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Beni per 107 mila euro confiscati a imprenditore del nisseno

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno confiscato beni per 107 mila euro riconducibili ad un imprenditore condannato definitivamente per il reato di occultamento e distruzione di documenti contabili. L’attività, condotta dai militari della Tenenza di Mussomeli, ha preso avvio da una verifica fiscale effettuata nei confronti di una società attiva nel settore del commercio all’ingrosso di bevande alcoliche, con sede nel comune del Vallone. vbo/mca2
Fonte video: Guardia di Finanza

Imprenditore operava senza versare le imposte, sequestrati 2,5 mln

RAVENNA (ITALPRESS) – I Finanzieri della Compagnia di Faenza hanno sequestrato beni per circa 2.5 milioni di euro riconducibili ad un imprenditore, di origine cinese, operante nel settore del confezionamento di prodotti tessili per conto terzi. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Ravenna. L’indagine, che ha tratto spunto anche dall’analisi di rischio condotta in virtù del protocollo d’intesa stipulato tra Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Procura della Repubblica e Guardia di finanza, ha consentito di individuare il collegamento esistente tra l’imprenditore e la gestione di fatto di 7 diverse ditte individuali – intestate a connazionali prestanome – che si sarebbero succedute nel tempo accumulando, in poco più di 10 anni, debiti tributari per circa 2,3 milioni di euro. vbo/mca2
Fonte video: Guardia di Finanza

Operazione antidroga tra Livorno e Pisa, eseguite 15 misure cautelari

LIVORNO (ITALPRESS) – Operazione antidroga dei Carabinieri tra Livorno e Pisa. Smantellata una rete di spaccio da mille euro al giorno. I militari del Comando provinciale di Livorno, in collaborazione con i Reparti dell’Arma territoriale competente, insieme a Ros, Sos e Sio, al 6^ Battaglione Toscana, al Nucleo Elicotteri di Pisa, ed ai Nuclei Cinofili di Firenze e San Rossore, hanno eseguito 15 misure cautelari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Livorno, su richiesta della locale Procura. Altre 38 persone sono state reggiunte da decreto di perquisizione per gli stessi reati e, per 22 di loro, irregolari sul territorio nazionale e non destinatari di misura cautelare, è stata avviata la procedura per l’espulsione. vbo/mca2
Fonte video: Carabinieri

Consumi, in 30 anni accelerano tecnologia e tempo libero

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 la spesa pro capite reale ha raggiunto i 22.114 euro, a fronte di 19.322 euro nel 1995, con un aumento di 239 euro rispetto al 2024 ma ancora inferiore ai picchi del 2007. La rivoluzione tecnologica ha lasciato il segno nei comportamenti di spesa degli italiani: negli ultimi tre decenni la spesa pro capite per informatica e telefoni ha registrato una crescita vertiginosa di quasi il 3.000%. In parallelo, anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero – in particolare i servizi culturali e ricreativi – hanno mostrato un progresso significativo, con un aumento reale di oltre il 120%. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane negli ultimi 30 anni.
mgg/azn

CAOS ALL’AZIENDA OSPEDALIERA DULBECCO: CGIL, FIALS E NURSIND DENUNCIANO RITARDI, MANCATI PAGAMENTI E PROPOSTE IRRICEVIBILI

I sindacati chiedono la revoca di una delibera e mettono in luce diverse problematiche che affliggono il personale sanitario

CATANZARO – – «C’è bisogno di un cambio di direzione nel rispetto di tutti».
Poggiano su questa premessa la richiesta di annullamento – revoca in autotuela dell’atto deliberativo n. 643 del 13 giugno 2025 avente per oggetto “Avvio procedure di valutazione degli incarichi di funzione ai sensi dell’articolo 31 e 34 del Ccnl Comparto Sanità 2019/2021”; la richiesta di chiarimenti sullo stato dell’arte reale della contrattazione decentrata dell’Azienda ospedaliera universitaria “R. Dulbecco”; la richiesta di revoca della bozza sugli incarichi di funzione, sin qui “scandalosa” sul 50%, da dedicare agli orali (niente meritocrazia e forza ai raccomandati (????) che le sigle provinciali catanzaresi di Cgil Funzione Pubblica, Fials e Nursind rivolgono al commissario straordinario della “Dulbecco”, al commissario di Azienda Zero della Regione Calabria oltre che alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti di Catanzaro.
«Sullo stato della contrattazione decentrata – scrivono le tre sigle – per quanto appreso dal Commissario dell’azienda Dulbecco e riportato sui giornali c’è molto da precisare in relazione ad accordo per le progressioni tra le aree ma sulla cui applicazione ad oggi nessun conto, chissà domani; dichiarazione di uniformarsi al recentissimo indirizzo giurisprudenziale (dopo le 6 ore lavorative) relativamente ai buoni pasto: ad oggi parole, a quando i fatti e i pagamenti?; scandalo dei tempi di risoluzione dei Dep (le ex fasce riguardano il 95% dei dipendenti ): siamo ad agosto e quello che è stato ratificato a dicembre 2024 è ancora lettera morta. Quando si vuole definire e pagare? Se i tempi dovessero prolungarsi fino ad ottobre, viene il dubbio pensare che per il prossimo anno non si vorranno ripetere, lasciando il restante 50 % del personale fuori dall’applicazione dell’istituto con un danno economico pesante sia nell’immediato che per le pensioni dei dipendenti; cambio divisa (vestizione e svestizione): va ricondotto nel diritto alla retribuzione, visto che si tratta di orario di lavoro. Pertanto tale istituto va erogato a tutti i dipendenti aventi diritto così come da accordi pregressi già esistenti con le risorse di bilancio dell’Azienda. Nel merito, ove l’Azienda non intendesse procedere alla retribuzione dell’orario impiegato dai dipendenti nelle operazioni di vestizione e svestizione, dissentiremo da qualsiasi altra modalità di riconoscimento del diritto. A ciò bisogna aggiungere che, al fine della retribuzione di tale orario, bisogna attingere da ordinari capitoli di bilancio relativi al pagamento degli emolumenti retributivi dei dipendenti e non si pssono utilizzare i fondi contrattuali di cui all’articolo 102 (ex articoli 80 e 81 Ccnl 2016 del 2018) avendo un’altra destinazione d’uso».

Non solo, ma Cgil Funzione Pubblica, Fials e Nursind sono «rimaste altresì scandalizzate nel ricevere (l’8 agosto) la bozza del regolamento degli incarichi di funzione (che riguardano il 5% dei dipendenti) soprattutto, tra le altre cose, nella parte in cua il comma 2 dell’articolo 10 nel regolamentare i criteri selettivi spunta un 50% da assegnare al colloquio che, a nostro giudizio, vuole significare l’annullamento della meritocrazia a favore dei raccomandati, rendendo inutile l’avviso stesso. Quale è la risultante di tale bozza, lasciate ogni speranza a Voi che partecipate.

Questi interrogativi devono essere portati a conoscenza di tutti i dipendenti dell’Azienda Dulbecco, di tutta la cittadinanza e della Regione Calabria, in particolare Azienda Zero, che sin qui hanno lavorato e lavorano alacremente per una Calabria migliore all’altezza dei tempi e lanciata verso il futuro anche grazie, non ultimo, al road show sul “Fascicolo Sanitario Elettronico per modernizzare la sanità” . A tutto ciò si aggiungono le criticità organizzative sanitarie evidenziate e poste all’attenzione dei vertici aziendali già nei mesi precedenti in merito ai reparti quali le chirurgie, l’ortopedia, la Tin e altri, culminate adesso nel mese di agosto soprattutto con l’operatività del pronto soccorso».

Le tre sigle sindacale concludono: «Per evitare tutto ciò andavano preventivamente programmati , da parte dei vertici aziendali, tutti quegli interventi e disposizioni , nonché impegni di nuove assunzioni ( attraverso “In Primis” con il Turn Over”) , collaborazioni migliori con le U.O. e Servizi del Campus di Germaneto che avrebbero certamente evitato tanti problemi soprattutto ai pazienti e a tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo che sin qui con la massima professionalità, qualità e abnegazione da sempre svolgono».

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Esordio agevole agli Us Open per Sinner: “Ora sto bene”

Esordio agevole agli Us Open per Sinner: “Ora sto bene”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner accede al secondo turno degli Us Open 2025. L’azzurro, numero uno del mondo e del seeding, nonchè campione in carica, non sbaglia all’esordio e vince nettamente contro il ceco Vit Kopriva (numero 89 del ranking Atp). 6-1 6-1 6-2, in un’ora e 38 minuti di gioco, il punteggio in favore dell’azzurro. Sarà Alexei Popyrin l’avversario di Jannik al secondo turno. L’australiano, numero 36 del ranking Atp, ha eliminato in tre set il finlandese Emil Ruusuvuori, vincendo con il punteggio di 6-3 6-3 7-6 (3). Sarà il secondo scontro diretto tra Sinner e Popyrin, che ha vinto l’unico precedente, datato però 2021.
“L’atmosfera a New York è bellissima . Sono felice di essere tornato in campo e di stare bene. Abbiamo lavorato molto per essere pronti per oggi e tornare al top. Sono contento di essere riuscito a iniziare al meglio il mio percorso”, ha detto a caldo il numero uno del mondo. “Non c’è da preoccuparsi per la vescica alla mano: volevo solo proteggerla un pò oggi. La vescica mi viene spesso quando non gioco per un paio di giorni. La partita di oggi nel complesso è stata buona: ci sono un pò di cose da migliorare, ma in generale sono contento. Oggi non tornerò ad allenarmi, Simone (Vagnozzi ndr.) ha detto di no. Domani mi allenerò per trovare più ritmo possibile. Siamo molto sul pezzo e vedremo come andrà”, ha aggiunto poi Sinner, ai microfoni di Sky Sport.
Vittoria anche per Lorenzo Musetti. Il tennista toscano, numero 10 del mondo e del seeding, batte all’esordio, in rimonta, il francese Giovanni Mpetshi Perricard. 6-7 (3) 6-3 6-4 6-4, in poco più di due ore e mezza di gioco, il punteggio in favore dell’azzurro. Musetti al secondo turno attende il vincente della sfida tra Quentin Halys e David Goffin.
Sconfitto invece Matteo Arnaldi. Il sanremese si arrende al quinto set, al primo turno, contro l’argentino Francisco Cerundolo, 19 del mondo e del seeding, dopo tre ore e 45 di lotta. L’azzurro non sfrutta due set e un break di vantaggio e cede al sudamericano con il punteggio di 3-6 2-6 7-5 6-4 6-3.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

“I giovani e la sfida della formazione”, dibattito al Meeting di Rimini

“I giovani e la sfida della formazione”, dibattito al Meeting di Rimini

RIMINI (ITALPRESS) – L’educazione è una delle sfide decisive per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Lo dimostra la grande partecipazione all’incontro “I giovani e la sfida della formazione”, organizzato al Meeting di Rimini in collaborazione con CdO Opere Educative/FOE, Diesse, Di.S.A.L e l’Associazione Culturale Il Rischio Educativo, trasmesso in diretta da IlSussidiario Tv. A confrontarsi sul palco sono stati Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, insieme a Luca Bergantini (SCM Group), Paolo Maino (Di.S.A.L.), Andrea Siciliano (Istituto Alberghiero Don Gnocchi), Guido Torrielli (Rete ITS Italia). L’incontro è stato moderato da Massimiliano Tonarini, presidente CdO Opere Educative/FOE. Il dialogo ha intrecciato esperienze concrete di scuole, università, ITS e imprese, offrendo uno spaccato di come il mondo educativo e quello produttivo possano collaborare per mettere i giovani e i loro talenti al centro.
Andrea Siciliano ha raccontato l’esperienza dell’Istituto Alberghiero Don Gnocchi, nato dalla vivacità di un gruppo di famiglie e divenuto un punto di riferimento territoriale grazie al ristorante didattico “Sapori in mente”: “Aprirlo al pubblico è stata una scelta di realtà: solo nel confronto con clienti veri i ragazzi potevano crescere davvero. Per noi il lavoro è conoscenza, cultura, occasione di espressione personale. Il cuoco deve essere colto, deve conoscere la storia a cui appartiene. Non formiamo solo professionisti, ma adulti capaci di esprimere un ideale attraverso ciò che fanno”. Da qui le domande al Ministro: come rilanciare il valore formativo del lavoro e come dare continuità alla filiera 4+2 per rafforzare il legame tra scuola e impresa.
Il ministro Valditara ha risposto con forza: “La scuola serve a valorizzare i talenti di ogni giovane. Troppo spesso oggi il lavoro non è percepito come aspirazione positiva. Dobbiamo riscoprirne la bellezza e la centralità, ricordando che è attraverso il lavoro che una persona realizza sè stessa». Ha ricordato l’articolo 4 della Costituzione e la rivoluzione culturale di San Benedetto: «Ora et labora ha introdotto una visione in cui il lavoro è dignità, diritti e doveri. Ecco perchè la filiera 4+2 è una vera rivoluzione: un percorso che unisce persona, diversità e talenti al mondo delle imprese». Valditara ha raccontato esperienze di scuole professionali capaci di trasformare ragazzi in difficoltà in giovani entusiasti, pronti a entrare nel mondo del lavoro: «Una scuola che sa valorizzare i talenti è lo strumento più potente contro dispersione, bullismo e devianza”.
Paolo Maino, dirigente scolastico e presidente Di.S.A.L., ha richiamato l’attenzione sulla dispersione implicita: “Troppi diplomati escono dalla scuola senza le competenze di base. L’autonomia scolastica, se liberata da vincoli burocratici, può permettere risposte personalizzate e creative”.
La domanda al Ministro: come sviluppare percorsi formativi più personalizzati, capaci di guidare davvero gli studenti nelle scelte. Valditara ha ricordato i risultati già raggiunti: “La dispersione esplicita è crollata all’8,3%. Agenda Sud e Agenda Nord, con scuole aperte al pomeriggio, sport, teatro e musica, stanno dando risultati straordinari. Ma ora dobbiamo vincere la sfida delle competenze: personalizzazione e orientamento sono le chiavi”.
Guido Torrielli, presidente di Rete ITS Italia, ha definito gli Istituti Tecnici Superiori “la rivoluzione del buon senso”, riprendendo il titolo di un saggio pubblicato dallo stesso Valditara. Gli ITS sono: “Un sistema nato dall’incontro tra imprese e formazione, che oggi conta 22 mila iscritti e punta a 40 mila. Sono il fiore all’occhiello italiano, un modello che Germania e Francia ci invidiano”. Ha chiesto al Ministro come rafforzare ulteriormente questo sistema e come garantire continuità di risorse e qualità. Valditara ha assicurato: “Gli ITS sono ormai un asse portante della formazione italiana. Li finanzieremo stabilmente e li collegheremo sempre di più con la filiera 4+2. Non un percorso di serie B, ma scuole di eccellenza che dialogano con le imprese, innovano, formano competenze. Sono anche uno strumento di cooperazione internazionale: aprire ITS all’estero significa aiutare quei Paesi a crescere e offrire alle imprese italiane giovani già formati”.
Dal mondo dell’impresa, Luca Bergantini ha portato la testimonianza di SCM Group, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione del legno e di altri materiali: “Siamo un’azienda di 4.000 dipendenti e quasi un miliardo di fatturato. Collaboriamo con scuole e università, ma viviamo ancora tre gap: contenuti non sempre allineati con le esigenze delle aziende, scarsa presenza femminile nei settori tecnici e difficoltà a rendere attrattivi percorsi come CFP e ITS”.
La richiesta al Ministro: norme e risorse per fluidificare i rapporti tra scuola e imprese e una campagna culturale per far capire a famiglie e ragazzi che i percorsi tecnico-professionali non sono di serie B. Valditara ha risposto: “E’ tempo di una rivoluzione culturale: dobbiamo convincere le famiglie che istituti tecnici, professionali e ITS sono percorsi di eccellenza. Basta con la vecchia gerarchia dei licei al vertice. Ci sono molte intelligenze, tutte con pari dignità. E il nostro compito è valorizzarle”.
Il dialogo si è concluso con un appello comune: fare della scuola un luogo che mette al centro la persona e i suoi talenti, che educa al lavoro come forma di cultura, che unisce famiglie, docenti, imprese e istituzioni. “Un cuoco deve essere colto”, ha detto Siciliano. “Un tecnico può essere un genio creativo”, ha ribadito Valditara. La sfida della formazione non è insegnare solo un mestiere, ma educare a vivere, trasformando la conoscenza in responsabilità e il lavoro in vocazione.

– foto Meeting di Rimini 2025 –
(ITALPRESS).

Nucleare, Pichetto “Mettere l’Italia nelle condizioni di valutare”

RIMINI (ITALPRESS) – “Il nucleare è una tecnologia nuova, si parla di un nucleare diverso: non possiamo andare avanti con i fossili in eterno, dobbiamo decarbonizzare. Abbiamo un dovere come Governo, e ce l’ho come ministro: dobbiamo mettere l’Italia nelle condizioni di fare la valutazione, che significa dire 5-6 anni dire sì o dire no”. A dirlo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Meeting di Rimi. “E naturalmente questo sì o no sarà detto in base ai livelli di sicurezza e al costo dell’energia: se ovviamente il costo del nucleare sarà eccessivo rispetto all’energia prodotta con biciclette e dinamo molto potenti, si sceglierà la seconda soluzione”, ha aggiunto.

xb1/fsc/mca1/gsl

Dazi, Fitto “Accordo Ue-Usa al 15% serio, il migliore possibile”

RIMINI (ITALPRESS) – “Il 15% sarebbe meglio se non ci fosse ma, se lo confrontiamo con altri Paesi, l’Europa ha avuto un accordo migliore. Si deve continuare a lavorare su questa direzione. L’accordo che la Commissione ha fatto è serio, non facile, ma il migliore possibile alle condizioni date”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con delega alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto, a margine del Meeting di Rimini. “Bisogna anche proseguire sulla strada della capacità di allargare la visione rispetto all’apertura di possibilità di scambi commerciali con altre realtà. Com’è noto – prosegue – la Commissione ha definito un primo accordo sul Mercosur, che sarà oggetto di discussione, ha aperto un confronto con l’India, anche in Africa sono state aperte interlocuzioni importanti”. Europa spettatrice? “Non devo replicare a nessuno, prendo atto che la Commissione ha fatto una intesa alle condizioni date, la migliore possibile”, ribadisce.

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Fitto “No a proroga Pnrr, l’Italia prosegue su una strada positiva”

RIMINI (ITALPRESS) – “Non si tratta di una proroga del Pnrr, che non è possibile. La scadenza è quella nota ed è agosto del 2026. Quello che è possibile, e che il ministro Foti ha citato, sono gli strumenti finanziari che sono già previsti all’interno dei Piani nazionali di ripresa e resilienza in tutti i Paesi europei e che non hanno la l’obbligo di individuare e completare la spesa entro agosto del 2026, ma di individuare il beneficiario finale prima di quella data. Successivamente possono essere utilizzate queste risorse”. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con delega alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto, a margine del Meeting di Rimini.

xi5/col4/mca2