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Cenadi, iniziativa della Pro loco: “Voci dalla Palestina” con un regista e un giornalista palestinesi

Parole d’ordine: “non voltare le spalle”. Si è partiti da questo assunto, a Cenadi, piccolo paese delle Preserre, in una sera tranquilla di agosto, per fare una riflessione su quanto sta accadendo in Palestina. “Voci dalla Palestina: genesi di un genocidio”, il titolo dell’iniziativa promossa dalla Pro loco “Ragazzi dei giardini” e svoltasi nella villa comunale “D. Casalinuovo”. Pubblico attento, presenti molti giovani, per ascoltare le testimonianze di Hamdi Alhroub e Bassam Saleh, rispettivamente regista e giornalista palestinesi. Dopo i saluti di Stefano Montesano, segretario della Pro loco di Cenadi, ha introdotto l’evento la docente e poetessa Lucia Bonacci. È seguito l’intervento appassionato di Enzo Infantino, attivista per i diritti umani e referente dell’associazione “Per non dimenticare Sabra & Chatila”. Secondo Infantino, quando si parla di Palestina e di Gaza ci si dimentica che si è di fronte ad un vero e proprio genocidio. Ci si trova di fronte ad una strage di bambini, di donne, di anziani; la fame viene utilizzata come arma; il tutto con la complicità dell’Occidente. Non solo, ma da noi se si sostiene la Palestina si è additati come antisemiti. Per questo Infantino e la sua associazione intendono portare in giro la loro testimonianza al fine di sensibilizzare quante più persone possibili su una vicenda tutta da comprendere, visto che la narrazione è spesso distorta, e per lanciare questo messaggio: “non voltare le spalle”. Il giovane regista palestinese Hamdi Alhroub, nativo di Betlemme, poi, ha raccontato la sua esperienza come autore del film documentario “Mate Superb” che è la storia di alcuni ragazzi palestinesi che sfidano i divieti e provano la missione impossibile di fare parkour alla Porta di Damasco, luogo simbolico della Palestina e dell’occupazione. Ha fatto riferimento alla sua esperienza in carcere dopo l’arresto da parte delle autorità israeliane. «Ho visto – ha affermato – studenti, insegnanti, cantanti in carcere e ho visto tanti bambini. Oppure il ragazzo di 14 anni a cui chiesi qual era il suo sogno e mi rispose che appena uscito dal carcere avrebbe voluto comprare dei cioccolatini. Quando sono uscito io dal carcere, andai subito a comprare il cioccolato che poi diedi ai suoi familiari perché lo potessero portare a quel ragazzo che si trovava ancora in carcere». Ha parlato dell’uccisione di 50-60 mila palestinesi a Gaza, che «i media dicono che sono morti, ma non dicono che sono stati uccisi e da chi. Ci trattano come numeri, ma dietro ogni numero c’è un uomo con la sua vita e i suoi sogni». E poi il dialogo con suo padre, il quale, nonostante il tanto tempo trascorso nelle carceri israeliane, respinge vendetta e uccisioni e invoca diritti e libertà per la Palestina. Hamdi ha poi raccontato ciò che succede a Gaza e in Cisgiordania, dove sono stati piazzati cancelli per entrare e uscire. «La guerra in atto – ha concluso – non è una guerra degli israeliano contro i palestinesi, ma riguarda tutte le persone libere di questo mondo, che dovrebbero unirsi contro questa brutale aggressione». Bassam Saleh, giornalista free lance, cofondatore di associazioni e comitati di solidarietà con il popolo palestinese; in Italia da 55 anni, ha lavorato come mediatore interculturale, traduttore e come responsabile per la stampa in diverse ambasciate. Ha parlato della storia politica della Palestina, a cominciare dall’Ottocento e passando dalla nascita dell’OLP. «Pur essendo nata prima di Israele, la Palestina non ha mai avuto uno Stato indipendente. Dopo la Prima guerra mondiale, noi siamo capitati sotto gli Inglesi che poi ci hanno venduto e hanno diviso il mondo arabo». Saleh si è soffermato sull’occupazione israeliana di Gaza, definita “insopportabile”, sui campi dei profughi che rappresentano il simbolo del “diritto al ritorno dei palestinesi”, presi di mira da Netanyahu proprio per questo. «Si parla sempre – ha aggiunto – di guerra tra Israele e Hamas o Israele-Gaza: non si parla mai della Palestina. Ma Hamas non rappresenta il nostro popolo. Lo scopo è uccidere il senso della resistenza. Non si parla di genocidio, perché dicono che il genocidio è stato solo per gli ebrei». Ha, infine, fatto riferimento ai tanti bambini, ai 400 giornalisti e ai 1800 sanitari uccisi, alla distruzione di 34 ospedali a Gaza, di scuole, moschee, abitazioni, infrastrutture, creando una massa di famiglie allo sbando, con la complicità degli Stati occidentali, Italia compresa.

Carmela Commodaro

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L’Italia ko contro la Grecia di Giannis nella 1^ a Eurobasket

L’Italia ko contro la Grecia di Giannis nella 1^ a Eurobasket

LIMASSOL (CIPRO) (ITALPRESS) – Troppo Giannis Antetokounmpo e troppa Grecia, di conseguenza, per l’Italbasket, a Limassol, nell’esordio ai Campionati Europei. Gli azzurri allenati da Gianmarco Pozzecco si sono arresi contro gli ellenici con il punteggio di 75-66. Il secondo impegno dell’Italia a Eurobasket sarà sabato 30 agosto (alle 14 italiane, live su Rai2, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA) contro la Georgia, che nel primo pomeriggio ha sorpreso la Spagna di coach Sergio Scariolo, vincendo con merito 83-69.
“Abbiamo disputato una partita solida. Non era facile ma siamo rimasti concentrati fino alla fine tenendo testa ad una squadra molto fisica. Il nostro obiettivo è garantirci di giocare con questa solidità anche le altre partite. Contro la Georgia non sarà semplice ma in questo Europeo, e soprattutto in questo girone, nessuna partita lo è”, ha detto a fine gara il ct azzurro Gianmarco Pozzecco.
A fargli eco Danilo Gallinari: “Concordo con Poz, partita molto solida. Abbiamo messo forse più energia nel primo tempo che nel secondo ed è quello che dovremo migliorare da qui in poi. Da domani pensiamo alla Georgia. Squadra con ottimi giocatori ma se mettiamo in campo la stessa energia per 40 minuti possiamo vincere contro chiunque”.
Come prevedibile, match completamente diverso da quello di una settimana fa ad Atene. Nel test forse più complicato tra tutti quelli del girone, l’Italia porta a casa 40 minuti di esperienza e solidità che saranno fondamentali nel tortuoso percorso del Gruppo C.
Dopo la gara contro Georgia sarà la volta della Bosnia Erzegovina (31 agosto, alle 20.30 italiane, RAI Due, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA), della Spagna (2 settembre, alle 20.30 italiane, RAI Due, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA) e di Cipro (4 settembre, alle 17.15 italiane, RAI Due, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA). Si qualificano agli ottavi le migliori quattro squadre del girone.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sinner vola al 3° turno a New York, avanza anche Musetti

Sinner vola al 3° turno a New York, avanza anche Musetti

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Lorenzo Musetti sono approdati al terzo turno degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in corso sui campi in cemento del Flushing Meadows Park. Il numero uno del mondo, campione lo scorso anno a New York, ha liquidato in tre set Alexei Popyrin, in due ore di gioco. 6-3 6-2 6-2 il punteggio in favore dell’altoatesino, che esce dal campo senza break subiti. Al prossimo turno l’azzurro affronterà il canadese Denis Shapovalov, numero 27 del tabellone, oggi vincitore contro il francese Valentin Royer con lo score di 7-6 (6) 3-6 7-6 (4) 6-3.
“Ero concentrato e motivato nel giocare il mio miglior tennis possibile. Sono contento di aver vinto queste due partite senza perdere un set. Ho avuto l’impressione di non aver servito bene, ma in risposta ho fatto una buona partita”, ha detto Sinner dopo la vittoria contro Popyrin.
Per Musetti pure una vittoria convincente in tre set. Il tennista toscano, decima testa di serie del tabellone e numero dieci del mondo, ha liquidato facilmente il belga David Goffin, eguagliando così il risultato ottenuto nella passata edizione del Major statunitense. 6-4 6-0 6-2 il punteggio in favore dell’azzurro, che al terzo turno attende il vincente della sfida tra Flavio Cobolli e Jenson Brooksby.
“In questa partita ho capito che non si possono avere dei cali di tensione in nessun momento di ogni match. Ero un pò arrabbiato con me stesso per l’inizio del terzo set ma sono riuscito a ribaltare il risultato. Ho giocato in maniera più aggressiva. Spero di arrivare lontano qui a New York. Ringrazio il pubblico per il supporto”, ha affermato Musetti, dopo la vittoria contro Goffin.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Trump autorizza vendita di armi all’Ucraina per quasi 1 mld di dollari

Trump autorizza vendita di armi all’Ucraina per quasi 1 mld di dollari

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’amministrazione Trump ha autorizzato una vendita di armamenti all’Ucraina dal valore di quasi un miliardo di dollari, con l’obiettivo di rafforzare le capacità difensive di Kiev mentre gli sforzi diplomatici tra Stati Uniti e Russia restano in fase di stallo.
Il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso un pacchetto da 825 milioni di dollari che comprende 3.350 missili a lungo raggio ERAM, 3.350 sistemi GPS, componenti, pezzi di ricambio, addestramento e supporto tecnico. L’acquisto sarà coperto tramite i fondi militari esteri statunitensi e i contributi di tre alleati NATO: Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia.
“La vendita proposta sosterrà la politica estera e gli obiettivi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un Paese partner che rappresenta un fattore di stabilità politica e progresso economico in Europa”, ha spiegato il Dipartimento in una nota.
L’annuncio giunge mentre la Russia intensifica gli attacchi contro l’Ucraina, nonostante il recente incontro in Alaska tra il presidente Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin, finalizzato a rilanciare un negoziato per porre fine al conflitto che dura da oltre tre anni.
Secondo analisti americani, la mossa dell’amministrazione intende inviare un messaggio duplice: continuare a cercare uno spiraglio diplomatico con Mosca, ma garantire nel frattempo un sostegno militare concreto a Kiev.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Doppio trionfo Italia, Iapichino e Diaz vincono i “diamanti”

Doppio trionfo Italia, Iapichino e Diaz vincono i “diamanti”

ROMA (ITALPRESS) – Un solo centimetro regala a Larissa Iapichino il secondo “diamante” consecutivo; a ruota inaspettato il terzo acuto in Diamond League per Andy Diaz. Per lui è il terzo “diamante”, il primo da azzurro.
Iapichino si ripete e vince anche quest’anno, come nel 2024. L’atleta toscana, doppia figlia d’arte, 23enne, delle Fiamme Oro, si è imposta nelle finali di Diamond League, andate in scena a Zurigo, in Svizzera, con la misura di 6.93. Seconda piazza per la tedesca Malaika Mihambo, con 6.92; terza posizione per la francese Hilary Kpatcha, con 6.75. Con 17.56, invece, Diaz ha vinto il salto il triplo maschile. Seconda piazza per il portoghese Pedro Pichardo, con 17.47; terza posizione per l’algerino Yasser Mohammed Triki, con 17.42. Per Diaz è il terzo “diamante”, dopo quelli vinti nel 2022 e nel 2023.
“Le sensazioni erano proprio buone, già dal riscaldamento. Non mi aspettavo una misura così, dato che le ultime due gare non erano andate alla grande. Sono venuto qui per testare la mia forma e ho mostrato di essere ancora tra i migliori. Zurigo mi è servita tanto, ci portiamo a casa questo Diamante e adesso ci vediamo ai Mondiali”,ha detto poi il cubano naturalizzato italiano, delle Fiamme Gialle, allenato da Fabrizio Donato, che è anche bronzo olimpico e oro mondiale ed europeo indoor.
A ruota, quinta piazza per Marco Fassinotti (Aeronautica) nel salto in alto: l’azzurro supera alla prima prova sia 2.16, sia 2.19, poi saluta con tre errori a 2.22. Non decolla l’argento olimpico Shelby McEwen (2,13); segnali mondiali invece dal neozelandese Hamish Kerr, che vola a 2.32 alla prima, e dall’ucraino Oleh Doroshchuk, secondo con 2.30 e un 2.34 non lontano dal bersaglio. Nei 1500, poi, un’altra buona prestazione per Marta Zenoni (Luiss), decima con 4:00.71. L’australiana Jessica Hull (3:57.02) finisce di colpo le energie nel rettilineo finale e si fa riprendere sul traguardo dalla keniana Nelly Chepchirchir (3:56.99) sulla quale vantava un ampio vantaggio.
Infine, settima posizione per Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) nei 400 ostacoli, vinti da Femke Bol (52″18 per l’olandese).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Fiorentina accede alla fase successiva di Conference

La Fiorentina accede alla fase successiva di Conference

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Fiorentina accede per il quarto anno consecutivo alla fase a gironi di Conference League battendo come all’andata gli ucraini del Polyssia, stavolta in rimonta e per 3-2. Niente di facile per gli uomini allenati da Stefano Pioli che forte del 3-0 ottenuto otto giorni fa, e dovendo rinunciare a Kean squalificato e al neo acquisto Piccoli, non inserito in lista Uefa, ha anche proposto un iniziale turnover, rilanciando alcuni elementi scarsamente utilizzati in questa prima fase di stagione, come Pablo Mari, Parisi e Mandragora. In attacco dal primo minuto spazio a Dzeko.
I gigliati hanno iniziato la sfida in maniera shock con Comuzzo che dopo soli 80 secondi ha stoppato male un pallone, favorendo l’inserimento di Nazarenko, che ha beffato De Gea. Undici minuti più tardi Andriyevskiv ha raddoppiato per i suoi con uno splendido sinistro da fuori area che ha mandato nel panico i circa cinquemila tifosi accorsi stasera al Mapei stadium.
I viola subiscono il contraccolpo del doppio svantaggio e molto lentamente provano a risalire la china. Non funziona la scelta di schierare Ndour e Fazzini alle spalle di Dzeko con i primi due che sono più centrocampisti che fantasisti, e il bosniaco che è ancora in forte ritardo di condizione. Il Polissya ci crede nella rimonta, si difende anche in dieci uomini davanti a Kudryk per poi cercare di rimontare. Dopo l’intervallo Pioli opera subito due cambi: dentro Gudmundsson e Gosens al posto di Ndour e Parisi. Un’azione personale di Fazzini palla al piede al 54′ vede l’ex Empoli centrare un palo. Potrebbe essere la scossa per la Fiorentina ma si rivela un’illusione tanto che al 65′ avvengono altre due sostituzioni con gli ingressi di Sohm e Pongracic, quest’ultimo al posto di un Comuzzo evidentemente frastornato dalle voci di mercato. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Dodo che finalizza al meglio un cross da sinistra di Gosens che fa respirare sè stesso ed i compagni. Sette minuti più tardi Ranieri, entrato da neanche un minuto, sfrutta alla perfezione un colpo di testa di Gosens dopo calcio d’angolo di Gudmundsson. Il successo arriva grazie alla rete di Dzeko pochi istanti prima del triplice fischio finale. Per i viola sorteggio dei gironi di Conference League domani a Monaco.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Musumeci “Dal 10 al 12 ottobre a Lipari per parlare di isole minori”

Musumeci “Dal 10 al 12 ottobre a Lipari per parlare di isole minori”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna iniziare a occuparsi delle isole minori e dei 230mila cittadini che le abitano e che non sempre hanno gli stessi diritti di chi invece vive nell’area continentale”. Lo sottolinea il ministro per la Protezione civile e il Mare Nello Musumeci durante il convegno ‘La Piazza. Il bene comunè a Ceglie Messapica. “E’ bello vivere lì nei mesi estivi, molto di meno in quelli invernali – aggiunge Musumeci – Parlo di mobilità, diritto a usare i mezzi navali, sanità, istruzione e fragilità: ho stanziato 100 milioni solo per le isole minori, al fine di metterle in sicurezza dal punto di vista sismico. A Lipari dal 10 al 12 ottobre metteremo assieme decine di relatori per parlare delle isole minori: sono 35 Comuni cui spettano gli stessi diritti di tutti gli altri”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Salvini “Lite con Macron? Il mio era invito a parlare di altro”

Salvini “Lite con Macron? Il mio era invito a parlare di altro”

ROMA (ITALPRESS) – “Quando c’è di mezzo la guerra o la pace non c’è titolarità: se un leader europeo, nostro vicino di casa, per mesi continua a dire ‘siamo pronti a combatterè io dico no”. Lo sottolinea il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini durante il convegno ‘La Piazza. Il bene comunè a Ceglie Messapica. “Questo è il tempo della diplomazia, tra sanzioni economiche e incontri tra leader politici – continua Salvini, – Qualcuno tra mille difficoltà sta cercando di riannodare i fili della pace, mentre c’è un vicino di casa che continua a parlare di ombrello nucleare, esercito europeo, riarmo e missili: il mio ‘si attacchi al tram’ non era un insulto, ma un invito a lasciare stare e parlare di altro. Il governo italiano ha già detto che non invierà nessun ragazzo a morire in Ucraina, perchè non siamo in guerra con la Russia: i problemi dell’Italia non arrivano da un’improbabile invasione dei carri armati sovietici ma dalle frontiere sud, dove gli scafisti cercano di riempirci di clandestini tra cui indesiderati estremisti islamici; i problemi delle periferie non sono i russi, ma i balordi di prima e seconda generazione che ne combinano di tutti i colori. Non ho nè voglia nè tempo di litigare con Macron, ma quando un leader europeo in difficoltà nel suo paese, come testimonia il voto di fiducia che ci sarà in Francia l’8 settembre, passa il tempo a convocare gli ambasciatori sbaglia”.

foto: IPA Agency

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Tajani “Ok alla riforma del ministero degli Esteri, sarà a costo zero”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio dei ministri ha appena approvato la riforma del ministero degli Esteri al termine di un iter lungo: la Farnesina prima di questo governo aveva la competenza del commercio internazionale, di fronte a questo cambiamento e a quanto sta accadendo nel mondo serviva una riorganizzazione del ministero in modo da non lasciare nessuna impresa italiana da sola senza il sostegno dello Stato”. A dirlo è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Abbiamo deciso di cambiare il ministero degli Esteri che avrà una funzione bicapite, con una testa politica e una economica – aggiunge Tajani, – Ci saranno il ministro, il segretario generale, il segretario generale aggiunto con il coordinamento di tutti gli aspetti politici e un secondo segretario generale aggiunto che si occuperà di tutta la parte economica. Ci sarà inoltre una direzione generale della crescita, che sarà un punto di riferimento per tutte le imprese e sarà divisa in più settori, e un’altra che si occuperà della sicurezza cibernetica e dell’intelligenza artificiale; l’obiettivo è garantire una maggiore difesa delle informazioni sensibili che ci sono nel nostro ministero. In più abbiamo deciso di istituire un’unità della semplificazione amministrativa interna, per permettere al ministero di ridurre i passaggi burocratici e rendere i servizi più efficienti”.

xd8/col4/gsl/mca3