TRAPANI (ITALPRESS) – Il direttore editoriale dell’agenzia Italpress, Italo Cucci, parla dell’attuale ct ad interim degli azzurri che guiderà la Nazionale nelle amichevoli di giugno e della possibilità che venga confermato.
ROMA (ITALPRESS) – “Ho dovuto prendere una decisione dolorosa ma per il tour devo stare al meglio”. Lo afferma Claudio Baglioni in un video su Instagram, in cui spiega i motivi di salute per cui si ha dovuto rimandare la serie di concerti che sarebbero iniziati a breve. Il cantautore romano ha preso una polmonite acuta interstiziale. Di conseguenza il “GrandTour La vita è adesso”, che sarebbe dovuto debuttare lunedì 29 giugno in Piazza San Marco a Venezia, viene rinviato al 2027. “Ho preso una sindrome influenzale, non passava e ho deciso di fare accertamenti. Alla fine è venuto fuori che non era solo una semplice influenza, ma si era trattato di una polmonite, una polmonite acuta, interstiziale”, ha raccontato.
ROMA (ITALPRESS) – Nella 25ª giornata del sollievo, la Fondazione Gigi Chirotti, nel promuovere iniziative di sensibilizzazione insieme al Ministero della Salute e alle Regioni, ha ricordato come “prendersi cura” significa puntare al sollievo in ogni sua dimensione, a maggior ragione quando quest’ultima non è più raggiungibile, come accade nelle malattie in fase terminale. Il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri Filippo Anelli, ha sottolineato la necessità di rendere le cure palliative e terapia del dolore “realmente accessibili in modo uniforme, equo e tempestivo su tutto il territorio nazionale”.
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Quale modo migliore per celebrare la Giornata dei bambini se non in compagnia di eroi a quattro zampe? A Wuhan, in Cina, decine di bambini hanno incontrato i cani poliziotto, imparando alcune nozioni di sicurezza e trascorrendo una giornata memorabile all’insegna del divertimento e della scoperta. (XINHUA/ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – “Tutte le istituzioni il 2 giugno dovrebbero ricordarsi del nuovo articolo 9 della costituzione che impone alla Repubblica di tutelare ambiente, biodiversità e ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni e tutela anche gli animali”. Lo dichiara rivolgendo un appello a tutte le realtà che celebrano il 2 giugno Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente e promotore da sempre dell’inserimento dell’ambiente in Costituzione.
“Ai principi fondamentali della costituzione come il diritto alla libertà, al lavoro e alla salute e il ripudio della guerra sono oggi arricchiti dalla tutela dell’ambiente e questi valori vanno ricordati e attuati proprio per dare una prospettiva positiva a questa festa degli 80 che deve valorizzare il passato e chi ha combattuto per una repubblica democratica ma deve saper guardare alle future generazioni che , per la prima volta , sono citate proprio nel nuovo articolo 9″, conclude il presidente della Fondazione UniVerde.
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 la giustizia civile italiana è ancora poco sotto la soglia di equilibrio tra procedimenti definiti e sopravvenuti (clearance rate 0,99), ma è il trend decennale a spiegare la traiettoria di un sistema in affanno: dal 2014 al 2024 l’indice nazionale scende da 1,39 a 1,13, con una variazione di -0,26 punti. L’analisi fatta dall’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa mostra un calo iniziale fino al 2016 (1,13), una ripresa tra il 2019 e il 2022 (picco 1,26 nel 2019; 1,22 nel 2022) e una nuova flessione nel biennio 2023-2024. “In dieci anni la capacità complessiva di smaltire i flussi si è indebolita di un quarto di punto: è un dato che impone una lettura di medio periodo e decisioni di governo del sistema, non interventi episodici”, commenta l’avvocato Antonello Martinez, presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa e fondatore dello Studio Martinez & Novebaci. Corti d’Appello: il decennio accentua le distanze. Il secondo grado, dove per ovvi motivi affluiscono meno cause rispetto al primo grado, conferma una eterogeneità territoriale che si misura bene sulla scala decennale. Alcuni distretti segnano miglioramenti strutturali fra il 2014 e il 2024: a Taranto il clearance rate cresce di quasi mezzo punto (0,46), ad Ancona dello 0,21, a L’Aquila di +0,17 e a Genova di +0,11 punti. Altre Corti d’Appello, invece, arretrano sensibilmente: Perugia scivola di oltre un punto (-1,07), di mezzo punto Caltanissetta (-0,55) e Roma (-0,54), Reggio Calabria cala di -0,38, Lecce di 0,36 e Venezia di -0,20. Nel 2024, a fotografia del presente, il divario resta netto, con Trieste a 0,65 e Venezia a 0,58 sul fondo della graduatoria, a fronte di distretti che superano con decisione la soglia dell’equilibrio. “Le differenze tra distretti sono il vero moltiplicatore delle disuguaglianze per cittadini e imprese: dove l’organizzazione funziona, il sistema regge; altrove, i ritardi diventano strutturali”, osserva l’avvocato Martinez. Tribunali: punte di efficienza e cali significativi sul lungo periodo. Nel primo grado, la variazione 2014-2024 evidenzia una peculiarità geografica altrettanto marcata. Spiccano miglioramenti in sedi che nel decennio guadagnano terreno, come Locri (+0,45) e Patti (+0,34), mentre Napoli (-0,23), Bari (-0,14) e Benevento (-0,13) mostrano un indebolimento della capacità di smaltimento. Nella foto del 2024 restano in alto Trieste (1,32), Genova (1,31) e Ancona (1,31), mentre Salerno (0,90) e Campobasso (0,87) non raggiungono l’equilibrio e accumulano ulteriore arretrato. Questa lettura su dieci anni spiega perchè alcuni territori siano riusciti a contenere la pendenza del carico mentre altri l’hanno vista crescere. Materie: decennio di polarizzazione, 2024 ancora “a due velocità”. La prospettiva di lungo periodo conferma tendenze contrapposte tra le materie più standardizzabili e quelle ad alta complessità o volume. Nel 2024, coerentemente con questa tendenza, contratti bancari (1,63) e responsabilità extracontrattuale (1,48) si mantengono sopra soglia, così come le successioni (1,17), mentre protezione internazionale (0,52), famiglia contenziosa (0,64) ed esecuzioni immobiliari (fino a 0,38 nell’espropriazione immobiliare) restano le aree più critiche. “Le materie “pesanti”, se non gestite con processi dedicati e risorse mirate, trascinano verso il basso l’intero sistema: il decennio lo dimostra e il 2024 lo conferma”, sottolinea Antonello Martinez. Il 2014-2024 consegna un’Italia giudiziaria a più velocità: alcuni uffici hanno consolidato pratiche virtuose e ridotto l’arretrato, altri hanno scontato limiti organizzativi e ondate di contenzioso difficili da assorbire. La priorità non è solo riportare l’indice nazionale a 1,00, ma stabilizzarlo nel tempo, uniformando gli standard minimi fra territori e intervenendo selettivamente sulle materie che assorbono più risorse. Secondo il presidente dell’Associazione Italiana Avvocati d’Impresa Antonello Martinez: “Governance, organici e digitale, con misure selettive su protezione internazionale, famiglia contenziosa ed esecuzioni: qui si gioca la tenuta del prossimo decennio. Le esperienze degli uffici più veloci dimostrano che si può fare”.
– Foto ufficio stampa Associazione Italiana Avvocati d’Impresa – (ITALPRESS).
MILANO (ITALPRESS) – Centonovanta chili di hashish e quasi un chilo di cocaina sequestrati, e due persone in manette. E’ il bilancio di un’operazione antidroga condotta a Cesate (MI) dai poliziotti della Squadra Mobile di Milano, che hanno arrestato un cittadino italiano di 24 anni e un romeno di 38 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio nei comuni limitrofi al Parco delle Groane. Gli agenti della Sezione Antidroga hanno notato il 38enne in via Manzoni a Cesate mentre, con fare sospetto, si guardava attorno accanto al bagagliaio aperto della propria auto. Poco dopo, l’uomo ha prelevato due grosse buste di tela dal veicolo per trasferirle rapidamente a bordo di un’altra vettura, guidata dal 24enne, appena giunta sul posto.
I poliziotti sono intervenuti immediatamente bloccando i due malviventi: all’interno delle sacche sono stati rinvenuti 50 panetti rettangolari di hashish, per un peso complessivo di 30 chilogrammi.
La successiva perquisizione ha permesso di scoprire il vero e proprio quartier generale dello stoccaggio. All’interno di un box pertinente all’appartamento del 38enne, sempre a Cesate, gli agenti della Mobile hanno individuato due frigoriferi utilizzati come deposito per la droga. Al loro interno erano occultati altri 160 chili di hashish e circa 870 grammi di cocaina.
I due arrestati sono stati trasferiti presso la casa circondariale “Francesco Di Cataldo” di Milano, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida del provvedimento.
Il pubblico delle grandi occasioni ha riempito ogni spazio della Casa delle Culture. È stato, infatti, un evento molto atteso che per la comunità di Petrizzi ha dato il via ad un cambio di passo epocale: un ponte tra passato e futuro, guidato dai valori cardine dell’istruzione e della legalità. All’inaugurazione da parte dell’amministrazione comunale del nuovo edificio scolastico della Scuola dell’Infanzia e Primaria “San Giovanni Bosco”, hanno, quindi, partecipato centinaia di cittadini, ma anche numerosi rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, tutti piacevolmente sorpresi dalla bellezza della struttura, realizzata – lo ricordiamo – con le più moderne soluzioni tecniche antisismiche dopo aver demolito il vecchio manufatto. Tra gli altri erano presenti il dottor Giuseppe Linares, Questore di Catanzaro, la dottoressa Roberta Molè, vice Prefetto, il dott. Amedeo Mormile, Presidente della provincia, il Tenente Colonnello dei Carabinieri del Reparto Operativo di Catanzaro Giovanni Burgio, il Capitano della Compagnia di Soverato, Gianluca Girardo, il Maresciallo della Stazione di Petrizzi, Antonio Rotiroti, il parroco don Gregorio Nicola Corea, che ha benedetto il nuovo edificio e la statua di San Giovanni Bosco ubicata nel giardino della struttura, la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, dottoressa Loredana Giannicola, la dirigente dell’Istituto comprensivo “Corrado Alvaro” di Chiaravalle Centrale (al quale appartiene il Plesso di Petrizzi), dottoressa Maria Carmen Aloi, i rappresentanti delle associazioni di volontariato (“La Ritornanza”, “Nuova Accademia dei Bronzi”, Pro Loco, Avis, Makròs, A Menzarola, PSG, Anemorea), diversi sindaci, amministratori e tecnici dei paesi del circondario. Insomma, possiamo ben dire che nei giorni scorsi a Petrizzi, si è davvero avviato un nuovo processo di crescita collettiva rappresentato certamente dalla bellezza e sicurezza del nuovo istituto scolastico ma anche – e soprattutto – dalla consapevolezza che tutto deve avvenire nel rispetto della legalità. Più che significativi, in tal senso, sono stati: la intitolazione a Peppino Impastato dell’ampio piazzale antistante la scuola e il murales di Antonio Sinopoli, bravo artista locale, dedicato proprio al giornalista siciliano, vittima di mafia. «Durante l’inaugurazione della nuova scuola di Petrizzi, – ha sottolineato in un post Sergio Santoro, commentando il murales – vedere un’opera così intensa è stata una profonda emozione. Ancora più bello è sapere che a realizzarla sia stato un petrizzese, per ricordare un eroe contemporaneo proprio nel luogo in cui cresceranno le nuove generazioni. Perché una scuola non è solo un edificio: è il luogo dove si formano coscienze, sensibilità e visioni del mondo». Pietro Celia, presidente della Pro Loco, ha aggiunto: «Oggi la nostra comunità inaugura la nuova scuola: non solo mattoni, ma un luogo vivo dove costruire il futuro. Educare significa dare strumenti per pensare, scegliere e non arrendersi. Questa scuola nasce per formare persone libere, consapevoli e, nel loro piccolo, capaci di cambiare il mondo». Visibilmente soddisfatti, per aver concluso con la consegna dell’edificio tutto l’iter amministrativo, sono apparsi il sindaco Giulio Santopolo, la vice sindaca con delega all’Associazionismo Antonella Paonessa, l’assessora al Bilancio, Programmazione e Pubblica Istruzione Gessica Alj e i consiglieri comunali Sergio Santoro, Raffaele Piperata, Raffaele Pitingolo. Alquanto originale è stato il concerto di apertura dei bambini della scuola intitolata a “San Giovanni Bosco” che hanno interpretato musiche di Beethoven, Bizet, Tchaikovsky, Delibes, Mozart, Schumann, Ponchielli, Schubert, Grieg, Vivaldi e Strauss, adattate per l’occasione dalla bravissima insegnante Cecilia Paravati. Questi i nomi dei bambini che hanno fatto parte della piccola “Orchestra di Petrizzi”. Scuola dell’infanzia: Arona Riccardo, Campese Eleonora, Curullo Sofia, Lattari Giuseppe, Paonessa Emma, Paravati Emanuel, Piperata Antonio, Rizzo Enea, Rotiroti Vincenzo, Tolotta Domenico, Tolotta Saverio Michele, Paravati Antonio Maria, Arona Cristian, Nisticò Federico. Scuola primaria, classe prima: Arona Giuseppe, Lagani Leonardo, Tucci Lidia; classe seconda: Alj Caterina, Dias Balarini Luiza, Dias Isgrance Guida Lorenzo Pascoali, Froio Giovanni, Maio Anita, Rotiroti Elisa, Scicchitano Giuseppe; classe terza: Condò Sara, Paonessa Marta; classe quarta: Kamenov shannon Kalinova, Piperata Giuseppe, Rizzo Vincenzo Mattia, Tucci Riccardo; classe quinta: Celia Greta, Condò Giulia, Curullo Samuele, Gullà Katrin, Lagani Gianvito, Tolotta Sharon. Per la scuola media, prima classe: Cosentino Francesco Pio, Della Mora Federico, Galati Antonio, Micoli Nausicaa, Scicchitano Lavinia, Viscomi Raffaele; seconda classe: Paravati Gioia, Rizzo Otello Salvatore, Santoro Francesca, Santos Tolotta Gabriel, Viscomi Cristian, Viscomi Vittorio. Il concerto si è concluso con l’Inno d’Italia di Goffredo Mameli, accompagnato da scroscianti applausi.
Amaroni si stringe nel ricordo: al via il Memorial Vittorio Caccamo tra fede, sport e commozione
Tra emozione e partecipazione ha preso il via ad Amaroni il Memorial Vittorio Caccamo. Un appuntamento che, anno dopo anno, si rinnova non solo come evento sportivo, ma come un momento sacro in cui l’intera comunità si ritrova per custodire la memoria di un giovane che continua a vivere nell’affetto di tutti. La manifestazione si è aperta nell’Anfiteatro “Nicolas Green”, che ha accolto la celebrazione della Santa Messa all’aperto. Un momento intenso di raccoglimento e spiritualità che ha riunito attorno all’altare familiari, organizzatori, atleti, tantissimi bambini e semplici cittadini, tutti uniti nel segno della condivisione. Durante una toccante omelia, il parroco don Roberto Corapi ha invitato i presenti alla preghiera, tracciando un ritratto profondo di Vittorio. Il sacerdote ha voluto sottolineare la forza straordinaria con cui il giovane ha affrontato la sua battaglia terrena fino all’ultimo istante, capace di trasformare la sofferenza in una luminosa testimonianza di coraggio e dignità. «Vittorio è ancora tra noi – ha evidenziato don Corapi con parole che hanno rigato i volti di profonde lacrime – nel sorriso dei bambini, nella forza dei giovani, nella speranza che ogni giorno illumina il cammino delle nuove generazioni». Un messaggio potente, che ha richiamato il valore di una memoria che non si spegne con il tempo, ma che al contrario continua a generare frutti concreti di amore, impegno civile e solidarietà. Al termine della celebrazione liturgica, don Corapi ha rivolto un sentito ringraziamento ai familiari di Vittorio e a tutto il comitato organizzatore del Memorial, complimentandosi per la perfetta riuscita del momento di preghiera e per la costanza con cui, ogni anno, trasmettono un’eredità morale fatta di valori autentici. Il sacerdote ha poi definito tutti i presenti «un dono di Dio», lasciando alla comunità un ultimo, grande insegnamento: «L’amore vero rende l’umanità più umana». Subito dopo la spiritualità della messa, l’atmosfera si è accesa con l’entusiasmo delle squadre pronte a scendere in campo. Il Memorial Vittorio Caccamo si conferma così nella sua doppia, bellissima veste, non soltanto una competizione sportiva, ma un vero e proprio abbraccio collettivo capace di annullare le distanze tra generazioni diverse nel nome dell’amicizia, della fede e della speranza. Un ricordo vivo, che da oggi torna a camminare sulle gambe dei giovani atleti e a battere nel cuore di una comunità che non dimentica i suoi figli migliori. Carmela Commodaro
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS) – Tre esplosioni sono avvenute nella zona di Maghtab (Malta), poco dopo le 6:30 del mattino. Coinvolta una fabbrica di fuochi d’artificio. L’alta colonna di fumo è visibile da diverse zone. Fortunatamente, all’interno della fabbrica non c’era nessuno e quindi non risultato morti e feriti. Si sono registrati tuttavia danni ad alcune case.