Ricerca per:

Una delle filastrocche, contenuta in “Le curiose storielle di una stellina”, è diventata una fiaba sonora

A due anni e mezzo circa dalla sua uscita, “Le curiose storielle di una stellina”, numero uno della Collana Kids della Giannini Editore, continua a regalare emozioni alla sua autrice Maria Patrizia Sanzo ed ai suoi piccoli lettori. Da poco “I due topolini”, una delle filastrocche contenute nella raccolta, è diventata un’audiofiaba. Ad animare la narrazione dell’autrice e a interpretare i personaggi la dolcissima voce di Marialuisa Gagliardi. Canio Giordano è curatore della musica, delle sonorizzazioni e della produzione audio.

Qui il link https://www.youtube.com/watch?v=Ce00nLgd3GY collegandosi al quale si può ascoltare la fiaba. Un motivo di orgoglio per l’autrice. “Le curiose storielle di una stellina”, illustrate da Paola De Luca, sono infatti connotate da un linguaggio semplice e giocoso che arriva, per il ritmo cadenzato, per i valori profondi che esse veicolano. Un mosaico di riconoscimenti alla qualità dell’opera che si arricchisce di un nuovo ulteriore tassello. Tra questi: il secondo posto, per la sezione narrativa per bambini, ottenuto a novembre scorso nella seconda edizione del Concorso Letterario “Egidio Chiarella” a Borgia (Cz), l’inclusione del titolo “Le curiose storielle di una stellina” nella scalinata letteraria di Fagnano Castello (Cs). Lo scorso giugno il libro è volato fino in Polonia e l’autrice è stata accolta presso il municipio di Plock, antico e popoloso centro, sito a circa 90 km da Varsavia. Dopo il debutto, a Napoli al Campania Libri Festival, a ottobre 2023 assieme alle altre novità editoriali della Giannini, “Le curiose storielle di una stellina” sono state protagoniste in una trentina di appuntamenti, accolte in scuole, associazioni culturali e librerie in giro per la Calabria. Appuntamento con una nuova presentazione lunedì 20 aprile a Taurianova (Rc), nell’ambito dell’ottava edizione della rassegna “Taurianova Legge. Festa del Libro e della Lettura”.

L’articolo Una delle filastrocche, contenuta in “Le curiose storielle di una stellina”, è diventata una fiaba sonora proviene da S1 TV.

Gasperina-Palermiti-Montauro, Festival delle Orchidee 2026: la Calabria celebra la sua bellezza nascosta

Dopo il grande entusiasmo suscitato dalla prima edizione, il Festival delle Orchidee torna in Calabria con un programma ancora più ricco, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi per chi ama la natura, il paesaggio e le storie che il territorio custodisce. Un evento che non si limita a mostrare la biodiversità locale, ma invita a riscoprire un modo più lento, consapevole e comunitario di vivere i luoghi. Il festival si svolgerà domenica 26 aprile e domenica 3 maggio 2026, con raduno alle ore 9 nei pressi di Palazzo Manni, nel cuore del centro storico di Gasperina. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Italia Nostra, Sezione Paolo Orsi Soverato-Guardavalle, l’Associazione Il Sotterraneo APS Pro Gasperina e l’Associazione PietraElisa di Palermiti, realtà impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio locale. Il percorso escursionistico, che collega Gasperina, Palermiti e Montauro, si snoda tra sentieri ricchi di scorci panoramici sull’istmo e testimonianze di un passato ancora vivo nel paesaggio. Con i suoi 1,5 km e 70 metri di dislivello, il tragitto è accessibile a tutti e pensato per accompagnare i partecipanti alla scoperta delle orchidee spontanee, autentici gioielli botanici che colorano il territorio in primavera. Quest’anno il festival si arricchisce di un’importante novità: la mostra fotografica “Orchidee della Calabria”, allestita proprio a Palazzo Manni. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 22 aprile alle ore 18, alla presenza dei sindaci Gregorio Gallello (Gasperina) e Domenico Emanuele (Palermiti), di Pino Liberti, Coordinatore della Sezione Calabria meridionale G.I.R.O.S., e dei fotografi naturalisti Luigi Torino, Nicola Romeo Arena ed Ernesto Sestito. La mostra offre un viaggio visivo tra orchidee e insetti che popolano il territorio, pensato per coinvolgere non solo gli escursionisti, ma anche chi desidera partecipare all’evento senza prendere parte alla camminata sul Colle Paladino. Un modo per ampliare la partecipazione e rafforzare il legame tra comunità e ambiente. «Questa iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare ciò che ci appartiene profondamente – spiegano gli organizzatori – perché conoscere la bellezza del nostro territorio è il primo passo per proteggerla e custodirla insieme». Il festival delle Orchidee non è solo un appuntamento naturalistico: è un’occasione per rallentare, osservare, ascoltare. Per riscoprire un patrimonio fatto di biodiversità, colori, profumi e storie che vivono quotidianamente sotto i nostri occhi, spesso senza accorgercene. Edizione dopo edizione, il festival si conferma come un momento di condivisione e identità, capace di attrarre visitatori e allo stesso tempo rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali. Un ponte tra passato e presente, tra persone e paesaggio, tra tutela e partecipazione.
Carmela Commodaro

L’articolo Gasperina-Palermiti-Montauro, Festival delle Orchidee 2026: la Calabria celebra la sua bellezza nascosta proviene da S1 TV.

UNGHERIA, IL TRAMONTO DELLA STAGIONE DI ORBAN RAFFORZA L’EUROPA DEL DIALOGO E DELLA COOPERAZIONE.

Alecci: “la Calabria può e deve essere protagonista di una nuova stagione mediterranea”.

La sconfitta politica di Viktor Orban rappresenta un segnale importante per tutta l’Europa. Arresta una visione fondata su nazionalismi, chiusure e pulsioni autoritarie, mentre si riapre uno spazio politico e culturale per un’Europa più forte, più coesa e più credibile. Per costruire una vera Unione politica servono, infatti, Paesi affidabili, capaci di condividere valori democratici e una comune prospettiva di sviluppo. Orban ha, spesso, rappresentato uno dei principali ostacoli ad un’Europa più unita e più orientata verso obiettivi comuni. Nelle materie in cui è ancora richiesta l’unanimità ha utilizzato il veto come strumento di pressione politica, frenando decisioni e processi collettivi. Per questo la sua sconfitta assume un valore che va oltre i confini ungheresi e che serve da monito per chi, come i leader della nostra maggioranza di Governo, ha “puntato” su di lui e su una collaborazione sempre più stretta con il suo entourage, sposandone valori e ideologie.
E’ il segnale tangibile di un arretramento delle destre sovraniste e un passo avanti per chi crede in un’Europa democratica, autorevole e protagonista nel Mediterraneo, basata sul dialogo, sul confronto, sulla cooperazione. Questa prospettiva riguarda da vicino anche la Calabria che, per posizione geografica e potenzialità strategiche, può essere sempre più centrale nel Mediterraneo. Un’Europa più stabile e più unita significa infatti maggiori opportunità per la nostra regione: più investimenti infrastrutturali, più sostegno al lavoro giovanile, più cooperazione internazionale e più centralità nei corridoi energetici e commerciali. La Calabria, oggi più che mai deve poter essere pronta a cogliere questa occasione, dialogando con l’Europa e con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con la prospettiva di uno sviluppo sostenibile e condiviso. Una Calabria più consapevole, non subalterna, ma protagonista.

L’articolo UNGHERIA, IL TRAMONTO DELLA STAGIONE DI ORBAN RAFFORZA L’EUROPA DEL DIALOGO E DELLA COOPERAZIONE. proviene da S1 TV.

NASCE CIVES CATANZARO: OPI ED INFERMIERI IN PRIMA LINEA NELLE EMERGENZE SANITARIE

Un presidio strategico tra formazione avanzata, volontariato qualificato e Protezione Civile: rafforzata la rete territoriale e nazionale

CATANZARO – Un passo decisivo per la sanità territoriale e per il sistema di risposta alle crisi: a Catanzaro prende ufficialmente forma la sede provinciale di Cives – Coordinamento Infermieri Volontari per le Emergenze Sanitarie. Un’iniziativa che consolida il ruolo degli infermieri nella gestione delle emergenze, sia in Italia che all’estero, in stretta sinergia con il sistema di Protezione Civile.
La costituzione è avvenuta presso l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Catanzaro, nell’ambito del “Corso Avanzato per Infermieri Cives”, percorso formativo intensivo focalizzato sulle competenze teoriche e pratiche nei contesti di emergenza-urgenza.
Atto costitutivo e visione condivisa
Durante l’assemblea fondativa, i soci hanno approvato all’unanimità Atto Costitutivo e Statuto Provinciale, definendo le basi organizzative e i valori guida dell’associazione sul territorio.
Determinante il sostegno della presidente Opi Catanzaro, Giovanna Cavaliere, e del Consiglio Direttivo di Opi Catanzaro, promotori convinti dell’iniziativa. «È un momento di grande orgoglio per la nostra comunità professionale – afferma Cavaliere –. Cives rappresenta il volto più autentico dell’infermieristica: competenza, spirito di servizio e presenza nei momenti più critici».
Una rete operativa già consolidata
Fondata nel 1998, Cives è oggi una realtà strutturata e operativa, anche grazie alla Colonna Mobile Nazionale. Dal 1° agosto 2013 è iscritta nell’Elenco Nazionale della Protezione Civile, contribuendo a ottimizzare l’impiego degli infermieri volontari nei contesti emergenziali.
«Con questa sede – aggiunge Cavaliere – rafforziamo la capacità di risposta del territorio e offriamo nuove opportunità di formazione e impegno concreto per la collettività».
Il valore della solidarietà organizzata
Dal livello nazionale, il presidente Maurizio Fiorda e la direttrice operativa Francesca Marfella, che hanno tenuto a battesimo con la loro presenza la nascita della nuova realtà territoriale, sottolineano il significato strategico dell’iniziativa: «Il mondo infermieristico è da sempre sensibile ai temi della solidarietà e dell’assistenza alle popolazioni colpite da calamità. L’adesione di Catanzaro rafforza l’idea di organizzare questo spirito in un sistema strutturato, capace di valorizzare competenze e specializzazioni. Un modello che punta a un intervento a tutto campo, in cui i professionisti volontari garantiscono una presenza qualificata in ogni ambito della sanità, soprattutto nei momenti più critici».
Formazione e impegno: la nuova frontiera
La nascita della sede Cives Catanzaro segna quindi un doppio avanzamento: da un lato il potenziamento della risposta operativa alle emergenze, dall’altro l’ampliamento delle opportunità di formazione specialistica per gli infermieri. Una sinergia che rafforza il sistema sanitario e consolida il ruolo degli operatori come protagonisti attivi nella gestione delle crisi.

L’articolo NASCE CIVES CATANZARO: OPI ED INFERMIERI IN PRIMA LINEA NELLE EMERGENZE SANITARIE proviene da S1 TV.

Squillace, convegno “I giovani e le realtà locali”, a cura dell’associazione Angeli Blu

L’associazione nazionale di volontariato di protezione civile Angeli Blu promuove un importante momento di confronto sociale e culturale con il convegno dal titolo “I giovani e le realtà locali, l’interazione con le Istituzioni Civili e Militari del territorio e la Chiesa Cristiana”, in programma martedì 21 aprile 2026, alle ore 17, nella sala consiliare del Comune di Squillace. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo dei giovani all’interno delle comunità locali e il loro rapporto con le istituzioni, un tema che tocca da vicino anche la missione della protezione civile. Durante le emergenze, infatti, sono spesso proprio i giovani volontari a intervenire con maggiore tempestività e dedizione a favore della cittadinanza. Da qui l’importanza di una sinergia stabile e costruttiva tra volontariato, enti pubblici, forze dell’ordine e realtà ecclesiali. Al convegno prenderanno parte rappresentanti di primo piano delle istituzioni civili, militari e religiose del territorio, a testimonianza della rilevanza del tema e dell’impegno condiviso verso la crescita sociale e culturale delle comunità locali. Sono attesi il Sottosegretario agli Interni Wanda Ferro, il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, il cicepresidente della Commissione Antindrangheta della Regione Calabria Enzo Bruno, il vicepresidente dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro Francesco Fragomele, i parroci di Squillace e dei centri limitrofi, i sindaci di Squillace e dei Comuni vicini, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco, il Comandante della Stazione Carabinieri di Squillace, rappresentanti della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, le associazioni di volontariato presenti sul territorio. La presenza congiunta di autorità civili, militari e religiose sottolinea la volontà di costruire un dialogo ampio e partecipato, capace di coinvolgere tutte le componenti della società. Il tema scelto dall’associazione Angeli Blu mette al centro il valore della partecipazione giovanile come motore di cambiamento e come risorsa fondamentale nei momenti di difficoltà collettiva. La protezione civile, con la sua vocazione alla solidarietà e alla tutela della comunità, rappresenta uno dei contesti in cui questa energia trova espressione concreta. Il convegno offrirà quindi un’occasione preziosa per riflettere sul ruolo dei giovani nelle attività di volontariato; sulla collaborazione tra enti locali, forze dell’ordine e associazioni; sul contributo della Chiesa nella formazione civica e morale delle nuove generazioni; sulle strategie per rafforzare la cultura della prevenzione e della responsabilità collettiva. L’incontro del 21 aprile non sarà soltanto un momento istituzionale, ma anche un’opportunità per la comunità di Squillace e dei territori limitrofi di confrontarsi con temi di grande attualità e di conoscere più da vicino il lavoro svolto quotidianamente dai volontari della protezione civile. L’Associazione Angeli Blu invita cittadini, giovani, amministratori e operatori del territorio a partecipare e contribuire a un dialogo che guarda al futuro con spirito di collaborazione e impegno condiviso.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, convegno “I giovani e le realtà locali”, a cura dell’associazione Angeli Blu proviene da S1 TV.

Martirano-Conflenti, incendio bosco

Dalla serata di ieri, squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro – distaccamento di Lamezia Terme e sede centrale – sono impegnate nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio di vegetazione sviluppatosi tra i comuni di Martirano Antico e Conflenti.
Il rogo ha interessato aree boscate e macchia mediterranea di alto fusto. L’intervento, supportato da due autobotti per il rifornimento idrico, ha consentito di circoscrivere e contenere le fiamme, evitando il propagarsi dell’incendio verso le abitazioni presenti nelle zone limitrofe.
Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la notte, impegnando oltre 15 unità dei Vigili del Fuoco con 6 automezzi.
Sul posto presenti anche i Carabinieri delle locali stazioni per gli adempimenti di competenza.
L’incendio risulta al momento ancora in atto; è stato richiesto l’intervento di un DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) per la valutazione dell’impiego di mezzi aerei antincendio boschivo a supporto delle squadre a terra.

L’articolo Martirano-Conflenti, incendio bosco proviene da S1 TV.

Domeniche che restano nel cuore: la magia di Squillace attende i visitatori

Ci sono domeniche che scorrono via come tante altre e poi ci sono quelle che ti restano dentro, che profumano di scoperta, di emozione, di meraviglia. A Squillace, nel borgo storico, stanno per arrivare due giornate così, domenica 26 aprile e domenica 10 maggio, dalle 10 alle 21, un invito del Comune di Squillace aperto a lasciarsi sorprendere. Squillace non si visita soltanto, ma si vive. Tra vicoli senza tempo, scorci che si aprono all’improvviso su panorami mozzafiato e un’atmosfera che profuma di autenticità, il borgo diventa un luogo dove perdersi è un piacere. Ogni passo racconta una storia, ogni angolo custodisce un’emozione. Le botteghe artigiane aprono le loro porte, i laboratori diventano spazi di incontro e meraviglia. Qui l’argilla prende forma tra mani sapienti, qui la tradizione non è un ricordo ma una presenza viva, pulsante. I ceramisti di Squillace non si limitano a mostrare, ma condividono. Ti invitano a modellare l’argilla insieme a loro, a sentire sotto le dita il battito antico dell’artigianato squillacese, a portare a casa un frammento autentico di questa terra. Durante tutta la giornata, il centro storico si anima di installazioni, racconti, piccole magie che sbocciano tra le pietre antiche. È un museo diffuso, un teatro a cielo aperto, un viaggio tra storia e creatività. Il pomeriggio, tutti sul trenino. Un percorso suggestivo, gratuito, perfetto per grandi e piccoli. Il trenino attraversa scorci unici, regala prospettive nuove e accompagna i visitatori in un’esperienza leggera e divertente. Dalle 18 la festa esplode in piazza Duomo, che si trasforma in un mondo incantato con gonfiabili e giostre, supereroi, spettacoli di magia, un villaggio dedicato ai bambini. Mentre i più piccoli vivono la loro avventura, gli adulti possono immergersi nella tradizione ceramica, tra dimostrazioni, racconti e mani che creano bellezza. Visite guidate accompagneranno i visitatori alla scoperta del castello, dei monumenti e dei luoghi simbolo del borgo. Un percorso culturale che intreccia passato e presente, memoria e identità. La serata si accende di emozioni con cabaret, illusioni, spettacoli travolgenti e un finale che fa brillare gli occhi a tutte le età. E per chi vuole assaporare la tradizione anche a tavola, ristoranti e bar del borgo sono pronti a far gustare i sapori autentici della nostra terra. Giornate da vivere e condividere, tra sorrisi, stupore e magia.
Carmela Commodaro

L’articolo Domeniche che restano nel cuore: la magia di Squillace attende i visitatori proviene da S1 TV.

Stalettì introduce una procedura innovativa e trasparente per la partecipazione civica: nasce la nuova Consulta del Comune

Una procedura più trasparente, strutturata e accessibile ai membri della Consulta e ai cittadini per la raccolta, la valutazione e lo sviluppo di idee e proposte. È questo il risultato del lavoro di un gruppo temporaneo, a Stalettì, che con modalità innovative e nel pieno rispetto dei tempi ha elaborato un regolamento unico nel suo genere nel panorama nazionale. Il nuovo strumento garantirà massima trasparenza nella gestione delle istanze e inaugurerà un sistema di relazioni più aperto, partecipativo e orientato all’ascolto dei bisogni della comunità. Tra gli elementi più innovativi spicca l’introduzione di un sistema di valutazione dell’impatto delle proposte sulla collettività, un passo avanti significativo verso una governance più consapevole e condivisa. Il Comune di Stalettì, guidato dal sindaco Mario Gentile, ha compiuto un passo importante approvando la nascita della Consulta di Stalettì, un organismo pensato per raccogliere contributi, idee e segnalazioni provenienti da residenti, turisti, associazioni, enti, aziende locali e stakeholder di ogni tipo. Attraverso una piattaforma online dedicata, ogni cittadino potrà inviare proposte operative o istanze che verranno successivamente analizzate dal Comune. L’ente potrà decidere se accoglierle totalmente, accoglierle parzialmente o respingerle, motivando sempre in modo trasparente la decisione. Si tratta di un meccanismo fondamentale per garantire partecipazione democratica, maggiore qualità delle decisioni pubbliche, tutela del territorio da interventi potenzialmente dannosi, incremento della trasparenza amministrativa. La Consulta promuove la partecipazione attiva dei cittadini mettendo a disposizione un sistema telematico semplice e intuitivo. Il percorso di ogni proposta si articola in quattro fasi: invio della proposta tramite modulo telematico (o in alternativa modulo cartaceo da consegnare presso il Comune); assegnazione a un tutor, incaricato dell’esame preliminare; costituzione di un gruppo di lavoro temporaneo, che valuterà la sostenibilità tecnica, economica e sociale del progetto; trasmissione al Comune, che adotterà le determinazioni finali. Ogni cittadino potrà seguire in tempo reale lo stato di avanzamento della propria proposta grazie alla sezione dedicata sul sito della Consulta, attiva dal 13 aprile. Con questo nuovo regolamento, Stalettì si dota di uno strumento moderno, inclusivo e orientato alla collaborazione tra istituzioni e comunità. La Consulta non è solo un luogo di ascolto, ma un vero laboratorio civico in cui idee, bisogni e visioni possono trasformarsi in progetti concreti per il bene del territorio. Un passo avanti che rafforza il senso di appartenenza, valorizza le energie locali e costruisce un futuro più partecipato e condiviso.
Carmela Commodaro

L’articolo Stalettì introduce una procedura innovativa e trasparente per la partecipazione civica: nasce la nuova Consulta del Comune proviene da S1 TV.

Vallefiorita, festa della Divina Misericordia: una giornata di fede, comunità e memoria condivisa

Oggi la comunità di Vallefiorita ha vissuto un’intensa giornata di fede, partecipazione e profonda spiritualità in occasione della festa della Divina Misericordia. Un appuntamento particolarmente sentito, reso ancor più significativo dalla presenza dell’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago, accolto con gioia in piazza Matteotti per il primo momento di incontro con i fedeli. Successivamente, nella parrocchia di San Sergio e Soci, mons. Maniago ha presieduto la santa messa, offrendo un’omelia incentrata sul valore della Pasqua come tempo di pace, riconciliazione e speranza.
L’Arcivescovo ha invitato i fedeli a riscoprire la centralità di Cristo nella vita quotidiana e il ruolo della comunità, della chiesa, dell’altare, della croce e del pane spezzato come simboli di rinascita e identità cristiana, concludendo con un invito a piantare Gesù al centro della vita di ognuno.
Tra i presenti, il parroco don Salvatore Gallelli, il vicario foraneo don Antonio De Gori, il sindaco Salvatore Megna, assessori e consiglieri comunali, il consigliere regionale Enzo Bruno, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Squillace maresciallo Andrea Conte, rappresentanti di associazioni locali. Al termine della celebrazione, il corteo ha raggiunto la Cona di San Rocco, su corso Europa, per uno dei momenti più attesi della giornata, cioè lo svelamento del dipinto di San Giovanni Paolo II, opera dell’architetto Claudio Bongarzone realizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Il sindaco Megna ha evidenziato il valore della visita pastorale dell’arcivescovo e dell’opera di Bongarzone. Dopo gli interventi istituzionali, mons. Maniago ha impartito la benedizione del dipinto, regalando alla comunità un momento di intensa emozione e raccoglimento. La festa della Divina Misericordia si è così trasformata in un’occasione di incontro, memoria e rinnovata spiritualità. La presenza dell’arcivescovo, la partecipazione delle istituzioni e dei fedeli e il gesto artistico dedicato a San Giovanni Paolo II hanno contribuito a rafforzare il legame tra comunità, fede e territorio, lasciando un segno profondo nell’animo di tutti i presenti.
Carmela Commodaro

L’articolo Vallefiorita, festa della Divina Misericordia: una giornata di fede, comunità e memoria condivisa proviene da S1 TV.

Amaroni, concluso il progetto “Percorsi di legalità”. Gli alunni in visita al Centro biodiversità di Taverna

Si è concluso il progetto “Percorsi di legalità”, promosso e finanziato dal Comune di Amaroni nell’ambito delle politiche educative rivolte alla crescita di una Cittadinanza attiva nelle giovani generazioni. Il secondo conclusivo appuntamento è stato dedicato agli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria “Maria Ricca”. La scolaresca, accompagnata dalle insegnanti e dal vicesindaco Teresa Lagrotteria, è stata ospite del Centro visite “Antonio Garcea” in località Monaco, nel territorio di Taverna: un polo di eccellenza ambientale gestito dal Reparto Carabinieri Tutela Biodiversità di Catanzaro, riconosciuto per l’impegno nella salvaguardia del patrimonio naturale della Sila. L’intensa giornata ha permesso agli alunni di intraprendere un itinerario naturalistico guidato, immergendosi nel ricco patrimonio boschivo e nelle molteplici specie vegetali e animali che caratterizzano l’area. Camminando tra pini larici, faggi e abeti, i bambini hanno potuto osservare da vicino gli ecosistemi forestali, le aree faunistiche, il giardino delle erbe aromatiche e medicinali, il giardino della cultura forestale e il villaggio rurale dell’antica Sila. Un percorso di oltre due ore, vissuto tra curiosità, stupore, coinvolgimento emotivo e consapevolezza civica, che ha offerto ai giovani partecipanti l’opportunità di comprendere il valore della biodiversità come elemento essenziale dell’equilibrio ambientale. Dopo il pranzo a sacco nel suggestivo teatro verde, la visita è proseguita all’interno del museo naturalistico, uno spazio espositivo dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della biodiversità silana attraverso reperti, pannelli informativi e ricostruzioni ambientali. Particolarmente apprezzato il personale militare e civile del Centro, che ha garantito un’accoglienza di alto livello, distinguendosi per professionalità, passione e capacità di coinvolgimento in tutte le fasi dell’esperienza. Con gli appuntamenti di Reggio Calabria e Taverna, il progetto “Percorsi di legalità” si conferma un’iniziativa dal forte valore formativo: un percorso strutturato capace di integrare conoscenze teoriche ed esperienze dirette, favorendo nei più giovani la maturazione di una cultura della legalità, del rispetto dell’ambiente e della responsabilità civica.
Carmela Commodaro

L’articolo Amaroni, concluso il progetto “Percorsi di legalità”. Gli alunni in visita al Centro biodiversità di Taverna proviene da S1 TV.