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Promozione B : Deliese e Gioiosa Jonica : sprint finale!

XXIX e penultima giornata del Girone “B” della Promozione calabrese : la Deliese non ha fatto sconti  al Val Gallico vincendo nettamente per 4-1, mentre il Gioiosa Jonica ha regolato per 6-2 il Taurianova. La coppia di testa si giocherà la promozione diretta nello sprint finale di domenica prossima. Terza piazza quasi certa per il San Nicola Chiaravalle Soverato che ha avuto ragione della Pro Pellaro per 2-1. La Bovalinese 1911 si è imposta in maniera perentoria, 3 – 0, affossando la Pino Donato Taverna. La caduta dell’ Ardore in casa del Capo Vaticano, 4-2 il finale, ha, ridotto le speranze degli ospiti di conquistare i play – off, mentre il risultato di 3-0 tra Africo e Sporting Polistena ha suggellato la rincorsa salvezza dei padroni di casa. Melito – Atletico Maida è finita in pareggio, 1-1 : è ancora in discussione la composizione della griglia play – out. Ininfluente, ma significativo, il successo per 8-3 del Pizzo sul Bianco.
Deliese sempre miglior difesa, 13 reti al passivo, Val Gallico miglior attacco con ben 57 segnature.
Il 3 maggio segnerà la fine della regular season del girone “B” della Promozione calabrese. Le capoliste sono sul rettilineo finale verso il traguardo : la Deliese affronterà in trasferta l’ Ardore, titolare di aspettative play – off, mentre il Gioiosa Jonica concluderà sul terreno del fanalino di coda Bianco, la propria corsa verso il primato. Nella zona a rischio play – out, da notare Atletico Maida – Capo Vaticano e Pino Donato Taverna – Melito. Non dovrebbero esserci problemi per la Pro Pellaro nel giocare con il Pizzo; il San Nicola Chiaravalle Soverato, in casa dello Sporting Polistena, vorrà  confermarsi definitivamente terza forza della stagione regolare. Taurianova – Bovalinese 1911 sarà importante soprattutto per gli ospiti, vogliosi di rientrare nella griglia degli spareggi Promozione.

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I Categoria girone C : Il Real Montepaone mantiene il primato!

L’anticipo del sabato del XXVIII turno del Girone “C” della I Categoria calabrese ha visto consolidarsi il quarto posto del Città di Siderno, grazie alla vittoria per 3-2 sulla tranquilla Stella Mileto. Nella giornata in cui ha riposato il Caraffa, il big match Città di Guardavalle 1975 – Real Montepaone si è concluso con il prezioso successo degli ospiti per 2 – 3. Anche il sotto clou, Polisportiva Spilinga – Roccella ha visto la vittoria dei visitatori, per 1-2 : adesso lo sprint finale è più che mai lanciato!
Nuova ADA – Seles, finale 2-0, non aveva molto da dire per quanto riguarda la classifica, mentre la vittoria del Palermiti Girifalco sul Prasar, 1-0 e quella per 2-1 del Sant’Onofrio Calcio sul Laureana 2021, incidono sulla composizione della griglia play – out.
Erano in palio punti preziosi, ai fini play off e play out, tra Locri Next Gen e Bivongi Pazzano 1968 : hanno vinto per 2-4 gli ospiti.
I migliori frombolieri, 64 reti, sono gli attaccanti del Città di Guardavalle; Il Roccella continua a detenere il titolo di miglior difesa con sole 18 reti al passivo.
Il XXIX turno, penultimo della stagione regolare, vedrà riposare il Città di Guardavalle, mentre il Real Montepaone ospiterà un Sant’Onofrio bisognoso di punti ed il Roccella affronterà il Caraffa, ormai tranquillo al centro della classifica. Il Città di Siderno farà visita al Prasar, trasferta insidiosa, mentre Polisportiva Spilinga – Stella Mileto sarà match privo di patemi o aspirazioni particolari. Stesse caratteristiche per Laureana 2021 – Nuova ADA, almeno per la formazione in trasferta: i padroni di casa cercheranno di regalare una vittoria ai propri tifosi. Il Bivongi Pazzano 1968 affronterà il Palermiti Girifalco e la Seles Gioiosa ospiterà il Locri Next Gen : partite dall’esito scontato?

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Massimiliano Lepera: la voce poliedrica che unisce scuola, arte e impegno civile

In un panorama culturale spesso frammentato, dove le competenze tendono a specializzarsi fino a diventare isole, la figura di Massimiliano Lepera emerge come un raro esempio di sintesi: docente, scrittore, poeta, giornalista e cantautore. Nato a Catanzaro nel 1991, Lepera incarna una generazione che non teme di attraversare linguaggi diversi per raccontare il mondo e provare a cambiarlo. La sua formazione accademica, maturata all’Università di Pisa con due lauree in Lettere antiche e Filologia e Storia dell’antichità, è il fondamento di un percorso didattico che lo ha portato a insegnare italiano, latino e greco al liceo classico “P. Galluppi” di Catanzaro. Nel 2024 ha ricevuto al Senato della Repubblica il riconoscimento come “Docente dell’anno”, un premio che non celebra solo la competenza, ma soprattutto la capacità di trasformare la scuola in un luogo vivo, creativo, partecipato. Lepera, infatti, è noto per un approccio didattico che intreccia rigore e innovazione: dalle attività laboratoriali ai progetti musicali con gli studenti, fino alla produzione di contenuti che avvicinano i giovani alla cultura classica con linguaggi contemporanei. Con oltre cinquanta pubblicazioni all’attivo, Lepera è uno degli autori calabresi più prolifici della sua generazione. La sua produzione spazia dai romanzi (Il cuore e il pugnale, Intrigo alla Normale, Il testimone di Colonia) ai saggi di carattere filologico, fino alle raccolte poetiche che esplorano l’interiorità con una voce limpida e riconoscibile. Ha collaborato con case editrici scolastiche come Zanichelli e De Agostini, contribuendo alla realizzazione di testi didattici che uniscono precisione scientifica e chiarezza divulgativa. Tra i numerosi riconoscimenti letterari figurano i premi Alda Merini, Lucio Dalla, Kafka Italia e un riconoscimento alla carriera letteraria ricevuto a Napoli nel 2023. Accanto alla scrittura, la musica rappresenta per Lepera un secondo canale espressivo, altrettanto potente. Collabora con la casa discografica San Luca Sound di Bologna e ha partecipato a Sanremo Giovani, portando sul palco una poetica che unisce impegno civile, introspezione e sonorità mediterranee. Il suo album più recente, “Svegliati, Italia!”, è un manifesto musicale che affronta temi come guerra, ambiente, razzismo, comunità e responsabilità collettiva. Un lavoro nato da quattro anni di ricerca artistica, che mescola rap, pop e world music in un linguaggio diretto e accessibile. Tra i brani più noti: Jamal, Immigrato ingrato, La vita è una giostra, Vento in faccia e La grammatica è sgrammatica, quest’ultimo realizzato insieme ai suoi studenti. Nel 2023 ha incontrato Papa Francesco in udienza privata, un momento che ha segnato profondamente il suo percorso umano e artistico. Oltre alla scuola, alla scrittura e alla musica, Lepera è attivo nel mondo dell’associazionismo, della beneficenza e della promozione culturale. Partecipa a rassegne, dirige eventi, sostiene iniziative sociali e valorizza il territorio calabrese attraverso videoclip, romanzi e progetti educativi. La sua visione è chiara: l’arte non è evasione, ma un atto di responsabilità. La leggerezza, spesso al centro delle sue riflessioni, non è superficialità, bensì un modo per attraversare la complessità senza esserne schiacciati. In un tempo in cui la cultura rischia di essere percepita come un lusso, Massimiliano Lepera dimostra che può essere invece un ponte, un collante, un motore di comunità. La sua opera multiforme, coerente, in continua evoluzione racconta un’Italia che cerca senso, radici e futuro. E lo fa con una voce che non teme di cambiare registro: dalla cattedra al palco, dalla pagina al microfono, sempre con la stessa intenzione profonda mettere l’essere umano al centro.
Carmela Commodaro

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Olimpiadi di Primo Soccorso: l’I.T.T.S. “E. Scalfaro” di Catanzaro sul podio regionale

Si è conclusa con un prestigioso traguardo la fase regionale della quarta edizione delle Olimpiadi di Primo Soccorso, svoltasi lo scorso 18 aprile. Sei studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E. Scalfaro” di Catanzaro hanno conquistato il terzo posto, distinguendosi tra i giovani soccorritori della Calabria per competenza, prontezza e spirito di squadra. L’iniziativa, promossa dalla Croce Rossa Italiana, ha l’obiettivo di diffondere la cultura del primo soccorso tra gli studenti del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado. In un contesto dove l’arresto cardiaco rappresenta la terza causa di morte nei Paesi occidentali, con una sopravvivenza che può salire fino al 75% grazie a un intervento tempestivo, formare i giovani diventa una priorità assoluta per la salute pubblica.
Il risultato ottenuto dallo “Scalfaro” è il coronamento di un percorso articolato che ha visto i ragazzi impegnati in diverse fasi: Formazione in aula: Un modulo teorico-pratico di almeno 8 ore tenuto dai trainer della Croce Rossa direttamente presso l’Istituto. Addestramento specifico: Sessioni pratiche focalizzate su manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare (RCP). Competizione Regionale: La sfida su scenari di emergenza simulati che ha portato il team catanzarese a vincere la medaglia di bronzo. «Questo traguardo non è solo una medaglia, ma il segno concreto di impegno e cuore», commentano dal Comitato CRI di Catanzaro. «Un ringraziamento speciale va alla dirigente scolastica, che ha creduto fermamente nel valore educativo del progetto, ai docenti e ai nostri istruttori. Un plauso particolare a Gregorio Cosentino, coordinatore del team docenti CRI, per la dedizione costante». Mentre l’I.T.T.S. “E. Scalfaro” festeggia questo importante riconoscimento, l’attenzione resta alta per la Finale Nazionale della manifestazione, che si terrà a Bolzano il 30 maggio. In quella sede, le squadre vincitrici di ogni regione si sfideranno per il titolo nazionale, portando avanti il messaggio che “due mani possono salvare una vita”. La partecipazione al progetto è stata interamente gratuita per studenti e docenti, sottolineando l’impegno sociale della Croce Rossa Italiana nel rendere la sicurezza un patrimonio accessibile a tutti.

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Maria Luce estubata e non più sedata

La bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia di Catanzaro è attualmente ricoverata nel reparto
di Terapia Intensiva del Gaslini in prognosi riservata. Nella notte tra venerdì e sabato la piccola, secondo quanto riportato nel bollettino emesso dalla direzione del Pediatrico Gaslini, “è
stata autonomizzata dalla ventilazione meccanica ed estubata. Da oggi, non è più sedata. Il quadro neurologico appare, al momento, promettente”.
Il trasferimento è stato gestito in regime di continuità assistenziale: un’équipe del Gaslini composta da un medico e un’infermiera di Terapia Intensiva ha raggiunto Catanzaro e preso in carico la piccola direttamente sul posto, dopo aver collaborato con i colleghi calabresi alla gestione del caso già nelle ore precedenti alla partenza. L’intera operazione è stata resa possibile da una stretta sinergia tra le équipe ligure e calabrese e dal fondamentale supporto dell’Aeronautica Militare
(31° Stormo), che ha messo a disposizione un volo salvavita allestito come una vera e propria terapia intensiva.

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Sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo: nuovo controllo interforze in una discoteca di Soverato

Nella serata dello scorso 25 aprile, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Sig. Prefetto di Catanzaro, costituendo una task force che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. movida secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno. Il controllo in questione, coordinato dalla Questura, ha riguardato una nota discoteca ubicata in questo ambito provinciale e ha visto il coinvolgimento della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro, della Capitaneria di Porto, dell’A.S.P. e S.I.A.E. All’esito dell’attività svolta, grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative.
In particolare, sono state irrogate sanzioni amministrative pari a €uro 6.664,00 per impiego abusivo di addetti alla sicurezza, oltre a una sanzione aggiuntiva per il titolare dell’attività; sono state riscontrate violazioni delle prescrizioni imposte dalla Commissione Comunale di Vigilanza dei Locali di pubblico spettacolo, tali da compromettere la sicurezza e l’incolumità personale degli avventori; anche in materia di igiene pubblica sono emerse alcune criticità riguardanti alcune aree del locale e i servizi igienici; sono state accertate violazioni di natura amministrativa quali la presenza di un lavoratore irregolare, mentre altre sei posizioni sono in fase di verifica; sono state riscontrate violazioni della normativa concernente la sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare due uscite di emergenza erano assicurate con la chiusura mediante un lucchetto; è in fase di verifica la documentazione relativa alla concessione demaniale marittima e all’autorizzazione alla gestione del locale. Inoltre, a fronte di una capienza massima di circa 1500 persone, la concentrazione di avventori superava le 4000 persone. Pertanto, è stato prima ridotto il volume e poi è stata interrotta la musica per consentire il deflusso dei presenti. E’ stata, altresì, predisposta la momentanea chiusura del locale in attesa di sanare le irregolarità rilevate. Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in questa provincia. La Questura ricorda che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art.100 TULPS.

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Amministrative 2026, ricusate due le liste a Montepaone e Carlopoli

Dopo la presentazione ufficiale delle liste per le prossime elezioni comunali avvenuta nella giornata di ieri arriva il colpo di scena. Due liste che sono state ricusate per la corsa alle prossime amministrative. La prima, la lista “Il sole che sorge – il futuro è ora” a sostegno del candidato sindaco Massimo Rattà è stata ricusata dalla Commissione elettorale circondariale. La comunicazione è arrivata dopo la presentazione della lista, avvenuta nei termini previsti dalla normativa elettorale, a causa di irregolarità nel deposito delle firme dei sottoscrittori. Stesso destino per l’unica lista presentata a Carlopoli. Anche in questo caso irregolarità dei sottoscrittori. Con la ricusazione, non potranno partecipare alla competizione elettorale prevista per le prossime settimane.

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Davoli, la quarta edizione della “Festa di Primavera

Il Comitato San Roberto Bellarmino, in collaborazione con la Parrocchia San Roberto Bellarmino, è lieto di annunciare la quarta edizione della “Festa di Primavera”, che si terrà domenica 10 maggio a partire dalle ore 18:00 presso la Struttura Sportiva dietro la chiesa a Davoli Marina. L’evento, ormai appuntamento atteso dalla comunità, si propone come un momento di aggregazione, condivisione e intrattenimento per tutte le età, con un ricco programma di attività.

ore 18:00 sarà aperta l’area stand gastronomici

ore 18:00 Grande attenzione è riservata ai più piccoli con “Pompieropoli – Diventa un piccolo pompiere per un giorno”, un percorso ludico-educativo attrezzato che coinvolgerà                                 bambini dai 3 ai 13 anni.

I partecipanti potranno cimentarsi in attività ispirate al mondo dei Vigili del Fuoco ed al termine, riceveranno l’ambito diploma di “Vigile del Fuoco Junior”.

ore 19:00 Laboratorio Artistico, a cura dell’Associazione di Volontariato Creativi Indipendenti Davolesi, con l’aiuto dell’Azione Cattolica Italiana–Davoli.

Un’attività pensata per stimolare creatività e partecipazione, aperta a i bambini.

ore 20:30 Concerto live degli ONDAQUADRA, che offriranno uno spettacolo musicale coinvolgente.

Il Comitato SRB garantisce oltre 300 posti a sedere, per accogliere al meglio tutti i partecipanti, per godere delle prelibatezze culinarie preparate al momento. La “Festa di Primavera” rappresenta un’importante occasione di incontro per la comunità locale e per il territorio, promuovendo valori di socialità, volontariato e partecipazione attiva. Il Comitato San Roberto Bellarmino invita cittadini, famiglie e visitatori a prendere parte a questa iniziativa, contribuendo a rendere l’evento un momento di festa e condivisione per tutti.

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Catanzaro, il giorno del dolore e del silenzio: l’ultimo saluto ad Anna Democrito, Giuseppe e Nicola Trombetta

Si sono svolte a Catanzaro, nella Basilica “Maria SS. Immacolata” gremita di gente, le esequie di Anna Democrito e dei suoi figli, i piccoli Giuseppe e Nicola Trombetta. Un silenzio denso, quasi tangibile, ha avvolto ogni parola, ogni gesto, ogni respiro.

Il silenzio che parla più delle parole

A presiedere la celebrazione è stato l’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, che ha scelto di iniziare proprio dal silenzio: «Il silenzio potrebbe bastare. Il silenzio e le lacrime, il fiume di lacrime sgorgate dagli occhi di chi ha conosciuto e amato Anna e i piccoli Giuseppe e Nicola…». Parole che non cercano spiegazioni, ma accolgono lo smarrimento. Perché le domande, come ha ricordato l’Arcivescovo, ci sono, insistono, graffiano: «Sono molte e difficili le domande che salgono dal cuore davanti alle bare di Anna, Giuseppe e Nicola». Eppure, davanti a un dolore così vasto, anche le domande sembrano inadeguate, quasi fuori luogo. Rimane una consapevolezza: «non ci sono più…non c’è niente da fare; non si può tornare indietro e scrivere in un altro modo gli eventi».

Una comunità raccolta nel dolore

Tra i banchi, volti segnati, mani strette, occhi bassi. Non solo chi conosceva la famiglia, ma anche tanti che non avevano mai incontrato Anna o i suoi figli. Una partecipazione che travalica i legami personali e diventa comunità nel senso più autentico. Il pensiero, inevitabilmente, è andato a Francesco, marito e padre, e alla piccola Maria Luce, ricoverata e in lotta tra la vita e la morte. A loro si è rivolto un passaggio particolarmente intenso dell’omelia: «Ci stringiamo a loro due con tutto l’amore di cui siamo capaci, perché ci auguriamo che sentano di non essere soli in questo momento così tragico».

La fede come fragile appiglio

Nel cuore della celebrazione, la fede ha provato a farsi spazio tra le macerie del dolore. Non come risposta facile, ma come appiglio fragile e necessario. L’Arcivescovo ha richiamato la preghiera dei discepoli di Emmaus: «Resta con noi, Signore, perché si fa sera». E ancora, nella luce della Pasqua, ha ricordato: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui». Parole che non cancellano il dolore, ma lo attraversano. Come una luce lontana che non scalda ancora, ma indica una direzione.

Dal dolore alla responsabilità collettiva

Il momento più umano, forse, è arrivato nel finale, quando il dolore si è trasformato in invito, quasi in responsabilità: «queste bare questa sera ci chiedono un rispettoso silenzio… ma al tempo stesso ci chiedono di non lasciar passare invano questo dolore, ma di trasformarlo in una attenzione più concreta e una maggior cura reciproca, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nella nostra società». È forse questo il lascito più difficile e più vero di una tragedia che lascia senza fiato: non distogliere lo sguardo, non restare indifferenti e, come è stato detto con forza dall’Arcivescovo, «costruire insieme una società più accogliente, dove sia sempre più difficile sentirsi soli».

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Amaroni, 25 aprile, festa della Liberazione: l’intervento del cav. Rocco Devito

Il cavaliere Rocco Devito ha preso parte questa mattina alla sentita celebrazione del 25 aprile, Festa della Liberazione, svoltasi davanti al monumento ai caduti di Amaroni. Un momento di raccogli­mento e memoria che ha unito la comunità nel ricordo dei valori fondanti della Repubblica. Nel suo intervento, Devito ha voluto innanzitutto richiamare, con profonda commozione, la recente tragedia di Catanzaro e la scomparsa del professore Luigi A. Macrì, figura di riferimento che tanto ha contri­buito alla crescita civile e culturale delle comunità locali. Il suo discorso si è poi concentrato sul si­gnificato autentico delle celebrazioni del 25 aprile, sottolineando come esse non debbano ridursi a semplici occasioni formali o rituali. Secondo Devito, questi momenti rappresentano invece un’opportunità fondamentale per imprimere nella memoria collettiva il valore degli eventi storici, affinché possano fungere da guida per il presente e da monito contro scelte che conducono a conse­guenze drammatiche. La Liberazione dal nazifascismo, ha ricordato, non è solo una pagina di storia, ma un insegnamento vivo: essa richiama i valori della libertà, della democrazia e della pace tra i popoli. Valori che, però, non possono essere considerati acquisiti una volta per tutte, né vissuti passivamente. Devito ha mes­so in guardia dal rischio dell’assuefazione e dell’indifferenza, evidenziando come tali principi deb­bano essere praticati quotidianamente per evitare che vengano svuotati o, peggio, sostituiti da egoi­smi e logiche oppressive. Nel suo intervento non è mancato un riferimento al contesto internazionale, segnato da conflitti e tensioni che dimostrano quanto fragile possa essere l’equilibrio della pace. In questo scenario, Devi­to ha richiamato il costante appello del Pontefice contro le guerre, sottolineando come non sia suffi­ciente esprimere solidarietà a parole, ma sia necessario tradurre quei richiami in azioni concrete e coerenti. Il cavaliere ha quindi invitato tutti a sentirsi parte attiva della società, ricordando che ogni cittadino contribuisce, con il proprio comportamento, alla tenuta dei valori democratici. Il sacrificio di quanti hanno lottato per la libertà, ha aggiunto, impone una responsabilità quotidiana: quella di non tradire quei principi con atteggiamenti contraddittori o dettati da interessi personali. La celebrazione del 25 aprile, ha concluso, deve diventare anche un momento di riflessione profon­da e costruttiva, affinché i valori della Liberazione continuino a essere il motore del progresso civi­le. Solo attraverso un impegno concreto e condiviso sarà possibile preservare la libertà, la democra­zia e la pace, rendendosi davvero degni del sacrificio di chi ha reso possibile il futuro di oggi.
Carmela Commodaro

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