Foti, Rauti e Maida chiedono un consiglio comunale urgente: “Altro che rimpasti e favole su Facebook, servono verità e numeri chiari sulla situazione finanziaria”
“Mentre il sindaco Domenico Donato continua a disertare i confronti istituzionali per poi usare solo i social con il consueto repertorio di frasi fatte – vili attacchi, fango e simili – la città rimane senza risposte sul tema più delicato e urgente: la situazione debitoria del Comune”. A sottolinearlo sono i consiglieri di opposizione Claudio Foti, Giuseppe Rauti e Vito Maida, che hanno chiesto una convocazione urgente del consiglio comunale. “Il sindaco – scrivono – trova sempre il tempo di spostare poltrone in giunta come birilli e di autocelebrarsi su Facebook per costruire polemiche virtuali, ma evita sistematicamente di dire la verità ai cittadini su quanti e quali debiti gravino oggi sulle casse comunali. Questo è il nodo centrale che interessa la comunità: lo stato reale delle finanze pubbliche e i rischi che ne derivano”. L’opposizione ribadisce che “è tempo di responsabilità amministrative precise. Occorre chiarezza, numeri ufficiali, trasparenza nelle scelte. Non è accettabile che, di fronte a una montagna di debiti fuori bilancio, si continui a rinviare e a nascondere la polvere sotto il tappeto”. La richiesta è netta: “Il consiglio comunale venga convocato immediatamente. È quella la sede istituzionale in cui si deve discutere del futuro finanziario del Comune e informare i cittadini. Tutto il resto – concludono Foti, Rauti e Maida – è solo teatro utile a distrarre, non a governare”.
MILANO (ITALPRESS) – Una cerimonia d’apertura nel segno dell’unione e dello sport. Al via i campionati mondiali di canoa e paracanoa 2025 all’Idroscalo di Milano: saranno 1400 gli atleti provenienti da 75 nazioni di tutto il mondo che si contenderanno i 36 titoli in palio. A dieci anni di distanza la rassegna iridata torna nel bacino milanese, una grande opportunità per l’Italia. Tra gli azzurri più attesi Carlo Tacchini e Gabriele Casadei, medaglia d’argento a Parigi 2024 nel C2 500. Non sarà facile ripetersi dopo l’europeo conquistato nelle scorse settimane, ma l’Italia della canoa sogna in grande.
ROMA (ITALPRESS) – Con la registrazione delle presenze relative al Ferragosto, la banca dati “Alloggiati web” del Viminale conferma il trend positivo per il turismo nel nostro Paese. Dal primo al 18 di questo mese, infatti, gli arrivi sono stati 15.663.336, in crescita del 9,3% rispetto ai 14.332.458 dell’analogo periodo del 2024. In particolare, quest’anno sono stati registrati 7.332.808 italiani e 8.330.528 stranieri mentre nel 2024 erano stati rispettivamente 6.791.760 e 7.540.698. La banca dati “Alloggiati web” è gestita dalla Polizia di Stato e consente ai gestori delle strutture ricettive, sia alberghiere che extra-alberghiere, di adempiere all’obbligo di trasmettere alle questure competenti le generalità delle persone alloggiate presso la propria struttura, entro 24 ore dal loro arrivo. (ITALPRESS). -Foto: Ipa Agency-
MILANO (ITALPRESS) – Quanto costano i cambiamenti climatici? Quali sono i Paesi più esposti? Quali sono i Paesi più impegnati nella transizione? E l’Europa sul rischio fisico e su quello di transizione come si posiziona? Oggi c’è necessità di calcolare l’impatto economico dei cambiamenti climatici ma non è facile. Il cambiamento climatico e le sfide vinte e da vincere legate alla transizione in essere sono sempre più di interesse. La Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha presentato l’ultimo report sulla valutazione del rischio climatico per tutti i Paesi del mondo, definendo uno score. Il report scinde il rischio fisico da quello di transizione per valutarli meglio. Tra i Paesi più esposti al cambiamento climatico le aree dall’economia emergente, come quella africana o delle isole caraibiche, i cui i danni hanno pesanti ripercussioni sul PIL; per quanto riguarda l’Europa i danni sono limitati in termini relativi sempre sul PIL, ma non in termini assoluti. L’Italia si posiziona vicina alla media europea ma con 50 miliardi di euro di rischio acuto con il picco di 10 mld nel 2023 dovuti all’alluvione in Emilia Romagna. Per quanto riguarda la transizione invece i più esposti sono ovviamente i Paesi più sviluppati per i loro maggiori consumi energetici. Gli investimenti nell’adattamento e nella resilienza in Europa sono triplicati dal 2021. Il settore finanziario cerca sempre più queste informazioni e anche dagli USA c’è molto interesse sia sulla transizione verde ma ancor più sul rischio climatico, perché incide sulla redditività. Anche attraverso questo report e l’interesse generato si evidenzia come la sostenibilità rimanga sempre al centro degli interessi. Nella puntata 60 di Focus ESG, la professoressa Monica Billio – Università Ca’ Foscari Venezia e responsabile dello Spoke 4 finanza sostenibile della Fondazione Grins – e il Dottor Matteo Ferrazzi – Senior Economist, Principal Advisor European Investment Bank – con il giornalista economico Marco Marelli entrano nel merito con esempi concreti come quanto l’innalzamento delle temperature incide sulla produttività dei lavoratori o il condizionamento incide sui costi che l’azienda deve sostenere.
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Ha deciso solo ora di rivelare un episodio accaduto più di 50 anni fa. Un fatto che gli ha cambiato la vita. Carmine Somma, infermiere professionale in pensione, nel 1969 svolgeva il servizio militare nel 1° Reggimento Paracadutisti di Livorno. Nell’estate di quell’anno era giunto a Squillace in licenza, a casa, per stare qualche giorno con la sua famiglia (la sua mamma era squillacese). Nello stesso periodo era in atto sulla spiaggia di Squillace la cosiddetta “colonia”, che le parrocchie organizzavano per consentire ai ragazzi dell’epoca di poter trascorrere qualche giornata di divertimento al mare. Carmine era sceso al lido per qualche ora di relax e, durante una passeggiata sulla battigia, incontrò il gruppo di ragazzi della “colonia” che erano in compagnia del parroco. Uno di qui giovani era in acqua, ma si trovava in evidente difficoltà in quanto stava rischiando di annegare fra le onde marine. Carmine si accorse subito della situazione e si trovò a dover affrontare l’emergenza: non ci pensò un attimo e si gettò in mare per andare a recuperare il ragazzo ormai in preda al panico e sotto acqua. Un intervento che consentì di evitare il peggio. Tiratolo fuori dall’acqua, Carmine applicò immediatamente tutte le manovre salvavita che aveva appreso nel corso del suo servizio militare da paracadutista. In seguito, mentre il ragazzo era ancora a rischio, furono fatti intervenire i soccorsi ufficiali. Trasportato d’urgenza in ospedale a Catanzaro al malcapitato vennero prestate le cure del caso e dichiarato fuori pericolo, con buona pace anche del parroco che accompagnava il gruppo della “colonia” e che era andato anch’egli in panico per la grave situazione creatasi. Quel “suo” ragazzo aveva ingurgitato molta acqua di mare e anche i suoi polmoni non erano messi bene, oltre ad essere in preda all’agitazione: sarebbe andato incontro a morte sicura senza l’intervento tempestivo di Carmine. Un salvataggio eroico, si può dire, che fece subito il giro del territorio (e ancora non c’erano i social) e che giunse anche all’attenzione del comandante della stazione dei Carabinieri di Squillace. Il maresciallo contattò poi Carmine facendosi raccontare minuziosamente l’accaduto. Dopo qualche giorno Carmine Somma ricevette un grande tributo dal generale comandante del VI Corpo d’Armata, Amato Amati. Un encomio solenne al giovane paracadutista con la seguente motivazione: “Scorto in mare un giovane che, perduti i sensi, stava per annegare, senza esitazione si gettava in acqua e, trattolo a riva, gli praticava la respirazione artificiale e idonei massaggi al cuore, sottraendolo così da morte sicura. Esempio di coraggio ed altruismo. Mare di Squillace, 3 agosto 1969”. Ma la storia non è finita qui. Dopo il ricovero ospedaliero, quel ragazzo che rischiò di morire tornò a casa e Carmine andò a trovarlo. Non si sarebbe mai aspettato che sarebbe diventato suo cognato. In quell’occasione, infatti, tra il giovane paracadutista e la sorella del malcapitato, Carmela, nacque del tenero. I due di lì a breve si fidanzarono e qualche anno più tardi convolarono a nozze. Carmine e Carmela andarono a vivere a Napoli, dove tuttora risiedono, diventando genitori e poi nonni, rispettivamente di splendide figlie e nipoti. Ma ogni anno, specialmente in estate, tornano a Squillace, per passare qualche ora di spensieratezza con i parenti, tra cui Franco, il fratello di Carmela, colui che venne tratto in salvo, e per trascorre le vacanze al mare. Quel mare squillacese che fu “galeotto” nella loro vita. L’auspicio, seppure a distanza di così tanto tempo, sarebbe che l’amministrazione comunale squillacese decidesse di conferire la cittadinanza onoraria a Carmine Somma: un altro meritato tributo dopo quello ottenuto 56 anni fa dal Comando Militare.
PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Da Jiuquan, nella Cina nord-occidentale, è stato lanciato il razzo vettore Lijian-1 Y10 con sette satelliti a bordo. Il razzo è decollato il 19 agosto alle 15:33 (ora di Pechino) da una zona pilota per l’innovazione aerospaziale commerciale nella Cina nord-occidentale e ha inviato con successo i satelliti nell’orbita pianificata. Si tratta dell’ottava missione di volo della serie di razzi vettori Lijian-1.
NAPOLI (ITALPRESS) – Il lavoro nero è un fenomeno molto diffuso in Italia ed è un danno per l’economia. I dettagli nell’intervento dell’economista Gianni Lepre.
ROMA (ITALPRESS) – Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma il 15 agosto scorso i Carabinieri del ROS insieme al personale della Comisarìa General de Informacion Policia Nacional, a conclusione di un’articolata attività investigativa internazionale, hanno localizzato e catturato ad Ibiza tre latitanti italiani. Gli indagati, raggiunti da un Mandato di Arresto Europeo, emesso dal gip di Roma su richiesta della locale Procura, devono rispondere di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento restrittivo è stato disposto nell’ambito dell’indagine del ROS denominata Anemone in cui, lo scorso 8 luglio, sono stati arrestati 24 indagati tra l’Italia e l’Albania. vbo/mca2
Fonte video: Carabinieri
GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “L’economia globale si trova in una fase difficile. Tuttavia, nonostante le recenti tensioni commerciali e la notevole incertezza, la crescita globale è rimasta finora sostanzialmente stabile. Questa resilienza è stata trainata principalmente dalle distorsioni dell’attività economica indotte dai dazi. I recenti accordi commerciali hanno attenuato, ma certamente non eliminato, l’incertezza globale, che persiste a causa dell’imprevedibilità del contesto politico. Un indice dell’incertezza delle politiche commerciali globali è sceso di circa la metà rispetto al picco di aprile, ma rimane ben al di sopra della sua media storica”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo a Ginevra all’International Business Council del World Economic Forum. “L’economia dell’area euro ha dimostrato resilienza all’inizio di quest’anno di fronte a un contesto globale difficile. Ciò è dovuto principalmente a due fattori. In primo luogo, l’economia europea orientata all’export ha beneficiato del frontloading globale, crescendo più del previsto nel primo trimestre dell’anno. Il secondo fattore a sostegno dell’economia – ha aggiunto – è stato il rafforzamento dei consumi privati e degli investimenti, che hanno contribuito positivamente alla crescita. Inoltre, il mercato del lavoro rimane solido. Il tasso di disoccupazione, pari al 6,2% a giugno, è rimasto pressochè invariato nell’ultimo anno, mentre la forza lavoro ha continuato a crescere”. Guardando al futuro “secondo le proiezioni di giugno dell’Eurosistema, si prevede un rallentamento della crescita nel terzo trimestre, con l’allentamento del frontloading. Il recente accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti impone dazi più elevati sui beni dell’area dell’euro rispetto al regime tariffario statunitense in vigore prima di aprile. Lo staff della Bce terrà conto delle implicazioni dell’accordo commerciale Ue-Usa per l’economia dell’area euro nelle prossime proiezioni di settembre, che guideranno le nostre decisioni nei prossimi mesi”, ha concluso Lagarde. (ITALPRESS). -Foto: Ipa Agency-
ROMA (ITALPRESS) – Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma il 15 agosto scorso i Carabinieri del ROS insieme al personale della Comisarìa General de Informacion Policia Nacional, a conclusione di un’articolata attività investigativa internazionale, hanno localizzato e catturato ad Ibiza tre latitanti italiani. Gli indagati, raggiunti da un Mandato di Arresto Europeo, emesso dal gip di Roma su richiesta della locale Procura, devono rispondere di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento restrittivo è stato disposto nell’ambito dell’indagine del ROS denominata Anemone in cui, lo scorso 8 luglio, sono stati arrestati 24 indagati tra l’Italia e l’Albania. I latitanti rintracciati e arrestati in Spagna sono gravemente indiziati di essere elementi di spicco di un’organizzazione criminale di matrice ‘ndranghetista dedita al narcotraffico, con base a Roma ed operante sul territorio nazionale ed estero, facente capo ad un 57 enne calabrese, arrestato lo scorso 8 luglio, già condannato poichè ritenuto elemento apicale della locale di ‘ndrangheta di Volpiano (TO), promanazione criminale di quella di Platì (RC). Il narcotrafficante, trasferitosi a Roma agli inizi degli anni 2000, avrebbe assunto il controllo dell’area di San Basilio, promuovendo la nascita di un’associazione composta, tra gli altri, anche dai tre figli, con legami stabili con una paritetica struttura criminale albanese, utilizzata per gli aspetti logistici (estrazione dei carichi dai porti spagnoli e olandesi nonchè per il successivo trasporto) e per lo smercio del narcotico in altre zone della Capitale. La cocaina veniva acquisita in Sud America ed importata, tramite container in alcuni porti della Spagna, Olanda e a quello di Gioia Tauro (RC), anche sfruttando l’interazione con altri broker calabresi, per poi giungere sul mercato romano dove veniva smerciata al dettaglio. A riprova della pericolosità dell’organizzazione veniva anche contestato dalla Procura di Roma un episodio di tortura nei confronti di uno spacciatore responsabile di non avere ottemperato al pagamento di un “debito di droga”. Uno dei soggetti tratti in arresto, bloccato nel tentativo di darsi alla fuga, era ricercato per un ulteriore provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria italiana per traffico di stupefacenti, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Le operazioni di ricerca e cattura, coordinate dalla Procura – DDA di Roma in collaborazione con EUROJUST, sono state condotte dai Carabinieri del ROS con la Polizia Nacional spagnola grazie anche al supporto, per gli aspetti inerenti la cooperazione internazionale, del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) – progetto I CAN (Interpol cooperation against ‘ndrangheta). Nel corso dell’attività sono state eseguite una serie di perquisizioni presso le abitazioni in uso agli arrestati, site ad Ibiza e Barcellona, che hanno consentito di rinvenire e sequestrare numerosi appunti manoscritti con la rendicontazione dell’attività di narcotraffico, documenti falsi utilizzati dai latitanti per celare la loro identità e denaro contante per un importo di circa 35 mila euro, nonchè modiche quantità di cocaina. – foto: screenshot da video ufficio stampa Ros e Policia Nacional – (ITALPRESS).