai registrato in Italia. Secondo il nuovo Rapporto “Il clima in Italia nel 2024” di SNPA – il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, lo scorso anno sono stati raggiunti due nuovi record: la temperatura media ha superato di +1,33°C il valore di riferimento del trentennio 1991-2020, mentre la temperatura minima ha segnato un’anomalia di +1,40°C. Il picco più estremo è stato raggiunto a febbraio, con un’impennata di +3,15°C. Anche il mare non è stato risparmiato: le temperature superficiali hanno registrato una media record di +1,24°C, con punte in estate di oltre +2°C. Precipitazioni estreme e siccità hanno caratterizzato l’anno, con forti contrasti regionali: +38% di piogge al Nord, dove il 2024 è stato il secondo anno più piovoso di sempre, ma -18% al Sud e sulle Isole, colpite da lunghi periodi di siccità. Fino a 146 giorni consecutivi senza pioggia sono stati registrati in Sardegna e Sicilia. Non sono mancati gli eventi estremi: in evidenza le alluvioni del 29-30 giugno in Valle d’Aosta e Piemonte, con frane, esondazioni e danni ingenti. A ottobre, ancora allagamenti in Emilia-Romagna a causa di suoli già saturi e precipitazioni intense. Sul fronte della disponibilità idrica, le abbondanti piogge al Nord hanno riportato i livelli a valori superiori alla media storica (+18,3%), ma il trend dal 1951 rimane in calo.
Il clima cambia, e con esso cambiano anche le sfide per la sicurezza del territorio e la gestione dell’acqua.
“Nel 2024 l’Italia ha registrato un ulteriore aumento delle temperature medie, confermando purtroppo il trend del riscaldamento globale. Si tratta di un segnale inequivocabile – ha dichiarato Stefano Laporta, Presidente di ISPA e SNPA – di cui dobbiamo tener conto e che richiede un monitoraggio scientifico costante. Affrontare questa sfida significa basarsi su dati ufficiali, tecnologie innovative e proiezioni climatiche attendibili. In questo contesto, tra le principali attività del sistema, un ruolo centrale lo riveste il Rapporto sul ruolo del clima in Italia, strumento essenziale per monitorare impatti, tendenze e fenomeni estremi, in un’area – come quella mediterranea – particolarmente esposta e vulnerabile”.
mgg/gtr/col

“Il mare in tasca”, la guida per tutelare il Mediterraneo

ROMA (ITALPRESS) – Dalla tutela delle nostre coste e degli animali che abitano il Mediterraneo alla scelta di creme solari eco- friendly e borracce plastic free. In occasione del Mediterraneo Day, Greenpeace lancia “Il Mare in Tasca”, una guida pratica per conoscere il Mare Nostrum e proteggerlo con consapevolezza. Nel Vademecum, consigli e curiosità sul bacino marino, curiosità su abitanti del mare ed i pesci più a rischio. Il messaggio è chiaro: il Mediterraneo è un mare piccolo che conserva un tesoro enorme da salvaguardare. 17 mila specie animali e vegetali ospitate in una superficie blu di circa 2.5 milioni di Kmq (pari a meno dell’1% dei mari del Pianeta) incastonata in tre Continenti. Un vero e proprio scrigno marino che conta l’8% delle specie mondiali, una biodiversità di circa 10 volte superiore alla media mondiale.
mgg/gtr/col

Mattarella “La triste stagione dei nazionalismi sia consegnata alla storia”

Mattarella “La triste stagione dei nazionalismi sia consegnata alla storia”

ROMA (ITALPRESS) – “Commemoriamo oggi il trentesimo anniversario del genocidio di Srebrenica. Una tragedia che, a dispetto delle migliori speranze, fu emblematica degli orrori indicibili in cui poteva sprofondare nuovamente l’Europa, sulla scorta di azioni che riprendevano l’orrendo vessillo della “pulizia etnica” sotto il pretesto di affermazioni nazionalistiche, in un’area – i Balcani – caratterizzata da sempre dall’essere crogiolo di incontro e convivenza tra i popoli e le culture”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Gli anni trascorsi da quella terribile strage non attenuano l’urlo di dolore delle vittime, che continua a risuonare attraverso le testimonianze dei familiari che sono loro sopravvissuti – prosegue il capo dello Stato -. La coscienza della comunità internazionale non è uscita indenne da quegli eventi che hanno lasciato in eredità la consapevolezza che esiste una responsabilità collettiva, che invoca l’intervento e la condanna dei popoli. Una triste lezione che, al pari di altre, alimenta il dovere condiviso di prevenire e combattere simili atrocità e condannare con fermezza qualsiasi tentativo di riduzionismo o negazionismo”.

“Lottare contro la diffusione di sentimenti d’odio è responsabilità di ciascuno e di ogni Paese – aggiunge Mattarella -. Attribuire disonore e infamia a intere popolazioni sarebbe errato: al contrario, si tratta di perseguire in ogni sede, a partire da quelle dei tribunali internazionali, una rigorosa e puntuale giustizia che sia terreno fertile per la riconciliazione e per un presente e un futuro di pace e fratellanza. E’ questo lo spirito con cui il 23 maggio 2024, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha voluto proclamare l’11 luglio “Giornata internazionale di riflessione e commemorazione del genocidio di Srebrenica”, per richiamare tutti a questo dovere, onorare le vittime e, preservando il ricordo di quegli avvenimenti luttuosi, iscrivere per sempre nella memoria dell’umanità quel giorno funesto. L’orizzonte europeo, in cui si iscrivono le aspirazioni dei popoli dei Balcani, rappresenta i valori di libertà, democrazia e uguaglianza di diritti che sono alla base del pacifico vivere comune tra i diversi popoli, nel rispetto delle loro specificità”.

“Principi che hanno ispirato i padri fondatori del progetto europeo e che restano profondamente attuali per impedire che tragedie come il genocidio di Srebrenica tornino ad affliggere il nostro continente. Le comunità dei popoli dell’area – Bosnia ed Erzegovina fra queste – stanno faticosamente realizzando percorsi di superamento dei tragici lasciti del passato per consolidare legami di fiducia reciproca attraverso una convinta adesione al progetto europeo. La triste stagione dei nazionalismi, foriera dei peggiori lutti del XX secolo, sia definitivamente consegnata alla storia – conclude Mattarella -. Sarajevo sa di poter contare in questo percorso sul pieno sostegno della Repubblica Italiana e sul sentimento di grande amicizia che unisce i nostri popoli”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Netweek, Sciscione “L’informazione locale è un servizio pubblico”

ROMA (ITALPRESS) – Una storia a tutto tondo, che vede le vicende personali intrecciarsi con l’evoluzione della televisione privata italiana: a fare da narratore è Gianfranco Sciscione, co-fondatore e presidente del gruppo Netweek, nel suo libro “Il grande sogno. Il ragazzo che sognava la televisione”, scritto insieme all’attore Piermaria Cecchini.
Sciscione, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, ripercorre il percorso di crescita della media company. L’informazione locale per Sciscione fa da “amplificatore” alla voce della gente e dei suoi problemi, “non esistono solo i temi nazionali”.

azn/sat

America Week – Episodio 27

NEW YORK (ITALPRESS) – C’era una volta… il presidente dei dazi. Minacciava, sbraitava, alzava le tariffe al cielo e poi, quando arrivava il momento, si ritirava. Come nella favola del “lupo al lupo”. Peccato che il lupo, a forza di non arrivare mai, potrebbe presentarsi proprio ora, mentre Wall Street dorme. Donald Trump continua a usare i dazi non come vera politica economica, ma come strumento di pressione, di intimidazione, di negoziato. Una leva che funziona fino a quando i mercati non ci credono più. Infatti, ogni volta che Trump minaccia una nuova ondata di tariffe, gli investitori reagiscono con un’alzata di spalle: “Tanto non lo farà”. Ma se stavolta lo facesse? Il caso Brasile è emblematico. Trump ha minacciato un dazio del 50% sulle esportazioni brasiliane se Lula non “riabilita” Jair Bolsonaro. Altro che commercio: è politica estera travestita da protezionismo. E lo schema si ripete: sanzioni a chi indaga Netanyahu, alla rapporteur dell’ONU Francesca Albanese, e minacce perfino alla Spagna se osa ridiscutere i suoi impegni NATO.

x09/sat/gsl

Busi “Sibeg Coca-Cola compie 65 anni e accelera sugli investimenti”

MILANO (ITALPRESS) – Sibeg Coca-Cola, l’azienda che dal 1960 produce e sviluppa in esclusiva per la Sicilia i prodotti di The Coca-Cola Company, festeggia 65 anni di storia e radicamento sul territorio e guarda al futuro con nuovi investimenti sullo stabilimento di Catania. Ne ha parlato l’amministratore delegato Luca Busi in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.

gsl/sat