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Amaroni, il  convegno dell’Archeoclub su “Shear Zone” e Miniera di Piano di Pirara

Convegno dal titolo “Geodinamica e Giacimentologia: la Shear Zone di Amaroni dal Fosso di San Luca alla Miniera di Piano di Pirara”. Si terrà ad Amaroni sabato 18 aprile, alle ore 18, nella sala consiliare del Municipio. Un appuntamento di grande rilievo dedicato allo studio geologico del territorio e alle sue peculiarità. L’iniziativa è promossa dall’Archeoclub d’Italia Aps, sede di Amaroni, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, e con il contributo di studiosi ed esperti del settore. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Amaroni Gino Ruggiero; del parroco della comunità don Roberto Corapi; del prof. Richard Spiess, dell’Università di Padova; del prof. Vincenzo Festa, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; e del dott. Lorenzo Satanassi, presidente Archeoclub Amaroni. Il convegno sarà introdotto e moderato da Fabio Scicchitano, socio dell’Archeoclub. La serata prevede contributi di alto profilo accademico e tecnico. Satanassi presenterà l’evoluzione della Miniera di Piano di Pirara dal 1953 ad oggi, ricostruendo le tappe principali della sua attività e del suo valore storico-scientifico; mentre il prof. Spiess approfondirà il basamento cristallino nel Fosso San Luca, illustrando le più moderne tecniche analitiche utilizzate per lo studio delle deformazioni della crosta terrestre. Durante il convegno saranno proiettate slide e mostrati materiali geologici relativi alle ricerche condotte sul territorio di Amaroni, offrendo al pubblico un quadro aggiornato delle indagini in corso. Momento particolarmente significativo sarà la presentazione della costituzione del fondo bibliotecario storico intitolato al geometra Domenico Naso, figura centrale per gli studi geologici locali. Il fondo raccoglierà documenti e materiali relativi alla Miniera di Piano di Pirara e sarà affiancato da un fondo scientifico contenente cinque tesi di laurea dell’Università di Padova dedicate allo studio geologico dell’area amaronese. Ospiti d’onore della serata saranno i familiari del geom. Naso, ufficiale IGM dell’Esercito, autore nel 1968 di una dettagliata relazione sulla miniera di Piano di Pirara, considerata ancora oggi un riferimento fondamentale per la conoscenza del patrimonio geologico locale. Il convegno rappresenta un’importante occasione di approfondimento scientifico, ma anche un momento di valorizzazione del territorio e di rafforzamento del legame tra la comunità amaronese e il mondo della ricerca universitaria. Un appuntamento che conferma il ruolo di Amaroni come luogo attento alla tutela e alla conoscenza del proprio patrimonio naturale e storico.
Carmela Commodaro

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Squillace, Clean Beach Day 2026: la Rete chiama la comunità a difendere il mare

Come da tradizione primaverile, anche quest’anno l’associazione La Rete di Squillace rinnova il suo impegno per l’ambiente organizzando il “Clean Beach Day”, la giornata ecologica dedicata alla pulizia della spiaggia dai rifiuti accumulati durante l’inverno. L’appuntamento è fissato per domenica 26 aprile, in un’edizione che si preannuncia particolarmente importante. Le recenti mareggiate, aggravate dal passaggio del ciclone Harry, infatti, hanno riversato sulla costa una quantità eccezionale di plastica, alluminio e materiali ingombranti. Onde altissime e due ulteriori mareggiate successive hanno lasciato sulla battigia un vero e proprio tappeto di rifiuti che, se non rimossi in tempo, rischiano di tornare in mare con la prossima perturbazione. Un pericolo concreto per l’ecosistema marino: tartarughe, delfini, pesci e cetacei possono scambiare frammenti di plastica per cibo, ingerendoli con conseguenze spesso letali. È proprio per prevenire questo rischio che La Rete lancia un appello alla partecipazione collettiva, convinta che la tutela dell’ambiente sia una responsabilità condivisa. Fin dalla sua fondazione, l’associazione La Rete ha posto al centro della propria attività la difesa del territorio e la sensibilizzazione ambientale, organizzando iniziative di pulizia, incontri formativi e momenti di cittadinanza attiva. Anche per il 2026 l’obiettivo è di intervenire tempestivamente per liberare la spiaggia dai rifiuti prima che il mare li trascini nuovamente al largo. La giornata ecologica non sarà solo un’azione di pulizia, ma anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra comunità e ambiente, e su quanto sia urgente adottare comportamenti più responsabili per contrastare l’inquinamento da plastica, una delle emergenze globali più gravi. Il programma della giornata prevede alle ore 9,30 il raduno dei partecipanti sul lungomare Odisseo, nei pressi del Lido Ulisse; distribuzione dei sacchi per la raccolta differenziata di plastica, vetro e alluminio; attività di pulizia lungo il tratto di spiaggia interessato; entro le ore 12 rientro, raccolta dei sacchi e conclusione della manifestazione. Durante la mattinata è prevista anche la piantumazione di fiori negli spazi verdi del lungomare, un gesto simbolico che unisce cura del territorio e bellezza condivisa. La Rete ha esteso l’invito a tutte le associazioni del territorio, con l’auspicio di trasformare il Clean Beach Day in un grande momento di partecipazione collettiva. Ogni volontario, ogni famiglia, ogni giovane che decide di dedicare qualche ora alla spiaggia contribuisce a un gesto concreto di tutela ambientale. In un periodo in cui i cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti eventi estremi come le mareggiate di quest’anno, iniziative come questa assumono un valore ancora più significativo. Prendersi cura della costa significa proteggere il mare, la fauna e il futuro stesso della comunità.
Carmela Commodaro

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Girifalco, dieci anni di accoglienza e comunità: il SAI “L’Approdo” celebra il suo decennale

Il SAI “L’Approdo” di Girifalco, gestito da Fondazione Città Solidale ETS, il 16 aprile celebra dieci anni di attività: un traguardo che non è solo numerico, ma profondamente umano. Dieci anni di accoglienza diffusa, di percorsi di autonomia, di famiglie che hanno trovato un approdo sicuro e di una comunità che ha saputo aprirsi, crescere, cambiare. Padre Piero Puglisi, presidente della Fondazione, ha sempre ricordato in vari interventi pubblici che il senso più autentico dell’esperienza SAI è la scelta di stare accanto alle persone più fragili, di costruire ponti e non muri, di credere che l’integrazione non sia un atto straordinario, ma un dovere quotidiano di responsabilità civile e cristiana. Il SAI “L’Approdo” è diventato negli anni un laboratorio di umanità, un luogo in cui l’accoglienza non si limita a offrire servizi, ma accompagna le persone nella ricostruzione di un progetto di vita, rispettando storie, ferite e potenzialità. Nato come progetto Siproimi e oggi parte del Sistema di Accoglienza e Integrazione, “L’Approdo” ha mantenuto costante la sua missione, cioè orientare, guidare e sostenere ogni beneficiario verso autonomia, responsabilità e piena integrazione nel territorio. Il centro accoglie persone singole (16 posti) e nuclei familiari o monoparentali (19 posti), elaborando per ciascuno un progetto personalizzato che tenga insieme il percorso individuale e le opportunità del territorio. In questi dieci anni, “L’Approdo” ha costruito relazioni solide con scuole, associazioni e realtà locali. Tra le attività più significative, i laboratori creativi, come “Rip-Arti”, che trasformano la pittura in uno spazio di espressione e cura; iniziative culturali e ambientali, come “M’illumino di meno”, realizzate insieme all’Istituto Comprensivo Scopelliti; percorsi educativi con i giovani, per promuovere una cultura dell’incontro e del rispetto. Grazie a questo lavoro, diverse famiglie straniere hanno trovato a Girifalco non solo un luogo dove vivere, ma una comunità in cui sentirsi parte. La giornata del 16 aprile sarà articolata in due momenti: alle ore 10, Teencontri: migrazioni e diritti umani; léquipe di Città Solidale dialogherà con gli studenti del Liceo Ettore Majorana e dell’I.C. Scopelliti Girifalco-Cortale, insieme a Enzo Infantino, referente ResQ Calabria; dalle ore 16.30 alle 18, Panel: il valore del sistema SAI a dieci anni dall’esperienza dell’Approdo; interverranno Massimo Olivadoti, coordinatore SAI L’Approdo, Bouattour Wafa, testimonianza ospite, dott. Gianfranco Schiavone, presidente ICS, dott. Luciano Scalettari, presidente RESQ. Modera la giornalista Eleonora Camilli. Il decennale non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Come ricorda padre Puglisi, l’accoglienza è un cammino che si rinnova ogni giorno: un impegno che chiede visione, competenza e soprattutto umanità. Il SAI “L’Approdo” continuerà a essere un luogo che accoglie, accompagna e integra, costruendo comunità e futuro.
Carmela Commodaro

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Intervento dei Vigili del Fuoco di Crotone per un grave incidente stradale a Isola di Capo Rizzuto: un morto e quattro feriti.

Poco dopo le 11:30, i Vigili del Fuoco della sede centrale del Comando di Crotone, supportati successivamente da altre squadre provenienti da Catanzaro, sono intervenuti per un grave incidente stradale che si è verificato nella tarda mattinata di oggi in località Sant’Anna, nel comune di Isola di Capo Rizzuto.
Il bilancio dell’incidente è pesante: si registra una vittima e quattro persone ferite. I feriti sono stati affidati alle cure del personale sanitario e trasportati in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.
Presenti sul luogo dell’incidente anche gli agenti della Polizia Stradale e al personale dell’Anas.

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Occhiuto “Dopo 17 anni stop al commissariamento per la sanità”

CATANZARO – “Dopo 17 anni finalmente la Calabria non è più sottoposta al commissariamento per la sanità quindi è sicuramente un risultato storico. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato a questo risultato nel corso degli anni. Ora l’obiettivo è quello di uscire anche dal piano di rientro appena sarà possibile”. Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un punto stampa alla cittadella regionale a Catanzaro.

“Esprimo un grande apprezzamento nei confronti di Giorgia Meloni, che ha mantenuto la promessa, e anche dei ministri coinvolti, dell’Economia e delle finanze, della Salute e per gli Affari regionali. Il piano di rientro concordato è quello che avevamo inviato ai ministeri che prevede il rafforzamento delle azioni per quanto riguarda i LEA sulla prevenzione e il raggiungimento del pareggio di bilancio nel corso del triennio. Abbiamo molte risorse accantonate che finora non ci hanno fatto utilizzare perché parte della fiscalità aggiuntiva non l’abbiamo utilizzata, parte del contributo di 60 milioni che annualmente avevamo non è stato utilizzato, sono tante risorse che potrebbero essere utilmente utilizzate per rafforzare il sistema sanitario. L‘obiettivo è proprio quello di continuare l’interlocuzione con i tecnici dei ministeri, questa volta da una condizione di maggiore forza perché non siamo più commissariati, ma solo sottoposti come altre regioni al piano di rientro”.

Credo che terrò io l’interim alla sanità per qualche tempo perché appunto sono molto soddisfatto di questo risultato. Sono perfettamente cosciente del fatto che ci sono tante cose che non funzionano in Calabria perché si sono stratificati tanti problemi nel corso del tempo, però in questi anni è stato riconosciuto da tutti i ministeri che c’è stato un cambio di passo rispetto al passato. Continuo a lavorare insieme ai miei collaboratori perché ci possano essere miglioramenti sostanziali, quando usciranno i dati di Agenas per esempio sulla lista d’attesa si vedrà che c’è un problema in Calabria come c’è in tutta Italia, ma paradossalmente il problema è molto più grave in altre regioni che non in Calabria. Ci sono altri dossier sui quali sto lavorando e potrò realizzarli con più libertà”.

Sull’avviso pubblico per reclutare medici che lavorano fuori dalla Calabria ed extra-UE, Occhiuto ha commentato che “abbiamo avuto più di 250 manifestazioni di interesse, però per dare un contributo ulteriore ai medici abbiamo dovuto ricercare le risorse sul Fondo Sociale Europeo e nel bilancio della regione. Negli ultimi mesi, come avete potuto registrare, c’è stata un’inversione di tendenza. In molte regioni faticano a trovare infermieri, noi abbiamo fatto un bando per infermieri e abbiamo ricevuto migliaia di domande. Da qui a qualche anno, penso che il problema del reclutamento dei medici non sarà così grave perché si è investito di più sulle borse di specializzazione”. Sugli incarichi di direzione generale, di direzione sanitaria, di direzione amministrativa non c’è stata alcuna spartizione politica, cioè abbiamo in qualche modo sterilizzato dalla politica questi incarichi”, ha puntualizzato ancora Occhiuto.

“In passato molti lasciavano la Calabria, negli ultimi quattro anni e mezzo abbiamo rotto questa cattiva consuetudine e per altri quattro anni e mezzo la politica si occuperà della sanità soltanto nella misura in cui solleveranno questioni legittime che riguardano il bisogno di salute dei territori, ma non si occuperà delle nomine”. Sul via libere alle preintese per l’autonomia differenziata espresso in sede di conferenza Stato-Regioni, il presidente Occhiuto ha così commentato: “Ci sono stati 21 voti, i voti contrari erano sei, quelli delle regioni del centro-sinistra, secondo me con un approccio assolutamente ideologico. Mi chiedo che bisogno aveva il governo del mio voto? La Calabria ha avuto un presidente che ha ottenuto molto dal governo, anche sulle infrastrutture, sulle risorse per la 106 e quant’altro, io utilizzo tutte le circostanze per far avere di più alla Calabria, come nel caso delle pre-intese. Per quanto riguarda tutte le materie LEP l’autonomia non può essere fatta se prima non si modifica in maniera puntuale la legge, sulle altre materie non LEP, le pre-intese erano state già votate in Consiglio del Ministro, saranno votate in Parlamento, io ho semplicemente utilizzato questo passaggio almeno per fare ottenere alla Calabria qualcosa, per cui la prossima cosa che farò è concordare col governo una data certa per l’uscita dal piano di rientro”.

(ITALPRESS).

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MONTEPAONE PUNTA SULLE FAMIGLIE: NASCE IL NUOVO POLO EXTRASCOLASTICO

Apre il Centro Polifunzionale: laboratori, teatro e spazi multimediali per studenti e famiglie. Il sindaco Mario Migliarese annuncia anche nuovi fondi per gli asili nido
MONTEPAONE (CZ) – 10 APRILE 2026 – È tutto pronto a Montepaone, nel Catanzarese, per l’apertura del nuovo Centro Polifunzionale nella zona marina, a pochi passi dal polo scolastico. Una struttura pensata come vero e proprio polo extrascolastico, destinato ad accogliere bambini e ragazzi dalla scuola primaria fino alle medie.
L’obiettivo è chiaro: offrire un punto di riferimento stabile per il doposcuola, integrando formazione e tempo libero in un ambiente moderno e inclusivo.
Laboratori, teatro e multimedialità
Il centro propone un’offerta articolata: laboratori musicali, attività informatiche, spazi per il gioco e la socialità. Tra gli ambienti spiccano una sala multimediale per proiezioni di film e documentari a carattere multiculturale e una sala dedicata a un piccolo teatro, pensata per attività educative e spettacoli.
Un progetto che guarda non solo ai più giovani, ma all’intero nucleo familiare, con l’intento di costruire una comunità più coesa e partecipativa.
Le parole del sindaco
«La struttura rappresenta la concreta testimonianza dell’attenzione che questa amministrazione riserva alle famiglie, che restano al centro di ogni scelta politica e amministrativa – sottolinea il sindaco Mario Migliarese -. Non si tratta soltanto di un edificio, ma di un investimento sul futuro della nostra comunità, uno spazio pensato per accompagnare i ragazzi nella crescita educativa e personale anche oltre l’orario scolastico».
«Abbiamo voluto realizzare un luogo accogliente, sicuro e funzionale – prosegue – capace di offrire opportunità concrete di apprendimento, socializzazione e inclusione. Qui i giovani potranno coltivare talenti, sviluppare competenze e vivere esperienze formative in un contesto stimolante, sotto la guida di attività strutturate e qualificate».
Il primo cittadino insiste anche sulla visione strategica dell’intervento: «Essere amministratori oggi significa saper leggere in anticipo i bisogni delle famiglie. Per questo abbiamo scelto di investire in un polo extrascolastico moderno, che possa diventare un punto di riferimento stabile per il territorio e contribuire a rafforzare il senso di comunità».
Nuovi fondi per gli asili nido
Nella stessa direzione si inserisce il recente finanziamento di 270 mila euro ottenuto dal Comune dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’acquisto degli arredi destinati agli asili nido in via di realizzazione.
«È un risultato importante – evidenzia la maggioranza consiliare di ‘Montepaone Riparte’ – che conferma la bontà del percorso intrapreso. Stiamo lavorando per garantire servizi sempre più efficienti e all’altezza delle aspettative, con una particolare attenzione alla fascia 0-3 anni, spesso trascurata in passato». «Investire sugli asili nido significa sostenere concretamente le famiglie, favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro e costruire le basi di una società più equa – aggiungono gli amministratori montepaonesi -. La nostra azione amministrativa è orientata a coniugare modernità, sicurezza e comfort, creando ambienti adeguati alle esigenze dei più piccoli e delle loro famiglie. Il Centro Polifunzionale diventa così il simbolo di una strategia amministrativa più ampia: costruire servizi educativi integrati e accessibili, capaci di accompagnare la crescita dei cittadini sin dall’infanzia».

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Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio: Skelters, tra chilometri e rivoluzioni sonore, il viaggio continua

Con oltre 200 date tra Italia ed Europa, gli Skelters (incontrati da Davide Mercurio, del Colletivo OndaRock nell’ambito di Interviste SottoTraccia) si sono affermati come una delle realtà più dinamiche della scena indipendente, costruendo la propria identità passo dopo passo. Dai club inglesi ai palchi più importanti del panorama nazionale, la band ha condiviso esperienze live con artisti del calibro di Subsonica, Baustelle, Brunori Sas, Levante ed Ex-Otago, trasformando ogni concerto in un tassello fondamentale del proprio percorso artistico. Per gli Skelters, il live rappresenta molto più di una semplice esibizione: è un vero laboratorio creativo. È tra palco e sala prove che i brani prendono forma, attraverso un processo definito dalla band stessa “old school”, fatto di strumenti suonati, continue correzioni e riscritture. Un approccio che affonda le radici nel primo periodo legato all’album Lux Mundi, fortemente influenzato dall’intensa attività dal vivo, e che continua a caratterizzare anche i lavori successivi come Rivoluzione9 e Attività Paranormali. In questi dischi, la freschezza diretta degli esordi si fonde con una maggiore maturità espressiva e momenti più introspettivi. Il sound degli Skelters nasce da un intreccio di influenze che attraversa epoche e generi: dal beat degli anni ’60 all’indie dei 2000, passando per psichedelia, rock ed elettronica. Una miscela che trova equilibrio nella scelta della lingua italiana, capace di rendere più immediato il legame con l’ascoltatore senza rinunciare a un respiro internazionale. Tra i ricordi più significativi, spiccano le esperienze londinesi, in particolare quella allo storico Dublin Castle di Camden, tempio della scena britannica. Momenti carichi di tensione ed emozione, dove la paura si trasforma in energia pura non appena parte il primo accordo. Nel corso degli anni, la band ha accumulato esperienze decisive, ma una in particolare resta impressa: la prima apertura ai Subsonica a Catanzaro, davanti a migliaia di persone. Un vero spartiacque, capace di segnare profondamente la loro storia. Tra il pubblico, anche Davide del collettivo OndaRocK, che ancora oggi ricorda l’impatto e l’energia di quelle esibizioni da opening act. Dal debutto in inglese di Lux Mundi fino all’album Paranormali, la scrittura degli Skelters ha seguito un’evoluzione naturale, parallela alla crescita personale dei membri della band. Dall’urgenza e dalla rabbia dei vent’anni si è passati a una narrazione più matura, talvolta disillusa ma sempre autentica, capace di alternare introspezione e leggerezza. Oggi il progetto è più vivo che mai. Nuovi brani sono in arrivo e la band si prepara a inaugurare una nuova fase, che guarda alle radici chitarristiche delle origini senza rinunciare alla sperimentazione. Tra temi legati all’attualità, emozioni personali e uno stile in continua evoluzione, gli Skelters continuano a inseguire la propria rivoluzione sonora. Perché, come dimostra la loro storia e come traspare dall’intervista di Davide Mercurio, la musica nasce ancora così: con una band, una strada da percorrere e la voglia di non fermarsi mai.
Carmela Commodaro

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Gioiosa Jonica, vigili del fuoco individuano uomo disperso

Nella notte, su attivazione della Prefettura di Reggio Calabria, è stata avviata la procedura di ricerca per persona dispersa nel comune di Gioiosa Ionica.
A partire dalle ore 23:30 circa, sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Reggio Calabria, distaccamento di Siderno, con il supporto dell’Unità di Comando Locale (UCL) e personale specializzato TAS (Topografia Applicata al Soccorso) per il coordinamento delle operazioni di ricerca. Impiegato altresì il nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) dei Vigili del Fuoco Calabria in collaborazione con i militari dell’Arma dei Carabinieri, in particolare della Stazione di Roccella Ionica ed i Cacciatori di Calabria.
Il disperso, un uomo settantaquattrenne, è stato individuato nella mattinata odierna, intorno alle ore 07:15, dal personale vigilfuoco del nucleo SAPR, in fondo a un dirupo. Il malcapitato, ferito e impossibilitato ad alzarsi autonomamente, è stato prontamente raggiunto, immobilizzato su barella spinale e trasportato in zona sicura.
Successivamente, l’uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del SUEM 118 per il successivo trasferimento presso struttura ospedaliera.

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Martelletto, incidente stradale sulla strada dei Due Mari

La squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – sede centrale – è attualmente impegnata sulla SS280, in direzione Lamezia Terme, nel tratto successivo allo svincolo di Martelletto-Sarrottino, a seguito di un incidente stradale.
Nel sinistro sono rimaste coinvolte due autovetture, una Ford Focus SW e una Jeep Avenger. I rispettivi conducenti hanno riportato ferite lievi e contusioni e sono stati affidati alle cure del personale sanitario del SUEM 118.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla messa in sicurezza dell’area e dei veicoli incidentati, nonché alla loro rimozione con l’ausilio di autogru.
Sul posto è presente la Polizia Stradale per gli adempimenti di competenza e personale ANAS per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza della sede stradale.
Si registrano disagi alla circolazione: nel tratto interessato dal sinistro il transito è attualmente consentito su un’unica corsia.

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Soverato La mente che si trasforma Sabato 11 aprile

La mente che si trasforma
Sabato 11 aprile alle 17:30, nella sala consiliare Bruno Manti di Soverato, ci sarà un incontro speciale con la Dr.ssa Amalia Bruni. Un’occasione per approfondire insieme i temi legati alla trasformazione della mente e confrontarsi con una delle massime esperte in materia!Ti aspettiamo per un pomeriggio di confronto e crescita personale.

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