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Dazi, Tajani “Trattative in corso per impedire guerra commerciale”

ROMA (ITALPRESS) – “Le trattative sono in corso, è chiaro che l’obiettivo finale è 0-0, ma non credo che questo si possa realizzare entro il primo di agosto. Vediamo quali saranno le percentuali”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della presentazione del Rapporto ICE 2024-2025 e dell’Annuario Istat- ICE a Roma. “Ho incontrato tutti i responsabili della politica commerciale americana, ho ripetuto che è l’interesse italiano è la necessità di impedire una guerra commerciale, di dialogare fino all’ultimo minuto, sperando di poter trovare un accordo che non sia dannoso per il nostro sistema imprenditoriale”, ha aggiunto in merito alla sua visita a Washington.

col4/fsc/mca3

Un progetto per la digitalizzazione dei porti turistici

ROMA (ITALPRESS) – La collaborazione tra la piattaforma Ulisses e il Ministero del Turismo ha portato a un nuovo passo verso la digitalizzazione dei porti turistici italiani. L’iniziativa si propone di potenziare la raccolta, la gestione e l’analisi dei dati relativi ai flussi di imbarcazioni e persone all’interno delle infrastrutture portuali dedicate al turismo, favorendo una visione più integrata e moderna del sistema. Un primo risultato concreto di questa collaborazione è rappresentato dal censimento nazionale dei porti turistici, che consentirà di raccogliere informazioni strutturate e aggiornate su infrastrutture, servizi disponibili e capacità ricettiva. Questi dati saranno integrati nel portale italia.it, e per metteranno l’invio diretto di richieste di prenotazione ai porti aderenti, offrendo un servizio innovativo per diportisti e operatori del settore. Il secondo step del progetto prevede un intervento infrastrutturale diretto: sarà attrezzato un pontile in ci ascuno dei dieci porti che parteciperanno alla fase operativa dell’iniziativa, con l’obiettivo di creare casi pilota replicabili e pienamente integrati con la piattaforma digitale.
sat/azn

Cresce il mercato dei robot logistici

ROMA (ITALPRESS) – La carenza di manodopera e l’aumento dei costi del lavoro restano le principali ragioni per cui le aziende adottano sistemi robotici nei magazzini e nei centri di distribuzione. Questo secondo quanto emerge da un rapporto del Peerless Research Group. I risultati forniscono un’istantanea dello stato attuale e delle prospettive future del settore in continua crescita. Per quel che riguarda i principali fattori trainanti dell’adozione della robotica, il 55 per cento ha citato i vincoli di disponibilità di manodopera come ragione principale, il 42 per cento i costi del lavoro. Ulteriori fattori includono il miglioramento della produttività dei lavoratori e la riduzione dello sforzo fisico. I settori nei quali è stata principalmente introdotta la robotica comprendono: raccolta, carico/scarico camion, imballaggio. Lo studio suggerisce che, sebbene molte aziende siano ancora nelle fasi iniziali del loro percorso verso la robotica, lo slancio sta rapidamente prendendo forma.
sat/azn

L’inflazione accelera a giugno

ROMA (ITALPRESS) – Torna a crescere l’inflazione. Secondo i dati Istat, a giugno 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,2% rispetto a maggio e dell’1,7% su base annua, in aumento rispetto all’1,6% registrato nel mese precedente. Confermata la stima preliminare. A trainare i prezzi è soprattutto l’accelerazione di quelli dei Beni alimentari non lavorati e dei Servizi relativi ai trasporti, mentre si attenua la flessione dei prezzi dei Beni durevoli. Decelerano, invece, i prezzi dei Beni energetici regolamentati. A giugno l'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera al 2%, mentre quella al netto dei soli beni energetici resta stabile al 2,1%. L’inflazione acquisita per il 2025 è pari all’1,4% per l’indice generale e all’1,8% per la componente di fondo. A giugno, aumenta lievemente il tasso di crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”.
sat/azn

Tg News – 16/7/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Missili Israele su Damasco, colpito Ministero Difesa
– Cremlino: “Trump deluso? Chieda a Kiev di negoziare”
– Ponte sullo Stretto, firmato l’accordo
– Inchiesta Urbanistica Milano, chiesto arresto assessore Tancredi
– Femminicidio Scialdone, all’ex pena in Appello ridotta a 24 anni
– Depistaggi nel caso Cucchi, condannati 2 carabinieri
– Istat, inflazione a Giugno sale all’1,7%
– Landini: “I dazi li sta mettendo Trump, senza accordo Ue reagisca”
– Previsioni 3B Meteo 17 Luglio
azn

Dazi, Zoppas “L’elemento che impatta di più su export è incertezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Per l’export si conferma il -0,4% del 2024 su 2023. Vediamo che ad oggi gli Stati Uniti non hanno ancora un numero negativo in modo importante, per cui siamo tutti in attesa dell’effetto di queste trattative che ci sono in corso. Speriamo” che si concludano “presto perché uno dei elementi più impattanti non è tanto, ad oggi, il dazio di per sé, che non sappiamo quando e quanto sarà, ma l’incertezza sul dazio che tiene ferme alcune situazioni anche dell’export”. Lo ha detto il presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas, a margine della presentazione del Rapporto ICE 2024-2025 e dell’Annuario Istat- ICE a Roma. “Vediamo che c’è una Cina che è calata del 20% e ancora stenta a ripartire: la Cina è un problema strutturale perché tra le varie problematiche c’è il fatto che sta cominciando a sostituire i prodotti che prima comprava dall’Italia con prodotti costruiti all’interno”. Questo non riguarda solo le commodity, “ma sta diventando sempre di più una capacità di produrre” altri prodotti “per cui dobbiamo continuare a rinnovarci e a correre più veloci di loro se non vogliamo che ci raggiunga”, spiega. “C’è la Germania che cala in modo strutturale per la questione dell’automotive, c’è la moda che ha espresso anche nel 2024 già le prime problematiche. Ci sono luci e ombre che vanno tenute d’occhio”, ha concluso.

col4/sat/mca3

Granaio Italia, scatta l’obbligo di registrare le giacenze di cereali

ROMA (ITALPRESS) – Il mondo agricolo italiano entra in una nuova fase di monitoraggio e trasparenza: Granaio Italia, il sistema telematico nazionale per il censimento delle scorte di cereali, diventa operativo. I primi obblighi per agricoltori e imprese sono già scattati, mentre le sanzioni per mancata comunicazione entreranno in vigore dal 31 luglio 2025, come previsto dal Decreto Milleproroghe. A partire dal trimestre luglio-settembre 2025, gli operatori obbligati – tra cui aziende agricole, cooperative, consorzi, commercianti, importatori e trasformatori di cereali – dovranno registrare al Sian (Sistema informativo agricolo nazionale) il volume totale delle operazioni di carico e scarico per le seguenti colture: frumento duro e tenero, grano segalato, mais, orzo, farro, segale, sorgo, avena, miglio e scagliola. I dati vanno trasmessi entro il 20 ottobre 2025, pena sanzioni. Gli obblighi scattano solo per chi supera, nell’anno solare, determinate soglie minime di movimentazione (ad esempio: oltre 30 tonnellate per il frumento duro, 80 per il mais, 40 per l’orzo). Dal 31 luglio 2025, chi omette la comunicazione sarà soggetto a una sanzione amministrativa da 500 a 2.000 euro. Sanzioni più gravi (fino a 4.000 euro) sono previste per chi non rispetta le modalità di registrazione telematica. I controlli saranno effettuati dall’Icqrf, l’Ispettorato centrale del Ministero dell’Agricoltura.

mgg/azn

Cambiamenti climatici e siccità, l’impatto sull’agricoltura

ROMA (ITALPRESS) – Il cambiamento climatico continua a imporsi come una minaccia crescente per l’agricoltura mondiale, con conseguenze drammatiche che si ripercuotono su economie e comunità rurali. Ondate di caldo estremo, siccità prolungate e precipitazioni imprevedibili stanno rapidamente diventando la nuova normalità, esacerbando la vulnerabilità delle colture globali e dei sistemi alimentari. Secondo il Global Drought Outlook dell’Ocse, il 40% delle terre emerse è ora esposto al rischio di siccità, con un aumento significativo nelle ultime decadi. Questa crisi non solo minaccia la sicurezza alimentare, ma ha anche un impatto economico devastante, con costi che potrebbero aumentare del 35% entro il 2035. L’agricoltura, il settore più intensivo nel consumo di acqua dolce, risente particolarmente di questa situazione, con riduzioni delle rese fino al 22% durante gli anni di siccità. Recenti studi, come quello pubblicato su “Nature”, indicano che le rese medie globali di colture fondamentali potrebbero diminuire di oltre l’11% entro la fine del secolo a causa del riscaldamento moderato. Le soluzioni proposte per affrontare questa crisi sono variegate ed urgenti. Il rapporto dell’Ocse raccomanda una transizione verso sistemi d’irrigazione più efficienti, come quelli a goccia, che possono ridurre il consumo di acqua fino al 76% senza compromettere le rese. Inoltre, una riforma della tariffazione dell’acqua è essenziale per riflettere il vero valore ambientale di questa risorsa vitale. A livello europeo, la Commissione ha presentato la Water Resilience Strategy (Strategia di Resilienza Idrica) durante la Green Week, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza idrica del continente del 10% entro il 2030. Questa iniziativa non solo mira a ripristinare la qualità e la quantità delle risorse idriche ma punta anche a stimolare investimenti significativi attraverso la Banca europea per gli investimenti, con un impegno di 15 miliardi di euro per i prossimi tre anni. L’agricoltura, che rappresenta oltre il 50% del consumo idrico in Europa, è al centro di queste strategie.
mgg/azn

A Palazzo Stock la nuova sede di Genertel a Trieste

TRIESTE (ITALPRESS) – Spazi funzionali, con 192 postazioni di lavoro e 6 meeting room, aree di relax e sostenibilità. E’ stata inaugurata a Trieste la nuova sede di Genertel, compagnia diretta di Generali: Palazzo Stock, edificio del 1929, è stato riqualificato con l’obiettivo di coniugare il valore della storia con le esigenze del mondo del lavoro contemporaneo.
f34/fsc/azn
(video in collaborazione con Generali)