Squillace, 1° maggio: torna il tradizionale pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Ponte (foto)








Il primo giorno di maggio, a Squillace, si celebra anche la festa del lavoro cristiano. Quest’anno viene riproposta, con partecipazione dell’amministrazione comunale, la tradizione del pellegrinaggio al santuario della Madonna del Ponte, dove il rettore padre Piero Puglisi presiederà la solenne celebrazione eucaristica con affidamento alla Madonna. Il raduno dei pellegrini è previsto in piazza Duomo alle ore 9. Il corteo giungerà al Santuario dove sarà recitato il Rosario e poi sarà celebrata la messa. Alle ore 12, momento musicale a cura di Promocultura Ets, con esibizione di Vincenzo Gallicchio, alla fisarmonica, e Filomena Gabriele, al flauto. Seguirà la benedizione delle automobili. Il pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Ponte è una delle tradizioni religiose più sentite, legata a un antico culto che fonde storia medievale e miracoli settecenteschi. Le radici del culto risalgono probabilmente all’anno 1000, quando nell’area sorgeva un eremo bizantino dei monaci basiliani. Tuttavia, la devozione popolare esplose nel XVIII secolo a seguito di un evento prodigioso: il 5 maggio 1723, su un vecchio muro nei pressi di un ponte sul fiume Alessi, fu rinvenuta un’antica immagine della Madonna. Secondo la tradizione, una donna posseduta da spiriti maligni guarì miracolosamente dopo aver invocato la Vergine davanti a quel dipinto. In seguito al miracolo, il vescovo Saverio Maria de Queralt ordinò la costruzione della chiesa attuale, completata nel 1724 e consacrata nel 1754. L’oggetto del pellegrinaggio è un affresco di origine bizantina che raffigura la Madonna Galaktotrofusa, cioè che allatta il Bambino. Il santuario è noto anche come Madonna del Rinfresco. Questo titolo deriva dall’usanza storica dell’eremita del luogo di offrire acqua ai viandanti e pellegrini che transitavano lungo la valle. Il santuario è diventato negli anni un punto di riferimento spirituale per l’intera diocesi. Ogni anno, il primo maggio, i fedeli si recano in pellegrinaggio al santuario per celebrare la festa solenne, che include la tradizionale benedizione delle automobili. Nel 1922, sostò qui in preghiera mons. Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, durante il suo viaggio come delegato apostolico. La struttura ha affrontato diverse sfide nel corso dei secoli. Il terribile terremoto del 1783 causò il crollo di parte del tetto e del romitorio adiacente. Dopo secoli di devozione, la chiesa è stata ufficialmente elevata a Santuario Mariano Diocesano il 1° aprile 1978. Il fabbricato è stato poi restaurato e ristrutturato grazie all’iniziativa dell’indimenticato rettore del santuario don Domenico Cirillo. Di recente sono stati effettuati lavori di adeguamento e messa in sicurezza statica della copertura e opere accessorie del Santuario dopo che sono stati realizzati il nuovo altare, l’ambone e il fonte battesimale in marmo. L’attuale rettore Padre Piero Puglisi ha lavorato alla ripresa del Santuario dando impulso alla pastorale e alla devozione mariana e favorendo il culto e la devozione alla Madonna e la celebrazione dei vari sacramenti.
Carmela Commodaro
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