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Stalettì aderisce a “Tutti a scuola a piedi o in bici”: una settimana dedicata alla mobilità sostenibile

Il Comune di Stalettì partecipa all’iniziativa nazionale “Tutti a scuola a piedi o in bici”, promossa da Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) che si svolgerà in tutta Italia dal 16 al 21 marzo, in occasione dell’arrivo della primavera. L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: promuovere stili di vita più sani, sostenibili e rispettosi dell’ambiente, invitando studenti e famiglie a lasciare l’auto a casa e a raggiungere la scuola camminando o pedalando. Scegliere di andare a scuola a piedi o in bicicletta non è solo un gesto simbolico. È un’abitudine che porta vantaggi concreti: migliora la qualità dell’aria, riducendo le emissioni e l’inquinamento nei pressi degli istituti scolastici; diminuisce il traffico davanti alle scuole, rendendo gli ingressi più sicuri e vivibili; favorisce il benessere fisico e mentale dei ragazzi, che iniziano la giornata con movimento e aria aperta; rafforza il legame tra genitori e figli, trasformando il tragitto casa-scuola in un momento di condivisione, dialogo e scoperta. In un’epoca in cui i ritmi quotidiani sono sempre più frenetici, questa iniziativa invita a rallentare, a vivere lo spostamento non come un obbligo ma come un’esperienza educativa e piacevole. Con l’adesione a “Tutti a scuola a piedi o in bici”, Stalettì conferma la propria attenzione ai temi della sostenibilità, della salute e della mobilità dolce, promuovendo un cambiamento culturale che parte dai più giovani e coinvolge l’intera comunità. L’amministrazione comunale invita famiglie, studenti e personale scolastico a partecipare con entusiasmo, trasformando questa settimana in un’occasione per sperimentare nuove abitudini e, magari, farle diventare parte della quotidianità.
Carmela Commodaro

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Il presidente della Confederazione produttori agricoli Francesco Macrì mette in guardia contro la speculazione dei commercianti di prodotti petroliferi e il sistema economico che vi ruota intorno

“Sollecitiamo le autorità preposte ad effettuare i dovuti controlli per garantire un regolare commercio, privo di forme di speculazione che non hanno nulla a che vedere con i fatti politici del Medioriente, ma che vengono utilizzati per lucrare in maniera spregiudicata e meschina sulle spalle degli agricoltori prima e dei consumatori poi”, è questo l’accorato ma deciso appello di Francesco Macrì presidente della Confederazione produttori agricoli (Copagri) della Calabria. “Il tessuto agricolo italiano e ancor più quello del Mezzogiorno – premette Macrì – è fatto di realtà aziendali medio piccole, con aziende anche di pochi ettari che tuttavia assicurano la cura del territorio dal degrado e dal dissesto. A questo già delicato e fragile comparto, viene oltre tutto chiesto di rimanere nel rispetto delle norme con continue azioni di adeguamento; l’unica arma per affrontare queste quotidiane tribolazioni è la vendita dei prodotti ottenuti dalla terra o dalla stalla, che purtroppo frequentemente paga gli effetti del clima e del mercato politico, con ricavi modesti a volte inadeguati. Già con questo – sottolinea il presidente della Confederazione produttori agricoli Francesco Macrì – ce ne sarebbe abbastanza per avere un quadro preoccupante sul futuro del comparto, ma altre minacce incombono, come gli accordi Mercosur, che sono  stati per adesso solo rinviati, con la strategia dell’abbassare il volume e rimandare a quando il polverone sarà di
nuovo sedimentato e potrà essere fatto passare alla votazione in modo silente, magari sotto le festività o nel periodo estivo, quando notoriamente l’attenzione si abbassa e vengono fatti scivolare sui tavoli decisionali emendamenti, decreti legislativi e integrazioni canaglia con il voto dei pochi presenti che, tuttavia, sono sufficienti perché diventi esecutivo, con il conseguente arrivo di prodotti alimentari da altre nazioni, che non hanno le stesse nostre regole di produzione e dove sono ancora in uso prodotti fitoterapici banditi da decenni nel nostro Paese. Oggi – mette in rilievo il barone Macrì numero uno di Copagri – se il quadro non fosse ancora abbastanza difficile, si aggiunge la delicata e mai sopita questione Mediorientale e, a seguito dei bombardamenti dei siti strategici militari e delle petroliere, i listini dei sottoprodotti petroliferi ha cominciato a salire: per ora di solo 11 dollari al barile (che in euro sono 11 dollari su 159 litri, ovvero €0,0069 al litro) ma inspiegabilmente i sui derivati, specialmente il gasolio, è in 10 giorni passato da 0,92 €/litro a 1,35€/litro vale a dire di ben 0,43€/litro che in altri termini sono un aumento del 46%. Analogamente, i concimi azotati semplici e binari hanno seguito la scia. Verrebbe da pensare che siano stati incoraggiati dalla stagione che, canonicamente, in questo periodo li vede protagonisti per favorire il risveglio vegetativo, ma atteniamoci ai fatti: è un proliferare di segnalazioni in cui i rivenditori (che avevano preventivamente messo in magazzino i concimi) dopo una indicazione di prezzo, con lo scoppio del conflitto Mediorientale hanno accampato scuse per non consegnare il prodotto. E rinviando ad un futuro scarico la disponibilità del prodotto ma con prezzi più cari  del 25-30%. Si vuole portare il comparto, già in ginocchio, al tracollo? Questi i fatti registrati e registrabili – conclude il presidente della Copagri Calabria Francesco Macrì – il nostro Sindacato vuole attirare e invitare le autorità preposte ad effettuare i dovuti controlli, per garantire un regolare commercio privo di queste forme di speculazione, che non hanno nulla a che vedere con i fatti politici del Medioriente. Ma che sono stati utilizzati per lucrare in maniera spregiudicata e meschina, sulle spalle degli agricoltori prima e dei consumatori poi”.

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Lamezia Terme, violenta rissa tra tifosi. Scatta l’indagine “IRA” nei confronti di alcuni supporters della “Vigor Lamezia Calcio 1919” e della “A.S.D. Sambiase 2023”

Sono in totale 9 le persone destinatarie di Avvisi di conclusione delle indagini preliminari emessi dalla Procura della Repubblica lametina che ha coordinato l’indagine “IRA”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lamezia Terme, da personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme e da Militari della Stazione Carabinieri di Lamezia Terme Sambiase.
I fatti contestati riguardano la violenta rissa verificatasi lo scorso aprile tra una frangia della tifoseria della squadra calcistica “Vigor Lamezia Calcio 1919” e una della “A.S.D. Sambiase 2023”, oggi entrambe militanti nel campionato calcistico di serie “D”. I destinatari dei provvedimenti giudiziari sono, nello specifico, 5 supporters vigorini e 4 sambiasini, tutti ritenuti responsabili del reato di rissa aggravata e, a vario titolo, dei reati di porto abusivo di oggetti atti ad offendere, lancio di oggetti pericolosi, esplosioni in luogo pubblico e calunnia.
Erano circa le 22:30 del 6 aprile 2025 quando diversi cittadini hanno segnalato al Numero Unico di Emergenza 1 1 2 due distinti gruppi di persone, armate di bastoni e cinghie, alcune travisate e vestite con vessilli delle squadre calcistiche lametine della “Vigor” e del “Sambiase”, che si stavano muovendo per le vie del quartiere Sambiase, dando l’impressione di cercarsi vicendevolmente, per poi dar vita ad una vera e propria guerriglia urbana accompagnata da forti esplosioni e lancio di oggetti.
Sul posto giungevano immediatamente i Militari di una Gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Lamezia Terme Sambiase: dopo un fuggi-fuggi disordinato, uno dei facinorosi fermati, tentando di opporsi ai Carabinieri intervenuti, armato di una cintura con una grossa fibbia in metallo li ha colpiti violentemente, cagionandogli delle lesioni agli arti superiori. Il soggetto, tifoso della “A.S.D. Sambiase 2023”, veniva arrestato in flagranza di reato per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Considerata la gravità dei fatti occorsi, è stato costituito un pool investigativo formato da personale dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, coordinato dalla Procura: in brevissimo tempo sono stati acquisiti i video di decine di sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, analizzate oltre 100 ore di filmati e raccolte numerose testimonianze oculari. La meticolosa attività svolta, unita alla profonda conoscenza del territorio, ha consentito di ricostruire l’intera vicenda culminata in uno scontro delineatosi come già pianificato ed organizzato. È stata, infatti, dimostrata la premeditazione degli scontri, anche tenuto conto dei movimenti dei tifosi, armati di bastoni, spranghe e cinghie con fibbie in metallo, per le vie del quartiere Sambiase e le successive fasi degli scontri.
Il risultato raggiunto, che vede oggi indagati i 9 supporters delle due squadre, evidenzia la capacità dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato di operare sinergicamente per la tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica nel territorio di Lamezia Terme.
Sarà rimessa al Questore della Provincia di Catanzaro la valutazione circa l’emissione nei confronti dei soggetti coinvolti nella rissa del c.d. D.A.Spo. Fuori Contesto.

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ASP Catanzaro: nessun trasferimento di posti letto dall’ospedale di Soverato

Con riferimento a quanto riportato da alcune testate giornalistiche e riferito alle dichiarazioni del Consigliere Regionale Ernesto Alecci, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro intende da subito rassicurare la cittadinanza e il personale dipendente, precisando che la notizia di trasferimento di posti letto di ambito riabilitativo dall’ospedale di Soverato all’ospedale o ad altre strutture di Lamezia Terme è del tutto infondata. Gli elementi di dettaglio della situazione verranno forniti dagli Organi istituzionali competenti nell’ambito dell’interrogazione chiesta dallo stesso Consigliere.

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Riforma della Giustizia, dibattito a Soverato: analisi tecnica e visione politica.

Si terrà lunedì 16 marzo alle ore 18:00, presso la sala consiliare “Bruno Manti” di Soverato, l’incontro-dibattito pubblico intitolato “Sì Riforma”. L’evento, promosso da Fratelli d’Italia, rappresenta un importante momento di confronto e di approfondimento sui temi caldi della riforma sul sistema giudiziario, con l’obiettivo di informare i cittadini sulle ragioni del “Sì” al quesito referendario.

Il dibattito sarà guidato dal giornalista e saggista Massimo Tigani Sava, in veste di moderatore.

Ad arricchire il confronto sarà un parterre di relatori di altissimo profilo, espressione sia del mondo forense che delle Istituzioni.

Consapevoli che i temi della giustizia richiedono competenze specifiche per essere sviscerati, dopo i saluti istituzionali e delle cariche partitiche di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale di Soverato, la prima parte degli interventi sarà dedicata a un’analisi puramente tecnica. A fare chiarezza sui dettagli normativi e sulle reali ricadute della riforma saranno professionisti autorevoli del mondo forense: l’Avv. Matteo Caridi, stimato avvocato del Foro di Catanzaro, già Amministratore della nostra Città, e l’Avv. Francesco Iacopino, Presidente della Camera Penale di Catanzaro, impegnato in prima linea in queste settimane in un’intensa campagna informativa sul territorio.

A questa fondamentale e necessaria disamina tecnica si affiancherà la prospettiva politica. Gli esponenti istituzionali di Fratelli d’Italia illustreranno la visione del partito e le ragioni a sostegno della Riforma. Interverranno: l’On. Antonio Montuoro, Assessore della Regione Calabria con deleghe in materia di Ambiente, Valorizzazione del capitale umano e innovazione nel lavoro pubblico, Legalità e Sicurezza, Valorizzazione dei beni confiscati alla mafia, e l’On. Fausto Orsomarso, Senatore della Repubblica, già Assessore regionale con deleghe al Lavoro, Sviluppo Economico e Turismo.

A tirare le fila del dibattito sarà l’On. Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, che concluderà i lavori portando la prospettiva del Governo sull’impegno per una giustizia più efficiente.

L’incontro è pensato per andare oltre i semplici slogan, unendo l’accuratezza tecnica alla direzione politica.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Giuseppe Pellegrino – Coordinatore cittadino Circolo FdI Soverato

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“Infanzia al Centro”, una rete educativa innovativa per Basso Ionio Catanzarese e Preserre

Sono partite da alcuni mesi, in maniera strutturata e coordinata, le attività del progetto “Infanzia al Centro”, un’iniziativa strategica dedicata al potenziamento dei servizi educativi rivolti alla prima infanzia nei territori del Basso Ionio Catanzarese e delle Preserre Calabresi. Il progetto è finanziato attraverso le risorse ministeriali del Pnrr – Missione 5, nell’ambito dell’annualità 2023 dell’Avviso pubblico dell’Agenzia per la Coesione Territoriale. A promuovere e realizzare l’iniziativa è la cooperativa sociale “La Cicogna”, in partenariato con la cooperativa sociale “LiberaMente” e l’asilo nido-ludoteca “Imparare Giocando”, una rete virtuosa di realtà esperte nel settore educativo che hanno scelto di collaborare per rispondere in modo concreto e innovativo ai bisogni delle famiglie e dei bambini del territorio. “Infanzia al Centro” punta alla creazione di una rete integrata territoriale di servizi educativi e di sostegno per la fascia 0-6 anni, con interventi mirati al contrasto alla povertà educativa minorile; al potenziamento e ampliamento dei servizi educativi esistenti; alla creazione dell’hub dell’infanzia, uno spazio dedicato a crescita, inclusione e partecipazione; allo sportello “SOS Genitori”, per supporto, ascolto e consulenza alle famiglie; e a laboratori educativi e relazionali rivolti a bambini e nuclei familiari. Un programma articolato che, nei prossimi due anni, mira a rafforzare la qualità dell’offerta educativa, migliorare l’accessibilità ai servizi e favorire il benessere delle famiglie, con un approccio inclusivo e comunitario. A sostenere il progetto vi è una rete ampia di enti pubblici e scolastici, tra cui i Comuni di Soverato, Isca sullo Ionio, Badolato, Davoli e San Sostene, oltre all’Istituto Comprensivo Davoli–San Sostene e all’Unione dei Comuni “Versante Ionico”. Una collaborazione che rafforza il legame tra terzo settore, istituzioni e comunità educante. Grazie alla sinergia tra realtà sociali, amministrazioni comunali e istituzioni scolastiche, “Infanzia al Centro” avrà una ricaduta significativa sull’intera area del Basso Ionio Catanzarese e delle Preserre. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una comunità educante più inclusiva, capace di rispondere ai bisogni dell’infanzia e di sostenere le famiglie attraverso servizi innovativi, accessibili e di alto valore sociale. Il progetto rappresenta un passo importante verso un territorio che investe sul futuro, mettendo davvero l’infanzia al centro.
Carmela Commodaro

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Squillace dà il benvenuto ai nuovi nati: al via l’iniziativa “Benvenuto tra noi 2025”

Il Comune di Squillace accoglie con un gesto concreto i bambini nati nel 2025 e le loro famiglie. L’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato alle Politiche sociali, ha infatti avviato l’iniziativa “Benvenuto tra noi 2025”, un contributo economico destinato ai piccoli cittadini venuti alla luce tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. L’obiettivo è semplice e significativo: sostenere le famiglie nei primi mesi di vita dei loro bambini, offrendo un aiuto pratico e un segno di vicinanza da parte della comunità. «Un piccolo gesto – affermano dal Comune – per dare il benvenuto ai nuovi cittadini e sostenere le famiglie della nostra comunità». Possono presentare domanda le famiglie residenti nel Comune di Squillace con bambini nati nel corso del 2025. In caso di parto gemellare o di adozione di più minori, il contributo sarà riconosciuto per ciascun figlio, garantendo equità e attenzione alle diverse situazioni familiari. Lo stanziamento complessivo previsto dall’amministrazione è di 2.000 euro, che verranno ripartiti in parti uguali tra tutti i beneficiari. I buoni potranno essere utilizzati per l’acquisto di prodotti per neonati, articoli sanitari e per l’igiene, abbigliamento, giocattoli, presso farmacie, parafarmacie e negozi aderenti all’iniziativa. La richiesta può essere inoltrata a mano, all’ufficio protocollo del Comune di Squillace oppure tramite pec, secondo le modalità indicate nell’avviso ufficiale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 20 marzo. Tutta la documentazione necessaria, insieme ai dettagli dell’iniziativa, è disponibile nell’avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Squillace.
Carmela Commodaro

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La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, porta a termine l’ “OPERAZIONE PULLO”: 21 soggetti coinvolti in attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti

Nella giornata di ieri, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, della Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme – Compartimento Polizia Ferroviaria di Reggio Calabria, della Squadra Mobile di Catanzaro, delle Unità Cinofile antidroga di Vibo Valentia, Reggio Calabria e Palermo, con il supporto delle pattuglie del R.P.C.C. di Vibo Valentia, Cosenza e Siderno e il Commissariato PS di Bovalino (RC), ha notificato avviso di conclusione delle indagini preliminari ai sensi dell’art. 415-bis c.p.p. nei confronti di 21 soggetti, allo stato indagati, a firma del Procuratore della Repubblica ff. di Lamezia Terme.

Gli stessi sono ritenuti – in ipotesi accusatoria e nel rispetto della presunzione di innocenza che vige sino ad accertamento nel merito irrevocabile – indiziati di essere coinvolti, a vario titolo, in attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione di armi comuni e munizionamento.

Le indagini, svolte nel 2021 dagli investigatori della Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, sono state sviluppate mediante attività tecnica, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, nonché attraverso sequestri di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina, hashish e marijuana, oltre a numerosi riscontri investigativi sul territorio.

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L’attività ha preso avvio anche grazie ad attività info-investigativa che ha consentito di individuare i principali canali di approvvigionamento, distribuzione e spaccio, successivamente verificati tramite mirati servizi di appostamento condotti con modalità discrete. Le investigazioni si sono svolte in un contesto criminale particolarmente complesso, caratterizzato da una radicata presenza di attività illecite e di soggetti ben noti per le loro negative personalità.

L’attività investigativa, condotta con professionalità, competenza e senso del dovere, è stata finalizzata alla ricostruzione dell’intera filiera del traffico.

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Essa ha consentito di delineare l’operatività di una rete di soggetti dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’intera area lametina, con epicentro nel territorio di Lamezia Terme, in particolare nella zona di Sant’Eufemia, ove sarebbe stato individuato anche un punto di smistamento per gli spacciatori.

L’attività di spaccio, secondo quanto emerso dalle indagini, si sarebbe inoltre svolta nei quartieri di Nicastro e Sambiase, nonché nei comuni limitrofi di Falerna, Gizzeria, Curinga e Nocera Terinese.

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𝐋𝐨𝐧𝐠𝐞𝐯𝐢𝐭𝐲 𝐂𝐡𝐞𝐜𝐤-𝐮𝐩 𝐚 𝐒𝐨𝐯𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨: 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐁𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢

𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟑 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, il Lungomare e la Villa Comunale di Soverato ospiteranno il Longevity Check-up, un’importante iniziativa di promozione della salute e prevenzione rivolta alla popolazione, organizzata dal Centro di Medicina dell’Invecchiamento e Longevità del Policlinico Universitario Agostino Gemelli in collaborazione con altre importanti istituzioni accademiche.

Dalle ore 10:00 alle 16:00, i partecipanti potranno sottoporsi a una valutazione e misurazione dei 7 fattori di rischio cardiovascolare, a cura di esperti medici del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, dell’Università Federico II di Napoli e dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Questa è un’occasione imperdibile per ricevere informazioni vitali sulla propria salute e per adottare stili di vita più sani.

Il Longevity Check-up non si limiterà solo alla valutazione medica; dalle 12:00 alle 15:00, saranno proposte diverse attività sportive e di benessere, tra cui Pilates, Tai Chi, riscaldamento guidato e una camminata lungo il lungomare. Queste attività saranno condotte da istruttori esperti e sono pensate per favorire un approccio olistico alla salute, unendo esercizio fisico e momenti di relax.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questa giornata dedicata alla salute, un’importante opportunità per apprendere come prendersi cura di sé e per vivere una vita più lunga e sana. La prevenzione è la chiave per una longevità attiva e felice!

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il +39 346 750 2385

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DIECI POSTI LETTO CANCELLATI PRESSO L’OSPEDALE DI SOVERATO: ALECCI PRESENTA INTERROGAZIONE

Il Capogruppo Pd: “chi si opera qui dovrà andare a Lamezia per la riabilitazione. Inaccettabile! Questo importante Ospedale invece di essere potenziato, viene indebolito. Non può essere solo una questione di numeri e tabelle, è una questione di umanità”.

Dieci posti letto cancellati con un colpo di spugna presso l’Ospedale di Soverato e trasferiti all’Ospedale di Lamezia Terme. Ancora una volta alle parole e agli annunci trionfalistici del Presidente e Commissario ad acta per la Sanità Roberto Occhiuto non seguono i fatti. Mi sono recato personalmente presso il nosocomio della cittadina ionica per verificare la situazione e ho potuto effettivamente appurare come questi posti letto per la riabilitazione siano stati eliminati. Nonostante la qualità del personale medico e sanitario presente in questo Ospedale e il gran numero di interventi che qui vengono effettuati, chi, ad esempio, oggi dovesse sottoporsi ad un intervento per una protesi all’anca è costretto, poi, a recarsi a Lamezia terme per la riabilitazione, tra grandi disagi per il paziente e le famiglie.

In questo modo, una struttura ospedaliera fondamentale che serve un grande bacino territoriale, praticamente tutto il basso ionio catanzarese e le aree interne, anziché essere potenziato, vinee indebolito. Una situazione non accettabile che cercheremo di contrastare in tutti i modi. Ho già presentato una interrogazione in consiglio regionale per chiedere quali siano le motivazioni di tale spostamento e chiedere di ripristinare i posti letto presso questo Ospedale. Non è solo una questione sanitaria, è una questione di umanità. Chi governa questi processi non dovrebbe operare solo tramite numeri e tabelle, ma dovrebbe fare di tutto per aiutare e stare vicino a chi soffre, a chi affronta degli interventi, garantendo le migliori prestazioni nel modo più semplice e vicino possibile. Sono posti letto fondamentali per questo territorio e per queste comunità e mi auguro che attraverso la nostra battaglia si possa riuscire a farli assegnare nuovamente all’Ospedale di Soverato.

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