Ricerca per:

Mesoraca, cinema per la scuola con una mostra e la presentazione del volume su Vittorio de Seta “Lettere dal sud”

Prosegue il progetto  Opera a Sud/antropologia dei suoni a Mesoraca nell’ambito del programma “Cinema Immagini per la scuola”, promosso dal Mic e dal Mim del Liceo Raffaele Lombardi Satriani di Mesoraca, (diretto dalla prof. Antonella Perri),  insieme alla Cineteca della Calabria, con la mostra Testimoni del Sud e la presentazione del volume Vittorio De
Seta / Lettere  dal sud,  nell’ambito del Mesoraca in Festival. Il lavoro dei grandi del cinema e dell’antropologia italiana che hanno riscritto il modo di guardare alla società meridionale, come Ernesto de Martino, Luigi di
Gianni, Alan Lomax e Diego Carpitella, in una mostra e nella presentazione del volume dedicato al grande maestro del cinema e del documentario , curato da Eugenio Attanasio che viene presentato il 30 Aprile nella Sala Consiliare del Comune di Mesoraca. Lettere dal Sud/ Vittorio de Seta  raccoglie lettere inedite, diari, articoli, conversazioni e testimonianze  
ripercorrendo alcuni  momenti
piu’significativi, del regista e dell’uomo, valendosi di  contributi autentici e qualificati di
intellettuali, giornalisti e persone che lo hanno conosciuto realmente, come Domenico Levato, Luigi Stanizzi, Davide Cosco e altri. Un
prodotto editoriale  importante che giunge al termine di un lungo lavoro effettuato dalla Cineteca della Calabria sul regista, del quale la Cineteca custodisce l’opera omnia, ed iniziato  vent’anni fa con la prima ristampa dei
documentari  54’59, proseguito nelle
scuole con i progetti di alfabetizzazione e di divulgazione del cinema antropologico, e che oggi storicizza l’impegno  della Cineteca  nel tenere viva la memoria e indirizzare nuovi cammini di studio e ricerca. Formidabile la promozione delle innumerevoli attività meritorie della Cineteca della Calabria, presieduta dal regista Eugenio Attanasio, portata avanti in Italia e all’estero dal giornalista e mediatore interculturale Francesco Stanizzi. L’allestimento di Testimoni del Sud  fa seguito alle proiezioni
dedicate ai temi dell’antropologia culturale, 
e racconta le la storia di questo gruppo di intellettuali, che , intorno alla metà degli anni ’50 si muove verso l’Italia Meridionale per raccogliere e raccontare la cultura e la società del luogo che di lì a pochi anni sarebbe
scomparsa. Sono etnomusicologi come Alan Lomax e Diego Carpitella, registi come
Vittorio de Seta e Luigi di Gianni, ispirati dalle teorie di Ernesto de Martino, che hanno lasciato un patrimonio sonoro e visivo di grande interesse per decodificare la complessa società meridionale. Grazie a loro si modifica
l’atteggiamento di rifiuto della cultura contadina, perché considerata sinonimo di arretratezza e povertà, e si capisce finalmente l’importanza di tutelarne la memoria e la conservazione. natura.  Si parte dal 1954. Sono date importanti perché in Italia è in atto il processo di
industrializzazione, che porta migliaia di lavoratori meridionali nelle fabbriche
del Nord Italia, spopolando le campagne e popolando le grandi periferie urbane.
Una mutazione antropologica senza precedenti che liquida tutto ciò che è passato come antiquato, che seppellisce la cultura contadina dietro il ricordo spiacevole della povertà. Il modello della nuova società non può che essere
consumistico, legato al benessere materiale, all’illusione che lo stare meglio sia legato agli elettrodomestici. Prima che si compia del tutto questo genocidio culturale, un gruppo di intellettuali capisce che questo patrimonio di
cultura immateriale sta per essere buttato nella spazzatura e pertanto deve essere salvato, cristallizzato e raccontato nel cinema e nella musica. C’era stata la Lezione di Ernesto de Martino che aveva dato nuovo valore al
Meridione, allo studio delle pratiche magiche viste non piu’ come espressione di una cultura arretrata e irrazionale, ma come uno scrigno di valori da intepretare. Nell’estate del ‘54 tra Messina e Bagnara si incontrano un giovane
cineasta e due ricercatori, di cui uno è americano. Sono scesi al Sud per raccogliere materiali audiovisivi, registrazioni audio musicali, di una tradizione contadina che di lì a poco sarebbe scomparsa. Sono Vittorio de Seta,
Alan Lomax e Diego Carpitella che conducono quest’indagine in parallelo, tra cinema e musica, che segna una tappa fondamentale per l’etnoantropologia italiana. Vittorio De Seta inizia la sua carriera che lo porterà a diventare
uno dei padri del documentarismo e del nuovo meridionalismo contemporaneo. Tra
Calabria Sicilia e Sardegna gira tra il 54’ e il 59’ dieci corti documentari fortemente innovativi nello stile e nei contenuti, nei quali racconta la vita e la fatica di contadini, pescatori, zolfatari, pastori, immortalando quelle forme di cultura arcaica, che in quel periodo stavano per essere cancellate dallo sviluppo della industrializzazione selvaggia. È il primo regista italiano ad avere usato il colore ed il formato Cinemascope nel documentario, ad avere
eliminato l’uso della voce fuori campo per dare spazio ad un commento sonoro che registrava in loco, con voci, suoni e musiche autentiche, legate alle azioni dei protagonisti. Su di essi dirà Martin Scorsese: Erano i figli di
Sisifo, che aveva imprigionato Thanatos per evitare il decesso dei mortali, i
figli di Prometeo, che aveva rubato il fuoco agli dei per donarlo ai mortali, e per questo erano stati puniti per l’eternità. Gente che cercava la redenzione attraverso il lavoro manuale: nelle viscere della terra (Surfarara), in mare aperto
(Contadini del mare), sulle colline (Parabola d’oro) – tirando le reti, tagliando il grano, estraendo lo zolfo. Gente che sembrava pregare attraverso la fatica delle mani. Di cosa era composta questa alchimia? Era il cinema nella
sua essenza, in cui il regista non registra la realtà, ma la vive in prima persona. Non era solo il mondo dei miei antenati che mi era apparso
davanti agli occhi, ma anche un cinema che non esisteva più. Un cinema che aveva il potere dell’evocazione religiosa.

L’articolo Mesoraca, cinema per la scuola con una mostra e la presentazione del volume su Vittorio de Seta “Lettere dal sud” proviene da S1 TV.

VERSO LE COMUNALI, “MONTEPAONE RIPARTE”: «AL VOTO CON UNA SOLA LISTA, DEMOCRAZIA FERITA, MA DECIDE LA PARTECIPAZIONE»

Esclusi gli avversari per irregolarità nelle firme, Migliarese resta unico in corsa: “Rammarico e rispetto delle regole, ora parola ai cittadini”

MONTEPAONE (CZ) – 30 APRILE 2026 – «Per la prima volta nella storia di Montepaone, alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio saremo presenti sono noi». Lo affermano i componenti della lista “Montepaone Riparte”, unica in campo alla imminente tornata amministrativa che coinvolgerà anche il territorio montepaonese, guidata dall’uscente sindaco Mario Migliarese.
«Dopo aver appreso la notizia della ricusazione della lista “Montepaone col sole” – aggiungono – abbiamo atteso la pubblicazione ufficiale del verbale della sottocommissione elettorale, prima di rilasciare il doveroso commento. Ciò anche per evitare di basarsi su indiscrezioni che, spesso, possono condurre ad esternazioni improvvide che col tempo si rilevano sbagliate. Per prima cosa intendiamo esprimere vivo rammarico per l’esclusione della lista avversaria. Noi ci riteniamo del tutto alternativi a chi si era riproposto per la guida del paese e rappresentiamo un modo di vedere la politica e l’amministrazione diametralmente opposto a quello incarnato dai promotori della lista avversaria. Ciò non ci impedisce di comprendere la grande delusione di chi si è affacciato per la prima volta sulla scena politica e che si vede preclusa la possibilità di partecipare alla competizione elettorale, per un errore procedurale. I motivi dell’esclusione della lista sono ormai pubblici, chiunque può leggerli e farsi un’idea libera da condizionamenti; pertanto, non entriamo nel merito del provvedimento».
“Montepaone Riparte” allarga gli orizzonti e sottolinea: «In questi giorni si è parlato molto di democrazia. La democrazia è certamente confronto ma prima ancora è rispetto delle regole. Ogni competizione ha le sue regole e per potervi partecipare è necessario rispettarle. Nel procedimento elettorale, poi, la forma è sostanza. Il motivo che ha condotto alla ricusazione della lista è, in verità, di pura sostanza in quanto la modalità di raccolta delle sottoscrizioni non ha consentito di avere la certezza che chi ha firmato conoscesse realmente i nomi di tutti i candidati consiglieri. Di certo una competizione elettorale con un solo concorrente rappresenta un vulnus democratico, di cui “Montepaone Riparte” è vittima indiretta e involontaria. Tuttavia, la via per preservare la democrazia rimane sempre la stessa: la partecipazione popolare. Saranno i cittadini di Montepaone a garantire l’integrità della democrazia tramite la partecipazione al voto. Da oggi in avanti il nostro impegno si concentrerà per testimoniare l’importanza di andare a votare il 24 e 25 maggio».
Migliarese e “i suoi” concludono: «Crediamo fortemente nei nostri cittadini. La popolazione di Montepaone è matura e consapevole. Anche per questo motivo abbiamo evitato di mettere in campo espedienti che avrebbero svuotato di senso il voto. La parola ora torna agli elettori: votare è importante e ogni voto conta. Dopo le elezioni verrà il tempo del dialogo e della collaborazione. Chi rappresenta realmente una novità per la politica di Montepaone troverà una amministrazione pronta a collaborare per far crescere il nostro paese sempre di più».

L’articolo VERSO LE COMUNALI, “MONTEPAONE RIPARTE”: «AL VOTO CON UNA SOLA LISTA, DEMOCRAZIA FERITA, MA DECIDE LA PARTECIPAZIONE» proviene da S1 TV.

Le buone pratiche per ottimizzare la cattura del carbonio nei terreni agricoli

Nella sede regionale della Copagri Calabria, presieduta da Francesco Macrì, si è tenuto il seminario dal titolo “I crediti di carbonio in agricoltura”. A relazionare sul tema la dottoressa Valentina Marrone, della società  Alberami startup innovativa Pugliese. Il presidente della Confederazione Produttori Agricoli, Francesco Macrì, ha messo in rilievo l’importanza di fornire tutto il supporto scientifico e tecnico necessario per andare incontro alle difficoltà, sempre maggiori, che gli agricoltori affrontano in particolare in Calabria. La relatrice, nella sede di Lamezia Terme, si è soffermata sulle buone pratiche di Carbon Farming, per ottimizzare la cattura del carbonio nei terreni agricoli, attraverso pratiche note per migliorare la velocità con la quale la CO2 viene rimossa dall’atmosfera, per essere sequestrata nella biomassa e nella materia organica del suolo.  Questo tipo di pratica agricola, contribuisce in modo significativo alla emissione di carbonio, attraverso l’uso di fertilizzanti ad elevato contenuto di carbonio ed alla limitazione delle lavorazioni dei terreni.  Attraverso il Carbon Farming gli agricoltori
riusciranno a sfruttare il potenziale del suolo, per catturare le emissioni di anidrite carbonica. Questo approccio porterà al miglioramento delle condizioni climatiche, alla creazione di terreni agricoli più fertili e resistenti e all’apertura di opportunità per vari partner all’interno della Filiera Agroalimentare. Le colture che potranno partecipare al Carbon Farming  sono quelle arboree (esempio ulivo, agrumi, fico, mandorlo, castagno, noce, nocciolo, carrubo, ciliegio), e altre (esempio seminativi, vigneto e prati/pascolo).  Gli agricoltori percepiranno un guadagno in base al quantitativo di Carbonio CO2  sequestrato nel suolo.  Questi Certificati di Crediti di Carbonio, possono essere acquistati da aziende al di fuori della filiera agroalimentare, al fine di compensare le proprie emissioni. L’incontro è stato molto partecipato da agricoltori provenienti da tutte le provincie
calabresi, dimostrando grande interesse al tema trattato. Il seminario è stato presentato dal vice presidente vicario di Copagri Francesco Barretta e dal vice presidente Vincenzo Lentini.

L’articolo Le buone pratiche per ottimizzare la cattura del carbonio nei terreni agricoli proviene da S1 TV.

Giornata della Salute a Vallefiorita e Palermiti: una comunità che sceglie la prevenzione

Si è svolta oggi, mercoledì 29 aprile, con grande partecipazione la Giornata della Salute, un appuntamento che ha coinvolto nella stessa giornata due comunità: al mattino nella sala consiliare del Comune di Vallefiorita e nel pomeriggio in quella del Comune di Palermiti. L’iniziativa ha registrato un numero elevato di prenotazioni, segno di una crescente attenzione verso la prevenzione e la diagnosi precoce. Promossa dal Dipartimento di Prevenzione, U.O. Igiene e Sanità Pubblica, Centro Screening Oncologici dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con Avis provinciale Catanzaro, Avis comunale Vallefiorita-Palermiti, Comuni, Pro Loco, Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie e Regione Calabria, la giornata rappresenta un modello concreto di sanità territoriale. Un esempio virtuoso di come istituzioni, associazioni e servizi sanitari possano lavorare insieme per ridurre ritardi diagnostici e disuguaglianze nell’accesso agli screening. Durante l’iniziativa i cittadini hanno potuto aderire gratuitamente ai programmi di screening oncologici attivi: screening tumore della mammella (donne 50-69 anni), screening tumore del collo dell’utero (donne 25-64 anni), screening tumore del colon-retto (uomini e donne 50-69 anni). Si tratta di percorsi semplici, gratuiti e scientificamente validati, che permettono di individuare eventuali anomalie prima della comparsa dei sintomi. Gli amministratori comunali hanno sottolineato come «iniziative come questa dimostrino quanto la prevenzione sia fondamentale e quanto sia importante fare rete per tutelare la salute dei cittadini». Una visione condivisa anche dai promotori, che ricordano come la diagnosi precoce sia uno degli strumenti più efficaci per salvare vite. La prevenzione non è un gesto isolato, ma un investimento collettivo. Intervenire prima che compaiano i sintomi significa aumentare in modo significativo le possibilità di cura, ridurre la necessità di trattamenti più invasivi, diminuire l’impatto emotivo, sociale ed economico delle malattie oncologiche, garantire equità nell’accesso ai servizi sanitari. Portare gli screening direttamente nei territori, soprattutto nei piccoli comuni, è una scelta strategica: avvicina i cittadini, elimina barriere logistiche e culturali, rafforza il rapporto di fiducia con il sistema sanitario. La forte partecipazione registrata a Vallefiorita e Palermiti conferma che quando i servizi sono vicini, chiari e gratuiti, le persone rispondono. La Giornata della Salute non è stata solo un evento informativo, ma un momento di consapevolezza collettiva: un invito a non rimandare, a conoscere il proprio corpo, a proteggere il proprio futuro. La prevenzione funziona davvero quando diventa un’abitudine condivisa. E questa giornata dimostra che le comunità di Vallefiorita e Palermiti stanno andando nella direzione giusta.
Carmela Commodaro

L’articolo Giornata della Salute a Vallefiorita e Palermiti: una comunità che sceglie la prevenzione proviene da S1 TV.

Focus sui crediti di carbonio in agricoltura domani mattina a Lamezia Terme con il presidente della Copagri Calabria Francesco Macrì e gli esperti del settore

Appuntamento fissato per domani mattina, Mercoledì 29 Aprile 2026, alle ore 9,30, nella sede regionale della Confederazione Produttori Agricoli (Copagri), a Lamezia Terme, in via U. Boccioni n. 5, per il convegno su “I crediti di carbonio in agricoltura – Carbon farming), promosso dalla Copagri Calabria presieduta da Francesco Macrì. Interverranno gli esperti del settore, che daranno preziose informazioni agli agricoltori impegnati in questo momento particolarmente difficile, per mandare avanti le aziende in un contesto così complesso come la Calabria. I crediti di carbonio sono certificati negoziabili che rappresentano la rimozione o la mancata emissione in atmosfera di una tonnellata di CO2 (o gas serra equivalenti). Utilizzati da aziende e stati per compensare le proprie emissioni, finanziano progetti ambientali come riforestazione, efficienza energetica o energie rinnovabili. Un’azienda che non può ridurre le proprie emissioni, acquista crediti da progetti che catturano o evitano CO2, ottenendo così il diritto di “compensare” il proprio impatto ambientale. Il presidente Copagri, barone Francesco Macrì, evidenzia come sia “neccessario impegnarsi ad ogni livello, per fornire immediate e concrete risposte alle sacrosante sollecitazioni degli operatori calabresi, che devono affrontare problematiche ancora più complesse rispetto agli agricoltori del resto d’Italia e d’Europa”.

L’articolo Focus sui crediti di carbonio in agricoltura domani mattina a Lamezia Terme con il presidente della Copagri Calabria Francesco Macrì e gli esperti del settore proviene da S1 TV.

Squillace, 1° maggio: torna il tradizionale pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Ponte (foto)

Il primo giorno di maggio, a Squillace, si celebra anche la festa del lavoro cristiano. Quest’anno viene riproposta, con partecipazione dell’amministrazione comunale, la tradizione del pellegrinaggio al santuario della Madonna del Ponte, dove il rettore padre Piero Puglisi presiederà la solenne celebrazione eucaristica con affidamento alla Madonna. Il raduno dei pellegrini è previsto in piazza Duomo alle ore 9. Il corteo giungerà al Santuario dove sarà recitato il Rosario e poi sarà celebrata la messa. Alle ore 12, momento musicale a cura di Promocultura Ets, con esibizione di Vincenzo Gallicchio, alla fisarmonica, e Filomena Gabriele, al flauto. Seguirà la benedizione delle automobili. Il pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Ponte è una delle tradizioni religiose più sentite, legata a un antico culto che fonde storia medievale e miracoli settecenteschi. Le radici del culto risalgono probabilmente all’anno 1000, quando nell’area sorgeva un eremo bizantino dei monaci basiliani. Tuttavia, la devozione popolare esplose nel XVIII secolo a seguito di un evento prodigioso: il 5 maggio 1723, su un vecchio muro nei pressi di un ponte sul fiume Alessi, fu rinvenuta un’antica immagine della Madonna. Secondo la tradizione, una donna posseduta da spiriti maligni guarì miracolosamente dopo aver invocato la Vergine davanti a quel dipinto. In seguito al miracolo, il vescovo Saverio Maria de Queralt ordinò la costruzione della chiesa attuale, completata nel 1724 e consacrata nel 1754. L’oggetto del pellegrinaggio è un affresco di origine bizantina che raffigura la Madonna Galaktotrofusa, cioè che allatta il Bambino. Il santuario è noto anche come Madonna del Rinfresco. Questo titolo deriva dall’usanza storica dell’eremita del luogo di offrire acqua ai viandanti e pellegrini che transitavano lungo la valle. Il santuario è diventato negli anni un punto di riferimento spirituale per l’intera diocesi. Ogni anno, il primo maggio, i fedeli si recano in pellegrinaggio al santuario per celebrare la festa solenne, che include la tradizionale benedizione delle automobili. Nel 1922, sostò qui in preghiera mons. Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, durante il suo viaggio come delegato apostolico. La struttura ha affrontato diverse sfide nel corso dei secoli. Il terribile terremoto del 1783 causò il crollo di parte del tetto e del romitorio adiacente. Dopo secoli di devozione, la chiesa è stata ufficialmente elevata a Santuario Mariano Diocesano il 1° aprile 1978. Il fabbricato è stato poi restaurato e ristrutturato grazie all’iniziativa dell’indimenticato rettore del santuario don Domenico Cirillo. Di recente sono stati effettuati lavori di adeguamento e messa in sicurezza statica della copertura e opere accessorie del Santuario dopo che sono stati realizzati il nuovo altare, l’ambo­ne e il fonte battesimale in marmo. L’attuale rettore Padre Piero Puglisi ha lavorato alla ripresa del Santuario dando impulso alla pastorale e alla devozione mariana e favorendo il culto e la devozione alla Madonna e la celebrazione dei vari sacramenti.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, 1° maggio: torna il tradizionale pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Ponte (foto) proviene da S1 TV.

“Soverato – Roccella Jonica Città del Mare”, questo il tema del convegno promosso dalla FIDAPA

“Soverato – Roccella Jonica Città del Mare”, questo il tema del convegno promosso dalla FIDAPA Sezioni di Soverato e Roccella Jonica, nell’ambito del tema Internazionale 2024–2027 volto a promuovere la sostenibilità e la gestione delle risorse marine. Presso la sala consiliare Bruno Manti, si è svolto un confronto qualificato, avviato dai saluti delle Presidenti Fidapa,di Soverato Vittoria Lazzaro e di Roccella Fausta Tassone, che hanno sottolineato come il convegno punti a fare un focus sulla storia e le attività marinare delle due Città del litorale Jonico e a richiamare l’attenzione sul patto intergenerazionale per il mare e l’ambiente la cui tutela acquista anche un valore etico. Al centro del dibattito il mare non in modo teorico, ma come questione concreta, orientata alla sua tutela, governo del territorio e sviluppo sostenibile delle comunità costiere. La Past President Roberta Ussia,Referente per il tema Internazionale FIDAPA, ha sottolineato come il mare rappresenti uno spazio di crescita sociale e un contesto educativo. La Past President della sezione di Roccella Jonica, Cinzia Jeraci, ha evidenziato la necessità di tutelare e valorizzare Soverato e Roccella attraverso interventi concreti. E’ intervenuto il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, sottolineando l’importanza della valorizzazione del territorio costiero, ambiente mare e sinergie tra le città costiere,con salvaguardia e tutela del litorale. Sono intervenuti inoltre: Marisa Gigliotti, Dirigente Slow Food, che si è soffermata sul tema della sostenibilità nelle città costiere e sulla necessità di pianificare lo sviluppo in equilibrio con l’ambiente. Elisa Nisticò, Direttrice dei Musei e Parchi archeologici di Scolacium e Kaulon e della Cattolica di Stilo, ha puntato sul rapporto tra comunità, mare e territorio ionico. Anna Melania Sia, docente di Diritto della Navigazione all’UMG di Catanzaro, ha ricordato alcune normative sulla gestione del mare come bene pubblico. I presidenti della Lega Navale Italiana, Enrico Rispoli di Soverato e Francesco Vigliarolo di Roccella Jonica, hanno trattato gli sport acquatici come strumento di educazione ambientale, richiamando l’attenzione sul crescente problema delle microplastiche nel mare e sulla necessità di promuovere comportamenti responsabili. Gli studenti dell’IPSSEOA di Soverato, diretto dal Dirigente Renato Daniele, hanno svolto il servizio di accoglienza, ponendo l’attenzione sul futuro del territorio, tra turismo esperienziale, identità enogastronomica e innovazione. Hanno offerto, altresì, il loro contributo la Pastpresident Nazionale FIDAPA Cettina Corallo, la Pastpresident FIDAPA del Distretto Sud Ovest Franca Dora Mannarino, la Presidente del COA di Catanzaro Enza Matacera, in rappresentanza dell’ ARPACAL Filomena Casaburi, per l’Ente Parchi marini Calabria llenia Procopio, i Sindaci Daniele Vacca di Soverato e Vittorio Zito di Roccella Jonica. Presenti autorità civili e militari, il Comandante Provinciale Arma dei Carabinieri di Catanzaro Generale Giovanni Pellegrino, il Comandante Provinciale Guardia di Finanza di Catanzaro Colonnello Pierpaolo Manno, la Senatrice Silvia Vono e rappresentanti delle associazioni locali. L’evento, moderato dalla giornalista e socia FIDAPA Soverato Claudia De Fazio, è stato concluso dalla Pastpresident Nazionale FIDAPA Concetta Corallo, la quale ha assicurato altri incontri e momenti di approfondimento sui temi affrontati.
Rosanna Paravati

L’articolo “Soverato – Roccella Jonica Città del Mare”, questo il tema del convegno promosso dalla FIDAPA proviene da S1 TV.

Soverato, apertura nuova boutique “Charme”

Una nuova boutique ha aperto le porte a Soverato, in via Santa Maria che congiunge il corso al lungomare. “Charme”, questo il nome dato al nuovo negozio nel cuore della città, tra vie animate e vetrine storiche. All’inaugurazione, che ha attirato curiosi, ospiti e passanti, era presente il Vicesindaco della città e Consigliere Provinciale, Emanuele Amoruso, il quale nel formulare gli auguri, ha sottolineato come l’apertura della boutique, arricchisce Soverato di una nuova realtà, capace di coniugare tradizione e modernità. Soddisfatta ed emozionata la proprietaria Mariarosaria Barranca, già titolare di altri punti vendita Charme nel catanzarese, nonché Agente Regionale Calabria e Basilicata del prestigioso Concorso di Bellezza “Venere d’Italia”. Il nuovo spazio è stato benedetto da don Piero.“Vogliamo offrire qualcosa di diverso, che unisca stile e originalità”, ha dichiarato la titolare durante il taglio del nastro. All’evento inaugurale non potevano mancare le bellissime ragazze del Concorso “Venere d’Italia” che, con la loro elegante presenza, hanno arricchito e impreziosito il gioioso momento, che è stato accompagnato da un ricco rinfresco, contribuendo a rendere la serata un momento di incontro e celebrazione.
Rosanna Paravati

L’articolo Soverato, apertura nuova boutique “Charme” proviene da S1 TV.

Persona dispersa ritrovata a Stilo

Nella serata di ieri, squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Reggio Calabria sono intervenute nel comune di Stilo per la ricerca di una persona dispersa di 32 anni.
L’uomo aveva contattato il NUE 112 dopo aver perso l’orientamento al termine di un’escursione, non riuscendo più a ritrovare il sentiero a causa del sopraggiungere del buio. Durante tutta la fase dei soccorsi è rimasto costantemente in contatto con la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco.
Grazie al recupero delle coordinate della posizione del disperso, la Sala Operativa ha immediatamente attivato la squadra del Distaccamento di Monasterace e una pattuglia dei Carabinieri di Stilo. Contestualmente veniva allertato anche il Soccorso Alpino per il supporto alle operazioni.
Alle ore 22:05 circa, la persona è stata individuata e raggiunta dai Vigili del Fuoco congiuntamente ai Carabinieri in località Monte Consolino, nei pressi del Castello Normanno di Stilo.
Il 32enne, in buone condizioni di salute, è stato successivamente accompagnato in zona sicura.

L’articolo Persona dispersa ritrovata a Stilo proviene da S1 TV.

Plauso all’operazione congiunta delle Squadre Mobili di Catanzaro e Vibo Valentia nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, Morelli (Fsp Polizia): “Esempio di professionalità e sinergia operativa”

Il Segretario Generale Provinciale del Sindacato FSP Polizia di Stato, Rocco Morelli, esprime vivo apprezzamento per l’importante operazione condotta dai poliziotti della Squadra Mobile di Catanzaro e della Squadra Mobile di Vibo Valentia, che ha portato all’arresto di un soggetto ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
«Desidero rivolgere un plauso sincero alle colleghe e ai colleghi impegnati in questa brillante attività investigativa – dichiara Rocco Morelli – che testimonia ancora una volta l’elevato livello di professionalità, intuizione operativa e capacità investigativa espresso quotidianamente dalla Polizia di Stato nei territori più esposti al fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti».
«L’operazione – prosegue Morelli – evidenzia l’efficacia del lavoro sinergico tra uffici investigativi diversi, in questo caso tra le Squadre Mobili di Catanzaro e Vibo Valentia, a dimostrazione di come il coordinamento e la condivisione delle informazioni rappresentino strumenti imprescindibili per il contrasto alla criminalità organizzata e diffusa».
«Particolarmente significativa – sottolinea ancora il Segretario Provinciale FSP – è la capacità investigativa dimostrata dagli operatori, che, partendo da un’attività info-investigativa mirata, sono riusciti a individuare modalità di occultamento sempre più sofisticate, confermando l’elevato grado di preparazione e attenzione che contraddistingue il personale della Polizia di Stato».
«Questi risultati – conclude Morelli – devono rappresentare uno stimolo concreto per le istituzioni affinché continuino a investire in risorse, mezzi e organici, indispensabili per garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori e per rendere ancora più incisiva l’azione di prevenzione e repressione dei reati, a tutela della sicurezza dei cittadini».
Il Sindacato FSP Polizia di Stato rinnova il proprio sostegno a tutte le donne e gli uomini in divisa che, con dedizione e spirito di servizio, operano quotidianamente per la legalità e la sicurezza del territorio.

L’articolo Plauso all’operazione congiunta delle Squadre Mobili di Catanzaro e Vibo Valentia nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, Morelli (Fsp Polizia): “Esempio di professionalità e sinergia operativa” proviene da S1 TV.