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Droga, armi e falsi distintivi: arrestato un 23enne romano

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Stazione Roma EUR hanno arrestato un 23enne romano, incensurato, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e possesso di segni distintivi in uso alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate. Il giovane è stato sorpreso nei pressi della propria abitazione di via Flavio Stilicone mentre cedeva 15 grammi di hashish a un coetaneo, successivamente segnalato alla Prefettura. I militari lo hanno immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. All’interno della sua abitazione, tra la camera da letto e il congelatore della cucina, sono stati rinvenuti complessivamente 1,8 chili di hashish, 28,1 grammi di crack, 49 grammi di cocaina e 20 grammi di marijuana, oltre a tre bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e 1.300 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. La perquisizione ha permesso inoltre di scoprire un arsenale di armi bianche e improprie: 4 pugnali, 4 pistole softair prive di tappo rosso e matricola, una pistola scacciacani senza matricola, un taser, 2 sfollagente, 3 paia di manette e cinque proiettili calibro 9×21. Nella stessa abitazione erano custoditi anche diversi segni distintivi riconducibili a Forze Armate e di Polizia, tra cui porta placca, gradi metallici e tubolari, un cinturone, una polo con i gradi da capitano e due baschi, dell’Arma dei Carabinieri e della Marina Militare. Tutta la sostanza stupefacente, le armi e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati. All’indagato sono stati concessi gli arresti domiciliari. vbo/mca2
Fonte video: Carabinieri

Prosegue sciame sismico ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4

Prosegue sciame sismico ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4

NAPOLI (ITALPRESS) – Prosegue lo sciame sismico ai Campi Flegrei, dove da ieri è tornare a tremare la terra, con due scosse di magnitudo 3.3. Dalla mezzanotte sono state registrate nella zona almeno 14 lievi scosse, tra cui due di magnitudo 2.8 alle 00.33 e all’1.29 con epicentro vicino a Pozzuoli. Poi la più forte, alle 4.55, di magnitudo 4. Non si segnalano danni, nè feriti.
– foto Ingv –
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L’Italbasket vince ancora agli Europei con super Fontecchio, Bosnia ko

L’Italbasket vince ancora agli Europei con super Fontecchio, Bosnia ko

LIMASSOL (CIPRO) (ITALPRESS) – Dopo la sconfitta all’esordio con la Grecia e il pronto riscatto con la Georgia, l’Italbasket vince la terza gara del gruppo C agli Europei battendo la Bosnia. La formazione di Pozzecco, espulso nel primo tempo, si è imposta con il punteggio di 96-79. Protagonista del match è stato Simone Fontecchio, autore di 39 punti (6/10 da due, 7/10 da tre e 6/7 ai liberi). Gli azzurri torneranno sul parquet martedì e affronteranno la Spagna.
– foto Ipa Agency –
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Riscatto Lazio, poker contro il Verona all’Olimpico

Riscatto Lazio, poker contro il Verona all’Olimpico

ROMA (ITALPRESS) – Maurizio Sarri voleva la reazione dopo la brutta partita di Como e l’ha puntualmente trovata. La Lazio si mette alle spalle la sconfitta della prima giornata sfoderando una grande prestazione contro il Verona: un 4-0 netto, chiaro, con la pratica chiusa già nel primo tempo. Si tratta anche di una vittoria che interrompe il digiuno casalingo in Serie A che per i biancocelesti durava da quasi sette mesi. Sarri propone un undici praticamente invariato rispetto alla scorsa settimana, con Marusic unica novità; lo stesso dicasi per Paolo Zanetti, che lancia Ebosse in difesa e Harroui a centrocampo. Pronti-via e la Lazio passa avanti al 3′ con Guendouzi, che con un piazzato preciso sfrutta l’assist di Castellanos dopo un perfetto controllo sul lancio di Rovella. L’attaccante argentino è ispirato e si mette in mostra con un assist di rabona per concludere il triangolo che porta al gol di Zaccagni al 10′. Un’azione nata da una palla persa da Bernede, che al 29′ prova a rifarsi con un tiro al volo dal limite che si stampa sul palo. Il Verona cresce e si rende pericoloso anche con Giovane, ma al 41′ arriva il terzo gol biancoceleste: dopo due assist, Castellanos trova la via della rete con un colpo di testa sulla punizione battuta da Rovella. Ad agevolare il “Taty” è l’uscita fuori tempo di Montipò, che cade anche a terra ostacolato da Nelsson.
Il Verona torna in campo nella ripresa con tre volti nuovi, tra cui Bella Kotchap, ma, dopo una buona occasione per Serdar, è la Lazio a sfiorare il poker con l’ottima imbucata di Rovella per Cancellieri che controlla male e calcia peggio. Al 62′ il quarto gol arriva, con Guendouzi che converte una palla vagante in area, ma viene annullata per un precedente fuorigioco di Tavares sullo schema da calcio d’angolo da cui è nato tutto. Poco dopo il Verona ha l’ultimo sussulto su un’azione concitata con tre occasioni per segnare, ma senza successo. Gli ultimi venti minuti sono di totale controllo per gli uomini di Sarri, che completano la festa con l’assist di Belahyane per Dia, che sbuca alle spalle di Bella Kotchap e insacca a porta vuota. Al rientro dalla sosta, la Lazio sarà impegnata sul campo del Sassuolo, mentre il Verona giocherà in casa nello scontro diretto contro la Cremonese.
– Foto: Ipa Agency –
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L’Udinese sbanca San Siro, Inter battuta 2-1

L’Udinese sbanca San Siro, Inter battuta 2-1

MILANO (ITALPRESS) – Non arriva il bis e non arriva neanche un punto, dalla seconda gara casalinga dell’Inter. I nerazzurri vanno in vantaggio, ma si fanno rimontare da un’Udinese che gioca la partita perfetta: Davis e Atta firmano il 2-1 e l’impresa friulana. Cristian Chivu ne cambia due rispetto al debutto, con Bisseck e Calhanoglu che rilevano Pavard e Mkhitaryan, e conferma Sucic. L’avvio è equilibrato, con Dimarco che calcia alto e Bayo che sfiora il palo, ma è l’Inter a dare la sensazione migliore. Non è un caso dunque la rete del vantaggio, che arriva al 17′: numero di Thuram, che apparecchia la tavola per il tiro dell’1-0 di Bisseck. L’olandese è croce e delizia, visto che al 25′ tocca col braccio e causa il rigore del pari: Davis va sul dischetto e spiazza Sommer per l’1-1 (28′). Da qui in poi regna la confusione in casa-Inter e l’Udinese ne approfitta, con un’ottima ripartenza che prende in controtempo Bisseck: Atta aggira l’interista e calcia in porta, trovando il 2-1 al 40′. Si va dunque al riposo con l’Udinese in vantaggio e vari giocatori bocciati nei nerazzurri, su tutti Bisseck. La ripresa si apre invece con un’Inter all’arrembaggio, che sfiora il gol con Thuram e Calhanoglu. La rete arriverebbe al 57′, col gran tiro di Federico Dimarco, ma viene annullata: c’era un precedente offside di Thuram, autore dell’assist. Chivu osa col tridente, inserendo anche Pio Esposito, ma i suoi non riescono a sfondare e danno vita a un pressing sterile e un assedio senza sbocchi. Da qui l’ulteriore mossa del tecnico nerazzurro, che chiude con quattro attaccanti giocandosi anche Bonny all’82’: è assalto alla garibaldina per l’Inter, che non vuole perdere in casa. Thuram e Bonny giocano da esterni e i nerazzurri attaccano con otto uomini, ma sbattono regolarmente sul muro di un’Udinese quadratissima a livello difensivo. Non c’è nulla da fare dunque per l’Inter, che non crea la minima occasione nei minuti finali e perde 2-1: Chivu si ferma a tre punti, -3 dal quartetto di testa (Cremonese, Juventus, Napoli, Roma), mostrando pericolose crepe nella fase difensiva e nell’atteggiamento. Sale a quota 4, invece, l’Udinese: impresa di Runjaic e dei suoi, che sbancano San Siro.
– foto Ipa Agency –
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Schlein “Netanyahu va fermato”

Schlein “Netanyahu va fermato”

ROMA (ITALPRESS) – “Buon vento alla Global Sumud Flotilla”, il “governo italiano anche ieri si è espresso contro la pur timida proposta di sanzioni della commissione europea contro il governo israeliano. Ci sta mettendo dalla parte sbagliata della storia”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a Portoferraio, alla Festa dell’Unità dell’isola d’Elba.
“Il governo italiano sta bloccando ogni iniziativa su Gaza, noi pensiamo che i crimini di Netanyahu vadano fermati subito”, ha aggiunto Schlein.
“Stiamo costruendo l’alternativa a queste destre su cinque priorità”, ha poi sottolineato la segretaria del Pd. “La prima è la sanità pubblica – ha dichiarato -. La seconda priorità è la scuola pubblica a partire dai nidi. La terza grande questione è il lavoro dignitoso e continueremo a batterci per una legge sul salario minimo. Ci sono 4 milioni e mezzo di lavoratori poveri. Lavoro dignitoso significa anche sicurezza sul lavoro.
Quarta priorità sono le politiche industriali. Ogni imprenditore ci sottopone il problema della bolletta più cara d’Europa: dobbiamo scollegare il prezzo dell’energia da quello del gas.
Meloni non risolve questo problema perchè non ha il coraggio di intaccare gli extraprofitti di un pugno di società energetiche.
Quinta priorità sono i diritti sociali e civili che stanno insieme”.
Poi, ha ringraziato Giani “che sarà di nuovo il presidente della Regione Toscana grazie al lavoro che ha fatto in questi anni.
Eugenio è un amministratore presente, è sempre in mezzo alla gente, per questo gli vogliono bene. La gente sa che il suo impegno per questa terra è sincero”, ha sottolineato.
– foto Ipa agency –
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Bayrou accusa l’Italia di dumping fiscale, P.Chigi “Parole infondate”

Bayrou accusa l’Italia di dumping fiscale, P.Chigi “Parole infondate”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia sta facendo una politica di dumping fiscale. Lo ha affermato il primo ministro francese, François Bayrou, parlando in diretta tv del rischio che i francesi con più risorse vadano all’estero se il governo vara provvedimenti mirati “ai più ricchi”, osservando che “ormai c’è una specie di nomadismo fiscale e ognuno si trasferisce dove è più conveniente”. Il premier, a titolo di esempio, ha aggiunto: “Guardate l’Italia, che sta facendo una politica di dumping fiscale”, con riferimento ai vantaggi previsti per chi si trasferisce in Italia o rimpatria dopo alcuni anni trascorsi all’estero.
Pronta la replica di Palazzo Chigi: “Stupiscono le affermazioni, totalmente infondate, del primo ministro francese Francois Bayrou, secondo le quali l’Italia starebbe facendo ‘dumping fiscalè, penalizzando la Francia. L’economia italiana è attrattiva e va meglio di altre grazie alla stabilità e credibilità della nostra Nazione. L’Italia non applica politiche di immotivato favore fiscale per attrarre aziende europee e, con questo Governo, ha addirittura raddoppiato l’onere fiscale forfettario in vigore dal 2016 a carico delle persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia. L’Italia è piuttosto, da molti anni, penalizzata dai cosiddetti ‘paradisi fiscali europeì, che sottraggono alle nostre casse pubbliche ingenti risorse. Confidiamo che, dopo queste affermazioni del suo primo ministro, la Francia voglia finalmente unirsi all’Italia per intervenire in sede di Unione Europea contro quegli Stati membri che applicano da sempre un sistematico dumping fiscale, con la compiacenza di alcuni Stati europei”. E’ quanto si legge in una nota.
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Von der Leyen “L’Europa ha un piano preciso per invio truppe in Ucraina”

Von der Leyen “L’Europa ha un piano preciso per invio truppe in Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – L’Europa in merito all’invio di truppe in Ucraina ha “un piano piuttosto preciso”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di una intervista al Financial Times.
Esiste una “chiara tabella di marcia” per i possibili schieramenti, ha sottolineato la presidente della Commissione europea. “Le garanzie di sicurezza sono fondamentali e assolutamente cruciali – ha aggiunto -. Abbiamo una tabella di marcia chiara e un accordo alla Casa Bianca, questo lavoro sta procedendo molto bene”. Poi, ha spiegato che le capitali europee stanno lavorando a piani per “uno schieramento di truppe multinazionali e il sostegno degli americani”. “Il presidente Trump ci ha rassicurato che ci sarà una presenza americana come parte del backstop – ha affermato -. Questo è stato molto chiaro e ripetutamente ribadito”. “Il senso di urgenza è molto forte”, ha sottolinea Von der Leyen, che ha anche aggiunto: “Putin non è cambiato, è un predatore”.
– foto Ipa agency –
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La Juventus vince di misura in casa Genoa, decide Vlahovic

La Juventus vince di misura in casa Genoa, decide Vlahovic

GENOVA (ITALPRESS) – Dopo il successo in casa contro il Parma, la Juve di Tudor non stecca neanche al Ferraris e si mantiene a punteggio pieno dopo due giornate. La Vecchia Signora, infatti, si impone per 1-0 contro il rognoso Genoa di Vieira, grazie alla rete nel secondo tempo realizzata da Vlahovic, voglioso più che mai di tornare protagonista in bianconero. Gli ospiti non brillano ancora sul piano del gioco e rischiano nel finale, quando i rossoblù colpiscono una clamorosa traversa con Masini. Nonostante un primo tempo intenso e frizzante, nella prima mezz’ora di gioco si vedono ben poche occasioni da gol. Il primo tiro in porta, infatti, arriva solo al 26′, quando Ellertsson, in ripartenza, impegna Di Gregorio con una conclusione potente ma centrale. Dopo aver sofferto l’avvio arrembante del Genoa, col passare dei minuti i bianconeri riescono ad eludere con maggiore facilità il pressing feroce dei padroni di casa. Come spesso accaduto in passato, si accende Yildiz e, di conseguenza, si sveglia tutta la Juve. Proprio dai piedi del turco, infatti, nascono due palle gol clamorose per la Vecchia Signora. A difendere, però, la porta del Grifone ci pensa un monumentale Leali, miracoloso prima al 41′ sulla girata in area piccola di Gatti, poi al 43′ sul mancino ad incrociare di Yildiz (sulla ribattuta David manda alto). Ad inizio ripresa il Genoa reagisce, riuscendo a spaventare a più riprese i bianconeri, grazie alle iniziative di Ellertsson sulla corsia di destra, spesso favorito dalla marcatura blanda di Joao Mario. Al 60′ i tentativi di Stanciu e Colombo vengono murati rispettivamente da Kalulu e Locatelli. Dall’altra parte, la Juve attacca con costanza, ma alla squadra di Tudor manca lucidità nei metri finali, causata anche dal calo fisico di Yildiz. L’allenatore bianconero allora cerca di ovviare al problema, pescando un pò di qualità dalla panchina, grazie ai subentri di Koopmeiners, Kostic e Vlahovic. I due giocatori serbi si rivelano subito determinanti, confezionando al 73′ la rete dell’1-0. Su angolo battuto da Kostic, Vlahovic attacca il primo palo, sovrasta Ostigard e deposita di testa la palla in rete. La Juve vince contro il Genoa senza però risparmiarsi un brivido finale. Per blindare i tre punti, infatti, Di Gregorio deve effettuare una parata decisiva al 96′ sul tiro di Ekuban: sul calcio d’angolo successivo Masini fa tremare di testa la traversa avversaria. Alla vigilia della sosta delle nazionali, dunque, i bianconeri raggiungono Napoli e Roma a punteggio pieno.
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Passo in avanti del Torino, Fiorentina bloccata sullo 0-0

Passo in avanti del Torino, Fiorentina bloccata sullo 0-0

TORINO (ITALPRESS) – Il Torino blocca la Fiorentina sullo 0-0. Nel match dell’Olimpico Grande Torino, valevole per la seconda giornata del campionato di Serie A 2025/2026, le due squadre si annullano e ottengono un punto per parte. Buon avvio di gara da parte dei ragazzi di mister Stefano Pioli, che dopo appena 3′ si rendono pericolosi con un lancio di Mandragora deviato quasi nella propria porta da Maripan. All’8′ arriva il primo squillo dei padroni di casa con Casadei che, servito da Simeone, sciupa una grande occasione facendosi ipnotizzare da De Gea. La prima vera chance della Fiorentina viene costruita al 17′ con Dodò che, vedendo Israel fuori dai pali, tenta una conclusione dalla distanza terminata di poco a lato. Cinque minuti più tardi ci prova Kean, ma neanche lui centra lo specchio della porta. Alla mezz’ora anche il nuovo innesto dei toscani Roberto Piccoli entra in partita: l’ex Cagliari riceve da Sohm e calcia in porta, ma trova un attento Israel a dirgli di no. Al 38′ Comuzzo si avventa su un pallone vagante e va alla conclusione, sfiorando il palo. Nonostante delle evidenti difficoltà, il Torino si sveglia nel finale di primo tempo andando alla conclusione prima con Ngonge e poi con Simeone, ma De Gea si oppone in entrambi i casi.
Nella ripresa Stefano Pioli effettua subito due sostituzioni mandando in campo Kouadio e Fagioli al posto di Comuzzo e Sohm, ma la prima occasione la costruisce il Torino con un insidioso traversone di Ilic, che viene provvidenzialmente deviato da Ranieri. Al 53′ Dodò va al tiro ed impegna Israel, che smanaccia e sventa la minaccia. Al 72′ è ancora la formazione viola a farsi vedere in avanti con un colpo di testa di Gosens sugli sviluppi di un calcio di punizione che, con Israel battuto, viene incredibilmente tolto dalla porta da Kean. Nel finale le due compagini provano a spezzare l’equilibrio, ma al termine dei 4′ recupero devono accontentarsi di un pareggio a reti bianche. In seguito a questo risultato il Torino conquista il suo primo punto stagionale, mentre la Fiorentina va a quota 2. Dopo la sosta la squadra granata sarà impegnata nella trasferta dell’Olimpico contro la Roma, mentre i toscani ospiteranno il Napoli al Maradona.
– Foto: Ipa Agency –
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