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Focus Salute – I rovina-vacanze: Herpes, perché attacca d’estate

MILANO (ITALPRESS) – Perché gli herpes virus si scatenano d’estate? Perché sono dei veri bio-hackers, terroristi che si nascondono nel nostro codice genetico pronti ad attaccarci proprio quando vorremmo essere felici? Nel novantacinquesimo numero di Focus Salute, format tv dell’Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, descrive i diversi Herpes virus, la loro capacità di mimetizzarsi e di attaccarci violenti, e le strategie per difenderci.

sat/gsl

Soverato: Controlli della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura e della Polfer

Nei giorni scorsi, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Catanzaro e del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Calabria – Posto di Polizia Ferroviaria di Catanzaro Lido, hanno accertato l’esercizio abusivo di un’attività di sala giochi svolta all’interno di un locale, ubicato negli edifici della stazione ferroviaria di Soverato, occupato dal titolare dell’attività senza alcun titolo.
Il locale è stato sottoposto a sequestro penale (convalidato dall’Autorità Giudiziaria).
Il trasgressore è stato deferito. per il reato previsto dall’art. 633 del c.p. e gli è stato altresì contestato l’esercizio abusivo dell’attività di sala giochi nonché l’inosservanza della Legge Regione Calabria 26 aprile 2018 nr.9. ss.mm.ii., per il mancato rispetto degli orari di chiusura degli apparecchi elettronici da gioco, del tipo slot machine, collocati all’interno del locale.

Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari

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Catanzaro e Sellia Marina: vigili del fuoco impegnati in due incidenti stradali

Il Comando dei Vigili del Fuoco di Catanzaro è stato impegnato nelle prime ore di oggi, lunedì 4 agosto, in due distinti interventi per incidenti stradali lungo la SS106.

Primo intervento – Ore 00:40
Una squadra della sede centrale è intervenuta sulla SS106 Var/A, in prossimità dell’uscita Catanzaro Sud, per un incidente che ha coinvolto due autovetture: una Toyota Yaris e un’Audi Q2.
A seguito dell’impatto, i due conducenti – un uomo e una donna – sono rimasti feriti. La conducente della Toyota è stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco, mentre il conducente dell’Audi era già fuori dal veicolo al momento dell’arrivo dei soccorritori.
Entrambi sono stati trasportati in codice giallo presso l’ospedale Pugliese di Catanzaro.
Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale per i rilievi di competenza.

pSecondo intervento – Ore 06:40
Una squadra del distaccamento di Sellia Marina è intervenuta per un secondo incidente stradale avvenuto sulla SS106, in corrispondenza del bivio per località San Vincenzo di Sellia Marina.
Coinvolte due vetture: una BMW e una Citroën Berlingo.
A bordo della Citroën viaggiavano il conducente e due donne anziane. Le due passeggeri, ferite, sono state affidate alle cure del personale sanitario del Suem118 e successivamente trasferite in ospedale. Illesi i conducenti dei due veicoli.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla messa in sicurezza dell’area e delle vetture coinvolte.
Sul posto anche i Carabinieri per i rilievi e il personale ANAS per il ripristino delle condizioni di sicurezza della sede stradale.
Il tratto di SS106 interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico fino al termine delle operazioni di soccorso.

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Scoperta e sequestrata una casa di prostituzione nel centro di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Sequestrata dalla Polizia di Stato una casa di prostituzione nel centro storico di Catania. Era gestita da una cittadina cinese, che impiegava sue connazionali. La donna è stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione. Nel corso delle indagini, avviate dall’analisi delle più note piattaforme di annunci online che pubblicizzavano sesso a pagamento nella città di Catania, è stato accertato che un appartamento del centro storico catanese era stato adibito a casa di prostituzione. Infatti, i successivi approfondimenti investigativi, eseguiti anche mediante servizi di osservazione, nonché procedendo all’assunzione di informazioni da parte dei clienti, hanno permesso agli investigatori di rilevare un insolito andirivieni e ricostruire che una cittadina cinese, conduttrice di quell’immobile, favorisse le proprie connazionali, fornendo loro appoggio logistico e organizzando gli incontri all’interno dell’immobile sequestrato attraverso la gestione di utenze telefoniche pubblicizzate su annunci online. vbo/mca3 (Fonte video: Polizia di Stato)
(ITALPRESS)

Addio a Bonamico, lo storico ‘Marinè del basket italiano

Addio a Bonamico, lo storico ‘Marinè del basket italiano

BOLOGNA (ITALPRESS) – Addio ad una delle leggende del basket azzurro. E’ morto a 68 anni Marco Bonamico, ala-grande che ha fatto la storia della pallacanestro bolognese ma anche della Nazionale. Nato a Genova il 18 gennaio e soprannominato il Marine, Bonamico, alto 2,01 m, inizia la sua carriera nella Virtus Bologna nella stagione 1975-76. Nel 1976-77 cambia sponda e gioca per la Fortitudo Bologna, storica rivale della Virtus, per tornare alla Vu Nere l’anno seguente. Nel 1978 passa all’Antonini Siena, nel 1979 alla Billy Milano e nel 1980 ritorna alla Virtus. Nel 1986-87 e 1987-88 gioca a Napoli (promozione dall’A2), poi torna per un anno alla Virtus Bologna e dal 1989-90 al 1991-92 indossa la casacca di Forlì (altra promozione dall’A2). Chiude la carriera a Udine, in Serie A2. Da giocatore disputa 15 campionati di Serie A1 e 4 di Serie A2, vincendo con la Virtus due scudetti (1975-76 e 1983-84) e due Coppe Italia (1984-1989); è stato anche il topscorer nella finale di Eurolega 1981 persa contro il Maccabi Tel Aviv. In Nazionale disputa 154 partite complessive segnando 754 punti totali, vincendo gli Europei 1983 e l’argento alle Olimpiadi di Mosca 1980. Il suo punto di forza era la penetrazione sotto canestro e i tiri da tre punti. Per quanto riguarda quest’ultima caratteristica, fu uno dei primi a saper applicare questa regola che fu introdotta nel campionato 1984-85. Nel 1987 tentò 119 volte il tiro da fuori segnando in 46 occasioni. Dopo il ritiro, per anni è stato seconda voce nelle telecronache cestistiche della Rai, spesso al fianco di Franco Lauro, e poi presidente della Giba (Giocatori Italiani Basket Associati), una sorta di ‘sindacatò dei cestisti. Il 19 febbraio 2009 fu eletto presidente della Legadue (seconda lega professionista nazionale), all’unanimità e per alzata di mano, durante l’Assemblea delle Società, per succedere al dimissionario Valentino Renzi, approdato in Lega di Serie A. Da qualche giorno era ricoverato al Bellaria, nella ‘suà Bologna, dove si è spento a causa di un male incurabile, lasciando un vuoto incolmabile nello sport italiano.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Al via nuovo bando Sdapa Consip per servizi ingegneria e architettura

Al via nuovo bando Sdapa Consip per servizi ingegneria e architettura

ROMA (ITALPRESS) – E’ operativo il nuovo bando del Sistema Dinamico di Acquisto della PA (SDAPA) – con un valore complessivo di appalti pubblicabili pari a 2,1 miliardi di euro – sviluppato da Consip per l’affidamento dei Servizi di ingegneria e architettura legati alla manutenzione ordinaria e straordinaria di edifici e opere esistenti.
Il bando – della durata di quattro anni – “si inserisce – spiega una nota – nell’evoluzione dell’offerta di Consip, in coerenza con gli indirizzi del Piano Industriale 2025-28 della Società, aprendo la strada a nuove opportunità per la PA e per i professionisti del settore”.
Attraverso il nuovo strumento – che completa il quadro delle soluzioni Consip disponibili nel settore dei Lavori – le amministrazioni potranno affidare in autonomia, con procedure rapide e semplificate, i servizi professionali (progettazione, verifica progettazione e controllo esecuzione, direzione lavori, collaudo, gestione della sicurezza) riguardanti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici e opere esistenti (per esempio scuole, tribunali, uffici, ospedali) per importi superiori alla soglia di rilievo comunitario.
Alcuni esempi concreti di servizi che possono essere affidati: progettazione di interventi per riparare, rinnovare e sostituire parti strutturali degli edifici (ad esempio, per la riduzione del rischio sismico); progettazione per l’efficientamento energetico e la messa a norma degli impianti (per esempio per gli adeguamenti antincendio); svolgimento di attività di supporto al Responsabile Unico del Procedimento (per esempio, per l’indisponibilità di personale o di competenze).
L’iniziativa è rivolta anche alle amministrazioni che intendono assegnare i servizi mediante investimenti pubblici finanziati con risorse previste dal PNRR, dal PNC o dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione Europea.
“Con la pubblicazione del bando si avvia la fase di ammissione degli operatori economici che resterà aperta per i 4 anni di durata del bando – conclude la nota -. A partire da settembre 2025, a seguito del progressivo popolamento dei fornitori abilitati, il bando entrerà nella sua piena operatività: le amministrazioni potranno iniziare a pubblicare i propri “appalti specifici”, invitando a partecipare tutti gli operatori economici ammessi nella categoria merceologica oggetto degli affidamenti”.

– foto ufficio stampa Consip –
(ITALPRESS).

Cobolli lotta a Toronto ma cede negli ottavi a Shelton

Cobolli lotta a Toronto ma cede negli ottavi a Shelton

TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Deve attendere ancora per il suo primo quarto in un “1000” Flavio Cobolli, uscito di scena negli ottavi di finale del “National Bank Open”, sesto ATP Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 9.193.540 dollari, di scena sul cemento di Toronto (dove si disputa ad anni alterni con Montreal), in Canada. Nella notte italiana il 23enne romano, n.17 del ranking (“best”) e 13 del seeding, in quelli che per lui erano i secondi ottavi da “1000” in carriera dopo quelli raggiunti a Cincinnati 2024, ha ceduto per 6-4 4-6 7-6(1), al termine di una battaglia durata quasi due ore e mezza, al mancino statunitense Ben Shelton, n.7 ATP e quarto favorito del seeding. Cobolli non ha sfruttato un vantaggio di 5-3 nel set decisivo ma Shelton da parte sua non ha trasformato un match-point nel dodicesimo gioco. Per l’azzurro la beffa di aver messo a referto più vincenti del suo avversario, 31 contro 26, e meno errori gratuiti, 44 contro 46, ma di aver comunque perso la partita. Domani, martedì, Shelton affronterà nei quarti l’australiano Alex De Minaur, n.8 del ranking e 9 del seeding, che si è imposto per 6-2 4-6 6-4 sullo statunitense Frances Tiafoe, n.12 ATP e settima testa di serie. Tra lo statunitense ed il 26enne di Sydney, finalista in questo torneo nel 2023 (prima ed unica finale da “1000” per ‘Demon’ finora) battuto da Sinner, non ci sono precedenti. Nel quarto della parte bassa del tabellone si troveranno di fronte invece lo l’americano Taylor Fritz (2) ed il russo Andrey Rublev (6), vincenti rispettivamente sul ceco Jiri Lehecka (19) per 7-6(4) 6-7(5) 7-6(5) e sullo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina (20), costretto al ritiro sul 6-7(3) 7-6(2) 3-0 per il suo avversario. Negli altri due quarti se la vedranno il tedesco Alexander Zverev (1) e l’australiano Alexei Popyrn (18) e lo statunitense Alex Michelsen (26) ed il russo Karen Khachanov (11).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Operazione polizia in 24 province contro criminalità cinese, 13 arresti

Operazione polizia in 24 province contro criminalità cinese, 13 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Tredici arresti, 31 denunciati, sanzioni amministrative per 73.382 euro e il sequestro di 22.825 euro. E’ il bilancio di una vasta operazione realizzata dalla Polizia di Stato, coordinata dal Servizio centrale operativo (SCO) per contrastare i fenomeni criminali connessi alla comunità cinese presente in Italia, con particolare riguardo ai delitti legati all’immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro, alla contraffazione di prodotti, alla distribuzione di stupefacenti e alla detenzione abusiva di armi.

L’operazione ad “alto impatto”, con il supporto dei Reparti prevenzione crimine, ha visto coinvolte le Squadre mobili di Ancona, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Cosenza, Firenze, Forlì Cesena, Genova, Latina, Mantova, Milano, Padova, Parma, Perugia, Pistoia, Prato, Reggio Emilia, Roma, Siena, Treviso, Udine, Verona e Vicenza.

Le attività operative sono state precedute da accurate indagini, svolte dalle Squadre mobili su impulso dello SCO, che hanno consentito di individuare le persone e i luoghi connessi allo svolgimento di attività illegali, con particolare riguardo alle attività produttive e agli esercizi commerciali gestiti da cinesi.

Le investigazioni svolte nel corso degli anni dalla Polizia di Stato hanno evidenziato che in Italia operano diversi gruppi delinquenziali cinesi composti, di norma, da persone accomunate dalla provenienza dalla stessa zona/città della Repubblica popolare cinese. Questi gruppi criminali sono diffusi in tutto il territorio nazionale, hanno contatti fra loro, sono autonomi, agiscono in particolare nelle regioni ove è più alta la presenza di cinesi stabilmente residenti in Italia, come ad esempio la Toscana. Ciascun gruppo è formato da un numero di variabile di persone, in molti casi appartenenti allo stesso nucleo familiare, che commettono delitti quasi esclusivamente in danno di connazionali.

Il vincolo di appartenenza delinquenziale al gruppo è molto stretto, con un radicato concetto di vendetta che può arrivare ad assumere il carattere della faida: i gruppi criminali cinesi, al pari delle mafie tradizionali, ricorrono, con estrema facilità alla intimidazione e/o alla violenza per raggiungere i loro obiettivi, praticando la regola dell’omertà e cercando di predominare il territorio ove operano.

Uno dei metodi utilizzati per affermarsi sul territorio è l’uso delle armi da fuoco: è stato documentata la presenza di una vera e propria “ala armata” della delinquenza di matrice cinese, con il compito di intimidire e compiere gravi reati di sangue. Le attività investigative in corso su tutto il territorio nazionale e quelle di acquisizione di informazioni hanno confermato che la criminalità cinese gestisce i propri affari illeciti in un costante “dialogo” con altri gruppi di nazionalità diverse, anche italiani.

Tale dialogo permette di spartire affari e territori di interesse. Tra le attività illecite associate alla criminalità cinese si segnala l’hawala, ovvero l’esercizio abusivo e clandestino dell’attività bancaria in grado di consentire il trasferimento in nero di ingenti somme di denaro da un continente all’altro, sistema spesso utilizzato dalle organizzazioni criminali – anche diverse da quelle cinesi – come mezzo di pagamento nell’ambito dei traffici criminali (come quello degli stupefacenti o dei migranti) nonchè per il riciclaggio di denaro.

-foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Contrasto alla criminalità cinese in 24 province, 13 gli arresti

ROMA (ITALPRESS) – Tredici arresti, 31 denunciati, sanzioni amministrative per 73.382 euro e il sequestro di 22.825 euro. E’ il bilancio di una vasta operazione realizzata dalla Polizia di Stato, coordinata dal Servizio centrale operativo (SCO) per contrastare i fenomeni criminali connessi alla comunità cinese presente in Italia, con particolare riguardo ai delitti legati all’immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro, alla contraffazione di prodotti, alla distribuzione di stupefacenti e alla detenzione abusiva di armi. L’operazione ad “alto impatto”, con il supporto dei Reparti prevenzione crimine, ha visto coinvolte le Squadre mobili di Ancona, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Cosenza, Firenze, Forlì Cesena, Genova, Latina, Mantova, Milano, Padova, Parma, Perugia, Pistoia, Prato, Reggio Emilia, Roma, Siena, Treviso, Udine, Verona e Vicenza.
mgg/mca3 (Fonte video: Polizia di Stato)

Reggio Calabria, scoperta truffa milionaria sui “bonus edilizi”

Reggio Calabria, scoperta truffa milionaria sui “bonus edilizi”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha scoperto un’associazione per delinquere, di cui è risultato promotore e regista un professionista di Palmi (RC), finalizzata alla creazione e alla “monetizzazione” di crediti fiscali fittizi di ingente valore, sfruttando artatamente le agevolazioni riconosciute dalla normativa sui “bonus edilizi”.
L’architettura fraudolenta – della quale facevano parte quattro società con sede in Palmi, Fabriano (AN) e Roma – ha consentito di creare artificiosamente oltre 4,6 milioni di crediti fittizi, buona parte dei quali messi in circolazione e in parte utilizzati, comportando un danno particolarmente significativo per le casse erariali dell’Amministrazione Finanziaria.
L’operazione, che è stata condotta dai militari della Compagnia di Palmi – sotto il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Palmi – trae origine da una mirata analisi operativa, supportata da specifiche risultanze informative raccolte nell’ambito del sistematico controllo del territorio espletato nell’hinterland di competenza, che ha consentito di individuare diverse società operanti nel settore edile che risultavano beneficiarie di rilevanti crediti tributari scaturiti dai citati “bonus edilizi”. Queste ultime agevolazioni fiscali, nel tempo oggetto di rimodulazione normativa, erano state introdotte per sostenere le imprese edili mediante il riconoscimento di appositi crediti d’imposta pari ad una percentuale legata alle spese sostenute nella realizzazione di opere edili. In sostanza, il soggetto privato “committente” beneficiava di un credito d’imposta calcolato, a seconda delle agevolazioni usufruite (“bonus facciate”, “superbonus 110” e “bonus ristrutturazioni”), sull’importo dei lavori commissionati. Lo stesso cedeva il credito maturato all’impresa esecutrice dei lavori, al fine di scontare l’importo dovuto per i lavori commissionati. La società appaltatrice, a sua volta, trasferiva i suddetti crediti ulteriormente ad altri soggetti, per la contestuale “monetizzazione”.
In particolare, l’attività d’indagine ha permesso di rilevare – allo stato del procedimento in essere e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità – come gli indagati avessero ricevuto numerose commesse per l’esecuzione di lavori edili in varie aree geografiche del territorio nazionale, non portati a termine o neanche avviati, a fronte dei quali avevano acquisito crediti d’imposta (in realtà, indebitamente sorti e mai maturati) per un valore complessivo di 4.623.313 euro che, attraverso lo strumento della cessione del credito, i numerosi committenti avevano trasferito nei cassetti fiscali delle predette imprese coinvolte.
Il quadro indiziario ha permesso anche di avviare mirate attività d’intercettazione telefonica nei confronti degli indagati, che consentivano di far emergere il sistematico tentativo degli associati di ostacolare le indagini, allarmati dai clienti convocati in diverse parti d’Italia per riferire in merito ai lavori commissionati.
Più nel dettaglio, i sodali discutevano telefonicamente, tra l’altro, delle risposte che i clienti avrebbero dovuto fornire agli investigatori e il promotore dell’associazione delittuosa, altresì, si è spinto anche a rilasciare un’intervista, su un noto programma di attualità a livello nazionale, cercando di creare, in tal modo, una sorta di “schermo mediatico” alle condotte fraudolente perpetrate.
In conseguenza di tali condotte, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi ha emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza delle 4 società coinvolte, poi affidate ad un amministratore giudiziario, dei crediti fiscali fittizi e delle disponibilità economiche degli indagati.
Il valore complessivo dei sequestri effettuati, tra conti correnti, crediti fiscali, beni mobili ed immobili, ammonta a un valore di 5.678.028 euro.
-foto Gdf-
(ITALPRESS).